25 January, 2022
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Il Cagliari espugna il “Franchi” di Firenze con un goal di Leonardo Pavoletti (37′ p.t.) e “vede” la salvezza. Nella giornata più difficile che avrebbe potuto spegnere, in caso di un risultato negativo, le sue speranze di salvezza, la squadra di Diego Lopez ha avuto un’impennata d’orgoglio e con i 3 punti ha scavalcato in classifica il Crotone, non andato al di là del 2 a 2 interno con la Lazio, e la Spal, piegata nel finale sul campo del Torino. Ora il Cagliari ha un punto di vantaggio su entrambe a 90′ dalla fine.

Il Cagliari ha giocato una bella partita, costruendo tanto e sciupando due goal che sembravano ormai “fatti” con Diego Farias che, nella prima occasione, ha colpito la traversa, ed avrebbero consentito di non soffrire, come è avvenuto, fino alla fine. La Fiorentina ha fatto decisamente poco, al di là della buona volontà, considerato che aveva bisogno di punti per continuare il sogno di accesso alla prossima Europa League, non ha quasi mai impensierito la difesa rossoblu. Nel finale la partita è diventata nervosa, sono stati espulsi prima il tecnico Stefano Pioli poi Jordan Veretout per un brutto fallo su Joao Pedro e si è rischiata la rissa in mezzo al campo, in un clima che stride con quello iniziale, caratterizzato dal saluto comune nel ricordo di Davide Astori.

Domenica prossima i rossoblu ospiteranno l’Atalanta, il Crotone giocherà a Napoli, la Spal in casa con la Sampdoria. Indipendentemente dal risultato della partita con l’Atalanta, il Cagliari sarà salvo se almeno una delle due dirette concorrenti non riuscirà a vincere.

Nella giornata odierna, hanno compiuto un notevole passo avanti verso la salvezza l’Udinese, tornata alla vittoria dopo alcuni mesi sul campo del Verona con un goal di Antonín Barák, ed il Chievo, corsaro in rimonta a Bologna (goal di Simone Verdi, Emanuele Giaccherini e Roberto Inglese). Entrambe sono ora a quota 37 punti, un punto avanti al Cagliari, due punti avanti a Spal e Crotone.

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Joao Pedro.

Il Cagliari gioca questo pomeriggio la Fiorentina al “Franchi” (dirige Paolo Valeri di Roma), una delle due ultime chances che gli sono rimaste per evitare la retrocessione in serie B. Contro la squadra di Stefano Pioli la squadra di Diego Lopez deve assolutamente conquistare almeno un punto, per sperare di riagganciare il Crotone, impegnato in casa contro la Lazio, ed evitare di rimandare tutto all’ultima partita, in programma tre sette giorni alla Sardegna Arena contro la forte e temibile Atalanta di Giampiero Gasperini.

Nel Cagliari torna a disposizione Joao Pedro, una presenza molto importante per una squadra che ha bisogno di stimoli per tornare a credere fino in fondo nelle proprie possibilità che non sono certamente da squadra da retrocessione in serie B. Diego Lopez potrà disporre anche di Filippo Romagna, mentre non ha recuperato Leandro Castán. Gli uomini più temibili nella Fiorentina sono i giovani attaccanti Giovanni Simeone e Federico Chiesa, figli d’arte in grandissima ascesa.

Fiorentina-Cagliari si gioca inevitabilmente nel ricordo di Davide Astori.

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Riparte il campionato dopo l’interruzione determinata dalla tragica scomparsa di Davide Astori, il capitano della Fiorentina che ha lasciato a Cagliari tanti ricordi per la sua lunga esperienza con la maglia rossoblu, durata ben sei stagioni (dal 2008 al 2014, 174 presenze, 3 goal). La partita non disputata domenica scorsa a Marassi con il Genoa, verrà recuperata il 3 aprile.

Alla Sardegna Arena arriva la Lazio, una delle grandi del campionato, in corsa per uno dei primi quattro posti che valgono la qualificazione diretta alla Champions League, sicuramente non nel suo miglior periodo di forma ma in grado di fare paura in trasferta, dove ha conquistato 29 dei 42 punti a disposizione in 14 giornate, frutto di ben 9 vittorie, 2 pareggi e 3 sconfitte. Uno degli elementi sui quali cercherà di fare leva il Cagliari, oltre alla voglia di riprendere a conquistare preziosi punti salvezza e all’entusiasmo del pubblico della Sardegna Arena, è il numero di goal subito in trasferta dalla Lazio, ben 20, alla media di quasi 1,5 a partita. Per contro, la squadra di Simone Inzaghi ha un attacco che fa paura, capace finora di realizzare in trasferta ben 33 reti, stesso bottino messo insieme dalla Juventus, superiore a quello del Napoli (30).

Sono tanti gli uomini della Lazio da controllare con particolare attenzione: dal bomber Ciro Immobile – capocannoniere del campionato con 23 reti realizzate in 24 partite (stesso numero con il quale ha concluso la passata stagione in 36 giornate; le reti realizzate nella stagione in corso tra campionato e coppe sono addirittura 33) – a Milinkovic-Savic, da Felipe Anderson a Luis Alberto.

Alla gara del girone d’andata, vinta dalla Lazio per 3 a 0, è legato l’esordio di Diego Lopez sulla panchina rossoblu, dopo l’esonero di Massimo Rastelli.

Il tecnico rossoblu deve fare a meno di Joao Pedro, sospeso dopo essere stato trovato positivo all’idroclorotiazide (un diuretico) nei test effettuati da Nado Italia subito dopo la partita con il Sassuolo dell’11 febbraio scorso, ma recupera Diego Farias, terzo del reparto offensivo al fianco del nordcoreano Kwang-Song Han e di Leonardo Pavoletti.

Dirigerà Marco Guida di Torre Annunziata, assistenti di linea Ciro Carbone di Napoli e Giorgio Schenone di Genova. Quarto ufficiale Ivano Pezzuto di Lecce. Addetti al VAR Claudio Gavillucci di Latina e Alberto Tegoni di Milano.

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Il Cagliari è uscito imbattuto dal Mapei Stadium nello scontro diretto con una concorrente per la salvezza, il Sassuolo, e torna in Sardegna con un prezioso punto che costituisce un nuovo significativo passo in avanti verso il traguardo finale, considerato che i punti di vantaggio sulla terz’ultima posizione, occupata dalla Spal, sono ora 8.

Quella disputata oggi nell’anticipo di mezzogiorno e mezza non è stata certamente una bella partita, condizionata sicuramente dall’importanza della posta in palio.

Diego Lopez ha tenuto inizialmente in panchina Leonardo Pavoletti, non in perfette condizioni fisiche, schierando in attacco la coppia brasiliana formata da Joao Pedro e Farias. Al posto di Paolo Faragò ha esordito dal 1’ Charalampos Lykogiannis.

Nel primo tempo il Cagliari ha controllato senza difficoltà tutti i tentativi del Sassuolo, cercando anche di creare qualche problema alla porta avversaria. Perso Luca Cigarini per infortunio al 25′, sostituito da Marco Sau, Diego Lopez ha tenuto gli equilibri facendo arretrare Joao Pedro in mezzo al campo.

In avvio di ripresa il Sassuolo ha sfiorato il goal con Domenico Berardi che ha sprecato calciando alto da favorevolissima posizione. Ci ha provato anche Babacar, sul quale ha fatto buona guardia Alessio Cragno. Nonostante la pressione del Sassuolo, la porta rossoblu non ha corso grossi rischi e lo 0 a 0 finale è arrivato come risultanza inevitabile di una partita equilibrata, con pochi lampi.

Il Cagliari conferma di essere in salute e sabato giocherà ancora in trasferta, un altro scontro salvezza, sul campo del Chievo, battuto in casa oggi dal Genoa di Davide Ballardini.

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Cagliari, missione compiuta! I rossoblu superano la Spal, 2 a 0 (goal di Luca Cigarini e Marco Sau, il primo con un tiro dalla distanza, il secondo 3 minuti dopo il suo ingresso in campo), e portano a 7 i punti il vantaggio sul terz’ultimo posto. E’ stata una vittoria limpida, anche al di là dello scarto di due goal, frutto di una prestazione convincente che conferma la crescita della squadra.

Diego Lopez ha impiegato nell’undici iniziale i tre giocatori reduci da squalifiche: Nicolò Barella, Joao Pedro e Leonardo Pavoletti. Il Cagliari ha controllato il gioco fin dall’inizio ma nella prima mezz’ora non ci sono state grandi occasioni da rete e a sbloccare la situazione ci ha pensato Luca Cigarini, alla seconda marcatura consecutiva dopo quella di Crotone, che ricevuta palla sulla trequarti al 34′, se l’è sistemata sul destro ed ha esploso un bolide che si è infilato in rete dopo aver sbattuto sul palo, fuori portata per il giovane portiere ferrarese Alex Meret.

Il Cagliari ha sfiorato subito il raddoppio, al 40′, con Leonardo Pavoletti, arrivato in ritardo alla deviazione vincente su cross di Paolo Faragò.

Anche in avvio di secondo tempo è stato il Cagliari a rendersi più pericolo, con un cross di Simone Padoin, sul quale Jasmin Kurtic ha deviato in angolo, sugli sviluppi del quale Alex Meret ha compiuto un miracolo sul colpo di testa di Luca Ceppitelli. Il raddoppio del Cagliari era ormai nell’aria ed è arrivato al 15′, con una splendida azione avviata da Luca Cigarini, rifinita da Diego Farias e conclusa da Joao Pedro con un tiro imprendibile per il pur bravo Alex Meret. Tutto inutile, purtroppo, perché l’arbitro Davide Massa, dopo aver inizialmente convalidato il goal, lo ha poi annullato su indicazione del VAR, per fuorigioco di Diego Farias al momento dell’assist per Joao Pedro.

Il Cagliari il secondo goal lo voleva ad ogni costo, ha continuato a cercarlo e lo ha trovato al 33′, con Marco Sau, entrato in campo 3′ prima al posto di Diego Farias. Sugli sviluppi di un calcio di punizione battuto dalla destra da Luca Cigarini, Leandro Castán (trai migliori in campo) ha servito con un colpo di tacco Marco Sau che con un tiro forte e preciso non ha lasciato scampo ad Alex Meret.

Il finale ha offerto ancora qualche emozione ma la vittoria del Cagliari, ampiamente meritata, non è mai stata in discussione.

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Diego Lopez ritrova Leonardo Pavoletti, Joao Pedro e Nicolò Barella per la sfida con la Spal dell’ex Marco Borriello, una delle tappe fondamentali nel cammino che conduce alla salvezza. All’andata, a Ferrara, i rossoblu fecero bottino pieno ma questo felice precedente non deve illudere che quella odierna possa essere una partita facile. Classifica alla mano, una vittoria sarebbe fondamentale perché dilaterebbe da 4 a 7 punti il vantaggio sulla terz’ultima posizione, occupata dalla stessa Spal, a meno di una vittoria del Verona sulla Roma, che porterebbe gli scaligeri a scavalcare la Spal, a cinque lunghezze dal Cagliari.

Diego Lopez con il recupero di Pavoletti, Joao Pedro e Nicolò Barella può contare sull’organico quasi al completo, dovendo fare a meno dei soli Pisacane, Miangue e Ceter. La partita sarà diretta da Davide Massa di Imperia, assistenti di linea Alberto Tegoni di Milano e Lorenzo Manganelli di Valdarno. Quarto ufficiale Niccolò Baroni di Firenze. Addetti al VAR Paolo Silvio Mazzoleni di Bergamo e Daniele Minelli di Varese.

«Sarà una partita diversa rispetto al Crotone – ha detto alla vigilia Diego Lopez -. Domenica scorsa avevo detto che sarebbe stata più una partita da lotta, domenica sarà più da giocare, sempre tenendo in mente che dovremo anche lottare su ogni pallone. In altre gare abbiamo dimostrato quel che sappiamo fare in termini di gioco, dovremo essere all’altezza anche contro la Spal.»
«Sappiamo che verrà tanta gente allo stadio, ripeto sempre che spetta a noi trascinare il pubblico; non solo quando non abbiamo la palla, intervenendo magari in scivolata, ma anche quando siamo in possesso, mettendo velocità, arrivando sulla fascia, crossando sulle punte. Dobbiamo trasmettere qualcosa ai tifosi. Questa gara andrà aggredita con personalità: affrontiamo una Spal che apprezzo molto per come approccia le partite. Anche loro vorranno giocare – ha concluso Diego Lopez -, noi dobbiamo essere concentrati sino alla fine, avere la testa giusta e cercare di fare male.»

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E’ un punto pesantissimo, in prospettiva salvezza, quello conquistato questo pomeriggio dal Cagliari allo Scida di Crotone, nello scontro diretto con la squadra allenata da Walter Zenda, reduce da una larga vittoria per 3 a 0 sul campo del Verona (corsaro oggi al Franchi di Firenze con un clamoroso 4 a 1).

Costretto a schierare una formazione d’emergenza per le assenze degli squalificati Joao Pedro, Nicolò Barella e Leonardo Pavoletti, sotto di un goal dal 27′ del primo tempo per il calcio di rigore molto dubbio, decretato su intervento del VAR e trasformato da Marcello Trotta, il Cagliari è rimasto in 10 uomini dalle battute finali del primo tempo, per un’ingiusta espulsione di Fabio Pisacane, anche questa assegnata dopo la consultazione del VAR. Quando tutto sembrava volgere contro i rossoblu, è arrivata una grande reazione, con il pareggio di Luca Cigarini, al 7′ di recupero del primo tempo con un grande calcio di punizione, e nella ripresa una strenua difesa del pareggio sugli assalti del Crotone.

La partita ha regalato un ultimo brivido, con il goal del Crotone realizzato al 90′ di testa da Federico Ceccherini su punizione di Federico Ricci ed annullato, ancora dopo la consultazione del VAR, ed il Cagliari ha poi potuto festeggiare il prezioso pareggio che consente di tenere a distanza di due punti il Crotone e a quattro la Spal che è riuscita a strappare un pari contro l’Inter e domenica prossima sarà protagonista alla Sardegna Arena in un’altra partita importantissima in chiave salvezza.

«I miei ragazzi hanno dato sul campo una grande risposta – ha commentato a fine partita Diego Lopez –. Avevo detto loro alla vigilia che era il momento di dimostrare la validità del gruppo e la squadra mi ha preso in parola. Alcuni elementi che non giocavano da tempo hanno fatto vedere di essere pienamente all’altezza. Non era facile venire qui in questo campo, il Crotone è andato in vantaggio, poi c’è stata una grande parata di Cordaz che ha impedito il pareggio. Siamo rimasti in dieci, la squadra ha giocato sino alla fine, minuto dopo minuti. Anche i giocatori che sono entrati mi sono piaciuti tantissimo, hanno dato il loro contributo al raggiungimento del risultato.»
«Il Crotone aveva due attaccanti alti e forti in area, ha cercato di rifornirli continuamente dalle fasce, andare uno contro uno. Abbiamo tenuto bene il campo, volevamo contrattaccare con qualche ripartenza ma non è stato possibile. La squadra ha fatto vedere di possedere lo spirito e la mentalità giusta – ha concluso Diego Lopez -: è così che si deve giocare per raggiungere la salvezza. Sono molto contento, il punto ce lo siamo guadagnato.»

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E’ un Cagliari fortemente condizionato dalle assenze quello che alle 15.00 affronta la trasferta di Crotone, una delle tappe più importanti sulla strada che conduce alla salvezza. Diego Lopez non può disporre di Joao Pedro, Nicolò Barella e Leonardo Pavoletti, tutti e tre squalificati, mentre ha convocato due dei tre nuovi acquisti, il difensore brasiliano Leandro Castán ed il difensore greco Charalampos Lykogiannis.

Quella odierna con la squadra di Walter Zenga, con il morale a mille per la netta vittoria per 3 a 0 ottenuta sette giorni fa a Verona, è la prima di una serie di quattro partite alla portata dei rossoblu, attesi nell’ordine domenica prossima dall’impegno casalingo con la Spal e successivamente dalle trasferte sui campi di Sassuolo e Chievo, tutte sfide “pesanti” in chiave salvezza.

Crotone-Cagliari sarà diretta da Paolo Tagliavento di Terni, assistenti di linea Andrea Crispo di Genova e Valentino Fiorito di Salerno, quarto uomo Luigi Nasca di Bari, addetti al Var Antonio Damato di Barletta e Fabrizio Posado di Bari.

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Manca ormai poco più di mezz’ora, alla Sardegna Arena, alla grande sfida tra il Cagliari e la Juventus, valida per la prima giornata di ritorno del campionato di serie A. La squadra di Diego Lopez arriva al grande appuntamento reduce dalla grande impresa compiuta sul campo dell’Atalanta (la squadra bergamasca che poi in settimana è andata a vincere in Coppa Italia a Napoli ed oggi ha espugnato l’Olimpico nel match con la Roma), la Juventus reduce da un grande periodo di forma che l’ha portata al secondo posto in classifica, alla vigilia ad una sola lunghezza dalla capolista Napoli (oggi vittoriosa per 2 a 0 sul Verona e quindi a +4 sui bianconeri prima del fischio d’inizio del posticipo della Sardegna Arena).

Massimiliano Allegri a Cagliari ha conosciuto le sue prime esperienze nella massima serie tra il 2008 ed il 2010 (risale al 2009 l’ultima vittoria rossoblu sulla Juventus, 2 a 0 con reti di Nenè ed Alessandro Matri, proprio con il tecnico toscano in panchina). La sua carriera, dopo l’esordio deciso da Massimo Cellino, è stata un crescendo continuo, prima con l’esperienza al Milan (con uno scudetto, una Supercoppa italiana ed il premio quale migliore allenatore), poi con l’approdo alla Juventus, inizialmente accolto a Torino con scetticismo dopo i tre scudetti vinti consecutivi con Antonio Conte, ma poi rivelatosi trionfale, con tre scudetti, tre Coppe Italia e due finali di Champions League in tre stagioni.

Diego Lopez oggi non può disporre degli squalificati Miangue e Joao Pedro, mentre recupera Niccolò Barella.

Le formazioni iniziali.

Cagliari (3-5-2): Rafael, Romagna, Ceppitelli, Pisacane, Faragò, Cigarini, Barella, Ionita, Padoin, Farias, Pavoletti.

Juventus (4-3-2-1): Szczesny, Barzagli, Benatia, Chiellini, Alex Sandro, Khedira, Pjanic, Matuidi, Bernardeschi, Dybala, Higuain.

Fischio d’inizio alle 20.45, dirige Gianpaolo Calvarese di Teramo (assistenti di linea Giacomo Paganessi di Bergamo ed Alessio Tolfo di Pordenone, quarto uomo Antonio Giua di Olbia, al var Luca Banti di Livorno, all’avar Alfonso Marrazzo di Roma).

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Anticipo di Natale questa sera per il Cagliari, alla Sardegna Arena, contro la Fiorentina, per la 18ª giornata di andata del campionato di serie A. Si tratta indubbiamente di una prova impegnativa per i rossoblu che, comunque, la affrontano senza timori, decisi a strappare un risultato positivo.

La partita dell’Olimpico con la Roma, nonostante la sconfitta al “fotofinish”, ha fornito al tecnico Diego Lopez le conferme che cercava, visto che la sconfitta è maturata su un episodio, quando ormai il pari sembrava cosa fatta.

Diego Lopez fa grande affidamento sulla crescita di Leonardo Pavoletti, al fianco del quale dovrebbero giocare Joao Pedro e Diego Farias. A centrocampo, torna a disposizione Paolo Faragò ma Gregory van der Wiel non ha demeritato e spera in una conferma.

Fischio d’inizio alle 20.45, dirigerà Di Bello di Brindisi, assistenti di linea Lo Cicero e Muto.