27 June, 2026
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Riflettori puntati su Sigfrido Ranucci, conduttore di Report, programma simbolo del giornalismo d’inchiesta, che (si) racconta in “Diario di un Trapezista”, in cartellone venerdì 12 giugno, alle 20.30, al Teatro Centrale di Carbonia sotto le insegne del CeDAC Sardegna: un one-man-show dai ritmi incalzanti dove il pluripremiato autore di importanti inchieste e reportages di scottante attualità ripercorre i momenti più significativi della sua carriera, mettendo l’accento sugli incontri e le scelte che hanno definito il suo percorso. Un monologo avvincente, per una riflessione sulla libertà d’informazione e sul ruolo della stampa e dei mass media alle soglie del terzo millennio: la storia personale e professionale del giornalista romano, dalla collaborazione con Paese Sera all’approdo in Rai, dal TG3 a Rai News 24, alla redazione di Report, si intreccia a alcuni degli eventi cruciali tra la fine del Novecento e gli inizi del Terzo Millennio. Inviato nei Balcani poi a New York dopo l’11 settembre, Sigfrido Ranucci ha curato inchieste sulla mafia e sul traffico di rifiuti, sull’uso di missili all’uranio impoverito nella ex Jugoslavia e sui bombardamenti con il fosforo bianco a Fallujah; nel 2001 ha ritrovato l’agenda di Paolo Borsellino, è stato a Sumatra dopo lo tsunami del 2004 e ha contribuito alla scoperta della pinacoteca segreta di Calisto Tanzi, ex patron di Parmalat.

Nel “Diario di un Trapezista” il conduttore di Report (che dal 2021 vive sotto scorta dopo le minacce della criminalità organizzata, e nel 2025 è sfuggito a un attentato dinamitardo) ricorda anche le persone fondamentali della sua esistenza, come il padre e come il suo maestro, Roberto Morrione, fondatore di Rai News 24, e tutti coloro che hanno fornito notizie e indicazioni preziose, rendendo possibile la realizzazione delle inchieste. E, citando Jorge Luis Borges, per il quale «ogni persona e passa nella nostra vita è unica… sempre lascia un po’ di sé, e si porta via un po’ di noi…»Sigfrido Ranucci aggiunge alla «prova evidente che due anime non s’incontrano per caso» dello scrittore e poeta argentino, il suo pensiero: «Ogni persona che passa nella nostra vita ha un compito. Chi se ne va ha finito il suo. Ma tutte le persone che incontriamo nella vita ci insegnano qualcosa, Alcune persino a non essere come loro».

Terzo ed ultimo appuntamento questa sera per la 14esima edizione della rassegna “Notti a Monte Sirai”, promossa dal comune di Carbonia, con il sostegno della Fondazione di Sardegna e della Regione Autonoma della Sardegna – Assessorato alla P.I.BB.CC. e con il coordinamento organizzativo dell’Associazione Enti Locali per le attività culturali e di spettacolo.

Dopo “L’Asino d’oro – Mostri Magia e Metamorfosi” (30 luglio) e “Lucio Battisti, Emozioni” (12 agosto), questa sera la rassegna propone Sergio Múñiz & Tango Sonos, protagonisti di El tango: mitologia di musica e parola. Nell’occasione l’artista spagnolo è contemporaneamente attore, narratore, cantante e chitarrista, in uno spettacolo che celebra il tango nella sua forma più completa. Per raccontarlo nella sua pienezza espressiva si punta sull’incontro tra due miti della cultura argentina quali Astor Piazzolla e Jorge Luis Borges, approfondendo il disco fatto insieme nel 1965. E se da un lato Borges rievoca un tango delle origini, quasi primitivo, dall’altro riconosce nella rivoluzione di Astor Piazzolla nuova linfa vitale.
In un alternarsi di narrazione, musiche e testi poetici, l’evento propone un viaggio nell’anima profonda del tango, capace di trasmettere felicità, che è poi anche l’auspicio degli autori per lo spettacolo.

 

 

La fabbrica illuminata-28 marzo 2014--81

Il 18 aprile, alle ore 21.00, all’Arco Studio di Cagliari, nell’ambito della stagione di Teatro da Camera de Il Crogiuolo, Elogio dell’ombra, letture in musica da Jorge Luis Borges, con Rita Atzeri voce recitante ed Adriano Orrù contrabbasso.

Nel 1969, a settant’anni, Jorge Luis Borges dà alle stampe Elogio dell’ombra, il suo volume di poesie più maturo. L’ombra è quella della sua cecità, una cecità popolata di immagini (il labirinto, lo specchio, la biblioteca, le terre conosciute e quelle immaginarie). Da questa raccolta una serie di letture scelte con amore e rispetto.