4 October, 2022
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La sezione Avis di Sennori e l’Amministrazione comunale invitano i cittadini sennoresi alla mobilitazione solidale per salvare la vita a Giovanni, un giovane compaesano che ha bisogno di un trapianto di midollo osseo per avere salva la vita.

L’appello è rivolto a tutti i giovani di età compresa fra i 18 e i 35 anni, affinché domenica 8 dicembre, dalle ore 8.00 alle 12.00, si presentino alla sede Avis in via Leonardo Da Vinci, per donare il sangue e iscriversi al Registro dei donatori di midollo osseo. «Giovanni si è ammalato e dieci mesi fa si è sottoposto a un autotrapianto a Milano – piega la presidente dell’Avis di Sennori, Maria Franca Muresu -, purtroppo il male si è ripresentato e i genitori di Giovanni non sono compatibili per il trapianto di midollo; suo fratello è compatibile solo al 50 per cento, e allora sua mamma, Alessandra, chiede aiuto domandandovi, se vi sentite generosi, altruisti e sensibili alle sofferenze del prossimo, di iscrivervi al Registro dei donatori di midollo osseo».

Per la tipizzazione e l’iscrizione al registro è sufficiente sottoporsi a un piccolo prelievo di sangue che servirà per stabilire la compatibilità con l’ammalato, che in genere si verifica una volta su 100mila. «Per Giovanni, ma anche per tanti altri ammalati, chi vuole donare una speranza e salvare una vita, diventi donatore, domenica venga in sede e si iscriva al Registro dei donatori di midollo osseo.»

 

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A Iglesias, dal 28 al 30 novembre 2019, ritorna il Festival Scienza, l’evento satellite del Cagliari Scienza Festival appena conclusosi nel capoluogo sardo.
“Scienza è cultura” è il filo conduttore che legherà tra loro un ampio ventaglio di eventi dedicati al pubblico generico e agli studenti delle scuole, in un intreccio in cui la scienza sarà per tre giorni l’occhio attraverso cui esplorare l’universo culturale dell’uomo, attraverso un percorso che toccherà le corde del cinema, della letteratura, della scultura, della fotografia.
Dal significato profondo dell’infinito, nella matematica e nella filosofia di cui parlerà Giorgio Chinnici, alle sorprendenti opere di Josè Angelino, che accompagneranno il visitatore in un’esperienza sonora, visiva e sensoriale. Sensoriale è anche il percorso proposto da Celestino Fontaneto, la cui tavolozza pittorica elaborata per i non vedenti fonda le sue radici sulla chimica degli alimenti e sui colori in essi presenti. Estremamente affascinante anche l’incontro ravvicinato con la Luna, da sempre musa ispiratrice nonché protagonista del cinema di ieri e di oggi, di cui parlerà Paolo Piccardo, chimico dell’Università di Genova. Un grande omaggio alla chimica sarà dato dal vice presidente nazionale della Società Chimica Italiana Giorgio Cevasco, che in occasione dei 150 anni della Tavola periodica degli elementi mostrerà, attraverso le parole di Primo Levi, come «non è detto che il mestiere di cucire insieme lunghe molecole presumibilmente utili al prossimo, non insegni nulla sul modo di cucire insieme parole ed idee». Idee e scienza, fantasia e ingegno si fondono nella personalità di Leonardo da Vinci, protagonista della mostra didattica e dei percorsi laboratoriali curati da Massimo Lumini. E non mancheranno, come di consueto, i percorsi dedicati ai “raw materials”.
Conferenze, laboratori, aperitivi e mostre interattive animeranno la cittadina iglesiente in una tre-giorni tutta dedicata a dimostrare che “scienza è cultura”.

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Dalla riproposizione del Cenacolo danzato all’immagine aeriforme dell’uomo vitruviano, il tributo della compagnia Arabesque al genio di Leonardo Da Vinci nei cinquecento anni dalla morte, ha sublimato la creatività dell’eclettico artista toscano in un’opera densa di significati, la cui massima espressività si è concretizzata nell’aspirazione al volo, simbolo della volontà di ogni uomo di superare i propri limiti.

Una volontà che in Maria Grazia Deliperi è diventata una sfida, in un anno un po’ arduo per la tenace coreografa sassarese, che ha saputo superare le difficoltà incanalando l’energia propulsiva per la creazione di un lavoro dalle sfumature memorabili.

Presentato sabato scorso al Teatro Verdi in prima assoluta quale appuntamento conclusivo del festival “Corpi in movimento” di Danzeventi, “Leonardo 2015/2019” si è offerto al pubblico numeroso come uno spettacolo dal forte impatto visivo, applauditissimo.

Adornati da vesti leggiadre dalle tinte auree, i corpi danzanti sono sembrati quasi animare, con i loro gesti, i disegni riportati sui carteggi, nell’atto di riprodurre i movimenti delle macchine, sullo sfondo di celebri opere e schizzi inconfondibili.

Nessun riferimento alla Gioconda o alla Dama con l’ermellino, solo ai più dolci ritratti fanciulleschi, nella rappresentazione di una giovane solista nel fiore dell’adolescenza. A fare da leitmotiv alla serata i versi “Movesi l’amante per la cosa amata”, nelle note originali interpretate da una sensuale voce femminile, arricchite pian piano di accompagnamento musicale per essere elevate verso più acute tonalità.

Sugli echi di armonie rinascimentali, la danzatrice Daniela Crabuzza ha letteralmente spiccato il volo volteggiando sui lunghi nastri scarlatti pendenti dal soffitto. Mentre l’uomo vitruviano ed il suo cerchio hanno preso anima e corpo nella figura imponente del performer Matteo Ruzzu. Ad accompagnare i paesaggi coreutici sono state le letture dell’attrice Maria Antonietta Azzu, che ha prestato la sua voce agli scritti dell’artista toscano tratti per la maggior parte dai Codici.

Un finale magnificente ha messo insieme quasi tutti gli elementi scenici, al cospetto di una gigantografia di Leonardo nel suo classico autoritratto, che è sembrato quasi osservare compiaciuto, come un anziano cinquecentenario la cui eredità rappresenta ancora oggi un patrimonio inesauribile.

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Divertente, originale, moderno e ricco di colpi di scena in cui si ribaltano i ruoli di genere da sempre stereotipati, ma allo stesso tempo capace di trascinare il pubblico nelle atmosfere più profonde della fiaba originale. Il musical “Biancaneve e i sette nani” nel weekend al Teatro Verdi ha messo alla prova il talento dei simpaticissimi “I Ciprix”, l’unica compagnia in Italia interamente composta da bambini “professionisti”.

Il team fondato e coordinato da Francesca Cipriani è arrivato a Sassari con grande entusiasmo per partecipare al festival “Corpi in movimento” di Danzeventi, con un progetto che si è avvalso della collaborazione di grandi professionisti del settore dell’entertainment per bambini e ragazzi.

La sceneggiatura è di Katja Centomo, scrittrice e fumettista impegnata nel mondo dei cartoni animati e della narrativa per ragazzi, nonché creatrice della serie Monster Allergy, affiancata da un altro grande professionista, Francesco Artibani, sceneggiatore Disney Italia per Topolino, Paperinik New Adventures, MMMM e W.I.T.C.H., ed è co-creatore di Monster Allergy.

A dare spettacolo nel teatro di via Politeama sono stati undici performer maschi e femmine di età compresa fra gli otto ed i quattordici anni, provenienti da diverse regioni d’Italia. Si sono mossi con estro, spigliatezza ed un sorriso a dir poco contagioso. Il tutto in una dimensione musicale trascinante a tempo di rock, grazie al coinvolgimento del compositore e chitarrista Giovanni Cera, approdato nel mondo dei cartoni animati come compositore di sigle e colonne sonore, tra le quali la serie Wìnx Club.

I piccoli artisti, che vivono con trasporto lo studio della danza, della recitazione e del canto frequentando la scuola “Musical Weekend” ideata dalla stessa Francesca Cipriani, hanno affrontato il palcoscenico sassarese mostrando forti attitudini interpretative e soprattutto la capacità di suscitare emozioni. Il lavoro, divertente e mai scontato, ha portato a rovesciare i ruoli di genere da sempre stereotipati nelle favole classiche dei fratelli Grimm. Alla fine a mangiare la mela è stato il principe, che si è addormentato in un sonno profondo per essere risvegliato solo dal bacio provvidenziale di Biancaneve.

I prossimo appuntamento del festival “Corpi in movimento”, che sarà anche l’ultimo di questa XVI edizione, si terrà il 19 ottobre al Teatro Verdi, alle 21.00, con “Leonardo 1519/2019”, un omaggio della compagnia Arabesque e di Danzeventi al genio di Leonardo Da Vinci a cinquecento anni dalla morte. La regia e la coreografia di Maria Grazia Deliperi in questo lavoro traggono ispirazione dalle creazioni del grande maestro, per cui i corpi danzanti diventano protagonisti assoluti quale espressione di carnalità e spiritualità nello spazio.

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Giravano per le vie di Settimo San Pietro con in tasca diverse dosi di marijuana e probabilmente sarebbero stati pronti per spacciarle, ma il loro comportamento ha insospettito una pattuglia dei carabinieri di Sinnai. L’episodio si è verificato nel pomeriggio di ieri, 28 settembre, nella locale via Leonardo Da Vinci. Durante un servizio di controllo del territorio, i militari hanno riconosciuto a bordo di un’ autovettura in sosta, due persone già note per i loro trascorsi negli ambienti della droga, che stazionavano con fare sospetto. Fermati per una verifica, C.G. 54enne del luogo, è stato trovato in possesso di 18 dosi di marijuana, mentre l’atro giovane N.M., 51enne originario di Settimo San Pietro, ma residente nel rione cagliaritano di Sant’Elia, al momento del controllo, allo scopo di guadagnarsi la fuga, ha tentato di colpire i carabinieri con pugni e calci, ma è stato prontamente bloccato dagli stessi militari che hanno riportato lesioni giudicate guaribili, rispettivamente, in 7 e 10 giorni di cure.
La perquisizione si è poi spostata in casa dei due fermati. A casa di C.G., è stata rinvenuta altra marijuana, per complessivi grammi 35,8, più il kit dello spacciatore, costituito da bilancini, sacchetti e bustine, utilizzate per confezionare le dosi da spacciare al dettaglio.
Quanto rinvenuto e sequestrato dai militari ha permesso di acclarare la detenzione di sostanza stupefacente ai fini di spaccio nei confronti di C.G., mentre a N.M. è stato contestato il reato di resistenza e violenza a pubblico ufficiale, pertanto sono stati arrestati e sottoposti ai domiciliari presso le loro abitazioni, in attesa del rito direttissimo che sarà celebrato lunedì 30 settembre, così come disposto dall’Autorità Giudiziaria.

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Il progetto SHARPER è coordinato dalla società di comunicazione scientifica Psiquadro in collaborazione con un consorzio di partner nazionali che comprende l’Istituto Nazionale di Fisica Nucleare (INFN), l’Istituto Nazionale di Astrofisica (INAF), l’Università di Palermo, l’Università degli Studi di Perugia, l’Università Politecnica delle Marche, il museo Immaginario Scientifico di Trieste e il centro di ricerca Observa Science in Society, e coinvolge un ampio partenariato che include oltre 200 partner culturali, tra i quali enti pubblici, istituti di ricerca, università, imprese e associazioni culturali. Realtà che, in ogni città italiana aderente al progetto, costruiranno un ricco programma di appuntamenti trasformando strade, piazze, musei e teatri in laboratori nei quali fare esperienza sulla ricerca, la scienza e l’attività del ricercatore.

Nel 2011 la città di Nuoro fu la prima in Sardegna ad aderire a La Notte dei Ricercatori, manifestazione poco conosciuta a quel tempo, promossa dalla Commissione europea per avvicinare i cittadini al mondo dei ricercatori e della scienza. Da quella data il comune di Nuoro ed il centro Europe Direct, attivo su incarico della Commissione europea, organizza in città una pluralità di iniziative ed eventi a carattere educativo, dimostrativo e di coinvolgimento del grande pubblico, accettando di volta in volta le nuove sfide.

Le manifestazioni della città di Nuoro quest’anno si articoleranno in tre giornate, rivolte sia alle scuole che al pubblico seguendo i temi, percepiti come più urgenti, caratterizzanti questa edizione: il 50° anniversario dello sbarco sulla luna, il 500° anniversario dalla morte di Leonardo da Vinci e la lotta ai cambiamenti climatici.

La mattina del 26 si parte con la scuola e la ricerca. Presso la Biblioteca Satta si incontrano le classi e i docenti del territorio per presentare il progetto di cittadinanza attiva, monitoraggio civico e Data Journalism rivolto alle scuole secondarie di tutta Italia e promosso dagli Europe Direct e dal Dipartimento di Politiche di Coesione della Presidenza del Consiglio dei ministri: “A Scuola di OpenCoesione”. In questa occasione saranno ospiti la giornalista d’inchiesta e presidente di Cittadini Reattivi Rosy Battaglia ed il rapper romano Amir Issaa, che terranno due lezioni rispettivamente sul Data Journalism, dal titolo La lezione di Greta. L’Attivismo Civico cos’è e come si fa, e sulla musica come leva per la cittadinanza attiva, dal titolo La musica come strumento di coscienza, consapevolezza e ricerca.

Incontri serali dal 26 al 28 settembre

Il programma prosegue con una serie di incontri e lezioni dal 26 al 28 settembre con ospiti nazionali e non che dibattono sui tre temi lanciati con questa Notte dei Ricercatori:

Si inizia il 26 settembre con il tema dei 500 anni dalla morte di Leonardo Da Vinci, con una brevis lectio in programma alle ore 19 presso il teatro di Bocheteatro San Giuseppe di e con Francesco M. Cataluccio, dal titolo “I dettagli in Leonardo da Vinci”. In quest’anno di anniversario si è parlato molto di Leonardo da Vinci (e, a degna conclusione, sta per aprirsi la grande mostra al Louvre). Come però succede si sono tralasciati spesso i dettagli. E invece è proprio lì che vanno ricercate le ragioni più profonde del suo genio multiforme. Guardando i suoi dipinti, tralasciando per un momento i soggetti ritratti, si possono notare particolari straordinari. Ad esempio: il gioco variegato dei gesti delle mani.

Il 27 settembre al Parco Tanca Manna, dalle ore 19.30, si parlerà di ambiente e cambiamenti climatici partendo dall’acqua come risorsa primaria.

Alle 19.30 si partirà con l’incontro/dibattito dal titolo “Passavamo sulla terra leggeri, come acqua”, in cui lo scienziato Andrea Possenti dialogherà con il direttore dell’Acquario di Cala Gonone Flavio Gagliardi e l’antropologo Gaetano Mangiameli. Si parlerà di ambiente e di sostenibilità individuando nell’acqua uno dei principali elementi in grado di fare la differenza. L’acqua come H2O, la sua conservazione e la sua reperibilità, la sua equa distribuzione, s’abba come elemento sociale e religioso, come tema per la grande sfida dell’umanità. L’ambiente visto da un punto di vista biologico, fisico e antropologico. L’evento è in collaborazione con l’Osservatorio Astronomico di Cagliari e l’Acquario di Cala Gonone.

Seguirà l’atteso concerto-spettacolo dal vivo del musicista nuorese Gavino Murgia – ore 21.00 – dal titolo “Abba S Abba”. Lo spettacolo, per la seconda volta riproposto in Sardegna, narra di storie vere o probabili, a volte fantastiche, patrimonio e bagaglio culturale di noi tutti e della memoria della nostra gente futura. La scena è riempita oltre che dai musicisti, da un video non pre-girato ma improvvisato e creato sulla scena naturalmente. Un lavoro di Murgia che ci porta tra il magico e il reale dando lo spunto a ricostruire e far conoscere le più importanti tradizioni legate al culto dell’acqua. Vengono quindi a essere riproposte storie, poesie, musiche che si intrecciano formando una storia che tramite le melodie degli strumenti, la poesia estemporanea tradizionale, il canto femminile, la voce dell’acqua, fino l’espressione più moderna del Rap, e le arcaiche voci dei Tenores, diventano poesia.

Infine, il 28 settembre per la sezione Scienza dal vivo presso il Ten – Teatro Eliseo, dalle 19.00 ci saranno due incontri. Il primo introduttivo con OR-BEAT: Accensione motori e countdown. Una performance multiculturale a partire dall’allunaggio dell’Apollo 11 del 1969. Da quella notte, da quei piccoli primi passi sulla luna, la cultura mondiale, il sapere e la conoscenza di tutti noi è stata segnata profondamente. Libri, musica e film si alterneranno sul set. Di e con Andrea Mereu (in arte Zimbra) e Saverio Gaeta. La serata prosegue con l’astronauta Umberto Guidoni, dal titolo: Guarda che luna Nell’ambito del programma spaziale americano Apollo, il racconto avvincente e documentato dell’operazione Luna, l’impresa più ambiziosa, complessa e costosa della storia mai realizzata a scopi non militari, è certamente il più avvincente e fantastico. Un percorso fatto di immagini e ricordi, studi appassionati e grandi traguardi raggiunti assieme all’astronauta Guidoni per meglio comprendere, porci domande e ottenere qualche risposta. In collaborazione con l’Osservatorio Astronomico di Cagliari.

Mostre, laboratori, proiezioni ed attività dal 26 al 28 settembre

Dal 26 settembre partiranno anche le mostre, i laboratori, le proiezioni e gli incontri per adulti e i più piccini.

Il 26 in Piazza Asproni sarà la volta delle attività che vedono i pullman protagonisti con 10BUS di Scienze Centre di Sardegna Ricerche e Bibliopride a cura del Consorzio per la Pubblica Lettura S. Satta in collaborazione con Bibliobus.

Il 27, dalla mattina alla sera, per la sezione GiocoScienza presso la Galleria del Centro Polifunzionale, si alterneranno i laboratori, le mostre, gli spettacoli e le proiezioni rivolti a tutti. Da segnalare lo spettacolo per adulti e piccini dell’Associazione Le Strade di Macondo Cricus Change, i laboratori del gruppo Fab Lab Make in Nuoro – Ailun su Leonardo, quelli del Gruppo di Ricerca Tanca Manna sulla figura dell’archeologo, quello sui materiali riciclabili del CEAS Nuoro – Alternatura o, ancora, quello del dell’I.T.I.S. “M. Giua” di Cagliari sulla costruzione di un pianoforte digitale ad acqua. Le attività formative e ludiche come quelle dell’Associazione Culturale Karalisbrick sulla costruzione dei mattoncini Lego, i giochi matematici del gruppo Math&Gym oppure quelli sulla lingua del centro Europe Direct del Comune di Nuoro che presenterà anche una proiezione dedicata a Leonardo da Vinci per piccini e adulti dal titolo: Leo Da Vinci – Missione Monna Lisa.

Sempre il 27 settembre per la sezione SHARPER, nel pomeriggio dalle 16.00 in poi, la parte dedicata alle esposizioni, mostre e interazioni col pubblico più scientifiche. Avremmo quindi l’esposizione delle macchine di Leonardo a cura del Fab Lab Make in Nuoro – Ailun, i prototipi dei robot da parte dell’I.T.I.S. “M. Giua” di Cagliari, l’esposizione per la speleologia da parte del Gruppo Grotte Nuorese e, infine, la mostra sui Lego dell’Associazione Karalisbrick. Poi spazi informativi e divulgativi come quello dei medici dellASSL di Nuoro sui temi della Virtual Reality applicata alla salute umana e gli studi sulla terapia del diabete, oppure quelli a cura del Gabinetto Regionale Polizia Scientifica di Cagliari e del Gabinetto Provinciale Polizia Scientifica di Nuoro sui temi dei traguardi nel campo della scienza forense e nuove tecnologie. Ancora spazi informativi sulle app per la raccolta differenziata (APP Junker) a cura del Comune di Nuoro o quelli del CEAS Nuoro sull’educazione alla terra e interpretazione ambientale e CEAS Porto Conte – Effetto Farfalla – sul tema della tutela dell’ambiente marino e costiero. Infine un atelier creativo a cura degli allievi e docenti dell’I.I.S. “A. Volta” di Nuoro.

Ancora il 27, per la sezione Speakers Corner, presso la sala Congressi del Centro Polifunzionale, la parte della manifestazione dedicata gli incontri, dibattiti ed approfondimenti di tematiche importanti in parte presenti nelle mostre e esposizioni della Galleria. Ecco allora che avremo nuovamente la proiezione del film su Leonardo Da Vinci Leo Da Vinci – Missione Monna Lisa, la parte dedicata all’ Educazione alla terra e interpretazione ambientale da parte del CEAS Comune di Nuoro e l’incontro sul progetto Effetto Farfalla del CEAS Porto Conte o quella dell’I.T.I.S. “Giua” sulle applicazioni, prototipi e ricerca a scuola. Ma anche l’incontro su Nuoro-Matera e le collaborazioni in itinere tra le due città per Matera Capitale Europea 2019, quello sulla Ricerca e umanizzazione delle cure a cura dell’ATS Sardegna – ASSL Nuoro e del progetto FONS sulla captazione delle acque contenute nei pozzi ipogei dei territori carsici della provincia di Nuoro, a cura dell’I.I.S. “A. Volta” di Nuoro, l’incontro sui Territori Solidali a cura del comune di Nuoro in collaborazione con l’Associazione Focus Europe e, infine, a cura dell’Ufficio Servizio Civile del Comune di Nuoro la presentazione del nuovo bando volontari 2019 del Servizio Civile Universale.

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Giovedì 5 settembre prende il via la quindicesima edizione del Cabudanne de sos poetas, il festival di poesia, letteratura e arte curata dall’Associazione Perda Sonadora che vedrà fino a domenica 8 quattro giorni di incontri con la poesia sarda, italiana e internazionale, laboratori, mostre, teatro, concerti, attività culturali e laboratoriali, e unprogramma molto nutrito con una sessantina di ospiti tra gli scorci più antichi e affascinanti di Seneghe, gioiello in basalto del Montiferru: Prentza de Murone, Campo della Quercia, Putzu Arru, Piazza dei balli, Bar Su Recreu, Casa Addis e Domo de sa poesia. In arrivo oltre sessanta ospiti con alcuni dei nomi dei poeti contemporanei tra i più amati, ma anche artisti, attori, musicisti, registi, studiosi e intellettuali provenienti dalla Sardegna, dall’Italia, dalla Francia, dalla Turchia, Armenia, USA, Algeria.

Il via giovedì è alle ore 17.00, con l’apertura ufficiale del festival e i saluti delle istituzioni e dell’associazione a Prentza de Murone. Alle 17.15, la presentazione del libro “Lentores” di Anna Cristina Serra. Dialoga con l’autrice Duilio Caocci, Pierre Guy-Stephanopoulose Salvatore Ligios. Letture di Clara Farina. Alle 19.00, il consueto appuntamento nel suggestivo Campo della Quercia dove i giovanissimi interpreti seneghesi porteranno al pubblico l’esito del laboratorio della non-scuola del Teatro delle Albe, sotto la guida di Alessandro Renda, attore e regista della compagnia teatrale di Ravenna, Giuseppina Pintus e Mariano Mastinu. Dal 2008 la non-scuola si trasferisce in agosto a Seneghe, all’interno del Cabudanne de sos Poetas, un sodalizio tra le due realtà che dura ormai da dodici anni coinvolgendo gli adolescenti e i piccoli del paese in una straordinaria esperienza teatrale. Stavolta il debutto al tramonto sotto la grande quercia vedrà al centro l’opera di Jonathan Swift “I viaggi di Gulliver”. Dopo l’incontro con i lillipuziani Gulliver affronta il mondo di Brobdingnag. Se la scala di Lilliput era 1:12, quella di Brobdingnag è l’opposto, 12:1. Ed è facile perdersi nell’erba alta. Alle 22.00 il ritorno del grande poeta francese, traduttore, saggista (tra le sue traduzioni quelle di alcune opere di Leonardo Da Vinci, Michelangelo, Campanella, Umberto Saba, Franco Loi, e tanti altri) e caro amico del Cabudanne, Franc Ducros, che trasporterà il pubblico del “Settembre dei poeti” in un affascinante viaggio fino alle origini della poesia contemporanea. Con lui anche Gisèle Pierra, linguista e docente all’Università Paul-Valéry di Montpellier III, che leggerà i poeti francesi moderni, con traduzioni e commenti di Ducros.

Durante i giorni del festival sarà visitabile nel giardino di Prentza de Murone l’installazione “Poesie dagli Alberi” con le registrazioni delle voci dei poeti della Beat Generation che presero parte al Festival dei poeti di Castel Porziano, una delle manifestazioni più importanti a livello europeo, considerata come una sorta di “Woodstock della poesia”, nel 1979. Un progetto a cura di Nino Iorfino, sperimentatore multimediale, e Lidia Riviello di Rai Radio 3, che vuole celebrare quell’evento in cui furono protagoniste la poesia contemporanea, la creatività e l’inquietudine del ’77. Le registrazioni scelte per l’installazione di Alberi-Poeti furono realizzate da Radio Alice il 30 giugno 1979 sulla spiaggia di Roma, dove, nell’ultima giornata del festival dei poeti di Castel Porziano si alternarono senza sosta i più noti poeti della Beat Generation: da Allen Ginsberg a William Burroughs, da Gregory Corso a Lawrence Ferlinghetti.

ESITO LABORATORIO TEATRALE E MUSICALE. A cura di Giuseppina Pintus, Mariano Mastinu e Marta Loddo.

ESITO LABORATORIO TEATRALE E MUSICALE. A cura di Giuseppina Pintus, Mariano Mastinu e Marta Loddo.

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Dall’11 al 13 aprile ritorna a Sassari “La scienza in piazza”, il più importante appuntamento di divulgazione scientifica del nord Sardegna che coinvolge università, scuole e associazioni, decine di animatori e di insegnanti e centinaia di studenti. L’iniziativa, giunta alla XIV edizione, nasce da un format consolidato promosso dalla Società Astronomica Turritana (SAT) e dall’Associazione per l’Insegnamento della fisica (AIF), e si svolgerà nel Polo Bionaturalistico di Piandanna messo a disposizione dall’Università di Sassari.

Giovedì e venerdì si potrà accedere dalle 8.30 alle 13.30 al mattino e dalle 15.00 alle 18.00 nel pomeriggio. Sabato gli orari di apertura saranno invece dalle 10.00 alle 13.00 e dalle 14.00 alle 19.30. Numerosissime le attività in programma per questa XIV edizione, tra laboratori di ricerca e sperimentazione, mostre e incontri di studio aperti a tutti per rispondere al tema “Le cause delle cose”.

Si potrà approfondire la conoscenza del moto dell’asse terrestre e la precessione, saranno disponibili un planetario e un proiettore portatili, una classe del Liceo Spano presenterà accattivanti sperimentazioni per spiegare in modo agevole la “relatività” secondo Einstein e Galileo.

Una conferenza a due voci tra il fisico Gian Nicola Cabizza e l’agronomo Giuseppe Pulina ripercorrerà gli aspetti più significativi del calendario astronomico-agricolo di Esiodo e, inoltre, sempre a cura della SAT, si presenteranno i pannelli commemorativi dello sbarco dell’uomo sulla luna, dando il via a una mostra chequest’anno diventerà itinerante in occasione del cinquantesimo anniversario di questa importante conquista spaziale. Altri aspetti celebrativi, frutto di condivisione con l’università e gli altri enti, riguarderanno i 150 anni della Tavola Periodica degli Elementi, i 200 anni del viaggio in Sardegna di Alberto La Marmora ed i 500 anni di Leonardo da Vinci.

Per dare una figura univoca all’organizzazione degli aspetti divulgativi della manifestazione, nel 2018 è stata creata la rete di associazioni denominata “Scienza in movimento”, che oltre a SAT e AIF comprendel’Associazione sassarese di filosofia e scienza ed il Circolo culturale Aristeo.

Nell’anno in corso l’Università di Sassari è entrata a pieno titolo come partner, contribuendo in tutti gli altri aspetti tecnico-organizzativi ed economici necessari per il successo della manifestazione. Collabora alla sua buona riuscita anche la Rete di Scopo di Scuole, con il supporto della Regione Autonoma della Sardegna, l’ERSU e la Fondazione di Sardegna.

Per promuovere l’evento, gli allievi del liceo artistico “Figari” guidati dal docente Antonio Capitta hanno realizzato un video promozionale, pubblicato sul canale Unisstube. Un’Anteprima è prevista per il 10 aprile, alle 19.00, nell’aula magna del Liceo Canopoleno, dove andrà in scena lo spettacolo teatrale «Un mormorio di acqua corrente – Scienza e Natura ne “I Promessi Sposi”».

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Il comandante del Comando Militare Esercito Sardegna, generale Giovanni Domenico Pintus, ha presentato stamane, nella sala di rappresentanza del Circolo Unificato di Presidio del Comando Militare Esercito Sardegna, il “CalendEsercito 2019”L’uomo e la tecnologia omaggio al genio universale”.

«Quest’anno il tradizionale calendario ideato, prodotto e realizzato dallo Stato Maggiore dell’Esercito con il contributo della Società Leonardo, celebra il genio di Leonardo da Vinci, del quale ricorrono i 500 anni dalla morte.»

Con queste parole il generale Pintus ha dato il via alla presentazione dell’opera editoriale dedicata a Leonardo Da Vinci.

«Sullo sfondo della copertina – ha aggiunto il generale Giovanni Domenico Pintus – “l’uomo vitruviano” di Leonardo racchiuso nella “stelletta a cinque punte” che è anche lo stemma dell’Esercito Italiano”, “l’uomo vitruviano” che secondo il filosofo greco Platone rappresenta la perfezione, è qui perfettamente rappresentato dalla centralità del soldato nell’Esercito Italiano.»

Il generale Giovanni Domenico Pintus, nel corso del suo intervento, ha inoltre sottolineato come l’opera editoriale pone in luce il legame che unisce l’uomo al progresso tecnologico, e coniuga il ruolo creativo e lungimirante della mente umana con la realizzazione ambiziosa, frutto di rigorosa ed empirica applicazione scientifica informata a tenacia, sacrificio, dedizione e coraggio, prerogative militari essenziali da sempre.

Il “CalendEsercito 2019″ che racchiude in sé tutte le virtù artistiche, scientifiche e di innovazione ma, soprattutto, i valori dell’animo umano, presenta in una veste inedita i sistemi d’arma e gli equipaggiamenti a più alto indice tecnologico in servizio nella Forza Armata, facendo intravedere come le intuizioni di Leonardo, risalenti a oltre cinque secoli fa, abbiano trovato concreto realizzo attraverso la ricerca applicata all’evoluzione scientifica, con l’obiettivo della sicurezza nazionale.

Il CalendEsercito, oltre che strumento di comunicazione istituzionale, fin dal suo esordio, ha assolto anche quest’anno l’importante funzione di essere un mezzo di conoscenza, di collegamento con la collettività nazionale ed i cittadini, veicolando i valori che vivificano e rendono salda e coesa la Forza Armata, ingenerando orgoglio e senso di appartenenza in coloro che quotidianamente indossano le stellette.

Al termine della presentazione, il generale Giovanni Domenico Pintus ha premiato gli studenti dell’Istituto Bacaredda – Atzeni, vincitori del concorso cinefotografico denominato “L’Esercito Italiano dalle Guerre Mondiali alle missioni Nazionali e Internazionali”, organizzato dal Comando Militare Esercito Sardegna nell’ambito del progetto scolastico “Il mondo in guerra visto dal cinema e dai media”.

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Martedì 18 dicembre, alle 10.30, nella sala di rappresentanza del Circolo Unificato di Presidio del Comando Militare Esercito Sardegna, in via Principe Amedeo 41, a Cagliari, il Generale Giovanni Domenico Pintus, Comandante del Comando Militare Esercito Sardegna, presenterà il “CalendEsercito 2019”.

Quest’anno il tradizionale calendario ideato, prodotto e realizzato dallo Stato Maggiore dell’Esercito con il contributo della Società Leonardo, celebrerà il genio di Leonardo da Vinci, del quale ricorrono i 500 anni dalla morte.

L’opera editoriale titolata “L’UOMO E LA TECNOLOGIA. OMAGGIO AL GENIO UNIVERSALE” pone in luce il legame che unisce l’uomo al progresso tecnologico, che coniuga il ruolo creativo e lungimirante della mente umana con la realizzazione ambiziosa, frutto di rigorosa ed empirica applicazione scientifica informata a tenacia, sacrificio, dedizione e coraggio, prerogative militari essenziali da sempre.

In sintesi, uomo e tecnologia quali componenti complementari e indissolubili per uno strumento militare che, oggi ancora più che in passato, deve stare al passo con i cambiamenti dello scenario globale e delle relazioni internazionali, mantenendo alti livelli qualitativi di efficacia e flessibilità.

“CalendEsercito 2019” presenta quindi in una veste inedita i sistemi d’arma e gli equipaggiamenti a più alto indice tecnologico in servizio nella Forza Armata, facendo intravedere come le intuizioni di Leonardo, risalenti a oltre cinque secoli fa, abbiano trovato concreto realizzo attraverso  la ricerca applicata all’evoluzione scientifica, con l’obiettivo della sicurezza nazionale.

Particolarmente interessante è il parallelismo degli armamenti e dotazioni odierne con i progetti futuristici di Leonardo, originati dalla mente fervida di un genio che intravedeva sin dal rinascimento l’utilizzo delle scoperte del tempo per scopi militari.

Il “CalendEsercito 2019″, strumento di comunicazione istituzionale, fin dal suo esordio ha assolto l’importante funzione di essere un mezzo di conoscenza, di collegamento con la collettività nazionale e i cittadini, veicolando i valori che vivificano e rendono salda e coesa la Forza Armata, ingenerando orgoglio e senso di appartenenza in coloro che quotidianamente indossano le stellette.