31 July, 2021
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Un Cagliari generoso non è bastato per fermare la marcia della lanciatissima Atalanta di Gian Piero Gasperini del posticipo della terza giornata di ritorno del campionato di serie A, alla Sardegna Arena. La squadra di Rolando Maran nel primo tempo è riuscita a limitare la produzione di gioco della “Dea” che quattro giorni fa ha eliminato la Juventus dalla Coppa Italia con un clamoroso quanto meritato 3 a 0, ma nel secondo tempo, dopo soli 5 minuti, un colpo di testa di Hans Hateboer ha rotto l’equilibrio e nel finale la traversa ha negato la gioia del goal ad Alessandro Deiola, bravo a svettare più in alto di tutti su un calcio calcio d’angolo battuto da Joao Pedro.

Se l’Atalanta è stata meno brillante e travolgente del solito in questo scorcio di stagione, grande parte del merito va attribuito al Cagliari, che non ha avuto fortuna con gli infortuni che hanno costretto a lasciare il campo prima Valer Birsa, dopo soli 13 minuti sostituito da Joao Pedro, poi Cyril Théréau, subentrato al 20′ della ripresa a Luca Cigarini e costretto ad abbandonare il campo per un problema al flessore quando Rolando Maran aveva già effettuato i tre cambi a sua disposizione (Luca Pellegrini ha rilevato Simone Padoin al 28′ della ripresa).

La sconfitta odierna, dopo l’impresa del Bologna a San Siro sull’Inter, in un colpo solo ha quasi dimezzato il vantaggio rossoblu sulla terz’ultima posizione, sceso da 7 a 4 punti, ed ora la classifica richiede un’immediata reazione, per evitare di ritrovarsi nella scomoda zona calda. Certamente il calendario non aiuta il Cagliari che domenica sera sarà di scena a San Siro contro il Milan del nuovo bomber Krzysztof Piątek, 21 goal in stagione (14 in campionato, 13 con il Genoa e 1 con il Milan; 7 in 3 partite in Coppa Italia, 6 con il Genoa, 1 con il Milan).

«Si sono visti molti progressi rispetto a Reggio Emilia – ha commentato a fine partita Rolando Maran -. Oggi non avremmo meritato di perdere contro una grande Atalanta. La squadra ci ha messo cuore, impegno, ha dato tutto quello che aveva, purtroppo in questo momento i risultati non sono favorevoli. Gli infortuni e gli episodi contrari non ci danno una mano.»

«Dopo aver preso il gol, abbiamo subito sfiorato il pareggio con Leonardo Pavoletti e Paolo Faragò – ha aggiunto il tecnico rossoblu -. Abbiamo perso per infortunio due giocatori, siamo rimasti undici contro dieci ed abbiamo colpito una traversa. Siamo riusciti a contenere una squadra che sta schiacciando le avversarie, dando tre gol a tutti. Con questo atteggiamento guardiamo avanti con fiducia. Dopo la partita di oggi resto molto fiducioso. La classifica non è certo drammatica, altre volte forse avevamo lasciato qualcosa, ma stasera abbiamo poco da rimproverarci.»

«Non siamo fortunati. Abbiamo perso Valter Birsa all’inizio in una situazione di gioco inusuale, poi Cyril Théréau ha sentito un fastidio al flessore e, a quel punto, non avevo più cambi. Rimanere in inferiorità numerica ha condizionato il finale, la squadra aveva ancora testa e gambe per cercare il pareggio; infatti – ha concluso Rolando Maran – abbiamo preso una traversa con Alessandro Deiola.»

 

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Pazzesco alla Sardegna Arena: sotto di due goal fino all’84’, il Cagliari privo dello squalificato Nicolò Barella, Luca Castro infortunato e Leonardo Pavoletti bloccato da un leggero risentimento al flessore durante il riscaldamento, ha compiuto un’impresa incredibile, dimezzando lo svantaggio con Artur Ionita all’84’ e riagguantando la Roma all’ultimo respiro, al 95′, con il neo entrato Marco Sau, dopo essere rimasto in 9 uomini per le espulsioni di Luca Ceppitelli e Darijo Srna. La Sardegna Arena al goal di Marco Sau è esplosa di gioia. Il punto conquistato in extremis, pienamente meritato per il grande secondo tempo nel corso del quale la Roma non è praticamente esistita, è di un’importanza capitale per le condizioni in cui è maturato, in prospettiva salvezza!

La Roma nel primo tempo, con il maestrale alle spalle, ha sbloccato il risultato con Bryan Cristante al 14′. Il Cagliari ha sofferto nella prima mezz’ora, poi ha cercato di organizzare una reazione ma solo in due occasioni, con Paolo Faragò, ha impensierito la difesa giallorossa. E nel finale del tempo, al 41′, ha subito il raddoppio della Roma, con Aleksandar Kolarov.

Al rientro in campo dagli spogliatoi si è visto subito un altro Cagliari. La Roma si è ritratta a difesa del doppio vantaggio, inizialmente ha rischiato poco ma con il passare dei minuti la pressione della squadra di Rolando Maran è diventata sempre più continua e la difesa giallorossa è andata via via sempre più in sofferenza.

La Roma si è rifatta viva al 17′ con una conclusione del baby Nicolò Zaniolo, sulla quale ha compiuto una prodezza Alessio Cragno. Il Cagliari ha reclamato un rigore per un presunto fallo di mano di Aleksandar Kolarov ma l’arbitro, dopo aver consultato la VAR, ha detto di no. Sono iniziati i cambi e la Roma si è chiusa ancora più in difesa. In campo Xavier Pastore per Patrik Schick.

All’84’ è arrivato il gol che ha riaperto la partita: calcio d’angolo di Darijo Srna, tocco di Joao Pedro e sul secondo palo è arrivato puntuale Artur Ionita che ha fatto esplodere d’entusiasmo la Sardegna Arena.

All’88’ Eusebio Di Francesco ha tolto dal campo Nicolò Zaniolo, anche oggi tra i migliori, inserendo Juan Jesus. L’arbitro ha concesso 5 minuti di recupero, nel corso dei quali è accaduto di tutto.

Al 91’, su lancio di Luca Cigarini (entrato a 10′ dalla fine per Filip Bradarić) ha messo in mezzo un gran pallone, sul quale Paolo Faragò ha calciato addosso a Robin Olsen, poi fortuitamente è finito addosso al portiere, l’arbitro ha assegnato un calcio di punizione alla Roma, Luca Ceppitelli e Darijo Srna hanno ecceduto nelle proteste e sono stati espulsi. Cagliari in 9 contro 11, tutto finito? Per niente.

Il Cagliari ci ha creduto ancora, Artur Ionita ha servito in profondità un pallone di platino per Marco Sau che si è infilato come una lama nel burro della difesa romanista ed ha gelato l’incolpevole Robin Olsen! La Sardegna Arena è diventata un inferno, l’arbitro ha fischiato la fine e per il Cagliari il 2 a 2 vale come una vittoria e la classifica questa sera dice 17!

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Un Cagliari dai due volti: bello nel primo tempo, a tratti letteralmente dominato; un secondo tempo in calo e nel finale in grande sofferenza, con Alessio Cragno in cattedra a salvare il risultato sul calcio di rigore battuto da David Kownacki a tempo ormai scaduto. E’ questa la fotografia della partita Cagliari-Sampdoria che ieri sera, alla Sardegna Arena, ha fruttato al Cagliari di Rolando Maran il terzo pareggio casalingo consecutivo.

Nel primo tempo s’è rivisto il Cagliari brillante che due settimane fa in avvio di partita aveva fatto tremare il Milan. I rossoblu hanno creato tanto ma non sono riusciti a concretizzare ed hanno poi visto crescere la squadra dell’ex Marco Giampaolo che ha riequilibrato la partita.

Nella ripresa le occasioni sono fioccate da una parte e dall’altra. Al 9′ Diego Farias ha colto un palo, su assist di Joao Pedro e, sul capovolgimento di fronte, Alessio Cragno ha detto di no a Grégoire Defrel, sfuggito alla guardia di Ragnar Klavan. E due minuti dopo la Sa squadra bucerchiata ha sfiorato ancora il goal con lo stesso Grégoire Defrel che ha colpito la parte alta della traversa al culmine di un’azione sviluppata da Gastón Ramírez e rifinita da Édgar Barreto.

Girandola di sostituzioni: Karol Linetty nella Sampdoria ha rilevato Gastón Ramírez; nel Cagliari sono entrati Filip Bradaric ed Artur Ionita per Luca Cigarini e Joao Pedro.

Al 28′ Karol Linetty ha colpito un’altra traversa. Altri cambi: nella Sampdoria Jakub Jankto e David Kownacki per Dennis Praet e Fabio Quagliarella; nel Cagliari Marco Andreolli per Carlo Pisacane.

Quando la partita è sembrata ormai destinata a terminare senza goal, è arrivato l’episodio decisivo, al 1° dei 4 minuti di recupero concessi dall’arbitro Gianluca Rocchi.

Marco Andreolli ha ostacolato fallosamente Grégoire Defrel e l’arbitro ha concesso il calcio di rigore. Sulla Sardegna Arena è calato lo spettro della prima sconfitta interna (con il Sassuolo un rigore al 97′ fu decisivo per il pareggio) ma Alessio Cragno ha “gelato” David Kownacki, bloccando il suo tiro in presa in tuffo.

E’ finita così senza goal e il Cagliari sale a quota 6 punti in classifica, dopo 6 giornate, perfetta media salvezza.

«Alessio Cragno ci ha messo una pezza nel recupero, è stato bravissimo però il nostro punto è meritato: perdere oggi sarebbe stato ingiusto, focalizzare l’attenzione solo nei minuti finali non avrebbe reso giustizia al tipo di partita giocato dai ragazzi – ha commentato a fine partita Rolando Maran -. Audero ha fatto un paio di grandi parate su Farias, la squadra ha giocato e concluso in porta diverse volte. Ripeto, uscire sconfitti oggi non sarebbe stato giusto. La squadra è partita anche oggi su grandi ritmi, voleva conquistare la vittoria iniziando forte. Poi è chiaro, un avversario come la Sampdoria può mettere in difficoltà chiunque, a volte può farti girare a vuoto e creare dei pericoli, come è successo nella ripresa. Ci sono stati tanti capovolgimenti di fronte, occasioni per entrambe, bisogna correre tanto e calciare in maniera pericolosa. Nel momento di massima pressione della Sampdoria abbiamo colpito un palo, un paio di verticalizzazioni di Farias potevano finire in maniera diversa – ha concluso Rolando Maran -. La partita si è conclusa a reti inviolate ma i ragazzi hanno fatto quel che dovevano fare.»

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Un calcio di rigore di Kevin Prince Boateng, assegnato dal direttore di gara, Luca Pairetto di Nichelino, al 97′ e trasformato al 99′, ha negato al Cagliari una meritata vittoria nel match di esordio casalingo alla Sardegna Arena con il Sassuolo, vanificando una prestazione eccellente e due straordinari goal realizzati con prodigiosi colpi di testa dal bomber Leonardo Pavoletti. A privare i rossoblu di due punti, purtroppo, è stata un’ingenuità del 21enne Filippo Romagna che nell’ultimo disperato assalto degli emiliani, è saltato con le braccia larghe su una conclusione a rete di Babacar, riuscendo a ritrarre solo in parte il braccio destro, che ha fermato, purtroppo il pallone, come ha rivelato il VAR, al quale si è appellato il direttore di gara dopo le proteste dei giocatori ospiti.

Al di là della beffa terribile maturata in extremis, la prestazione fornita dal Cagliari dopo il brutto esordio di Empoli, è stato più che positiva. La squadra, scesa in campo con una difesa cambiata per metà con i debutti dei nuovi Darijo Srna e Ragnar Klavan, e con Marco Sau al fianco di Leonardo Pavoletti, dopo un avvio di gara favorevole al Sassuolo, caricatissimo dopo l’exploit compiuto contro l’Inter, il Cagliari ha sbloccato il risultato già al 10′ con Leonardo Pavoletti, bravo a girare a rete con un preciso colpo di testa un cross di Simone Padoin. Il goal ha esaltato i rossoblu che al 14′ avrebbero potuto raddoppiare con Marco Sau, fermato al momento della conclusione da un recupero di Marlon.

Dopo una fase equilibrata, con tentativi da una parte e dell’altra, il Cagliari ha sfiorato nuovamente il raddoppio al 40′ con il solito Leonardo Pavoletti, ancora con un colpo di testa su lancio di Luca Cigarini, con il pallone a lato d’un soffio. Il primo tempo si è concluso senza più sussulti.

In avvio di ripresa, improvviso, il goal del pareggio della squadra di Roberto De Zerbi, al secondo centro stagionale dopo il calcio di rigore che ha piegato l’Inter, bravo a infilare la difesa rossoblu su lancio di Stefano Sensi e a battere imparabilmente Alessio Cragno.

Il Cagliari inizialmente sente il contraccolpo per il goal subito ma dopo gli ingressi di Filip Bradarić per Luca Cigarini e Diego Farias per Marco Sau, al 28′ ritorna in vantaggio, con Leonardo Pavoletti, puntuale alla deviazione di testa, forte ed imparabile, su calcio d’angolo battuto da Darijo Srna.

Nel finale il Sassuolo non sembra creare grandi preoccupazioni alla difesa rossoblu, soprattutto dopo che rimane in dieci uomini per l’espulsione di Marlon che riceve il secondo cartellino giallo per un fallo su Simone Padoin e finisce anzitempo negli spogliatoi.

Quando erano ormai pronti i titoli di coda, al 7′ di recupero, la beffa: su angolo di Domenico Berardi, Babacar calcia a rete con forza e decisione, il pallone è intercettato dal braccio destro di Filippo Romagna e finisce ancora in angolo ma sulle proteste dei giocatori emiliani Luca Pairetto consulta il VAR e concede il calcio di rigore che Kevin Prince Boateng realizza spiazzando Alessio Cragno.

Non c’è più tempo, la partita finisce in un clima di grande nervosismo e, soprattutto, di grandissima delusione per il Cagliari di Rolando Maran che credeva di avere ormai i primi tre punti stagionali in tasca.

«Avevamo l’obbligo di dimostrare, a noi stessi e ai tifosi, che domenica scorsa era stato un episodio isolato – ha commentato a fine match Rolando Maran -. Ci siamo riusciti, addirittura migliorando la qualità della prestazione rispetto al precampionato. Ho fatto delle rotazioni inserendo giocatori che si sono fatti trovare pronti e questo non può che farmi piacere. Al di là di chi scende in campo, stanno lavorando nel migliore dei modi. Contro il Palermo in Coppa forse avevamo sofferto qualcosa, oggi non direi. Il pareggio di Berardi è arrivato in un momento nel quale non stavamo rischiando nulla, e siamo stati infilati da una giocata in verticale. Abbiano alzato il baricentro, ci siamo riportati in vantaggio ed abbiamo sfiorato il terzo gol. Per portare a casa la vittoria – ha concluso Rolando Maran – si ha bisogno anche di un pizzico di buona sorte: invece oggi gli episodi, in particolare sull’occasione capitata a Marco Sau salvata sulla linea e sul rigore all’ultimo respiro non ci hanno girato bene.»

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Un grande goal di Luca Ceppitelli ha dato la vittoria al Cagliari, nell’ultima decisiva partita con l’Atalanta dei miracoli, 3 punti che valgono la salvezza, al termine di una stagione tormentata. E’ stata festa grande alla Sardegna Arena per questa felice conclusione del campionato, ma bisogna dire che la paura di retrocedere è stata forte, due settimane fa, quando la squadra è precipitata al terz’ultimo posto in classifica, con due partite in calendario da far venire i brividi, a Firenze e in casa con l’Atalanta, due squadra in lotta per la qualificazione all’Europa League. E’ stato proprio nel momento più difficile che è venuto fuori l’orgoglio dei rossoblu che sono stati capaci di conquistare due vittorie di misura, con l’identico punteggio di 1 a o (a Firenze con goal di Leonardo Pavoletti, oggi con quello di Luca Ceppitelli), e di salvarsi con le proprie forze, senza dover approfittare dei risultati delle dirette concorrenti.

Non è stata una partita facile, come d’altronde era ampiamente prevedibile. Le emozioni nono sono state molte, anche perché l’atteggiamento delle due squadre è stato inevitabilmente condizionato, a lungo, da quanto accadeva sugli altri campi, in particolare a Napoli, dove la squadra partenopea s’è portata sul 2 a 0 sul Crotone (diretta concorrente del Cagliari nella corsa salvezza) già al 32′, e a Milano, dove il Milan (diretta concorrente dell’Atalanta nella corsa al sesto posto che vale la qualificazione diretta all’Europa League), dopo aver subito un goal dalla Fiorentina, ha pareggiato subito ed ha chiuso il primo tempo in vantaggio, prima di dilagare nella ripresa.

Il Cagliari ha avuto due chances con Diego Farias ed Alessandro Deiola, una l’Atalanta con un cross di José Luis Palomino sventato da Leonardo Pavoletti.

In avvio di secondo tempo, l’arbitro Davide Massa ha annullato un goal a Leonardo Pavoletti per un’azione fallosa. A 3′ dal 90′, quando tutto lasciava pensare ad un pareggio senza goal, il Cagliari ha sbloccato il risultato con Luca Ceppitelli, bravo a deviare di testa, sotto la traversa, un angolo ben calciato da Luca Cigarini.

Al 91′ l’ultima emozione: l’arbitro ha assegnato un calcio di rigore all’Atalanta, sul dischetto s’è portato Mattia Caldara (all’ultima partita a Bergamo perché in partenza per Torino, sponda Juventus) che ha spedito il pallone altissimo, oltre la traversa.

Al fischio finale tifoseria in festa alla Sardegna Arena, la grande paura è passata, il Cagliari di Diego Lopez (subentrato in corso d’opera all’esonerato Massimo Rastelli) resta in serie A, ma ora dovrà riflettere sull’andamento di una stagione sicuramente assai inferiore alle attese che, ad un certo punto, due settimane fa, sembrava quasi compromessa! In serie B ci va il Crotone, sconfitto 2 a 1 al San Paolo di Napoli.

 

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Altra tappa fondamentale, forse decisiva, per il Cagliari, questa mattina, alle 12.30, alla Sardegna Arena, sulla strada che porta alla salvezza .

Arriva il Bologna dell’ex Roberto Donadoni, formazione ormai salva e priva di interessi di classifica, e la squadra di Diego Lopez deve assolutamente vincere per scacciare definitivamente le paure emerse nelle ultime settimane, ed affrontare con meno ansie le ultime partite di questo complicato campionato di serie A (dirige Daniele Doveri, assistenti di linea Stefano Liberti di Pisa e Francesco Fiore di Barletta, quarto uomo Daniele Martinelli di Roma, addetti al VAR Fabio Maresca di Napoli e Alberto Tegoni di Milano).

Il Bologna, pur privo di particolari stimoli, è squadra di qualità, e come tale va affrontata e rispettata. Diego Lopez potrà nuovamente contare su Luca Cigarini e Nicolò Barella a centrocampo. In attacco Leonardo Pavoletti giocherà al fianco di Marco Sau o del giovanissimo talento nord coreano Kwang-Song Han. Come contro l’Udinese, più ancora di chi andrà in campo conterà l’atteggiamento della squadra e sarà importantissimo l’apporto del pubblico, sempre molto vicino ai suoi beniamini in questa fase così delicata della stagione.

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Dalla grande paura, alla grande gioia, per una vittoria e 3 punti pesantissimi, a 6 giornate dalla conclusione del campionato. Cagliari-Udinese ha offerto tante emozioni, questo pomeriggio, alla Sardegna Arena, nell’anticipo della 13ª giornata di ritorno. La squadra di Diego Lopez ha interrotto una pericolosissima striscia negativa di tre sconfitte consecutive, mentre quella di Massimo Oddo è arrivata alla nona sconfitta consecutiva ed ora inizia veramente a temere per la stessa permanenza in serie A, considerato che in classifica conserva un solo punto di vantaggio sul Cagliari e deve sperare che le squadre che le stanno dietro, ad iniziare da Verona, Crotone e Spal, non facciamo risultato.

La partita per il Cagliari era iniziata decisamente male. Al 10′, infatti, Kevin Lasagna ha portato in vantaggio l’Udinese, con un tiro imparabile che ha spedito la sfera sotto la traversa. Il Cagliari ha accusato il colpo ma ha saputo reagire ed ha riagguantato il pari al 21′, con un colpo di testa di Leonardo Pavoletti, che ha ribadito in rete il pallone respinto dal palo su uno splendido calcio di punizione di Luca Cigarini (poi ammonito, salterà per squalifica la partita con l’Inter in programma martedì sera al Giuseppe Meazza di Milano).

La seconda parte del primo tempo ha visto le due squadre darsi battaglia ma non ha registrato chiare occasioni da goal.

Anche nella prima parte della ripresa non ci sono state grandi emozioni ma né il Cagliari né l’Udinese hanno mostrato di accontentarsi del pari. Al 28′ Bram Nuytinck ha sfiorato il goal con un bel colpo di testa, terminato a lato. Al 39′ l’occasione capita a Luca Ceppitelli su angolo di Andrea Cossu e stavolta il difensore rossoblu non sbaglia, portando il Cagliari in vantaggio. Il finale è stato un’autentica una battaglia, tra sostituzioni e ammonizioni, ma il risultato non è cambiato più ed il Cagliari al fischio finale ha festeggiato per una vittoria pesantissima che, a questo punto, potrebbe avere un’importanza vitale ai fine della salvezza.

La gioia di Leonardo Pavoletti dopo il goal del pareggio.

Leonardo Pavoletti.

 

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Sono tre punti pesantissimi quelli in palio questo pomeriggio alla Sardegna Arena (inizio ore 15.00, dirige Piero Giacomelli di Trieste, assistenti di linea Giorgio Schenone di Genova e Gian Mattia Tasso di La Spezia, quarto uomo Niccolò Baroni di Firenze, addetto al Var Michael Fabbri di Ravenna, assistente al Var Filippo Valeriani di Ravenna), tra Cagliari e Udinese, valida per la 32ª giornata, 13ª del girone di ritorno. Il Cagliari vi arriva reduce da 3 sconfitte consecutive (0 a 4 interno cin il Torino, 1 a 2 nel recupero di Genova e 0 a 1 a Verona), l’Udinese di Massimo Oddo addirittura da 8 sconfitte consecutive che hanno fatto rientrare la squadra friulana nella zona calda (anche se non caldissima, considerato che ha 33 punti, 6 più della terz’ultima posizione).

Classifica e calendario alla mano (per il Cagliari molto difficile), la partita odierna ha un’importanza fondamentale: vincerla equivarrebbe a porre una grossa ipoteca sulla salvezza, una sconfitta ma anche un pareggio, renderebbero tutto assai più complicato.

Il Cagliari si presenta a questo appuntamento tanto delicato con diverse assenze, ma recupera il regista Luca Cigarini, una pedina assai preziosa che è mancata tanto nelle ultime settimane. Nicolò Barella, impiegato al suo posto, s’è disimpegnato bene, ma lo spostamento del giovane talento ha condizionato la squadra nella fase di costruzione del gioco. Diego Lopez avrà nuovamente a disposizione anche Luca Ceppitelli e Marco Andreolli, che hanno scontato il turno di squalifica, ed il norcoreano Kwang-Song Han.

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Il Cagliari affronta questo pomeriggio un passaggio fondamentale sul cammino che porta alla salvezza. I punti in palio al Bentegodi contro il Vero o sono di un’importanza capitale e la squadra di Diego Lopez deve fare assolutamente risultato, possibilmente vincere, per scacciare buona parte delle paure riaffiorate dopo gli ultimi risultati negativi, determinati in parte per propri demeriti, ma anche per sfortuna (vedi il caso di domenica scorsa a Marassi contro il Genoa dell’ex Davide Ballardini, impostosi all’ultimo munito c0n una prodezza del portoghese Iuri Medeiros dopo aver rischio di perdere sulla conclusione di Leonardo Pavoletti terminato sul palo a portiere battuto).

Il Verona, in crisi profonda, è avversario che non va sottovalutato, perché nel calcio, si sa, la disperazione a volte moltiplica le forze e complica la vita agli avversari ed oggi, probabilmente, la squadra scaligera si gioca le ultime chances di permanenza in serie A.

Diego Lopez, purtroppo, non può disporre degli Farias, Han, Deiola e Dessena e degli squalificati Ceppitelli e Andreolli. Ritorna Luca Cigarini.

«Sapevamo che questa sarebbe stata una partita fondamentale, sin dall’uscita del calendario, perché è uno scontro diretto – ha detto alla vigilia Diego Lopez -. Conteranno molto i primi 20′. Dovremo avere lo stesso atteggiamento di Benevento, dove avevamo rubato quattro-cinque palloni stando dieci metri più avanti a centrocampo ma poi non eravamo riusciti ad andare in porta. Sono dettagli da migliorare: il Napoli ci ha rubato due palle e ha segnato due gol. Sarà una gara particolare, dobbiamo essere intelligenti, mostrare personalità, andare a fare la partita.»

«Il Cagliari non è una squadra fragile – ha aggiunto il tecnico rossoblu -. Sempre a Benevento abbiamo avuto una grande reazione di carattere negli ultimi minuti, sul campo di una squadra in salute che ha battuto avversarie come Sampdoria, Crotone; contro il Torino abbiamo fatto male nella ripresa ma nel primo tempo avevamo costruito tre palle gol pulite. A Genova siamo andati a cercare la vittoria anche dopo avere raggiunto il pareggio e abbiamo avuto l’occasione per vincerla: certo, poi abbiamo preso il gol del 2-1, è stato un errore nostro perché se una partita non riesci a vincerla devi cercare almeno di non perderla. Questi dettagli fanno la differenza.»
«Dipende da quello che faranno le altre, ma è sicuro che se usciamo da Verona con un risultato positivo facciamo un buon salto in avanti: non solo muoviamo la classifica ma limitiamo uno dei nostri avversari diretti. Non dimentichiamo – ha concluso Diego Lopez – che abbiamo 5 punti di vantaggio: sono le altre a dover inseguire.»

 

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Sette giorni dopo la pesante sconfitta subita alla Sardegna Arena ad opera della capolista Napoli, il Cagliari torna in campo alle 12.30 al Marassi di Genova, per un delicato scontro salvezza con il Genoa dell’ex Davide Ballardini. Dirige Fabrizio Pasqua di Tivoli.

Il tecnico romagnolo, subentrato ad Ivan Jurić il 5 novembre scorso, ha rilanciato la formazione ligure, che è stata capace di andare a vincere sui difficili campi di Chievo e Lazio e si è allontanata dalla zona più calda della classifica.
Il Cagliari deve assolutamente reagire, perché la classifica in coda si è notevolmente accorciata (la vittoria della Spal nell’anticipo di ieri, la seconda consecutiva dopo l’impresa di Crotone, ha portato la squadra estense temporaneamente al quart’ultimo posto, a soli due punti dal Cagliari) e una nuova battuta d’arresto renderebbe tutto più difficile.

Sarà una domenica particolare per Leonardo Pavoletti, impostosi nel campionato di serie A proprio con la maglia del Genoa. Diego Lopez, purtroppo, dovrà fare a meno di un elemento importante qual è Luca Cigarini e chiederà una prova di grande applicazione e sacrificio a tutti i suoi calciatori.

Davide Ballardini ai tempi del Cagliari.