16 May, 2022
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«Dobbiamo riscoprire Dio che è aperto, non distratto e ci ascolta. È lui che ci invita a essere una comunità solidale. Così come fece San Nicola che donò un po’ del suo e non restò indifferente verso il prossimo.»

Con queste parole, ieri nella chiesa dedicata al patrono di Pozzo San Nicola, l’arcivescovo di Sassari, monsignor Gian Franco Saba, si è rivolto ai numerosi fedeli presenti in chiesa per l’ultima giornata della festa.

Festeggiamenti che hanno coinvolto l’intera borgata e non solo. Erano in tanti, infatti, i rappresentanti dei piccoli centri della Nurra che non sono voluti mancare, portando la loro testimonianza di fede e la bandiera del loro patrono. Davanti al simulacro del santo, portato in processione da volontari, il priore di Pozzo San Nicola Paolo Pilo quindi la confraternita stintinese della Beata Vergine della Difesa con il priore Nico Schiaffino, alla sua prima uscita ufficiale. Sempre presente, poi, la banda musicale “Luigi Canepa” che da anni accompagna tutti gli eventi religiosi stintinesi.

Il sindaco di Stintino, Antonio Diana, ha salutato il priore uscente che, a breve, cederà lo stendardo del santo patrono a tre prioresse: le sorelle Luisella, Sabrina e Barbara Mercurio.

La messa è stata concelebrata dall’arcivescovo di Sassari e dal rettore del seminario diocesano, don Andrea Piras, parroco di Stintino, sino a qualche settimana fa. Al suo posto, domenica 29 settembre, durante la messa delle ore 18.00, subentrerà don Daniele Contieri.

La funzione religiosa, infine, è stata animata dalla corale “Luigi Canepa” di Sassari, diretta dal maestro Luca Sirigu.

I festeggiamenti in onore del patrono della borgata, che chiudono gli appuntamenti delle feste stintinesi iniziate con la festa grande della Beata Vergine della Difesa, hanno preso il via venerdì con la sagra della pecora e ha fatto registrare un successo di pubblico e buon gustai. Quindi ancora, musica folk con Amigghi in festha, intrattenimento per bambini, una serata musicale tributo a Fabrizio De Andrè con il gruppo Banditi e Campioni e la comicità di Uccio de Santis sono stati gli altri ingredienti della tre giorni che si è chiusa appunto domenica 22 settembre.

Mozart sarà protagonista dell’appuntamento con la grande musica in programma sabato 8 giugno, alle 20,30, nella chiesa di San Giuseppe a Sassari. L’evento, curato dall’Associazione Corale “Luigi Canepa” di Sassari, prevede la partecipazione dell’Orchestra Enarmonia. In programma l’esecuzione di tre composizioni del genio di Salisburgo: il Concerto per flauto, arpa e orchestra K299, la sinfonia n. 4 in re maggiore K19 e l’adagio e fuga in do minore per archi K546. Quest’ultimo è il più noto: si tratta della versione per archi trascritta da Mozart nel giugno del 1788 della Fuga in do minore per due fortepiani K 426 cui Mozart aggiunse un maestoso adagio iniziale. La sinfonia n. 4 in re maggiore venne composta a Londra durante il Grand Tour della sua famiglia nel 1765, probabilmente per una rappresentazione pubblica all’Haymarket Theatre. Il concerto per flauto e orchestra sarà eseguito insieme a due solisti sassaresi: il flautista Tony Chessa, primo flauto dell’Orchestra dell’Ente concerti “Marialisa de Carolis” per la Stagione lirica di Sassari e dell’Orchestra siciliana del Luglio musicale trapanese, e l’arpista Sabrina Fadda, già collaboratrice della Corale Canepa, dell’Ente concerti sassarese, dell’Orchestra jazz della Sardegna e della Cooperativa Teatro e/o musica di Sassari. L’Orchestra Enarmonia è un ensemble di recente costituzione, formata da giovanissimi studenti operanti nel panorama musicale di Sassari e da docenti di vari istituti musicali Sassaresi come il Conservatorio statale “Luigi Canepa” ed il Liceo classico, musicale e coreutico “D. A. Azuni”. Per l’occasione di sabato 8 sarà diretta da Luca Sirigu, dal 2009 direttore della Corale Canepa con cui Luca Sirigu ha partecipato a diverse produzioni della Stagione lirica di Sassari. «In un momento storico nel quale la cultura, specialmente quella musicale, ha l’assoluta necessità di essere riscoperta e valorizzata quale pilastro fondamentale per la crescita della nostra società, la Corale Canepa offrirà alla Città di Sassari e non solo un importante momento musicale, coinvolgendo e valorizzando, in via preferenziale, le nostre numerose eccellenze sarde – spiega il presidente dell’Associazione, Federico Tolu -. Ed è in quest’ottica di crescita, e con lo sguardo sempre proiettato al futuro, che la Corale si appresta a festeggiare i 100 anni di costituzione in associazione, avvenuta nel 1921, seppur già attiva sin dalla fine del 1800». L’Associazione Corale Canepa sta ampliando la propria attività artistica, aprendosi anche alla produzione sinfonica con l’obiettivo di offrire un evento musicale stabile nel mese di giugno.

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Appuntamento domani, mercoledì 22 maggio, con il secondo concerto organizzato dalla Corale “Canepa” e dall’Istituto comprensivo “San Donato” nel Chiostro degli scolopi, all’interno della scuola nel cuore del centro storico sassarese. L’evento di domani, a partire dalle ore 20.00, sarà dedicato al canto corale: sul palco si esibiranno l’Orchestra ed il Coro di voci bianche dell’Istituto San Donato, la “Canepa” diretta da Luca Sirigu e il Coro delle voci bianche della Corale diretto da Salvatore Rizzu, che interpreteranno brani di Mozart, Bruckner, Bach, Faurè e Rutter.

Il primo dei due “Concerti di maggio” è andato in archivio con successo martedì scorso, con ospite l’Ajò – Azuni Jazz Orchestra, formata da allievi e docenti del Liceo classico, coreutico e musicale “Azuni”, diretta da Roberto Mura. Tra i brani eseguiti, alcuni must del repertorio jazz, tra cui “In the mood” del sassofonista e compositore americano Joe Garland, “Watermelon man” del tastierista Herbie Hancock o ancora “Nostalgia in Time square” del contrabbassista Charles Mingus, e la famosissima “Summertime”, immortale capolavoro del compositore George Gershwin, arrangiato da Dave Wolpe. Un successo inaspettato per Patrizia Mercuri e Federico Tolu, rispettivamente dirigente dell’Istituto San Donato e presidente della Corale “Canepa”, che credono fermamente nella collaborazione tra due storiche istituzioni della città di Sassari, unite dal linguaggio universale della musica che riesce a creare saldi legami anche laddove difficili contesti culturali e sociali pongono delle barriere. L’auspicio è che tale evento diventi un appuntamento fisso per la città, rivalorizzando uno degli scorci più belli di Sassari e garantendo al pubblico un’offerta musicale di alta qualità.

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Nasce un’intesa tra due storiche istituzioni della città di Sassari, l’associazione Corale “Luigi Canepa” e l’Istituto comprensivo San Donato. Grazie a un accordo siglato nei giorni scorsi, i due enti daranno vita ai “Concerti di maggio”, due appuntamenti musicali che si terranno nel Chiostro degli Scolopi, il giardino interno della scuola. Lo scopo, spiegano la dirigente dell’istituto Patrizia Mercuri ed il presidente della “Canepa” Federico Tolu, è portare un esempio di alta cultura tra i giovani di un contesto sociale così variegato come quello di San Donato, ricco di tante diverse realtà da tutto il mondo ed esempio di integrazione, anche culturale.

I “Concerti di maggio” sono i primi di una serie di eventi ospitati dalla scuola – che comprende un indirizzo musicale – lungo tutto il 2019. Oltre a un concerto della Corale Canepa, tra gli ospiti ci sarà anche l’Orchestra jazz del Liceo musicale “Azuni” di Sassari. La “Canepa”, fondata ufficialmente nel 1921 ma in attività dal 1880, è la più antica istituzione corale della Sardegna. Il fondatore è stato il compositore Luigi Canepa, dal quale prese il nome. La Corale è attualmente diretta da Luca Sirigu mentre il coro delle voci bianche è diretto da Salvatore Rizzu.