27 October, 2021
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“La Costituzione ed il contributo delle donne” è il tema del convegno in programma sabato 15 giugno a partire dalle 10.00 nella Sala San Domenico in via La Marmora a Oristano. L’iniziativa, promossa dal Centro Italiano Femminile in partenariato con il Centro di servizio per il volontariato Sardegna Solidale, vuole sottolineare l’importanza della Costituzione a distanza di oltre settant’anni dalla sua entrata in vigore e il ruolo fondamentale, allora come oggi, delle donne nella nostra vita politica.

«L’inizio del cammino democratico lo si deve anche a ad un piccolo gruppo di ventuno donne elette all’Assemblea Costituente – e tra queste Maria Federici, prima presidente del Cif nazionale -, che ha posto le basi per una cittadinanza femminile attiva, partendo dall’acquisizione del diritto di voto», spiega la presidente regionale del Cif Mattia Pericu.

«La Costituzione è la pietra miliare irrinunciabile perché ci ha fatto da scudo in tanti momenti complessi della nostra vita civile e la invochiamo tutte le volte in cui ci sentiamo minacciati o vediamo a rischio le nostre certezze e i nostri valori. Anche il Cif, associazione femminile di ispirazione cristiana, impegnata nel sociale fin dal 1944, ha molto a cuore questo tema, perché rappresenta il suo certificato di nascita, la sua carta d’identità, il passaporto col quale ha compiuto un percorso che dura da oltre settant’anni, un percorso reso attivo, dinamico, pregnante di valori, di contenuti e di azioni, da parte delle donne in tutte le sue tappe.»

Dopo l’accoglienza dei partecipanti ed i saluti istituzionali, i lavori del convegno saranno aperti alle 10.30 dalla presidente del Cif regionale Sardegna Mattia Pericu, cui seguiranno le relazioni della presidente nazionale Cif Renata Natili Micheli su “La coscienza civile come impegno storico delle donne”, Luisa Sassu del Comitato regionale dell’Anpi su “Il percorso democratico delle donne: dal diritto di voto alla doppia preferenza di genere” e dell’assessore regionale all’Industria, Anita Pili sul tema “Amministrare oggi: quale sfida per una donna?”. I lavori saranno moderati da Susi Ronchi, coordinatrice di Giulia Giornaliste Sardegna.

 

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“Donne della Resistenza. Madri della Costituzione. Itinerari di democrazia” è il titolo della mostra realizzata da Anpi Sardegna e curata da Luisa Sassu, che verrà inaugurata martedì 5 marzo alle 17 nei locali della Mem di Cagliari. All’iniziativa, che sarà introdotta e moderata dalla presidente della sezione Anpi di Cagliari Gianna Lai, interverranno insieme alla curatrice Luisa Sassu, la magistrata Paola Mazzeo e l’avvocato Simone Angei. L’apertura e la chiusura della presentazione saranno affidate ai canti di Roberto Deiana. La mostra sarà visitabile fino a venerdì 8 marzo e si colloca nel percorso delle iniziative dedicate dall’Anpi alla Giornata Internazionale della Donna.

Inaugurata il 25 aprile dello scorso anno nell’ambito delle iniziative dell’Anpi dedicate al settantesimo anniversario dell’entrata in vigore della Costituzione, “Donne della Resistenza. Madri della Costituzione. Itinerari di democrazia” raggiunge, con l’appuntamento alla Mem, la sua tredicesima tappa e racconta la storia delle ventuno madri costituenti, soffermandosi su alcune, scelte con riferimento agli interventi svolti in assemblea per i principi sanciti in Costituzione riguardanti le donne quali uguaglianza sostanziale, parità fra i coniugi, parità nel lavoro, parità retributiva, parità nell’accesso alle carriere ed alle cariche pubbliche.

«Le caratteristiche della mostra e le sue finalità stanno nel proposito di restituire alle donne il ruolo fondamentale che hanno svolto durante gli anni della Resistenza e nella importantissima esperienza che ha consegnato la Costituzione al nostro Paese, un ruolo sottovalutato per molto tempo e giunto, da qualche tempo, ad una consapevolezza storiografica che racconta un protagonismo straordinario», spiega Luisa Sassu.

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Tre giorni di iniziative per non dimenticare la persecuzione e lo sterminio degli ebrei, per ricordare i deportati sardi nei campi di concentramento e l’eroismo di coloro che, rischiando la vita, fecero di tutto per contrastare la Shoah. Appuntamento a San Basilio e a Cagliari oggi 26 gennaio, domani mercoledì 27 e giovedì 28 gennaio con tre iniziative dall’Anpi (l’Associazione Nazionale Partigiani e Antifascisti) e che si collocano nell’ambito delle celebrazioni della “Giornata della Memoria”, istituita dalla legge 211/2000 con la quale «la Repubblica italiana riconosce il giorno 27 gennaio, data dell’abbattimento dei cancelli di Auschwitz, Giorno della Memoria, al fine di ricordare la Shoah (sterminio del popolo ebraico), le leggi razziali, la persecuzione italiana dei cittadini ebrei, gli italiani che hanno subìto la deportazione, la prigionia, la morte, nonché coloro che, anche in campi e schieramenti diversi, si sono opposti al progetto di sterminio, ed a rischio della propria vita hanno salvato altre vite e protetto i perseguitati».

La tre giorni si è aperta oggi 26 gennaio a San Basilio. Presso il comprensorio scolastico del centro della Trexenta, alle ore 10.30, dopo i saluti del sindaco Albino Porru, è stato proiettato un documentario sui campi di concentramento in Europa e in Italia. Alcuni canti partigiani eseguiti dagli alunni e la lettura delle testimonianze dei sopravvissuti ai campi di concentramento hanno preceduto il dibattito che concluderà l’iniziativa, organizzata dal Comune, dal comprensorio scolastico e dalla Sezione Anpi della Trexenta.

La sorte dei deportati sardi nei campi di sterminio è invece il tema del secondo appuntamento, in programma mercoledì 27, Giornata della Memoria. A tenere la conferenza, organizzata dal Coordinamento provinciale di Cagliari dellAnpi, sarà il professor Aldo Borghesi, direttore dell’Istituto per la Storia dell’Antifascismo e dell’Età contemporanea nella Sardegna centrale. Appuntamento alle ore 17.30 presso la Sala Conferenze della Fondazione Banco di Sardegna in via Salvatore Da Horta. Nel corso della serata, moderata dal giornalista Vito Biolchini, saranno letti testi attinenti ai deportati sardi, alla Shoah e al Porrajmos (genocidio dei Rom e dei Sinti) ed eseguite musiche sul tema della Shoah e delle deportazioni.

La tre giorni dedicata alla Giornata della Memoria si concluderà giovedì 28 gennaio con un omaggio a Bianca Sotgiu Ripepi e a Girolamo Sotgiu ai quali nel 2015 è stato conferito il titolo di “Giusti tra le nazioni” da parte dello Yud Vashem di Gerusalemme (e a loro nome è stato anche impiantato un albero d’ulivo nel “Giardino dei Giusti” di Gerusalemme). Bianca e Girolamo (che fu un importante studioso della Sardegna moderna e contemporanea oltre che esponente del partito comunista) nel 1944 a Rodi salvarono diversi giovani ebrei dalla deportazione. A partire dalle ore 17.30, presso la sala “Renzo Laconi” della Fondazione Berlinguer in via Emilia 39, lo storico Stefano Pira rievocherà la vicenda dei coniugi Sotgiu, mentre l’attrice Rita Atzeri leggerà dei brani dal libro di Bianca Sotgiu . Coordina la serata Luisa Sassu, organizza il Coordinamento provinciale di Cagliari dellAnpi.

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E’ in programma giovedì 10 ottobre 2013, ore 17.00, presso gli spazi della Cineteca Sarda, in viale Trieste 126, a Cagliari, nell’ambito del progetto “La Rosa Bianca. Un altro genere di Storie” de Il Crogiuolo, la tavola rotonda, curata da Luisa Sassu, “Le parole della violenza e il loro contrario”.

Le parole compongono la trama, ma ci sono parole che per la profondità del loro significato, per la loro capacità evocativa, per il valore semantico che esprimono, raccontano, da sole , una storia compiuta.

Ecco, le parole della violenza hanno questo potere narrativo, poiché scaturiscono da situazioni di straordinaria gravità e da condizioni di profondo impatto emotivo che coinvolgono l’intero impianto della vita familiare, affettiva e sociale delle persone.

Ma vorremmo consegnare una speranza a chi ci ascolta e a noi stesse, perciò abbiamo accompagnato le parole della violenza al loro contrario.

Mettendo insieme tutte le parole scriveremo una trama che, forse, parlerà di un mondo migliore.

I binomi sono stati così ripartiti: ODIO/AMORE (Angela Quaquero, psicologa), UMILIAZIONE/RISPETTO (Ornella d’Agostino, danzatrice), PAURA/CORAGGIO (Giulia Clarkson, scrittrice), SOLITUDINE/CONDIVISIONE (Isabella Dessalvi, consigliera di parità), DELITTO PASSIONALE/FEMMINICIDIO (Rosanna Mura, avvocato), PRIGIONE/CASA (Paola Pilia, giornalista), POTERE/UGUAGLIANZA (Isabella Murtas, sindacalista).