5 February, 2026
HomePosts Tagged "Mario Luzi"

I libretti di piccolo formato sono realizzati artigianalmente e riflettono gli incontri dell’editore con intellettuali e artisti del panorama italiano

Ogni libro nasce come una piccola opera artistica: brevi testi stampati su pregiata carta tedesca, in tiratura limitatissima. E’ una storia da cui trasuda arte e poesia quella della Pulcinoelefante, casa editrice fondata nel 1982 a Osnago (in Brianza) da Alberto Casiraghy, artista, editore e aforista.

Parte delle sue meraviglie è ora visitabile a Carloforte dove, per celebrare il decennale dell’Isola dei libri, rassegna letteraria tra arte e caruggi organizzata dall’associazione culturale Saphyrina, l’artista ed editore ha voluto portare una sua mostra: Alberto Casiraghy, l’Arte dell’incontro.

Curata da Oriana Bassani, l’esposizione propone una trentina di libretti della Pulcinoelefante, così chiamata per indicare il suo proprietario che è allo stesso tempo il più piccolo editore italiano, ma anche il più illustre tra i giganti. Pubblicazioni che si distinguono per la stampa manuale su macchina piana Nebiolo e l’uso degli antichi caratteri mobili di piombo, con preferenza per i Bodoni e Garamond. I libretti stampati e poi cuciti a mano sono quasi sempre il frutto dei numerosi incontri di Casiraghy con i massimi esponenti della letteratura e dell’arte a lui contemporanei, e spesso contengono illustrazioni degli stessi artisti. Al 2023 il catalogo della Pulcinoelefante contava 11mila titoli per circa settemila autori. Nel 2019 il comune di Milano ne ha acquisito l’archivio.

Scrive Oriana Bassani nel testo di introduzione a questa esposizione: “La piccola mostra di Carloforte vuole proporre un assaggio del vasto catalogo di Casiraghy, formato da più di undicimila libri stampati e composti a mano con tutta la sua sapienzale operosità e il suo magico e poliedrico mondo espressivo fatto di acquerelli, grafiche e aforismi. Un mondo poetico, surrealista, a tratti dadaista, quello di Alberto che con i suoi aforismi fa aprire occhi e cuore sul mondo”

Tra i libriccini esposti si trovano quelli del poeta Sebastiano Vassalli, di Oliviero Ponte Di Pino, della poetessa Curzia Ferrari con un testo dedicato a Puccini, del poeta Guido Oldani e di Benedetta Centovalli. C’è spazio anche per due fotografi: Marcello Mencarini, con un interessante omaggio a Italo Calvino, e Leonardo Cendamo che omaggia i colleghi Francesco Grazioli e Oliviero Toscani. In questa affascinante galleria non poteva mancare neppure il libretto realizzato da Casiraghy apposta per L’Isola dei libri. Ad arricchire la mostra sono gli aforismi dell’artista che, lungo il suo percorso, ha incrociato anche Alda Merini (con lei l’amicizia fu fortissima), Bruno Munari, Guido Ceronetti, Maurizio Cattelan sino a Franco Loi, Mario Luzi, Giorgio Manganelli, Fernanda Pivano.

“Alberto Casiraghy, l’arte dell’incontro” è visitabile sino all’8 agosto dal martedì al giovedì dalle 9.00 alle 13.00 e dalle 16.00 alle 19.00, il venerdì dalle 9.00 alle 13.00, sabato e domenica, invece, dalle 20.00 alle 22.00.

Cominciata il 19 luglio con un incontro con lo scrittore Roberto Mandracchia, L’isola dei libri prosegue sino al 4 agosto con altri autori: Claudia Lanteri, Giampaolo Simi, Matteo Porru, Cristina Bellemo. Ad Alberto Casiraghy sarà dedicata anche la serata di mercoledì 30 luglio quando, sempre nell’Exme sarà proiettato Il fiume ha sempre ragione (Italia- Svizzera, 2016, 72’), documentario di Silvio Soldini che ripercorre due storie legate al mondo del libro: quella di Josef Weiss, tipografo e rilegatore svizzero, e quella di Alberto Casiraghi, aforista e fondatore della casa editrice Pulcinoelefante. Un film dove la manualità e la tipografia vengono esaltate come forme d’arte, e riportano all’essenzialità delle parole e dei pensieri.

 L’Isola dei libri è patrocinata dal comune di Carloforte ed è sostenuta da Biblioteca comunale di Carloforte e numerosi sponsor privati.

Info: 333 2872796 (solo Whatsapp) e Facebook (Associazione culturale Saphyrina).

 

[bing_translator]

E’ in libreria “Bomborobò”, il nuovo libro di Maria Grazia Rassu, Editrice Il Torchio. È il racconto delle vite di Margherita Dessòlis e Costantino Garrone, intorno ai quali ruotano molti altri personaggi che, con le loro azioni, esercitano un’influenza talvolta decisiva sugli avvenimenti. Tormentata dal senso di inadeguatezza che le deriva dall’anticonformismo della madre e, dopo un’infanzia trascorsa a girovagare, nutrendo la sua fantasia con le molte storie e i luoghi magici nei quali è scaraventata, Margherita crede di trovare conforto in Costantino, un uomo anziano, inquieto, estraneo nella sua stessa famiglia d’origine dalla quale non riesce ad emanciparsi. Pur sprovvisti di una solida educazione affettiva, i due si sposano ma dovranno fare i conti con le loro rispettive estraneità, condannati a rincorrersi per sempre.

«A sostenere l’intreccio è una scrittura intensa ed efficace, sempre adeguata. Per caratterizzare i due protagonisti, che spiccano per la buona definizione psicologica, l’autrice procede a uno scavo nelle storie delle loro famiglie di provenienza. La scrittura, delicata ed elegante, sempre piacevole, ha la notevole capacità di rappresentare in modo quasi pittorico i molti personaggi, tanto che in alcune pagine si ha l’impressione di trovarsi di fronte a un affresco.» Il Comitato di Lettura Premio Calvino 2016.

Maria Grazia Rassu è nata a Siligo e vive a Padova. Nel 2014 ha cominciato a pubblicare racconti e poesie: Lo stivale (Giulio Perrone Editore), raccolta di poesie per Enciclopedia di Poesia Contemporanea (Fondazione Mario Luzi Editore). Seconda classificata al “Premio Lussu” con la poesia “A manzanile”, è stata finalista al “Premio Internazionale 2016 tutto al femminile” (Il carro delle Muse) con la poesia “L’albero saggio”.