13 May, 2026
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Il Carbonia gioca questo pomeriggio sul campo della vicecapolista Ilvaaddalena, in caso di vittoria potrebbe chiudere il campionato al 5° posto. Graziano Mannu deve fare a meno degli squalificati Fabricio Ponzo e Rosario Gurzeni ma recupera Tomas Pavone che ha scontato una giornata di squalifica domenica scorsa con l’Atletico Uri. L’Ilvamaddalena ha perso il treno della promozione diretta con la sconfitta di Villasimius e nella partita odierna non ha interessi diretti di classifica, essendo già qualificata per la finale playoff che il 17 maggio la vedrà opposta alla vincente della semifinale tra Nuorese e Tempio. Dirige Francesco Isnardi di Albenga, assistenti di linea Augusto Giovanni Scanu e Mario Puggioni di Sassari.

 

 

Iglesias e Carbonia affrontano questo pomeriggio il penultimo impegno stagionale nel campionato di Eccellenza regionale, L’Iglesias è di scena a Lanusei, con l’attenzione rivolta contemporaneamente al Comunale “Carlo Zoboli” di Carbonia, dove la squadra biancoblù affronta l’Atletico Uri. Una vittoria dell’Iglesias a Lanusei, se combinata con un successo del Carbonia sull’Atletico Uri, infatti, riporterebbe la squadra rossoblù al quinto posto che, seppur non più utile per accedere ai playoff per il grande divario esistente con la seconda posizione (ben oltre il limite massimo di 9 punti previsto dal regolamento) sarebbe comunque prestigioso, ripetendo il risultato maturato dodici mesi fa. Dirige Nicola Murgia di Tortolì, assistenti di linea Pier Giuseppe Bellai di Ozieri e Mario Puggioni di Sassari.

Il Carbonia, raggiunta la certezza matematica della permanenza in Eccellenza sette giorni fa con il pareggio ottenuto sul campo della Ferrini, vuole chiudere in bellezza davanti al proprio pubblico, prima della trasferta “impossibile” di La Maddalena, raggiungendo quota 40 punti. L’avvicinamento alla partita odierna non è stato “sereno”, caratterizzato dal comunicato diffuso da calciatori e staff tecnico sulla mancata corresponsione dei rimborsi degli ultimi tre mesi, ma la squadra ha fin qui dimostrato grande professionalità, proseguendo a lavorare con il massimo impegno e eccellente profitto, come dimostra la salvezza anticipata, e anche oggi Andrea Porcheddu e compagni daranno il massimo per chiudere con una vittoria davanti ai loro tifosi. Graziano Mannu deve fare a meno dello squalificato Tomas Pavone, per il resto ha tutti a disposizione. Dirige Henrique Masu Ruela di Olbia, assistenti di linea Mirko Pili e Simone Crobu di Oristano.

Sugli altri campi Ossese e Ilvamaddalena, divise da un solo punto in vetta alla classifica, affrontano due squadre in lotta per la salvezza, rispettivamente la Ferrini e il Villasimius in trasferta. Per entrambe è vietato sbagliare, per rimandare tutto all’ultima giornata (Ossese impegnata a Calangianus, l’Ilvamaddalena in casa con il Carbonia). Nuorese e Tempio, terza e quarta, divise da 6 punti, giocano in casa rispettivamente con il Calangianus e il Sant’Elena. Completano il programma Santa Teresa-Taloro Gavoi e la partita più attesa in chiave salvezza e playout, Buddusò-Tortolì, il cuii esito potrebbe risultare decisivo per tutte le squadre coinvolte.

 

Tempio-Carbonia e Taloro Gavoi-Ossese aprono oggi la 5ª giornata del campionato di Eccellenza regionale. Il Carbonia, reduce da due vittorie consecutive (3 a 1 in trasferta con il Sant’Elena, 2 a 1 in rimonta in casa con il Buddusò), affronta una delle tre vicecapolista, il Tempio di Giuseppe Cantara, tra le squadre più accreditate per la promozione in serie D, senza timori reverenziali. Dirige Luca Sanna di Sassari, assistenti di linea Mario Puggioni e Augusto Giovanni Scanu di Sassari. Fischio d’inizio ore 15.00.

Graziano Mannu ha tutti a disposizione, ad eccezione di Ayrton Hundt che, seppur convocato, con ha ancora recuperato dall’infortunio riportato nella partita d’esordio in Coppa Italia. Questi i 20 convocati: Floris, Mastino Andrea, Zazas, Chidichimo, Mastino Fabio, Ponzo, Nannini, Porcheddu, Pavone, Coulibaly, Massoni, Melis, Saiu, Hundt, Carboni, Boi, Artese, Gurzeni, Zonchello, Serra.

Taloro-Ossese si gioca alle 16.00. Dirige Francesco Tasso di Macerata, assistenti di linea Mattia Capotosto di Oristano e Samuel Fronteddu di Nuoro.

Domani il programma della 5ª giornata si concluderà con le restanti sei partite. La vicecapolista Iglesias rende visita al Tonino Frogheri di Nuoro alla capolista Nuorese. Dirige Gabriele Sari di Alghero, assistenti di linea Andrea Orrù e Alessandro Ventuleddu di Sassari. Sugli altri campi si giocano Atletico Uri-Calangianus, Buddusò-Santa Teresa, Ilvamaddalena-Ferrini, Sant’Elena-Villasimius e Tortolì-Lanusei.

Alghero-Carbonia al “Pino Cuccureddu” è terminata 1-1, con pareggio della squadra di Mario Fadda maturato al 91′! Per il Carbonia è la seconda beffa consecutiva, dopo il 2 a 2 casalingo con il San Teodoro Porto Rotondo, arrivato addirittura al 93′, dopo l’iniziale 2 a 0 e l’1 a 2 realizzato dalla squadra gallurese all’82’.

La cronaca.
Al 7’ Nicolas Ricci dal limite ha cercato per primo la via del goal con una conclusione dal limite dell’area che ha spedito il pallone oltre la traversa.
La prima replica dell’Alghero al 22’ con Mula che, appena entrato in area di rigore ha calciato a botta sicura ma ha trovato Enrico Galasso pronto a mettere in calcio d’angolo. Di lì a poco, al 29′, il Carbonia ha sbloccato il risultato con un goal di Federico Moreno, bravo a concludere con un sinistro chirurgico una bella azione corale. Per l’attaccante argentino, arrivato dopo le prime due giornate e andato subito in goal all’esordio, si tratta dell’ottavo goal in campionato.

Il primo tentativo di reazione dell’Alghero è arrivato al 39’ con un colpo di testa di Manunta su calcio di punizione di Spanu, e risposta sicura di Enrico Galasso.

Nel secondo tempo l’Alghero ha concluso con un diagonale di Mula che non ha centrato lo specchio della porta e ha dovuto attendere il 25′ per chiamare in causa il portiere del Carbonia, ancora attento, su una conclusione di Mereu.

Alla mezz’ora anche il Carbonia è andato vicinissimo al secondo goal che avrebbe messo una grossa ipoteca sulla vittoria, con Nicolas Ricci che, entrato in area, ha calciato con forza ma ha trovato una risposta sicura del portiere algherese Gobbi.

Nell’ultimo quarto d’ora l’Alghero ha cercato con insistenza il goal del pareggio ma il Carbonia ha amministrato con sicurezza il goal del vantaggio fino al 91′, quando sugli sviluppi di un calcio d’angolo, Kamana ha risolto un’azione confusa, con un tocco che ha spedito il pallone, deviato anche dal capitano Costantino Chidichimo, alle spalle di Enrico Galasso.

Il pareggio consente al Carbonia di salire a quota 29 punti, ora affiancato da Ferrini e Bari Sardo, un punto davanti al San Teodoro Porto Rotondo, mentre l’Alghero sale a quota 27 punti, a tre giornate dalla fine.

Il calendario nel finale della stagione regolare propone al Carbonia due partite casalinghe, con Calangianus e Ferrini, e una trasferta, a Iglesias; l’Alghero giocherà a Ghilarza, in casa con il San Teodoro Porto Rotondo e, infine, a Monastir.

Alghero: Gobbi, Manunta (63′ Marras), Kamana, Sini, Spanu, Pinna, Mereu, Mula (77′ Mari), Scanu (71′ Delizos), Scognamillo, M. Carboni (63′ Baraye). A disposizione: Piga, Brboric, Cassano, Fois, M. Sanna. Allenatore: Mario Fadda.
Carbonia: Galasso, Atzeni, Broglia, Chidichimo, Ricci, Pavone (62′ Caffaro), Isaia, Mastino (88′ Danilo Cocco), Moreno (83′ Lambroni), Abbruzzi (72′ Tocco), Mancini (79′ Francesco Doneddu). A disposizione: Davide Doneddu, Carboni, G. Cocco, Corsini. Allenatore: Diego Mingioni.

Arbitro: Lorenzo Armenia di Ragusa.

Assistenti di linea: Mario Puggioni e Alessandro Ventuleddu di Sassari.

Marcatori: 30’ Moreno (C), 91′ Kamana (A).

Ammoniti: Scanu (A), Manunta (A), Tocco (C), Isaia (C).

Alghero-Carbonia, una sfida dal sapore antico, 43 anni dopo l’indimenticabile 28 marzo 1982. Allora le due squadre lottavano per la promozione in serie C2, che il Carbonia raggiunse prendendo slancio proprio dalla vittoria di quel giorno, segnata dal goal di Pietro Pillosu che valse il sorpasso in vetta alla classifica e riscattò la sconfitta subita in casa nel girone d’andata (unica in tutto il campionato Interregionale 1981/1982, concluso con 50 punti frutto di 21 vittorie e 8 pareggi). Oggi Alghero-Carbonia vale punti salvezza! Il Carbonia affronta la sfida con 2 punti di vantaggio, nel girone d’andata la partita terminò 1 a 1.

Il Carbonia arriva da un beffardo pareggio interno con il San Teodoro Porto Rotondo, l’Alghero da due pareggi consecutivi che l’hanno fatto scivolare in zona playout a pari punti con Ferrini e Bari Sardo.

Dirige Lorenzo Armenia di Ragusa, assistenti di linea Mario Puggioni e Alessandro Ventuleddu di Sassari.

 

Sfida per il 5° posto questo pomeriggio allo stadio Monteponi di Iglesias tra la squadra di Giampaolo Murru e il Calangianus di Simone Marini. Le due squadre sono appaiate con 30 punti ma arrivano al confronto diretto con un ruolino di marcia differente. L’Iglesias vi arriva con un filotto di sette risultati utili consecutivi che le hanno consentito di recuperare sette punti al Calangianus. Dirige Claudio Salvatore Marongiu di Sassari, assistenti di linea Andrea Cubeddu e Mario Puggioni di Sassari.

Giampaolo Murru ha convocato 19 calciatori, tra i quali c’è un volto nuovo, Dylan Diabaka, tesserato in settimana, ma non c’è Nicolas Capellini, squalificato per una giornata per recidività in ammonizioni: Riccio, Idrissi, Brailly, Cancilieri, Crivellaro, Fenu, Giorgetti, Illario, Mancini, Mastropietro, Mechetti, Alberto Piras, Edoardo Piras, Pitzalis, Restivo, Marcon, Dibaka.

Il Carbonia, rilanciato in classifica dalla netta vittoria sul Bari Sardo, affronta una trasferta che sulla carta si presenta quasi “impossibile”, a Tempio Pausania. Diego Mingioni deve fare a meno di Nicolas Garcia, alle prese con uno stiramento che gli ha fatto saltare anche la partita con il Bari Sardo, e di Lorenzo Isaia, squalificato per una giornata per recidività in ammonizioni. Dirige Riccardo Mattu di Oristano, assistenti di linea Pier Giuseppe Bellai e Marco Navarra di Carbonia.

I 20 convocati: Galasso, Atzeni, Broglia, Chidichimo, Mastino, Murtas, Ricci, Pavone, Davide Doneddu, Carboni, Tocco, Gianluca Filippi, Cocco, Francesco Doneddu, Moreno, Lambroni, Abbruzzi, Mancini, Elija Ikhanoba, Danilo Cocco.

Il Carbonia ritorna in campo alle 16.00, a Monastir, per la partita di andata dei quarti di finale della Coppa Italia. Sulla carta, per le ambizioni iniziali delle due squadre, profondamente diverse, il pronostico dovrebbe pendere dalla parte della squadra di Marcello Angheleddu (ex da calciatore, protagonista con la maglia del Carbonia nella stagione 2019/2020 conclusa con la promozione in serie D e la conquista della Coppa Italia), ma il Carbonia dei giovani di Diego Mingioni in questo avvio di stagione ha dimostrato di non temere alcun avversario ed è deciso a giocarsi le sue chances.

Il Monastir è approdato ai quarti di finale superando nel doppio confronto la Ferrini, battuta prima in trasferta 3 a 1, poi in casa 1 a 0. Il Carbonia ha eliminato negli ottavi di finale l’Iglesias, pareggiando 1 a 1 in casa e vincendo 3 a 2 al Monteponi, con una grande rimonta dallo 0 a 2 negli ultimi venti minuti (recupero compreso).

Entrambe le squadre arrivano al testa a testa odierno reduci da un successo esterno in campionato. Il Monastir ha violato il “Nino Manconi” di Tempio Pausania, 2 a 0, imponendo così il primo stop alla squadra di Mauro Giorico, fino a domenica scorsa capolista a punteggio pieno; il Carbonia ha vinto e convinto a Lanusei con il Bari Sardo, 3 a 1, confermando quanto di buono fatto nell’avvio di stagione e bissando il successo ottenuto in casa sette giorni prima con il Villasimius.

Monastir-Carbonia verrà diretta da Rosanna Barabino di Sassari, assistenti di linea Alberto Crinò di Oristano e Andrea Orrù di Sassari.

Sugli altri campi, alle 16.00, si giocano:

Budoni-Tempio, dirige Riccardo Urru di Sassari, assistenti di linea Mario Puggioni e Andrea Cubeddu di Sassari.

Ossese-Alghero, dirige Luca Sanna di Sassari, assistenti di linea Simone Crobu di Oristano e Marco Faggiani di Sassari.

Villasimius-Nuorese, dirige Gabriele Sari di Alghero, assistenti di linea Tiberio Deidda di Carbonia e Alessandro Anedda di Cagliari.

 

Il Carbonia è ancora vivo, vince lo scontro diretto con il Sant’Elena e continua a credere nella salvezza. Sul campo di Mulinu Becciu la squadra di Diego Mingioni sapeva di giocarsi una buona fetta delle possibilità di centrare la permanenza in Eccellenza regionale e tornando alla vittoria dopo un’astinenza durata ben 113 giorni, ha superato l’esame a pieni voti.

Prima del fischio d’inizio, è stato osservato un minuto di raccoglimento per ricordare le vittime della tragedia sul lavoro verificatasi a Firenze.

Sceso in campo privo di Gabriele Dore, Danilo Cocco e Nicola Giganti, contro un avversario in emergenza ancora maggiore, il Carbonia ha iniziato la partita come meglio non avrebbe potuto. Dopo due minuti Valerio Bigotti s’è opposto alla grande alla conclusione di Roberto Piroddi, ma poi il Carbonia ha preso in mano il pallino del gioco, andando in goal all’11’ con una stupenda parabola di Lorenzo Basciu che ha spedito il pallone alle spalle dell’incolpevole ex Antonio Fortuna, e raddoppiando al 15′ con Tennyson Omoregie, al primo goal in maglia biancoblù, con un tap-in da pochi passi sulla respinta di Antonio Fortuna su un’altra conclusione fortissima in diagonale dalla media distanza di Lorenzo Basciu.

  

L’uno-due del Carbonia ha colpito pesantemente il Sant’Elena che ha tardato a rendersi pericoloso ed al 21′ ha rischiato di subire il terzo goal che avrebbe chiuso anzitempo la partita, su una conclusione di Andrea Porcheddu, con la sfera terminata alta di poco sulla traversa. Prima del riposo il Sant’Elena è andato due volte vicino al goal, prima al 37′ con Roberto Piroddi su assist di Alessandro Pilleri, poi al 44′ con Igor Minerba, quando il goal sembrava fatto.

 

Dopo il riposo, il Sant’Elena è tornato in campo deciso a riaprire la partita e al 5′ ha dimezzato lo svantaggio. Su un calcio d’angolo battuto dalla sinistra, Roberto Piroddi ha staccato di testa tra Costantino Chidichimo e Andrea Porcheddu e con un tocco preciso ha superato Valerio Bigotti.

  

Il Sant’Elena ha aumentato la sua pressione, il Carbonia è stato costretto ad arretrare ma ha rischiato poco, solo una conclusione del neo entrato Matteo Pilloni ha creato qualche problema alla difesa biancoblù. Ultime emozioni nei minuti concolusivi: prima il Carbonia è andato vicinissimo al terzo goal, con una doppia conclusione di Francesco Pitanza e Andrea Porcheddu, poi il Sant’Elena ha sfiorato il pareggio. Soffrendo, più per il timore di vedersi sfuggire ancora una volta la vittoria tanto a lungo attesa che per l’effettiva pericolosità degli attacchi quartesi, il Carbonia ha portato in porto il risultato e ha festeggiato il successo davanti al gruppo degli Ultras presenti in tribuna. Il Sant’Elena ha finito senza il suo tecnico Maurizio Rinino in panchina, espulso dal direttore di gara.

 

Ora non c’è tempo per festeggiare, domenica Andrea Porcheddu e compagni sono attesi da un altro scontro salvezza, ancora in trasferta, a Bosa, battuto ieri 3 a 0 a Li Punti e scavalcato in classifica al quart’ultimo posto.

Sant’Elena: Fortuna, Delogu, Carta, Niang (70′ Atzei), Ibba, Minerba, Anedda Federico Maria, (46′ Pilloni), Pilleri (61′ Anedda Daniel), Piroddi, Mura, Floris. A disposizione: Ghimici, Pinna, Murgia, Pibiri, Melis, Onnis. All. Maurizio Rinino.

Carbonia: Bigotti, Adamo, Chidichimo, Cordoba, Wojcik, Prieto, Basciu, Mancini (86′ Falletto), Omoregie, Porcheddu, Lecca (60′ Pitanza). A disposizione: Saiu, Saia, De Vivo, Dore, Carboni, Salimbene, Perna. All. Diego Mingioni.

Arbitro: Claudio Salvatore Marongiu di Sassari.

Assistenti di linea: Pietro Fae di Ozieri e Mario Puggioni di Sassari.

Marcatori: 11′ Basciu (C), 15′ Omoregie (C), 50′ Piroddi (SE).

Giampaolo Cirronis

Sono punti pesantissimi in chiave salvezza quelli in palio questo pomeriggio sul campo di Mulinu Becciu tra Sant’Elena e Carbonia, divise in classifica da un solo punto (dirige Claudio Salvatore Marongiu di Sassari, assistenti di linea Pietro Fae di Ozieri e Mario Puggioni di Sassari). Le due squadre vi arrivano con stati d’animo differenti: il Sant’Elena sette giorni fa ha vinto un altro scontro salvezza a Bosa, interrompendo una lunga striscia negativa; il Carbonia domenica scorsa ha perso in casa con il Tempio e non vince dal 28 ottobre 2023 (2 a 1 sul Bosa, dopo il 2 a 1 ottenuto, sette giorni prima, proprio contro il Sant’Elena).

E’ un’Iglesias in piena emergenza, per squalifiche e infortuni, quella che alle 15.00 scende in campo al Monteponi contro la capolista Ilvamaddalena (dirige Samuele Giudice di Sassari, assistenti di linea Giovanni Meloni di Carbonia e Francesco Meloni di Cagliari). Giampaolo Murru in 90′, a Ghilarza, ha visto sfumare quasi certamente il sogno playoff che aveva alimentato con ben 11 risultati utili consecutivi e 25 punti, e ora attende una reazione della squadra e di tutto l’ambiente, dopo la bufera arrivata nel finale della partita di Ghilarza e in settimana, prima con le pesanti decisioni del giudice sportivo che ha fermato per tutto il campionato Mattia Pitzalis e per 4 giornate Lorenzo Isaia e Gioele Zedda, poi con la durissima presa di posizione del presidente Giorgio Ciccu nei confronti del comportamento tenuto dai suoi tesserati.

La Villacidrese cerca punti salvezza nel confronto casalingo con il San Teodoro Porto Rotondo (dirige Marco Spiga della sezione di Carbonia, assistenti di linea Nicolò Pili di Cagliari e Roberto Morgante della sezione di Carbonia). La squadra di Graziano Mannu è reduce dal pareggio di Calangianus che non è bastato per evitare il sorpasso in coda alla classifica da parte del Sant’Elena, impostosi a Bosa.

Sugli altri campi, si giocano Bari Sardo-Ferrini, Li Punti-Bosa e Tempio-Villasimius. Riposa il Ghilarza.

Nei due anticipi di ieri, la Tharros ha battuto 3 a 1 il Taloro Gavoi, l’Ossese s’è imposta 1 a 0 sul Calangianus.

 

Trasferte impegnative, questo pomeriggio (fischio d’inizio ore 15.00), per Carbonia, Iglesias e Villacidrese, nella nona giornata del campionato di Eccellenza regionale di calcio.

Il Carbonia di Maurizio Ollargiu, a Villasimius, va a caccia dei primi punti lontano dal Comunale “Carlo Zoboli”, dove finora ha fatto bottino pieno, con 12 punti in 4 partite giocate (dirige Samuele Giudice di Sassari, assistenti di linea Nicolò Pili di Cagliari e Giovanni Meloni di Carbonia). L’avversario, una delle matricole, ha fin qui fatto molto bene, con 16 punti che alla media di 2 punti a partita, la pongono alle spalle della capolista Ilvamaddalena, insieme al Ghilarza, ma il Carbonia l’affronta sempre timore, anche perché nelle precedenti trasferte, pur perdendo, è uscito sempre dal campo a testa alta. Nel Villasimius giocano due ex: Andrea Mastino e Cohen Kirby.

L’Iglesias gioca sul campo della Ferrini, unica squadra imbattuta oltre alla capolista Ilvamaddalena, nelle prime 7 partite giocate (dirige Mattia Capotosto di Oristano, assistenti di linea Alessandro Cola di Ozieri e Mario Puggioni di Sassari). La squadra di Sebastiano Pinna non è nuova a partenze sprint nel primo scorcio di stagione, ma quest’anno si presenta più competitiva rispetto agli ultimi due campionati. I rossoblù stanno crescendo sul piano del gioco ma i risultati non hanno finora premiato i ragazzi di Giampaolo Murru per quanto prodotto in campo e sicuramente un risultato positivo odierno potrebbe costituire la svolta.

E’ una Villacidrese è in grande difficoltà quella che gioca sul campo dell’Ossese di Mario Fadda (dirige Giuseppe Cozzolino di Oristano, assistenti di linea Andrea Orrù e Andrea Cubeddu di Sassari). L’avvio di stagione, con 1 solo pareggio e ben 7 sconfitte nelle prime 8 partite giocate, è stato più complicato del previsto ma Graziano Mannu continua a nutrire fiducia nel gruppo e con qualche innesto nella rosa, conta di riprendere presto, magari già da oggi, la corsa verso la salvezza.

Sugli altri campi, spiccano le partite casalinghe di Ilvamaddalena e Ghilarza, impegnate rispettivamente contro Li Punti e Tharros. Completano il programma della nona giornata, le partite Bosa-Tempio, Calangianus-Bari Sardo e Taloro-Sant’Elena. Riposa il San Teodoro Porto Rotondo.