14 August, 2022
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Una quattro giorni dedicata al libro e alla promozione della lettura, in cui alla parte fieristica – con un crescente numero di stand di editori e librai diffusi per tutto il centro storico di Iglesias, piazza Pichi e LaMarmora – si affiancheranno incontri, approfondimenti, mostre dedicate, dibattiti, tavole rotonde, che si succederanno per tutti e quattro i giorni dalle 9.00 della mattina alle 20.00 della sera, e saranno incentrati sul tema della Fiera che quest’anno è “Quid est Veritas?”: alla ricerca della verità nella comunicazione, nell’informazione e nella realtà storica.

Quest’anno sono 6 i comuni partner della Fiera: Iglesias, Gonnesa, Portoscuso, Santadi, Tratalias, Zeddiani; molte le associazioni di rilevanza nazionale, tra cui la FASI Federazione Associazioni Sarde in Italia, Circolo Sardo Sant’Efisio di Torino, Associazione LeNuvole Barcellona, Fidapa, Casa Emmaus e l’Associazione Elda Mazzocchi Scarzella, i Musei di Monte Arci e il Parc dei Cavallini della Giara, la Caserma Allievi “Trieste”, il Consorzio turistico per l’Iglesiente e l’Associazione Trevessu, presenti fin dalla prima edizione.

Tra gli ospiti: Gianluca Ales (SkyTG24), Daniele Aristarco (Autore Einaudi Ragazzi), Annarita Briganti (giornalista di Repubblica), Deborah Brizzi (Ispettore di Polizia di Milano e autrice), Riccardo Cavallero (direttore editoriale Società Editore Milanese SEM, già direttore editoriale di Mondadori International), Gianmichele Lisai (Autore, Editor NewtonCompton), Antonio Maccioni (Autore NewtonCompton), Piergiorgio Pulixi (Autore E/O).

Ospite di eccellenza, il professor Cristiano Galbiati, dottore di ricerca in Fisica all’Università di Milano, full professor presso il Physics Department della Princeton University e professore ordinario di Particle Astrophysics presso il Gran Sasso Science Institute (L’Aquila), protagonista nel tardo pomeriggio del 25 della lectio magistralis dal titolo “Gli Argonauti alla ricerca della materia oscura” sul progetto Darkside che tanto da vicino coinvolge il nostro territorio.

Il 22 aprile, lunedì dell’Angelo e Giornata Mondiale della Terra, vedrà celebrazioni particolari con un incontro di Associazioni vicine ai temi dell’ecologia e della biodiversità, (tra cui i Giardini della Biodiversità e la Scuola Civica di Politica) accompagnati da reading, dall’inaugurazione di due Mostre: “Libri di Miniera” in collaborazione con l’Associazione Mineraria Sarda e dal Museo dell’Arte Mineraria, e “M’Arregordu” una toccante retrospettiva sul tema dell’emigrazione sarda verso Torino e il Piemonte, a cura di Matteo Mereu del Circolo Sardo Sant’Efisio di Torino, con la partecipazione del presidente Mario Sechi e dell’esecutivo FASI Renzo Caddeo.

Il giorno 23, giornata mondiale del Libro e del diritto d’autore, vedrà tra gli altri eventi, la tavola rotonda degli assessori alla Cultura dei Comuni partner, per fare il punto, a distanza di un anno, sullo stato della promozione della lettura e degli eventi culturali sul territorio. Il Coro di Iglesias di esibirà in modalità estemporanea per le vie della città.

Il giorno 24, la tavola rotonda “Quid est Veritas?”: una riflessione sulla comunicazione nell’epoca della disinformazione, con protagonisti di rilievo nazionale del mondo del giornalismo e dell’editoria: tra cui Gianluca Ales, Daniele Aristarco, Riccardo Cavallero.

Appuntamento anche con l’Archivio Storico di Iglesias, presso la Biblioteca Comunale, alla ricerca della verità tra documenti e antiche carte.

La serata si concluderà con “Il gatto con gli stivali”: favola sinfonica per voce narrante e orchestra, a Cura del Circolo Musicale Verdi di Iglesias, con la partecipazione della Banda Musicale Santa Cecilia di Villacidro.

Il giorno 25, oltre alle celebrazioni della Giornata della Liberazione, spazio alle scuole e all’esposizione dei progetti di Alternanza Scuola Lavoro degli Istituti cittadini e #ALTAVOCE: iniziativa che al termine di un percorso laboratoriale, consentirà a tutti coloro che vorranno, di leggere ad alta voce dal palco del Teatro Electra davanti a un vero pubblico.

Si terrà inoltre l’inaugurazione della mostra “Le madri della Repubblica” in collaborazione con l’Associazione FIDAPA.

L’area tematica Graphic Novel, con numerosi stand e workshop dedicati, diretta da Daniele Mocci, vedrà la partecipazione delle Chine Vaganti (storica associazione di San Gavino, presente alla Fiera fin dalla prima edizione) di Antonio Lucchi (sceneggiatore Sergio Bonelli), Emiliano Longobardi (titolare della libreria AZUNI di Sassari e sceneggiatore di graphic novel), Luca Usai (Illustratore per Walt Disney Italia e International), oltre a Don Alemanno, celebre e dissacrante blogger e autore di famose strisce a fumetti.

L’area tematica Letteratura Outdoor, curata da Stefano Vascotto, vedrà la partecipazione di sportivi ed esperti, con attenzione particolare allo sviluppo delle potenzialità turistiche dell’Outdoor per il territorio: tra tutti Roberto “Massiccione” Zanda, divenuto noto alle cronache per la straordinaria esperienza vissuta tra i ghiacci del Canada.

Uno spazio speciale sarà riservato quest’anno alla poesia nella “Casa dell’Anima” luogo di incontro, confronto, lettura e creazione estemporanea a cura di Gianluca Lindiri e Stefania Congiu.

Altra novità dell’anno: le “Tavole rotonde imbandite”: anche i momenti di convivialità diverranno occasione di dialogo e confronto sui temi della Fiera.

Crescono i gemellaggi con altri Festival Nazionali. “Ormeggi Festival” di Lamezia Terme, e “GialloGarda”, che insieme a ElbaBooks, nella persona dei rispettivi rappresentanti Ylenia Bagato e Marco Belli (direttore artistico) sigleranno con la Fiera del Libro di Iglesias la nascita della Rete PYM.

Per tutti i giorni della Fiera: laboratori e workshop gratuiti, per bambini e ragazzi, curati da professionisti di importanza nazionale. Appuntamenti particolari il 23 e il 24, tra cui “Letture per dire le cose da dire” con gli alunni della IA della Scuola di Via Roma e la maestra Enrica Ena, e laboratori di riciclo creativo con il gruppo Panda degli Scout Iglesias1.

Anche quest’anno, la naturale prosecuzione della Fiera del Libro di Iglesias sarà al Salone Internazionale del Libro di Torino, dove sarà Festival Partner del Superfestival, che riunisce in un unico luogo tutte le grandi manifestazioni culturali d’Italia.

La Fiera del Libro di Iglesias® è un progetto dell’Associazione ArgoNautilus, realizzato grazie al contributo della Regione Sardegna, del Comune di Iglesias, dei Comuni Partner e della Fondazione di Sardegna.

 

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A Torino, nel pomeriggio di martedì 9 ottobre 2018, il Circolo culturale sardo “Sant’Efisio”, presieduto da Mario Sechi, con il patrocinio della F.A.S.I., della Regione Autonoma della Sardegna e del coordinamento torinese dell’ARCI, ha organizzato,  presso la sede sociale (nel quartiere Falchera Nuova),  una iniziativa dedicata alla figura di Eva Mameli Calvino, eccezionale botanica, naturalista e accademica di origine sarda (all’anagrafe Giuliana Luigia Evelina Mameli: Sassari, 12 febbraio 1886 – Sanremo, 31 marzo 1978), moglie dell’agronomo e botanico Mario Calvino (Sanremo, 1875-1951), madre dello scrittore Italo Calvino (Santiago de Las Vegas de La Habana, 1923 – Siena, 1985) e del geologo Floriano Calvino (Sanremo, 1927-1988).

Protagonista dell’incontro è stata Elena Accati, scrittrice, agronoma, già professore ordinario di floricoltura nell’Università di Torino, autrice del recente libro “Eva Mameli Calvino. Una straordinaria figura di scienziata, moglie e madre” (che fa seguito a “Fiori in famiglia: storia e storie di Eva Mameli Calvino”, del 2011).

La professoressa Accati ha esordito informando di aver conosciuto a Sanremo Eva Mameli nel 1976. Nel ricordo emozionante di quel lontano incontro con una personalità carismatica sia dal punto di vista professionale sia sotto il profilo umano, una volta liberatasi dai pressanti impegni accademici, ha deciso di scrivere il libro, dopo aver rivisitato l’intera opera di Eva Mameli.

In questo volume dell’Accati, Eva racconta in prima persona la sua avventurosa vita (dalla Sardegna a Pavia, per raggiungere il fratello Efisio, docente di chimica; a Cuba, con il marito Mario e il figlio Italo; a Sanremo, infine, anche con l’altro figlio Floriano e la madre Maria Maddalena Cubeddu) e anche la sua faticosa esperienza di pendolare, fino a che riuscì a sopportarne il peso, fra Sanremo (per gli obblighi  familiari) e Cagliari (per gli  impegni di direzione e di riordino dell’Orto Botanico).

Cito dalla quarta di copertina del libro (http://www.elenaaccati.it/): «Nulla è più lontano dalle noiose biografie di individui in camice bianco ritratti all’interno dei loro laboratori e avulsi dalle vicende del mondo che li circonda. Nelle pagine della Accati emerge la determinazione pre-femminista di Eva Mameli, la solida storia di coppia con il marito Mario, la laicità del pensiero declinato nell’educazione e nell’esempio impartiti ai figli. Di lei, il figlio Italo ha scritto: “Che la vita fosse anche spreco, questo mia madre non l’ammetteva. Senza incertezze, ordinata trasformava le passioni in doveri e ne viveva”. E in suo libro la definisce “la maga buona degli iris”, per sottolineare l’intensa attività della madre dedita al miglioramento genetico delle piante da fiore».

Personalmente ho avuto molto piacere per l’opportunità che mi è stata offerta dal Circolo “Sant’Efisio” di conoscere di persona Elena Accati con cui negli ultimi anni sono stato in collegamento epistolare.

Essendo originario di Ploaghe (paese in provincia di Sassari che ha dato i natali alla madre di Eva, Maria Maddalena Cubeddu, e al primogenito della  famiglia, cioè Efisio Mameli), a tutti i personaggi delle famiglie Mameli-Cubeddu e Calvino-Mameli  ho dedicato numerosi articoli, raccolti sia nei miei libri su Ploaghe (“Su Ploaghe”, Pavia 2010; “Memorie su Ploaghe e Logudoro”, Pavia 2014) sia nei miei due volumi intitolati “Per una guida letteraria della provincia di Pavia” (il primo del 2005; il secondo del 2016). Significativi sono infatti i legami del fratello maggiore di Eva, Efisio Mameli,  e di lei stessa con la città e l’Università di Pavia.

Nell’occasione, ho anche fatto un cenno agli ultimi studi dedicati a Eva Mameli Calvino: il volume di Maria Cristina Secci “Eva Mameli Calvino: gli anni cubani (1920-1925)”, Milano, 2017, pagine 142; e l’ampio importante saggio (di 21 fitte pagine) firmato da Tonino Loddo  e da Riccardo Virdis su “Le presunte origini ogliastrine di Eva Mameli Calvino” (“Studi ogliastrini, n. 14″, febbraio 2018).

Non ho trascurato di menzionare il volume di Antonio Areddu “Il caso [Mario] Calvino”, Sanremo, Leucotea, 1913 («La poco conosciuta vicenda del padre di Italo, la cui identità fu scambiata con quella di un astronomo russo, che si rivelerà un anarchico e un terrorista…») e non ho dimenticato di rammentare la figura di Floriano Calvino anche per un merito particolare: nel processo a carico dei colpevoli della tragedia del Vajont (avvenuta il 9 ottobre 1963, quindi esattamente 55 anni fa, e nella quale persero la vita oltre 1.900 persone) – lui, allora assistente a Padova, fu l’unico geologo italiano che accettò l’invito del giudice istruttore di Belluno che cercava tecnici disposti a far parte del collegio dei periti d’ufficio.

Paolo Pulina

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E’ iniziata in tutta Italia la raccolta di firme a sostegno dell’inserimento dell’insularità in Costituzione.

«Vogliamo che il tema dell’insularità in Costituzione entri di prepotenza nell’agenda della politica italiana!», ha detto il presidente del Comitat Roberto Frongia.

Lo sforzo organizzativo è stato grande, ma il primo bilancio della giornata inaugurale della raccolta firme è davvero entusiasmante.

Com’era prevedibile, c’è stata la fila per firmare nel banchetto di Cagliari, animato dai volontari guidati dal consigliere comunale Raffaele Onnis, così come ai tavolini di Carloforte (Pasquale Grosso), Iglesias (Paride Reale), San Gavino (Anastasia Meloni), Tortoli (Franco Sabatini), Oristano (Veronica Cabras), Nuoro (Pierluigi Saiu) Sassari (Michele Saba), La Maddalena (Fabio Lai), Olbia (Giovanni Pileri).

Ma la sorpresa più grande è stata nell’affollamento dei punti di raccolta allestiti nelle principali città italiane: A Milano (Tonino Mulas), in piazza della Scala, di fronte a Palazzo Marino, a Lecco (Giuseppe Tiana), in piazza Garibaldi, a Torino (Mario Sechi e Michele Cossa) in Piazza Castello, ad Aosta (Enrico Martial) in Avenue di Conseil de Commis, a Pordenone (Anna Maria Poddighe) in piazzetta Cavour, a Vicenza (Luciana Sedda), in piazza Matteotti, a Mestre (Saverio Vidili), in piazza Mercato, a Genova (Alessandra Zedda) in Via XX Settembre, a Piacenza (Bastianino Mossa), in piazza Cavalli, a Pesaro (Luciano Zucca), in piazza Collenuccio, a Roma (Antonio Mascia e Attilio Dedoni), in Piazza di Torre Argentina, a Napoli (Severino Nappi e Stefano Tunis), in Piazza Plebiscito, a Bari (Antonio Di Staso e Salvatore Matarrese), in piazza Umberto, a Cosenza (Michele Solinas), in piazza 11 settembre, a Palermo (Rino Piscitello e Salvatore Grillo), di fronte al Palazzo dei Normanni.

«Molti si sono fermati per curiosità, davanti allo sventolio delle bandiere dei quattro mori – ha dichiarato Frongia, riferendo le impressioni generali – con tutti, è stato poi relativamente facile ottenere la sottoscrizione della proposta di legge, quando si è spiegato che il tema dell’insularità rappresenta una emergenza di tutta la comunità nazionale, chiamata a garantire pari diritti e pari dignità agli italiani che risiedono nelle Isole.»

«La Sardegna – ha concluso Roberto Frongia – vuol definitivamente chiudere con la cultura dell’assistenzialismo, che ha generato soltanto clientelismo e rassegnazione. All’Italia intera chiediamo invece l’azzeramento degli svantaggi che ci hanno sinora impedito di competere ad armi pari con tutti gli altri cittadini italiani.»

 

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Si svolge questo pomeriggio, alle ore 15.00, a Cagliari, presso la Sala Polifunzionale del Parco di Monte Claro (ingresso da via Cadello 9b), il primo Forum regionale del Sostegno a Distanza. L’iniziativa è promossa dalla Rete Sarda del Sostegno a Distanza, da ForumSaD e dal Centro di servizio per il volontariato Sardegna Solidale. All’appuntamento, che gode del patrocinio della Regione Autonoma della Sardegna, della Provincia e del Comune di Cagliari, partecipano i Comuni di Sestu e di San Sperate e le associazioni @uxilia, Alpo, AseCon, Los Quinchos, La Rosa Roja e Terre Colte.

Il Sostegno a Distanza (SaD) è una forma di condivisione realizzata attraverso un contributo economico stabile e continuativo versato da un soggetto (una persona, una famiglia, un gruppo di amici, una scuola, un’azienda) e destinato a un bambino, un ragazzo  o per una comunità. Grazie al sostegno a distanza i bambini possono ricevere alimentazione, cure mediche, interventi igienico-sanitari, scolarizzazione e partecipare ad attività ricreative ed educative. Sono tante le associazioni che anche in Sardegna sono impegnate sul fronte del sostegno a distanza e il primo forum consentirà loro di condividere buone pratiche e strumenti in grado di diffondere sempre di più la cultura della solidarietà.

I lavori, che saranno coordinati da Giampiero Farru e Sandra Pani, saranno aperti dagli interventi di Marco Sechi della Regione Sardegna e dell’Assessore Politiche Sociali Comune di Cagliari Luigi Minerba.

Sarà poi Elizabeth Rijo, presidente dell’associazione “La Rosa Roja”, a trattare le definizioni normative e le linee guida del Sostegno a Distanza, mentre Massimo Moi dell’AseCon, approfondirà il tema del SaD tra cittadinanza, solidarietà e co-sviluppo.

Al primo Forum sardo del Sostegno a Distanza parteciperà anche il presidente del Forum SaD Nazionale Vincenzo Curatola, che presenterà la campagna “Accorciamo le distanze” e parlerà del progetto relativo alle reti locali come modello di nuovo welfare locale.

 Nel corso dell’iniziativa interverranno inoltre Massimo Planta dell’associazione Terre Colte, e Laura Boy di Auxilia Onlus che presenterà il progetto “Terra e Coesione”, il primo incubatore di sostegno di vicinanza in Sardegna.

Una tavola rotonda dal tema “Il SaD in Sardegna, progetti e reti”, condotta da Giampiero Farru e Sandra Pani e a cui parteciperanno rappresentanti delle associazioni e delle istituzioni, chiuderà l’iniziativa.

Sardegna solidale Giampiero FarruManifesto Forum SAD