13 February, 2026
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Sabato 17 gennaio nel teatro San Giovanni Bosco di Villacidro l’associazione culturale Salvator Angelo Spano ha presentato lo spettacolo “Salvator Angelo Spano oltre le parole. Un secolo tra impegno, cultura e fede” per celebrare i 100 anni dalla nascita dello scrittore, uomo politico e diacono villacidrese.
Con alcuni degli interpreti storici delle opere di Spano si è lavorato per costruire uno spettacolo che permettesse di apprezzare in maniera più compiuta la sua multiforme personalità, accostando musica, teatro e recitazione.
La Compagnia teatrale Filodrammatica guspinese, con Mario Serpi, Anna Pusceddu, Maria Lucia Serpi e i piccoli Margherita Muntoni e Gioele Tuveri ha portato in scena un intensissimo frammento de “Su maucheddu”, un racconto scritto da Salvator Angelo Spano proprio su “Nuovo Cammino” l’11 novembre 1959 con lo pseudonimo di Essedue, nel quale si ricorda la durezza lavoro nelle miniere di Montevecchio e Ingurtosu, insignito del primo premio per la prosa al 26° Premio Ozieri, nel 1982.
I testi di Spano si prestano molto bene ad essere interpretati anche con la musica, tanto che già qualche anno fa la liutista e compositrice Angelina Figus, nota e apprezzata in ambito internazionale, aveva composto in polifonia il “Magnificat”, sul testo tratto da “Sa vid’ ‘e Gesu Cristu a sa manera nosta”, che venne interpretato in anteprima mondiale dal coro Sol Ensemble nella Basilica di Santa Maria Novella a Firenze.
La stessa versione del “Magnificat” è stata presentata al pubblico di Villacidro dal Coro femminile dell’associazione Centro studi musicali di Carbonia, diretto dalla maestra Angelina Figus, seguito dal brano natalizio “Is pastoris”, anch’esso in polifonia, anch’esso tratto da “Sa vid’ ‘e Gesu Cristu” riscuotendo grande apprezzamento.
A dimostrazione di quanto facilmente i testi di Spano si prestino ad essere messi in musica, il pubblico ha potuto ascoltare anche la fresca e intensa esibizione della cantante Federica Olla, che ha musicato altri tre testi di Salvator Angelo Spano: le preghiere “Un cuore mite” e “Tu sei la luce” e la poesia “Lugori”, dedicata all’amata sposa Marisa.
La conclusione dello spettacolo è stata affidata alla Compagnia teatrale Sa Spendula di Villacidro, guidata dal regista Silvano Loru, che ha portato in scena la spassosissima commedia “Est torrau Licu”, nella quale hanno recitato anche le giovanissime Marta e Ylenia Collu e la diversamente giovane Francesca Farigu, 92 anni, una tra le attrici veterane del panorama teatrale sardo.
Durante lo spettacolo Giovanni Spano ha interpretato alcuni brani tratti dai diari e dalle lettere di Salvator Angelo Spano attraverso i quali il pubblico ha potuto ripercorrere gli anni dell’adolescenza e dell’ingresso in Seminario, insieme all’amico di sempre Pasqualino Lussu, e gli anni in cui Salvator Angelo dovette lasciare il Seminario per andare a lavorare per mantenere la famiglia, a causa della prematura morte di suo padre.
Questo spettacolo è inserito nell’ambito del più ampio progetto “Nulla dies sine linea – 1943- 2004, 60 anni di storia attraverso i diari di Salvator Angelo Spano”, finanziato dalla Fondazione di Sardegna, dal Ministero della Cultura e dal Comune di Villacidro, che nasce per celebrare il centenario dalla nascita di Salvator Angelo Spano attraverso la pubblicazione di un’edizione critica dei suoi diari manoscritti, nei quali viene raccontato un periodo storico di circa 60 anni, dalla seconda guerra mondiale fino all’ingresso nel nuovo millennio. La curatela della pubblicazione è affidata al prof. Duilio Caocci, docente di Letteratura italiana, Letteratura sarda e Letterature regionali, al prof. Gianluca Scroccu, docente di Storia contemporanea e Storia dell’Italia repubblicana, entrambi presso l’Università degli studi di Cagliari.
Lo spettacolo si può vedere nella pagina Youtube dell’Associazione culturale Salvator Angelo Spano.

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Un convegno, sei spettacoli, sette compagnie teatrali e l’apporto di importanti intellettuali della cultura isolana: sono questi gli ingredienti della terza edizione della rassegna “Ziu Paddori e i suoi fratelli – Anno terzo”, organizzata dalla compagnia Figli d’Arte Medas in collaborazione con il Comune e la Pro Loco di Guamaggiore dal 22 ottobre al 20 novembre, nel Teatro Comunale “Efisio Vincenzo Melis” in via Centrale.

La manifestazione, mettendo al centro la popolare figura di Ziu Paddori, si pone l’obiettivo di tracciare un percorso delle possibilità offerte dal teatro in lingua sarda, lavorando al contempo a nuove forme di drammaturgia sul personaggio del pastore trexentese. A tale tema, in particolare, sarà dedicato il convegno dal titolo Paddori e dintorni, in programma per giovedì 22 ottobre alle ore 17.30. Dopo i saluti del sindaco Antonio Cappai, la conversazione tra lo scrittore Giulio Angioni, l’antropologo Francesco Bachis e l’attore Gianluca Medas cercherà, attraverso una rilettura profonda di Ziu Paddori e dei luoghi che lo hanno ispirato e reso immortale e controverso, di iniziare un percorso per la creazione di una maschera autoctona capace di raccontare la nostra Isola senza mediazioni esterne.

Gli spettacoli della rassegna, che si terranno sempre alle ore 21.00, partiranno invece venerdì 23 ottobre con la rappresentazione Ziu Paddori della Compagnia Teatro Marmilla. Il testo di Efisio Vincenzo Melis sarà portato in scena con la regia di Ignazio Atzei e vedrà la partecipazione di Jole Pisano, Gabriele Serra, Maurizio Puxeddu, Cesare Locci, Tonino Loi, Simonetta Lixi, Ignazia Coni e Giorgia Cau. Giovedì 29 ottobre sarà la volta di Iandimironai… Il paese di Paddori – Sentidu live di Gianluca Medas, memoria, personaggi, luoghi e aneddoti del paese di Guamaggiore nei ricordi di chi lo ha vissuto. Sul palcoscenico e in video interviste realizzate da Paolo Medas. Terzo appuntamento, sabato 31 ottobre con la coproduzione Teatro Impossibile e Teatro del Segno dal titolo Predi Antiogu e Sa Perpetua. Sul palco, l’attrice cagliaritana Rossella Faa sarà accompagnata dall’attore Elio Turno Arthemalle. Venerdì 6 novembre sarà di scena la Compagnia teatro La Maschera con lo spettacolo Donne al bivio di…Guamaggiore, atto unico scritto e diretto da Enzo Parodo con le performance di Anna Pia, Fulvia Ibba e Massimo. La Filodrammatica Guspinese sarà invece la protagonista del quinto evento della rassegna, Sa Bon’anima de Babbai, previsto per sabato 14 novembre. I due atti in lingua sarda, scritti e diretti da Ottavio Altea saranno interpretati da Sergio Floris, Maria Lucia Serpi, Davide Pusceddu, Simona Liscia e Mario Serpi. La rassegna si chiuderà venerdì 20 novembre con la produzione targata Antas Teatro dal titolo Not’e Incantu. La rappresentazione, scritta e diretta da Giulio Landis, vedrà in scena gli artisti Stefano Farris, Pino Mameli e Raimonda Mercurio.

L’ingresso è libero per tutti gli eventi.

Medas-foto di Giorgio Russo