8 November, 2026
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L’Iglesias non si ferma, con il Tempio centra la quarta vittoria consecutiva in campionato (oltre alle due ottenute nei quarti di finale di Coppa Italia con la Villacidrese) e si conferma al secondo posto in classifica, insieme a Lanusei e Ilvamaddalena, a due lunghezze dal Santa Teresa che ha mantenuto il primato solitario con la vittoria di misura sul Bonorva (2 a 1), con il goal partita dell’ex Iglesias Joel Salvi Costa (autore di una doppietta) realizzato al 95′.

Iglesias e Tempio un anno fa sono state protagoniste della finale della Coppa Italia, a Oristano, vinta dalla squadra rossoblù allora allenata da Giampaolo Murru, ai calci di rigore.

Quella di ieri non è stata una vittoria facile, contro un avversario che ha confermato di essere in crescita dopo il difficile avvio di stagione, con una rosa ancora in costruzione. L’avvio di partita è stata nettamente favorevole all’Iglesias che ha sbloccato il risultato dopo soli 7′ con Facundo Maitini, al primo goal in maglia rossoblù, realizzato con un tocco da pochi passi sugli sviluppi di un calcio d’angolo battuto dal capitano Tomaso Arzu.

 

L’Iglesias ha continuato a premere sull’acceleratore e al 25′ ha raddoppiato al termine di un’azione splendida, avvia da Federico Dominguez, proseguita dal fratello Santiago, sul cui assist, Leon Mancini ha sferrato un grandissimo destro dal limite dell’area che ha spedito il pallone all’incrocio dei pali, alle spalle dell’incolpevole Ante Letica (portiere classe 2007).

Il doppio svantaggio avrebbe probabilmente messo ko tante squadre ma così non è stato per il Tempio di Massimiliano Paba che ha reagito e, dopo un’occasione dell’Iglesias (conclusione a fil di palo di Facundo Maitini),

al 37′ ha dimezzato lo svantaggio con un calcio di rigore procurato e trasformato da Ivor Ljubanovic (ingenui nell’azione che ha portato alla decisione arbitrale i tre calciatori dell’Iglesias, Adriano Leroux Batte, Nicolò Corsini e Leon Mancini) che hanno cercato di fermare il centravanti croato dopo il suo ingresso in area.

Nel finale della prima frazione di gioco il Tempio ha impegnato ancora Riccardo Daga con un colpo di testa di Antonio Marras.

Il pareggio il Tempio lo ha raggiunto in avvio di ripresa, al 3’, con lo stesso Antonio Marras, goal che ha messo in crisi l’Iglesias che ha rischiato di andare addirittura sotto su due conclusioni di Ivor Ljubanovic, sulle quali si è opposto con successo Riccardo Daga.

A quel punto il risultato è rimasto in bilico ma al 64′ l’Iglesias è tornata avanti, con un calcio di rigore. Su un traversone proveniente da destra, a centro area Fiore Lammardo ha commesso ingenuamente fallo su Facundo Maitini e il direttore di gara non ha avuto dubbi, fischiando il calcio di rigore. Sul dischetto si è portato Janick Beugré, subentrato al 51′ a Nicolas Capellino, che non ha lasciato scampo ad Ante Letica.

Nella seconda parte della ripresa l’Iglesias ha cercato ripetutamente di chiudere la partita con il quarto goal ma ha trovato sulla sua strada il giovane portiere del Tempio e il risultato non è più cambiato (le occasioni più nitide sono capitate ancora a Facundo Maitini su assist di uno scatenato Tomaso Arzu, e al giovanissimo Aymane Bahlaouan, sul quale davanti alla linea di porta si è opposto con il corpo Fiore Lammardo a portiere ormai battuto).

Il Tempio ci ha provato allo scadere del recupero ancora con Ivor Ljubanovic ma la difesa dell’Iglesias ha sventato l’ultima minaccia.

L’Iglesias è attesa ora dalla trasferta di Terralba, in programma sabato 31 ottobre, mentre il Tempio ospiterà la capolista Santa Teresa. E domenica 8 novembre, ci sarà il grande scontro al vertice Santa Teresa-Iglesias.

Iglesias: Daga, Montisci, Arzu, Adriano Batte Leroux, Crivellaro (60′ Romain Batte Leroux), Federico Dominguez, Floris (76′ Bahlaouan), Santiago Dominguez (55′ Piras), Capellino (51′ Beugre), Mancini, Maitini (80′ Rodrigues). A disposiione: Bonifacio, Figus, Pitzeri, Lambroni. Allenatore Daniele Porcu.

Tempio: Letica, Manzatto (75′ Chiti), Olivieri, Bradeley (93′ Mureddu), Dosso (76′ Di Liberto), Freri, Moreo, Aissous (76′ Rainelli), Ljubanovic, Lammardo, Marras. A disposizione: Peru, Murgia, Carboni, Nativi. Allenatore Massimiliano Paba.

Arbitro: Enrico Picca di Cagliari.

Assistenti di linea; Francesco Meloni di Cagliari e Alexandra Baneu di Oristano.

Marcatori: 7’ Maitini (I), 25’ Mancini (I), 38’ (r) Ljubanovic (T), 48′ Marra (T), 64′ (r) Beugré (T).

Ammoniti: Crivellaro (I), Leroux Batte Adriano (I), Lammardo (T), Marras (T), Letica (T), Di Liberto (T).

Spettatori: 200.

Giampaolo Cirronis

E’ un Tempio in ripresa, seppur ancora ultimo in classifica, quello che questo pomeriggio l’Iglesias si trova ad affrontare al Monteponi per la settima giornata del campionato di Eccellenza regionale. L’impegno odierno per Nicolas Capellino e compagni costituisce il primo tentativo di aggancio alla vetta della classifica. Dirige Enrico Picca di Cagliari, assistenti di linea Francesco Meloni di Cagliari e Alexandra Baneu di Oristano. Fischio d’inizio ore 15.00.

Il successo di sette giorni fa a Bonorva ha avvicinato la squadra di Daniele Porcu alla vetta, al secondo posto, alle spalle del Santa Teresa Gallura, distante solo due punti. I rossoblù, dopo i tre pareggi iniziali, hanno infilato tre vittorie di fila, due molto “pesanti” in trasferta sui campi di Alghero e Bonorva, e stanno dimostrando di poter competere per il massimo risultato, ovvero la promozione in serie D. Con una quarta vittoria consecutiva l’Iglesias potrebbe approfittare di un eventuale passo falso, anche parziale, della capolista Santa Teresa, impegnata in casa con il Bonorva degli ex Tomas Pavone e Mauricio Bringas, ma sarebbe un grave errore sottovalutare il Tempio, perché la squadra di Massimiliano Paba sta crescendo e, dopo aver imposto il pareggio per 3 a 3 rimontando due goal alla “corazzata” Alghero nella terza giornata, avvalendosi dei nuovi arrivi (la squadra è in costruzione dopo i problemi di inizio stagione) domenica scorsa ha ottenuto la prima vittoria stagionale con un largo 3 a 0 sul Terralba.

Il Lanusei e l’Ilvamaddalena, squadre con le quali l’Iglesias condivide il secondo posto in classifica a quota 12 punti, giocano rispettivamente in casa con l’Usinese e a Calangianus. L’Atletico Uri, reduce da un prezioso pari ad Alghero, ospita il Tortolì, squadra chiamata ad una reazione dopo l’eliminazione in Coppa Italia maturata con una pesante sconfitta interna per 5 a 0 subita ad opera della Nuorese dopo la vittoria per 2 a 0 ottenuta nella prima partita. La Villacidrese insegue la prima vittoria esterna sul campo del Taloro Gavoi.

Le squadre che cercano un vittoria per dare una svolta ad un incerto avvio di stagione con il Villasimius e l’Alghero, impegnate nel confronto diretto. Completa il programma della giornata il confronto tra Terralba e Nuorese.

L’Iglesias cerca la prima vittoria in campionato con la Villacidrese, nella terza giornata del campionato di Eccellenza regionale, dirige Piergiorgio Gabrieli di Padova, assistenti di linea Francesco Usala e Monica Ortu di Cagliari, fischio d’inizio ore 16.00. Daniele Porcu deve fare a meno dello squalificato Leon Mancini. La squadra di Andrea Cocco, nelle cui fila milita tra gli altri Gianluigi Illario, ex capitano dell’Iglesias, arriva al Monteponi fiduciosa, dopo la netta vittoria ottenuta sul Tempio e l’iniziale sconfitta di Bonorva.

Sugli altri campi, spiccano Atletico Uri-Ilvamaddalena, scontro tra due delle squadre più ambiziose, e Villasimius-Nuorese Calcio 1930. Completano il programma le partite Bonorva-Tortolì, Terralba-Lanusei, Santa Teresa-Usinese e Taloro Gavoi-Calangianus.

Nell’anticipo di ieri, il Tempio dei giovani di Massimiliano Paba ha imposto il pari a sorpresa all’Alghero, reduce dal 5 a 2 sul Bonorva, riuscendo a rimontare due goal quando si trovata sotto per 3 a 1 e sfiorando addirittura una clamorosa vittoria nel finale, sul campo di Sennori, dove ha dovuto giocare per l’indisponibilità del proprio campo a Tempio Pausania.

Il Carbonia si è congedato dal “Carlo Zoboli” con una vittoria per 3 a 1 sull’Atletico Uri e sale al settimo posto, a quota 40 punti, a 90′ dalla conclusione del campionato. Un infortunio ad uno dei due assistenti di linea designati per la partita ha costretto il direttore di gara a scendere in campo da solo, con assistenti un tesserato per ciascuna delle due squadre.
Quella del Carbonia non è stata una vittoria facile, perché nella prima mezz’ora la squadra di Massimiliano Paba ha giocato nettamente meglio, costringendo il Carbonia nella sua metà campo, non riuscendo a capitalizzare la sua supremazia solo per le strepitose parate di un Maurizio Floris che, a un mese dal compimento del suo 40° anno, conferma di attraversare uno straordinario periodo di forma, dopo quanto fatto nelle recenti trasferte sui campi della capolista Ossese (ieri promossa matematicamente in serie D) e della Ferrini (ieri retrocessa matematicamente in Promozione regionale proprio con la sconfitta subita in rimonta a Ossi).
Sono state due le prodezze di Maurizio Floris, la prima su una conclusione in acrobazia a botta sicura dell’ex Riccardo Lambroni, che hanno tenuto il Carbonia in partita sullo 0 a 0, prima del goal di Andrea Porcheddu (12° personale in campionato), al 31′, al primo tentativo portato verso la porta di un altro dei tanti ex, Mirko Atzeni (nel Carbonia di Graziano Mannu giocano Lorenzo Melis e Lorenzo Basciu, il primo arrivato la scorsa estate dopo quattro stagioni a Uri, il secondo quest’anno a metà campionato; nell’Atletico Uri Nicolas Ricci, lo scorso anno capocannoniere del campionato con la maglia del Carbonia, con 15 goal).
Dopo il goal di vantaggio il Carbonia è cresciuto e ha controllato senza problemi il risultato fino al riposo.
In avvio di ripresa Massimiliano Paba ha effettuato tre cambi, per cercare di riequilibrare il risultato ma dopo soli 5′ il Carbonia ha raddoppiato con lo scatenato Lorenzo Melis, confermatosi in straordinarie condizioni di forma, al secondo goal personale.

A quel punto anche Graziano Mannu ha iniziato il valzer delle sostituzioni, inserendo Lautaro Barrenechea e Leonardo Brisciani per Fabricio Ponzo e Andrea Mastino.

Al 61′ gli sforzi dell’Atletico Uri sono stati premiati con il goal dell’1 a 2. Iniziativa di Nicolas Ricci sulla fascia sinistra, pallone in area per l’accorrente Lucas Ariel Campana che con un tocco preciso ha superato imparabilmente Maurizio Floris.
Partita riaperta ma solo per 2′, perché sul primo rovesciamento di fronte il 21enne Leonardo Brisciani, subentrato ad Andrea Mastino 7′ prima, ha trovato il varco giusto e ha battuto con un preciso colpo di testa per la terza volta Mirko Atzeni, scatenando la sua gioia per il primo goal in carriera fino alla panchina biancoblù.

A quel punto la partita non ha avuto più storia e non l’hanno cambiata altre sostituzioni effettuate da entrambi gli allenatori, prima del triplice fischio finale, arrivato dopo 4′ di recupero, che ha aperto la strada ai festeggiamenti dei calciatori del Carbonia con i tifosi ultras che li hanno incitati dal primo all’ultimo minuto.

Con la quinta vittoria nelle ultime cinque partite casalinghe il Carbonia sale a 40 punti, al settimo posto, ad un solo punto dal quinto occupato dal Calangianus e dallo stesso Atletico Uri, un piazzamento impensabile ancora solo un mese fa, alla vigilia dell’ultima trasferta, sul campo della vicecapolista Ilvamaddalena che, sconfitta ieri a Villasimius, ha visto sfumare le sue ambizioni di promozione diretta, raggiunta dall’Ossese grazie alla vittoria sulla Ferrini.
Carbonia: Floris, Mastino Fabio (77′ Serra), Mastino Andrea (56′ Brisciani), Gurzeni, Hundt, Zazas, Boi, Ponzo (53′ Barrenechea), Basciu (74′ Carboni), Porcheddu, Melis (66′ Massoni). A disposizione: Saiu, Carrus, Tatti, Ollargiu. Allenatore: Graziano Mannu.
Atletico Uri: Atzeni, Ravot, Lontas, Iacob, Brondani (46′ Scanu), Piga Carlo (79′ Piga Federico), Lambroni (46′ Dore), Arnaudo (91′ Carta), Mudrinski (46′ Campana), Piga, Ricci. A disposizione: Cherchi, Canavessio, Marini, Ventricini. Allenatore: Massimiliano Paba.
Arbitro: Henrique Masu Ruela di Olbia.
Marcatori: 31′ Porcheddu (C), 50′ Melis (C), 61′ Campana (AU), 63′ Brisciani (C).
Ammoniti: Ponzo (C), Gurzeni (C), Brondani (AU), Campana (AU).
Spettatori: 250.
Giampaolo Cirronis

E’ Gianfranco Ibba il successore di Giampaolo Murru sulla panchina dell’Iglesias. Dopo le dimissioni del tecnico che ha guidato la squadra alla conquista della Coppa Italia, arrivate dopo il disastroso avvio del girone di ritorno in campionato (6 partite giocate, 5 sconfitte e 1 pareggio, nessun goal realizzato) che ha fatto scivolare la squadra dal primo posto e dal titolo di campione d’inverno al settimo posto a 5 punti dai playoff, il presidente Giorgio Ciccu ha deciso senza fretta la sua sostituzione. In panchina, a Roma, per il ritorno del primo turno della fase nazionale della Coppa Italia, nel quale ha visto sfumare i supplementari al 94′, è andato Maurizio Pistincu, tecnico del settore giovanile, scelta confermata anche ieri in campionato contro l’Atletico Uri. Al termine della partita, Giorgio Ciccu ha annunciato il ritorno a Iglesias di Gianfranco Ibba, tecnico di provata esperienza, in rossoblù nel campionato di Promozione vinto nella stagione 2021/2022 nella veste di preparatore atletico con Alessandro Cuccu in panchina.

La partita con l’Atletico Uri ha segnato il ritorno al goal della squadra, all’asciutto dall’ultima giornata del girone d’andata, pareggiata a Villasimius con lo stesso risultato di 2 a 2 maturato ieri, ma lascia all’Iglesias l’amaro in bocca di non essere riuscita ad approfittare dell’inferiorità numerica della squadra di Massimiliano Paba, di un uomo quando era in vantaggio 1 a 0, e di due dopo il pareggio che ha riagganciato l’avversario che aveva effettuato aggancio e sorpasso in dieci uomini contro undici.

Il presidente Giorgio Ciccu ha scelto Gianfranco Ibba e gli ha affidato una missione precisa: portare l’Iglesias ai playoff. L’impresa è difficile ma non impossibile. Il quinto posto, occupato dal Lanusei, è distante 5 punti, lo stesso margine che Nicolas Capellino e compagni vantano sulla zona playout (quart’ultimo è il Santa Teresa, sconfitto ieri a Carbonia).

Il calendario dell’Iglesias prevede 4 partite in casa e 4 in trasferta.

Casa: Sant’Elena, Tempio, Santa Teresa, Villasimius.

Fuori casa: Tortolì, Buddusò, Carbonia, Lanusei.

Giampaolo Cirronis

 

Impegni casalinghi delicati per Iglesias e Carbonia, nella 7ª giornata di ritorno del campionato di Eccellenza regionale. L’Iglesias, dopo una settimana complicata, iniziata con le dimissioni del tecnico Giampaolo Murru e proseguita con l’immeritata eliminazione nel primo turno della fase nazionale della Coppa Italia, con il pareggio sul campo della Boreale (vittoria e accesso ai tempi supplementari sfumati al 94′), ospita l’Atletico Uri di Massimiliano Paba (non in panchina perché squalificato). L’obiettivo è il ritorno alla vittoria per interrompere la serie negativa del girone di ritorno iniziato da capolista, caratterizzato da ben cinque sconfitte e un pareggio in sei giornate, senza goal all’attivo. L’avversario è in fiducia, reduce dalla vittoria casalinga sull’ex capolista Ilvamaddalena, maturato sei giorni fa in pieno recupero.

Maurizio Pistincu, in panchina come a Roma, deve fare a meno del portiere titolare Riccardo Daga e Fabricio Alvarenga. Questa la formazione iniziale: Slavica, Crivellaro, Arzu, Di Stefano, Leroux-Batte, Erbini, Abbruzzi, Frau, Salvi Costa, Capellino, Cancilieri. A disposizione: Piras Edoardo, Piras Alberto, Manca, Fidanza, Piga, Daga Riccardo II, Corrias, Mancini. Dirige Mario Corrias di Nuoro, assistenti di linea Samuel Fronteddu di Nuoro e Francesco Carta di Oristano.

Il Carbonia contro il Santa Teresa va a caccia di punti pesanti, essendo scivolato al quart’ultimo posto, in piena zona playout, dopo quattro sconfitte consecutive. Graziano Mannu deve fare a meno degli squalifica Hernan Zazas e Tomas Pavone, ma recupera Leonardo Boi che farà coppia in attacco con Lorenzo Basciu e insieme con Andrea Porcheddu formeranno un tridente molto tecnico. Questi i 20 candidati: Floris, Saiu, Hundt, Ferralasco, Mastino Andrea, Mastino Fabio, Scano, Boi, Ollargiu, Massoni, Melis, Gurzeni, Brisciani, Ponzo, Carboni, Serra, Basciu, Tatti, Barrenechea, Porcheddu. Dirige Andrea Sambuchi di Tivoli, assistenti di linea Francesco Meloni di Cagliari e Annamaria Sabiu di Carbonia.

La squadra biancobù vive un momento assai difficile, oltreché per gli ultimi risultati negativi maturati sul campo, per le dimissioni annunciate in settimana dal presidente Andrea Meloni.

Giampaolo Cirronis

 

L’Iglesias ospita il Lanusei per confermarsi al vertice, in zona playoff, il Carbonia cerca punti sul difficile campo dell’Atletico Uri. Sono impegni difficili ma possibili quelli che vedono protagoniste oggi le due squadre del Sulcis Iglesiente nella 14esima giornata di andata del campionato di Eccellenza regionale.

Giampaolo Murru, al Monteponi, ha a disposizione per la prima volta da diverse settimane l’organico al completo, in attesa dei rinforzi dal mercato che dovrebbero arrivare in settimana, dopo un’attenta selezione dei calciatori disponibili nel mercato autunnale. La squadra arriva da due brillanti vittorie consecutive e trascinata dal trio d’attacco Alvarenga-Costa-Capellino (il secondo uno dei capocannonieri con 7 reti, il terzo immediatamente alle sue spalle con 6), non vuole fermarsi. Dirige Ademir Hrlovic di Venezia, assistenti di linea Giacomo Sanna di Cagliari e Giuseppe Puddu di Oristano.

Il Carbonia arriva a Uri reduce dalla belle vittorie sulla Ferrini che l’ha confermata all’ottavo posto in classifica, lontana dalla zona pericolosa della classifica dalla quale si propone fin da inizio stagione di stare fuori. Graziano Mannu non ha problemi di formazione e ha la possibilità di scegliere la formazione più adatta ad affrontare la squadra di Massimiliano Paba. Dopo l’esordio di domenica scorsa, l’ultimo arrivato Lautaro Maximiliano Benarrechea potrebbe avere la possibilità di mettere nelle gambe un maggiore minutaggio. Dirige Enrico Picca di Cagliari, assistenti di linea Mattia Capotosto di Oristano e Stefano Siddi di Cagliari.

Sugli altri campi, si giocano le seguenti partite: Calangianus-Nuorese, Ferrini-Ossese, Ilvamaddalena-Villasimius, Sant’Elena-Tempio, Taloro Gavoi-Santa Teresa, Tortolì-Buddusò.

A Santa Teresa di Gallura il primo tempo tra Santa Teresa e Carbonia è terminato con la squadra di Graziano Mannu in vantaggio 1 a 0, goal di Leonardo Boi.

Il Carbonia è sceso in campo con la seguente formazione: Floris, Mastino Andrea, Zazas, Chidichimo, Mastino Fabio, Ponzo, Nannini, Melis, Boi, Pavone, Artese. A disposizione: Saiu, Hundt, Zonchello, Tatti, Gurzeni, Serra, Carboni, Massoni, Coulibaly. Allenatore Graziano Mannu.

Santa Teresa: Pedelacq, Aylal, Moussa, Sanna, Secci, Generoso, Zupel, Ziani, Ortiz, Djedje, Suamparelli. All. Celestino Ciarolu.

Dirige Nicola Mele di Sassari, assistenti di linea Nicola Deriu e Francesco Carta di Oristano.

L’Iglesias scende in campo alle 16.00 a Uri, contro l’Atletico Uri.

Le formazioni.

Iglesias: Riccio, Arzu, Di Stefano, Crivellaro, Abbruzzi, Alvarenga, Frau, Salvi Costa, Piras Edoardo, Capellino. A disposizione: Slavica, Mancini, Piras Alberto, Corrias, Tiddia, Cancilieri, Daga. Allenatore: Giampaolo Murru.

Atletico Uri: Cherchi, Ravot, Lintas, Canavessio, Brondani, Piga Carlo, Leomanni, Piga Giovanni, Campana, Scanu, Piga Federico. A disposizione: Atzeni, Dore, Virdis, Lubrano, Arnaudo, Lambroni, Scanu, Basciu, Monti. Allenatore: Massimiliano Paba.

Dirige Riccardo Mattu di Oristano, assistenti di linea Mattia Capotosto di Oristano e Mario Canu di Olbia.

 

Dopo Andrea Porcheddu, lasciano il Carbonia Lorenzo Basciu e Riccardo Lambroni, giocheranno in serie D con l’Atletico Uri di Massimiliano Paba.

Lorenzo Basciu è cresciuto nel Carbonia e due anni fa, al termine dello sfortunato campionato di serie D si è trasferito al settore giovanile della Torres. Nello scorso campionato è tornato a Carbonia e s’è guadagnato uno spazio importante, mettendo a segno ben 12 goal, molti dei quali decisivi nella volata salvezza finale. Ora, a soli 19 anni (è nato il 17 settembre 2004), ritorna in serie D, all’Atletico Uri, squadra che sarà protagonista del quarto campionato consecutivo in serie D.

Riccardo Lambroni, prodotto del settore giovanile del Carbonia, ha compiuto 17 anni giovedì 4 luglio. Diego Mingioni lo ha fatto esordire in prima squadra nella stagione 2022/2023 e lui ha risposto positivamente, con alcune buone prestazioni e un goal. S’è confermato quest’anno, andando a segno nella partita casalinga con il Li Punti. L’Atletico Uri crede in lui, giovane attaccante in grande crescita, destinato ad arricchire il gruppo dei fuoriquota nel campionato di serie D.

Finora il Carbonia ha registrato tre partenze, ora i tifosi attendono novità per la costruzione della squadra che sarà chiamata ad affrontare un campionato di Eccellenza regionale molto competitivo, con almeno 7-8 attrezzate per puntare alla promozione in serie D, tra le quali quasi certamente non ci sarà il Carbonia che ad oggi non ha una struttura societaria adeguata e, soprattutto, le disponibilità economiche, per nutrire ambizioni di vertice.

Il Budoni di Raffaele Cerbone è un’autentica corazzata. Costruita per vincere il campionato e tornare in serie D, la squadra gallurese dopo 23 giornate conduce la classifica insieme al Sassari Calcio Latte Dolce con 52 punti ed un margine di 14 punti sulla terza, il Taloro Gavoi. L’organico è super competitivo, ricco di calciatori con lunga esperienza in categorie superiori, ulteriormente rinforzato al recente mercato invernale. E tra tanti calciatori di qualità, ce n’è uno che il Carbonia conosce molto bene, Giuseppe Meloni, protagonista tre anni fa di quattro mesi super con la maglia del Carbonia, nel corso dei quali ha messo la sua firma con una dozzina di goal alla promozione in serie D e con il goal partita alla finale di Coppa Italia di Eccellenza, vinta contro l’Atletico Uri di Massimiliano Paba. Ce ne sarebbe abbastanza per ritenere il Budoni favorito per la conquista di quella che sarebbe la sua prima Coppa Italia.

Il Carbonia dei giovani di Diego Mingioni, settimo in classifica in campionato, una posizione non pronosticabile in avvio di stagione dopo l’amara retrocessione dalla serie D, non ha alcuna intenzione di recitare il ruolo di vittima predestinata e, nonostante l’assenza per squalifica di due calciatori importanti quali sono Fabio Porru e Jesus Prieto, il primo espulso nella semifinale di ritorno con la Tharros, il secondo appiedato per recidività in ammonizioni dopo il giallo rimediato ad Oristano, intende giocarsela con la convinzione di poter centrare l’impresa. Diego Mingioni conta di recuperare Ayrton Hundt, pilastro della difesa che ha subito 22 goal, solo 2 più del Budoni, sul cui impiego deciderà poco prima del fischio d’inizio e per il resto ha tutti a disposizione, compreso Fabio Mastino, impiegato per prudenza solo in uno scampolo di partita domenica scorsa a Ghilarza.

La fiducia della squadra e dell’ambiente, trova forza nel precedente vissuto in campionato, a fine ottobre, quando al Comunale “Carlo Zoboli” si rese protagonista di una partita straordinaria, andando in vantaggio con un grande goal di Andrea Porcheddu al 2′ della ripresa, dopo aver colto un palo a portiere battuto con Nicola Muscas nel primo tempo, e raggiunto da un goal di Sandro Scioni all’87’, ha sciupato un’occasione da goal colossale per vincere la partita con Gabriele Dore al 97′.

Vediamo nell’intervista realizzata questo pomeriggio, al termine dell’ultimo allenamento, con l’allenatore Diego Mingioni (oggi ha festeggiato il suo 32° compleanno), come il Carbonia vive la vigilia della finale.

Giampaolo Cirronis

Nella foto di copertina la formazione del Carbonia che ha pareggiato con il Budoni 1 a 1 la partita di campionato disputata il 30 ottobre 2022 allo stadio Comunale “Carlo Zoboli”.