19 September, 2026
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Una stagione della narrativa sarda in cui delitti, investigatori, paesi e città diventarono anche un modo nuovo di raccontare l’isola. È quella degli anni Zero che Flavio Soriga e Matteo Leone ripercorreranno  sabato 5 settembre, alle 20.00, in Piazza De Gasperi a Sant’Antioco, con Ballate di guardie e ladri . Breve storia del giallo sardo anni Zero, nuovo appuntamento di Aperitivo con l’Autore. L’ingresso è libero e gratuito.

Aperitivo con l’Autore è organizzato e curato dall’APS Il Club di Jane Austen Sardegna, sotto la direzione artistica di Giuditta Sireus.

Un percorso affidato alle parole, alla musica e all’ironia, seguendo le tracce lasciate da scrittori, personaggi, indagini e libri che in quegli anni contribuirono a costruire un’immagine diversa della Sardegna nella narrativa contemporanea. Il giallo come genere, certamente, ma soprattutto come punto di osservazione: dietro un mistero potevano comparire un paese, una città, la cronaca, i rapporti tra le persone, le trasformazioni sociali e una terra che entrava nella pagina con molte più sfumature di quelle con cui era stata rappresentata fino ad allora.

Soriga quella stagione l’ha attraversata da scrittore. A Sant’Antioco la rimetterà in movimento insieme a Matteo Leone, scegliendo la forma della ballata e affidando alla musica una parte della narrazione. Ballate di guardie e ladri procede così: una vicenda ne chiama un’altra, una parola incontra una chitarra, la memoria lascia spazio all’ironia e la letteratura esce dalla pagina per prendere il ritmo del palco.

In quelle pagine la Sardegna acquista il peso di un personaggio. Entrano i paesi e le città, i delitti e chi cerca di risolverli, la cronaca, i caratteri, le contraddizioni, la memoria. Il caso da risolvere mette in moto la trama; tutto ciò che gli accade intorno racconta l’isola.

È anche questo uno dei motivi per cui il giallo sardo degli anni Zero ha lasciato una traccia riconoscibile. Attraverso guardie e ladri, vittime e investigatori, autori diversi hanno trovato la possibilità di osservare da vicino una Sardegna contemporanea, mettendo insieme realtà e invenzione, territori e figure, tensioni sociali e vita quotidiana. Il delitto diventava una porta d’ingresso. Dietro, ogni volta, appariva un pezzo di mondo.

Con Matteo Leone quel mondo acquista anche un suono. La chitarra accompagna la voce, ne cambia il passo, apre ricordi e restituisce atmosfere. Parola e musica procedono fianco a fianco, senza trasformare la serata in una ricostruzione accademica della letteratura di genere: il pubblico incontrerà piuttosto un racconto costruito a modo loro, fatto di memoria, episodi e deviazioni.

Una ballata, due narratori e parecchie storie. La definizione scelta per presentare lo spettacolo contiene già la sua misura. Flavio Soriga e Matteo Leone attraversano una stagione letteraria senza metterla sottovetro: la riportano sul palco, la fanno parlare al presente e seguono il filo che unisce i libri ai luoghi dai quali sono nati.

L’appuntamento del 5 settembre arriva nel pieno del calendario di Aperitivo con l’Autore e segue l’incontro di venerdì 4 settembre, alle 20.00, in Piazza Italia, con Vito Mancuso. Due serate consecutive e due linguaggi molto diversi: prima il pensiero filosofico e teologico, poi la Sardegna attraversata dal giallo, dalla musica e dall’ironia. Una scelta che restituisce la varietà di una rassegna costruita intorno ai libri e alle molte forme che possono assumere quando incontrano il pubblico.

Sabato sera sarà Piazza De Gasperi ad accogliere questa particolare ricognizione del giallo sardo. Guardie, ladri, delitti, paesi, personaggi. E una Sardegna che, mentre qualcuno cerca il colpevole, continua a dire molto altro di sé.

Il primo sguardo va al Medio Oriente. Poi arriveranno le domande sul senso della vita, il giallo sardo, le musiche nate per il cinema, Grazia Deledda percorsa a piedi per le strade, i thriller storici, le vite che cambiano direzione, l’ironia e i gatti.

Dal 20 agosto al 29 settembre torna a Sant’Antioco Aperitivo con l’Autore e per più di un mese i libri escono dalle pagine per entrare nella città.

Nove appuntamenti, con una formula che ogni volta cambia. Si ascolta, si discute, si cammina e si suona. Un’autrice arriva dalla cronaca internazionale, un teologo prende cinque domande enormi e le mette davanti al pubblico, uno scrittore racconta mentre un musicista costruisce intorno alle parole il proprio suono. Poi il teatro, il romanzo storico, il noir, il cozy crime.

La rassegna comincia giovedì 20 agosto alle 20 in piazza De Gasperi con Cecilia Sala, che presenterà I figli dell’odio, edito da Mondadori, in dialogo con la giornalista Claudia Sarritzu.

Sala porta a Sant’Antioco un libro nato dentro uno dei punti più difficili del nostro presente. Israele, Palestina, Iran. Al centro le nuove generazioni, cresciute dentro guerre, radicalizzazioni e conflitti che hanno ricevuto in eredità. Il racconto passa dalle vite prima ancora che dalle mappe geopolitiche: ragazzi e ragazze ai quali la Storia è entrata molto presto nella quotidianità, tra giornalismo sul campo, responsabilità del racconto e domande su ciò che accade quando l’odio riesce a passare da una generazione alla successiva.

Il 4 settembre, alle 20.00, in piazza Italia sarà invece il momento di Vito Mancuso. La serata avrà la forma della lectio. Il punto di partenza sarà Gesù e Cristo, pubblicato da Garzanti, il lavoro nel quale Mancuso raccoglie anni di ricerca intorno al Gesù della storia e al Cristo della fede, distinguendo le due figure per poi cercare una relazione possibile tra loro.

Da lì il discorso si allargherà. Il senso della vita. Il bene e il male. La libertà. La speranza. Il rapporto tra ragione e fede. Cinque domande che appartengono alla filosofia e alla religione e, prima ancora, alla vita di ciascuno. Mancuso le porterà in piazza con quella ricerca che da anni lo colloca nel punto d’incontro fra teologia, filosofia, dubbio e coscienza.

Sabato 5 settembre, alle 20.00, in piazza De Gasperi tocca a Flavio Soriga e Matteo Leone con Ballate di guardie e ladri. Breve storia del giallo sardo anni Zero. Qui il racconto passa alla musica. Soriga ripercorre una stagione della letteratura sarda che tra la fine del Novecento e gli anni Duemila ha trovato nel giallo una lingua nuova per leggere l’Isola; Leone accompagna questa storia con il suo repertorio musicale. Nel percorso compaiono alcune delle voci che hanno segnato quella stagione, da Giulio Angioni e Salvatore Mannuzzu a Luciano Marrocu, Giorgio Todde e Marcello Fois.

Il 13 settembre alle 21.00 in piazza Umberto i libri cambiano ancora forma con “Parole in colonna sonora”, spettacolo ideato, scritto e diretto da Giuditta Sireus, con le musiche eseguite dal vivo dall’Ensemble Réunis. Le pagine della letteratura incontrano le colonne sonore dei film che da quelle opere sono nati: romanzo, cinema e musica finiscono così dentro lo stesso racconto. Le parole restituiscono la storia, gli strumenti fanno riaffiorare le immagini.

Il giorno dopo, 14 settembre, alle 20.00, in piazza De Gasperi, Sant’Antioco entra nel tour esclusivo di Marcello Simoni. Lo scrittore bestseller dialogherà con Simonetta Selloni intorno a Delitto di mezzanotte, pubblicato da Newton Compton.

Simoni arriva con numeri che raccontano bene la dimensione raggiunta dalla sua narrativa: oltre due milioni di copie vendute, romanzi tradotti in venti Paesi, il Premio Bancarella conquistato con Il mercante di libri maledetti.

Poi comincia il romanzo. Aprile 1794, Garfagnana. Una notte di tempesta, un maestro di cappella trovato morto in un confessionale, mani e piedi legati, un simbolo sulla fronte. Indagano Vitale Federici e Bernardo della Vipera. Intorno al cadavere prendono posto un manoscritto eretico attribuito all’Ariosto, rituali oscuri e una loggia massonica. È il territorio del thriller storico che Simoni conosce bene, dove documentazione e invenzione devono riuscire a camminare con lo stesso passo.

Il 21 settembre il pubblico si alza dalle sedie. Alle 20 da piazzetta Italo Diana parte “Sui passi di Grazia”, tour itinerante per le vie di Sant’Antioco, seguito dallo spettacolo Grazia: storia di Cosima che inventò il Nobel della compagnia teatrale Il Crogiuolo.

Grazia Deledda diventa così una presenza da seguire fisicamente: la scrittrice, Cosima, la Sardegna dalla quale partì, la lingua che costruì e il percorso che la condusse al Nobel. Per una sera la biografia entra nelle strade e la città diventa parte della narrazione.

Il 24 settembre alle 20 in piazza Italia sarà la volta di Elvira Serra, che presenterà Le voci di Via del Silenzio, edito da Solferino, in dialogo con Giuseppe Diana.

Luca è un giovane giornalista radiofonico e arriva sull’isola di San Giulio per realizzare un podcast. Vuole raccontare madre Maria Benedetta, badessa di un monastero di clausura. Prima di prendere i voti era Giulia Belgioioso, inviata speciale del Corriere della Sera, abituata a inseguire le grandi notizie del mondo. Il giornalista arriva per interrogare lei; poco alla volta saranno le scelte della donna a interrogare lui. Il dialogo entrerà proprio in questa zona del romanzo: le vite che potevano essere, quelle scelte davvero e il momento in cui una decisione cambia tutto.

Venerdì 25 settembre, alle 20.00, in piazza Umberto arriva Simone Tempia con Gran galà con delitto, edito da Garzanti. A dialogare con lui sarà Ciro Auriemma.

La scena è quella di un giallo classico: anni Sessanta, una villa, una contessa, una cena frequentata da aristocratici e personaggi che hanno ottime ragioni per sorvegliarsi a vicenda. Poi qualcuno muore. Tempia prende il meccanismo del delitto in ambiente chiuso e lo porta dentro il proprio mondo narrativo, fatto di ironia, osservazione dei caratteri e gusto per il paradosso, tra il piacere dell’enigma e quello, altrettanto forte, di osservare gli esseri umani quando qualcosa rompe le buone maniere.

L’ultimo appuntamento è martedì 29 settembre, alle 20.00, in piazza Italia. Piergiorgio Pulixi presenterà Il fattore gatto, edito da Marsilio, in dialogo con Giuditta Sireus.

Il libro riporta Pulixi nell’universo del libraio Marzio Montecristo e dentro quel filone cozy crime che con La libreria dei gatti neri ha conquistato un pubblico molto ampio. I gatti sono ormai parte integrante di questo mondo narrativo e il dialogo partirà anche dalla passione dello scrittore per questi animali, dal modo in cui sono entrati nei suoi romanzi e dal rapporto che costruiscono con i personaggi. Una vena più lieve che convive con il lato oscuro del noir che ha reso Pulixi una delle voci italiane più riconoscibili del genere. I suoi libri sono oggi tradotti in dodici Paesi.

La crescita della rassegna trova quest’anno anche un nuovo riconoscimento istituzionale.

«Il finanziamento regionale dice una cosa molto concreta: Aperitivo con l’Autore sta crescendo e questa crescita viene riconosciutadichiara il sindaco di Sant’Antioco Ignazio Locci -. Per noi è un risultato importante perché premia una scelta precisa: investire sulla cultura con continuità, costruendo negli anni un festival capace di richiamare autori di primo piano e, insieme, di raccontare Sant’Antioco. Chi arriva per un incontro incontra anche le nostre piazze, percorre le vie del centro, scopre la storia, l’archeologia, il paesaggio e una comunità. È questo il valore che vediamo in un progetto culturale maturo: la capacità di produrre conoscenza in due direzioni, portando il mondo a Sant’Antioco e Sant’Antioco nel mondo. Il sostegno della Regione Autonoma della Sardegna ci permette di consolidare questo percorso e di guardare avanti con maggiore forza.»

Un festival, dunque, che cresce anche attraverso il rapporto con i luoghi. Piazza De Gasperi, piazza Italia, piazza Umberto, piazzetta Italo Diana e le vie di Sant’Antioco diventano parte della programmazione e accompagnano il pubblico da un incontro all’altro.

«Aperitivo con l’Autore porta la cultura dentro la vita quotidiana di Sant’Antiocoaggiunge Luca Mereu, assessore alla Cultura del Comune di Sant’Antioco . Le piazze e le strade diventano luoghi nei quali incontrare persone, idee e storie che arrivano da mondi diversi. Dal giornalismo alla filosofia, dalla narrativa alla musica e al teatro, questa edizione parla a pubblici differenti e costruisce occasioni di conoscenza. Il contributo regionale ci consente di dare continuità a questo lavoro e di farlo crescere mantenendo al centro la qualità della proposta. La cultura diventa così anche uno strumento attraverso il quale una comunità racconta se stessa e offre a chi arriva un motivo in più per conoscere Sant’Antioco.»

Aperitivo con l’Autore – Festival Letterario Indipendente è un progetto del Comune di Sant’Antioco, realizzato in collaborazione con il Club di Jane Austen Sardegna, con il contributo e il sostegno della Regione Autonoma della Sardegna – Assessorato della Pubblica Istruzione, Beni Culturali, Informazione, Spettacolo e Sport.

Per Giuditta Sireus, direttrice artistica e manager culturale, costruire una rassegna significa lavorare sulle relazioni fra persone, contenuti e linguaggi: «Un programma nasce molto prima della successione dei nomi. Bisogna chiedersi perché una voce serva proprio adesso, quale pensiero può mettere in moto e che cosa può accadere tra chi parla e chi ascolta. Cecilia Sala ci porta dentro una storia che si sta ancora scrivendo. Con Mancuso affronteremo domande che appartengono all’uomo da sempre. Poi il giallo suonerà, Deledda si percorrerà a piedi, la letteratura incontrerà il cinema attraverso la musica. Anche la scelta degli interlocutori fa parte di questo lavoro: un dialogo riuscito può aprire nel libro una strada che da soli avevamo letto diversamente. È questo che cerco nel mio lavoro di direttrice artistica e manager culturale: creare le condizioni perché dall’incontro nasca qualcosa che prima non c’era».

Venerdì 24 aprile 2026 Sant’Antioco, in Piazzetta Efisio Piria, dalle 17.30, ricorderà la Liberazione dal nazifascismo, i primi 80 anni della Repubblica, il primo voto alle donne e il concittadino Efisio Piria, morto da eroe a 22 anni.
L’iniziativa organizzata dai Circoli antiochensi del partito Democratico, del partito Progressista e di Sinistra Futura, dall’associazione Arci Il Calderone, dallo Spi Cgil di Sant’Antioco, mira a ricordare l’80’ anniversario della nascita della Repubblica Italiana, il primo voto alle donne, i valori della Resistenza e della Democrazia conquistata anche grazie a chi ha perso la vita per ottenerla.
Sarà ricordato il Partigiano Efisio Piria, caduto per difendere civili perseguitati in uno scontro armato con truppe nazifasciste.
La sua figura sarà citata da Serena Serrenti tratta dal libro di Luigi Pateri “Il nemico dentro”.
Interverrà il direttore dell’archivio storico Marco Massa che ci racconterà di Sant’Antioco 80 anni fa e la vittoria in paese della Monarchia sulla Repubblica al referendum del 2/6/1946.
Parlerà della Resistenza Gianna Lai componente dell’ANPI nazionale.
Sarà presente Lucia Piria Cammarata figlia della sorella del Partigiano Piria residente in Svizzera.
Sarà una piacevole serata insieme per ricordare e comprendere il valore della Resistenza, della libertà e della democrazia, accompagnata da musica dal vivo con Matteo Leone, Atlas X jbk e dj set Bruno Ennas.

Dal 19 al 21 settembre il Parco di Villa Sulcis, a Carbonia, ospiterà la “Festa Futura – Oltre i confini”, organizzata da Sinistra Futura. Tre giorni di musica, cultura, riflessione e comunità. Quest’anno, la festa assume un significato ancora più profondo, perché questa edizione è dedicata a Flavia Bertinelli.
Flavia era una donna appassionata, sempre pronta a costruire legami, generare pensiero, creare momenti di ascolto, condivisione e partecipazione. La sua perdita improvvisa ha scosso profondamente tutta la comunità di Sinistra Futura.
«Abbiamo pensato di annullare la Festa Futura per l’immenso dolore per la perdita dell’amata Flavia – dice Luca Pizzuto, presidente di Sinistra Futura Sardegna -. Ma Flavia era una donna volenterosa, solare, che amava i momenti di condivisione e riflessione. Non pensiamo sarebbe stata d’accordo, quindi abbiamo consultato la sua famiglia e, in accordo con loro, abbiamo deciso di mantenerla e dedicarla a lei. Dedicheremo la giornata di sabato 20 settembre, dalle ore 16,30 alle ore 17,30, al suo ricordo, ai suoi insegnamenti e ai suoi sorrisi. Sarà la nostra Festa Futura con Flavia nel cuore.»
Sabato 20 settembre, dalle ore 16.30 alle ore 18.00, l’intero programma si fermerà per aprire uno spazio collettivo dedicato a Flavia: sarà un momento di memoria viva, in cui amici, compagne e compagni, familiari e cittadini potranno ricordarla. Non un addio, ma un ringraziamento per ciò che ha seminato e continuerà a fiorire.
«La festa è un momento di condivisione e crescita di idee, di ascolto. Uno spazio aperto e accogliente dove la politica incontra le persone, le idee e insieme si costruisce il futuro. La festa è lotta, condivisione e immaginazione di un futuro migliore», dice Luisa Poggi, segretaria cittadina di Sinistra Futura.
Il programma sarà così scandito:
Venerdì 19 settembre
• Ore 17.00 – Laboratorio “La mia isola ideale” (17+)
• Ore 18.30 – Dibattito su edilizia pubblica con esperti nazionali
• Ore 21.30 – Concerto: Fratelli Banez
• Ore 22.30 – Daniel’s Sound and the Southern Miners
• Ore 23.30 – Stand-up comedy: “Accidenti Occidente” con Massimiliano Puddu
Sabato 20 settembre
• Ore 16.30 – Spazio dedicato al ricordo di Flavia
• Ore 16.30 – Yoga e meditazione con Serena Aurora
• Ore 17.00 – Laboratorio per bambini: “Mani che raccontano”
• Ore 18.30 – Dibattito: “Gaza: oltre il genocidio. La resistenza”
• Ore 22.00 – Concerto punk: B745 – Mining Punk
• Ore 23.30 – Special Comedy Night con Luca Tramatzu
Domenica 21 settembre
• Ore 16.30 – Yoga e meditazione con Serena Aurora
• Ore 17.00 – Laboratorio per bambini: “Volere e volare” – costruzione aquiloni
• Ore 18.00 – Dibattito con Alessandra Todde, Presidente della Regione Sardegna, e Ilaria Portas, Assessora regionale
• Ore 20.30 – Estrazione premi della lotteria
• Ore 22.00 – Spettacolo teatrale: “Apocalisse Furore” di e con Gianluca Medas
• Ore 23.15 – Live acustico di Matteo Leone: viaggio tra i suoni americani
Durante tutta la festa saranno attivi:
• un ristorante sociale
• stand informativi
• spazi di incontro e laboratori per tutte le età
• momenti culturali e artistici a partecipazione libera
Festa Futura è, oggi più che mai, un invito a costruire comunità, memoria e impegno politico e sociale. È una festa per il futuro.
Per aggiornamenti, programma completo e informazioni: https://www.facebook.com/share/16Q1EirGd2/

Cinema, giornalismo, musica e teatro protagonisti a Villacidro il 18 e il 19 settembre: cinque appuntamenti che proseguono il cartellone della XL edizione del Premio Letterario Giuseppe Dessì, aperto a maggio.

A Villacidro prosegue il ricco programma culturale (aperto a maggio) che prevede incontri, presentazioni, concerti e spettacoli, che culminerà con la premiazione dei vincitori della XL edizione del Premio Letterario Giuseppe Dessì.

Il cartellone settembrino entra nella sua seconda settimana di appuntamenti con una due giorni che propone cinque variegati spunti. Si parte giovedì 18 settembre, alle 17.00, a Casa Dessì, con la presentazione degli esiti del Laboratorio Claymation di cinema di animazione condotto dalla regista Michela Anedda. L’incontro, dal titolo “Siamo noi i registi”, conclude il laboratorio dedicato al cinema di animazione che fa parte del progetto “Nuovi linguaggi per l’immaginario” organizzato dalla Fondazione Dessì grazie al sostegno della Fondazione di Sardegna. Il laboratorio di Claymation di è svolto nella primavera del 2025 e ha coinvolto le classi medie dell’Istituto Comprensivo Loru-Dessì di Villacidro.

Alle 18.00, al Mulino Cadoni, si prosegue con l’incontro “Ricordando Gianni Filippini”, storico direttore de L’Unione Sarda (1977-1986), successivamente editorialista e, dal Duemila, più volte direttore editoriale della testata. La serata, dedicata alla memoria del giornalista scomparso nel 2022, sarà condotta da due suoi compagni di strada: Lorenzo Paolini, attuale direttore editoriale e condirettore de L’Unione Sarda e la giornalista e scrittrice Maria Francesca Chiappe.

Alle 21,30, nel cortile di Casa Dessì, spazio alla musica dal vivo, con il live set “Apnea” con Matteo Muntoni (basso elettrico/chitarra acustica), Matteo Leone (voce/chitarra elettrica/percussioni), Matteo Orani (chitarra elettrica) e Nicola Vacca (batteria e percussioni). Sul palco prenderà vita, riprodotto dal vivo, l’universo sonoro dell’ultimo lavoro di Muntoni, artista capace di intrecciare radici classiche e sperimentazione contemporanea. La sua musica nasce da un tradizionale approccio di studio e composizione, che si rinnova con l’apporto offerto dalle tecnologie digitali e dall’attitudine, dal sapore jazzistico, all’improvvisazione.

Venerdì 19 settembre al teatro Don Bosco, alle 18, andrà in scena “Il muro dell’orto”, l’incontro tra Giuseppe Dessì e la famiglia Mundula – Crespellani, reading di e con Teresa Porcella, Gianluca Medas (voce) e Gianni Cammilli (chitarra). Il lavoro prende spunto dal fitto dialogo umano e culturale che Giuseppe Dessì intrecciò con la famiglia Mundula-Crespellani, un legame di amicizia e di scambio intellettuale che segnò profondamente la vita letteraria e artistica del Novecento sardo e non solo. Una proposta che restituisce un ritratto inedito di Dessì: non solo uomo di lettere, ma anche amico ironico e vitale, come emerge dagli scambi epistolari e dalla memoria degli incontri villacidresi.

Alle 21,30, nel cortile di Casa Dessì, chiuderà gli appuntamenti della settimana lo spettacolo teatrale “La Catena” tratto dall’opera di Emilio Lussu, nel cinquantenario della sua scomparsa. La drammaturgia è di Nicola Fano, con Andrea Bosca e le musiche di Johanees Schlosser. “La catena“ porta in scena l’attualità del pensiero e della lotta di Emilio Lussu, voce scomoda contro ogni dittatura; e un secolo dopo quegli accadimenti, traccia un potente ritratto di un uomo che, contro violenza e soprusi, non smise mai di credere nella libertà.

 

La XIV edizione del Festival Culturale LiberEvento 2025 dal 1 all’6 agosto, LiberEvento approda a Calasetta, davanti alla Torre Sabauda. Anche quest’anno, oltre alle tante presentazioni di libri, ritorna l’appuntamento con un festival nel festival. Prenderà avvio la terza straordinaria edizione di “Musichevento”, il festival musicale del festival Liberevento, nel comune di Calasetta, che porterà tanti ospiti prestigiosi del panorama musicale, per una serie di concerti nei luoghi più suggestivi della cittadina.

Il sipario sugli appuntamenti calasettani del Festival Liberevento si alzerà il 1 agosto, alle 22.00, con lo straordinario concerto d’estate della banda musicale “Giacomo Puccini di Calasetta”.

Il 2 agosto invece, arriva lo scrittore, analista, consulente filosofico, e psicopedagogista Danilo Mauro Castiglione con il suo “Solitudini. Da problema a opportunità” (San Paolo Edizioni 2025) per un’intensa e profonda chiacchierata con il direttore artistico del festival, poeta, giornalista e scrittore Claudio Moica. I presenti saranno coinvolti in una riflessione su come chi vive la solitudine possa reinterpretarla, scoprendo il suo valore e prevenendo l’isolamento. La serata proseguirà con il concerto del circuito Musichevento, “Etnojazz nella Terra sospesa del “KI”” del Natascia Capurro & Gold Pink Band. Saliranno sul palco: Natascia Capurro (voce); Enea Cocco (batteria e cajon); Federico Cocco (basso) e Valentino Serafini (pianoforte, fisarmonica e sax).

L’autore replicherà la presentazione sempre in dialogo con Claudio Moica, il giorno dopo presso la Cagliari Airport Library, dell’Aeroporto di Cagliari-Elmas (ore 17.00).

Il 3 agosto la Torre Sabauda di Calasetta ospiterà il noto agronomo Daniele Paci che in dialogo con Manuela Perria, presenterà il suo libro “La Spesa felice” (Sperling & Kupfer 2023). Al termine dell’evento seguirà una degustazione dei vini della Cantina di Calasetta con la partecipazione del direttore commerciale Dott. Gianluca Usai.

Daniele Paci replicherà la presentazione anche il giorno dopo a Gonnesa (ore 21.30), presso lo scenografico Parco S’Olivariu. Anche in quest’occasione, al termine della stessa seguirà una degustazione enogastronomica in collaborazione con la Cantina Funtana ‘e Mari di Gonnesa.

Il 4 agosto invece l’ospite rinomato sarà Marcello Veneziani. Giornalista e scrittore, Veneziani presenterà al pubblico la sua ultima opera “C’era una volta il Sud” (Rizzoli 2023). “Sarà un viaggio di immagini e pensieri nel sud e nella fotografia, nei sentimenti e nei ricordi, alla ricerca di un mondo e di un tempo perduti per metterne in salvo la memoria prima che cali la notte. L’evento sarà moderato dal Direttore de “Il Borghese” Giuseppe Sanzotta. La serata proseguirà con il concerto del circuito Musichevento “Dancing”, del duo chitarristico “Better Call Duo”. Saliranno sul palco Chieko Hata e Stefano Palamidessi (chitarre).

Il giorno dopo la Torre Sabauda accoglierà il giornalista e scrittore Giacomo Mameli, che in dialogo col giornalista Carlo Floris presenterà il suo “Hotel Nord America” (Il Maestrale 2020). L’autore ci introduce ad una vicenda femminile senz’altro poco nota, inserita nel contesto sociale sardo a partire dalla fine degli anni Trenta. Chiuderà la serata il concerto “Sfumature di danza da Oriente a Occidente”. Sul palco saliranno Fabrizio Signorile (violino) e Leo Binetti (pianoforte).

In contemporanea, martedì 5 agosto Liberevento sarà anche a Sant’Anna Arresi, qui, nel suggestivo scenario della Piazza del Nuraghe, la giornalista Barbara Serra presenterà al pubblico il suo libro “Fascismo in famiglia” (Garzanti 2025). L’opera ricostruisce una storia che affonda le proprie radici nell’aspra terra del Sulcis e nel destino di un uomo costretto a una scelta lacerante. Modera la serata la giornalista Sara Vigorita.

Il sipario su Calasetta calerà mercoledì 6 agosto con la serata di premiazione dei vincitori della quinta edizione di “A vuxe de Câdesédda, Premio Letterario Internazionale intitolato a Bruno Rombi, poeta, scrittore, critico letterario e artista nato a Calasetta nel 1932, vissuto a Genova per oltre 60 anni e venuto a mancare nel 2020. Gli interventi musicali saranno a cura di Matteo Leone (chitarra).

 

Sarà una notte all’insegna del groove più autentico e delle sonorità profonde di New Orleans quella che domani, sabato 26 luglio, chiuderà la trentacinquesima edizione del festival Narcao Blues. Dopo tre serate cariche di musica, la rassegna volgerà al termine con un doppio appuntamento nel segno dell’energia travolgente della Honey Island Swamp Band e della classe inconfondibile di Jon Cleary & The Absolute Monster Gentlemen. Un finale dal respiro internazionale, capace di coniugare raffinatezza musicale, ritmo contagioso e un tributo vibrante alla grande tradizione afroamericana.

Ad aprire l’ultima tappa in piazza Europa, alle 21.30 saranno i cinque musicisti della Honey Island Swamp Band, formazione nata a San Francisco ma profondamente radicata nello spirito musicale di New Orleans. Con Aaron Wilkinson alla voce e alla chitarra, Chris Spies all’organo Hammond e alle tastiere, Lee Yankie alla slide guitar e alla voce, Sam Price al basso elettrico e alla voce e Garland Paul alla batteria e voce, la band porterà a Narcao un’esplosione di suoni del delta, mescolando blues, southern rock, soul e funky in un impasto sonoro caldo e contagioso, capace di trasformare la piazza in un angolo del Bayou.

A raccogliere il testimone e chiudere festosamente il cerchio sarà Jon Cleary, raffinato pianista e cantante britannico di nascita ma ormai adottato da tempo dalla città di New Orleans, dove ha forgiato un linguaggio musicale personalissimo, fondendo la tradizione funk della Crescent City con una scrittura sofisticata e vibrante. Con la sua band, The Absolute Monster Gentlemen, composta da Cornell Williams al basso e ai cori, Thomas Glass alla batteria e Pedro Segundo alle percussioni, Jon Cleary offrirà al pubblico uno spettacolo che sarà molto più di un concerto: un’immersione nel ritmo e nella storia, tra groove sinuosi, voce magnetica e una presenza scenica capace di incantare.

Dopo lo spettacolo principale, il dopofestival – ancora in piazza Europa – vedrà tornare in scena il duo Don Leone di Donato Cherchi e Matteo Leone: un ultimo, intenso atto notturno che riaffermerà ancora una volta la forza essenziale del blues più autentico, quello che nasce da voce e chitarra e arriva dritto all’anima.

Si chiuderà così un’edizione di Narcao Blues destinata a entrare nella storia del festival, non solo per la qualità artistica del programma, ma anche per la nutrita partecipazione di pubblico: il botteghino, infatti, ha registrato il tutto esaurito degli abbonamenti e un record di biglietti venduti per il periodo post-pandemico, a conferma del rinnovato legame tra Narcao e il suo festival, segno evidente di una comunità che non ha mai smesso di credere nella forza aggregante della musica.

Jon Cleary & the Absolute Monster Gentlemen in the Bywater

 

Il palco di Narcao Blues questa sera accoglie un altro appuntamento con la musica vissuta, fatta di suoni ruvidi e racconti sinceri al 35° Festival Narcao Blues. A inaugurare la serata, alle 21.30, saranno i Don Leone, che torneranno a Narcao, in un’inedita versione in quintetto: accanto ai me m bri del il duo, Donato Cherchi (voce e chitarra) e Matteo Leone (chitarra slide e voce), saliranno sul palco di piazza Europa Marta Loddo ai sintetizzatori, Gianluca Lo Piccolo al basso elettrico e Alessandro Cau alla batteria; e c’è da attendere un set denso di suggestioni, radicato nella tradizione ma aperto alla sperimentazione, in un equilibrio vibrante. Nati nel 2016, i Don Leone hanno conquistato il pubblico e la giuria vincendo l’anno dopo l’Italian Blues Challenge, per poi rappresentare l’Italia sia all’European Blues Challenge che all’International Blues Challenge. Il loro suono, ruvido e diretto, è un blues viscerale, un incontro perfetto tra le radici profonde del Mississippi e la terra rossa della Sardegna.

Alle 23.00, tutte le luci saranno per Walter Trout, autentica leggenda del blues mondiale. Con una carriera iniziata nei primi anni Settanta e consolidata accanto a nomi come John Mayall ei Canned Heat, il musicista statunitense, classe 1951, rappresenta un punto di riferimento assoluto per il blues chitarristico contemporaneo. A Narcao si presenterà con una formazione solida e affiatata: alla chitarra ritmica e ai cori ci sarà il figlio Jon Trout, all’Hammond e alle tastiere Roland Bakker al basso elettrico e ai cori John Avila  mentre alla batteria siederà Michael Leasure, per dare vita a un concerto che si annuncia tra i momenti più attesi e intensi dell’inter o festival.

Al termine dei concerti principali, come ogni sera, l’appuntamento dopofestival animerà ancora piazza Europa: domani (venerdì) sarà la volta di Vince Melchiorre, voce profonda e magnetica, per un set che attraverserà il blues più viscerale con contaminazioni soul, in un’atmosfera raccolta e vibrante. 

  

Sarà una notte di grande musica, memoria e vibrazioni elettriche quella che oggi accompagnerà il pubblico del festival Narcao Blues nella seconda tappa della sua edizione numero trentacinque. Dopo la serata inaugurale di mercoledì, piazza Europa si prepara ad ospitare altri due set d’eccezione che abbracceranno le radici più autentiche del blues e le sue più vibranti metamorfosi contemporanee.

Si comincia, alle 21.30, con Eric Steckel, enfant prodige del blues rock ai tempi in cui , appena dodicenne, calcava i palchi accanto a John Mayall, oggi considerato tra i più grandi talenti emergenti del blues rock. Con il suo stile incendiario, la voce graffiante e la chitarra tagliente, porterà a Narcao un’esibizione dal forte impatto emotivo, in equilibrio tra classicismo e modernità. Sul palco con lui ci saranno Elia Micheletto al basso e Robbin Van de Borre alla batteria, per un power trio che promette scintille e assoli ad alto voltaggio.

Dopo Steckel, sarà la volta di una vera icona: Jimmie Vaughan. Fratello maggiore del leggendario Stevie Ray e fondatore dei Fabulous Thunderbirds, l’artista di Dallas salirà sul palco con la sua inconfondibile Stratocaster, pronto a raccontare il Texas blues con l’eleganza e la solidità che lo hanno reso uno degli interpreti più rispettati della scena americana. Al suo fianco, la storica Tilt-A-Whirl Band: Mark “Kaz” Kazanoff al sax tenore e John Mills al sax baritono daranno corpo alla sezione fiati; William Horton, anche lui al sax baritono, aggiungerà profondità al timbro orchestrale; William Pitman alla chitarra ritmica e Chris Conley al basso (e contrabbasso) sosterranno l’impalcatura armonica e ritmica, mentre Ralph Vega alla batteria scandirà con precisione e dinamismo il tempo del set. Insieme offriranno al pubblico di Narcao un concerto intriso di storia e virtuosismo, tra tradizione, autenticità e impeccabile raffinatezza.

E come ogni sera, al termine dei concerti principali, il dopofestival accenderà ancora le notti del Sulcis: domani (giovedì 24 luglio) sarà la De Luca Blues Band a far vibrare le corde della notte in piazza Europa, con il suo repertorio carico di energia e soul. Un’occasione per vivere il blues in modo più intimo, diretto, viscerale, tra jam session spontanee e incontri sotto le stelle.

La penultima serata del festival (venerdì 25 luglio) vedrà protagonisti i Don Leone, in un’inconsueta versione quintetto, con Marta Loddo (sintetizzatori), Gianluca Lo Piccolo (basso) e Alessandro Cau (batteria), in aggiunta ai fondatori Donato Cherchi e Matteo Leone, per un set che promette di fondere le radici profonde del blues con un suono contemporaneo, stratificato e personale. A seguire, salirà sul palco Walter Trout, leggenda vivente del blues mondiale, accompagnato dal figlio Jon Trout (chitarra ritmica, cori), Roland Bakker (hammond, tastiere), John Avila (basso, cori) e Michael Leasure (batteria).

Il gran finale della trentacinquesima edizione (sabato 26 ) sarà affidato alla Honey Island Swamp Band  formazione ispirata alle sonorità di New Orleans, e, a seguire, a Jon Cleary & The Absolute Monster Gentlemen, che chiudendo il festival con una scarica di funk, soul e groove della migliore scuola cresciuta tra il Mississippi e il Regno Unito.

È uno degli appuntamenti più longevi e riconoscibili dell’estate musicale sarda, una tappa fissa per appassionati e cultori del blues: il festival Narcao Blues si prepara a spegnere le candeline della sua trentacinquesima edizione, in programma da mercoledì 23 a sabato 26 luglio, in piazza Europa.

Anche quest’anno il festival conferma il suo respiro internazionale, con un cartellone ricco di qualità: dagli Stati Uniti arriveranno Jimmie Vaughan, Walter Trout, Eric Steckel, la Honey Island Swamp Band e Jon Cleary  dalla Serbia, ma di base negli States, la carismatica Ana Popovic; mentre dall’Europa nordorientale giungeranno i Blues Fields, ensemble composto da musicisti provenienti da Lituania e Polonia. A rappresentare la Sardegna sarà invece il duo Don Leone, formato da Matteo Leone e Donato Cherchi, a Narcao in versione allargata.

In programma due concerti per ciascuna serata, con inizio alle 21.30, e l’immancabile spazio del dopofestival, quest’anno ancora in piazza Europa. Una formula ben rodata, che coniuga da sempre coerenza artistica e altissimo livello esecutivo.

l festival è organizzato con il contributo del Ministero della Cultura, dell’assessorato della Pubblica Istruzione, Sport e Spettacolo e dell’ Assessorato del Turismo della Regione Autonoma della Sardegna, con il sostegno della Fondazione di Sardegna e il patrocinio del comune di Narcao. Il Narcao Blues è membro dell’Italian Blues Union, e partecipa alla rete dell’European Blues Union.

La trentacinquesima edizione del Narcao Blues si svolgerà idealmente il via già domani, sabato 19, con un’anteprima d’eccezione ospitata in uno scenario unico: il sito geo-speleoarcheologico di Sa Marchesa, nel territorio di Nuxis, dove alle 21.30 si esibiranno i Lazy boys, formazione di base nel nord Sardegna. Nei loro live set, Aldo Gallizzi alla voce e alla chitarra, Claudio Spanu al banjo e Danilo Mura al contrabbasso, propongono brani tratti dal repertorio di grandi folk singer americani del passato, con un occhio al presente e agli artisti contemporanei, ma anche con personali e inaspettate rivisitazioni in chiave country di canzoni del panorama pop/rock internazionale. Oltre alla musica, l’appuntamento offrirà anche un’esperienza enogastronomica speciale: il biglietto d’ingresso, al costo di 15 euro, includerà una degustazione dei vini della Cantina di Santadi e un piatto composto, preparato con cura dall’associazione Speleo Club Nuxis. Una ghiotta occasione per vivere una serata tra note, sapori e bellezza paesaggistica, immersi nella magia di uno dei luoghi più affascinanti del Sulcis. Per partecipare è richiesta la prenotazione via email all’indirizzo infoblues@narcaoblues.it , indicando nome, cognome e numero dei partecipanti.

La trentacinquesima edizione di Narcao Blues verrà inaugurata mercoledì 23 alle 21.30 dai Blues Fields, formazione nata l’anno scorso che riunione artisti di grande esperienza provenienti da Lituania e Polonia. Alla guida del progetto ci sono Aleksandr Belkin (voce, chitarra e armonica) e Bogdan Topolski (chitarra), un affiatato sodalizio artistico con una lunga carriera internazionale alle spalle; a completare i ranghi del gruppo, che fonde la tradizione del blues con energia elettrica e passione pura, saranno sul palco di piazza Europa, a partire dalle 21.30, Olegas Sochinas (chitarra), Sergejus Sopelevas-Vysocki (basso) e Vitalijus Katyšovas (batteria). Un debutto del festival che promette scintille.

Alle 23.00 sarà il momento di Ana Popovic, già ospite a Narcao in passato, pronta a riabbracciare e travolgere nuovamente il pubblico con la sua carica scenica e la sua chitarra potente. Nata a Belgrado e oggi cittadina del mondo, la Popovic ha saputo fondere funk elettrico, slide guitar, jazz e soul groove in un linguaggio personale e coinvolgente. Artista dalla tecnica sopraffina e dal magnetismo trascinante, è stata l’unica chitarrista donna a partecipare all’Experience Hendrix Tour, ed è oggi una delle figure più influenti del blues internazionale. Ad affincarla mercoledì a Narcao saranno Claudio Giovagnoli e Davide Ghidoni ai fiati Michele Papadia all’hammond e alle tastiere, Buthel Burns al basso e Jeremy Thomas alla batteria.

Giovedì 24 luglio, alle 21.30, salirà sul palco Eric Steckel, già enfant prodige del blues rock, oggi artista maturo e affermato. Classe 1990, il chitarrista americano ha inciso il suo primo disco (dal vivo) a soli undici anni, ea dodici è stato invitato a far parte del tour dei The Bluesbreakers del grande John Mayall, che nel 2005 l’ha anche voluto per la registrazione di un brano dell’album “Road Dogs”. Con un suono graffiante e potente, unisce le radici del blues classico all’energia del rock contemporaneo. Album come “Havana”, “Black Gold” e “Polyphonic Prayer” confermano il suo talento visionario. Con lui saliranno sul palco di piazza Europa Elia Micheletto al basso e Robbin Van de Borre alla batteria.

Alle 23.00 la scena sarà tutta per Jimmie Vaughan, uno dei massimi esponenti del Texas Blues, fondatore dei leggendari Fabulous Thunderbirds e fratello maggiore di Stevie Ray Vaughan. Vincitore di quattro Grammy Awards, ambasciatore instancabile del blues autentico, Jimmie Vaughan, chitarra e voce, salirà sul palco insieme alla sua band storica, i Tilt-A-Whirl – Mark “Kaz” Kazanoff (sax tenore), John Mills (sax baritono), William Horton (sax baritono), William Pitman (chitarra ritmica), Chris Conley (basso, contrabbasso), Ralph Vega (batteria) – per un’esibizione che si annuncia indimenticabile. Stile sobrio, suono essenziale, carisma senza tempo, Jimmie Vaughan rappresenta l’essenza del blues.

Ad aprire la serata di venerdì 25 , sempre alle 21.30, sarà l’atteso ritorno dei Don Leone , protagonisti di un’evoluzione importante rispetto alla loro storica veste di duo. In questa occasione , infatti, si presenta in quintetto, arricchendo il proprio impianto sonoro con nuove sfumature e profondità. Accanto a Donato Cherchi (voce) e Matteo Leone (chitarra), saliranno sul palco Marta Loddo (sintetizzatori), Gianluca LoPiccolo (basso) e Alessandro Cau (batteria), per un set che promette di fondere le radici profonde del blues con un suono contemporaneo, stratificato e personale. Vincitori dell’Italian Blues Challenge nel 2017 e rappresentanti italiani in Europa e negli Stati Uniti, i Don Leone offriranno al pubblico un live viscerale, che unisce potenza dell’esecuzione e cura nella ricerca timbrica, in un’esperienza musicale immersiva, capace di guardare al futuro senza dimenticare le origini.

Alle 23.00 riflettori puntati su Walter Trout, veterano del blues mondiale con una brillante carriera solista iniziata nel 1989. Ex chitarrista dei Canned Heat e dei Bluesbreakers di John Mayall, Trout è uno dei nomi più amati dagli appassionati, capace di coniugare tecnica, pathos e storytelling musicale in ogni brano. Il suo nuovo album, “Sign Of The Times”, in uscita prevista il prossimo 5 settembre, promette nuova linfa a un percorso artistico già leggendario. Con Walter Trout (chitarra solista, voce) venerdì 25 a Narcao suoneranno suo figlio Jon Trout (chitarra ritmica, cori), Roland Bakker (hammond, tastiere), John Avila (basso, cori) e Michael Leasure (batteria).

Il gran finale di sabato 26 luglio si aprirà con l’energia contagiosa della Honey Island Swamp Band, formazione nata a San Francisco dopo l’uragano Katrina ma profondamente legata alle sonorità di New Orleans. Il suo stile, definito “Bayou Americana”, intreccia blues, soul, rock, country e funk in un mix esplosivo. Guidata da Aaron Wilkinson (chitarra, voce), la Honey Island Swamp Band – Chris Spies (Hammond, tastiere), Lee Yankie (chitarra slide, voce), Sam Price (basso elettrico, voce) e Garland Paul (batteria, voce) trasformeranno piazza Europa in una festa collettiva, all’insegna del groove.

Infine, il compito di calare il sipario sulla trentacinquesima edizione del festival spetterà a Jon Cleary con il suo gruppo The Absolute Monster Gentlemen Quartet . Il pianista e cantante londinese di nascita ma da tempo trapiantato a New Orleans, è tra i massimi interpreti contemporanei del funk e dell’R&B della Crescent City, vincitore di un Grammy Award e collaboratore di artisti come Dr. John, Bonnie Raitt e Taj Mahal. Il suo set con Cornell Williams (basso, cori), Thomas Glass (batteria) e Pedro Segundo (percussioni) concluderà in grande stile una quattro giorni di musica, radici ed emozione pura come è nello stile di Narcao Blues.

Accanto ai concerti principali, ogni serata avrà come sempre una “coda” nel consueto spazio dopofestival, quest’anno trasferito in piazza Europa. A partire dal termine dei live ufficiali, il pubblico potrà continuare ad immergersi nella musica tra jam session, sorprese e calde atmosfere. Mercoledì 23 si esibiranno due veterani del polveroso genere di matrice afroamericana in Sardegna: Williboy Taxi e Vittorio Pitzalis, per un set dalle tinte acustiche e profonde. Giovedì 24 sarà invece la volta della De Luca Blues Band, che porterà a Narcao il suo repertorio ruvido ed energico. Venerdì 25 toccherà a Vince Melchiorre, artista dalla voce intensa e dalla forte carica soul, che guiderà il pubblico in un viaggio notturno tra blues e contaminazioni. Sabato 26, a chiudere i giochi saranno ancora i Don Leone, stavolta in duo, per un’ultima iniezione di blues viscerale e isolano.

I biglietti per ciascuna serata, a 18,45 euro (più 1,20 di diritti di prevendita), l’abbonamento per l’intero festival, a 43,40 euro (più 2,82 di diritti) si possono acquistare su clappit.com e su narcaoblues.com/tickets . Per informazioni, la segreteria del festival risponde all’indirizzo di posta elettronica infoblues@narcaoblues.it e al numero 0781 87 50 71.

 

Jon Cleary & the Absolute Monster Gentlemen in the Bywater