18 June, 2026
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Alla BIT di Milano il comune di Iglesias c’è e all’interno dello Stand di Regione Sardegna (Padiglione 3) presenta tutta la sua offerta turistica che parte dai siti minerari – prodotto di punta della destinazione – per focalizzare poi l’attenzione su alcuni appuntamenti clou come “La Settimana Santa” e le sue processioni – tra le più affascinanti dell’isola.

«L’intenzione è quella di mettere il viaggiatore nella condizione di scoperta, di lasciarlo immergere in un territorio in grado di andare oltre la trasparenza delle sue acque e delle sue spiagge da cartolina. Vogliamo che chi viene a trovarcidichiara il sindaco di Iglesias, Marco Usaisi senta accolto, possa attraversare le nostre terre, magari a piedi percorrendo il Cammino Minerario di Santa Barbara, che parte proprio qui e che si snoda all’interno del Parco Geominerario Storico Ambientale della Sardegna, e comprendere la nostra lunga storia, le origini ispaniche, il valore che questa zona ha avuto nel XX secolo. Crediamo fortemente che Iglesias possa essere un territorio attrattivo 365 giorni l’anno.»

E i dati sui flussi turistici del 2022 sono la prova concreta che ad Iglesias qualcosa sta cambiando.
Una strategia di destagionalizzazione iniziata e che continuerà. Numerose sono, infatti, le visite guidate nelle aree ex minerarie, i tour nelle vie del centro storico e nei musei della città come anche gli eventi e le opportunità di crescita che si stanno affacciando.
Nel 2022 Porto Flavia, emblema per la zona, nonché opera ingegneristica di pura avanguardia, è stata l’attrazione principale con 63.825 visitatori (+ 23.500 presenze in più rispetto al 2021, quando i visitatori erano stati 40.212) ed un incremento del 59%.
Dati confortanti anche per gli altri due siti ex minerari della Grotta Santa Barbara e della Galleria Villamarina, rispettivamente con 11.212 (+ 50%) e 4.972 visitatori (+ 26%).    
Da segnalare anche i 1.401 visitatori che dal mese di luglio si sono recati al Museo di Mineralogia, presso l’Istituto Asproni e gli oltre mille partecipanti al tour guidato per le vie del centro storico.

Iglesias e buon cibo sono da sempre legate. Tanti sono gli esempi di piatti tipici della città. Ricordiamo diverse varianti di cottura dell’agnello, che si sposa benissimo con la fregola, con le uova e limone o con carciofi e patate. Per una Iglesias da mangiare non possiamo non citare il mustatzeddu de tamatiga, ottima focaccia con pomodoro, aglio, olio e basilico. Tra le zuppe stagionali ricordiamo quella di fave. Mentre tra le carni si annoverano  Su bucconi e su rei, arrosto tipico con diversi tipi di carne una dentro l’altra e chiuse da erbe aromatiche; S’impanada a sa meuredda, arrosto con misto di aromi, olio e pane grattugiato.
Infine, i dolci, tra i quali le pastiglie, gli amaretti, i biscotti e i croccantini, e in occasione del carnevale i parafrittus e gli arrubiolus. Ed è proprio in questa ottica che Iglesias e il suo territorio è stato scelto da Slow Food Italia per “Slow Food Travel”, il percorso formativo dedicato alla promozione dell’enogastronomia locale e alla formazione degli addetti ai lavori, per dar vita a un’offerta turistica attenta al patrimonio delle comunità.
Il progetto far vivere emozioni, educare i viaggiatori alla tutela della biodiversità alimentare e favorire la conoscenza di culture, identità e gastronomie locali, ma anche creare sinergie e stimolare incontri con le persone, custodi della natura e delle tradizioni dei territori.

E per concludere appuntamento ad aprile con le processioni della Settimana Santa.

La Pasqua è sempre un momento di grande fascino per la Sardegna, ancor di più a qui dove ad aprile si svolgono processioni tra le più antiche e affascinanti d’Italia; un segno tangibile che la cultura aragonese ha lasciato in Sardegna dopo quattro secoli di dominazione.
Ma qui in questa città del sud-ovest la Spagna ha anche contribuito con altro, nell’origine del nome Iglesias, che vuol dire chiese, e nello stile gotico-aragonese delle volte presenti nei principali edifici religiosi della città. Arrivare qui, ad aprile, vuol dire immergersi in un clima emozionante. In ogni angolo della città c’è grande partecipazione da parte dei locali e i turisti non mancano. Sono tutti qui, insieme, per non lasciarsi sfuggire l’occasione di vivere da vicino i momenti più toccanti della storia della Passione e della Resurrezione di Cristo.
Un susseguirsi di avvenimenti che intrecciano tradizioni antichissime, religione, folklore, patos e sentimenti, anche dei meno credenti. I riti della Settimana Santa ad Iglesias iniziarono sicuramente dopo il 1500. Le processioni che vedono impegnata la Confraternita della Vergine della Pietà del Santo Monte, la più antica della città, sono quattro: la Processione dei Misteri (martedì), dell’Addolorata (giovedì), del Monte e del Descenso (venerdì mattina e venerdì sera). Seguono le processioni tradizionali della Pasqua con “Su incontru” e “S’inserru”, il martedi successivo alla stessa.

«L’opposizione cittadina ha condiviso in Consiglio comunale gli emendamenti sulle modifiche da apportare alla prima bozza dell’atto aziendale ed abbiamo sempre riconosciuto di trovarci davanti ad una situazione disastrosa ed inaccettabile che, non ci stancheremo mai di ripeterlo, poggia le sue basi sul disastro della precedente giunta Pigliaru-Arru. Tuttavia, le dichiarazioni del Sindaco, che rappresenta l’unico Comune che ha votato favorevolmente l’atto aziendale, appaiono quanto meno contraddittorie.»

Lo hanno scritto, in una nota, i consiglieri di minoranza del comune di Iglesias, Simone Saiu, Valentina Pistis, Arianna Cortese, Luigi Biggio, Federico Garau, Francesca Tronci e Bruna Moi.

«Se la situazione è drammatica, oltre che per le note ragioni, ciò è riconducibile anche all’isolamento della nostra città, le cui politiche, negli ultimi anni, sono state rivolte alla ricerca continua di consenso personale ed interno, piuttosto che ad un coinvolgimento dell’intero territorio e degli altri Sindaciaggiungono Simone Saiu, Valentina Pistis, Arianna Cortese, Luigi Biggio, Federico Garau, Francesca Tronci e Bruna Moi -. Non siamo interessati alle dinamiche che hanno portato al silenzio del Sindaco negli ultimi mesi ma chiediamo a gran voce che cessino le strumentalizzazioni e si collabori con gli altri territori per interventi condivisi e rivolti alla risoluzione di problemi strutturali, primo tra tutti la mancanza di personale medico. Perché solo in questo modoconcludono i sette consiglieri di minoranzasi può provare a reagire al disastro che stiamo vivendo e le cui spese ricadono soprattutto sui pazienti e le loro famiglie.»

Al sindaco di Iglesias Mauro Usai

Egregio sindaco

A proposito della crisi della Sanità nel nostro territorio, Lei sostiene “di aver contestato ferocemente il governo di centro sinistra arrivando a scontrarsi ferocemente con il suo partito, anteponendo gli interessi della sua città (Iglesias) a quelli della sua parte politica”, per poi, ad un tiro di schioppo dalle elezioni regionali cambiare idea e tentare di riabilitare l’operato del suo partito.
Giusto per parlare di fatti e non di slogan, come Lei scrive pubblicamente a proposito di Sanità, La invitiamo a ripercorrere la storia dello smantellamento degli ospedali e di tutto il sistema sanitario pubblico in Sardegna. E’ un metodo utile per meglio individuare le responsabilità politiche ancor più in tempi di campagne elettorali.
La Rete Sarda ritiene non corretto tentare di ricostruire la verginità a parti politiche responsabili della distruzione della più grande conquista sociale del 900: il Sistema sanitario pubblico. Di fronte alla crescente mortalità, nessuno degli schieramenti politici che hanno governato in questi anni, può essere assolto. Non c’è campagna elettorale che tenga, signor sindaco!
Le ricordiamo che le lotte contro i tagli agli ospedali dei territori, Sulcis Iglesiente compreso, sono esplose sotto il governo Pigliaru – centro sinistra – XV legislatura.
L’asse Pigliaru/Arru/Moirano ha inaugurato in Sardegna lo smantellamento del Sistema sanitario pubblico con l’alibi della “riorganizzazione, razionalizzazione, accorpamenti, buchi di bilancio”. La Giunta Pigliaru ingaggiò il supermanager Moirano, sperimentato tagliatore di servizi sanitari. Nonostante il discusso operato nella Sanità pubblica piemontese, con un deficit di bilancio di 5,75 miliardi certificato dalla Corte dei conti per il 2015, Moirano erano atteso da tutto il centro sinistra sardo come un liberatore.
Di fatto Moirano giunse in Sardegna grazie ad un accordo tra il PD che governava la Sardegna e il PD che governava il Piemonte. Un pasticcio fatto in casa PD considerando che con l’imminente 65° compleanno, Moirano avrebbe trovato le porte chiuse nelle istituzioni di altre regioni. Solo in Sardegna tutto è possibile, basti pensare che mentre Moirano percepiva in Piemonte 100 mila euro all’anno, la Sardegna gli offriva il doppio, più un premio di produzione di 40 mila euro, per fare lo stesso lavoro. Più tagli più premi.
Una fortuna che sbalordiva lo stesso Moirano che dichiarò “qui è stato messo un bello stipendio, e siccome sono ligure… 200 mila euro lordi annui di base, fino a 240mila se centrerò gli obiettivi…” (Unione Sarda 4 ottobre 2016 pag. 3).
La giunta Pigliaru, abbracciò il neoliberismo. Adottò il DM70 (una mannaia evitabile per noi sardi). Il Decreto, figlio della Spending review del governo Monti, di cui il ministro della Salute Balduzzi ne fù ispiratore, è stata l’arma che ha consentito a Moirano di radere al suolo ospedali, personale sanitario, servizi sanitari territoriali e di minare il poco della Sanità pubblica che restava in piedi.
Sindaco Usai, l’operazione fu chiamata: “Piano di riordino della rete ospedaliera sarda”, quella che mi pare di capire che Lei oggi invochi.
Il superpagato Moirano, noto tra i “Balduzzi Boys”, adottò per la nostra Sanità le pratiche neoliberiste più spietate. In nome della Spending review soppresse servizi pubblici promuovendo la privatizzazione. Con il Mater Olbia, affare firmato dalla Giunta Pigliaru, benché fosse da tutti voluto, avanzano anche le multinazionali della Sanità.
Mentre tutto il sistema sanitario crollava, nel corso di un confronto/scontro tra Moirano e la Rete Sarda Difesa Sanità Pubblica, Moirano declinò ogni responsabilità dichiarando di essere un tecnico al servizio degli ordini del Presidente e dell’assessore Arru.
Per lo spropositato pagamento di 240 mila euro all’anno, contro i 100 mila del Piemonte, la giunta sarda fu addirittura ripresa dal Governo, al quale Pigliaru rispose rivendicando la propria Autonomia (Autonomia naturalmente solo nello sperpero dei soldi dei sardi).
Molti ospedali crollarono sotto la legislatura del centro sinistra.
La Giunta sardo/leghista di Solinas, ringrazia la Giunta Pigliaru per il lavoro già fatto al posto delle destre e prosegue nella stessa disastrosa direzione.
Egregio sindaco Usai, al macabro spettacolo della nostra Sanità, mancava solo l’assalto delle “cavallette”: i soliti politici di destra e di sinistra che delle macerie della Sanità ne fanno oggetto per la propria campagna elettorale.
Claudia Zuncheddu, portavoce della Rete Sarda Difesa Sanità Pubblica
Rita Melis, referente del Coordinamento del Sulcis Iglesiente della Rete

Iglesias e il suo territorio sono stati scelti da Slow Food Italia per “Slow Food Travel”, il percorso formativo dedicato alla promozione dell’enogastronomia locale e alla formazione degli addetti ai lavori, per dar vita a un’offerta in grado di far emergere le peculiarità e le caratteristiche della diverse comunità dei territori, promuovendo la biodiversità e il patrimonio di cultura e tradizioni.
Il tutto nell’ottica di un turismo sostenibile, sviluppando connessioni tra le diverse imprenditorialità e promuovendo modelli virtuosi.
Gli incontri di approfondimento, che sono stati tenuti lunedì 16 gennaio si sono svolti presso i siti turistici della Grotta Santa Barbara, di Porto Flavia e del Belvedere di Nebida, mentre la formazione ha avuto luogo nella giornata successiva presso l’Istituto Alberghiero Ipia Galileo Ferraris di Iglesias.
Al termine dei seminari formativi e dei tavoli di lavoro nei quali si è discussa la promozione di un’offerta turistica in grado di presentare il territorio attraverso la lente di Slow Food, gli operatori aderenti hanno sottoscritto le linee guida che definiscono le caratteristiche dell’accoglienza proposta, del tipo di esperienze presentate e del marketing congiunto.
«Il turismo di qualità si costruisce mettendo in rete tutti gli attori, pubblici e privati, per creare la destinazione turisticaha messo in evidenza il sindaco Mauro Usai – ed è proprio nei periodi di bassa stagione turistica che bisogna impegnarsi maggiormente per ottenere poi il massimo risultato. Siti minerari, scuola, ristoratori e albergatori devono procedere tutti uniti verso un unico obiettivo: creare sviluppo turistico sostenibile e lavoro stabile 365 giorni l’anno.»
Per Rossella Pisano, team leader del progetto di Slow Food Travel Sulcis Iglesiente e Cagliari: «Abbiamo voluto proporre un percorso emozionale, fatto di esperienza, buon cibo, cultura e bellezze naturali. Con l’obiettivo di promuovere una realtà molto importante come quella dell’Iglesiente, per “fare sistema” insieme ai produttori del territorio, agli operatori del settore e alle comunità locali.
SL Travel vuole far vivere emozioni, educare i viaggiatori alla tutela della biodiversità alimentare e favorire la conoscenza di culture, identità e gastronomie locali, ma anche creare sinergie e stimolare incontri con le persone, custodi della natura e delle tradizioni dei territori».

E’ un bilancio ampiamente positivo quello registrato dal comune di Iglesias per le presenze di visitatori nei siti culturali e turistici. Porto Flavia è stato ancora il sito più visitato, con 63.825 presenze, oltre 23.500 in più rispetto al 2021, con un incremento del 59%. In forte crescita anche le presenze della Grotta Santa Barbara e della Galleria Villamarina, rispettivamente con 11.212 (+ 50%) e 4.972 visitatori (+ 26%).

Da segnalare anche i 1.401 visitatori che dal mese di luglio si sono recati al Museo di Mineralogia, presso l’Istituto Minerario, gli oltre mille partecipanti al tour guidato per le vie del Centro Storico (rispetto ai 427 del 2021) e le 637 persone che hanno partecipato alle visite guidate nel Cimitero monumentale, altro dato in crescita rispetto ai 550 partecipanti dell’anno precedente.

«Risultati molto importanti, frutto della programmazione e del lavoro realizzato in questi anni, sia nella riqualificazione dei siti ex minerari e nella loro promozione, che nell’impegno riservato alla vita culturale in Città, con la musica, gli incontri letterari, il teatro, le manifestazioni enogastronomiche e tanto altro – ha detto il sindaco con delega al Turismo, Mauro Usai -. In collaborazione con la società civile, gli operatori del settore, il mondo dell’associazionismo e le realtà produttive, per far crescere un sistema e investire su un turismo fatto di esperienza, che deve rappresentare una vera chiave di sviluppo per tutto il territorio.»

Il comune di Iglesias si affida a The Gate Communication per le attività di Ufficio Stampa e Media Relations.
L’agenzia, da sempre con un portfolio tourism-oriented ed un’esperienza notevole nella valorizzazione delle destinazioni turistiche, nazionali ed estere, è pronta a lanciarsi in una nuova sfida: implementare ulteriormente la visibilità di un territorio che ha molto da offrire.
«Siamo davvero felici di poter iniziare questa nuova collaborazione con il comune di Iglesias. Facilmente raggiungibile attraverso l’aeroporto di Cagliari, collegato più volte al giorno con il resto d’Italia, Iglesias ha tutte le carte in tavola per essere un territorio fortemente attrattivo 365 giorni l’anno. L’impegno di The Gate Communication, infatti, sarà quello di dare valore alla sua offerta turistica puntando anche alla destagionalizzazione affinché qualunque tipo di turista possa captare autenticità, storia, bellezza e scoperta. Il lavoro dell’agenzia si articolerà su più fasi attraverso media relations, organizzazione di press tour, presenza ai più importanti appuntamenti b2b», dice Valerio Tavani, responsabile ufficio stampa di The Gate Communication.
«Una collaborazione importante – spiega il sindaco Mauro Usai – che consentirà di implementare la promozione turistica e di far conoscere la città di Iglesias e il suo territorio ad un numero sempre maggiore di persone e di addetti ai lavori.
La partnership con The Gate Communication arriva dopo gli importanti risultati ottenuti in questi anni nella riqualificazione dei siti minerari e nel loro rilancio in ambito culturale .»

Un folto pubblico, proveniente anche da paesi vicini, ha gremito il Teatro Electra di Iglesias, sabato 7 gennaio 2023, per la messa in scena della commedia in lingua sarda “Sa Cascia”, da parte del Gruppo Teatrale Gonnesino, organizzata dalla Consulta Anziani con il patrocinio dell’Amministrazione comunale.
«Un caloroso plauso lo rivolgiamo a tutti gli artisti e ai tecnici per la professionalità e la straordinaria bravura e un ringraziamento particolare al presidente Rinaldo Medda per la collaborazione e l’impegno profusosi legge in una nota della Consulta Anziani di Iglesias –. Ringraziamo il sindaco Mauro Usai e l’assessore Claudia Sanna e auspichiamo che l’Amministrazione comunale dia continuità alle attività teatrali della commedia popolare per valorizzare e diffondere la cultura e la lingua sarda.»

Il sindaco Pietro Morittu e l’intera Amministrazione comunale di Carbonia si stringono simbolicamente in un abbraccio ai familiari di Vito Didaci, assessore dei Lavori pubblici del comune di Iglesias, scomparso all’età di 82 anni.

Vito Didaci, tra i tanti ruoli ricoperti, è stato insegnante elementare, segretario territoriale della CISL Scuola del Sulcis Iglesiente, componente della Segreteria provinciale e regionale della CISL Scuola e per due consiliature componente del Distretto Scolastico d’Iglesias, componente del Direttivo del Consorzio Industriale dello Z.I.R. di Iglesias, assessore dell’Urbanistica, Agricoltura e vicesindaco del comune di Iglesias dal 1986 al 1990, assessore della 19ª Comunità Montana, componente della Deputazione Amministrativa del Consorzio di Bonifica del Cixerri, assessore del Commercio e Turismo del comune di Iglesias dal 2000 al 2005, componente del Consiglio di Amministrazione IGEA.

Dal 2018 era assessore dei Lavori pubblici, Opere pubbliche e Manutenzioni del comune di Iglesias nella Giunta guidata dal sindaco, Mauro Usai.

«Esprimiamo il nostro cordoglio per la dipartita di Vito Didaci, uomo delle istituzioni che si è sempre speso a beneficio della sua comunità e del territorio con impegno e dedizione, dedicando una vita intera alla politica e alla pubblica amministrazione. Una persona perbene, un politico serio e competente con cui l’Amministrazione comunale di Carbonia ha collaborato proficuamente in varie occasioni. Inviamo le nostre più sentite condoglianze ai familiari e un abbraccio simbolico al sindaco Mauro Usai e all’intera Amministrazione comunale di Iglesias», ha detto il sindaco Pietro Morittu.

E’ morto oggi, all’età di 82 anni, Vito Didaci, assessore dei Lavori pubblici del comune di Iglesias. Una vita dedicata alla politica e alla pubblica amministrazione, era coetaneo, amico e compagno di tante battaglie in politica, di Giorgio Oppi, mancato il 26 luglio dello scorso anno.

Il ricordo di Mauro Usai, giovane sindaco di Iglesias, al suo fianco nell’amministrazione della città negli ultimi cinque anni.

“Hai combattuto e lavorato fino a quando le forze te lo hanno permesso. Grazie infinite per la tua saggezza, la tua determinazione, la tua amicizia. Gran parte dei risultati di questi anni di governo sono decisamente merito tuo. Potrei raccontare tanti aneddoti che custodirò nel mio cuore per sempre. Ho visto Vito Didaci a 80 anni suonati, durante un diluvio, scendere dalla macchina per disostruire una caditoia con le mani e il giorno dopo, con stessa determinazione, battagliare per i fondi sull’efficientamento idrico che hanno permesso ad Iglesias, nonostante il grande caldo di quest’estate, di non chiudere l’acqua nemmeno un giornoaggiunge Mauro Usai -. L’ho visto sotto 40 gradi seguire metro per metro tutti gli interventi sugli asfalti di questi anni. Conosceva ogni centimetro di Iglesias e una volta l’abbiamo pure girata in scooter insieme.

Prima di essere un politico era per tutti Maestro Didaci: un educatore, un nonno affettuoso.

Vito era una gran brava persona, un politico con la P maiuscola, con un’intelligenza ed una sensibilità che pochi veramente conoscevano.”

“Se ne va con lui un pezzo di storia di Iglesias che ho avuto l’onore, per 5 anni, di condividere attraverso l’esperienza di governo cittadino. Anagraficamente eravamo i due estremi della giunta e molto spesso, per sdrammatizzare i momenti di tensione che precedevano le riunioni importanti, ci presentavamo così. Era infatti autoironico, sempre con la battuta pronta e con un vassoio di pasticcini che non mancava mai di portare nelle occasioni. Gli volevamo bene e gliene vorremo per sempre.

Grazie Vito, grazie infinite per tutto”, conclude Mauro Usai.

La Giunta comunale di Iglesias ha approvato il progetto definitivo-esecutivo per la riqualificazione degli spazi pubblici del quartiere delle “Case Operaie” e la realizzazione della nuova “Piazzetta Paraguay”.
Il progetto, prevede il recupero dello storico rione nato negli anni venti del secolo scorso e abitato dai dipendenti della società Monteponi, con la realizzazione di una nuova piazzetta nello spiazzo in calcestruzzo compreso tra via Carta, via Catalani e via Viotti.
Nel dettaglio, il progetto prevede:
– Il rifacimento del fondo della piazzetta, con l’utilizzo di una pavimentazione drenante in ghiaia stabilizzata, adatta anche per il transito delle sedie a rotelle.
– La ristrutturazione della gradinata che permette di accedere alla piazza dalle aree soprastanti, resa adatta anche alla seduta delle persone.
– La realizzazione di una piattaforma circolare rialzata, attrezzata con impianti elettrici e accessibile anche per mezzo di una rampa, da utilizzare per piccoli eventi come concerti.
– L’ampliamento e la sistemazione della zona riservata al verde pubblico, con alberature, siepi, arbusti e manto erboso.
– L’installazione degli impianti di illuminazione e di arredi urbani come panchine, una fontanella ed un pannello informativo con la storia del rione (come illustrata dall’autore Sandro Pisano nel libro “Il mio Paraguay”).
In una fase successiva si prevede il rifacimento dei marciapiedi che contornano la piazza e la realizzazione di un’area giochi.
Il progetto sarà finanziato per un importo complessivo di 235.000,00 euro, dei quali 217.129,39 provenienti dal bando regionale “Economie comuni” e 17.870,61 da cofinanziamento comunale.
«Il progetto di riqualificazione del quartiere delle “Case Operaie” e della “Piazzetta Paraguay” spiega il sindaco Usai – si inserisce in un piano complessivo di rigenerazione urbana, che parte da Monteponi per arrivare a Serra Perdosa, interessando anche le frazioni ed in particolar modo quella di Nebida. In questi anni abbiamo messo in atto i progetti di riqualificazione di Piazza d’Armi, di Piazza Cavallera, delle vie del Centro Storico e dei siti di interesse culturale e turistico, ora procederemo con nuovi interventi, e con la realizzazione della Piazzetta Paraguay nascerà un nuovo luogo di aggregazione sociale in un quartiere storico della nostra città.»