6 February, 2026
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«Nessuna possibilità di trasferimento delle attività di laboratorio dal territorio del Sulcis Iglesiente può essere presa in considerazione. L’episodio accaduto all’ospedale Sirai di Carbonia deve, piuttosto, far riflettere sulla necessità di completare nel più breve tempo possibile i lavori al CTO di Iglesias.»
Lo scrive, in una nota, Michele Ennas, consigliere regionale del gruppo Lega Sardegna.
«Allo stato attuale la situazione che si presenta mette in evidenza criticità che hanno origine in un contesto logistico e gestionale non più accettabile, soprattutto alla luce dell’emergenza in attoaggiunge Michele Ennas -. Per questo la conclusione dei lavori al CTO, che garantiranno la disponibilità di 1.500 metri quadri di ambienti moderni nei quali ubicare tutta l’attività specialistica indispensabile per l’intero territorio, deve essere considerata prioritaria. Sia in un’ottica di gestione delle attività legate al territorio sia per l’emergenza Covid, sia come indispensabile supporto H24 alle attività presenti nell’ospedale CTO che avrebbero in tal modo la possibilità di ricevere le risposte in tempi infinitamente più brevi rispetto a quanto avviene attualmente.
«Un investimento importanteconclude Michele Ennasche unitamente al rafforzamento del personale dei laboratori consentirebbe un servizio adeguato alle esigenze del territorio.»

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«Un solo decisivo passo ci separa da quella che sarà il nuovo assetto territoriale della Sardegna, un nuovo volto maggiormente rispettoso delle peculiarità e delle esigenze territoriali.»
Commenta con favore Michele Ennas l’approvazione del testo unificato sulla riorganizzazione degli Enti locali. «Tra le nuove province c’è anche quella del Sulcis Iglesiente. Una battaglia per cui mi sono speso in prima persona proponendo assieme ai colleghi del territorio un testo di legge che la reistituisse seguendone l’iter in commissione. Per noi del Sulcis Iglesiente significa anche mettere fine finalmente alla provincia del Sud Sardegna, un aggregato che nulla ha a che vedere con la storia e le necessità dei territori che la compongono.» 
«Un grazie particolare al collega della Lega Sardegna Pierluigi Saiu, presidente della I commissione, che ha guidato l’iter di approvazione, producendo un testo in grado di unire le varie proposte di legge, le varie anime politiche presenti in Consiglio regionale e che mira a dare voce ai territori avvicinando l’amministrazione pubblica ai cittadini conclude Michele Ennas -. La legge è ora pronta per arrivare in aula ed essere approvato in via definitiva.»

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«La Regione Sardegna attraverso la legge 22 del 23 luglio 2020 ha voluto dare sostegno a tutti i comparti messi in ginocchio dall’emergenza Covid-19. Il nostro gruppo ha appoggiato e voluto fortemente l’inserimento in legge dei contributi a favore delle imprese operanti nel settore delle tonnare, un settore che riveste un’importanza strategica per il nostro territorio e per la Sardegna tutta.»
Lo scrive, in una nota, Michele Ennas, consigliere regionale del gruppo Lega Sardegna.
«L’oro rosso di Sardegna non è, infatti, solo un vanto ma rappresenta anche uno sbocco occupazionale importanteconclude Michele Ennas -. Assieme agli altri importanti settori coinvolti dal bando, era doveroso sostenere questo comparto in un momento di così grave difficoltà per tutte le imprese.»

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Anche la ASSL di Carbonia potrà finalmente analizzare i tamponi, lo annuncia l’on. Michele Ennas (Lega).

«L’assessorato della Sanità ha comunicato l’aggiornamento dei laboratori abilitati all’analisi dei tamponi, tra questi compare anche la ASSL di Carbonia-Iglesiasscrive in una nota il consigliere regionale di Iglesias -. Avevo fin da subito richiesto che il nostro territorio potesse godere di autonomia. L’iter burocratico e tecnico, che ho seguito personalmente nelle varie fasi, si è ora concluso ed è arrivato l’accreditamento che consentirà l’utilizzo del macchinario per l’analisi tamponi ubicato al Sirai. Un percorso portato a compimento che va ad unirsi al già operativo lavoro dell’USCA al Santa Barbara, all’esame per test rapidi al Pronto Soccorso del Sirai e all’imminente acquisto di un ulteriore macchinario per test rapidi da destinare all’ospedale di Iglesias così da essere in grado di coprire le necessità della nostra area. C’è massima attenzione alle esigenze del territorio e all’emergenza in atto. Ringrazio l’assessore Mario Nieddu ed il suo staff che hanno reso possibile un quasi totale azzeramento dei tempi per l’accreditamento dopo il nulla osta di pochi giorni fa della parte tecnica.»

«E’ un momento di grande difficoltà per tutti, stiamo affrontando tante problematiche ma ciò nonostante c’è chi al posto di mantenere un atteggiamento costruttivo preferisce fare polemica, dimostrando di non conoscere le procedure, e sembra fare il tifo affinché le cose vadano maleconclude Michele Ennas -. Come sempre ci lasciamo coinvolgere poco da questi atteggiamenti, preferendo i fatti alle parole.»

Il macchinario per l’analisi dei tamponi era stato acquistato con i fondi di una donazione della Fondazione di Sardegna risalente a circa quattro mesi e mezzo fa. Acquistato oltre due mesi fa, era ancora in attesa dell’accreditamento che consentirà finalmente di accorciare i tempi e di dare risposte celeri ad un territorio che da alcune settimane registra un crescente e preoccupante numero di contagi da Covid-19.

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«L’utilizzo del carcere di Iglesias per accogliere i migranti che sbarcano nel Sulcis è una scelta errata e per nulla risolutiva della questione. Il governo, piuttosto, dovrebbe adoperarsi per recuperare la struttura cittadina e renderla operativa.»
Lo scrive, in una nota, Michele Ennas, consigliere regionale del gruppo Lega Sardegna.
«Non è moltiplicando le strutture che si risolve il problema immigrazioneaggiunge Michele Ennas -. Se veramente il governo nazionale vuole fare qualcosa di concreto deve fare in modo che non avvengano sbarchi e deve lavorare affinché le procedure di espulsione, per chi è irregolare e non ha diritto di stare sul suolo nazionale, siano efficaci perché la loro inefficacia continua ad attirare arrivi che nelle nostre coste sono ormai quotidiani. Non far nulla per impedire l’arrivo di queste persone per poi ghettizzarle in strutture carcerarie non è il modo corretto di gestire la questione. Ne tale modalità ha qualcosa a che vedere con una gestione regolare dell’immigrazione o con ospitalità e accoglienza, parole di cui tanti si riempiono la bocca.»
«Il centro di Monastir è al collasso, siamo stati i primi a denunciarlo e siamo solidali con le forze dell’ordine costrette a gestire situazioni ingestibili, in piena emergenza sanitaria e con pochissimi uomini conclude il consigliere regionale iglesiente -. La struttura destinata allo scopo è Macomer, che dovrebbe essere riservata alla esigenze sarde e che invece spesso risulta saturata da individui provenienti dalla Penisola.»

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«A che punto dobbiamo arrivare per capire che la situazione dei migranti clandestini in Sardegna è grave e fuori controllo?»

Lo chiede il consigliere regionale Michele Ennas (Lega), mentre commenta l’increscioso episodio di cui è stata vittima una ragazzina minorenne che si trovava a viaggiare sul treno per Iglesias ed è incappata in pesanti molestie da parte di un migrante algerino ospite al centro di Villaspeciosa.

«Furti, minacce e violenze ai danni dei nostri cittadini sono sempre più frequenti. Le persone hanno il diritto di vivere tranquille e non in uno stato di ansia e paura costantiaggiunge Michele Ennas -. Ci si continua a nascondere dietro una retorica buonista senza accorgersi che i cittadini chiedono semplicemente sicurezza e il rispetto delle regole da parte di tutti. Questi clandestini non devono arrivare nel nostro territorio e tanto meno circolare liberamente. Non vengono per lavorare, non sono profughi, non scappano da alcun conflitto. Il governo nazionale continua a disinteressarsi del problema, e mi chiedo a cosa siano serviti i milioni dati dall’Esecutivo per pattugliare le coste visto che gli sbarchi proseguono incessantemente, come quello di stanotte nel territorio del Sulcis che ha visto protagonisti 11 algerini. A Monastir è caos anche in termini sanitari, questo nonostante il grande impegno delle forze dell’ordine che ogni giorno segnalano problematiche e necessità di rinforzi. Ora quel caos si sta inevitabilmente riversando anche fuori dai centri di accoglienzaconclude Michele Ennas -. Ritengo che sia una situazione non più tollerabile ed il ministro debba prendere atto che non è in grado di gestirla.»

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«Nonostante si sia lavorato per una sintesi che unisse tutte le anime del consiglio regionale, la minoranza ha scelto di non votare l’ordine del giorno che da mandato alla giunta regionale e al presidente di tutelare l’immagine della Sardegna, a seguito della pesante campagna diffamatoria posta in essere contro la nostra regione, e per ristabilire un clima di serenità basato su una comunicazione veritiera. I sardi ora avranno una visione più chiara di quali sono le priorità dei consiglieri regionali di Centrosinistra e dei 5S. Oggi era necessario, attraverso un atto del Consiglio regionale condiviso da tutti, condannare senza se e senza ma la campagna mediatica orchestrata contro la Sardegna. Questa condivisione è mancata perché la minoranza ha preferito porsi nella posizione di fare l’avvocato difensore dell’indifendibile governo nazionale, eseguendo gli ordini di scuderia e confermando in qualche modo una matrice politica degli attacchi alla Sardegna.»

Lo ha detto il consigliere regionale della Lega Michele Ennas dopo l’approvazione dell’ordine del giorno.

«Oltre a tutelare in tutti i modi l’immagine della Sardegna, ritengo sia necessaria una grande campagna di comunicazione per contrastare la diffusione di informazioni non veritiere che stanno causando un pesante danno all’economia dell’isola – ha concluso Michele Ennas -. Una fortissima azione con il coinvolgimento delle personalità sarde del mondo dello spettacolo, dello sport, della cultura per ribaltare il messaggio e far sapere a tutti che la Sardegna è sana e vuole accogliere ogni visitatore che voglia godere delle nostre meraviglie.»

«La Riforma sanitaria è ora realtà. Manteniamo così una promessa fatta ai tempi della campagna elettorale ai nostri elettori. Da esponente e rappresentate del territorio non posso che gioire per la re-istituzione della ASL del Sulcis Iglesiente che ne garantirà il giusto riconoscimento dell’autonomia territoriale.»
Lo scrive, in una nota, Michele Ennas, consigliere regionale del gruppo Lega Sardegna.
«La ASL unica ha rappresentato uno dei simboli del malgoverno della sinistra in Sardegna. Un fallimento innegabile che è sotto gli occhi di tutti – aggiunge Michele Ennas -. La tanto osannata riduzione dei costi in realtà altro non è stata che un taglio ai servizi ed un allungamento dei tempi di attesa. Che piaccia o no, la riforma nasce per porre rimedio a scelte sbagliate di cui ancora oggi paghiamo le conseguenze: criticità nei posti letto, nelle liste d’attesa, nella qualità delle prestazioni. Con questa riforma, miriamo a gettare le basi per un sistema sanitario migliore, solido e che tracci una linea di discontinuità col passato. Riportiamo la ASL nei territori, in modo che la sanità sia più vicino ai cittadini e ai bisogni delle comunità, una vicinanza già dimostrata in sede di stesura del testo. Questa non è, infatti, una legge calata dall’alto, ma è il frutto del lavoro di ascolto svolto dall’assessorato alla sanità e dalla commissione consiliare che per oltre un anno hanno visitato, ascoltato e toccato con mano i problemi di pazienti, medici, operatori sanitari e cittadini di ogni singola zona. Ringrazio il nostro Presidente, Cristian Solinas, e il nostro assessore alla sanità, Mario Nieddu – conclude Michele Ennas -, per essersi fatti promotori di questa linea d’azione che ci ha consentito di arrivare a questo straordinario risultato.”

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«I dati parlano chiaro e pongono la Sardegna in coda tra le regioni per numero di casi, eppure c’è chi ha deciso di metter su una campagna mediatica diffamatoria e denigratoria senza precedenti.»

Lo scrive, in una nota, Michele Ennas, consigliere regionale della Lega. «Un danno di immagine che rischia di avere ripercussioni importanti sul proseguo della stagione e di cui occorre chiedersi il perché, visto e considerato il retrogusto che pare un vero e proprio boicottaggio perpetrato ai danni del nostro sistema economicoaggiunge Michele Ennas -. Sarà forse che la millantata paura sia in realtà un ingiustificato attacco che veste i soli panni di un’offensiva politica? A pensar male si fa peccato, ma in questo caso il quadro si delinea piuttosto chiaro per non farsi un’idea di questo tipo. Non ci stiamo ad essere bistrattati in questo modo dopo aver dato mostra di essere stati tra i più virtuosi nel contrastare la diffusione del Covid-19.»

«Non ci stiamo ad essere accusati di essere la causa di una nuova diffusione pandemica solo per aver avuto il merito di attirare così tanti visitatori, alcune volte sia ben chiaro provenienti da altre località di villeggiatura, in barba alle catastrofiche previsioni di esponenti della minoranza isolana che prima hanno accusato presidente e Giunta di nuocere all’immagine della Sardegna per la sua richiesta di test preventivi e ora osannano coloro che muovono medesima richiesta sottolinea Michele Ennas -. Il Governo nazionale si dimostra ancora una volta incoerente e ascolta le richieste solo quando vengono da una certa parte politica, visto il repentino cambio di rotta dopo la richiesta della regione Lazio. Non può non colpire in tal senso il silenzio dei deputati sardi Pd e M5S che dovrebbero in primo luogo difendere la Sardegna. La maledizione della Sardegna’ non si può dire impunemente: ritengo che per quanto riguarda la campagna denigratoria in essere ci siano gli estremi per una richiesta di risarcimento a favore della Sardegna per i danni di immagine procurati. Ben venga la convocazione di un Consiglio regionale in cui discutere di questo, fugando, si auspica, ogni dubbio sul fatto che i rappresentanti dei sardi sono tutti dalla parte dell’isola.»

«Un’occasione questaconclude Michele Ennas – anche per aver modo di discutere dell’emergenza sicurezza e sanitaria legata allo sbarco incontrollato di migranti nelle nostre coste, quello sì un vero danno per la nostra terra di cui il Governo nazionale è responsabile ma non si cura minimamente.»

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«Trasferire migranti da una struttura all’altra dell’isola non è la soluzione, trattasi bensì dell’ennesimo grave attacco all’autonomia della Sardegna da parte di un governo disinteressato alla tutela della salute e della sicurezza degli abitanti dell’isola.»
A dichiararlo è stato il consigliere regionale della Lega, Michele Ennas, che aggiunge: «Il processo di invasione è ormai rodato. Gli algerini arrivati in Sardegna inviano informazioni su disponibilità di posti nelle strutture, sui procedimenti da seguire per arrivare indisturbati, sui tempi per accedere alla penisola e circolare indisturbati, sfruttando un metodo di espulsione inefficace ed inadatto».
«Il Governo, a guida PD-5stellesostiene ancora Michele Ennas -, sta rimettendo in piedi il vecchio meccanismo mediatico di accettazione del fenomeno ricominciando a sovvenzionare in maniera strutturale il business dell’accoglienza. Ci sentiremo dire che ognuno di essi scappa da qualche guerra, nonostante sia palesemente falso, che fanno i lavori che gli italiani non vogliono più fare e che in futuro ci pagheranno le pensioni. Di vero c’è solo che scappano dal loro paese abbandonandolo alla miseria e una volta in Italia pretendono anche quello che non è garantito neppure a molti lavoratori, disoccupati e pensionati sardi. Questo e’ un l’offesa anche nei confronti di chi fugge da un conflitto o persecuzioni e ha realmente bisogno.»
«Dall’Italiaprosegue Michele Ennascontinuano ad arrivare segnali che promuovono l’invasione con costi e rischi tutti a carico dei suoi cittadini: Sanatorie selvagge per clandestini da trasformare velocemente in residenti e cittadini da mandare al voto, decreti di espulsione inefficaci, politica estera senza credibilità, con un ministro degli Esteri che passerà alla storia per aver contradetto tutto quello che aveva sostenuto e in cui asseriva di credere. La Tunisia, per ringraziare il governo italiano degli undici milioni di euro regalati, ha subito scaricato altri tre barconi stracolmi di immigrati clandestini mentre l’Algeria annette buona parte del Mediterraneo, comprese le coste sarde del Sulcis Iglesiente, estendendo di prepotenza la ZEE con il silenzio del governo PD/5S. Insomma, un governo non credibile, che incassa colpi su tutti i fronti. Un governo che chiude le attività degli italiani per contrastare la diffusione del virus ma nel frattempo consente l’indisturbato proseguire del flusso di immigrati, spesso positivi, mortificando persino le forze dell’ordine da cui si leva ormai giornaliero il grido di allarme.»
«La situazioneconclude Michele Ennas – è insostenibile e sempre più preoccupante e continueremo a denunciarla. Non dobbiamo andare alla ricerca di nuove strutture: il flusso va fermato. Confido nel popolo sardo e nella sua volontà di non piegarsi a questo sistema di colonizzazione della nostra isola.»
Antonio Caria