Michele Ennas (Lega): «ATS dia priorità alla conclusione dei lavori per il nuovo laboratorio del CTO di Iglesias»
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Anche la ASSL di Carbonia potrà finalmente analizzare i tamponi, lo annuncia l’on. Michele Ennas (Lega).
«L’assessorato della Sanità ha comunicato l’aggiornamento dei laboratori abilitati all’analisi dei tamponi, tra questi compare anche la ASSL di Carbonia-Iglesias – scrive in una nota il consigliere regionale di Iglesias -. Avevo fin da subito richiesto che il nostro territorio potesse godere di autonomia. L’iter burocratico e tecnico, che ho seguito personalmente nelle varie fasi, si è ora concluso ed è arrivato l’accreditamento che consentirà l’utilizzo del macchinario per l’analisi tamponi ubicato al Sirai. Un percorso portato a compimento che va ad unirsi al già operativo lavoro dell’USCA al Santa Barbara, all’esame per test rapidi al Pronto Soccorso del Sirai e all’imminente acquisto di un ulteriore macchinario per test rapidi da destinare all’ospedale di Iglesias così da essere in grado di coprire le necessità della nostra area. C’è massima attenzione alle esigenze del territorio e all’emergenza in atto. Ringrazio l’assessore Mario Nieddu ed il suo staff che hanno reso possibile un quasi totale azzeramento dei tempi per l’accreditamento dopo il nulla osta di pochi giorni fa della parte tecnica.»
«E’ un momento di grande difficoltà per tutti, stiamo affrontando tante problematiche ma ciò nonostante c’è chi al posto di mantenere un atteggiamento costruttivo preferisce fare polemica, dimostrando di non conoscere le procedure, e sembra fare il tifo affinché le cose vadano male – conclude Michele Ennas -. Come sempre ci lasciamo coinvolgere poco da questi atteggiamenti, preferendo i fatti alle parole.»
Il macchinario per l’analisi dei tamponi era stato acquistato con i fondi di una donazione della Fondazione di Sardegna risalente a circa quattro mesi e mezzo fa. Acquistato oltre due mesi fa, era ancora in attesa dell’accreditamento che consentirà finalmente di accorciare i tempi e di dare risposte celeri ad un territorio che da alcune settimane registra un crescente e preoccupante numero di contagi da Covid-19.
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«A che punto dobbiamo arrivare per capire che la situazione dei migranti clandestini in Sardegna è grave e fuori controllo?»
Lo chiede il consigliere regionale Michele Ennas (Lega), mentre commenta l’increscioso episodio di cui è stata vittima una ragazzina minorenne che si trovava a viaggiare sul treno per Iglesias ed è incappata in pesanti molestie da parte di un migrante algerino ospite al centro di Villaspeciosa.
«Furti, minacce e violenze ai danni dei nostri cittadini sono sempre più frequenti. Le persone hanno il diritto di vivere tranquille e non in uno stato di ansia e paura costanti – aggiunge Michele Ennas -. Ci si continua a nascondere dietro una retorica buonista senza accorgersi che i cittadini chiedono semplicemente sicurezza e il rispetto delle regole da parte di tutti. Questi clandestini non devono arrivare nel nostro territorio e tanto meno circolare liberamente. Non vengono per lavorare, non sono profughi, non scappano da alcun conflitto. Il governo nazionale continua a disinteressarsi del problema, e mi chiedo a cosa siano serviti i milioni dati dall’Esecutivo per pattugliare le coste visto che gli sbarchi proseguono incessantemente, come quello di stanotte nel territorio del Sulcis che ha visto protagonisti 11 algerini. A Monastir è caos anche in termini sanitari, questo nonostante il grande impegno delle forze dell’ordine che ogni giorno segnalano problematiche e necessità di rinforzi. Ora quel caos si sta inevitabilmente riversando anche fuori dai centri di accoglienza – conclude Michele Ennas -. Ritengo che sia una situazione non più tollerabile ed il ministro debba prendere atto che non è in grado di gestirla.»
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«Nonostante si sia lavorato per una sintesi che unisse tutte le anime del consiglio regionale, la minoranza ha scelto di non votare l’ordine del giorno che da mandato alla giunta regionale e al presidente di tutelare l’immagine della Sardegna, a seguito della pesante campagna diffamatoria posta in essere contro la nostra regione, e per ristabilire un clima di serenità basato su una comunicazione veritiera. I sardi ora avranno una visione più chiara di quali sono le priorità dei consiglieri regionali di Centrosinistra e dei 5S. Oggi era necessario, attraverso un atto del Consiglio regionale condiviso da tutti, condannare senza se e senza ma la campagna mediatica orchestrata contro la Sardegna. Questa condivisione è mancata perché la minoranza ha preferito porsi nella posizione di fare l’avvocato difensore dell’indifendibile governo nazionale, eseguendo gli ordini di scuderia e confermando in qualche modo una matrice politica degli attacchi alla Sardegna.»
Lo ha detto il consigliere regionale della Lega Michele Ennas dopo l’approvazione dell’ordine del giorno.
«Oltre a tutelare in tutti i modi l’immagine della Sardegna, ritengo sia necessaria una grande campagna di comunicazione per contrastare la diffusione di informazioni non veritiere che stanno causando un pesante danno all’economia dell’isola – ha concluso Michele Ennas -. Una fortissima azione con il coinvolgimento delle personalità sarde del mondo dello spettacolo, dello sport, della cultura per ribaltare il messaggio e far sapere a tutti che la Sardegna è sana e vuole accogliere ogni visitatore che voglia godere delle nostre meraviglie.»
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«I dati parlano chiaro e pongono la Sardegna in coda tra le regioni per numero di casi, eppure c’è chi ha deciso di metter su una campagna mediatica diffamatoria e denigratoria senza precedenti.»
Lo scrive, in una nota, Michele Ennas, consigliere regionale della Lega. «Un danno di immagine che rischia di avere ripercussioni importanti sul proseguo della stagione e di cui occorre chiedersi il perché, visto e considerato il retrogusto che pare un vero e proprio boicottaggio perpetrato ai danni del nostro sistema economico – aggiunge Michele Ennas -. Sarà forse che la millantata paura sia in realtà un ingiustificato attacco che veste i soli panni di un’offensiva politica? A pensar male si fa peccato, ma in questo caso il quadro si delinea piuttosto chiaro per non farsi un’idea di questo tipo. Non ci stiamo ad essere bistrattati in questo modo dopo aver dato mostra di essere stati tra i più virtuosi nel contrastare la diffusione del Covid-19.»
«Non ci stiamo ad essere accusati di essere la causa di una nuova diffusione pandemica solo per aver avuto il merito di attirare così tanti visitatori, alcune volte sia ben chiaro provenienti da altre località di villeggiatura, in barba alle catastrofiche previsioni di esponenti della minoranza isolana che prima hanno accusato presidente e Giunta di nuocere all’immagine della Sardegna per la sua richiesta di test preventivi e ora osannano coloro che muovono medesima richiesta – sottolinea Michele Ennas -. Il Governo nazionale si dimostra ancora una volta incoerente e ascolta le richieste solo quando vengono da una certa parte politica, visto il repentino cambio di rotta dopo la richiesta della regione Lazio. Non può non colpire in tal senso il silenzio dei deputati sardi Pd e M5S che dovrebbero in primo luogo difendere la Sardegna. La maledizione della Sardegna’ non si può dire impunemente: ritengo che per quanto riguarda la campagna denigratoria in essere ci siano gli estremi per una richiesta di risarcimento a favore della Sardegna per i danni di immagine procurati. Ben venga la convocazione di un Consiglio regionale in cui discutere di questo, fugando, si auspica, ogni dubbio sul fatto che i rappresentanti dei sardi sono tutti dalla parte dell’isola.»
«Un’occasione questa – conclude Michele Ennas – anche per aver modo di discutere dell’emergenza sicurezza e sanitaria legata allo sbarco incontrollato di migranti nelle nostre coste, quello sì un vero danno per la nostra terra di cui il Governo nazionale è responsabile ma non si cura minimamente.»
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