13 February, 2026
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La sera del 13 agosto, a Gonnesa, in Piazza del Minatore, un vastissimo pubblico ha accolto sul palco, con grande calore, la Bandabardò & Cisco Bellotti con Ultimo Tango Tour, per la Produzione di Capricon Concerti, col patrocinio del comune di Gonnesa e della Regione Sardegna.

La serata è stata aperta dai Panky Alma, una band che combina il folk con la World Music, un quintetto di musicisti dai suoni vibranti e ballate strumentali, arricchite dalla bellissima voce della cantautrice e percussionista Pamela Strazzera, che a suo tempo fondò il gruppo di Alma Mediterranea. E se con loro l’atmosfera si è scaldata, con l’arrivo sul palco della Bandabardò & Cisco Bellotti, si è letteralmente infiammata. Il pubblico ha iniziato a ballare e a saltare al ritmo incalzante dei loro brani, cantando con un coinvolgimento dilagante.

Il gruppo nasce a Firenze nel 1993, fin dall’inizio promuove la sua musica in Italia e in Francia, poi col tempo in Spagna, in Svizzera e in altri Paesi europei. Nel 2021 perde il cantante, Enrico Greppi, stroncato da un male incurabile. Un anno dopo, inizia la collaborazione con Cisco Bellotti, cantautore italiano di musica folk rock che, appassionato di musica sin da bambino, segue e fa sua la musica di molti cantautori italiani, idoli senza tempo, come…Francesco Guccini, Lucio Dalla, Fabrizio De Andrè, Roberto Vecchioni, Enzo Jannacci e tanti altri. Una carriera incredibile la sua, in giro per il mondo, con collaborazioni con gruppi come i Modena City Ramblers e vari successi come solista.

Martedì 13 agosto, a Gonnesa, hanno suonato e cantato tanti loro successi tra i quali “Riportando tutto a casa”, che nasce nel 1994 per rivendicare la loro identità meticcia, fatta di ritmi e suoni irlandesi ed emiliani, di racconti e di lotte degli anni ’70. “Gita sul Po” che immagina una famiglia di lavoratori che fa una gita sul grande fiume. “Domenica” che, con amara ironia, racconta di un’Italia che tira a campare allegramente nonostante le difficoltà economica e sociale. “Baci e abbracci “è un brano di buon auspicio che nasce per reazione all’atmosfera di distanziamento sociale dovuta alla pandemia da Covid, che ha seriamente condizionato la nostra vita, lasciando in molte persone dei segni indelebili.

Canzoni impegnate, veicolo di messaggi importanti che diventano parte di una festa dove il pubblico si mostra infaticabile come gli stessi artisti. Presentano un cocktail di brani della band e brani di Cisco che si intrecciano tra loro in vere e proprie turbìne di energia vitale…la giusta energia vitale che fa stare bene.

Nadia Pische

 

Domenica 11 agosto un volo speciale è decollato dall’anfiteatro di piazza Marmilla, a Carbonia, sull’aereo della “Elledance Airlines” un equipaggio pronto per fare il giro del mondo… guidato dai suoi bravissimi comandanti Emanuele Ledda e Silvia Loi.

Prima tappa il Brasile, con i colori e le danze tipiche di un popolo caloroso e travolgente. Dal caldo del Basile alla fresca Irlanda, con finti boccali di birra da offrire figuratamente a tutto il pubblico. E poi la particolarità del paese a stelle e strisce, gli Stati Uniti, con gruppi di ballo scatenati e delle fogge più diverse fra loro. Non poteva mancare lo scalo in Spagna, con un pittoresco flamenco ballato dai maestri Silvia ed Emanuele. E come non fermarsi in Francia, ad assistere ad uno spettacolo al Moulin Rouge e non potersene andare senza godere della visita a Disneyland Paris, dove in coppia Minny e Topolino si sono romanticamente esibiti…

A seguire la dolcezza delle principesse e il ballo tra Bella e la Bestia, per poi passare ad un divertentissimo can can. E, una volta lasciata la Francia, ancora uno scalo, stavolta in Messico, dove grandi sombreri indossati da piccoli ballerini hanno animato il palco. Un bellissimo omaggio alla grande Frida Kallo, un’icona femminista, una coraggiosa pittrice messicana che con le sue opere ha rivoluzionato l’arte popolare del Messico.

Poi di nuovo sull’aereo per un’altra tappa: la California e qui bellissime cowgirl hanno ballato divertendosi e facendo divertire il pubblico. Ancora una tappa a Cuba con gruppi di Hip Hop con i tipici balli di strada dai ritmi travolgenti.

Un viaggio fantastico tra musiche, danze e costumi di tantissimi paesi del mondo, per poi tornare nella nostra amata Italia, i suoi colori e le musiche tipiche… una samba sulle note di Città di Pulcinella, Vieni a ballare in Puglia a ritmo di jave, Piazza Grande con una dolcissima rumba… E, in conclusione, non poteva non esserci la tappa più importante del viaggio, la nostra Sardegna, con Nanneddu Meu e le bandierine dei Quattro Mori. Così l’intero corpo di ballo dell’Elledance Airlines ha salutato il pubblico che calorosamente l’ha sostenuto per l’intera serata.

Un ringraziamento finale anche da parte dell’assessora Giorgia Meli che ha ricordato l’importanza della danza in un processo di socializzazione per divertirsi e completare sé stessi.

Nadia Pische

           

Venerdì 9 agosto la scuola di ballo Imperial Dance & Fitness ha messo in scena, presso l’anfiteatro di Piazza Marmilla, a Carbonia, “High School Musical 3”, in collaborazione con la Pro Loco e con il patrocinio del comune di Carbonia.

Un’esplosione di vitalità che è arrivata al numerosissimo pubblico accorso ad acclamare il maestro Matteo Bernardini alla guida dei suoi travolgenti alunni ed alunne.

«Questo spettacoloracconta Matteo -, non è stato solo uno spettacolo ispirato a High School Musical, ma un vero e proprio viaggio che ci ha permesso di unire le forze e creare una squadra affiatata trasformando il palco in un luogo di valori e connessioni umane. Con il nostro musical prosegue Matteo abbiamo voluto trasmettere un messaggio profondo: i valori della vita, come l’amicizia, la solidarietà e il rispetto, che sono fondamentali per costruire una comunità forte e coesa. Ogni nota, ogni ballo ed ogni parola sono stati un invito a riflettere sull’importanza di fare squadra, perché solo insieme possiamo affrontare le sfide e crescere come una vera famiglia.»

«Siamo orgogliosi di aver creatoconclude Matteo -, un ambiente in cui ogni partecipante si è sentito parte di un qualcosa di più grande, dove le differenze sono state celebrate e le passioni condivise.»

Ebbene, il messaggio è arrivato dritto al cuore di tutti, perché quando la diversità si presenta come un valore aggiunto nascono subito rapporti forti ed importanti, basati sull’aiuto reciproco, sull’accettazione dell’altro perché fonte di unicità che unita alle altre diventa un qualcosa di irraggiungibile a livello individuale.

Messaggio profondo lanciato tra musiche, pezzi cantati dal vivo, passi di danza e sorrisi elargiti da tutti, dai più piccoli ancora increduli di essere sul palco ai più grandi concentratissimi ma sempre legati a quel filo di allegria e divertimento che deve caratterizzare ogni esibizione. Al termine della serata scoppiettante, i fuochi, come a suggellare il frizzante spettacolo appena concluso con grande soddisfazione non solo dei maestri e degli allievi, ma anche delle famiglie, parte integrante nella creazione di un team vincente.

Nadia Pische

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Il 10 agosto è stato un sabato memorabile per la città di Carbonia che ha accolto in Piazza Roma il concerto di Mr. Rain, unica tappa in Sardegna, promossa da Vadilonga Andrea Produzioni Artistiche, con il patrocinio del comune di Carbonia, la collaborazione della Pro Loco e il contributo della Regione Sardegna.

Una giornata caldissima che non ha spaventato le prime fan, le giovanissime Ilaria da Carbonia, Giada di Brescia, Miriam in vacanza a Carbonia da una settimana insieme ai genitori e Aurora, arrivata da Bergamo, perché invitata dall’amica Miriam per vedere l’attesissimo concerto di Mr Rain, sin dalle 10.00 del mattino hanno atteso che il loro idolo uscisse nella speranza che, tra una prova e l’altra, potesse “scapparci” un selfie o un autografo.

In serata sono arrivate, in una piazza messa in sicurezza, tutelata dalle forze dell’ordine, dalle associazioni per la tutela della salute e dai tanti volontari, migliaia di persone che hanno colorato e animato ogni spazio antistante e laterale al grandissimo palco di forte impatto scenico.

Mattia Balardi, questo il nome all’anagrafe dell’artista cantautore, rapper e produttore discografico italiano, con al suo attivo 5 album ha calamitato da subito il pubblico che ha duettato con lui, applaudendo e gridando il suo nome dopo ogni canzone.

Le ragazze hanno anche intonato “sei bellissimo”, a cui Mattia ha risposto con un timido grazie.

Mattia inizia a cantare nel 2008, quando il suo idolo musicale è Eminem, nel 2013 partecipa a X Factor, viene prima scartato, poi ripescato, ma abbandona la gara. Negli anni, collaborazione con artisti affermati come J-Ax, Fedez, Emis Killa, Annalisa, Fabri Fibra e Salmo. Nel 2015 esce il suo primo disco “Memores” di cui fa parte il suo fortunato successo “Carillon”. Successivamente arrivano anche “I grandi non piangono mai “e “Ipernova”, nel 2020 il singolo “Fiori di Chernobyl” nel 2023 si classifica terzo a Sanremo con “Supereroi”.

Tra una canzone e l’altra, racconta i suoi percorsi, la sua vita, due anni in particolare quando faticava a scrivere, non parlava con nessuno, era chiuso in sé stesso, era come chiuso in una “bolla”. Inizia poi un percorso di terapia con il supporto della famiglia e della sua amata ragazza con cui convive da alcuni anni, definendola il suo supereroe. Un consiglio a chi si sente solo, in una piazza che l’ascolta silenziosamente «non vergognatevi di chiedere aiuto, parlate con chi avete vicino, fidatevi non restate da soli, condividete le vostre ansie perché poi spesso ci si rende conto che sono le stesse paure per tanti se non per tutti».

Una sofferenza che Mattia ha vissuto in prima persona, col suo racconto è arrivata dritta ad ogni singolo fan, emozionandolo sino in fondo.

Una bellissima serata dove la musica ha unito tutti dai più piccoli ai più grandi, in un’unica folla magica che, cullata da melodia o scatenata da ritmi incalzanti, ha creato con l’artista una sinergia palpabile per l’intero concerto.

L’evento si è concluso con grande soddisfazione degli organizzatori, degli addetti alla sicurezza e alle vie di esodo, dei sanitari, del sindaco e dell’assessora dello Spettacolo, un grande lavoro di collaborazione che ha portato ad una serata ricca di spensieratezza e leggerezza, necessaria a rompere una quotidianità ricca di problemi e soluzioni da trovare. Concludo con le parole espresse dal primo cittadino Pietro Morittu, nei confronti della sua città: «Grazie Carbonia!»

Nadia Pische

   

Mercoledì 7 agosto nella splendida location dell’anfiteatro di Piazza Marmilla a Carbonia un vastissimo pubblico ha potuto sognare ad occhi aperti con lo spettacolo della scuola di ballo “Magalenha Rodance”, con sede a San Giovanni Suergiu, di Roberto Paulesu e Romina Deidda, affiancati dai trainer Roberto Deidda ed Elisa Porcheddu che insegnano nella sede di Portoscuso. Il Gran Galà della Danza, ultima delle cinque tappe dal titolo “Music will save the word”, ha voluto rappresentare un qualcosa di straordinario presente nei desideri e nella speranza di tutti.

«In un mondo utopico, fatto di guerra e conflitti, le persone avevano dimenticato cosa significassero veramente la gioia e la pace. Le città erano distrutte, i cuori induriti, l’unica speranza era il potere della musica, capace di risvegliare emozioni dimenticate e di unire le persone in un’unica armonia.

Dopo l’ennesima guerra che aveva devastato il mondo, lo spirito della musica si manifestò ad un uomo dal cuore sincero, desideroso di cambiamento. Lo spirito lo condusse in un viaggio straordinario attraverso il tempo, facendogli rivivere gli splendori del passato dove la musica regnava sovrana.

L’uomo scoprì che la musica aveva il grande potere di unire le persone di ogni razza, cultura, e credo. Vide concerti epici in cui le note facevano danzare le anime, vide artisti di ogni genere che ispiravano speranza e amore nei cuori dei presenti tanto da poter far rinascere un mondo di armonia, pace, gioia, felicità ed uguaglianza.

La musica divenne il collante capace di unire le persone cancellando divisioni e discordie del passato.

Un viaggio nel tempo dove le stesse persone che con le loro mani impugnavano spade ora sono unite con gesti di amicizia.

Dagli anni ’30 fino ad oggi grandi artisti fanno ritrovare all’umanità l’essenza perduta.»

Con questa trama le ballerine e i ballerini della scuola si sono emozionati, vivendo in prima persona il grande messaggio di pace da parte di miti della musica come Elvis Presley, I Beatles, Madonna”, perché «dove le parole non arrivano la musica parla»!

Mascotte della serata, le piccole allieve espressione pura di vera speranza in un futuro raggiante di fraternità.

Reginetta la dolcissima Alessia, protagonista del progetto di Danzabilità che nasce per lo sviluppo della Danza Paralimpica.

La sua tenacia, il suo impegno, il suo sorriso, la sua gioia tangibile nel danzare, tutte espressioni che simboleggiano la forza di emergere dimostrando il proprio valore agli occhi di tutti.

Applausi e commozione per Alessia, un’atleta esempio grandioso di amabilità.

E di nuovo musica di altri artisti di grande calibro della musica dance ed elettronica… I Back Street Boys, Le Spice Girls, Ricky Martin, Bon Jovi, I Gun’s Roses.

Raccontando questo mondo parallelo, hanno immaginato un lieto fine dove le guerre svaniscono e l’umanità vive in eterna armonia protetta dal potere salvifico della musica.

Un augurio a tutto tondo dove, l’ultima esibizione sulle note del brano “Imagine” di John Lennon e di “We are the world” di “Usa for Africa”, «Se tutti immaginiamo un futuro migliore, sarà più facile raggiungerlo»!

Una bellissima serata che ha fatto dimenticare momentaneamente gli affanni quotidiani guidate della presentazione della bravissima Francesca Arrius e dal preparatissimo Michele Piras, per l’occasione anche narratore.

Una serata dove colori e sorrisi hanno danzato in nome di un sogno che tutti abbiamo “La pace nel mondo”.

E quando la danza veicola messaggi importanti come questo non resta che complimentarsi con gli ideatori ed accogliere lo spunto di riflessione.

Le nuove generazioni si auspica siano in grado di far fermare per sempre le guerre, speranza espressa in una mitica frase di Jim Morrison: «Un giorno anche la guerra si inchinerà al suono di una chitarra»!

Nadia Pische

 

La notte del 3 agosto a Gonnesa, nella splendida location di Piazza del Minatore, un pubblico molto numeroso e caloroso ha accolto dei Collage, storica band le cui canzoni sono state nel tempo cornice di tanti amori. Due ore di concerto con pezzi intramontabili e nuovi che hanno emozionato i presenti, coinvolgendoli nei cori di brani meravigliosi della musica pop melodica italiana. Tore Fazzi alla voce, Uccio Soro alla chitarra, Fabio Nicosia alla tastiera e Francesco Astora alla batteria, formano un team vincente in professionalità e passione per la musica, la cui nascita risale al lontano 1971, con la prima partecipazione al Festival di Castrocaro, dopo solo un anno di attività.

Nel 1977 i Collage hanno raggiunto il secondo posto a Sanremo, ma in tutta la loro carriera hanno inciso numerosi brani diventati celebri nel tempo.

Una scaletta che non poteva iniziare se non con “Concerto d’amore”, lo stesso amore che cantano da tanti, tanti anni.

A seguire altri successi come “Nuvole al vento”, “I ragazzi che si amano” e “Tu mi rubi l’anima”, cantata dal pubblico completamente rapito dalla melodia. E ancora “Sole rosso”, “Ascolta” e di nuovo un coro pazzesco con “Lei non sapeva far l’amore”. “Affari di cuore”, “Non ti dimenticherò”, “Saprei darti un’anima”, “Aspettami”, ma che dire, dalle prime note di “Due ragazzi nel sole”, che la band avrebbe potuto anche non cantare perché il coro si è levato altissimo, regalando vere e proprie emozioni.

“Rinasco”, che è anche il titolo del loro tour, “La gente parla” e ancora un’ovazione per “Donna Musica” e “Piano piano mi innamorai di te”. Una performance incredibilmente ricca di dolci melodie da far respirare amore nell’aria. L’ultimo disco, “Un’altra estate”, “S.O.S.” ma “Che faccia da schiaffi” e “Scimmia”.

Il bis richiesto a gran voce, cantato dal pubblico insieme ai suoi beniamini, telefoni accesi e tanta tanta voglia di fermare il tempo.

Gli autografi, i sorrisi, i saluti, un concerto veramente sentito e coinvolgente che in tanti porteranno nel cuore.

Nadia Pische

Nottinsieme, evento inserito nel programma di Estiamoinsieme Carbonia, mercoledì 31 luglio ha vissuto la quinta tappa dell’edizione 2024, un traguardo importante che ha confermato ancora una volta una proposta vincente.

Il piacere di incontrarsi e fare una chiacchierata con gli amici, ascoltare musica, gustarsi un gelato o una bibita fresca, momenti che animano il centro della città che “felice” accoglie i numerosi partecipanti. Nella serata di fine luglio Piazza Roma è stata teatro di un’esibizione della scuola di ballo Elledance di Emanuele Ledda e Silvia Loi con uno spettacolo di latinshow, dove ballerine e ballerini hanno deliziato il pubblico con passi di danza e musiche coinvolgenti.

Non sono mancati animazione e divertimento per i bambini, che ne hanno approfittato per giocare fino a tardi. Si è potuto ballare in compagnia di Ezio che con un forte gruppo di persone ha animato instancabile un altro angolo del centro. Bancarelle con varie leccornie da passeggio e da consumare seduti al tavolo in piacevole compagnia.

Una cornice importante quella offerta ogni mercoledì per la città di Carbonia che soffre dal punto di vista economico, un invito ad uscire e a ritrovare il piacere di far rivivere il centro e, allo stesso tempo, accantonare almeno per una sera pensieri e preoccupazioni.

Nadia Pische

In occasione della festa patronale di San Giacomo e Sant’Anna, a Perdaxius, dal 24 al 28 luglio, si sono svolti i festeggiamenti sacri e civili che hanno piacevolmente coinvolto gli abitanti del luogo e non solo. Nella serata del 27 luglio i bambini hanno avuto l’occasione di divertirsi in compagnia della Angel Eventi che con il suo Cartoon Party ha letteralmente trascinato e coinvolto i più piccoli. Le mascotte hanno catturato l’attenzione rendendo la serata scoppiettante, grazie anche alla musica mixata dal bravissimo e noto dj di Carbonia Alessio Mulas.

É poi è salito sul palco il gruppo musicale di “Carletto e i suoi Mostri”, band sassarese nata nel 2001, che ha cantato, coinvolgendo tutti i presenti, parte della discografia di Lucio Battisti e alcuni pezzi di Max Gazzè e Alex Britti. Il pubblico ha duettato con loro mostrando di gradire il repertorio.

E, dopo la musica, “sigla” ed entrata in scena dell’atteso duo comico “Pino e gli Anticorpi” attivi dal 1994, Michele e Stefano Manca, due fratelli nati a Sassari, precedentemente trio con Roberto Fara fino al 2014. Nelle gag, perlopiù, Michele impersona un giovane svogliato e spensierato, nonché fumatore di cannabis con un livello culturale alquanto scarso, Stefano invece interpreta spesso un datore di lavoro e, comunque, nei personaggi ricopre sempre il più colto tra i due. Non sono certo mancati i malintesi e le battute spesso dallo spirito piccante. Simpaticissimi e spassosi anche solo a guardare la loro mimica facciale, sono comici cabarettisti dalla tempra di sana follia, che presentano personaggi sconclusionati e demenziali, con sketch dal gusto allegro, capaci di far trascorrere momenti di grandi risate. Al termine della loro performance, in tanti si sono scatenati a ballare la musica dance anni’ 90, sempre con al timone la divertentissima animazione della Angel Eventi.

Nadia Pische

    

 

Musica e comicità a Sant’Antioco in occasione del Sulky Beer Fest nel weekend del 27 e 28 luglio. Due serate all’insegna di “Beer Food Music” hanno animato il corso Vittorio Emanuele e la “nuova” Piazza Umberto.

Sabato è stata la volta di Vasco Modena Park Tribute Band, Live Tour 2024, serata con grande successo di pubblico che ha partecipato numeroso.

La serata di domenica è stata aperta dalla Bandakadabra, una band dal sapore comico-teatrale, capace di esplorare stili musicali diversi proponendo arrangiamenti divertenti ed originali. Protagonista di numerosi Festival di Strada, rassegna jazz (Sant’Anna Arresi) e manifestazioni di Indie Music, si esibisce in Italia e all’Estero collezionando numerosi successi. Travolgente ed itinerante, riesce a coinvolgere il pubblico facendolo divertire e portandolo irresistibilmente a ballare la loro musica.

Al termine della loro straordinaria esibizione, tutti in Piazza Umberto per seguire gli Skaoss. Una band sarda che nasce come band di vecchie canzoni beat anni ’60/’70 italiana e non, riarrangiate in chiave ska, surf e rock’n’roll. Musica frizzante e travolgente a cui il pubblico risponde subito in modo energico cantando e ballando pezzi intramontabili come… Una zebra a pois, Andavo a cento all’ora… Ragazzo di strada…

Nel 2019 esce il primo album ufficiale “Ci trovi sulla Playa” anticipato dal videoclip “Bionda”, entrambi i progetti sono, per la band, fonte di soddisfazione in quanto nei pezzi affrontano con una personale critica la società di oggi e lanciano allo stesso tempo messaggi importanti.

E quando sul palco si spengono le luci stroboscopiche, ecco che arriva l’intramontabile comico e cabarettista nonché attore e conduttore Giovanni Cacioppo. con “Ho scagliato la prima pietra”.

La performance che lui stesso ha scritto vuole essere un’analisi di costume e di abitudini sociali inerenti alla nostra epoca, presentati naturalmente in chiave ironica. Un modo simpatico per portare a riflettere su come i cambiamenti repentini nel nostro vivere quotidiano possano completamente mutare usanze che forse prima erano l’essenza di una vita più sana e regolare, dove si gustavano gli affetti, le amicizie erano “face to face” e il dialogo era parte integrante tra le persone. Con l’avvento della tecnologia, che se dosata risulta essere un’ottima invenzione, tutto cambia… si corteggia una donna da casa, si postano le foto per far vedere cosa hai mangiato o dove sei stato, ogni occasione (anche una semplice uscita in pizzeria) diventa occasione per creare un gruppo whatsapp, gruppi che diventano talmente tanti da “Indurre” a facili errori, finendo di scrivere nella chat sbagliata con le dovute “pericolose” conseguenze.

Le risate continue e gli applausi hanno fatto da cornice alla sua esibizione, è stato facile ritrovarsi negli sketch proposti e praticamente ridere con lui “di noi stessi”!

Nadia Pische

Le storie d’amore… che bello raccontarle, infondono speranza in chi le legge, fanno sognare, soprattutto, quando hanno un lieto fine.

Camilla e Marco sono i protagonisti della storia che narrerò e alla fine… sono alla fine vi renderete conto che potrete vederli dal vivo nel giorno più bello della loro vita…

Era il 6 ottobre 2013, Camilla partecipava al matrimonio della zia quando lo sguardo di Marco si posò su di lei. La sera stessa Marco iniziò a messaggiare con lei, era troppo bella e non poteva resisterle! Penserete che bella storia d’amore e no… perché sin dall’inizio le turbolenze erano pressoché quotidiane, litigavano in continuazione e molte volte finivano per lasciarsi. Il lavoro di Marco era saltuario, questo lo faceva stare male e a nulla valeva il supporto di Camilla che, dopo tre anni di relazione, decise di lasciare la Sardegna e partire in Piemonte per trovare lavoro Camilla. Dopo un mese tornò in Sardegna: «Marco, se ci tieni davvero alla nostra relazione devi ripartire insieme a me». Marco era disorientato, lasciare la sua terra non rientrava nei suoi progetti, non sapeva che fare ma quella che inizialmente pensava fosse una cotta si era trasformata in qualcosa di diverso. Un qualcosa che anche Camilla sentiva sempre più forte.

E proprio per questo forte sentimento che Marco decise di partire per il Piemonte con lei e decise di tentare l’avventura lavorativa al Nord. Da soli non ce l’avrebbero mai fatta, ma ancora una volta comparve una zia che li aiutò ad ambientarsi. Marco non trovava lavoro, pioveva ininterrottamente e questo gli faceva sentire ancora di più la mancanza del sole della sua terra, era tanto triste e non pensava di farcela. Ogni giorno in cartoleria per stampare curriculum da portare di qua e di là. Poi all’improvviso tutto cambiò, entrambi trovarono un lavoro che piano piano diventava un contratto a tempo indeterminato. Cominciarono a risparmiare e finalmente arrivò l’acquisto della loro casetta, le cose andavano meglio, ora erano più sereni. Marco oggi racconta di come Camilla lo abbia aiutato a smuovere il suo carattere, facendolo diventare più positivo. Sono cresciuti insieme e hanno imparato a condividere ed affrontare insieme ogni problema.

A coronare il loro sogno d’amore è arrivata un anno e mezzo fa la “piccola monella” Lucrezia, la vera e propria luce del loro sentimento, tanto desiderata ed amata sin dal primo giorno di vita all’interno del grembo di Camilla.

Starete pensando… «Che bella storia, tutto è bene quel che finisce bene!» Ma ora arriva il meglio… all’inizio dell’articolo ho scritto che avreste potuto vedere tutti questa bellissima coppia nel loro giorno più importante, Camilla e Marco mancano dalla Sardegna da otto lunghi anni ma non hanno mai dimenticato le tradizioni al punto che le faranno loro con un rito molto importante che si terrà ai primi di agosto a Santadi… il “Matrimonio Mauritano”… Sono proprio loro gli sposi, originari di Piscinas, che vestiti col costume sardo, si giureranno amore eterno. E Lucrezia? Lucrezia vedrà mamma e papà emozionati come non mai, circondati da amici e parenti, da un’intera cittadina che li sentirà dire «Sì, lo voglio»!

Marco augura a tutti di «avere vicino una donna forte capace di affrontare tutte le situazioni a fianco del proprio uomo… come è capitato a me con la mia Camilla!»

Nadia Pische