27 September, 2026
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Torna a Iglesias Sulcis in fundo, la rassegna di Quinte Emotive, che da cinque anni anima la stagione autunnale al Teatro Electra: da sabato 26 settembre a sabato 31 ottobre in cartellone sette appuntamenti (tutti con inizio alle 19.00), sette esperienze teatrali differenti per linguaggi e sensibilità, unite da una parola che Quinte Emotive ha scelto di riportare al centro della scena e della relazione con il pubblico: gentilezza.

«Gli spettacoli attraverseranno registri e universi narrativi differenti, dalla memoria alla storia, dalla commedia al teatro civile, dalla fragilità delle relazioni alla libertà del pensiero – spiega il direttore artistico di Quinte Emotive Fabrizio Carta – Non un tema imposto alle opere, dunque, ma un filo comune capace di far dialogare esperienze teatrali diverse e di costruire, appuntamento dopo appuntamento, un unico percorso.»

Il via alla rassegna 2026 dal titolo “Sette atti di gentilezza” è sabato, 26 settembre, con lo spettacolo Samuele – su ‘r bandiu. Nella produzione della compagnia Il Crogiuolo con testi e regia di Bepi Vigna la storia del bandito Samuele Stochino, interpretato da Fabrizio Congia: «Una cavalcata all’inferno, insieme uno dei più feroci banditi sardi». Samuele, la «Tigre d’Ogliastra», racconta la sua verità, consapevole di non poter avere redenzione: dalla Prima guerra mondiale alla latitanza, fino alla persecuzione della famiglia durante il fascismo e alla morte in circostanze mai del tutto chiarite. La riflessione agganciata allo spettacolo è che “La gentilezza di provare a comprendere una storia umana prima di fermarsi al giudizio”.

Gaber e noi, è l’appuntamento dell’indomani, domenica, 27 settembre, per una meditazione sulla gentilezza di lasciare all’altro la libertà di pensare, dubitare e scegliere. L’esito scenico di un laboratorio a cura di Quinte emotive è dedicato all’universo di Giorgio Gaber e alla forza del suo teatro-canzone: parola, pensiero, ironia e provocazione come strumenti per interrogare il presente e lasciare allo spettatore lo spazio del dubbio e della scelta.

Il cartellone prosegue il 3 ottobre con Chiedilo alla badante, spettacolo della compagnia La Maschera scritto da Anna Pia ed Enzo Parodo, che ne cura la regia. Tre fratelli, due donne e un uomo, sono nella condizione di dover trovare una “badante” per la loro madre inferma. E, come accade spesso nella realtà, questa ricerca si trasforma in un vero e proprio incubo, coinvolgendo i familiari in una serie di rocambolesche peripezie. Una commedia brillante, ironica e demenziale vede come interpreti, oltre agli autori, anche le attrici Fulvia Ibba e Viviana Ibba. La gentilezza di prendersi cura dell’altro, anche nelle piccole fatiche della vita quotidiana, fa da filo conduttore alla serata.

Il 10 ottobre è la volta dei Cada Die Teatro nello spettacolo Riva Luigi ’69-’70 – Cagliari ai dì dello scudetto, di e con Alessandro Lay: «Nel 1970, quando il Cagliari divenne campione d’Italia, io avevo 8 anni. Non ricordo molto dello ‘scudetto’, ma ricordo come era la città, come ci vestivamo, come ci appendevamo ai tram per non pagare, l’album della Panini e le partite ‘a figurine’ sui gradini della scuola elementare. Ricordo il medagliere, con i profili dei giocatori del Cagliari sulle monete di finto, fintissimo oro da collezionare. E ricordo vagamente un ragazzo schivo, a volte sorridente, che guardava sempre da un’altra parte quando lo intervistavano. Un ragazzo che puntava i pugni in terra e si faceva tutto il campo correndo ogni volta che segnava un gol…».

L’umanità, la gentilezza di riconoscere l’uomo anche nell’orrore della guerra è, invece, la riflessione scaturita dallo spettacolo del 17 ottobre Bachisio Spanu, l’epopea di un contadino sardo alla guerra nella produzione di Bocheteatro. Nel libero adattamento di Marco Parodi da Un anno sull’Altipiano di Emilio Lussu, con inserti tratti da Roccu u stortu di Francesco Suriano, Giovanni Carroni dà vita al personaggio di un fante della Brigata Sassari, un contadino della Sardegna che è al tempo stesso uno storico che espone, con i suoi poveri mezzi, in una lingua semplice, la terribile cronaca della Grande Guerra.

Il 24 ottobre una seconda produzione dei Cada Die Teatro: Laribiancos, adattamento teatrale del romanzo di Francesco Masala Quelli dalle labbra bianche, di e con Pierpaolo Piludu, diretto da Giancarlo Biffi, e con musiche originali di Paolo Fresu. Li chiamavano “sos laribiancos”, quelli dalle labbra bianche: era il segno distintivo, inconfondibile dei poveri di Arasolè, un paesino della Sardegna, ai confini con le foreste del Goceano. (…) Un racconto che si rifà sia al romanzo che ad altre opere di Masala dove compaiono a più riprese Culubiancu, Mammutone, Tric Trac e gli altri laribiancos di Arasolè partiti un pomeriggio di sole del 1940, sopra un carro bestiame, per andare a fare la guerra. Un racconto che, nell’intento della rassegna, vuole sviluppare il concetto di solidarietà, la gentilezza di stare accanto agli ultimi e dare voce a chi rischia di essere dimenticato.

La presenza, la gentilezza di esserci, sapendo che non tutto ciò che diamo ci verrà restituito è la riflessione dallo spettacolo di Quinte Emotive Il filo di Teseo, che chiude la rassegna il 31 ottobre. Per la regia di Andrea Serra, in scena Fabrizio Carta, Nicoletta Pusceddu, Cristina Pillola, Alessandro Piga. Lo spettacolo affronta con delicatezza il tema dell’Alzheimer e ciò che la malattia produce dentro le relazioni, negli equilibri familiari e nella quotidianità. Al centro non è soltanto la perdita, ma il modo in cui cambia la presenza dell’uno nella vita dell’altro. Un fratello, malato di Alzheimer, due sorelle e un nipote affrontano una quotidianità fatta di ricordi confusi e tensioni crescenti. L’attesa di una figura misteriosa diventa il simbolo del desiderio di una soluzione impossibile e della necessità di affrontare una realtà ineluttabile.

La rassegna teatrale di Quinte Emotive APS-ETS è realizzata con il patrocinio dell’assessorato della Cultura del comune di Iglesias.

Sabato 3 febbraio, a Iglesias, in Sala Lepori, si terrà l’evento “700 anni dall’assedio di Villa di Chiesa”: “Narrativa e musica sull’assedio di Villa di Chiesa”. L’evento consisterà in un reading letterario, di brani di narrativa relativi all’assedio e alla Iglesias medievale, tratti da opere di scrittori iglesienti (Davide De Vita, Mario Fadda, Arianna Manca, Cristiano Niedojadko), scelti e inseriti in un canovaccio dalle archiviste.

I testi saranno letti dall’Associazione Noa mentre il canovaccio sarà interpretato dall’attrice Nicoletta Pusceddu.

Fra una lettura e l’altra il Circolo Musicale “G. Verdi” di Iglesias con la sua orchestra diretta dal maestro Fabio Diana, eseguirà la musica appositamente composta dal maestro Lorenzo Pusceddu ispirato dai testi scelti per questa occasione.

Opera unica in quattro parti, inedita, intitolata “Villa Ecclesiae”, che, grazie all’inserimento fra i materiali della Scomegna Edizioni Musicali, potrebbe essere utilizzata da qualsiasi banda musicale la richiedesse diffondendo, in musica, il nome e le vicende storiche della città.

L’evento chiude la serie di manifestazioni con cui l’Amministrazione comunale, l’assessorato della Cultura, con l’Ufficio cultura, e l’Archivio Storico Comunale hanno inteso ricordare i sette mesi dell’assedio di Villa di Chiesa da parte dell’Infante Alfonso d’Aragona a settecento anni di distanza da quel periodo.

Nel giugno del 1323, infatti, cominciava l’assedio di Villa di Chiesa da parte delle truppe aragonesi alleate con il Giudicato d’Arborea di Ugone II e varie altre forze e, con esso, la lunga guerra che avrebbe portato, nel corso del tempo, la dominazione, prima aragonese e poi spagnola, in tutta la Sardegna.

L’assedio durò oltre sette mesi ma il 7 febbraio del 1324 Villa di Chiesa, ormai da tempo senza rifornimenti, dovette cedere ed arrendersi.

L’Infante Alfonso, figlio di re Giacomo II, che guidava la spedizione, riconobbe però alla città l’onore delle armi concedendole due grandi privilegi.

Il primo fu quello di farne la prima tra le successive sette città regie dell’isola, ed il secondo fu quello di poter mantenere gli antichi ordinamenti, quelli del tempo dei pisani, ossia, in pratica, il Breve di Villa di Chiesa, lo statuto comunale che da quel momento rappresentò ancor più l’identità degli “ecclesiensi”.

Con l’intento di riflettere, ricordare, riconsiderare, il periodo dei sette mesi dell’assedio, l’Archivio storico comunale, sollecitato da un’idea della concittadina dott.ssa A. Manca, ha proposto un programma di eventi di cui questo rappresenta il quinto e conclusivo.

Dopo l’incontro letterario di sabato 24 giugno 2023, il convegno del 9 settembre, la conferenza del 24 novembre sull’ingegneria militare dell’assedio con il prezioso e coinvolgente contributo delle scuole medie della città, la conferenza del 13 gennaio 2024 su Iglesias all’indomani della conquista con l’entusiasmante contributo degli Istituti Scolastici superiori cittadini.

Sabato 9 settembre, all’archivio storico comunale di Iglesias, dalle 17.30, si terrà l’evento “700 anni dall’assedio di Villa di Chiesa. Incontro dedicato alle fonti archivistiche su Iglesias medievale”.

Sono previste le relazioni a cura di: dott. Enrico Trogu, Direttore Archivio di Stato di Cagliari e prof. Giuseppe Seche, docente Università degli Studi di Cagliari.

L’Amministrazione comunale, l’assessorato della Cultura, l’Ufficio cultura, e l’Archivio Storico Comunale hanno organizzato una serie di eventi che avranno come scopo quello di ricordare i sette mesi dell’assedio di Villa di Chiesada parte dell’Infante Alfonso d’Aragona dal giugno del 1323.

Settecento anni fa cominciava l’assedio di Villa di Chiesa da parte delle truppe aragonesi alleate con il Giudicato d’Arborea di Ugone III e varie altre forze.

Cominciava così la lunga guerra che avrebbe portato, nel corso del tempo, la dominazione, prima aragonese e poi spagnola, in tutta la Sardegna.

L’assedio durò oltre sette mesi ma il 7 febbraio del 1324 Villa di Chiesa, ormai da tempo senza rifornimenti, dovette cedere ed arrendersi.

L’Infante Alfonso, figlio di re Giacomo II, che guidava la spedizione, riconobbe però alla città l’onore delle armi concedendole due grandi privilegi.

Il primo fu quello di farne la prima tra le successive sette città regie dell’isola, ed il secondo fu quello di poter mantenere gli antichi ordinamenti, quelli del tempo dei pisani, ossia, in pratica, il Breve di Villa di Chiesa, lo statuto comunale che da quel momento rappresentò ancor più l’identità degli ecclesiensi.

Con l’intento di riflettere, ricordare, riconsiderare, il periodo dei sette mesi dell’assedio, l’Archivio storico comunale, sollecitato da un’idea di una concittadina, la dott.ssa A. Manca, propone un programma per una serie di eventi che si svolgerà fra giugno 2023 e febbraio 2024.

Dopo l’incontro letterario di sabato 24 giugno scorso, si propone questa volta un incontro culturale di notevole spessore per le tematiche trattate e per gli ospiti illustri che ci accompagneranno alla scoperta del valore dei documenti per la nostra storia.

I successivi appuntamenti, tra novembre e gennaio 2024, vedranno interessati altri studiosi, ma soprattutto le scuole di Iglesias di primo e secondo grado, concludendosi a febbraio del 2024 con un reading letterario di brani di narrativa relativi all’assedio e alla Iglesias medievale tratti da opere di scrittori iglesienti, curato dall’Associazione Noa e con la voce narrante di Nicoletta Pusceddu.

Il tutto sarà accompagnato da un sottofondo musicale, eseguito dalla Banda Giuseppe Verdi di Iglesias, con musica scritta e composta ad hoc dal maestro di fama internazionale Lorenzo Pusceddu.

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Venerdì sera, alle 18.00, la biblioteca comunale di Iglesias “Nicolò Canelles” in collaborazione con Grazia Villani, presenta “Tuttigiorni8marzo”, incontro semiserio sulla parità – ma non equivalenza – dei generi. Sono previste letture a cura della biblioteca comunale e dell’archivio storico: Remo Branca; Tuttocambia; Fidapa; Io non ho paura. Interventi di Grazia Villani, Giampaolo Atzori, Christian Castangia e Nicoletta Pusceddu. Accompagnamento musicale a cura di Silvia Sinatra.

Gli organizzatori auspicano che ogni donna partecipante all’incontro porti con sé un uomo (figlio, marito/fidanzato/compagno, padre, amico o persino un passante casuale).

 

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Venerdì 3 marzo, alle ore 18,00, al Teatro Electra di Piazza Pichi, a Iglesias, si terrà l’evento “Viaggio a Spoon River”.

Verrà riproposto il capolavoro di Edgar Lee Masters “Antologia di Spoon River”, amato da Cesare Pavese, tradotto in italiano da Fernanda Pivano, ispirazione per opere di cantautori come Fabrizio de Andrè e Morgan.

Una serata di letture, poesia e musica, in preparazione della messa in scena dello spettacolo “Sulla Collina” di Nicoletta Pusceddu per Assandira Teatro, in programma a Iglesias il 10 e l’11 marzo prossimi.

L’evento, organizzato dall’Associazione ArgoNautilus, rientra nella FieraOFF della Fiera del Libro di Iglesias 2017.

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L’ex Provincia di Carbonia Iglesias, nell’ambito del Servizio Centro Cultura della Nonviolenza gestito dal Consorzio Network Etico territoriale di Cagliari in collaborazione con La Cernita Teatro e l’assessorato delle Politiche sociali del comune di Iglesias, e con il patrocinio della Presidenza del Consiglio regionale propongono, in occasione della Giornata Internazionale contro la Violenza sulle donne, le seguenti attività di sensibilizzazione:

Martedì 25 novembre 2104

Alle ore 10.30, presso il Teatro Electra di Iglesias, per gli Istituti d’Istruzione Superiore e il pomeriggio, per l’intera comunità, a Carbonia alle ore 15.30, presso l’Aula Magna dell’Ipsia sito in Via Dalmazia, avrà luogo la seconda tappa del progetto “Violenza domestica, una questione pubblica”.

Il progetto è stato realizzato, come prima tappa, presso il Teatro di Bacu Abis il giorno venerdì 30 maggio 2014, in occasione della IV edizione di “Spazi di Frontiera” rassegna di Teatro Sociale e di Comunità, ideata e organizzata de La Cernita Teatro insieme al Centro per la Cultura della Nonviolenza dell’ex Provincia di Carbonia Iglesias, Gestione Commissariale e il Consorzio Network etico di Cagliari. In tale occasione sono state presentate due performance teatrali sul tema (“Dopo l’Inferno, forse” di e con Riccardo Montanaro, regia di Gloria Uccheddu e Monica Porcedda e “L’ospite” di e con Cinzia Mocci, regia di Marcella Manconi) e un incontro conclusivo con gli artisti, Il Centro per la Cultura della Non Violenza, Cinzia Crobu giornalista, antropologa e critico teatrale, e Luca Pizzuto, consigliere regionale.

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La Diocesi di Iglesias aderisce a “Una sola famiglia umana, cibo per tutti: è compito nostro”, la campagna di sensibilizzazione lanciata da Papa Francesco e Caritas Internationalis.

Ad Iglesias, nel cuore della città, piazza Sella, sabato 8 novembre alle 17,30 il Gruppo Diocesano di Educazione alla Mondialità e alla Pace della Caritas presenterà i temi dell’iniziativa: cibo giusto per tutti, una finanza al servizio dell’uomo, relazioni di pace; argomenti, questi, che dovranno essere tradotti in impegno sociale e politico grazie a percorsi di formazione, partecipazione attiva e mobilitazione.

All’evento parteciperanno le associazioni che, da anni, operano nel territorio per favorire una produzione agroalimentare sostenibile e salvaguardare la biodiversità: Scuola civica di Politica, Centro Sperimentazione Autosviluppo, Arci e Coldiretti. Si parlerà anche di finanza etica a cura del Movimento dei focolari, che introdurrà la proiezione di un filmato sull’Economia di Comunione. L’iniziativa è resa possibile anche grazie alla fattiva collaborazione organizzativa di diverse realtà associative. Concluderà la serata Raffaele Callia, direttore della Caritas diocesana di Iglesias.

Saranno anche allestiti degli stand per fornire informazioni e materiale di approfondimento sul tema del diritto al cibo.

La manifestazione si esprimerà anche attraverso l’arte: ci saranno dei momenti dedicati al teatro con gli spettacoli La resiliente – l’innesto di un’idea, a cura del Gruppo Daeronfilm di Masainas (alle 18,35), e La cesta della Nonna (alle 20.00) interpretato da Barbara Nieddu e Nicoletta Pusceddu, mentre la musica sarà affidata alle note di Angelo Grillo. La serata sarà presentata da Patrizia Pani.

La manifestazione prosegue al teatro Electra alle 21.00: l’Ente Concerti Città di Iglesias e l’International Opera Academy invitano a “Come in un film”, opera curata da Gianluca Erriu, per tre voci soliste accompagnate da violino, pianoforte e percussioni. Parte dell’incasso sarà devoluto alla Caritas diocesana di Iglesias per la Campagna Cibo per Tutti.

In caso di maltempo “Una sola famiglia umana, cibo per tutti: è compito nostro” si terrà in Sala Lepori.

Nel territorio aderiscono alla Campagna: Comune di Iglesias, Azione Cattolica diocesana, AGESCI – Sez. Iglesias, Movimento dei Focolari di Iglesias, Ufficio diocesano IRC, ACLI territoriale, Coldiretti territoriale, Centro Sperimentazione Autosviluppo, Scuola Civica di Politica di Iglesias, Società Operaia Industriale di Mutuo Soccorso di Iglesias, ARCI, Gennarta, Ente Concerti Città di Iglesias.

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Sono iniziati ieri, a Iglesias, i festeggiamenti in onore di #San Pio X, organizzati dal  Comitato #San Pio X, dal comune di Iglesias e dall’Avis.

Oggi è in programma la Giornata di ringraziamento per i ragazzi che hanno celebrato la #Santa Cresima nel 2014 e per i bambini che hanno celebrato la #Prima Confessione e la #Prima Comunione nel 2014. Alle 19.00, Santa Messa presieduta da mons. Carlo Cani, animata dal canto del coro Sant’Andrea Apostolo di Gonnesa.

Mercoledì, 20 agosto, Giornata di ringraziamento per il #Dono del Matrimonio, alla quale sono invitati tutti coloro che hanno celebrato il matrimonio nel corrente anno 2013/2014 e coloro che ricordano il loro anniversario e il 25° e il 30° di matrimonio. Alle 19.00, Santa Messa presieduta da don Antonio Mura, animata dal canto del coro interparrocchiale “Deus ti salvet Maria”.

Giovedì 21 agosto, alle 9.00, Santa Messa per ricordare tutti gli ammalati e i sofferenti; Alle 18.30, Santa Messa presieduta dal vescovo della diocesi di Iglesias, Giovanni Paolo Zedda, animata dal canto del coro Adulti San Pio X. Al termine, processione accompagnata dalla banda musicale Giuseppe Verdi e dai gruppi folk Città di Iglesias, Masainas, Gonnesa e “Is Massaius” di Soleminis. Itinerario della processione: Corso Colombo, Via Leonardo da Vinci, Piazza Alessandro Volta, Via Angelo Corsi, Corso Colombo, Via Gioia, Via Pacinotti, Via Galileo Ferraris, Via Barsanti, Via Pacinotti, Via Caduti sul Lavoro, Via del Minatore, Piazza del Minatore, Via Santa Barbara, Corso Colombo, Chiesa. Alle 22.00, Musical sulla storia e la vita di San Pio X Papa, realizzato dai giovani della parrocchia sotto la regia di Nicoletta Pusceddu.

Venerdì 22 agosto, Giornata di ringraziamento per tutti gli operatori pastorali. Dalle 8.30 alle 12.00 sarà presente l’emoteca dell’Avis presso Piazza Dante per ricevere le donazioni di sangue. Alle 19.00, Santa Messa presieduta da don Giorgio Fois, animata dal canto del coro Giovani Santa Chiara di Iglesias. Alle 22.00, concerto di musica etnica del gruppo “I Karisma”.

Sabato 23 agosto, alle 21.30 2ª Sagra del pesce (menù: pasta ai frutti di mare, calamari e gamberi fritti, pane, vino e acqua, verdura, frutta di stagione – quota di partecipazione 10 euro). Alle 22.00 serata musicale con il gruppo “I Tamurita”.

Domenica 24 agosto conclusione dei festeggiamenti, con Sante Messe alle 7.30 e alle 9.00 e, alle 22.00, serata di liscio e latino-americano con “La Romagna”.

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Dopo il debutto della seconda edizione del Festival Culturale Liberevento, avvenuto nella giornata di ieri, 2 agosto, a Calasetta, presso la Torre Sabauda, che ha visto un nutrito e caloroso pubblico accogliere lo scrittore Omar Onnis e gli attori Simeone Latini e Nunzio Caponio, domani, domenica 4 agosto, alle ore 22,00, si terrà la serata conclusiva del Festival Culturale divenuto oramai evento “alla moda” dell’estate calasettana e dell’intero Sulcis Iglesiente.

Ancora una volta, per questa edizione, la Torre Sabauda si vestirà di luci, note e poesia per accogliere lo scrittore sardo Marcello Fois, che diletterà il pubblico sulle righe di uno stimolante dialogo tra letteratura e contemporaneità insieme con il giornalista Carlo Floris, e chiuderà, così, gli appuntamenti letterari della seconda edizione di LiberEvento.

L’evento conclusivo del Festival, alle ore 23,00, sarà dedicato alla musica e alla danza, con il concerto “Sur. Musiche dal Brasile e dall’Argentina”, con Manuela Doris voce, Roberto Bernardini chitarra, Luigi Angius flauto e Nicoletta Pusceddu voce recitante.

Per tutto il mese di agosto, presso la Torre Sabauda, sarà visitabile l’esposizione dei reperti della Collezione Armeni al piano terra e, al primo piano, un’ esposizione di creazioni locali di fotografia, ricamo, cucito, bigiotteria, lavori in gesso e accessori fatti a mano. Apertura: tutti i giorni 21.00/24.00

Piazza Chiesa Calasetta

La Piazza Chiesa di Calasetta.

La Torre sabauda di Calasetta.

La Torre sabauda di Calasetta.

A Calasetta prosegue l’estate all’insegna della cultura. Dopo il successo del preludio letterario “Aspettando LiberEvento”, dal 2 al 4 agosto è in programma il Festival culturale LiberEvento, organizzato dall’Amministrazione Comunale del centro sulcitano, in collaborazione con l’Associazione Culturale ContraMilonga e sotto la direzione artistica di Claudio Moica. Una tre giorni densa di incontri letterari, musicali ed artistici, in occasione della quale la Torre sabauda si trasformerà, ancora una volta, in un esclusivo teatro di suoni, voci e colori.

Tre giornate all’insegna dell’intrattenimento di qualità, durante le quali sfileranno i grandi nomi della letteratura regionale e nazionale ma anche del teatro e della musica. Il libro sarà come di consueto il motore propulsore del Festival. Dalla poesia alla prosa passando per la saggistica, e attorno al cuore della kermesse letteraria ruoteranno una serie di appuntamenti paralleli, strettamente connessi al mondo dell’arte, della musica e del teatro.

Un’esclusiva fiera della cultura che sarà inaugurata il 2 agosto alle ore 22.00 con l’incontro dello scrittore Omar Onnis ed il suo primo capolavoro “Tutto quello che sai Sulla Sardegna è falso”, presentato da Luca Sarriu.

A seguire, alle 23,00, lo spettacolo teatrale “One on one Shakespeare” con gli attori Simeone Latini e Nunzio Caponio. L’opera racconta due attori in un salotto, alle prese con le prove di uno spettacolo su William Shakespeare: con l’escamotage drammaturgico di una futura improbabile messa in scena, i due protagonisti interagiscono, in modo brillante e divertente, alla ricerca della giusta cifra stilistica, consentendo così allo spettatore di entrare, in modo divertente, nel vivo della narrazione storico-letteraria. Associazione ContraMilonga Comune di Calasetta.

Sabato 3 agosto alle ore 7.00, presso il Museo a Cielo Aperto di Mangiabarche, le prime luci del mattino illumineranno la performance del chitarrista Davide Mocci che si esibirà nel matinèe musicale “Recital”.

Alle ore 20.00 presso la Piazza della Chiesa farà tappa, la rassegna poetica itinerante in bicicletta che prevede reading, musica, performance on the road, interviste-happening, toccando diverse località dell’Isola. Il gruppo di “BiciNuragica” percorrerà il tragitto in bicicletta fino a Calasetta “portando poesia”, in senso stretto e in senso lato, nei luoghi storici, nelle piazze e nelle strade delle città attraversate. Si esibiranno assieme ai protagonisti di Bicinuragica tutti i poeti locali.

Alle ore 22.00, presso la Torre Sabauda, si terrà il tanto atteso incontro con la celebre criminologa Roberta Bruzzone, intervistata dalla giornalista Elvira Usai, che ha previsto come sua unica tappa in Sardegna proprio il Festival Culturale Liberevento.

A seguire, alle 23.00, il concerto “Tribute to Blue Note Jazz Masters” del Carlo Ditta Quartet, formato da Carlo Ditta chitarra, Salvatore Spano pianoforte, Alessandro Atzori contrabbasso e Vittorio Sicbaldi batteria.

Domenica 4 agosto, alle ore 22,00, chiuderà la seconda edizione di LiberEvento lo scrittore sardo Marcello Fois che diletterà il pubblico sulle righe di uno stimolante dialogo tra letteratura e contemporaneità con il giornalista Carlo Floris.

A chiusura della seconda edizione del Festival Culturale Liberevento, alle ore 23,00, il concerto “Sur. Musiche dal Brasile e dall’Argentina”, con Manuela Doris voce, Roberto Bernardini chitarra, Luigi Angius flauto e Nicoletta Pusceddu voce recitante.

Inoltre, a luglio ed agosto, presso la Torre Sabauda, sarà visitabile l’esposizione dei reperti della Collezione Armeni al piano terra e, al primo piano, un’ esposizione di creazioni locali di fotografia, ricamo, cucito, bigiotteria, lavori in gesso e accessori fatti a mano.

Apertura: tutti i giorni 21.00/24.00.

Per il secondo anno consecutivo, dunque, LiberEvento si propone come momento di diffusione e promozione della cultura letteraria ai più alti livelli, un’occasione unica di crescita culturale e artistica per il territorio, nonché importante elemento di richiamo per il turismo culturale.

Il festival letterario si potrà seguire anche attraverso il sito web www.liberevento.it e la sua pagina Facebook.