28 June, 2026
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Il sindaco Mauro Usai e l’assessora della Cultura Carlotta Scema hanno presentato stamane alla stampa, nel corso di una conferenza stampa svoltasi nella sala riunioni del Centro direzionale di via Isonzo, la candidatura di Iglesias a Capitale italiana del Libro 2027 con il progetto “Iglesias, il Libro nel Mediterraneo”. Hanno partecipato alla conferenza stampa, Maurizio Cristella, direttore artistico della Fiera del libro di Iglesias,; Roberto Curreli, presidente del Parco Geominerario Storico Ambientale della Sardegna, uno degli enti sostenitori del progetto; Alberto Francu, presidente della commissione Cultura del comune di Iglesias.

Si tratta di un percorso costruito insieme a Comuni, istituzioni, scuole, biblioteche, associazioni e realtà culturali del Sulcis Iglesiente, con l’obiettivo di lasciare un’eredità concreta e duratura. Cuore del progetto saranno gli Stati Generali dell’Editoria e la nascita dell’Istituto Mediterraneo per il Libro e la Lettura, che sorgerà negli spazi della Biblioteca Comunale Nicolò Canelles, per fare di Iglesias un punto di riferimento nazionale e mediterraneo per la cultura del libro.

Nel 2027 ricorreranno i 700 anni del Breve di Villa di Chiesa, una delle più importanti testimonianze normative medievali della Sardegna: un legame profondo tra memoria, scrittura e futuro.

I Comuni candidati sono 31, i primi 10 entreranno in finale a fine giugno e verranno presentati al ministero della Cultura. Tra loro scaturirà il vincitore a fine luglio. Oltre 250 iniziative accompagneranno questo percorso tra incontri, letture, attività educative ed eventi diffusi sul territorio.

Vediamo le interviste realizzate stamane con l’assessora della Cultura del comune di Iglesias Carlotta Scema e il direttore artistico della Fiera del libro di Iglesias Maurizio Cristella.

Carlotta Scema Maurizio Cristella

#CIDL #CIDL2027 #MIC

 

 

 

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Giovedì 17 gennaio, alle 18.00, presso la Biblioteca comunale di Iglesias “Nicolò Canelles”, in via Antonio Gramsci 11, Walter Cappicciola presenterà il volume L’Altra Atlantide. Civiltà scomparse, antiche conoscenze, megalitismo e Sardegna (Arkadia Editore). Dialogherà con l’autore Clara Congia.

“L’Altra Atlantide” prende in considerazione l’esistenza di una o più civiltà evolute esistite prima di quelle attestate storicamente a partire dal 10.000 a.C.. La spaventosa portata dei cataclismi che cancellarono la grande civiltà che precedette la nostra è stata tramandata oralmente e poi riportata nei testi più antichi dai Sumeri, nei testi egiziani, nella Bibbia, nei libri sacri indiani e da Platone. Contribuiscono a delineare una storia meno nebulosa le recenti scoperte archeologiche che colmano in parte i vuoti che intercorrono tra la scomparsa della grande civiltà prediluviana e l’emergere dei primi popoli storici. In questo contesto, ruolo di primaria importanza giocarono la Sardegna e le genti che la abitarono. Appare anche più chiara la funzione che il megalitismo sardo si ritagliò nella cornice degli eventi generali, poiché si inseriva in un flusso di conoscenze ereditate dalla civiltà scomparsa. Walter Cappicciola ci porta dentro una storia “diversa”, misteriosa ed affascinante.

Walter Cappicciola, laureato in ingegneria chimica, curioso e avido lettore, ha indirizzato la propria ricerca sulla storia e l’archeologia. Nel 2010 ha pubblicato la sua prima opera, “Antiche Civiltà Scomparse”, in cui espone la teoria, oggi largamente condivisa, della dislocazione dei poli geografici e delle conseguenze catastrofiche occorse sul Pianeta dalla fine dell’ultima Era Glaciale al Terzo diluvio universale. Le sue ipotesi di studio sono state al centro di numerosi dibattiti e conferenze.

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Si rinnova la collaborazione tra Archivio Storico Comunale e la Biblioteca comunale Nicolò Canelles di Iglesias con un nuovo evento che si terrà nella Biblioteca, in Via Gramsci 11, venerdì 28 luglio 2017, alle ore 18.30.

Verrà proposto il saggio dello studioso Corrado Zedda dal titolo: “Il giudicato di Cagliari. Storia, società, evoluzione e crisi di un regno sardo”, Arkadia Editore. In collaborazione con la Libreria Duomo di Gianni Loi.

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Venerdì sera, alle 18.00, la biblioteca comunale di Iglesias “Nicolò Canelles” in collaborazione con Grazia Villani, presenta “Tuttigiorni8marzo”, incontro semiserio sulla parità – ma non equivalenza – dei generi. Sono previste letture a cura della biblioteca comunale e dell’archivio storico: Remo Branca; Tuttocambia; Fidapa; Io non ho paura. Interventi di Grazia Villani, Giampaolo Atzori, Christian Castangia e Nicoletta Pusceddu. Accompagnamento musicale a cura di Silvia Sinatra.

Gli organizzatori auspicano che ogni donna partecipante all’incontro porti con sé un uomo (figlio, marito/fidanzato/compagno, padre, amico o persino un passante casuale).

 

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Giovedì 6 aprile, presso la Biblioteca comunale Nicolò Canelles, in via Gramsci 11, a Iglesias, verrà presentato il primo romanzo di Isabella Floris “La linea morbida e lenta”. Interverrà il dottor Roberto Poletti. Letture a cura di Clara Congia. L’inizio è fissato alle ore 18.00.

Una ragazza alla ricerca di se stessa, tra agi e disagi di una vita, in un paese con una cultura diversa dalla propria, si trova davanti a una scelta importante che ne influenzerà il futuro. In questa instabilità emotiva e lavorativa l’unica via di fuga sembra essere Graziano, un giovane scrittore a chilometri di distanza da lei, ma costantemente presente grazie al mondo virtuale dei social. Un viaggio verso Smirne e una cultura tra antiche tradizioni e voglia di emancipazione culturale e verso l’interiorità di una ragazza alla ricerca del suo centro.

Isabella Floris nasce a Cagliari nel 1980, si laurea a Roma in Lingue per la Comunicazione Internazionale e conclude i suoi studi con il Master Itals, in didattica della lingua italiana, a Venezia. Al momento vive in Sardegna, dove insegna inglese e italiano agli stranieri.

Un grande favore di pubblico ha accolto la partecipazione dell’Associazione Mineraria Sarda a “Visit Iglesias”, l’evento promosso per domenica 26 ottobre dall’Amministrazione comunale in occasione de “Sa Festa Manna” della Madonna del Buon Cammino.

Oltre un centinaio di persone hanno infatti visitato ed ammirato la storica sede dell’Associazione Mineraria Sarda, eretta nel primo Novecento alla fine del viale che attraversa il giardino di via Roma. All’interno della palazzina è stata allestito per l’intera giornata un saggio della collezione tipografica del sig. Mariano Deidda di Cagliari, compresi gli elementi utilizzati nella storica tipografia Canelles della ditta E. Benatti, attiva in città tra fine Ottocento e primo Novecento. La collezione Deidda, riconosciuta di interesse storico particolarmente importante dal ministero per i Beni e le Attività Culturali con il decreto n. 225 del 13 dicembre 2011, rappresenta a tutt’oggi la più completa collezione sulla storia dell’arte tipografica sarda, con pezzi che, a partire dalla Stamperia Reale di Cagliari del 1770, raccontano la storia della cultura e della stampa nella nostra Isola. Nelle sale al primo piano sono state così esposte oltre 50 cassette di elementi tipografici, accompagnati da numerose stampe e pubblicazioni d’epoca, con speciale risalto per quanto prodotto presso le tipografie iglesienti attive ormai un secolo fa.

Hanno visitato la mostra anche diversi e autorevoli rappresentanti dell’Amministrazione comunale di Iglesias, su tutti il vicesindaco e assessore della Cultura Simone Franceschi e la presidente della commissione Cultura Pierina Chessa, che hanno espresso il loro apprezzamento e sostegno alle attività dell’Associazione Mineraria Sarda, nonché l’interesse affinché la collezione Deidda possa presto trovare una sua degna e stabile sede, magari proprio nella città di Iglesias, patria di Nicolo Canelles, pioniere della stampa tipografica in Sardegna.