14 August, 2026
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Dalla fotografia alla poesia, dalla letteratura alla divulgazione scientifica. Carta Carbonia 2026 ha inaugurato giovedì 23 luglio le quattro giornate principali del Festival, dando ufficialmente il via a un programma che fino a domenica 26 luglio porterà nella città mineraria alcune delle voci più interessanti della cultura, del giornalismo e dello spettacolo contemporaneo.
La terza edizione, dedicata al tema “Dove la memoria incontra il presente”, è promossa dal Comune di Carbonia, con il sostegno del Fondo FSE+, Priorità 5, Obiettivo Specifico 4.11, della Regione Sardegna e con il coordinamento organizzativo dell’Associazione Enti Locali per le Attività Culturali e di Spettacolo.
La prima giornata si è aperta tra Piazza Roma e il foyer del Teatro Centrale di Carbonia con l’inaugurazione della mostra fotografica “AS IT IS – Giovanni Coda Exhibition”, curata dal direttore artistico del Festival Giovanni Follesa.
L’esposizione attraversa trentacinque anni di attività fotografica di Giovanni Coda attraverso un percorso che mette in relazione corpo, identità, luce, materia, desiderio, perdita e memoria. Durante l’inaugurazione, l’autore ha accompagnato il pubblico alla scoperta delle opere esposte, raccontando la genesi del progetto e le tappe più significative della propria ricerca artistica.
Il percorso comprende opere della collezione LOGUS e immagini tratte dal reportage umanitario realizzato in Bangladesh nell’ambito del progetto internazionale di cooperazione promosso da Farmacisti nel Mondo. La mostra resterà visitabile in Piazza Roma fino a domenica 26 luglio.
A pochi metri, sotto l’ombra della Torre Civica, la prima giornata del Workshop Haiku, condotto da Daniela Cimino e curato dall’associazione Cherimus ha coinvolto i partecipanti nella creazione di brevi componimenti ispirati a immagini, sensazioni e momenti della propria esperienza. Le attività del laboratorio proseguiranno anche nelle giornate successive, fino alla conclusione del Festival.
All’Arena Mirastelle poesia, letteratura, memoria e attualità al centro della prima serata del Festival Carta Carbonia.
Alle 19.00 il primo Aperitivo Letterario e musicale, curato dalla Scuola Civica di Musica di Carbonia diretta da Bruno Camera, ha aperto il programma serale con la partecipazione della Libreria Lillith e l’accompagnamento musicale del fisarmonicista Franco Corda.
Il Festival ha quindi portato sul palco “Cercando, ch’è sì cara. Fiabe palestinesi” di Mohammed Ayyoub e Rossana Copez, pubblicato da Condaghes. Le letture di Roberta Pasquinucci ed Elena Pau hanno accompagnato il pubblico dentro una narrazione capace di intrecciare tradizione orale, memoria e identità del popolo palestinese.
Con “Pedrito, lamette a Caracas, fiori a Orgosolo”, Giacomo Mameli ha invece condotto gli spettatori in un viaggio tra Sud America e Sardegna, storia e attualità, migrazioni e questioni sociali. In dialogo con Marco Loi, l’autore ha ripercorso vite, luoghi e trasformazioni collettive attraverso una narrazione che ha saputo mettere in relazione Caracas e Orgosolo, le vicende individuali e i grandi passaggi della storia contemporanea.
Grande interesse ha accompagnato anche la presentazione di “La firma del Re” di Anthony Muroni, che, in dialogo con Nicolò Migheli, ha guidato il pubblico dentro la Sardegna dell’Ottocento, attraversata da profondi mutamenti politici, sociali e culturali.
Al centro del romanzo c’è Tresnuraghes, paese della Planargia in cui l’autore è cresciuto e che diventa molto più di una semplice ambientazione: un osservatorio privilegiato dal quale leggere le tensioni di un’intera Isola. Tra strade di basalto, antiche rivalità familiari, privilegi feudali e intrighi burocratici destinati a raggiungere persino la scrivania di Vittorio Emanuele II, Muroni intreccia personaggi realmente esistiti e figure immaginarie, fatti documentati e situazioni verosimili.

Tra i momenti più intensi della prima giornata, l’incontro con Emanuele Trevi, che ha presentato “Mia nonna e il Conte”, pubblicato da Solferino, in dialogo con Rossana Copez.
Nel dialogo con Rossana Copez, lo scrittore ha accompagnato il pubblico dentro le vicissitudini e i risvolti più profondi del romanzo, soffermandosi sulla fragilità delle tracce che lasciamo e sulla capacità della letteratura di sottrarre persone, sentimenti e ricordi allo scorrere inesorabile del tempo.
A prendersi definitivamente la scena è stato infine il mattatore della serata, Vincenzo Schettini, che con “La fisica che ci piace” ha rispettato tutte le attese del numeroso pubblico presente all’Arena Mirastelle.
Più che una semplice lezione, il suo è stato uno show partecipato, dinamico e coinvolgente. Vincenzo Schettini ha lasciato il palco per muoversi tra le sedie dell’Arena, dialogando direttamente con gli spettatori e coinvolgendo soprattutto i più giovani in esperimenti, domande e ragionamenti.
Con il suo linguaggio immediato e la capacità di trasformare i fenomeni della vita quotidiana in occasioni di scoperta, ha guidato il pubblico in un viaggio attraverso le leggi della fisica, dimostrando come formule e concetti scientifici possano diventare accessibili, sorprendenti e persino divertenti.
Dal 24 al 26 luglio gli ultimi appuntamenti di Carta Carbonia Carta Carbonia prosegue questa sera, venerdì 24 luglio, con il Workshop Haiku, le visite alla mostra “AS IT IS – Giovanni Coda Exhibition” e, dalle 19.00 all’Arena Mirastelle, l’Aperitivo Letterario e musicale con i More Than a Duo. Seguiranno Valeria Usala con “Nelle case degli altri”, Miguel Gotor con “L’omicidio di Piersanti Mattarella”, Telmo Pievani con il reading-spettacolo “Il delitto di Darwin” e, alle 21.30, “Gli Indegni, quasi un musical” di Francesco Abate, con Renzo Cugis, Fabio Farigu e Betty Manca.
Sabato 25 luglio ancora spazio al Workshop Haiku, alle visite alla mostra e alle attività della Scuola Genius. La serata si aprirà alle 19.00 con l’Aperitivo Letterario accompagnato dal pianista Matteo Scano. In programma “Orazio Live” con Matteo Caccia e Giulia Bertasi, Francesco Piccolo con “Totò”, Massimo Franco con “Papi, dollari e guerre” e, alle 22.30, il reading “Carbonia” di Elio Turno Arthemalle, con le ricerche di Vito Biolchini e le musiche di Andrea Piraz & Filo.
Domenica 26 luglio, ultima giornata del Festival, sarà possibile visitare per l’ultima volta la mostra di Giovanni Coda e partecipare al Workshop Haiku.
Dopo l’Aperitivo Letterario con Laura Tuveri e Nicola Ventura, saranno presentati i lavori della Scuola Genius e il numero zero del podcast collettivo dedicato a Carbonia. Seguiranno Andrea Serra, il reading “Un irresistibile miraggio del mondo” con Paola Soriga e, alle 21.30, l’incontro finale con Edoardo Prati, in dialogo con Andrea Fulgheri.
Tutti gli spazi del Festival sono accessibili e privi di barriere architettoniche. Sono inoltre disponibili dispenser d’acqua e un’area catering. Carta Carbonia proseguirà in autunno con il laboratorio multimediale “La storia immersiva con la realtà virtuale”, dedicato agli studenti delle scuole superiori e ai bombardamenti del 1943 su Cagliari e Carbonia.

Da Emanuele Trevi a Francesco Piccolo, da Vincenzo Schettini a Telmo Pievani, fino a Massimo Franco ed Edoardo Prati: a Carbonia si apre una settimana animata da grandi protagonisti, incontri, reading, spettacoli, musica, fotografia, poesia, podcast e laboratori. Un programma ricco e articolato per raccontare il presente senza mai dimenticare il passato, attraverso la memoria delle proprie radici e la forza di una comunità capace di riconoscersi nella cultura.

Tutte le luci sono puntate su Carta Carbonia 2026, il Festival letterario che dal 20 al 26 luglio coinvolgerà la città mineraria con incontri, reading, spettacoli, musica, fotografia, poesia e percorsi formativi dedicati ai nuovi linguaggi della narrazione.

L’evento è promosso dal Comune di Carbonia, con il sostegno del Fondo FSE+, Priorità 5, Obiettivo Specifico 4.11, della Regione Sardegna e con il coordinamento organizzativo dell’Associazione Enti Locali per le Attività Culturali e di Spettacolo.

La settimana di Carta Carbonia si aprirà lunedì 20 luglio con la prima lezione della seconda edizione della Scuola Genius – Laboratorio di podcast e con l’avvio del percorso formativo “Il podcast di un luogo”.

Il Festival entrerà poi nel vivo giovedì 23 luglio, quando in Piazza Roma sarà inaugurata la mostra fotografica “AS IT IS – Giovanni Coda Exhibition”, mentre all’Arena Mirastelle prenderà il via il programma principale di Carta Carbonia, in calendario fino a domenica 26 luglio.

Sul palco si alterneranno alcune delle voci più interessanti della letteratura, del giornalismo, della divulgazione e dello spettacolo contemporaneo: Emanuele TreviFrancesco PiccoloEdoardo PratiVincenzo SchettiniValeria UsalaElena PauRossana CopezGiulia BertasiTelmo PievaniMiguel GotorMassimo FrancoGiacomo MameliAnthony MuroniMatteo CacciaPaola SorigaAndrea SerraElio Turno ArthemalleAndrea Piraz & FiloFrancesco AbateRenzo CugisBetty Manca e Fabio Farigu. A guidare il pubblico attraverso gli incontri e gli appuntamenti in programma sarà Maria Giovanna Dessì, alla quale sarà affidata la conduzione delle serate.

Il filo conduttore scelto per la terza edizione è “Dove la memoria incontra il presente”. La storia mineraria, operaia e civile di Carbonia dialogherà con le questioni del nostro tempo: la geopolitica, la scienza, l’identità, la fotografia, il racconto sonoro e i nuovi modi di leggere e interpretare il mondo.

La sede principale del Festival sarà, come ormai consuetudine, l’Arena Mirastelle, dove ogni sera il programma si aprirà alle ore 19:00 con un Aperitivo Letterario e musicale curato dalla Scuola Civica di Musica di Carbonia, diretta da Bruno Camera, con il coinvolgimento delle librerie cittadine Lillith e Cossu.

Un Festival sostenibile, accessibile e aperto alla città

Carta Carbonia rafforza anche nel 2026 il proprio impegno sul fronte dell’accessibilità e della sostenibilità ambientale. Tutti gli spazi del Festival saranno accessibili alle persone con disabilità e privi di barriere architettoniche. Negli stessi ambienti saranno inoltre messi a disposizione del pubblico alcuni dispenser d’acqua, con l’obiettivo di ridurre l’utilizzo di bottiglie di plastica monouso e promuovere comportamenti più consapevoli durante le quattro serate.

Confermata anche per questa edizione l’area catering, pensata per consentire al pubblico di vivere pienamente il Festival senza perdere gli appuntamenti in programma. Uno spazio dedicato all’accoglienza e alla convivialità, inserito nel cuore della manifestazione.

Per ampliare ulteriormente la partecipazione e permettere a un pubblico più vasto di seguire Carta Carbonia, alcuni incontri saranno trasmessi in diretta sui canali social ufficiali del Festival. Attraverso gli stessi canali verranno comunicate tutte le informazioni relative agli appuntamenti e alle modalità di collegamento.

Il 20 luglio la prima lezione della Scuola Genius

Ad anticipare gli incontri dell’Arena Mirastelle sarà la seconda edizione della Scuola Genius – Laboratorio di podcast, che ha preso ufficialmente il via oggi 20 luglio.

Il percorso, intitolato “Il podcast di un luogo”, accompagnerà i partecipanti nella realizzazione di una narrazione audio originale ambientata o ispirata a un luogo della propria vita, con particolare attenzione a Carbonia e al suo territorio.

Luoghi, persone, ricordi, voci e paesaggi sonori diventeranno il materiale di partenza per la costruzione di un podcast collettivo sulla città. Il risultato conclusivo sarà il “numero zero” di un progetto corale nel quale le storie e i suoni raccolti dai partecipanti confluiranno in un unico racconto audio.

Il laboratorio si articolerà in sei incontri, dal 20 al 25 luglio, dedicati alla scrittura per l’ascolto, alla registrazione, all’intervista, all’editing narrativo e tecnico, al montaggio e al sound design. Una parte importante del percorso sarà riservata al rapporto tra racconto e territorio, all’utilizzo della lingua sarda e delle parlate locali e alla capacità di restituire attraverso i suoni l’identità dei luoghi.

Il programma comprenderà anche una visita al Museo del Carbone, con esercitazioni di registrazione sul campo, e alcune attività nella sala di registrazione dell’emittente Radio Luna.

A guidare il percorso saranno Paolo Restuccia, regista e autore radiofonico, storico regista de Il ruggito del coniglio di Rai Radio2Lucia Pappalardo, giornalista, filmmaker e autrice radiofonica; Andrea Borgnino, giornalista, autore radiofonico e responsabile di RaiPlay Sound; e Loredana Germani, tra le fondatrici della Scuola di scrittura creativa Genius.

Il 23 luglio l’inaugurazione della mostra “AS IT IS”

Giovedì 23 luglio, alle ore 18.00, sarà inaugurata in Piazza Roma la mostra “AS IT IS – Giovanni Coda Exhibition”, curata da Giovanni Follesa e visitabile fino a domenica 26 luglio.

L’inaugurazione sarà accompagnata da un calice di vino, per brindare insieme all’apertura della mostra e all’inizio delle quattro giornate principali del Festival.

L’esposizione attraversa trentacinque anni di attività fotografica di Giovanni Coda senza assumere la forma di una retrospettiva tradizionale. Le immagini non sono organizzate secondo una semplice successione cronologica, ma costruiscono un percorso fatto di richiami, risonanze e stratificazioni.

Il corpo rappresenta il punto di partenza di una ricerca che attraversa il rapporto tra luce e materia, identità e perdita, desiderio e limite, presenza e dissolvenza. Nei lavori realizzati in Messico e durante il viaggio umanitario in Bangladesh, la figura umana viene raccontata nel suo rapporto profondo con i luoghi e con le condizioni dell’esistenza.

In un tempo dominato da immagini veloci e immediatamente consumabili, “AS IT IS” invita il pubblico a rallentare lo sguardo, dedicando alle opere attenzione, tempo e disponibilità all’interpretazione.

La mostra non si propone come una celebrazione conclusiva, ma come uno spazio nel quale il passato continua a interrogare il presente. Un’impostazione pienamente coerente con il tema scelto per Carta Carbonia 2026.

Il percorso espositivo comprenderà opere della collezione LOGUS e immagini tratte dal reportage umanitario realizzato in Bangladesh nell’ambito del progetto internazionale di cooperazione promosso da Farmacisti nel Mondo.

Dal 23 al 26 luglio il Workshop Haiku

Tra gli appuntamenti del Festival è in programma anche il Workshop Haiku, condotto da Daniela Cimino e curato dall’Associazione Cherimus. La partecipazione è su prenotazione attraverso la piattaforma Eventbrite.

Attraverso l’antica forma poetica giapponese composta da tre versi e diciassette sillabe, adulti e bambini potranno raccontare un’immagine, una sensazione, un gesto o un momento particolare.

I componimenti realizzati durante il laboratorio saranno raccolti in un libro di immagini e parole costruito direttamente dai partecipanti, trasformando l’esperienza poetica individuale in un’opera collettiva.

Gli Aperitivi Letterari tra musica dal vivo e librerie del territorio

Gli Aperitivi Letterari e musicali apriranno ogni sera il programma del Festival, creando uno spazio di incontro tra libri, musica dal vivo e comunità. La parte musicale, curata dalla Scuola Civica di Musica, vedrà alternarsi sul palco il fisarmonicista Franco Corda, giovedì 23 luglio; i More Than a Duo, già partecipanti a The Voice, venerdì 24 luglio; il pianista Matteo Scano, sabato 25 luglio; e il duo formato da Laura Tuveri e Nicola Ventura, domenica 26 luglio.

A contribuire all’atmosfera di condivisione saranno anche due librerie del territorio, che si alterneranno nel corso delle quattro giornate del Festival. La Libreria Lillith sarà presente giovedì 23 e domenica 26 luglio, mentre la Libreria Cossu accompagnerà gli appuntamenti di venerdì 24 e sabato 25 luglio.

Una settimana di eventi e spettacoli

Carta Carbonia entrerà ufficialmente nel vivo giovedì 23 luglio, con una giornata che unirà formazione, fotografia, poesia, musica e letteratura.

Alle 18:00, in Piazza Roma, sarà inaugurata la mostra fotografica “AS IT IS – Giovanni Coda Exhibition”, curata da Giovanni Follesa. Durante l’incontro, il pubblico potrà visitare l’esposizione e ascoltare dalla voce dello stesso Giovanni Coda il racconto della genesi della mostra, delle opere esposte e delle tappe più significative del suo percorso artistico. L’inaugurazione si concluderà con un brindisi, prima di raggiungere l’Arena Mirastelle per l’apertura del programma serale.

All’Arena Mirastelle, il programma inizierà alle 18.30 con il Workshop Haiku, condotto da Daniela Cimino e curato dall’Associazione Cherimus. Alle 19:00 seguirà l’Aperitivo Letterario e musicale, con la parte musicale curata dalla Scuola Civica di Musica di Carbonia, diretta da Bruno Camera, e con la partecipazione della Libreria Lillith. Ad accompagnare l’apertura della serata sarà il fisarmonicista Franco Corda.

Alle 19.30 il Festival proporrà Cercando, ch’è sì cara. Fiabe palestinesi di Mohammed Ayyoub e Rossana Copez, pubblicato da Condaghes, con le letture di Roberta Pasquinucci ed Elena Pau.

A seguire, alle 20.00, Giacomo Mameli presenterà Pedrito, lamette a Caracas, fiori a Orgosolo in dialogo con Marco Loi, mentre alle 20.30 Anthony Muroni incontrerà il pubblico con La firma del Re, insieme a Nicolò Migheli.

Alle 21.00 sarà protagonista Emanuele Trevi, che presenterà Mia nonna e il Conte in dialogo con Rossana Copez. La prima serata si concluderà alle 21:30 con Vincenzo Schettini e lo spettacolo La fisica che ci piace.

Venerdì 24 luglio

Durante la giornata proseguiranno il Workshop Haiku e le visite alla mostra “AS IT IS” in Piazza Roma.

All’Arena Mirastelle, il programma inizierà alle 19.00 con l’Aperitivo Letterario e musicale curato dalla Scuola Civica di Musica di Carbonia, diretta da Bruno Camera, in collaborazione con la Libreria Cossu. Sul palco saliranno i More Than a Duo, formazione che si è distinta a The Voice, emozionando il pubblico e contribuendo a valorizzare la scena musicale sarda oltre i confini regionali.

Alle 19.30 Valeria Usala presenterà Nelle case degli altri in dialogo con Myriam Quaquero. Alle 20:00 Miguel Gotor sarà al centro dell’incontro dedicato a L’omicidio di Piersanti Mattarella, insieme a Loredana Germani.

La serata proseguirà alle 20.30 con Telmo Pievani e il reading-spettacolo Il delitto di Darwin. Storia di un segreto spaventoso. Alle 21.30 arriverà invece Gli Indegni, quasi un musical di Francesco Abate, con le musiche eseguite dal vivo da Renzo CugisFabio Farigu e Betty Manca.

Sabato 25 luglio

Sabato 25 luglio sarà la giornata delle revisioni finali per la Scuola Genius. Nel corso della giornata continueranno anche le attività del Workshop Haiku e le visite alla mostra fotografica “AS IT IS”.

All’Arena Mirastelle, alle 19.00, l’Aperitivo Letterario e musicale sarà nuovamente realizzato con la collaborazione della Libreria Cossu e curato dalla Scuola Civica di Musica di Carbonia, diretta da Bruno Camera. L’accompagnamento musicale sarà affidato al pianista Matteo Scano.

A seguire, Matteo Caccia e Giulia Bertasi porteranno sul palco Orazio Live. Alle 21.00 Francesco Piccolo presenterà Totò in dialogo con il direttore artistico Giovanni Follesa, mentre alle 21:30 Massimo Franco parlerà di Papi, dollari e guerre insieme a Valentina Orgiu.

La giornata si concluderà alle 22.30 con Carbonia, il reading scritto e interpretato da Elio Turno Arthemalle, realizzato con la collaborazione di Vito Biolchini per le ricerche storiche e la redazione del testo. Lo spettacolo ripercorrerà la storia della città del Sulcis, dalla sua fondazione alle tappe più significative della vicenda mineraria. Le musiche saranno affidate ad Andrea Piraz & Filo.

Domenica 26 luglio

La giornata conclusiva di domenica 26 luglio riunirà i diversi percorsi sviluppati durante la settimana. Sarà l’ultimo giorno per visitare la mostra “AS IT IS – Giovanni Coda Exhibition” in Piazza Roma e per partecipare alle attività del Workshop Haiku.

All’Arena Mirastelle, il programma inizierà alle 19:00 con l’ultimo Aperitivo Letterario e musicale del Festival, curato dalla Scuola Civica di Musica di Carbonia, diretta da Bruno Camera, con la collaborazione della Libreria Lillith. Sul palco si esibiranno Laura Tuveri e Nicola Ventura.

Alle 20:00 saranno presentati i lavori della Scuola Genius. I partecipanti racconteranno il percorso compiuto durante il laboratorio e proporranno al pubblico le sequenze audio che compongono il “numero zero” del podcast collettivo dedicato a Carbonia. Le storie, le voci e i suoni raccolti nel corso della settimana confluiranno così in un unico racconto sulla città, sul territorio e sulla sua identità.

Alle 20:30 Andrea Serra presenterà Fernando o della melanconia dell’irreversibile in dialogo con Francesca Spanu. Alle 21:00 sarà invece proposto Un irresistibile miraggio del mondo. Grazia Deledda, Maria Giacobbe e Joyce Lussu, reading con Paola Soriga e con suoni e immagini a cura di Ivana Marrone.

La terza edizione di Carta Carbonia si concluderà alle 21:30 con Edoardo Prati, in dialogo con Andrea Fulgheri, in un incontro live dedicato alle nuove generazioni, ai loro sogni, alle loro domande e al futuro.

Carta Carbonia 2026 non si esaurirà con gli appuntamenti di luglio.

Nei mesi di ottobre e novembre sarà realizzato il laboratorio multimediale “La storia immersiva con la realtà virtuale”, rivolto agli studenti delle scuole superiori.

Il percorso approfondirà le condizioni storiche, politiche e militari che portarono ai bombardamenti di Cagliari e Carbonia nel 1943, analizzandone le conseguenze sulla popolazione civile e sul tessuto urbano.

Nella fase conclusiva gli studenti assisteranno, attraverso appositi visori, a un minicortometraggio dedicato ai bombardamenti di Cagliari, sperimentando una modalità innovativa e immersiva di incontro con la memoria storica.

«Carta Carbonia è per la città un investimento culturale e strategico dichiara Pietro Morittu, sindaco di Carbonia -. La terza edizione conferma la volontà dell’Amministrazione comunale di valorizzare Carbonia non solo come luogo della memoria mineraria e operaia, ma anche come spazio contemporaneo di confronto, formazione e produzione culturale. In un tempo segnato da tensioni internazionali, trasformazioni geopolitiche e nuove fragilità sociali, riteniamo importante offrire alla comunità occasioni di lettura critica del presente.»

«Carta Carbonia 2026 mette insieme libri, podcast, divulgazione, fotografia, memoria, geopolitica e nuove forme di raccontoafferma Giorgia Meli, assessora alla Cultura della Città di Carbonia -. Non costruisce soltanto un calendario di eventi, ma un percorso culturale e formativo. La Scuola Genius permette soprattutto ai giovani di diventare parte attiva del racconto della città, mentre la mostra dedicata a Giovanni Coda e gli altri laboratori ampliano il Festival verso l’immagine, la didattica innovativa e la responsabilità dello sguardo.»

«La terza edizione di Carta Carbonia nasce con un obiettivo chiaro: fare della città uno spazio accogliente per il racconto contemporaneosottolinea Giovanni Follesa, direttore artistico del Festival -. Carbonia, con la sua storia operaia, mineraria e profondamente umana, non è una semplice cornice, ma il cuore simbolico del progetto. In un tempo dominato dalla velocità e dal consumo rapido delle informazioni, la cultura deve tornare a essere un luogo di incontro reale, capace di unire pensiero, emozione e comunità.»

Si alza il sipario sull’edizione numero 19 de “L’isola del teatro & l’isola raccontata”, in programma dal 28 agosto fino al 5 settembre a Fluminimaggiore. Il festival, organizzato dal Teatro del Sale di Cagliari, ha come filo conduttore “Terra!”.
La filosofia del Festival.
“Terra!”: innumerevoli volte questo grido è risuonato dalle coffe e dalle navi errabonde. Grido di naviganti ma anche di migranti in disperante ricerca di una nuova vita. Terra, la “nostra”, in cui affondano le nostre radici e che ci è stata prestata dai figli dei nostri nipoti.
La Terra che noi inquiniamo con consumi irresponsabili ed indifferenza. La Terra, la “nostra”, vilipesa dall’incuria e dalla furia voluta degli incendi che essa provoca. Questa Terra è l’unica che abbiamo e non esiste un pianeta di riserva. “Terra!”, dunque, perché sia un invito a cominciare a viverci con maggiore consapevolezza e responsabilità: vivere con sostenibilità.
Il programma.
Il festival 2021 è articolato in numerosi laboratori, performance, concerti, presentazione di libri, letture e, ovviamente, spettacoli teatrali. Per i laboratori, gli spettacoli e gli incontri è necessaria la prenotazione. È necessario, inoltre, essere in regola con le disposizioni sanitarie anti-Covid: certificazione vaccinale (green pass) o attestato di tampone negativo (il test deve risalire a non più di 48 ore prima dello spettacolo).
I laboratori.
Il primo laboratorio è previsto il 29 agosto, alle 10.00, nello Spazio Lab Parco Riola (replica il giorno dopo alla stessa ora). Sarà un laboratorio di giocoleria e movimento a cura di Emiliano Alessi. Alle 17.00, al Giardino del Museo Etnografico, “Madre Terra – Le dee dentro la donna”, un laboratorio di collage collettivo a cura di Simona Muratori.
Il 30 agosto, dalle 10.00 alle 13.30, laboratorio al Teatro del Respiro – Progetto Musica senza confini dal titolo “SuoniAmo insieme”, dedicato alle neo-famiglie, ideato e condotto da Francesca Romana Motzo (contattosonoro). Sempre il 30 agosto, alle 16.00, e sempre al Teatro del Respiro – Musica senza confini, le “Incursioni sonore” dedicato alle attrici ed attori in “form’Azione”. I due appuntamenti si replicano il giorno dopo, alla stessa ora.

L’1 settembre, a mezzogiorno, ad Arenas, l’ex villaggio minerario nel bosco, continua il progetto Musica senza confini con Circular Music, dedicato alla cittadinanza residente e in transito, ideato e condotto da Stefano Baroni. Dello stesso autore, alle ore 17.00, nello Spazio Lab Parco Riola, il laboratorio-performance “Drum Circle”.
Il 2 settembre, alle ore 18.00, allo Spazio Lab del Parco Riola, “Sulla terra bene sto! Mi metto in equilibrio”, un laboratorio di movimento/ Brain Gym per la vita quotidiana a cura del Teatro Botanico.
Il 3 settembre, sempre al Parco Riola, alle 18.00, “Lascio il Segno. Prendo una pietra e la trasformo in messaggio. Prendo una parola e la trasformo in movimento”, un racconto a cura del Teatro Botanico.
Lo stesso Teatro Botanico guiderà il laboratorio creativo con la terracotta “La Terra è nelle mie mani”, il 4 settembre, sempre alle 18.00, al Parco Riola, ed il giorno dopo, 5 settembre, con “Crescere consapevole – TetrArt”, laboratorio di riciclo con il Tetra Pak.
A corredo delle iniziative, per la prima volta e primo seme della edizione n. 20, prevista per l’estate 2022, ci sarà la residenza di ricerca e produzione artistica “Tutti su per terra!”, di
Davide Volponi.
Incontri con l’autore.
Il 30 agosto, alle ore 20.00, al Giardino del Museo Etnografico, ci sarà la presentazione del libro “La Isla Bonita” (66thand2nd edizioni) di Nicola Muscas.
Il 31 agosto, alle 19.00, sempre al Giardino del Museo Etnografico, incontro con Maria Teresa Fadda e il suo “Sogni e pastelli, amicolibro”.
Altro appuntamento l’1 settembre, alle ore 19.00, con il volume “Cenerentola del XXI secolo. Cenusareasa, storia di una badante romena” (EBS print) di e con Rocco Marascia.
Gli incontri si spostano al Tempio di Antas il 3 settembre: alle ore 19.00, “Storie Barocche” (Piemme edizioni) con Carlo Augusto Melis Costa e Nicolò Migheli. A seguire, alle 20.30, “Dalla parte del fuoco. Ovvero il paradosso di Bambi” (edizioni Il Maestrale) con Giuseppe Mariano Delogu. Chiuderà la serata l’incontro sul tema “Fogu! La lotta al fuoco dura 365 giorni l’anno”, al quale parteciperanno il sindaco di Santulussurgiu, Diego Loi, il sindaco di Fluminimaggiore, Marco Corrias, gli autori Giuseppe Mariano Delogu, Nicolò Migheli e Carlo Augusto Melis Costa. Il Festival aderisce alla campagna Pro Su Montiferru, devolvendo tutto l’incasso alle comunità colpite dagli incendi del 24-25 luglio.
Il 4 settembre, alle 19.00, al Giardino del Museo Etnografico, incontro con Giulio Cavalli che presenta “Disperanza” (Fandango libri).
Spettacoli.
Si comincia il 28 agosto, alle 19.00, all’Anfiteatro di Portixeddu, con “Tei Tei”, di e con Emiliano Alessi, una performance urbana di giocomicità per tutti. Si replica il 29, alla stessa ora, ma in Piazza Caduti.

Il 29 agosto il Festival si intreccia con le attività curate dalla Cooperativa Start Uno, alle 20.30, nel Tempio di Antas, “La Via Lattea nel cielo delle colonne di Antas”, visita guidata ed osservazione delle costellazioni al telescopio a cura della Cooperativa Start Uno con Il Planetario de L’Unione Sarda. L’appuntamento si replicherà il 18 settembre, a partire dalle 19.00. Alle 22.30, all’Anfiteatro Parco Riola, concerto di Adele Madau in “Soul of object”.
Il 30 agosto, alle 22.00, all’Anfiteatro Parco Riola, lo spettacolo “Niccolai in mondovisione. La leggenda del Cagliari dello scudetto”, con Fabrizio Passerotti, testo di Bepi Vigna e regia di Giulia D’Agostini per la produzione della Compagnia “I Girasogni”.
L’1 settembre, alle 20.30, nel Parco Riola, va in scena “E se i topolini scoprono i tombini? Quando la Natura si ribella”, liberamente ispirato al racconto “La Topastra” di Stefano Benni, di e con Marta Proietti Orzella.
Concerto in solo dedicato a Maria Lai il 2 settembre, alle 20.00, in tempo per il tramonto, al Tempio di Antas, con Marco Colonna che presenta “Fili”, omaggio all’artista ogliastrina.
Spettacolo clou il 4 settembre, alle ore 22.00, all’Anfiteatro Parco Riola, con “Disperanza”, di e con Giulio Cavalli, accompagnato da Federico Rama alla chitarra. Una produzione Epoché ArtEventi.
Infine, il 5 settembre, alle 21.30, all’Anfiteatro Parco Riola, andrà in scena “La Distanza della luna”, da “Le Cosmicomiche” di Italo Calvino. Le letture saranno a cura di Marta Proietti Orzella. Le musiche dal vivo di Stefano Guzzetti. Lo spettacolo è una produzione Teatro del Sale.

Venerdì 13 agosto, al festival culturale Liberevento, si parlerà di Storie Barocche, libro uscito nei mesi scorsi per Piemme edizioni in cui dieci prestigiose penne del romanzo storico raccontano l’Italia barocca.

L’appuntamento è alle 22.00 a Sant’Antioco (in via Castello) dove saranno ospiti per l’occasione tre degli autori del volume: Francesco Abate, Carlo Augusto Melis Costa e Nicolò Migheli.

Durante l’incontro, moderato dal giornalista Marcello Murru, gli autori ripercorreranno le pagine e la genesi del libro che si avvale anche del contributo di Marcello Simoni, Matteo Strukul, Marcello Fois, Carla Maria Russo, Barbara Frale, Marina Marazza, Cristina Fantini, Lia Celi.

A chiudere la serata sarà un concerto del chitarrista Gavino Loche con Guitar fingerpicking.

Dieci candeline per Liberevento, il festival culturale divenuto ormai fiore all’occhiello delle estati nel Sulcis. Dall’8 luglio al 21 agosto la manifestazione organizzata dall’associazione Contramilonga, dietro la direzione artistica del giornalista e scrittore Claudio Moica, proporrà più di 30 appuntamenti che intrecciano incontri con gli autori, musica e buon cibo.  Per l’occasione sono attesi una quindicina di grandi autori in arrivo da tutta Italia. Solo per citarne alcuni: Toni Capuozzo, Beppe Severgnini, Roberta Bruzzone, Gad Lerner, Antonio Caprarica, Francesco Abate, Carlo Cottarelli, Paolo Crepet, Emanuela Nava.

La formula sarà ancora una volta quella del festival diffuso nel Sulcis con tappe a Iglesias, Portoscuso, Gonnesa, Carloforte, Calasetta e, per la prima volta, Sant’Antioco. Tre tappe sono previste anche a Macomer.

Dopo l’anteprima in streaming, proposta da marzo a giugno su Facebook, Liberevento torna, dunque, in presenza. Ma senza dimenticare la pandemia: per questo il sottotitolo scelto per l’edizione targata 2021 è Libertà 2.0, un modo per riflettere su quanto e come le nostre libertà siano state rimesse in gioco nell’ultimo anno.

Si parte l’8 luglio da Sant’Antioco dove nella suggestiva via Castello (davanti alla necropoli) arriva lo straordinario reporter Toni Capuozzo per presentare, in dialogo con il giornalista Carlo Floris, il suo ultimo libro Lettere da un paese chiuso (Sings Publishing), la fotografia di un’Italia chiusa nelle lunghe settimane della quarantena da Coronavirus. Quello con Capuozzo sarà un triplo appuntamento perché lo scrittore sarà il giorno dopo a Macomer – alle 21.30 nel piazzale della biblioteca, a moderare sarà Claudia Sanna – e sabato alle 21.30 a Gonnesa, nella splendida cornice del Nuraghe Seruci, dove a dialogare con l’autore sarà il giornalista Gianni Zanata.

Triplo appuntamento anche per Antonio Caprarica, per anni corrispondente della Rai da Londra. Il giornalista sarà il 15 luglio, alle 22.00, alla Tonnara di Portoscuso (modera Andrea Corda) il 16 alla Cantina Aru di Iglesias (qui l’appuntamento, moderato da Claudia Sanna, sarà preceduto, alle 20.00, da una degustazione di prodotti locali) e il 17 in via Castello, a Sant’Antioco (modera Andrea Corda), per parlare del suo Elisabetta per sempre regina, libro uscito a maggio per Sperling & Kupfer. Un’indagine nella storia, nei luoghi, tra i personaggi dell’ultima grande dinastia reale alla ricerca dell’Elisabetta segreta.

Sempre sabato 17 luglio Liberevento proporrà un nuovo appuntamento a Iglesias dove alle 21,30 arriva l’economista ed editorialista Carlo Cottarelli che presenterà il suo libro All’inferno e ritorno, una riflessione su come risollevare l’economia dell’Italia all’indomani della crisi innescata dal covid 19, edita da Feltrinelli. Cottarelli sarà ospite del festival anche il giorno dopo (domenica 18 luglio) ma a Sant’Antioco. Modera le due serate il giornalista Vito Biolchini.

Giovedì 22 luglio alle 20 nella Tonnara di Portoscuso arriva Beppe Servegnini con lo spettacolo La cura delle parole: sul palco insieme all’attrice Marta Rizi, e con l’accompagnamento della musicista Elisabetta Spada, il giornalista proporrà un viaggio nelle parole, quelle che servono a capire chi siamo, che chiariscono intuizioni, prestano idee, mettono ordine tra i pensieri, evocano ricordi e riducono le preoccupazioni. Il giorno dopo lo spettacolo sarà proposto nella Cantina Aru di Iglesias, preceduto da una degustazione di prodotti del territorio.

Mercoledì 28 luglio alle 21,30 nel Chiostro di San Francesco, a Iglesias, omaggio alla poetessa scomparsa nel 2019 Bibi Orsi con letture tratte da Il rumore del silenzio (Pettirosso edizioni) raccolta di poesie e racconti ritrovati nei cassetti e pubblicati postumi all’autrice. Le letture saranno a cura dei partecipanti al corso di lettura espressiva organizzato dal Festival Liberevento da aprile a maggio 2021, sotto la guida dell’attore e regista Simeone Latini.

Si entra nel mondo della letteratura per l’infanzia il 31 luglio a Iglesias quando, nel Chiostro di San Francesco, si parlerà di Ritorno a Sulky di Clelia Martuzzu (Condaghes edizioni), l’avventura, ambientata nell’antichità, del giovane maestro d’ascia Shar che desidera viaggiare lontano. La serata prevede anche una rievocazione storica a cura dell’associazione Antichi abitanti di Tzur.

Il 2 agosto sarà dedicato al tema dei femminicidi: alle 21,30 nel Nuraghe Seruci di Gonnesa arriva la criminologa Roberta Bruzzone per presentare il libro scritto a quattro mani con la giornalista Emanuela Valente Favole da incubo (DeAgostini). A partire da dieci casi di cronaca nera tra i più sconvolgenti degli ultimi anni, un’analisi lucida e necessaria sulle cause alla base dei femminicidi e su cosa ciascuno di noi può fare per cambiare le cose. Modera Carlo Floris. A seguire una degustazione dei vini della Cantina Aru di Iglesias.

Il 3 agosto, alle 22.00, nella Tonnara di Portoscuso serata in musica, con un concerto della banda musicale “Ennio Porrino”.

Dal 4 al 9 agosto si entra nel clou del tema di quest’anno di Liberevento con appuntamenti organizzati, soprattutto, a Calasetta, nel magnifico scenario della Torre Sabauda. La sera del 4 agosto si comincia con la premiazione del concorso letterario “A vuxe e Caddesedda” in memoria di Bruno Rombi. Presenterà Giuliano Marongiu, e interverranno le cantanti Natascia Capurro e Laura Spano e l’attrice Manuela Perria. La serata proporrà anche il consueto concerto dell’associazione musicale“G. Puccini” di Calasetta.

Il 5 agosto alle 22 ancora una serata in compagnia di Roberta Bruzzone mentre il 6 agosto, alle 22.00, si parla di malattia mentale con Stefano Redaelli, docente di letteratura italiana alla facoltà “Artes Liberales” dell’Università di Varsavia. In dialogo con Giovanna Vitiello parlerà del suo libro Beati gli inquieti, uscito all’inizio dell’anno per Neo edizioni. Nei giorni seguenti Radaelli farà tappa anche a Macomer (il 5 agosto alle 21,30 nel piazzale della biblioteca) e a Carloforte (il 7 agosto nell’ambito del gemellaggio promosso tra Liberevento ed il festival L’isola dei libri).

Sabato 7 agosto arriva il divulgatore Jacopo Veneziani, migliaia di follower sui social e presenza fissa della trasmissione di Rai 3 “Le parole della settimana”. In compagnia della storica dell’arte Manuela Perria, Veneziani parlerà del suo ultimo libro Simmetrie. Osservare l’arte di ieri con lo sguardo di oggi (Mondadori Electa). La serata prosegue con lo sferzante concerto dei Criminal Quartet & percussions, quartetto d’archi e percussioni, formato da Marco Castro e Annamaria Viani (violini), Giorgio Musio (viola), Massimo Battarino e Paolo De Liso (batteria), che reinterpreta i brani pop e rock di autori come Michael Jackson, Metallica, Verve. Una serata in compagnia di Jacopo Veneziani è in programma anche a Gonnesa: appuntamento il 5 agosto alle 21.30 nel Nuraghe Seruci.

Il giornalista e scrittore Francesco Abate è l’ospite della serata dell’8 agosto: alle 22 in dialogo con il giornalista Marcello Murru, ripercorrerà le pagine del suo I delitti della salina (Einaudi editore), l’avvincente romanzo che vede protagonista Clara Simon, nuova eroina femminile.

Gli incontri a Calasetta si chiudono, il 9 agosto con il giornalista Luca Telese che parlerà del suo libro Qualcuno era comunista, uscito all’inizio dell’anno per Solferino editore. Modera Carlo Floris. L’autore il giorno dopo sarà a Iglesias, per un incontro moderato sempre da Carlo Floris, in programma alle 21,30 nel Chiostro di San Francesco.

Dal 10 al 12 agosto prosegue la sezione Liberevento Junior con tre appuntamenti in compagnia di Emanuela Nava, apprezzatissima autrice di libri per ragazzi: il 10 alle 19,30 nella Biblioteca di Iglesias la scrittrice presenterà il libro L’uomo che lucidava le stelle (edito da Piemme nel 2029), l’11 alle 22,00 sarà alla Tonnara di Portoscuso per parlare di Shakespeare in love, pubblicato quest’anno da Feltrinelli, il 12 alle 19,30 nella piazza Municipio di Sant’Antioco parlerà di Dall’india il respiro dei bambini del mondo, pubblicato nel 2019 da Laksmi.

Il 13 agosto alle 22, in via Castello, a Sant’Antioco, arrivano Francesco Abate, Carlo Augusto Melis Costa e Nicolò Migheli per presentare Storie barocche (Piemme edizioni) libro fresco di stampa che esplora l’ltalia barocca in dieci racconti dalle prestigiose penne del romanzo storico. La serata, moderata da Marcello Murru, si concluderà con un concerto del chitarrista Gavino Loche con Guitar fingerpicking.

Dopo qualche giorno di pausa il 16 agosto si ricomincia verso il rush finale: alle 21.30 a Iglesias appuntamento con il giornalista Gad Lerner e il suo libro Noi partigiani. Memoriale della resistenza in Italia, pubblicato da Feltrinelli. Modera Vito Biolchini.

Il 17 agosto a Iglesias ed il 19 a Sant’Antioco protagonista sarà invece il giornalista e divulgatore scientifico Alessandro Cecchi Paone che presenterà il suo ultimo libro, edito da PaperFirst, Covid segreto.

È in arrivo anche lo psichiatra e scrittore Paolo Crepet che sarà il 19 agosto al Nuraghe Seruci di Gonnesa (alle 21,30 modera Gianni Zanata) e il giorno dopo alle 21,30 a Macomer (modera lo storico dell’arte Marco Loi).

Chiusura di sipario il 21 agosto con doppio appuntamento Scorci di gustosa e aromatica bellezza in collaborazione con I Giardini della biodiversità presso la chiesa altomedievale del Salvatore. Alle 9.30 escursione tra i giardini della città di Iglesias. Alle ore 21.00 si terrà la presentazione del lavoro di ricerca “Giardini della Città di Iglesias. Alla ricerca della nostra biodiversità e ricchezza alimentare e culturale” a cura de I Giardini della Biodiversità e di esperti del settore.

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Le Acli regionali della Sardegna presentano la XXX edizione del Premio di Poesia Sarda che sabato 7 e domenica 8 dicembre si concretizzerà in un grande evento culturale all’Hospitalis Sancti Antoni, in via Cagliari 161 a Oristano.

Saranno due intense giornate di festa per la lingua e cultura sarda. La prima dedicata a una Maratona linguistica (novità assoluta) in cui i partecipanti si cimenteranno in letture di opere, poesie improvvisate, esibizione canore e performance teatrali. La seconda riguarderà la vera e propria cerimonia di premiazione dei vincitori nelle diverse sezioni del concorso.

L’impianto originario studiato per dare risalto allo straordinario patrimonio della poesia (in rima e versi sciolti) e della prosa in sardo e nelle altre varianti alloglotte (catalano, tabarchino, sassarese e gallurese), in occasione dell’importante traguardo del trentennale si rinnova a partire dall’impianto con un’apertura verso altri innesti sperimentali quali la poesia musicata.

A dare avvio l’intera manifestazione, patrocinata dal comune di Oristano e dalla RAS, sabato mattina alle 9.30, saranno gli interventi del presidente delle Acli regionali, Franco Marras, del sindaco di Oristano, Andrea Lutzu e del segretario del concorso, Daniela Masia, che presenterà le giornate del premio.

«Lo spirito è quello di rilanciare un premio di poesia che ha una lunga storia, con l’ambizione di ampliarlo anche attraverso i temi che sono cari alla nostra organizzazione – ha detto il presidente Franco Marras durante la conferenza stampa di presentazione -. Le Acli si rendono disponibili affinché le sensibilità più diverse che si occupano di lingua e cultura sarda possano trovare il modo di dialogare in un tavolo neutro, condividendo l’obiettivo principale e prioritario, che quello della trasmissione di questi preziosi elementi di cultura alle future generazioni.»

NUMERI E GIURIA. Sono oltre centoquaranta i componimenti pervenuti alla segreteria delle Acli, buona parte dei quali di altissimo livello, al punto che è stato piuttosto arduo il compito della commissione tecnica presieduta da Vincenzo Pisanu e composta da poeti, scrittori, sociologi e filosofi come Giuseppe Tirotto, Nicolino Pericu, Nicolò Migheli e Michele Pinna, che del premio è direttore artistico.

«La qualità delle opere lascia ben sperare per il futuro della poesia sarda, sul doppio binario della lingua della cura dell’anima – ha sottolineato Daniela Masia -. Grazie alle novità introdotte auspichiamo un sempre maggiore stimolo verso il desiderio di praticare il sardo in ogni contesto, anche in funzione del valore culturale che assume per la formazione della persona.»

LE NOVITÀ DELLA XXX EDIZIONE. La Maratona linguistica è pensata come occasione per mettere insieme espressioni linguistiche diverse che vanno dalla poesia alla prosa, dal teatro alla musica, al dibattito e alla riflessione per leggere, declamare, cantare, recitare ognuno secondo il proprio estro artistico nelle diverse varianti idiomatiche dell’isola.

Un’altra novità è la sezione con tema fisso dedicata allo spirito che caratterizza le Acli e la loro opera in ambito sociale, culturale. Sarà inoltre inaugurato il premio unico per una sezione dedicata alla letteratura edita non prima del 2016, che va a colmare una lacuna dei Premi di Poesia e che riconosce al lavoro degli artisti un giusto valore.

Una sezione dedicata ai laboratori linguistici di scrittura creativa, promossi in realtà comunali in cui sono attive azioni di animazione linguistica, sarà introdotta nella giornata dedicata alle premiazioni. Una realtà che in primavera troverà un sequel grazie una giornata interamente dedicata alle scuole primarie e secondarie di primo e secondo grado.

Infine, sarà istituito il riconoscimento dedicato a personalità che abbiano inciso nella storia cultura musicale, poetica, letteraria e di artistica della Sardegna. Quest’anno il premio verrà conferito a Tonietto dei Salis&Salis. Oltre alle targhe e ai premi in denaro e prevista l’assegnazione di menzioni e segnalazioni.

Il Comitato dei garanti è composto dal segretario del concorso, Daniela Masia, dal presidente della giuria Vincenzo Pisano, dal presidente Regionale Acli Sardegna Franco Marras, dai presidenti provinciali delle Acli Mauro Carta per Cagliari, Carlo Tortora per Oristano, Salvatore Urru per Nuoro e Salvatore Sanna per Sassari; dal Segretario Regionale della FAP- federazione pensionati Acli, Sebastiano Sanna, dal Presidente CREI- Comitato per l’emigrazione e l’immigrazione Acli Sardegna, Mauro Carta, dal Presidente dell’Unione Sportiva Acli Sardegna, dal direttore del Patronato Acli Sardegna e dal presidente Acli Service Sardegna.

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L’appuntamento con le case campidanesi di Quartu è giunto al terzo fine settimana. La proposta di Lollas per sabato 26 e domenica 27 ottobre prevede mostre, degustazioni, presentazioni di libri, ma soprattutto protagonisti saranno gli antichi mestieri e la lavorazione dei pani tradizionali. Domenica invece, uno spettacolo suggestivo al nuraghe Diana con il meglio della musica dei cantautori italiani proposta da Mocambo Quintett, musiche di Ivano Fossati, Lucio Dalla, Pino Daniele e Paolo Conte.

Programma del 26 ottobre – Sa Dom’e Farra, ore 10.00/13.00 – 17.00/21.00, mostra fotografica “Street Photography Awards” – ASPA. Degustazione prodotti enogastronomici e Spettacolo musicale REDS – Tributo ai Simply Red, alle 20.30.

A Casa Su Idanu, ore 10.00/13.00 – 17.00/21.00, esposizioni: “Tesori nascosti” e “Genti noa” a cura dell’Associazione Femminas.

A Casa Olla Isola, ore 17.00, presentazione del libro “La grammatica di Febrés” di Nicolò Migheli (Ed. Arkadia) – Introduce Giovanni Follesa. Spettacolo musicale Dulche de Leche e degustazione prodotti enogastronomici dalle ore 18.00.

A Casa Murgia Dolianova, ore 17.00, ricostruzione delle botteghe degli antichi mestieri artigiani: Lavorazione del pane a cura di Norma Argiolas, ore 18.30, balli “Gruppo Folk Università della Terza età” diretto da Elena Perra. E ancora, alle 19.30, spettacolo musicale “La città ideale” con Daniele Ledda, Emanuele Bardi e Sergio Tifu.

Programma del 27 ottobre – Nuraghe Diana, ore 19.00, spettacolo musicale Mocambo Quintett – Sese Corrias, Sandro Mura, Pierpaolo Frailis, Alessandro Atzori e Marco Argiolas (musiche di Ivano Fossati, Lucio Dalla, Pino Daniele e Paolo Conte).

 

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Un programma di eventi che si snoda nei fine settimana dal 12 ottobre al 2 novembre e ruota intorno alle Lollas delle Case campidanesi. Inaugura così l’autunno di Quartu Sant’Elena, con la manifestazione LOLLAS, Autumn Tastes of Sardinia”, che ha l’obiettivo di rilanciare la vasta offerta del territorio di Quartu attraverso la reinterpretazione dell’iniziativa “Lollas”, nata da una intuizione dell’Amministrazione nei primi anni ’90, e che fece della città uno dei più dinamici centri culturali della Sardegna, e precursore di tutte le successive kermesse di questo genere, come per esempio la barbaricina “Cortes Apertas”.

Il programma Lollas e la firma del protocolo d’intesa della ReteSi parte con il programma di Lollas a Quartu – città capofila della Rete per l’edizione 2019 -, che chiuderà il suo cartellone di eventi il 2 novembre, per poi proseguire – fino alla primavera inoltrata – con le manifestazioni previste nelle case campidanesi degli altri attuali cinque comuni dell’area metropolitana di Cagliari che hanno aderito alla Rete Lollas: Capoterra, Selargius, Sinnai, Maracalagonis, Monserrato. Questa mattina i sindaci dei Comuni della Rete erano infatti presenti alla conferenza stampa di presentazione di Lollas a Quartu, a Sa Dom’e Farra in via Eligio Porcu, insieme al primo cittadino Stefano Delunas, ai rappresentanti della Associazione Enti locali per le attività Culturali e di Spettacolo, per firmare – in questa occasione – il protocollo d’intesa che sancisce la nascita della Rete in maniera ufficiale. La Rete ha attualmente sei Comuni ma si prevedono nuove e numerose adesioni già per la prossima edizione Rete Lollas 2020, come per esempio Quartucciu, per la quale era presente il sindaco Pietro Pisu in conferenza stampa. Si allargherà poi a Cagliari, Settimo, Pula, e altri Comuni con le case campidanesi che vorranno unirsi.

Lollas, architettura di valore storico, artistico e culturale. Oltre a essere scrigni di grande valore materiale e immateriale, le antiche dimore campidanesi sono sempre state punti d’incontro degli abitanti dei paesi: i porticati che corrono lungo i muri interni delle abitazioni, in sardo chiamate appunto “Lollas”, sono stati luoghi di aggregazione, socializzazione, commercio. Oggi possiamo dire siano la memoria storica di quegli importanti momenti di piccole e più grandi comunità. Dentro le antiche case si commerciava, si cucinava, si portava il raccolto, si svolgeva tutta la vita sociale del vicinato, si festeggiavano i compleanni, i matrimoni, le nascite e si tenevano le veglie funebri. Quasi tutto ciò che riguardava il ciclo della vita delle persone ruotava intorno alla casa campidanese e alle sue lollas. Per questo le Amministrazioni vedono in Rete Lollas un format vincente anche dal punto di vista della proposta e dell’offerta turistico culturale

Il programma Lollas. Si parte oggi 12 ottobre a SA DOM’E FARRA, dalle ore 17.00 alle 21.00, con la Mostra fotografica “Street Photography Awards” – ASPA, per proseguire, dalle ore 20.00, con degustazione prodotti enogastronomici. Alle ore 20.30 segue lo spettacolo musicale di Francesca Corrias, Filippo Mundula e Pierpaolo Frailis.

A CASA SU IDANU, ore 10.00/13.00 – 17.00/21.00 Esposizioni: “Tesori nascosti” e “Genti noa” a cura dell’Associazione Femminas.

CASA PUSCEDDU, ore 17 Esposizione prodotti artigianali: Impagliatura Su Scannu Sardu a cura di Giovanni Carcangiu. Ore 19.00 degustazione prodotti enogastronomici e, alle 19.30, spettacolo musicale Matteo Leone.

CASA OLLA ISOLA, ore 17.00 Presentazione del libro “La chiave dello zucchero” (Ed. Il Maestrale) di Giacomo Mameli – Introduce Massimo Moi.

Dalle ore 18 30 Salonmusik “Teatro musicale in casa” con Marco Caredda e Michele Uccheddu.

Programma del 13 ottobre – NURAGHE DIANA ore 19.00 – Spettacolo musicale Tony Marongiu ed Adele Grandulli “Diavolo e Acquasanta”.

Programma del 19 ottobre – SA DOM’E FARRA ore 10.00/13.00 – 17.00/21.00 – Mostra fotografica “Street Photography Awards” – ASPA.

A seguire,alle ore 17.00, la presentazione del libro “Il campo degli asfodeli” (Ed. Arkadia) di Franco Mannoni – Introduce Gianluca Scroccu. Degustazione prodotti enogastronomici dalle ore 20.00 con spettacolo musicale Sergio Piras e Rox Camellini.

A CASA SU IDANU, ore 10.00/13.00 – 17.00/21.00 Esposizioni: “Tesori nascosti” e “Genti noa” a cura dell’Associazione Femminas.

A CASA MURGIA CASANOVA, ore 17.00 Ricostruzione delle botteghe degli antichi mestieri artigiani: “Preparazione is malloreddus a Cura di Elena Lepori” e “Esposizione tegola sarda” a cura di Raimondo Piras. Degustazione prodotti enogastronomici alle ore 19.00, con spettacolo musicale Alberto Sanna “L’ultimo one man band”.

A CASA PASSERA, ore 17.00 Live painting “visioni di Sardegna”, si prosegue con il Reading musicale “La misteriosa scomparsa di W” di Stefano Benni con Sara Giglio e Gianluigi Concas.

Programma del 26 ottobre – SA DOM’E FARRAore 10.00/13.00 – 17.00/21.00 – Mostra fotografica “Street Photography Awards” – ASPA. Degustazione prodotti enogastronomici e Spettacolo musicale REDS – Tributo ai Simply Red, alle 20.30.

A CASA SU IDANU, ore 10.00/13.00 – 17.00/21.00 Esposizioni: “Tesori nascosti” e “Genti noa” a cura dell’Associazione Femminas.

A CASA OLLA ISOLA, ore 17.00 Presentazione del libro “La grammatica di Febrés” di Nicolò Migheli (Ed. Arkadia) – Introduce Giovanni Follesa. Spettacolo musicale Dulche de Leche e degustazione prodotti enogastronomici dalle ore 18.00.

A CASA MURGIA CASANOVA, ore 17.00 Ricostruzione delle botteghe degli antichi mestieri artigiani: Lavorazione del pane a cura di Norma Argiolas, ore 18.30 Balli “Gruppo Folk Università della Terza età” diretto da Elena Perra. E ancora alle 19.30 Spettacolo musicale “La città ideale” con Daniele Ledda, Emanuele Bardi e Sergio Tifu.

Programma del 27 ottobre – NURAGHE DIANA ore 19.00, Spettacolo musicale Mocambo Quintett -Sese Corrias, Sandro Mura, Pierpaolo Frailis, Alessandro Atzori e Marco Argiolas (musiche di Ivano Fossati, Lucio Dalla, Pino Daniele e Paolo Conte).

Programma del 2 novembre 2019 – SA DOM’E FARRA ore 10.00/13.00 – 17.00/21.00, Mostra fotografica “Street Photography Awards” – ASPA. Alle ore 18.00 Presentazione del libro “Cadono dal cielo” (Ed. Il Maestrale) di Giulio Concu – Introduce Giovanni Follesa.

Conferenza “La leggenda della corsara Capitana” – Giovanni Follesa, Antonio Cogoni, Rossana Copez – Modera Carlo Pillai, alle ore 19.00.

Degustazione prodotti enogastronomici in collaborazione con Coldiretti, dalle ore 20.00, con letture del libro “Terra Mala” – Giovanni Follesa e Rossana Copez.

A CASA SU IDANU ore 10.00/13.00 – 17.00/21.00, Esposizioni: “Tesori nascosti” e “Genti noa” a cura dell’Associazione Femminas.

A CASA PASSERA ore 17.00, Artigiani a lavoro: La Matrioska – laboratorio tessile, creativo e sociale, dalle 18.30 Spettacolo musicale Simone Soro “Me in loop” e degustazione prodotti enogastronomici.

A CASA PUSCEDDU ore 18.30, Artigiani a lavoro: “Costruzione delle launeddas” ed esibizione a cura di Michele Deiana accompagnato da Celio Mocco alla fisarmonica e alle 19.30 Spettacolo musicale quintetto di fiati.

   

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Anteprima di Licaniàs, il festival letterario di casa a Neoneli, il piccolo e antico borgo del Barigadu in provincia di Oristano, che dal 4 al 7 ottobre taglia il traguardo della sua nona edizione. Domani pomeriggio (venerdì 21), alle 17.00, nel Salone di Corrale, la squadra del progetto “Ricerca di comunità – Ricostruiamo la storia comunitaria – Azioni per conoscere e conoscersi”, presenterà alla comunità di Neoneli i risultati del lavoro nato dall’elaborazione dell’archeologa Maria Antonietta Mongiu e dal sociologo Nicolò Migheli. La serata servirà a fissare il punto sull’opera di restituzione che “incrocia” analisi storiche, geografiche ed archivistiche, con la testimonianza video di undici “archivi viventi”, donne e uomini del territorio che hanno messo a disposizione la propria storia personale e familiare per farne un patrimonio collettivo, attraverso interviste e confronto tra le informazioni da loro fornite e più ampi materiali di confronto.

Da tale lavoro, messo in essere da Andrea Laterza, designer, Miriam Stara, architetta, Enrico Trogu, archivista, col coordinamento amministrativo di Apeiron – Cooperativa sociale, è scaturita una piattaforma multimediale flessibile, che ha sì quale base l’attività di ricerca, interviste e riordino dei materiali, ma che si presta ad essere esponenzialmente ampliata grazie al contributo attivo delle cittadine e dei cittadini di Neoneli che vorranno fare dono della propria, di memoria familiare, attraverso un’apposita sezione social. Ciò perché il progetto mira a indicare un metodo riapplicabile nel tempo, e non a creare un contenitore statico che si cristallizzi a quanto prodotto in un ciclo di interviste e ricerche.

Il progetto, promosso dal comune di Neoneli – porterà i saluti il sindaco Salvatore Cau – e finanziato dal Comune stesso e dalla Fondazione di Sardegna, traccia un percorso non usuale in tale ambito di interventi; la finalità è infatti quella di valicare i limiti dei memoriali, per natura statici: cosa gli archivi confermano di quanto affermato? Quale il rapporto tra i ricordi di infanzia inerenti al patrimonio boschivo e i documenti relativi? La percezione di un territorio, della propria esperienza di vita, della comunità di appartenenza, è mediata da “ciò che vorremmo che sia (o che fosse…)”.

L’approccio del progetto mira appunto a fornire un altro punto di vista, basato sulla dialettica tra più livelli di testimonianza formali e informali. Un sistema dinamico quindi, che non può prescindere, come appunto accadrà venerdì 21 settembre, dal confronto con i suoi veri protagonisti.

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Il 21 luglio prende il via il consueto appuntamento con le anteprime estive del “Cabudanne de sos poetas” realizzate in collaborazione con Tocoele Associazione culturale e con la Biblioteca comunale di San Vero Milis. Sette incontri dal 21 luglio al 18 agosto che anticipano la tredicesima edizione del festival di poesia, musica, letteratura, tra i più importanti della Sardegna e promuovono la cultura e la poesia nei comuni vicini, valorizzando il territorio. L’intrattenimento si sposa al messaggio culturale. Tutti gli incontri si terranno nei comuni di Milis, Bonarcado, Narbolia, San Vero Milis, Seneghe, Cuglieri/S’Archittu, Scano Montiferro, all’interno di chiese, nuraghi e case antiche, la cui storia e il significato territoriale vengono illustrati da esperti dell’associazione Tocoele. Presentazioni di autori, novità editoriali, ma anche film, documentari, e intrattenimento musicale.

«Il tema riprende quello centrale della tredicesima edizione del Cabudanne, ovvero quello delle “Rivoluzioni”, dedicato all’anniversario che cade quest’anno di grandi momenti di svolta nella storia europea, dalla Riforma luterana alla Rivoluzione russa», spiega Mario Cubeddu, presidente dell’associazione Perda Sonadora – «Da vent’anni circa si parla di rivoluzione nella produzione sarda in questo campo, con la comparsa di autori nuovi che hanno conquistato rilevanza nazionale, a partire dal compianto Sergio Atzeni, morto prematuramente nel 1995. Qual è la situazione attuale?». Un salto, dunque, nel campo della narrativa in queste anteprime d’estate per proporre alcune delle voci più interessanti della narrativa sarda di questi anni. «Si parte dai giovani Alberto Capitta e Alessandro De Roma, già affermati in campo nazionale, ad autori di valore legati a temi ed esperienze a noi più vicine, come Nicolò Migheli, autore di romanzi storici che riprendono vicende passate della Sardegna, e Bachisio Bandinu che ha sperimentato una narrativa in due lingue con la doppia edizione, in sardo e in italiano, del suo romanzo “Sa manu de s’umbra”. Particolare è poi l’opera di Luciano Marrocu “Deledda, una vita come un romanzo”, in cui il noto storico/narratore propone un’operazione di reinvenzione e narrazione di un’esistenza raccontata appunto come se si trattasse di una vicenda romanzesca».