16 September, 2021
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«In questi giorni assistiamo a un susseguirsi di dichiarazioni e comunicazioni sulla stampa sul futuro energetico della Sardegna. Prima del responsabile di ENEL Italia dott. Tamburi e ieri dell’AD di ENEL dott. Starace e del ministro Cingolani, i quali delineano e prefigurano gli scenari  energetici della Sardegna da qui al 2050. Costoro partono dal presupposto di saltare a piè pari la transizione energetica col GAS, considerato che la Sardegna non è infrastrutturata sino ad oggi e ci descrivono un’isola interamente Carbon Free, con un utilizzo massiccio e totale dell’energia elettrica prodotta da fonti rinnovabili, con un’installazione a regime di nuovi impianti rinnovabili per oltre 4 gigawattora rispetto a 1 gigawattora attualmente installato.»

La denuncia arriva da Pierluigi Loi, segretario regionale della UILTEC Sardegna.

«La UILTEC Sardegna guarda a questo scenario con FORTE PREOCCUPAZIONE in quanto ciò vorrebbe dire:

– non convertire le due centrali a carbone esistenti (Sulcis e Fiumesanto) a gas metano, così come previsto dal PNIEC Italiano e dal Piano Energetico Regionale e dagli scenari previsti da TERNA (per Sulcis è stato già dichiarato da ENEL);

– pregiudicare e buttare al vento le centinaia di milioni di euro per costruire e mettere in esercizio i bacini del Gas in cui sono ricompresi i comuni sardi e le piccole e medie imprese;

– pregiudicare definitivamente l’arrivo del gas metano previsto da DPCM Sardegna, annunciato come di imminente uscita, la cui bozza stabilisce tre punti di alimentazione attraverso nave nel Sulcis, Oristano e Porto Torres;

– dire addio al gas Metano a prezzi regolati che avrebbe reso competitive le imprese Sarde e cittadini sardi ancora vincolati al prezzo della “bombola” che in Sardegna non ha pari nel resto d’Italia;

– salutare definitivamente la ripartenza di aziende come Eurallumina ed Alcoa che hanno scommesso la loro ripresa produttiva con l’arrivo del Gas Metano;

In tutto questo il presidente Solinas e la Giunta regionale dove sono? Dove sono la programmazione regionale, i piani di sviluppo, i tavoli di concertazione col Governo? NIENTE di NIENTE, solo uno sguardo passivo a quello che fanno le singole aziende che naturalmente guardano ai propri bilanci e non agli interessi dei sardi.

Dove sono tutti progetti con le reti di distribuzione del Gas e l’introduzione dell’Idrogeno? 

Se sono stati riposti nel cassetto, il presidente Solinas ha il dovere di dirlo ai cittadini e alle imprese sarde e un dovere morale etico verso coloro che lo hanno eletto e in questi anni si sono spesi per fare la loro programmazione futura.

Il futuro energetico della Sardegna non può rimanere appeso a un cavo (che in questi giorni è andato in appalto per 830 milioni di euro) che ci collegherà alla Sicilia, dove si stanno riconvertendo a gas le centrali a olio combustibile, e se tutto va bene dovrebbe andare in esercizio a fine 2027.»

«Il ministro Cingolani e l’Amministratore delegato Starace non hanno detto ai sardi con quale tecnologia verranno fatti i 4 giga di rinnovabili, dove e chi metterà i capitali per realizzarliaggiunge Pierluigi Loi -. Enel, unico concessionario pubblico della distribuzione dell’energia elettrica in Sardegna, dovrebbe ristrutturare completamente la propria rete, per addivenire allo scenario ipotizzato, con investimenti oltre il miliardo di euro. Allo stato attuale invece abbiamo linee elettriche risalenti agli anni ‘70 e ‘80 che ci portano ad essere la prima regione in Italia per tasso di guasti, e i pochi investimenti annunciati, come quelli del 2020 sono evaporati come neve al sole. In tale contesto non ci si preoccupa della bonifica dei siti industriali dismessi, magari mettendoci sopra qualche kW di pannelli fotovoltaici sopra per nascondere gli scempi per i prossimi 30 anni e avere la coscienza a posto verso l’ambiente.»

«NESSUNO SI PREOCCUPA DELLA SOSTENIBILITA’ SOCIALE E RISVOLTI OCCUPAZIONALI CHE TALI PIANI AVREBBERO NEI CONFRONTI DELLA SARDEGNA.

Per questo, la UILTEC Sardegna chiede al Presidente Solinas e alla Giunta regionale sarda di aprire un tavolo di concertazione col governo perché vengano stabilite le regole del gioco e delineati in maniera certa gli scenari del futuro energetico della Sardegna. Non possiamo assistere passivamente a uno stillicidio quotidiano di scelte che vanno in senso opposto a quelle del giorno prima, dando fiato alla politica che ci fa rimanere, poveri, disoccupati e senza futuro, facendo diventare ricchi i lobbisti di turno – conclude Pierluigi Loi -.  La UILTEC Sardegna chiede alla Giunta di dire basta a questo spettacolo indecoroso che sta facendo male alla Sardegna e alla sua economia.»

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«In data 9 febbraio è stata premiata la determinazione e la tenacia dei lavoratori Sotacarbo che per mesi, supportati dalle OO.SS. Filctem-Cgil, Flaei-Cisl, UIltec-Uil, hanno portato avanti diverse iniziative tra sit-in, assemblee e in ultimo lo sciopero presso la sede di Rappresentanza della Regione Sardegna. Con mesi di ritardo finalmente la delibera n° 62/14 del 4 dicembre 2020 è stata resa nota, ed è stato espresso, dal presidente Christian Solinas, il nome del componente mancante all’interno del Consiglio di Amministrazione della società stessa.»

I segretari delle tre organizzazioni sindacali, Emanuele Madeddu, Gianrico Cuboni e Pierluigi Loi, e i tre della RSU Ivo Puddu, Andrea Porcu ed Alberto Plaisant, salutano così la notizia della nomina dell’ing. Mario Porcu quale rappresentante della Regione Sardegna nel Cda della Sotacarbo.

«L’auspicio è che non vi siano ulteriori ritardi che possano compromettere le ricerche, e dar seguito a progetti scientifici in ambito energetico peraltro strategici anche per la nostra Isola – aggiungono -. I prossimi importanti passi riguardano l’Assemblea ordinaria e straordinaria tra i soci (Regione Autonoma della Sardegna ed ENEA-Agenzia nazionale per le nuove tecnologie, l’energia e lo sviluppo economico sostenibile) fissata per i giorni 11 e 15 febbraio finalizzata all’acquisizione delle quote di maggioranza da parte della Regione. Essenziale per il proseguo delle attività è il “fondo di dotazione” (da inserire in finanziaria regionale) che consenta a Sotacarbo di partecipare a bandi di ricerca nazionali ed europei.»
«Come OO.SS. vigileremo attentamente affinché la società possa esprimere quanto prima tutto il suo potenziale ed a tal fine verrà chiesto un incontro con l’assessore Giuseppe Fasolino ed al nuovo Presidente. È importante sottolineare – concludono che i ricercatori Sotacarbo lavorano da anni su temi in linea con le strategie europee di sviluppo del settore energetico a basse emissioni di anidride carbonica e con le loro competenze sono riusciti a ritagliarsi una altissima credibilità nel panorama scientifico internazionale.»

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«Tutti gli impegni presi dall’assessore Fasolino e dal presidente Solinas sulla Sotacarbo sono stati disattesi.» E’ quanto emerso nel corso dell’assemblea generale tenutasi oggi per esaminare la grave situazione economica che sta attraversando il Centro Ricerche.
«Ad aggravare ulteriormente il quadro complessivo è il silenzio assordante da parte della RAS (socio al 50%) verso il Socio ENEA, i vertici Sotacarbo e le OO.SSsi legge in una nota firmata dai segretari Emanuele Madeddu, Gianrico Cuboni e Pierluigi Loi e dai rappresentanti della RSU Ivo Puddu, Alberto Plaisant ed Alberto Porcu -. Negli ultimi mesi TUTTI i tentativi formali ed informali fatti per affrontare i problemi strutturali della Sotacarbo con la RAS sono stati IGNORATI. Questo ha generato il quasi totale blocco delle attività di ricerca, METTENDO A RISCHIO GLI STIPENDI DEI LAVORATORI.»
«L’assemblea si interroga su come sia possibile che gli impegni assunti dalla massima carica del Governo regionale vengano disattesi nel silenzio generale, quando da parte di tutte le forze politiche (di maggioranza e opposizione) è sempre stata riconosciuta la qualità del lavoro svolto dai Ricercatori Sotacarbo e la valenza strategica che l’azienda riveste nel settore delle tecnologie a basse emissioni inquinanti a livello nazionale ed internazionaleaggiungono i rappresentanti dei lavoratori -. Un’ulteriore fonte di forte preoccupazione è la notizia che ad OGGI il socio RAS non ha confermato la presenza all’assemblea ordinaria e straordinaria convocata per l’11 febbraio (prima convocazione) e per il 15 febbraio (seconda convocazione) nella quale si deve formalizzare il passaggio al 51% delle quote da parte della RAS, come già ipotizzato nel mese di luglio.»
«L’Assemblea prende atto dell’immobilismo della RAS e concorda la necessità di intraprendere una iniziativa forte e duratura, volta a sensibilizzare le parti in causa a rispettare gli impegni presi, ed evitare che la Sardegna lasci morire nel silenzio un’eccellenza della ricerca. Sulla base di quanto descritto l’Assemblea di concerto con le OO.SS territoriali e regionali, decide di proclamare uno sciopero permanente, nel rispetto delle normative Covid-19, a partire dal 9 febbraio presso la presidenza della Regione Sardegna (villa Devoto Cagliari) e mercoledì 10 presso il Consiglio regionale della Sardegna al fine di sensibilizzare anche i Capigruppo sul fatto che nelle ultime settimane nulla è cambiatoconcludono i rappresentanti dei lavoratori -. Lo stato di agitazione non terminerà sino a quando non verrà affrontata concretamente la vertenza Sotacarbo, oramai in una condizione di forte drammaticità, per questo motivo si proseguirà con un Sit-In permanente presso la sede della Presidenza della Regione.»

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Dopo la manifestazione sotto il Consiglio regionale dello scorso 12 gennaio culminato con l’incontro con i capigruppo in Consiglio regionale e la successiva convocazione del Presidente della Giunta regionale per il giorno 14 u.s. abbiamo creduto si fosse finalmente arrivati alla risoluzione della vertenza.

Nel corso dell’incontro era stata ribadita la centralità della Sotacarbo nel panorama scientifico regionale e nazionale, considerata oramai un’eccellenza; il Governatore si era impegnato per far si che entro breve tempo fossero formalizzati i passaggi per portare le quote della Regione dal 50 al 51 per cento e definire le procedure per garantire il fondo di dotazione necessario per il funzionamento del centro ricerche investimenti, cofinanziamenti.

Oltre a delineare, le caratteristiche del nuovo Presidente Sotacarbo, il Governatore Solinas aveva assunto l’impegno per trovare una soluzione rapida per la nomina e che sarebbe stata comunicata nella riunione successiva già convocata per il martedì 19 gennaio.

Purtroppo, ad oggi, nessun incontro, nonostante i ripetuti solleciti verso la segreteria della Presidenza, prima rinvii ora neppure quelli; con grande rammarico dobbiamo riscontrare, per ora, l’inaffidabilità della Regione Sardegna nella sua massima figura istituzionale.

Intanto, la situazione della Sotacarbo precipita, arrivano le prime ingiunzioni di pagamento e non sono più garantiti gli stipendi futuri oltre a tutti gli investimenti che determineranno la ricerca per i prossimi anni. Questa situazione è inaccettabile, oltre a richiamare il Presidente al senso di responsabilità ed al rispetto degli impegni assunti verso le lavoratrici e i lavoratori.

Lanciamo un appello alla conferenza capigruppo che avevano manifestato attenzione ed interesse verso la società.

Emanuele Madeddu (FILCTEM-CGIL Sardegna Sud Occidentale)

Gianrico Cuboni (FLAEI-CISL Sardegna)

Pierluigi Loi (UILTEC-UIL Sardegna)

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E’ positivo il giudizio di Filctem-CGIL, Femca-CISL e Uiltec-UIL sullo stato dell’iter del progetto Eurallumina.

Si è svolta ieri, in modalità web conference la riunione, richiesta dalle organizzazioni sindacali territoriali regionali, sulla vertenza Eurallumina, alla presenza della sottosegretaria Alessandra Todde, per gli assessorati regionali dell’Industria e Lavoro l’assessora Anita Pili e l’assessora Alessandra Zedda, oltre alla Società Eurallumina, il direttore del servizio Energia del Mise Gilberto Dialuce e le segreterie nazionali di Filctem, Femca e Uiltec.

«Nella breve introduzione si legge in una nota dei segretari territoriali Filctem-CGIL, Femca-CISL e Uiltec-UIL, Emanuele Madeddu, Vincenzo Lai, e Pierluigi Loi – la società Eurallumina ha confermato la volontà di voler riavviare gli impianti appena possibile e, su pressione della proprietà, a portare avanti i progetti pianificati per arrivare alla marcia degli stessi nel 2023. La sottosegretaria Alessandra Todde ha illustrato in modo dettagliato l’iter legislativo confermando che il Dpcm previsto dal D.L. semplificazioni, legato all’infrastrutturazione energetica della Sardegna, è il primo che verrà preso in esame da Palazzo Chigi. Il Dpcm, definita la fase concertativa, oramai agli step conclusivi, è stato inviato nelle sedi degli uffici legislativi dei Ministeri e alla Presidenza del Consiglio dei Ministri. Nel provvedimento, oltre al recepimento del D.L. relativo all’infrastruttura immateriale della Virtual Pipe Line per il trasporto del metano in Sardegna, grazie ad accordo specifico con Snam, edil progetto di un’unità galleggiante di stoccaggio e rigassificazione del GNL, sono inclusi altri provvedimenti considerati strategici. Nello specifico si prevede di classificare come “strategico” per l’applicazione del PNIEC il progetto per il riavvio dello stabilimento Eurallumina, le opere di collegamento a Eurallumina e alla Centrale Enel da riconvertire da carbone a gas. Inoltre novità importante, al fine di ottimizzare la tempistica, è stato previsto l’inserimento del progetto relativo all’escavo del porto, infrastruttura indispensabile per dare piena attuazione agli altri interventi di sviluppo dell’area industriale di Portovesme funzionali allo sviluppo industriale e commerciale dell’intero territorio.»

«Nella riunioneconcludono Emanuele Madeddu, Vincenzo Lai e Pierluigi Loiè emersa l’importante fase concertativa tra tutti i soggetti interessati funzionali alla ripartenza dello stabilimento, ma più complessivamente per garantire nuove opportunità di sviluppo con un progetto moderno, in linea con gli interventi strutturali del Recovery Fund. Esprimiamo apprezzamento per la fase avanzata dell’iter, tuttavia abbiamo ribadito la necessità di avere una tempistica certa ed un cronoprogramma funzionale alla ripartenza prevista.»

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Il presidente della Regione, Christian Solinas, questa mattina, in videoconferenza, si è impegnato a valorizzare e rilanciare l’attività della Sotacarbo. «Nel corso dell’incontro si legge in una nota dei segretari della Filctem Cgil della Sardegna Sud Occidentale Emanuele Madeddu, della Flaei Cisl Sardegna Gianrico Cuboni e della Uiltec Uil Sardegna Pierluigi Loiè stata ribadita la centralità della Sotacarbo nel panorama scientifico regionale e nazionale considerata oramai un’eccellenza. Dal Governatore arriva l’impegno per far si che entro breve tempo siano formalizzati i passaggi per portare le quote della Regione da 50 al 51 per cento. Inoltre saranno stabilite le procedure per garantire il fondo di dotazione necessario per il funzionamento del centro ricerche investimenti, cofinanziamenti Dal governatore anche l’impegno per trovare una soluzione rapida per la nomina del nuovo Presidente. Su questo punto come sindacati e con il presidente siamo rimasti d’accordo sul fatto che il nuovo presidente, che sarà scelto tra figure di alto profilo, dovrà avere elevate e comprovate capacità scientifiche e manageriali.»

«Esprimendo un cauto ottimismoconcludono Emanuele Madeddu, Gianrico Cuboni e Pierluigi Loinon possiamo che attendere ora la concretizzazione degli impegni assunti che dovrebbero definirsi nella riunione concordata oggi e prevista per martedì prossimo, 19 gennaio.»

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Filctem Cgil, Flaei Cisl e Uiltec Uil manifesteranno nuovamente con i lavoratori Sotacarbo martedì 12 gennaio davanti al Consiglio regionale, in via Roma, a Cagliari.

Nei giorni scorsi la Rsu del Centro ricerche di Carbonia, ha inviato una richiesta al presidente della Giunta regionale, all’assessore della Programmazione, ai capigruppo in Consiglio regionale, in cui ha evidenziato la necessità di trovare una soluzione ad una vicenda paradossale.

«Vorremmo ricordare che la “famosa” delibera relativa a Sotacarbo e pubblicata i primi giorni di dicembre non è ancora cliccabile. E quindi non è dato ancora sapere quali siano le intenzioni dell’azionista, giacché la Regione detiene in Sotacarbo il 50% ma nei programmi futuri dovrebbe passare al 51% dicono i segretari Emanuele Madeddu, Gianrico Cuboni e Pierluigi Loi -. Apprendiamo poi dai comunicati stampa l’enfasi dell’assessore Giuseppe Fasolino nell’annunciare sostegno a nuove iniziative di ricerca e collaborazioni con aziende d’oltremare. Sia chiaro, ben vengano queste nuove opportunità, ma questa enfasi non deve far dimenticare realtà importanti presenti nella regione e che meritano risposte. Davanti a quello che può essere definito come silenzio istituzionale assordante non possiamo fare altro che investire nel problema la massima assemblea regionale. Per questo motivo martedi 12 gennaio alle ore 10,00, assieme ai lavoratori manifesteremo davanti al Consiglio regionaleconclude Emanuele Madeddu, Gianrico Cuboni e Pierluigi Loi  -. In assenza di risposte sarà solo la prima delle iniziative che la RSU e le OOSS. Intendono portare avanti per salvaguardare l’importante realtà di Sotacarbo, considerata eccellenza nel panorama europeo della ricerca specie in un momento cruciale legato al Recovery Fund.»

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«Il nuovo anno inizia male per la ricerca in Sardegna. A Carbonia esiste un’eccellenza nazionale che si chiama Sotacarbo e di cui la Regione è azionista, ma nulla di fatto per salvaguardarla. Da troppo tempo l’organismo è senza un presidente, la situazione rischia il collasso. Non solo, nulla è dato sapere del futuro dato che la delibera annunciata e pubblicata sul sito non è ancora cliccabile. Non solo, le numerose richieste di sostegno e intervento sono sempre cadute nel vuoto.»
La nuova denuncia arriva dalle segreterie Filctem-Cgil, Flaei-Cisl, Uiltec-Uil.
«Non riusciamo proprio a capire quale sia la strategia della Regioneaggiungono Emanuele Madeddu, Gianrico Cuboni e Pierluigi Loi -. A questo punto, davanti al silenzio istituzionale non possiamo che ribadire il concetto: è necessario che la Regione, azionista principale della Sotacarbo, realtà che oltre a ricoprire un ruolo importante nello scenario nazionale della ricerca scientifica, assicura 36 posti di lavoro di elevato profilo cui si deve comunque aggiungere l’indotto. Non vorremmo che davanti a tanta “disattenzione” si possa celare una delle tante “guerre per le poltrone” di cui tanto si parla ma che poco appassionano le lavoratrici, i lavoratori e tutti noi.»
«Dalla settimana prossima riprenderà la mobilitazione con un inasprimento delle iniziative sia davanti alla presidenza della Regione che ha disatteso gli impegni assunti dall’assessore Giuseppe Fasolino, sia davanti al Consiglio regionale che sarà investito pienamente del problema. E cogliamo anche l’occasioneconcludono Emanuele Madeddu, Gianrico Cuboni e Pierluigi Loiper chiedere un impegno concreto dei consiglieri regionali del territorio perché possano trovare un briciolo di tempo e occuparsi della vertenza.»

«Ancora una volta, e con estremo rammarico, prendiamo atto del comportamento irresponsabile della Regione davanti al problema che riguarda il futuro del centro ricerche Sotacarbo. Dopo gli impegni assunti e non rispettati dall’assessore Giuseppe Fasolino ci aspettavamo oggi un sussulto d’orgoglio del presidente Christian Solinas, invece dalla presidenza non c’è stata alcuna convocazione per i lavoratori e sindacati riuniti in sit in davanti a Villa Devoto. E’ questo l’interesse verso i lavoratori sardi? L’impegno preso lo scorso 3 dicembre è stato disatteso, confermando ancora una volta il disinteresse verso un settore fondamentale e cruciale per lo sviluppo della ricerca.»

Lo scrivono, in una nota, Emanuele Madeddu, Gianrico Cuboni e Pierluigi Loi, segretari di Filctem-Cgil Sardegna Sud Occidentale, Flaei-Cisl Sardegna e Uiltec-Uil Sardegna.

«Proprio in questi giorni in cui si parla di Recovery fund constatiamo la distanza di chi deve occuparsi di programmare il futuro dei cittadini. La mobilitazione che da tempo ci vede sostenere la vertenza de lavoratori Sotacarbo non si fermerà oggi ma proseguirà con un inasprimento dei toni. Chi ha ruolo di governo si assuma tutte le responsabilità del caso.»

Domani mattina nuovo sit-in dei lavoratori Sotacarbo davanti alla presidenza della Regione, organizzato dalle segreterie Filctem-Cgil, Flaei-Cisl e Uiltec-Uil.
«Nonostante le rassicurazioni e gli impegni assunti lo scorso 3 dicembre dall’assessore regionale della Programmazione Giuseppe Fasolino, ancora non ci sono atti concreti che possano delineare il futuro della Sotacarbo scrivono in una nota Emanuele Madeddu, Gianrico Cuboni e Pierluigi Loi -. La delibera con cui si nomina il presidente non è ancora cliccabile. Della volontà della Regione in merito al futuro del centro ricerche, ci risulta non abbia notizie neppure l’Enea.»
«Per questo motivo, e davanti a promesse che rimangono tali, davanti a una situazione sempre più preoccupanteconcludono i tre segretari sindacali -, come organizzazioni sindacali e rappresentanza Rsu convocheremo un sit-in davanti alla presidenza della Regione martedì 22 dicembre alle ore 10,00.»