Martedì 11 marzo, presso la splendida sala Fabio Masala della Fabbrica del cinema, a Carbonia, si è svolta la presentazione del libro autobiografico del ragionier Carlo Lolliri, come un’immensa marea di persone lo conosce e a suo tempo lo chiamava.
Un tavolo che Carlo Lolliri condivide con Giampaolo Cirronis, nello specifico moderatore della serata, ma anche editore del libro presentato “Storia del figlio di un minatore”, con il cardinale Arrigo Miglio, con il direttore della Centro servizi culturali della Società Umanitaria nonché padrone di casa per la serata, Moreno Pilloni, e il sindaco di Carbonia Pietro Morittu. Insieme hanno ripercorso le tappe della vita di Carlo Lolliri, figlio di un minatore, penultimo di una famiglia di 10 figli… residente in via Vittorio Veneto, dove veniva affettuosamente chiamato “Carletto”.
«È bello essere tra gli ultimi in famiglia, almeno per me lo è stato. I miei genitori mi hanno allevato con saggezza e cura anche dei fratelli e sorelle più grandi. Da loro ho preso tutto ciò che ho potuto: scarpe e vestiti, consigli, esempi da seguire ed errori da evitare. E mi hanno coccolato tanto, certo, ma mai viziato. Nel trambusto di casa nostra, solo una voce cerca di non aggiungere altro baccano: Mamma. Lei silenziosamente e per tutta la vita ha cercato di infondere in noi calma ed equilibrio, due elementi essenziali come l’acqua nel nostro focolare affollato.»
Perché ho voluto trascrivere una stralcio integrale del suo libro a pagina 9? Perché racchiude un affetto importante per la sua famiglia, per i suoi fratelli ed una stima senza tempo per una madre che, evidentemente Carlo, ha amato intensamente.
Leggere questo testo autobiografico è veramente piacevole, racconta di una vita semplice ma ricca di insegnamenti, di valori, di fede, di aiuto reciproco. Una vita che nasce da una donna… sua madre, e poi prosegue prima con Michelina poi con Patrizia. Donne che lo aiutano a disegnare un percorso di vita importante, fatto di un lavoro dove ha sempre messo al centro le persone con i loro diritti e i loro doveri, l’attività in parrocchia, la sua seconda casa e la famiglia.
Il messaggio di Carlo ai giovani che devono costruirsi una vita è: «Avere fede e credere in se stessi».
Niente deve scoraggiarvi! Aggiungerei io, perché dovete essere forti, la vita è un soffio e va vissuta intensamente, facendo di ogni errore un trampolino di lancio per fare sempre meglio.
Nadia Pische
Il sindaco di Carbonia ha chiesto alla presidente della Regione Alessandra Todde, all’assessore regionale della Sanità Armando Bartolazzi e alla direttrice generale della Asl Sulcis Giuliana Campus, la disponibilità per la partecipazione ad un Consiglio comunale straordinario sulla Sanità.
«Gentile Presidente Todde, Egregio Assessore Bartolazzi, gentile Dottoressa Campus, nell’ultima seduta del Consiglio Comunale di Carbonia, svoltasi mercoledì 12 Marzo 2025, è stata approvata una mozione recante per oggetto “Richiesta di convocazione di un Consiglio Comunale straordinario sulla Sanità – ha scritto Pietro Morittu -. Pertanto, con la presente si reitera la richiesta di una Vostra disponibilità a presenziare, in una data a Voi congeniale, al Consiglio Comunale straordinario sulla sanità nel corso del prossimo mese di Aprile. In tale occasione saranno presenti anche le organizzazioni sindacali del territorio e le associazioni dei pazienti. Pertanto, vi chiediamo cortesemente un riscontro entro 10 giorni dalla presente, indicandoci una o più date ipotetiche per l’organizzazione e la convocazione dei lavori. Si coglie l’occasione per ribadire – in linea con quanto affermato dal sottoscritto in occasione della Conferenza Sociosanitaria dello scorso 13 Febbraio – indipendentemente dalle modalità di erogazione del servizio per il raggiungimento dei livelli essenziali di assistenza, la necessità di rispettare quanto previsto dalla Legge di Ridefinizione della Rete Ospedaliera del 2017, chiedendo alle S.V. la riapertura dei reparti chiusi e il potenziamento di quelli che ad oggi risultano in sofferenza, al fine di consentire all’Ospedale di Emergenza-Urgenza P.O. Sirai di poter assolvere pienamente le proprie funzioni e prerogative – ha concluso Pietro Morittu -. In attesa di un Vs. riscontro in merito, l’occasione è gradita per porgere cordiali saluti.»