5 February, 2026
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Sono iniziati stamani importanti interventi di sfalcio e diserbo di alcune aree nevralgiche della città e delle frazioni. Oggi i lavori si sono concentrati sul campo sportivo Santa Barbara di via Angioy e stanno proseguendo nelle aree adiacenti i palazzi comunali della stessa via, nelle aiuole di corso Iglesias e via Angioy e presso via Dante. Nella prima settimana lavorativa sono previsti interventi anche nelle aree interne dello Stadio Comunale Zoboli, nell’area parcheggio Tennis e Palahockey di via Balilla, nell’area di Carbonia 2, della Cittadella sportiva, presso la lottizzazione PEEP Carbonia, in via Dalmazia (fronte scuola IPIA) e nel parcheggio fronte ASL.
«Questi interventi mirano a garantire un maggiore decoro urbano in aree della città e delle frazioni che attualmente non risultano comprese nei contratti di servizio in essere con So.Mi.Ca.  e De Vizia. Pertanto, riteniamo questi lavori di sfalcio e di diserbo improcrastinabili e fondamentali per assicurare una migliore manutenzione e pulizia di zone ad alta densità di traffico e di pedoni della città di Carbonia e delle sue frazioni», hanno hanno detto il sindaco Pietro Morittu e l’assessore delle Manutenzioni Giuseppe Casti.
Gli interventi avranno una durata di circa 3tre settimane e interesseranno diverse zone della città e delle frazioni.
 

Oggi 25 aprile 2025 ricorre l’80° anniversario della Liberazione dell’Italia dal NaziFascismo. Nella storia della Repubblica del nostro Paese segue l’affermazione della democrazia e della libertà, la fine della guerra e la riconquista dell’indipendenza. Un conflitto che subì numerose perdite umane tra civili e militari che si sono sacrificati per la libertà.

La festa della Liberazione quest’anno è circondata da un clima di lutto nazionale per la scomparsa di Papa Francesco, i cui funerali si svolgeranno domani nella basilica di San Pietro, a Roma. Anche nella città di Carbonia, così come in tutte le altre città italiane, si sono svolte le cerimonie di commemorazione, nel rispetto della dipartita della massima autorità ecclesiastica, il Sommo Pontefice.

Colore e calore hanno animato piazza Roma, a Carbonia, per la cerimonia del 25 aprile, organizzata dal comune di Carbonia con la collaborazione del cerimoniere Alessandro Saba. Tanti i cittadini presenti, così come le associazioni, le autorità civili e militari, volontari e il parroco della chiesa di San Ponziano don Giampaolo Cincotti. A fare da cornice la Banda Musicale Vincenzo Bellini di Carbonia che con le sue note ha reso il tutto più emozionante e commovente.

Nei numerosi interventi da parte di diversi interlocutori non sono mancati i commenti riferiti alla pace e alla sua importanza, un valore da preservare e per cui lottare senza mai demordere. È una responsabilità civile ed umana che ognuno di noi deve impegnarsi ad ottemperare. Noi tutti dobbiamo impegnarci per portare avanti l’ideale di libertà che é costato tante vite umane. Un clima di speranza quello che è apparso oggi in città, speranza nella generazioni future portatrici di “recupero” di valori umani che cancellino l’odio e la sopraffazione per lasciar spazio all’uguaglianza, al rispetto, alla pace e alla democrazia. Che possano presto finire tutti i conflitti di guerra che stanno martoriando il mondo in virtù di un clima sereno e disteso dove tutti possano avere il loro posto e possano veder rispettati i propri diritti. Possa l’uomo comprendere il grande errore che commette ogni giorno nel “comandare guerra” e possa presto redimersi per una pace a portata di tutti.

Gli interventi sono stati aperti dal sindaco di Carbonia, Pietro Morittu, al quale sono seguiti quelli del presidente del Consiglio comunale Federico Fantinel; di Riccardo Pietro Cardia, presidente della sezione ANPI di Carbonia; del delegato dell’Unione Autonoma Partigiani Sardi (UAPS) Mauro Pistis; di due giovani che hanno partecipato all’iniziativa del “Promemoria Auschwitz”, Riccardo Boni e Valentina Diana; del segretario della Camera del Lavoro della Sardegna Sud Occidentale (CGIL) Franco Bardi; di Anna Pina Buttiglieri, Francesca Puddu e Omar Soddu de “La Clessidra Teatro”.

Il sindaco Pietro Morittu, nel suo intervento, ha espresso grande vicinanza e ha trasferito l’abbraccio di tutti i presenti all’ex sindaco Ugo Piano e alla sua famiglia, per la perdita della figlia Marzia.

Nadia Pische

La Giunta Morittu cambia ancora. Giovanni Spanu, noto Nino, è il nuovo assessore degli Affari generali del comune di Carbonia. Classe 1946, subentra all’assessora dimissionaria Katia Puddu. Da 60 anni impegnato in politica, socialista di lungo corso, è il decano del Consiglio comunale nella città mineraria. Già candidato nelle file del “Manifesto” nel 1968, dopo decenni di militanza socialista e l’elezione come consigliere comunale nelle file del PSI, nel 1992 approda nella segreteria politica dell’allora sottosegretario di Stato all’economia Paolo Fogu – nei Governi Andreotti e poi Amato dall’aprile dello stesso anno. Successivamente ha maturato diverse esperienze prima nelle fila della Margherita e negli ultimi anni nel Partito dei Sardi fino all’attuale collocazione nella lista civica Carbonia Avanti.

Ma non solo, Nino Spanu si è contraddistinto nel tempo anche per la sua esperienza sindacale regionale del comparto elettrico, nonché per l’impegno come referente provinciale dell’associazione nazionale mutilati e invalidi del lavoro.

«Ringrazio Katia Puddu per l’impegno profuso e i risultati raggiunti in oltre 3 anni e mezzo di mandato, tra cui si annovera il contributo al processo di digitalizzazione dell’Ente, l’accesso ai servizi digitali nazionali e di facilitazione digitale, unitamente all’avvio del progetto di revisione della toponomastica in città. Sul solco della continuità istituzionale si muoverà il nuovo assessore Giovanni, noto “Nino”, Spanu, decano del Consiglio comunale, con un’esperienza politica di lungo corso, al quale ho attribuito le deleghe in materia di Affari generali, Servizi demografici, elettorali e cimiteriali. Come comunicato ieri in Consiglio comunale in sede di approvazione del Rendiconto di Gestione, gli avvicendamenti tra assessori dei vari gruppi consiliari erano in larga parte previsti fin dall’inizio del mandato. Ciascun nuovo componente della Giunta si impegnerà e darà il proprio contributo al servizio della comunità proseguendo sulla linea del buon lavoro effettuato da chi lo ha preceduto», ha dichiarato il sindaco Pietro Morittu, il quale ha augurato buon lavoro al nuovo assessore agli Affari Generali, Servizi Demografici, Elettorali e Cimiteriali Nino Spanu.

«Ringrazio gli amici di Carbonia Avanti, ovviamente il sindaco Pietro Morittu, per la nomina ricevuta ha affermato Nino Spanu -. In questo nuovo ruolo darò il massimo come ho sempre fatto in ogni attività che mi ha visto protagonista nei miei lunghi anni di militanza politica e sociale. Credo che l’Amministrazione comunale stia facendo tanto per rilanciare la città e perciò proseguirò sul solco già tracciato da chi mi ha preceduto e da chi adesso mi affiancherà», ha concluso il neo assessore.

Nino Spanu al posto di Katia Puddu è il quinto cambio in corsa nella Giunta Morittu dall’inizio della consiliatura, su sette assessorati. Lo hanno preceduto Manolo Mureddu al posto Stefano Mascia ai Lavori pubblici e Ambiente, Paolo Moi al posto di Roberto Gibillini ai Servizi sociali, Giuseppe Casti al posto di Piero Porcu all’Urbanistica e, infine, Irina Piras al posto di Paolo Moi ai Servizi sociali.

Giampaolo Cirronis

«Un’enorme perdita per l’intera umanità. La notizia della scomparsa di Papa Francesco provoca in noi un forte dolore. Papa Francesco è stato uno straordinario protagonista del secolo che stiamo vivendo, una guida morale e spirituale per tutti noi, contraddistintasi per il suo incondizionato impegno per la Pace nel mondo, per la solidarietà e la fratellanza tra i popoli e per la sua capacità di costruire ponti tra popoli e nazioni. Un Papa la cui encomiabile umanità resterà indelebile nella memoria di tutti noi. Lascia un vuoto enorme.»

Con queste parole il sindaco di Carbonia, Pietro Morittu, ha voluto significare il cordoglio dell’Amministrazione comunale per la scomparsa di Papa Francesco.

 

Una bella giornata per quattro turisti canadesi e due cittadini sardi che ieri hanno percorso con le proprie biciclette un tour da Carbonia a Iglesias, passando per le frazioni e i medaus di Carbonia. In uno di questi, Medau Brau, hanno potuto visionare l’intero processo di produzione dei formaggi tipici e degustare le specialità del territorio.
«Un’esperienza a tutto tondo in cui il cicloturismo si coniuga con le tradizioni e i sapori delle nostre produzioni tipiche. Siamo consapevoli che la mobilità lenta e i percorsi di cicloturismo possono rappresentare un potenziale volano per lo sviluppo del territorio, un’occasione per poter ammirare le bellezze e le peculiarità naturalistiche dei nostri paesaggi», hanno dichiarato il sindaco Pietro Morittu e l’assessore del Turismo e delle Attività produttive Michele Stivaletta.
 

Giovedì 17 aprile alle ore 20.30 si svolgerà il decimo appuntamento con la nuova stagione 2024-2025 di prosa e danza organizzata dal CeDAC/ Circuito Multidisciplinare dello Spettacolo dal Vivo in Sardegna al Teatro Centrale di Carbonia con il patrocinio e il sostegno del comune di Carbonia, della Regione Sardegna e del MiC/Ministero della Cultura e con il contributo della Fondazione di Sardegna.
Sul palco andrà in scena lo spettacolo intitolato “Ferdinando” di Annibale Ruccello, con Sabrina Scuccimarra, Anna Rita Vitolo, Arturo Cirillo, Riccardo Ciccarelli, regia di Arturo Cirillo.
«Siamo davvero soddisfatti della qualità degli spettacoli fino ad ora proposti alla cittadinanza, in attesa del gran finale del 25 Maggio con Geppi Cucciari. Performance di alta qualità con attori rinomati e trame versatili sono stati capaci di riscuotere il successo del pubblico in un Teatro Centrale riqualificato che ha fatto registrare il pieno di presenze», hanno detto il sindaco Pietro Morittu e l’assessora della Cultura Giorgia Meli.
Con “Ferdinando”, Arturo Cirillo porterà in scena un capolavoro della drammaturgia di Annibale Ruccello.

Il Carbonia travolge 3 a 0 nella ripresa la Ferrini nello scontro diretto dell’ultima giornata della stagione regolare e taglia così il traguardo della salvezza diretta in un “Carlo Zoboli” festante con 600 spettatori. La città (e non solo) si è stretta intorno alla squadra nella giornata più importante, decisiva per evitare di ripetere l’esperienza di un anno fa nel play out per raggiungere la salvezza, e i tifosi hanno affollato la tribuna del “Carlo Zoboli” come non accadeva da tempo.
E’ stata una festa dall’inizio, ancor prima del goal di Lorenzo Isaia che ha sbloccato il risultato allo scadere dell’ora di gioco, anche per l’iniziativa assunta dalle donne del Carbonia Calcio e dal gruppo Carbonia Ultras, che hanno dedicato la giornata alla lotta al femminicidio colorando di rosa lo stadio, consegnando un mazzo di fiori ad Amanda Gallus, la giovane di Carbonia sopravvissuta in un incidente provocato da uno stalker e ricordando Simone Serra, il bimbo di 9 anni morto nel sonno qualche giorno fa a Carbonia, cui è stato dedicato un minuto di raccoglimento prima del fischio iniziale. Per la grande occasione, erano presenti in tribuna anche il sindaco Pietro Morittu, il vicesindaco Michele Stivaletta e l’assessora dello Sport Giorgia Meli.
Per l’attesissima sfida salvezza con la Ferrini, Diego Mingioni ha recuperato a tempo di record il bomber Nicolas Ricci, infortunatosi e uscito al 50′ nel derby con l’Iglesias, mentre ha dovuto fare a meno di Nicolas Mancini, squalificato; di Riccardo Lambroni, convocato nella rappresentativa della Sardegna guidata da Giuseppe Cantara che partecipa al Torneo delle Regioni;, e ancora di Nicolas Garcia, in panchina ma praticamente non in grado di giocare perché non ancora ristabilitosi da un vecchio infortunio che lo tiene fuori ormai da un paio di mesi. Anche Pierpaolo Mura è stato privato del bomber Gianluca Podda da una squalifica e ha portato in panchina l’altro bomber Lorenzo Camba, in imperfette condizioni fisiche. Quattro gli ex nell’undici iniziale della Ferrini: Federico Boi, Gioele Zedda, Mirco Carboni e Gabriele Dore, capitano del Carbonia nella passata stagione (la terza consecutiva).
La cornice di pubblico al fischio d’inizio del signor Marco Antonuccio della sezione Roma 1 è da brividi, circa 600 gli spettatori presenti sulla tribuna dello stadio “Carlo Zoboli”, ormai quasi interamente dotata della nuova copertura, scatenato il gruppo Carbonia Ultras che poi ha mai smesso di sostenere la squadra fino al 95′, quando ha dato inizio ai festeggiamenti per la salvezza diretta raggiunta.
Dopo le prime battute di studio, è stato il Carbonia a costruire la prima nitida palla goal, al 5′, quando Tomas Pavone (sceso in campo generosamente fin dall’inizio nonostante si trovasse in non perfette condizioni fisiche) si è lanciato su un pallone arrivato in verticale, s’è presentato da solo davanti ad Aniello De Luca, ma ha angolato troppo il sinistro che si è perso di poco a lato alla destra del portiere.
Scampato il pericolo, la Ferrini ha guadagnato campo, andando alla ricerca del goal del vantaggio, e ha accumulato una lunga serie di calcio d’angolo e qualche calcio di punizione, senza però riuscire ad impensierire l’attenta difesa del Carbonia, sapientemente diretta da capitano Costantino Chidichimo.
Il Carbonia, ha cercato a sua volta di far male alla difesa della Ferrini, e altre due volte è andato vicinissimo a centrare il bersaglio: prima al 24′, quando su un bel pallone invitante di Mateo Broglia da sinistra, Federico Moremo è arrivato con una frazione di secondo ritardo, dopo essere sfuggito alla guardia di capitan Alessandro Bonu.
 
Il copione della partita non è cambiato, la Ferrini ha cercato di pungere con calci da fermo, ma è stato ancora il Carbonia a sfiorare il vantaggio al 38′, quando Tomas Pavone è sfuggito alla guardia di Federico Boi e ha concluso a rete da ottima posizione, costringendo Aniello De Luca ad un’autentica prodezza per rifugiarsi in calcio d’angolo con un balzo felino alla sua destra.
Le squadre sono andate al riposo sullo 0 a 0, entrambe al momento salve, per i risultati fin lì maturati a Bari Sardo con il Budoni avanti 1 a 0, e a Monastir, con la vicecapolista avanti 1 a 0 sull’Alghero.
L’avvio della ripresa è stato sostanzialmente in linea con il finale del primo tempo, fino al 15′, quando è maturata la svolta dell’incontro: ha avviato l’azione Federico Moreno, ha servito in area Nicolas Ricci, l’esterno argentino si è voltato e ha appoggiato il pallone a Mateo Broglia al limite dell’area, che ha estratto dal suo sinistro una magica traiettoria che ha scavalcato l’intero pacchetto difensivo della Ferrini andando a spegnersi sul destro dell’accorrente Lorenzo Isaia che ha “sparato” un missile che ha finito la sua corsa alle spalle di un incolpevole Aniello De Luca. Il portiere della Ferrini, pur ben piazzato, non ha avuto il tempo di opporsi e ha dovuto raccogliere il pallone in fondo alla rete. Al “Carlo Zoboli” la tribuna è “esplosa”, Lorenzo Isaia ha percorso tutto il campo di corsa, inseguito dai compagni, per andare a festeggiare sotto la parte della tribuna occupata dagli Ultras! 1 a 0 al 60′, salvezza diretta del Carbonia vicina, Ferrini più vicina al playout per le notizie in arrivo da Bari Sardo, con la squadra di Nicola Ruggeri che in 10 minuti, tra il 58′ e il 68′ hanno ribaltato il risultato con la capolista Budoni.
     
L’ultima mezz’ora della partita per la Ferrini è stata molto sofferta, la squadra di Pierpaolo Mura s’è portata disordinatamente in avanti e ha prestato il fianco alle ripartenze del Carbonia che hanno letteralmente devastato.
Dopo un quasi goal di Federico Moreno, che ha sfiorato la parte superiore della traversa con un tocco delizioso, il goal dello stesso attaccante argentino è arrivato all’83’, su assist di Tomas Pavone, con il quale è andato a festeggiare dietro la porta della Ferrini.
A quel punto la partita era ormai chiuso, così come la pratica salvezza diretta e la Ferrini ha finito per concedere al Carbonia gli spazi per andare ancora in goal all’89’ con uno scatenato Nicolas Ricci, che con il 15° goal stagionale (oltre a quello realizzato in Coppa Italia, ha agganciato Sergio Nurchi (Monastir) ed Ezequiel Franchi (Ossese) in vetta alla classifica del cannonieri.
Al triplice fischio finale al “Carlo Zoboli” è iniziata la festa biancoblù, mentre in casa Ferrini il pensiero è andato al playout da giocare con l’Alghero, battuto 1 a 0 a Monastir, 180′ per evitare l’amara retrocessione in Promozione regionale, dove sono già finite Li Punti e Ghilarza.

Carbonia: Galasso, Atzeni, Broglia, Chidichimo, Caffaro, Ricci, Pavone, Isaia, Mastino, Moreno, Abbruzzi (88′ Tocco). A disposizione: Doneddu Davide, Garcia, Carboni, Filippi, Cocco Gianluca, Doneddu Francesco, Lenzu, Cocco Danilo. Allenatore: Diego Mingioni.

Ferrini: De Luca, Carboni, Serra (71′ Usai), Bonu, Piroddi, Dore, Mudu (77′ Antic), Zedda, Alexander (66′ Camba), Boi (84′ Mele), Mancusi. A disposizione: Pani, Ledda, Locci, Jama, Lecca. Allenatore: Pierpaolo Mura.

Arbitro: Marco Antonuccio di Roma 1.

Assistenti di linea: Giacomo Sanna e Alessandro Anedda di Cagliari.

Marcatori: 60′ Isaia (C), 83′ Moreno (C), 89′ Ricci (C).

Ammoniti: Chidichimo (C), Carboni (F), Moreno (C), Mudu (F), Ricci (C).

Spettatori: 600.

Giampaolo Cirronis

Domenica 13 aprile il palazzetto dello Sport di via delle Cernitrici, a Carbonia, sarà teatro delle finali regionali Under 19 di pallavolo maschile. Un evento inedito per la città di Carbonia, organizzato dall’Asd Pallavolo Sulcis Cortoghiana in collaborazione con la FIPAV Sardegna, con il patrocinio del comune di Carbonia.

«Siamo davvero orgogliosi e onorati di poter proporre per la prima volta nella nostra città una finale regionale di pallavolo. Un grande evento di caratura regionale che proietta Carbonia nell’olimpo del volley per la sua capacità di ospitare in una struttura d’avanguardia quale il Palazzetto di via delle Cernitrici iniziative di alto valore sportivo che richiamano in città centinaia di appassionati e di addetti ai lavori. Ringraziamo tutti coloro che, a vario titolo, hanno contribuito all’organizzazione dell’evento», hanno detto il sindaco Pietro Morittu e l’assessora dello Sport Giorgia Meli.

Il programma:

ore 10.00: Cus Cagliari-Pallavolo Ariete Oristano;

ore 12.00: Quadrifoglio Porto Torres-Sandalyon Quartu.

Le vincenti si contenderanno la finale regionale Under 19 maschile in programma alle ore 16.00.

Domenica 13 aprile, dalle ore 9.00 alle ore 16.00, il pattinodromo di via dello Sport ospiterà il campionato interprovinciale su pista, un’iniziativa organizzata dall’ASD I Corvi con il patrocinio del comune di Carbonia, che vedrà la partecipazione di centinaia di atleti ed atlete, dalla categoria giovanissimi ed esordienti alla categoria primi passi.

«Ancora una volta Carbonia si dimostra una città dalla forte vocazione sportiva. Nella giornata di domani, domenica 13 aprile a pochi metri di distanza si svolgeranno due eventi su scala regionale ed interprovinciale: le finali maschili Under 19 di pallavolo e il campionato interprovinciale su pista di pattinaggio a rotelle. La nostra città sarà invasa da tantissimi ragazzi e ragazze, una fucina di giovani talenti nel mondo dello sport, con un ampio ritorno in termini di immagine ed economico per Carbonia e le sue strutture ricettive», hanno detto il sindaco Pietro Morittu e l’assessora dello Sport Giorgia Meli.

Il sindaco di Carbonia Pietro Morittu è intervenuto questa mattina al convegno organizzato dall’associazione A.P.E.N.T. in collaborazione con la struttura complessa di Nefrologia-Dialisi dell’ospedale Sirai, con il patrocinio del comune di Carbonia, per ripercorrere le principali tappe conseguite in dieci anni dall’introduzione della dialisi notturna presso l’ospedale Sirai di Carbonia.

Pietro Morittu «ha ribadito l’importanza del servizio di dialisi notturna, uno straordinario protocollo terapeutico per i pazienti nefropatici del territorio, adottato in modalità innovativa nel Sulcis Iglesiente, segnatamente nel nostro Presidio Ospedaliero DEA di primo livello Ospedale Sirai di Carbonia. Un caso di eccellenza che poche altre strutture sanitarie possono annoverare in ambito nazionale. Pertanto, un servizio da salvaguardare e valorizzare per prestare le adeguate cure di cui tanti pazienti nefropatici del territorio necessitano».