18 June, 2021
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L’assessore regionale dell’Ambiente Gianni Lampis.

Una legge regionale ormai superata, regole confuse e decisioni incomprensibili. Si registra un forte malumore tra i cacciatori sardi a causa delle disposizioni regionali che obbligano le autogestite di caccia a effettuare il censimento della fauna selvatica nei territori a loro assegnati. Una situazione di malcontento che questa mattina è stata evidenziata dai rappresentanti delle associazioni dei cacciatori nel corso di un’audizione davanti alla Quinta Commissione del Consiglio regionale. «Paghiamo una situazione di grande confusione determinata da una normativa inapplicabile (la legge 23 del 1998) e da decisioni calate dall’alto senza sentire le associazioni venatorie – ha spiegato Ausonio Pinna, vicepresidente dell’associazione delle zone di caccia autogestite “Nobile stanziale” la Regione ci chiede oggi di fare il censimento con modalità assurde e con costi a nostro carico». Contestata, in particolare, la decisione della Regione di selezionare 19 autogestite (su 205 presenti in Sardegna) a cui affidare compiti e risorse per procedere al censimento lasciando alle altre la possibilità di aderire su base volontaria. «Si tratta in realtà di un obbligo – ha aggiunto Ausonio Pinna – perché senza il censimento si rischia di vedere bloccata la caccia».

Il giudizio è stato condiviso dai rappresentanti di Acsr, Sarda Caccia, Ucs Federcaccia ed Arci Caccia.

«Per fare un censimento serio occorre coinvolgere tutti i territori e operare con una pianificazione seria – ha detto il presidente dell’Associazione cacciatori sardi riuniti Pinello Cossu – oggi c’è una situazione di totale confusione, non si capisce se la legge 23 sia ancora operativa. Ciò che è certo, invece, è che le oasi faunistiche e le zone di cattura controllata sono in totale abbandono.»

Stesso discorso per i piani di ripopolamento, resi impossibili dalla normativa vigente: «Non si fa ripopolamento ma i cacciatori versano ugualmente le loro quote – ha affermato Bonifacio Cuccu, presidente dell’Unione cacciatori sardi – eppure la Regione continua a chiederci soldi per il censimento della fauna selvatica. C’è da chiedersi che fine abbiano fatto le nostre risorse».

Un colpo di spugna ha invece invocato il presidente di Sarda Caccia Alessandro Lisini: «Non si può chiedere ai cacciatori di operare sulla base di regole farraginose – ha detto Alessandro Lisini – i censimenti vanno fatti ma mettendo i cacciatori nelle condizioni di operare al meglio».

Una strada da percorrere, secondo il presidente di Arci Caccia, Nanni Columbano, potrebbe essere quella della ricostituzione dei comitati venatori comunali: «In passato hanno operato egregiamente, solo chi conosce bene il territorio è in grado di dare un contributo al monitoraggio delle fauna selvatica».

Il presidente della Commissione, Piero Maieli, ha suggerito alle associazioni di produrre un documento unitario con osservazioni e proposte da sottoporre all’attenzione della Giunta: «E’ nostro intento procedere a un’attenta analisi della situazione e trovare una soluzione condivisa con le associazioni dei cacciatori – ha detto Maieli – la Sardegna è l’unica Regione dove si possono ancora cacciare specie selvatiche presenti in natura e non animali allevati per essere immessi nelle riserve di caccia. Abbiamo un patrimonio faunistico e ambientale che tutti ci invidiano e che non va disperso. Ora va risolta la questione dei censimenti per consentire la definizione del calendario venatorio. In seguito decideremo, dopo un’attenta riflessione, se e come intervenire per una rivisitazione complessiva della legge regionale sulla caccia».

La discussione proseguirà la prossima settimana: in programma l’audizione dell’assessore all’Ambiente, Gianni Lampis, a cui saranno presentate le richieste delle associazioni venatorie che contano tra le loro fila circa 35mila doppiette.

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Dopo il tramonto della trattativa PD-Piazza Sella (UDC), si profila una sfida a cinque per le prossime elezioni Amministrative al comune di Iglesias. Ufficialmente sono già in campo tre candidati alla carica di sindaco: Valentina Pistis, 33 anni, candidata di Cas@ Iglesias, lista Iglesias in Comune, Forza Italia e Fratelli d’Italia (adesione più recente alla coalizione, dopo quella di Forza Italia); Carlo Murru, 54 anni, candidato di tre liste civiche; Federico Garau, 26 anni, candidato del Movimento 5 Stelle.

Altre due candidature verranno ufficializzate nei prossimi giorni. Il Partito democratico per la corsa alla successione al sindaco uscente Emilio Gariazzo che ha annunciato la sua uscita di scena alcune settimane fa, dovrebbe scegliere Mauro Usai, 29 anni, presidente del Consiglio comunale negli ultimi cinque anni, alla guida di una coalizione di almeno tre liste (PD più due civiche, una delle quali dovrebbe essere la lista del candidato sindaco); Piazza Sella scioglierà le ultime riserve entro giovedì, al più tardi venerdì e sarà interessante scoprire se la candidata sarà Ilenia Mura, la giornalista che già due settimane fa era stata scelta come candidata a sindaco di una coalizione di quattro liste (Piazza Sella, Fratelli d’Italia e due liste civiche che farebbero riferimento a Giancarlo Mameli e Pinello Cossu) o se la scelta ricadrà su un altro candidato. La scelta di Ilenia Mura, 42 anni, non era stata condivisa da Forza Italia che di lì a poco aveva annunciato l’abbandono della coalizione di centrodestra ed il sostegno alla candidata a sindaco Valentina Pistis (l’ingresso di Forza Italia alla coalizione non è stato gradito dal PCI di Iglesias che l’ha lasciata con una decisione non condivisa dal consigliere comunale uscente Alberto Cacciarru che, viceversa, ha confermato la sua adesione alla guida della lista civica Iglesias in Comune). La scelta di Forza Italia è stata seguita nei giorni scorsi da Fratelli d’Italia che, inizialmente, aveva stretto alleanza con Piazza Sella e due liste civiche a sostegno di Ilenia Mura.

Come emerge dal quadro suesposto, la situazione politica a Iglesias nelle ultime settimane si è notevolmente ingarbugliata e, a 11 giorni dal termine ultimo per la presentazione ufficiale delle liste (sabato 12 maggio), i colpi di scena potrebbero non essere finiti.

In una situazione così confusa, con cinque candidati alla carica di sindaco ed almeno una dozzina di liste (ma il numero potrebbe anche arrivare a 15), è assai improbabile se non addirittura impossibile, che la partita possa chiudersi con l’elezione del nuovo sindaco al primo turno, domenica 10 giugno, e la corsa sarà quindi quasi certamente orientata a conquistare una delle prime due posizioni utili per arrivare al turno di ballottaggio di domenica 24 giugno.

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Dopo la rottura della coalizione di centrodestra, con l’adesione di Forza Italia alla coalizione che sostiene la candidatura a sindaco di Valentina Pistis (Cas@ Iglesias), a Iglesias si profila l’accordo PD-Piazza Sella (UDC). Nell’ultima settimana, tra partiti e movimenti impegnati nella preparazione delle liste da presentare agli elettori il 10 giugno per l’elezione del sindaco e del Consiglio comunale, è accaduto di tutto. Prima l’annuncio dell’accordo tra quattro liste di centrodestra (Piazza Sella, Fratelli d’Italia e due liste civiche che fanno riferimento a Giancarlo Mameli e Pinello Cossu) per la candidatura a sindaco della giornalista Ilenia Mura; poi l’annuncio di Forza Italia di adesione alla coalizione che sostiene la candidatura a sindaco di Valentina Pistis (Cas@ Iglesias e lista “Iglesias in comune” creata da rappresentanti del PCI); ieri l’uscita del PCI dalla coalizione che sostiene la candidatura di Valentina Pistis, nella quale resta Alberto Cacciarru (consigliere comunale uscente del PCI) che sarà capolista nella lista civica Iglesias in comune («ho deciso in ogni caso di rimanere – ha detto questo pomeriggio – perché non ho queste barriere ideologiche ma ho semplicemente delle idee da portare avanti per il bene della mia città»); questa sera la riunione tra le delegazioni del Partito democratico e della lista civica Piazza Sella (UDC) che, salvo sorprese, dovrebbero ufficializzare l’accordo, al quale hanno lavorato negli ultimi giorni. A questo quadro, vanno aggiunte le candidature a sindaco del medico Carlo Murru alla guida di una coalizione di tre liste civiche, e del giovane studente universitario Federico Garau per il Movimento 5 Stelle.

La situazione è in continua evoluzione e non sono escluse ulteriori sorprese, anche se i tempi stringono, perché alla presentazione delle liste mancano ormai poco più di due settimane.

 

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A Iglesias Forza Italia ha ufficializzato ieri sera il sostegno alla candidata a sindaco Valentina Pistis per le elezioni Amministrative del 10 giugno. La decisione è maturata al termine della riunione convocata per ieri sera, con all’ordine del giorno le scelte da fare dopo che le altre forze politiche del centrodestra hanno annunciato la scelta per la candidatura a sindaco della giornalista Ilenia Mura. Lo strappo era nell’aria e ieri è stato sancito definitivamente, con l’adesione di Forza Italia alla coalizione formata da Cas@ Iglesias e dal Partito Comunista di Iglesias.

Ora sarà interessante verificare quale sarà la reazione ufficiale delle forze che hanno indicato Ilenia Mura: Piazza Sella, Fratelli d’Italia e due liste civiche che fanno riferimento a Giancarlo Mameli e Pinello Cossu.

Nessuna decisione ufficiale è arrivata finora dal Partito democratico (si parla con insistenza della candidatura a sindaco del presidente del Consiglio comunale uscente Mauro Usai, ma resta in campo anche il vicesindaco uscente Simone Franceschi), e dal Movimento 5 Stelle.

Il medico Carlo Murru (ex sindaco di Quartucciu), infine, dovrebbe guidare, da candidato a sindaco, tre liste civiche.

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Al comune di Iglesias, dopo la candidatura di Valentina Pistis (Cas@ Iglesias), ufficializzata lo scorso 30 dicembre, si profila la candidatura di un’altra donna alla carica di sindaco per le elezioni amministrative in programma il prossimo 10 giugno (eventuale ballottaggio il 24 giugno). Ilenia Mura, 42 anni, giornalista professionista, è stata scelta ieri sera dalle delegazioni di quattro liste di centrodestra (Piazza Sella, Fratelli d’Italia e due liste civiche che fanno riferimento a Giancarlo Mameli e Pinello Cossu). Per l’ufficializzazione della candidatura bisognerà attendere ancora qualche giorno, perché l’auspicio dei proponenti è che sul nome di Ilenia Mura possa convergere anche Forza Italia e si possa così arrivare ad una candidatura unitaria di tutto il centrodestra. Forza Italia valuterà la situazione e l’ipotesi di adesione alla candidatura di Ilenia Mura, in una riunione convocata per sabato e, nel caso di fumata bianca, Ilenia Mura verrà presentata ufficialmente come candidata a sindaco della coalizione di centrodestra all’inizio della prossima settimana.

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E’ in programma questo pomeriggio, con inizio alle 16.00, presso il centro commerciale LD Market sulla SS 126 Bivio Bacu Abis – Gonnesa, un’assemblea di cacciatori organizzata dall’associazione cacciatori sardi riuniti. All’ordine del giorno figurano tre punti: la richiesta, a distanza di 40 anni, di una legislazione certa ed adeguata ai giorni nostri, rispettosa della cultura, dell’ambiente e delle tradizioni venatorie sarde; quale futuro per la caccia e l’ambiente con questi calendari venatori; i cacciatori pagano le tasse e resta a casa: la Regione cosa fa?

I lavori saranno introdotti da una relazione del presidente dell’associazione cacciatori riuniti sardi, Pinello Cossu. Interverranno i rappresentanti regionali delle associazioni venatori ed armieri: Franco Sciarra della FIDC, Bonifacio Cuccu dell’UCS e Marco Efisio Pisanu della CPA. Sarà presente l’on. Pietro Cocco, capogruppo del Partito democratico in Consiglio regionale, presentatore di una proposta di legge sulla caccia.

Sala Lepori Iglesias

La #Sala Lepori di Iglesias, ospiterà venerdì 12 settembre, alle 17.00, un incontro organizzato dalla sezione provinciale #Caccia-Pesca-Ambiente di Carbonia Iglesias, per affrontare i seguenti argomenti:

– Ambiti territoriali di caccia

– Trasformazione delle zone autogestite di caccia in A.F.V.

– Proposte di modifica della legge 23/98

– Calendario venatorio 2014/2014.

Parteciperanno all’incontro: Marco Efisio Pisanu, presidente dell’Associazione CPA Sardegna; Pinello Cossu, presidente del circolo comunale cacciatori di Iglesias; Pietro Cocco, capogruppo del Partito Democratico in Consiglio regionale.