19 September, 2026
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Naso rosso 2014

Dalla collaborazione tra Il Crogiuolo, l’Associazione Sogno Clown, la società Orientare e la Galleria Comunale d’Arte di Cagliari, nasce la rassegna “Storie con il naso rosso”, parte del più ampio cartellone Estate d’Arte.

Dal 10 luglio all’11 settembre 2014, tutti i giovedì, eccezion fatta per la data di venerdì 18 luglio, i bambini dai 3 ai 10 anni potranno prendere parte ad un percorso che li porterà dalla scoperta delle opere della Galleria comunale di Cagliari, alla fruizione dei giardini pubblici come luogo di spettacolo, passando attraverso l’animazione dei Clowndottori, che così facendo portano a conoscenza di grandi e piccini il valore della terapia del sorriso.

Alle 17.30 i bambini saranno coinvolti dalle critiche d’arte della Galleria Comunale in un laboratorio che lega la visione dei dipinti della collezione Ingrao, alla successiva visione dello spettacolo programmato per le ore 18.

Il primo appuntamento si è svolto giovedì 10 luglio, quando è andato in scena lo spettacolo “Pulcinella al confino in Sardegna”, di Rita Atzeri, anche curatrice della rassegna teatrale, una produzione Il Crogiuolo/Teatro del Sottosuolo.

In scena invece, venerdì 18 luglio, lo spettacolo “Filastrocche’n roll”, una lezione concerto, a cura di Gianfranco Liori e Renzo Cugis.

I bambini assisteranno a un vero e proprio concerto dal vivo, condotto da un duo acustico formato da Renzo Cugis (chitarra e voce) e da Gianfranco Liori (chitarra, ukulele e voce). La finalità è quella di avvicinare i piccoli a un approccio adulto alla musica, facendoli partecipare a una vera e propria versione unplugged di un concerto dal vivo. Il repertorio musicale è quello proprio di un pubblico più maturo, con riferimenti musicali al Rock, al Blues, al Country, fino all’Hip Hop.

I testi, con tematiche care ai giovanissimi, hanno un tono ironico e un linguaggio semplice e allegro. Il genere è quello del racconto e della filastrocca, con più di un evidente riferimento al maestro della letteratura per bambini Gianni Rodari.

La composizione dei brani, seppure di immediata fruizione, non è stata volutamente accondiscendente, come troppo spesso avviene quando ci si rivolge al pubblico molto giovane. Altresì non lo sarà l’esecuzione, durante la quale sarà permesso ai bambini di intervenire e di esprimere il proprio gradimento come accade in un concerto destinato al pubblico adulto. Saranno perciò ammessi applausi, interruzioni, cori; il tutto nel pieno rispetto delle regole di una esibizione dal vivo.

I brani verranno introdotti da piccoli racconti che ne predispongono l’ascolto o che ne spiegano l’origine (come nasce l’idea di una canzone e come viene sviluppata in relazione alla musica e al legame tra gli aspetti metrici e contenutistici). Verranno esplicitate le regole che sottendono alla buona riuscita di un concerto, ovvero quali siano gli elementi della interazione tra il pubblico e l’artista, che determinano la qualità della performance.

Ulteriore attenzione verrà riservata ai cosiddetti “generi musicali” sui quali spaziano le varie composizioni: quale differente approccio determinano alla canzone e alle tematiche che vi si trattano, come e quanto la dinamica, il ritmo e la velocità di una musica possano influire nel testo e in ciò che si intende raccontare.

Gli appuntamenti successivi sono con:

giovedì 24/7 – spettacolo di magia (età 3-10 anni) – QUANDO IL DONO E’ MAGIA, di e con Maga Gascar (Rita Sofia Utzeri);

Giovedì 31/7 – Teatro (età 6-10 anni) – Scirarì su sonnu, compagnia Teatro del Sottosuolo;

Giovedì 7/8 – Teatro di burattini (età 3 -10 anni) – JONATHAN UN MARINAIO, Compagnia Teatro del Cocomero

Giovedì 21/8 – Teatro (età 6-10 anni) – Pierina e il Lupo, alias Cappuccetto Rosso, Compagnia Teatro Tragodia;

Giovedì 4/9 – Teatro (età 6-10 anni) – Il lupo e i sette capretti, compagnia La Quinta Mobile;

Giovedì, 11/9 – Teatro (età 6-10 anni) – Mamadou racconta.

Giovedì 10 luglio si terrà il secondo appuntamento della programmazione estiva dei #Musei Civici di Cagliari dedicata ai più piccoli. Una vocazione didattica, quella dei musei, che non si ferma neanche d’Estate e si rinnova con numerose proposte ispirate alla ricchezza delle collezioni permanenti e alla varietà delle mostre temporanee prevista per la stagione.

Appuntamento alle 18.00 alla #Galleria Comunale d’Arte con Pulcinella al confino in Sardegna, primo spettacolo della rassegna #Racconti d’Arte, organizzata da Il Crogiuolo in collaborazione con l’Associazione Sogno Clown e l’Associazione Orientare, pensata come un momento di incontro tra teatro, arte visiva e attività laboratoriali.

Lo spettacolo, scritto da da Rita Atzeri sarà interpretato da Luca Gasole (Pulcinella), Daniela Collu (Colombina – Servo di scena – Cumponidori), Alessandra Leo (Maresciallo – Mammuthones), Alessia Marrocu (Coulette – servo di scena – Filonzana).

La scena si apre su una Colombina sognante, in attesa del suo innamorato, e un Pulcinella pasticcione, che non trova niente di meglio da fare, per conquistare la sua amata, che farle dispetti. A mettersi in mezzo fra i due il maresciallo del paese che condanna Pulcinella al confino in Sardegna! Lo spettacolo unisce le dinamiche della Commedia dell’Arte, a quelle della commedia degli equivoci, in un ritmo incalzante che rende partecipe lo spettatore dalla prima fino all’ultima battuta.

Prima dello spettacolo, le storiche dell’arte dell’Associazione Orientare accompagneranno i bambini in una visita tematica alla Collezione Ingrao, ispirata alla trama dello spettacolo. Un momento di “lettura partecipata” delle opere d’arte che renderà la serata ancora più coinvolgente.

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Giovedì 19 giugno 2014, alle ore 21.00, nel Teatro Fratelli Medas, in piazza Municipio 1 a Guasila, all’interno della rassegna di Teatro popolare, organizzata, per il quinto anno consecutivo dai Fratelli Medas, andrà in scena “Tottu sa vida” un’opera di Paola Alcioni, prodotta da Il Crogiuolo di Mario Faticoni.

Il testo sarà interpretato da Rita Atzeri, accompagnata dal violino di Alessio Devita.

La fantasticazione del “possibile” come chiave per elaborare il lutto.

Una giovane donna è abbandonata alla vigilia delle nozze dall’uomo amato, che sposerà un’altra. L’elaborazione di quel lutto darà significato a tutta la vita successiva della donna che – attraverso una continua fantasticazione e la narrazione a se stessa, in chiave ironica e dolceamara – supererà la cocente disillusione, la vergogna e la solitudine, aprendosi al “possibile” anche nella vita, guardando avanti senza mai lasciare spazio alla rassegnazione inerte, scoprendo l’infinito e struggente valore dinamico e positivo dell’amore interiorizzato.

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Lo spettacolo “Gene mangia gene. Allegri attentati alla vita”, fortunata produzione de Il Crogiuolo, scritta ed interpretata da Rita Atzeri per la regia di Mario Faticoni, andrà in scena domenica 25 maggio, alle ore 21.00, all’Itaca Café, in via Tigellio a Cagliari.

“Gene mangia Gene” si propone come una riflessione caustica ironica e divertente sulla società dei consumi: si parla di biotecnologie, manipolazioni genetiche, colossi industriali eticamente discutibili dalla Coca Cola, alla Danone e alla Novartis, cellule staminali, acquisti sfrenati e via discorrendo.

Lo spettacolo “Gene mangia gene. Allegri attentati alla vita”, fortunata produzione de Il Crogiuolo, scritta ed interpretata da Rita Atzeri per la regia di Mario Faticoni, andrà in scena domenica 18 maggio, ore 20.30, allo Zalu’s Club, in piazzetta Dettori a Cagliari.

Gene mangia Gene si propone come una riflessione … caustica ironica e divertente sulla società dei consumi: si parla di biotecnologie, manipolazioni genetiche, colossi industriali eticamente discutibili dalla Coca Cola, alla Danone e alla Novartis, cellule staminali, acquisti sfrenati e via discorrendo.

Andrà in scena mercoledì 7 maggio, alle ore 11.00, presso il Liceo Asproni di Iglesias (loc. Su Pardu), nell’ambito della stagione di prosa della Cedac, lo spettacolo “All’ombra dell’ultimo sole”, prodotto da Il Crogiuolo in collaborazione con il Teatro del Sottosuolo.

Scritto e diretto da Rita Atzeri, liberamente ispirato al Decamenone di Giovanni Boccaccio, “All’ombra dell’ultimo sole” vede in scena gli attori Tiziana Martucci, Alessandra Leo, Alessia Marrocu, Pier Paolo Frigau, Tiziana Martucci, Vincenzo de Rosa ed il musicista Alessandro Muroni, sue anche le canzoni e con la partecipazione straordinaria del trampoliere Mirko Ariu.

Una giovane compagnia teatrale riesce finalmente a trovare una scrittura: il comittente desidera vengano messe in scena alcune novelle del Decamerone di Boccaccio, ma… ci vorrebbe un’idea orginale che purtroppo non si trova. « In fondo in teatro non s’inventa più niente: si cita!»

Si giustifica il povero regista di fronte alle perplessità dei suoi compagni di lavoro. Propone alla compagnia, dunque, una gara: seguendo la stessa logica dei dieci giovani che nel Decamerone per sfuggire alla peste si rifugiano in una villa fuori città e per passare il tempo si raccontano delle storie, ogni attore dovrà raccontare una novella alla maniera di un grande autore contemporaneo, andando liberamente a pescare dal cinema, dalla letteratura, dal teatro o dalla musica. La gara scatena la competizione e suscita naturalmente rivalità tra gli attori, facendo tra l’altro affiorare problemi di relazione nell’unica coppia all’interno della compagnia. Il regista tenta di dominare la situazione, ma anche lui cade vittima del suo stesso gioco: tentando di introdurre nella narrazione dei riferimenti alla realtà dei nostri giorni, crea una gran confusione e mentre si compiace delle sue trovate nello stesso momento dimentica le indicazioni date ai suoi attori, i quali, confusi, non capiscono più il senso di ciò che avviene in scena. Il pubblico si troverà quindi, di fronte ad una sorta di sgangherata ed esilarante prova aperta in cui il regista senza l’utilizzo di scene o artifici tenta di creare uno spettacolo “vero”, basato solo sul lavoro degli attori sognando invano un risultato alla “Dogville”, mentre il musicista – poeta, sfortunato fidanzato di un’aspirante prima attrice, compone le canzoni di scena cercando di ispirarsi a Leonard Cohen. Comunque tra una baruffa e l’altra i nostri eroi riescono a mettere in scena le novelle del Boccaccio; quelle narrate da Landolfo Rufolo, Nastagio degli Onesti, Lisabetta da Messina, Girolamo e Salvestra, Federigo degli Alberighi, frate Cipolla e Guido Cavalcanti, con risultati di grande commozione e comicità.

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Il 18 aprile, alle ore 21.00, all’Arco Studio di Cagliari, nell’ambito della stagione di Teatro da Camera de Il Crogiuolo, Elogio dell’ombra, letture in musica da Jorge Luis Borges, con Rita Atzeri voce recitante ed Adriano Orrù contrabbasso.

Nel 1969, a settant’anni, Jorge Luis Borges dà alle stampe Elogio dell’ombra, il suo volume di poesie più maturo. L’ombra è quella della sua cecità, una cecità popolata di immagini (il labirinto, lo specchio, la biblioteca, le terre conosciute e quelle immaginarie). Da questa raccolta una serie di letture scelte con amore e rispetto.

Il progetto UniveErsuTeatro, nato dalla collaborazione tra Ersu e Il Crogiuolo, giunge quest’anno alla sua seconda edizione. Questa stagione di primavera, che prevede tre appuntamenti, uno già svolto il 31 marzo, gli altri programmati il 16 aprile e il 6 maggio, vuole essere un’anteprima di quella che sarà l’attività autunnale, che abbraccerà didattica, spettacoli e proiezioni cinematografiche, il tutto pensato per gli studenti universitari ma aperto alla cittadinanza tutta.

Obiettivo ultimo creare al Teatro Nanni Loy un centro d’interesse forte per la produzione e la formazione teatrale animata e gestita dalla compagnia di teatro universitario, che si spera possa nascere al termine di questo progetto triennale.

Gli appuntamenti di primavera, programmati tra marzo e maggio, hanno visto la collaborazione piena e attiva con l’Università degli Studi di Cagliari il Dipartimento di storia beni culturali e territorio, dottorato in storia, beni culturali, Studi internazionali archivio di stato di cagliari, archivio di stato di oristano.

Lunedì 31 marzo, ore 16, nell’ aula magna della facoltà di studi umanistici (2° piano) si è tenuto il primo di un ciclo di seminari sul tema “La Sardegna dalla “grande guerra” al fascismo: economia, politica, società”: relatori Luisa Maria Plaisant e Giovanna Caltagirone. Il Crogiuolo con Mario Faticoni e Rita Atzeri ha proposto un recital da “Un anno sull’altipiano e Marcia su Roma e dintorni” di Emilio Lussu.

Enrico Mattei, un PATRIOTA” è invece la nuova produzione de Il Crogiuolo, nata dalla sollecitazione ricevuta dalla prof.essa Maria Luisa Di Felice, dal cui corso monografico prende l’avvio l’idea dello spettacolo.

In scena, per questo primo studio, mercoledì 16 aprile, ore 16.00, al Teatro Nanni Loy, Fausto Siddi, inteprete del testo scritto da Rita Atzeri e diretto dai due a quattro mani.

Un giornalista di talento, ma rovinato dalla sua incapacità di gestire la propria vita sentimentale, riceve dal proprio caposervio l’ultima occasione di conservare il proprio posto di lavoro, facendo un pezzo su Enrico Mattei.

Il caposervio vuole che Paolo, così si chiama il nostro protagonista, prenda spunto dall’articolo che ha scritto sul Jobs Act di Matteo Renzi, per riflettere sulla figura di uno dei protagonisti della rinascita dell’Italia nel secondo dopoguerra, convinta com’è che sia necessario che il giornalismo faccia qualcosa di più della cronaca e che la polica debba indicare delle strade coraggiose per la ripresa di un paese, che vede allo sbando.

Il 6 maggio, sempre alle ore 16.00 e sempre al Teatro Nanni Loy, andrà invece in scena “Il Lavoro mobilita: il 1948 a Carbonia e dintorni”, di Monica Porcedda, con Alessandro Congeddu, Arianna Basciu, Carla Galliu, Gloria Uccheddu, Lucia Longu, Luciano Sulas, Mariella Mannai, Piero Deidda, Pietro Carta, Riccardo Montanaro, Rosanna Sulas.

Regia di Monica Porcedda.

Voluta nel 1938 dal regime fascista, Carbonia sorge in meno di 13 mesi dall’immigrazione di uomini e donne provenienti da tutta l’Italia attratte dalla speranza di un lavoro e di una nuova vita. A dieci anni dalla sua fondazione la Città mostra i segni della sua esistenza precaria quando i più economici carboni esteri mandano in crisi il settore estrattivo, crisi rapida e dolorosa che spinge la dirigenza della Carbosarda ad attuare una rigida politica aziendale: licenziamenti e trasferimenti di personale (soprattutto quello politicizzato e sindacalizzato), aumento dei fitti, dell’energia elettrica, del carbone, dei viveri negli spacci aziendali, riduzione degli stipendi e sanzioni arbitrarie ai lavoratori. Contro le misure repressive e provocatorie il 7 ottobre 1948 il sindacato proclama lo “sciopero bianco” durato 72 giorni. Una città intera, appena uscita dalla guerra, trova la propria identità, stringendosi attorno ai minatori scioperanti per difendere il lavoro.

Va in scena domenica 30 marzo 2014, alle ore 19.00, presso la sede dell’Associazione Culturale Giuseppe Verdi di Monserrato, sita in via Traiano, la recente produzione de Il Crogiuolo, “Maria di Eltili” melologo di Bepi Vigna, con Rita Atzeri e Alessandro Muroni al pianoforte.

La storia narrata in Maria di Eltili (basata su alcune fonti storiche) è quella di una bambina rapita dai pirati Saraceni sulle coste della Sardegna. Il suo percorso è raccontato come un itinerario iniziatico.

Maria viene fatta schiava e venduta come prostituta, ma poi diviene la favorita del bay, conosce l’amore e la ricchezza.

Quando in vecchiaia riesce a ritornare nella sua terra dapprima è emarginata, considerata una strega, ma poi si trova ad ereditare i beni di un intero paese.

Dopo la sua morte la sua immagine assurge a una dimensione quasi sacra, dato che una sua vesticciola viene venerata come la reliquia di una santa.

Va in scena venerdì 7 marzo 2014, alle ore 19, presso la DomusArt, di via Neghelli a Quartucciu, la recente produzione de Il Crogiuolo, “Maria di Eltili” melologo di Bepi Vigna con Rita Atzeri e Alessandro Muroni al pianoforte.Lo spettacolo è parte delle iniziative culturali programmate dall’amministrazione comunale.

La storia narrata in Maria di Eltili (basata su alcune fonti storiche) è quella di una bambina rapita dai pirati Saraceni sulle coste della Sardegna. Il suo percorso è raccontato come un itinerario iniziatico.

Maria viene fatta schiava e venduta come prostituta, ma poi diviene la favorita del bay, conosce l’amore e la ricchezza.

Quando in vecchiaia riesce a ritornare nella sua terra dapprima è emarginata, considerata una strega, ma poi si trova ad ereditare i beni di un intero paese.

Dopo la sua morte, la sua immagine assurge a una dimensione quasi sacra, dato che una sua vesticciola viene venerata come la reliquia di una santa.