24 September, 2021
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Domani, 20 agosto, alle ore 21.30, in Piazza De Gasperi, a Sant’Antioco, per il festival Sulky Jazz 2021 si esibiranno il pianista cubano Omar Sosa ed il percussionista e batterista cubano Ernesttico.

«Sulky è una manifestazione di grande livello ed un appuntamento atteso dai cittadini e dai nostri ospiti, che si rinnova negli scorci più suggestivi della nostra isolaha detto Roberta Serrenti, assessore alla Cultura del comune di Sant’Antioco –. E’ il connubio della buona musica con il fascino delle nostre spiagge: momento culturale ed esperienza introvabile altrove e irrinunciabile. Contiamo sicuramente di proseguire con questo appuntamento estivo, rendendolo sempre più suggestivo e caratterizzante della nostra offerta culturale.»

Il primo agosto si celebra la Festa di Sant’Antioco Martire d’estate, giunta alla 662ª edizione, tutta incentrata sulla rievocazione storica della Fede nel Patrono della Sardegna. Un omaggio “corale” delle genti di Sardegna, rappresentate da traccas e gruppi folkloristici delle dieci diocesi sarde che nella serata del 31 luglio si posizioneranno in altrettanti punti del centro abitato per essere ammirate nella loro magnificenza, dalla Basilica al Lungomare.

«Con questa azione commenta l’assessore del Turismo Roberta Serrentiabbiamo voluto rappresentare i fedeli che, provenienti da ogni angolo di Sardegna a bordo delle tracas, storicamente raggiungevano Sant’Antioco in occasione de “Sa Festa Manna” per rendere omaggio al Patrono massimo. E lo facciamo, naturalmente, attraverso “manifestazioni statiche” di fede: non ci saranno balli e canti nel rispetto della normativa anti covid che ancora oggi impone scelte rigorose, anti assembramento. I gruppi folkloristici, infatti, saranno presenti esclusivamente in forma di rappresentanza. Siamo comunque riusciti a fare qualcosa in più, anche se abbiamo dovuto rinunciare alle processioni o alle sfilate in abito tradizionale, così come le abbiamo sempre vissute fino all’avvento della pandemia.»

Ma c’è un’altra iniziativa che, sempre attraverso una manifestazione statica di fede, si propone di omaggiare il Patrono della Sardegna: “L’arte di strada dei madonnari e la mostra di opere sacre a cielo aperto”.

«Anche questa iniziativaprosegue l’assessore Roberta Serrenti – vuole onorare il Patrono della Sardegna attraverso una celebrazione di fede che in questo caso si coniuga con una forma d’arte storica. La scuola napoletana dei madonnari, guidata dall’artista Gennaro Troia, lavorerà su quattro piazze della cittadina, (Piazza De Gasperi – Basilica di Sant’Antioco, Piazza Umberto, Piazza Italia e Piazza Repubblica – Chiesa di Santa Maria Goretti), e realizzerà, con gessetti colorati, piccole opere d’arte sacra uniche e irripetibili.»

Gli artisti realizzeranno le proprie opere en plein air per uno spettacolo immediato, capace di donare l’emozione dell’opera istantanea. Ad arricchire ulteriormente la giornata, nelle piazze dove opereranno i quattro madonnari saranno fissate al pavimento 15 tele di carattere sacro. Infine, sempre nell’ambito dei festeggiamenti, giovedì 5 agosto verranno consegnate le civiche benemerenze.

Naturalmente il primo agosto sono previste le diverse funzioni religiose: alle 8.00, alle 9.30 e alle 11.00 mentre alle 18.30 si terrà la solenne concelebrazione eucaristica presieduta dal vescovo di Iglesias, monsignor Giovanni Paolo Zedda.

«Sarebbe piaciuto a tutti poter assistere alla sfilata del nostro amato Santo per le vie della cittàcommenta il sindaco Ignazio Loccima dopo un lungo confronto con la Prefettura e con la Diocesi, considerato che nulla, per ora, è cambiato in termini di accordi sulle processioni tra CEI e Governo, si è stabilito di evitare l’uscita del Santo dalla Basilica. Confidiamo nella Festa Manna dell’anno prossimo.»

Un’altra azione concreta del programma “Sant’Antioco destinazione turistica”: da oggi disponibile in formato cartaceo, sia in italiano che in lingua inglese, la nuova guida del territorio di Sant’Antioco, uno strumento originale e innovativo studiato appositamente per coloro che per la prima volta si approcciano al territorio di Sant’Antioco.

Non la solita guida con un elenco lunghissimo di luoghi da visitare, bensì un progetto ideato e realizzato con tanta creatività e un occhio innovativo. Al suo interno, infatti, è presente una taschina con una mappa estraibile del paese di Sant’Antioco, da portare sempre con sé e potersi orientare facilmente. Sono stati strutturati quattro imperdibili itinerari del Museo Diffuso: MaestraleLevanteScirocco e Ponente, ognuno con una tematica particolare, per condurre alla scoperta delle bellezze archeologiche, naturalistiche, enogastronomiche dell’isola e vivere interessanti esperienze.

Nella brochure è possibile trovare anche tante altre informazioni utili per il soggiorno a Sant’Antioco: l’indicazione dei venti e delle spiagge consigliate, le principali caratteristiche delle coste e l’originalissima playlist dell’Isola per focalizzare l’attenzione sui suoni.

La copia cartacea della guida al territorio è disponibile presso tutti gli aderenti alla Rete di Prodotto Visit Sant’Antioco e nell’Infopoint Welcome to Sant’Antioco.

«Passo dopo passo andiamo verso la destinazione turistica Isola di Sant’Antioco – commenta l’assessore al Turismo Roberta Serrenti è vero che il web oggi ha la meglio su tutto, ma io penso che accogliere il visitatore con questo materiale promozionale sia decisamente importante. Grazie a chi, come sempre, ci mette anima e corpo: Ufficio Comunale, Staff Welcome to Sant’Antioco e i Professionisti che hanno realizzato il tutto.»

 

E’ in corso  l’installazione di 21 pannelli informativi (totem) retroilluminati da un sistema fotovoltaico, posizionati in altrettanti punti sensibili di Sant’Antioco. Ai 21 retroilluminati si aggiungono ulteriori 8 totem in legno dislocati in particolari zone di interesse, tra i quali i principali nuraghi isolani.

Questa nuova cartellonistica attualmente in fase di montaggio si aggiunge alle 78 frecce direzionali posizionate nei mesi scorsi in 16 luoghi strategici del centro urbano antiochense, che guidano alle maggiori zone di interesse di Sant’Antioco. Dalla Basilica al Mab, dal MuMa all’opera di Giorgio Casu. Dal Parco Giardino alla Fontana Romana.

Il progetto si  inquadra nell’ambito del più ampio “Museo Diffuso – Isola di Sant’Antioco”, realizzato anche grazie alla Fondazione di Sardegna, oltre che alla collaborazione fattiva dei giovani volontari del Servizio Civile (progetto “Isola dei Tesori”).

A tal proposito, domani, venerdì 21 maggio, a partire dalle 18.30, in diretta sulla pagina Facebook istituzionale del Comune di Sant’Antioco, verranno presentati nella sua interezza il progetto “Isola dei Tesori – Museo Diffuso Isola di Sant’Antioco” e i frutti fino ad oggi prodotti (tra i quali la cartellonistica, il sito di promozione visit.santantioco.info, la mappa creativa, la nuova guida turistica e altro ancora): parteciperanno gli otto volontari del Servizio civile (avviato nelle annualità 2019/2020 e 2020/2021), nonché la funzionaria comunale responsabile del progetto, Sara Muscuso, il Sindaco Ignazio Locci, e gli assessori al Turismo e alla Cultura, rispettivamente Roberta Serrenti e Rosalba Cossu.

 

Venerdì 21 maggio, a partire dalle 18.30, in diretta sulla pagina Facebook del comune di Sant’Antioco, verrà presentato il progetto “Isola dei Tesori – Museo diffuso isola di Sant’Antioco”: un insieme di azioni di matrice turistico-culturale realizzate anche grazie alla preziosissima collaborazione dei giovani che hanno partecipato al Servizio civile (avviato nelle annualità 2019/2020 e 2020/2021).

Un lavoro lungo e articolato che ha contribuito a gettare le fondamenta per fare di Sant’Antioco una vera destinazione turistica. 

Sarà l’occasione per illustrare alcune delle azioni concrete messe in campo. Per citarne alcune:

  • Portale turistico www.visitsantantioco.info
  • Nuovi canali social Visit Sant’Antioco
  • Frecce direzionali sulle principali attrattive turistiche (già installate) e Totem informativi (che verranno posizionati in questi giorni)
  • Mappa creativa dell’isola e nuova guida turistica (in distribuzione a breve)

Parteciperanno gli otto volontari del Servizio civile, Sara Muscuso, funzionaria comunale e responsabile del progetto Isola dei Tesori,  Ignazio Locci, sindaco del comune di Sant’Antioco, Rosalba Cossu e Roberta Serrenti, rispettivamente delegate alla Cultura e al Turismo.

 

Si rinnova l’atteso appuntamento con “Sa Festa Manna” che, come ogni anno, quindici giorni dopo Pasqua, richiama la comunità di Sant’Antioco e della Sardegna tutta a stringersi attorno al Martire Sant’Antioco, medico e guaritore, patrono di Sant’Antioco e della Sardegna. Ma anche quest’anno, così come l’anno scorso, le misure di contenimento del virus Covid-19 impongono celebrazioni sobrie, nel rispetto della normativa attualmente in vigore, che ci vede “confinati” nella cosiddetta “zona rossa”. Dunque niente sfilata della statua del Santo e delle sue reliquie per le vie della città, accompagnati da “traccas”, cavalieri e amazzoni, suonatori di launeddas e gruppi folkoristici provenienti da ogni angolo dell’isola. E non si terranno nemmeno le varie manifestazioni religiose e laiche che annualmente si svolgono in occasione della Festa in onore del Patrono.

Ma nulla impedirà agli antiochensi (e non soltanto) di stringersi in un abbraccio collettivo, in un momento di preghiera corale. Lunedì 19 aprile, infatti, “Festa Manna”, la Santa Messa (ore 18.00) concelebrata dal Vescovo della Diocesi di Iglesias, monsignor Giovanni Paolo Zedda, e dal rettore della Basilica di Sant’Antioco, don Mario Riu, verrà trasmessa in diretta TV sulle emittenti Videolina e TCS (previste anche le repliche). Anche quest’anno, inoltre, grazie al supporto di Protezione civile, Compagnia barracellare ed Associazione Nazionale Carabinieri, a tutte le famiglie di Sant’Antioco verrà recapitato in casa un “coccoi” benedetto, tra i simboli che accompagnano la Festa di Sant’Antioco, insieme a un pieghevole celebrativo contenente la preghiera per il Santo e alcuni cenni storici di rilievo.

«Per il secondo anno consecutivo commenta il sindaco Ignazio Loccila pandemia ci costringe ad onorare il nostro amato Antioco in modo sobrio, senza i fasti e le cerimonie che spettano al patrono di tutta la Sardegna. Ma è proprio in questo momento di difficoltà che, ancora una volta, animati dalla nostra sconfinata fiducia nei confronti del Santo Martire, dobbiamo rivolgerci a Lui in un abbraccio collettivo che ci unisca in nome della Fede. Siamo giunti alla 662ª Festa di Sant’Antioco Martire stanchi e fiaccati da un anno di lotta, di sofferenza. Questo non ci impedirà di credere in un futuro prospero, senza la pandemia, senza più restrizioni legate all’emergenza sanitaria. Sono certo, infatti, che presto torneremo a festeggiare Antioco con le celebrazioni che da sempre rendono omaggio allo splendore del nostro venerato Patrono.»

L’assessore del Turismo e dello Spettacolo, Roberta Serrenti, amareggiata per l’impossibilità anche per la 662ª edizione di poter onorare come si conviene il patrono della Sardegna, rimarca l’importanza della scelta di distribuire il pane benedetto e un pieghevole celebrativo: «Avevamo lavorato per allestire un programma di celebrazioni ed eventi degni del Santo, nella speranza che il virus fosse clemente. Invece la “zona rossa” ha, purtroppo, ridimensionato i nostri progetti. Tuttavia, questo non impedirà alla comunità antiochense di sentirsi vicina al Santo e, nel contempo, di manifestargli la sua vicinanza. La Santa Messa trasmessa in diretta TV, nonché la condivisione del pane benedetto, ci consentiranno di vivere la Festa di Sant’Antioco, ancora una volta, tra fede e devozione».

 

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Subito i tavoli tematici operativi per dare gambe al “Piano strategico del Turismo, Sant’Antioco 2021-2023”. Tre tavoli di confronto che l’Ufficio al Turismo conta di convocare già dalla settimana prossima coinvolgendo gli operatori del settore: strutture ricettive; ristorazione; operatori culturali, dunque associazioni sportive, nonché guide escursionistiche e via discorrendo. Nel pomeriggio di ieri, tramite diretta streaming, è stato presentato alla cittadinanza il Piano strategico, alla presenza dell’esperto di destinazioni turistiche, Joseph Ejarque, del sindaco Ignazio Locci e dell’assessore del Turismo, Roberta Serrenti. Il Piano è ora fruibile nella sua interezza, accessibile dal sito istituzionale del comune di Sant’Antioco.

Il sindaco Ignazio Locci precisa che si tratta di «un lungo lavoro durato oltre un anno, frutto di un obiettivo ben specifico che avevamo fissato già dalle linee di mandato nel 2017: il nostro Comuneha sottolineato il Sindaconon ha mai avuto un documento strategico sul turismo. Abbiamo sempre goduto della casualità, della forza innata che ha la nostra isola di attrarre visitatori, senza mai procedere in maniera ordinata. Con questo Piano strategico cogliamo l’occasione per dare operatività al nostro indirizzo strategico, garantendo una visione unitaria delle politiche del turismo e della cultura. Per fare questo abbiamo costruito un contenitore, ovvero il Museo diffuso, finanziato dalla Fondazione di Sardegna, che è la strategia più grande che abbiamo creato per raggiungere l’obiettivo. E lo abbiamo fatto in maniera aperta e partecipata. Questo documento ha l’ambizione di essere patrimonio degli operatori del turismo, un vero e proprio “cruscotto informativo”, una “cassetta degli attrezzi” che necessita di monitoraggio, sorveglianza, condivisione delle metodologie».

Le parole chiave sono sostenibilità, anche economico finanziaria, innovazione, perché questo settore cambia giorno per giorno e occorre cercare di stare sempre sul mercato, e competitività. In merito è intervenuta anche l’assessore del Turismo Roberta Serrenti: «Il Piano nasce da una condivisione con gli operatori del settore e, oggi più che mai, occorre andare avanti sulla strada della partecipazione, nello specifico tramite tavoli tecnici che opereranno in maniera sinergica. Creando una grande rete, dunque, che comprenda tutti coloro che assicurano l’offerta turistica dell’isola di Sant’Antioco. Nessuno deve sentirsi ospite, quanto piuttosto attore protagonista di questa grande iniziativa, che ha l’obiettivo principale di fare di Sant’Antioco una vera destinazione turistica».

Il sindaco Ignazio Locci ha firmato l’accordo di collaborazione con l’assessorato regionale del Turismo che prevede azioni di valorizzazione e promozione nel segmento del Turismo identitario, culturale e religioso. Sant’Antioco diventa luogo di “Destinazione e Pellegrinaggio” insieme a Galtellì, Luogosanto, Laconi, Gesturi, Dorgali Orgosolo, ed entra ufficialmente nel “Registro dei Cammini e luoghi di pellegrinaggio della Sardegna”. Questa mattina, nell’aula consiliare di Sant’Antioco, alla presenza, tra gli altri, dell’assessore regionale al Turismo Gianni Chessa, si è tenuto un incontro convegno dal titolo “Cammini e luoghi di pellegrinaggio della Sardegna, Orientamenti nazionali e prospettive regionali”, nel corso del quale è stato sottoscritto un protocollo di “rete” che prevede una serie di azioni capaci di rilanciare questo importante segmento turistico (presentato anche il Marchio che contraddistingue la rete). Presenti i sindaci dei sette Comuni coinvolti, il rettore della Basilica di Sant’Antioco don Mario Riu, il cancelliere della diocesi di Iglesias, don Carlo Cani, Renato Tommasi, referente RAS assessorato regionale del Turismo, Ornella D’Alessio, giornalista e dottoranda in Paesaggio e Territorio all’Università di Tor Vergata, Vincenzo Serra, direttore servizio marketing e Comunicazione assessorato regionale del Turismo e, in collegamento streaming, don Gionatan  De Marco, Direttore Ufficio Nazionale per la pastorale del Turismo della CEI.

«Con l’Accordo di collaborazione sottoscritto con la RAS commenta il sindaco Ignazio Locci Sant’Antioco Martire viene ufficialmente riconosciuto quale driver regionale per le destinazioni di pellegrinaggio. Aspettavamo da circa un anno questa giornata ma la pandemia ha rimandato, solo rimandato, questo momento, che garantisce il giusto riconoscimento al patrono della Sardegna, Sant’Antioco Martire, e alla sua Basilica, recentemente sottoposta a importanti lavori di restauro. La città di Sant’Antioco entra così nel registro dei Cammini religiosi di Sardegna insieme ad altri sei comuni. Finalmente riusciamo a suggellare, con l’incontro di oggi, questo accordo che avrà importanti e decisive ricadute turistiche per la nostra città. Mi preme ringraziare la Regione Sardegna e l’assessore Gianni Chessa, per la vicinanza dimostrata verso le nostre comunità, e tutta la Direzione Generale dell’Assessorato. Ringrazio, altresì, la diocesi di Iglesias e i sindaci che insieme a noi rappresentano la rete».

«Si tratta del giusto riconoscimento tributato a Sant’Antiococommenta l’assessore del Turismo Roberta Serrenti che giunge dopo anni di attesa: ci siamo arrivati grazie a un lavoro scientifico e di collaborazione con l’assessorato del Turismo e con la Presidenza della Giunta regionale. Siamo finalmente protagonisti con il valore culturale e religioso di questo grande patrimonio immateriale che è Sant’Antioco Martire, patrono della Sardegna. Questa è un’opportunità che garantirà importanti ricadute positive in termini turistici ed economici.»

L’organismo metterà in campo tutta una serie di interventi che avranno lo scopo di valorizzare gli aspetti culturali, religiosi, naturalistici e storici delle destinazioni di pellegrinaggio. Per fare ciò si impegnerà per mettere in “rete” e rendere fruibile l’itinerario dei Cammini, dalla segnaletica dei sentieri ai servizi di supporto al camminatore lungo tutte le tappe. Menzione a parte per la strategia di comunicazione, che sarà di stampo europeo, e sfrutterà tutti i canali disponibili, dal sito internet all’app, fino ai canali social.

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Nasce il portale istituzionale Visit Sant’Antioco (www.visitsantantioco.info): uno strumento per promuovere Sant’Antioco e per agevolare la permanenza del turista, dove trovare tutto ciò che occorre sapere per trascorrere in serenità le vacanze, compresi i luoghi in cui alloggiare e mangiare. Il sito web si colloca in una precisa strategia: la costruzione di una brand identity del territorio che mette insieme i valori distintivi per comunicarli al turista (logo, slogan/pay off, grafiche, immagini, video) e permettergli di scegliere un’offerta alternativa. Sant’Antioco si rafforza certamente come destinazione balneare, ma vuole proporsi anche come destinazione del benessere, fuori dai circuiti del turismo di massa.

Il portale mette al centro le peculiarità dell’isola,“Tradizione e autenticità, mare e relax, sicurezza e tranquillità”, con un invito chiaro ed esplicito: “Trova il tuo Sound”.  Ovvero il richiamo ai diversi “suoni” antiochensi, dal mare alla natura, dalla cultura agli spettacoli. Perché nella quarta isola d’Italia per dimensioni è possibile soddisfare ogni tipo di aspettativa: dalle escursioni in luoghi autentici e incontaminati, alle giornate in relax in spiagge dotate di ogni servizio o in cale e calette dal mare cristallino. E ancora: esperienze emozionali, eventi di spettacolo con i grandi nomi della musica e tanto, tanto altro ancora.

“Visit Sant’Antioco” è snello, intuitivo, facilmente consultabile e si compone di quattro sezioni principali: “Il Viaggio”, info pratiche; “La Scoperta”, un mix tra mare, luoghi di interesse (Museo diffuso, cultura e archeologia, natura e paesaggio), sapori tipici ed eventi; “L’Esperienza”, nella quale sono indicate tutte le attività che è possibile svolgere nell’isola; infine “L’Accoglienza”quindi i luoghi dove dormire e mangiare.

«Accanto al sitocommenta il sindaco Ignazio Loccianche nuovi canali sui principali social network, legati al portale e dedicati essenzialmente alla promozione turistica. Questa azione si colloca nel più ampio programma di rilancio del comparto turistico e, dunque, anche nel recente percorso tracciato insieme al professionista Josep Ejarque: ovvero la redazione del Piano strategico Partecipato per lo sviluppo e il marketing turistico di Sant’Antioco. La nostra è un’isola dalle enormi potenzialità: abbiamo sempre puntato alla creazione di azioni che facessero da impulso al sistema e rendessero Sant’Antioco una destinazione turistica vera e appetibile. Siamo certi che un programma di promozione sui canali web, che pone al centro un portale istituzionale con tutte le informazioni di cui ha bisogno il nostro ospite, sia la strada giusta.»

«Finalmente Sant’Antioco può vantare un portale a disposizione del turista – commenta l’assessore del Turismo Roberta Serrentigrazie al quale è possibile scoprire letteralmente Sant’Antioco, dalle sue bellezze ai servizi, tutti e nessuno escluso, dagli eventi in programma alle esperienze. In questi anni ci siamo mossi su più fronti, con lo scopo di rivitalizzare il comparto e fare di Sant’Antioco una destinazione affidabile. Non potevamo prescindere da uno strumento come Visit Sant’Antioco. Sant’Antioco si candida a meta turistica di qualità, collocata in un territorio bello e affascinante».

 

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Vivi il territorio”, “Immagina sotto le stelle”, “Senti il ritmo” e “Scopri l’isola”. Il fitto programma degli eventi in cartellone per l’Estate 2020 a Sant’Antioco è un chiaro invito a scoprire l’isola, tra profumi, sentieri nascosti, esperienze emozionali, passeggiate in bici, a piedi e in canoa, aperitivi ed esperienze in vigna, eventi enogastronomici in luoghi carichi di suggestioni. Con un occhio di riguardo ai grandi nomi della musica e un gradito ritorno dopo anni di assenza: ilCinema sotto le stelle nello scenario dell’Arena Fenicia. Dieci film, frutto di una selezione equilibrata a cura dell’Associazione Il Calderone” (si parte il 16 luglio con la proiezione di Parasite). E torna, per il secondo anno consecutivo, il Sulky Jazz Festival (al via il 18 luglio): otto serate di grande musica nelle spiagge di Calasapone e Maladroxia e nel cuore del centro storico antiochense, Piazza De Gasperi, dove ha sede la Basilica di Sant’Antioco Martire patrono della Sardegna, che verrà ufficialmente riaperta il primo agosto (dopo importanti lavori di restauro e consolidamento e lo stop forzato del lockdown).

«Ci siamo impegnati per garantire un’estate ricca di appuntamenticommenta l’assessore del Turismo, Roberta Serrenticonsapevoli delle grosse difficoltà derivanti dall’emergenza Coronavirus. Ciò nonostante, grazie al prezioso coinvolgimento delle associazioni locali, siamo riusciti ad allestire un cartellone degno di Sant’Antioco, confermando anche uno degli appuntamenti musicali più importanti della Sardegna: il Sulky Jazz Festival.»

Un ventaglio di eventi che, in questa estate speciale e diversa, rappresenta un invito chiaro e forte alla scoperta delle bellezze di Sant’Antioco: ecco, dunque, la manifestazione Antichi Sentieri, un progetto di ricerca e riscoperta dell’isola di Sant’Antioco e del territorio lagunare attraverso la mappatura delle sue secolari vie di comunicazione, promosso dall’associazione Ottovolante Sulcis. I visitatori percorreranno i sentieri che dalla costa Ovest portano all’interno dell’Isola tramite una mappatura in senso fisico, culturale ed artistico (in programma anche concerti in luoghi insoliti). Molteplici, inoltre, le passeggiate in bicicletta in giro per il territorio isolano grazie all’associazione I 2 Leoni”. Senza dimenticare le iniziative di sport a cura dell’Associazione sportiva Sulcispes ed il consueto appuntamento con la manifestazione “Al mare che tutto unisce”dedicata allo scultore Gianni Salidu.

«Andiamo avanticommenta il sindaco Ignazio Loccicon l’intento di lasciarci alle spalle i mesi di lockdown e di emergenza: e lo facciamo senza rinunciare agli eventi estivi, che caratterizzano l’estate in salsa antiochense. Puntiamo alla riscoperta dell’isola e delle nostre radici, con il coinvolgimento delle associazioni locali, strizzando l’occhio agli eventi come il Sulky Jazz, che anche quest’anno porta a Sant’Antioco i grandi nomi della musica. Saranno appuntamenti che gioco forzaconclude Ignazio Loccidovranno fare i conti con le diverse misure di restrizione anti contagio: per questo, invito tutti a seguire i vari canali di comunicazione social (sia del Comune, sia delle diverse associazioni coinvolte) dove sono indicati le modalità e i riferimenti per le prenotazioni.»