23 January, 2022
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E’ stato inaugurato ieri il Villaggio di Natale di Sant’Antioco – “Isola di Ghiaccio”, all’insegna del divertimento, dell’accoglienza e dell’esostenibilità. In uno scenario fiabesco, tra luminarie e betulle, un albero di palle luminose alto nove metri, le mascotte della Disney, Babbo Natale e il pinguino Flix, tra sabato e domenica scorsi in tanti hanno partecipato al taglio del nastro de Il Villaggio di Natale che nell’edizione 2021 promuove un tema speciale: l’accoglienza e l’ecosostenibilità.

L’accoglienza perché (nella storia che si racconta ai più piccini) Sant’Antioco si è magicamente trasformata in un’ipotetica Isola di ghiaccio che prende avvio in piazza Italia, prosegue nel Corso Vittorio Emanuele e si conclude in piazza Umberto, per dare ospitalità al pinguino Flix, mascotte di questa edizione, approdato nell’isola di Sant’Antioco dopo essersi smarrito: gli antiochensi, dunque, si mostrano solidali e accoglienti e, tramutando l’isola in un luogo di ghiaccio, fanno sentire a casa l’ospite Flix. Ecosostenibilità perché le installazioni luminose che adornano il centro cittadino sono tutte elementi naturali e tra queste è presente un arco luminoso di betulle vere (piazza Italia) che verranno successivamente messe a dimora in una zona verde di Sant’Antioco.

Nell’ambito del Villaggio di Natale e di un programma folto e variegato, tanta animazione per i bambini, con spettacoli musicali, laboratori (due esempi: “Prepariamo i biscotti per Babbo Natale” o “Sotto zero, esploriamo i cristalli di ghiaccio”) e la consueta iniziativa “Caccia allo shopping” a cura del Centro Commerciale Naturale Welcome to Sant’Antioco. Ma c’è anche un’altra novità: la pista di pattinaggio su ghiaccio che, allestita in piazza Ferralasco, verrà inaugurata il 18 dicembre e sarà aperta tutti i giorni. E ancora, anche quest’anno è presente il mercatino di Natale, con una serie di casette in legno posizionate in piazza Umberto (sulla quale domina l’albero alto 9 metri) con hobbisti e produttori provenienti da tutte le parti della Sardegna che si alterneranno fino al 6 Gennaio: aperto tutti i giorni di programmazione (dalle 10.00 alle 13.30 e dalle 17.00 alle 21.00), conta anche una casetta Info point per tutte le informazioni necessarie ai visitatori e per ritirare la mappa cartacea de Il Villaggio di Natale.

«Siamo veramente felicicommenta l’assessore del Turismo Roberta Serrenti quest’anno, grazie anche al consueto e immancabile lavoro del CCN, siamo riusciti ad allestire un villaggio di Natale entusiasmante, animato dai presupposti dell’accoglienza e della sostenibilità ambientale. Valori coltivati in ogni iniziativa de L’isola di ghiaccio, tra laboratori e incontri con i più piccini. Siamo certi che il paese, la sua economia, il suo tessuto sociale, abbiano bisogno di eventi come questo per risollevarsi da questi quasi due anni di difficoltà. Facciamo quello che si può fare, sempre nel rispetto delle misure di contenimento della pandemia da Covid-19. Ci tengo a ringraziare tutti coloro che hanno consentito la realizzazione di questo progetto.»

In occasione dell’evento nazionale denominato “Sardegna, terra di cammini tutto l’anno”, andato in scena a Milano venerdì 12 e sabato 13 novembre con l’obiettivo di promuovere il turismo religioso in Sardegna, ampio spazio è stato riservato alla neonata Fondazione Destinazioni di pellegrinaggio in Sardegna, presentata ufficialmente allo scenario nazionale del turismo culturale-religioso. Recentemente, infatti, dopo un percorso lungo e articolato e grazie all’impegno dell’assessorato regionale del Turismo in stretta sintonia con la Conferenza episcopale sarda, ha visto la luce un organismo istituzionale di governante che comprende al suo interno i comuni di Galtellì, Gesturi, Laconi, Luogosanto, Orgosolo e Sant’Antioco e ambisce a valorizzare e promuovere l’ospitalità e le ricchezze culturali-religiose dei Comuni che la rappresentano, che hanno tradizioni e storie tra le più importanti in Sardegna. Come ha ricordato Renato Tomasi,  responsabile per il turismo culturale e religioso dell’assessorato del Turismo della Regione Sardegna «la Sardegna è anche la Regione che vanta il primato nazionale sul numero delle feste religiose, e presenta i numeri di un’offerta di qualità in grado di posizionarla su uno scenario internazionale. L’offerta della Fondazione può catalizzare le potenzialità strategiche dei “cammini”, della Rete regionale dei Borghi della Sardegna, delle chiese del romanico, oppure delle oltre mille chiese campestri, o ancora, delle  ferrovie storiche della rete del Trenino verde».

La mission della fondazione, presentata dai neopresidenti Giovanni Santo Porcu (presidente dell’Assemblea) e Roberta Serrenti (presidente del Consiglio di amministrazione), parte dalla consapevolezza che oggi più che mai il turista è alla ricerca della esperienza vera e autentica, con grande impatto emozionale, e con vissuto di momenti unici ed irripetibili, in cui il benessere psicofisico, inteso in senso ampio, fino a comprenderne il benessere spirituale, ha un ruolo fondamentale nella riuscita dell’offerta.

Allo stato attuale la Fondazione sta lavorando, in stretta sinergia con l’assessorato del Turismo della Regione Sardegna, alla creazione di pacchetti turistici rispondenti alle diverse esigenze espresse dalla domanda: da quelli più brevi (2 giorni) fino ad arrivare a quelli più lunghi (10 giorni) in cui sarà possibile visitare tutte le località che aderiscono alla Rete Destinazioni di Pellegrinaggio. Il minimo comune denominatore di questi pacchetti sarà comunque sempre lo stesso: permettere al turista pellegrino di godere di momenti individuali alla ricerca del sé. Particolare attenzione verrà posto al tema dell’accessibilità, nella consapevolezza dell’importanza che oggi riveste il viaggio spirituale per ogni singolo individuo.

«Il modello della Fondazione spiega l’assessore regionale del Turismo Gianni Chessa rappresenta una strategia di “governance”, con la Regione in cabina di regia, importante sul fronte della strutturazione dell’offerta turistica, portando i principali luoghi di pellegrinaggio dell’Isola a valorizzare e promuovere l’ospitalità e le ricchezze culturali-religiose dei Comuni che la rappresentano. La Fondazione – aggiunge l’assessore Gianni Chessa – consentirà attraverso il coinvolgimento delle aree di Porto Torres e Borutta, di posizionare l’Isola sullo scenario internazionale del segmento del turismo lento, sostenibile e responsabile.»

Il logo del Fondazione elaborato per la promozione rappresenta l’immagine della Sacra Famiglia nel primo pellegrinaggio della storia cristiana. Dal punto di vista stilistico, le figure sono delineate da pochi e semplici tratti che hanno anche il duplice significato di rappresentare sentieri, percorsi e paesaggi. Colori caldi e tonalità fredde si fondono e si armonizzano fra loro richiamando alla mente i colori della Sardegna, del mare e del sole che lo illumina. L’immagine coordinata è stata declinata sulla cartellonistica e tutti gli strumenti di comunicazione funzionali alla promozione del turismo religioso compreso la progettazione e produzione di una linea di merchandising. La comunicazione si completa con il sito web https://www.destinazionepellegrinaggiosardegna.it/.

 

Il comune di Sant’Antioco e le sue eccellenze enogastronomiche in mostra a Milano per una grande occasione di promozione turistica organizzata dall’assessorato regionale del Turismo e dalla Camera di Commercio. Un appuntamento per mostrare agli operatori del settore i punti di forza del comune di Sant’Antioco, in grado di offrire al vacanziere un ricco carnet di opportunità: non solo spiagge, paesaggi mozzafiato e siti culturali, ma anche produzioni enogastronomiche tutte antiochensi e di qualità nella cornice di una vera e propria destinazione turistica. L’evento, che va in scena a Milano, Palazzo delle Stelline, venerdì 12 e sabato 13 novembre 2021, è dedicato ai Cammini e al turismo outdoor della Regione Sardegna, con focus sui principali Cammini europei: un cospicuo programma di incontri con autori, esperti camminatori, istituzioni, giornalisti e tour operator specializzati.

In vetrina, dunque, anche il Cammino minerario di Santa Barbara, al quale appartiene Sant’Antioco, e laRete Destinazione di Pellegrinaggio Sardegna”, nella quale si inseriscono il comune di Sant’Antioco e il Patrono massimo della Sardegna, S.Antioco Martire, insieme a Orgosolo, Galtellì, Luogosanto e Gesturi. «Siamo felicissimi di partecipare a questo eventocommenta l’assessore del Turismo Roberta Serrenti, che sarà presente all’appuntamento del prossimo fine settimana a Milano queste sono opportunità uniche che ci consentono di mettere in luce tutto ciò che ha da offrire il nostro Comune. In questo caso l’attenzione è incentrata sul turismo religioso e sulle modalità attraverso le quali si declina con le tipicità di Sant’Antioco: il rapporto tra la religione e l’identità del territorio. È l’occasione per realizzare l’incontro tra domanda e offerta: tra i vari momenti di scambio e dialogo, una cena nella quale saranno protagonisti anche i nostri prodotti di eccellenza, dal Carignano al pane con pomodoro, dalla bottarga al tonno e alla Santa Birra, dal Vermentino spumante ai liquori. La nostra destinazione di pellegrinaggio si è appena costituita ma abbiamo già pronti i pacchetti di viaggio che presenteremo appunto in questa occasione».

Recentemente, infatti, è nata la Fondazione Destinazione Pellegrinaggio Sardegna, un punto di partenza nel percorso del Turismo religioso. Alla Fondazione partecipano i comuni di Sant’Antioco, che detiene anche la presidenza e la sede operativa, Luogosanto, Galtellì, Orgosolo e Gesturi. «La Fondazione è una grande realtà conclude l’assessore Roberta Serrenti – cui appartiene Sant’Antioco nell’ambito di una rete di Comuni con ampi margini di crescita. Lavoriamo in stretta collaborazione con la struttura dell’assessorato regionale del Turismo per costruire pacchetti turistici, per favorire l’ingresso di nuove realtà nella rete, per organizzare varie fiere cui proporre la destinazione e per elaborare la strategia di marketing più adatta. Infine, vorrei porre l’accento sul fatto che la sede operativa a Sant’Antioco garantisce nuove possibilità lavorative e di formazione per i nostri giovani».

Aree food&wine, animazione per bambini, musica dal vivo e concorso-shopping a premi. Sant’Antioco si prepara a vivere un lungo fine settimana ricco di appuntamenti di intrattenimento dedicati a grandi e piccini, da sabato 30 ottobre a lunedì 1 novembre. Una serie di eventi tutti incentrati sulla festa di Halloween e sulla riscoperta della tradizione sarda legata alla commemorazione dei defunti, “su beni po’ s’anima”.

La tre giorni è organizzata dal comune di Sant’Antioco con la collaborazione fattiva del Centro Commerciale Naturale Welcome to Sant’Antioco e della sua fitta rete di attività.

«Compra, gioca e vinci. Questo è lo slogan che abbiamo scelto per il concorso a premispiega Gianni Esu, presidente del CCNchi acquista nelle attività commerciali indicate nei tre giorni potrà chiedere il gadget “porta scontrini” in regalo. Si accumuleranno così tagliandi che dovranno essere consegnati nel punto gioco allestito in Piazza Italia dalle 17.00 alle 21.00: più scontrini si accumulano, più si avrà possibilità di vincere tentando la sorte con le zucche della fortuna. Tra i premi, cashback – rimborso di ciò che si è speso, cene, 5 Capodanno a Cagliari, ovvero soggiorno e cenone dal valore di 300 euro ciascuno, e tanti altri premi offerti dalle attività aderenti».

Oltre alle iniziative che hanno l’obiettivo principale di stimolare gli acquisti e di dare impulso all’economia antiochense, sono numerose le attività dedicate ai bambini.

«Teniamo tanto a questa tre giorni commenta l’assessore del Turismo Roberta Serrenti – e ci auguriamo che l’isola venga scelta per trascorrere questo lungo fine settimana autunnale. Di certo non mancheranno l’animazione e i giochi per grandi e bambini. In Piazza Umberto abbiamo pensato di allestire l’area gonfiabili dedicata ai bambini (sabato solo sera, domenica e lunedì mattina e sera), mentre in piazza Italia dalle 17.00 alle 21.00 sono in programma animazione e intrattenimento musicale. Ci saranno inoltre degli spazi di musica dal vivo e di food&wine distribuiti in tutto il paese, in particolare in prossimità delle attività commerciali aderenti: un modo per vivere il paese, parlando con i suoi commercianti e con i produttori da loro ospitati.»

Domani, 20 agosto, alle ore 21.30, in Piazza De Gasperi, a Sant’Antioco, per il festival Sulky Jazz 2021 si esibiranno il pianista cubano Omar Sosa ed il percussionista e batterista cubano Ernesttico.

«Sulky è una manifestazione di grande livello ed un appuntamento atteso dai cittadini e dai nostri ospiti, che si rinnova negli scorci più suggestivi della nostra isolaha detto Roberta Serrenti, assessore alla Cultura del comune di Sant’Antioco –. E’ il connubio della buona musica con il fascino delle nostre spiagge: momento culturale ed esperienza introvabile altrove e irrinunciabile. Contiamo sicuramente di proseguire con questo appuntamento estivo, rendendolo sempre più suggestivo e caratterizzante della nostra offerta culturale.»

Il primo agosto si celebra la Festa di Sant’Antioco Martire d’estate, giunta alla 662ª edizione, tutta incentrata sulla rievocazione storica della Fede nel Patrono della Sardegna. Un omaggio “corale” delle genti di Sardegna, rappresentate da traccas e gruppi folkloristici delle dieci diocesi sarde che nella serata del 31 luglio si posizioneranno in altrettanti punti del centro abitato per essere ammirate nella loro magnificenza, dalla Basilica al Lungomare.

«Con questa azione commenta l’assessore del Turismo Roberta Serrentiabbiamo voluto rappresentare i fedeli che, provenienti da ogni angolo di Sardegna a bordo delle tracas, storicamente raggiungevano Sant’Antioco in occasione de “Sa Festa Manna” per rendere omaggio al Patrono massimo. E lo facciamo, naturalmente, attraverso “manifestazioni statiche” di fede: non ci saranno balli e canti nel rispetto della normativa anti covid che ancora oggi impone scelte rigorose, anti assembramento. I gruppi folkloristici, infatti, saranno presenti esclusivamente in forma di rappresentanza. Siamo comunque riusciti a fare qualcosa in più, anche se abbiamo dovuto rinunciare alle processioni o alle sfilate in abito tradizionale, così come le abbiamo sempre vissute fino all’avvento della pandemia.»

Ma c’è un’altra iniziativa che, sempre attraverso una manifestazione statica di fede, si propone di omaggiare il Patrono della Sardegna: “L’arte di strada dei madonnari e la mostra di opere sacre a cielo aperto”.

«Anche questa iniziativaprosegue l’assessore Roberta Serrenti – vuole onorare il Patrono della Sardegna attraverso una celebrazione di fede che in questo caso si coniuga con una forma d’arte storica. La scuola napoletana dei madonnari, guidata dall’artista Gennaro Troia, lavorerà su quattro piazze della cittadina, (Piazza De Gasperi – Basilica di Sant’Antioco, Piazza Umberto, Piazza Italia e Piazza Repubblica – Chiesa di Santa Maria Goretti), e realizzerà, con gessetti colorati, piccole opere d’arte sacra uniche e irripetibili.»

Gli artisti realizzeranno le proprie opere en plein air per uno spettacolo immediato, capace di donare l’emozione dell’opera istantanea. Ad arricchire ulteriormente la giornata, nelle piazze dove opereranno i quattro madonnari saranno fissate al pavimento 15 tele di carattere sacro. Infine, sempre nell’ambito dei festeggiamenti, giovedì 5 agosto verranno consegnate le civiche benemerenze.

Naturalmente il primo agosto sono previste le diverse funzioni religiose: alle 8.00, alle 9.30 e alle 11.00 mentre alle 18.30 si terrà la solenne concelebrazione eucaristica presieduta dal vescovo di Iglesias, monsignor Giovanni Paolo Zedda.

«Sarebbe piaciuto a tutti poter assistere alla sfilata del nostro amato Santo per le vie della cittàcommenta il sindaco Ignazio Loccima dopo un lungo confronto con la Prefettura e con la Diocesi, considerato che nulla, per ora, è cambiato in termini di accordi sulle processioni tra CEI e Governo, si è stabilito di evitare l’uscita del Santo dalla Basilica. Confidiamo nella Festa Manna dell’anno prossimo.»

Un’altra azione concreta del programma “Sant’Antioco destinazione turistica”: da oggi disponibile in formato cartaceo, sia in italiano che in lingua inglese, la nuova guida del territorio di Sant’Antioco, uno strumento originale e innovativo studiato appositamente per coloro che per la prima volta si approcciano al territorio di Sant’Antioco.

Non la solita guida con un elenco lunghissimo di luoghi da visitare, bensì un progetto ideato e realizzato con tanta creatività e un occhio innovativo. Al suo interno, infatti, è presente una taschina con una mappa estraibile del paese di Sant’Antioco, da portare sempre con sé e potersi orientare facilmente. Sono stati strutturati quattro imperdibili itinerari del Museo Diffuso: MaestraleLevanteScirocco e Ponente, ognuno con una tematica particolare, per condurre alla scoperta delle bellezze archeologiche, naturalistiche, enogastronomiche dell’isola e vivere interessanti esperienze.

Nella brochure è possibile trovare anche tante altre informazioni utili per il soggiorno a Sant’Antioco: l’indicazione dei venti e delle spiagge consigliate, le principali caratteristiche delle coste e l’originalissima playlist dell’Isola per focalizzare l’attenzione sui suoni.

La copia cartacea della guida al territorio è disponibile presso tutti gli aderenti alla Rete di Prodotto Visit Sant’Antioco e nell’Infopoint Welcome to Sant’Antioco.

«Passo dopo passo andiamo verso la destinazione turistica Isola di Sant’Antioco – commenta l’assessore al Turismo Roberta Serrenti è vero che il web oggi ha la meglio su tutto, ma io penso che accogliere il visitatore con questo materiale promozionale sia decisamente importante. Grazie a chi, come sempre, ci mette anima e corpo: Ufficio Comunale, Staff Welcome to Sant’Antioco e i Professionisti che hanno realizzato il tutto.»

 

E’ in corso  l’installazione di 21 pannelli informativi (totem) retroilluminati da un sistema fotovoltaico, posizionati in altrettanti punti sensibili di Sant’Antioco. Ai 21 retroilluminati si aggiungono ulteriori 8 totem in legno dislocati in particolari zone di interesse, tra i quali i principali nuraghi isolani.

Questa nuova cartellonistica attualmente in fase di montaggio si aggiunge alle 78 frecce direzionali posizionate nei mesi scorsi in 16 luoghi strategici del centro urbano antiochense, che guidano alle maggiori zone di interesse di Sant’Antioco. Dalla Basilica al Mab, dal MuMa all’opera di Giorgio Casu. Dal Parco Giardino alla Fontana Romana.

Il progetto si  inquadra nell’ambito del più ampio “Museo Diffuso – Isola di Sant’Antioco”, realizzato anche grazie alla Fondazione di Sardegna, oltre che alla collaborazione fattiva dei giovani volontari del Servizio Civile (progetto “Isola dei Tesori”).

A tal proposito, domani, venerdì 21 maggio, a partire dalle 18.30, in diretta sulla pagina Facebook istituzionale del Comune di Sant’Antioco, verranno presentati nella sua interezza il progetto “Isola dei Tesori – Museo Diffuso Isola di Sant’Antioco” e i frutti fino ad oggi prodotti (tra i quali la cartellonistica, il sito di promozione visit.santantioco.info, la mappa creativa, la nuova guida turistica e altro ancora): parteciperanno gli otto volontari del Servizio civile (avviato nelle annualità 2019/2020 e 2020/2021), nonché la funzionaria comunale responsabile del progetto, Sara Muscuso, il Sindaco Ignazio Locci, e gli assessori al Turismo e alla Cultura, rispettivamente Roberta Serrenti e Rosalba Cossu.

 

Venerdì 21 maggio, a partire dalle 18.30, in diretta sulla pagina Facebook del comune di Sant’Antioco, verrà presentato il progetto “Isola dei Tesori – Museo diffuso isola di Sant’Antioco”: un insieme di azioni di matrice turistico-culturale realizzate anche grazie alla preziosissima collaborazione dei giovani che hanno partecipato al Servizio civile (avviato nelle annualità 2019/2020 e 2020/2021).

Un lavoro lungo e articolato che ha contribuito a gettare le fondamenta per fare di Sant’Antioco una vera destinazione turistica. 

Sarà l’occasione per illustrare alcune delle azioni concrete messe in campo. Per citarne alcune:

  • Portale turistico www.visitsantantioco.info
  • Nuovi canali social Visit Sant’Antioco
  • Frecce direzionali sulle principali attrattive turistiche (già installate) e Totem informativi (che verranno posizionati in questi giorni)
  • Mappa creativa dell’isola e nuova guida turistica (in distribuzione a breve)

Parteciperanno gli otto volontari del Servizio civile, Sara Muscuso, funzionaria comunale e responsabile del progetto Isola dei Tesori,  Ignazio Locci, sindaco del comune di Sant’Antioco, Rosalba Cossu e Roberta Serrenti, rispettivamente delegate alla Cultura e al Turismo.

 

Si rinnova l’atteso appuntamento con “Sa Festa Manna” che, come ogni anno, quindici giorni dopo Pasqua, richiama la comunità di Sant’Antioco e della Sardegna tutta a stringersi attorno al Martire Sant’Antioco, medico e guaritore, patrono di Sant’Antioco e della Sardegna. Ma anche quest’anno, così come l’anno scorso, le misure di contenimento del virus Covid-19 impongono celebrazioni sobrie, nel rispetto della normativa attualmente in vigore, che ci vede “confinati” nella cosiddetta “zona rossa”. Dunque niente sfilata della statua del Santo e delle sue reliquie per le vie della città, accompagnati da “traccas”, cavalieri e amazzoni, suonatori di launeddas e gruppi folkoristici provenienti da ogni angolo dell’isola. E non si terranno nemmeno le varie manifestazioni religiose e laiche che annualmente si svolgono in occasione della Festa in onore del Patrono.

Ma nulla impedirà agli antiochensi (e non soltanto) di stringersi in un abbraccio collettivo, in un momento di preghiera corale. Lunedì 19 aprile, infatti, “Festa Manna”, la Santa Messa (ore 18.00) concelebrata dal Vescovo della Diocesi di Iglesias, monsignor Giovanni Paolo Zedda, e dal rettore della Basilica di Sant’Antioco, don Mario Riu, verrà trasmessa in diretta TV sulle emittenti Videolina e TCS (previste anche le repliche). Anche quest’anno, inoltre, grazie al supporto di Protezione civile, Compagnia barracellare ed Associazione Nazionale Carabinieri, a tutte le famiglie di Sant’Antioco verrà recapitato in casa un “coccoi” benedetto, tra i simboli che accompagnano la Festa di Sant’Antioco, insieme a un pieghevole celebrativo contenente la preghiera per il Santo e alcuni cenni storici di rilievo.

«Per il secondo anno consecutivo commenta il sindaco Ignazio Loccila pandemia ci costringe ad onorare il nostro amato Antioco in modo sobrio, senza i fasti e le cerimonie che spettano al patrono di tutta la Sardegna. Ma è proprio in questo momento di difficoltà che, ancora una volta, animati dalla nostra sconfinata fiducia nei confronti del Santo Martire, dobbiamo rivolgerci a Lui in un abbraccio collettivo che ci unisca in nome della Fede. Siamo giunti alla 662ª Festa di Sant’Antioco Martire stanchi e fiaccati da un anno di lotta, di sofferenza. Questo non ci impedirà di credere in un futuro prospero, senza la pandemia, senza più restrizioni legate all’emergenza sanitaria. Sono certo, infatti, che presto torneremo a festeggiare Antioco con le celebrazioni che da sempre rendono omaggio allo splendore del nostro venerato Patrono.»

L’assessore del Turismo e dello Spettacolo, Roberta Serrenti, amareggiata per l’impossibilità anche per la 662ª edizione di poter onorare come si conviene il patrono della Sardegna, rimarca l’importanza della scelta di distribuire il pane benedetto e un pieghevole celebrativo: «Avevamo lavorato per allestire un programma di celebrazioni ed eventi degni del Santo, nella speranza che il virus fosse clemente. Invece la “zona rossa” ha, purtroppo, ridimensionato i nostri progetti. Tuttavia, questo non impedirà alla comunità antiochense di sentirsi vicina al Santo e, nel contempo, di manifestargli la sua vicinanza. La Santa Messa trasmessa in diretta TV, nonché la condivisione del pane benedetto, ci consentiranno di vivere la Festa di Sant’Antioco, ancora una volta, tra fede e devozione».