26 June, 2026
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L’“Itinerario Minerario della Sardegna Sud-Occidentale”, progetto ideato e realizzato dal Parco Geominerario Storico e Ambientale della Sardegna, è entrato a far parte della prestigiosa European Route of Industrial Heritage (ERIH), la rete europea che promuove e valorizza il patrimonio dell’archeologia industriale in Europa. ERIH è certificata dal 2019 come Itinerario Culturale del Consiglio d’Europa.

La candidatura presentata dal Parco Geominerario ha ricevuto una valutazione positiva dal board della rete internazionale che ha inserito il tragitto tra i propri percorsi ufficiali. Il nuovo itinerario, che comprende il Centro Italiano per la Cultura Mineraria del Carbone a Carbonia e la Miniera di Montevecchio a Guspini, offre ai visitatori un percorso di grande valore storico, paesaggistico e naturalistico che permette di leggere, attraverso luoghi e testimonianze industriali, il rapporto tra attività estrattive, trasformazione del paesaggio, sviluppo degli insediamenti e identità culturale dell’Isola.

«L’inserimento nell’ERIH rappresenta un importante riconoscimento per il patrimonio minerario della Sardegna. Non un traguardo bensì un punto di partenza e una significativa opportunità di promozione per i territori e le amministrazioni locali interessate», ha sottolineato il professor Massimo Preite, membro del Comitato direttivo di ERIH, che ha altresì elogiato il direttore del Parco Geominerario Fabrizio Atzori e il suo staff per la professionalità e lo spirito di collaborazione dimostrati nel corso dell’istruttoria del progetto.

Il Commissario Straordinario del Parco Geominerario Roberto Curreli, che al momento del suo insediamento ha trovato il progetto avviato, ritiene il risultato conseguito un successo per il Sulcis Iglesiente e il Guspinese Arburese, un modello che potrà essere efficacemente replicato in altre aree della Sardegna. A breve riceverà il professor Massimo Preite che giungerà nell’Isola con una delegazione di alto profilo per la visita di alcuni fra i più significativi e suggestivi siti storico‑minerari d’Europa, in vista delle due candidature del Parco all’UNESCO Global Geoparks Network e al Paesaggio Storico Minerario della Sardegna per accedere al patrimonio mondiale dell’Umanità.

Nella foto di copertina Roberto Curreli, commissario straordinario del Parco Geominerario Storico Ambientale della Sardegna

Tra il 10 e l’11 giugno 2026, i vertici del Parco Geominerario Storico Ambientale della Sardegna hanno compiuto una visita istituzionale al Parco Regionale delle Alpi Apuane, in Toscana.
L’incontro si è tenuto presso la fortezza di Mont’Alfonso a Castelnuovo di Garfagnana, una delle sedi istituzionali del parco toscano. Il Commissario Straordinario del Parco Geominerario Roberto Curreli e il Direttore Fabrizio Atzori sono stati ricevuti dal Presidente Andrea Tagliasacchi, dalla Direttrice Donella Consolati, da Alessia Amorfini, Geopark Manager e coordinatrice nazionale Geoparchi e da Giuseppe Otria, consulente scientifico e ricercatore del CNR.
Nel corso della missione si è discusso della collaborazione tra i due parchi su progetti transfrontalieri ed altre attività progettuali e istituzionali. Si è trattato inoltre dell’occasione propizia per discutere della Candidatura del Parco Geominerario al Global Geoparks Network (GGN).
Hanno preso parte all’incontro anche Arthur Sà, presidente del GGN, e Nickolas Zouros, segretario generale dell’Executive Board, collegati in videoconferenza dalla Grecia. I vertici del Parco Geominerario hanno avuto modo di illustrare il percorso che l’Ente intende perseguire al fine di presentare il dossier per la sua adesione al GGN.
In proposito hanno annunciato che nell’elaborazione del dossier saranno attivamente coinvolti i Ministeri di riferimento, la Regione Autonoma della Sardegna, la Comunità del Parco, i Comuni che già fanno parte della rete del Parco Geominerario e quelli che entreranno successivamente oltre a tutti gli stakeholders della Sardegna.
Attraverso l’istituzione formale di un tavolo di consultazione e lavoro permanente si darà avvio a una serie di incontri con le istituzioni e le comunità di territori allo scopo di illustrare al meglio il progetto volto a riportare il Parco nel più alto consesso internazionale.
Didascalie foto
1 – I partecipanti all’incontro tenutosi presso la fortezza di Mont’Alfonso a Castelnuovo di Garfagnana, una delle sedi del Parco Regionale della Alpi Apuane (Foto PGSAS)
2 – Il Commissario straordinario Roberto Curreli illustra il percorso che l’Ente intende perseguire al fine di presentare il dossier per la sua adesione al GGN (Foto Fabrizio Atzori PGSAS)
3 – I lavori in videoconferenza con i vertici del GGN (Foto Fabrizio Atzori PGSAS).

L’Associazione culturale Cuprum di Gadoni, in collaborazione con l’Associazione Amici della Miniera di Carbonia, presenta, lunedì 15 giugno dalle 17.30 nella Sala EuralCoop, in piazza Marmilla a Carbonia, il libro “Funtana Raminosa. Erranti per le lente gallerie smarriti nell’oblio” curato da Gabriele Calvisi.

L’incontro, moderato dal giornalista de L’Unione Sarda, Marco Corrias, prevede gli interventi di Salvatore Cherchi, ingegnere minerario, già parlamentare di riferimento per le politiche industriali e minerarie nazionali e autore di un testo del libro; di Enrico Contini, già responsabile del laboratorio chimico di Igea; di  Roberto Curreli, geologo, commissario straordinario del Parco Geominerario Storico Ambientale della Sardegna; di Andreano Madeddu, perito minerario, leader del sindacato dei minatori, già direttore Api Sarda, autore di un testo del libro; Giorgia Meli, avvocata, assessora alla cultura del  Comune di Carbonia; Ennio Meloni, poeta e scrittore, Francesco Moro, minatore, presidente dell’Associazione culturale Cuprum;  Sandro Putzolu, ingegnere minerario, già direttore di numerose miniere sarde, autore di un testo del libro;  Gian Matteo Sabiu, ingegnere, vice presidente dell’Associazione degli Amici della Miniera, Francesco Sanna, avvocato, già parlamentare, presidente della innovativa AMA, A Meras Annos srl; Gianni Sini, ingegnere minerario già direttore della miniera di Funtana Raminosa e del gruppo Nord delle miniere Samim.

Dopo il dibattito, in cui sarà ricordata la figura di Lorenzo Musso, ingegnere minerario, capo della Divisione mineraria della Samim, saranno trattati, tra gli altri, i temi della memoria mineraria; il recupero del valore con le attività di bonifiche delle discariche minerarie e metallurgiche, il ruolo del Parco Geominerario della Sardegna, il presente e il futuro tecnologico, industriale delle attività innovative insediate nelle infrastrutture minerarie, è previsto l’intervento conclusivo di Emanuele Cani, assessore regionale all’Industria.

Il libro è l’esito di un lungo periodo di riprese fotografiche, di raccolta ed elaborazione di immagini e di testi, tra il 2022 e il 2024, per la miniera di Funtana Raminosa, sita nel territorio del Comune di Gadoni nella Barbagia di Belvì in provincia di Nuoro.

È un volume di fotografie e di parole che ha impegnato minatori e lavoratrici di diverse generazioni e i protagonisti degli ultimi cinquanta anni della storia politica, economica e sociale dell’industria mineraria nazionale. Si tratta di un atto di testimonianza, di auto-riconoscimento del vissuto minerario, politico, sociale e culturale, rintracciando i frammentati ricordi degli ultimi anni della miniera per trovare nel presente un senso del passato.

Mostra e racconta i paesaggi, i volti, gli sguardi, i segni di ciò che è rimasto di quella storia plurisecolare. Raccoglie le ultime testimonianze, affettuose, poetiche, sconsolate, cariche di indefinita fiducia e riconoscenza.  Registra gli innamorati ricordi, i frammenti di storie individuali e collettive, vissute nella miniera e nelle comunità che, improvvisamente, hanno subìto, forse in maggior misura che altrove, le traiettorie del declino, le distanze dell’abbandono, il tradimento delle promesse.

Il libro è composto da 280 pagine, 190 fotografie a colori e 37 pagine di scritti, ha un formato 21x 24 cm, una copertina in brossura e una sovra copertina, è stato pubblicato da Isolapalma della Grafiche Ghiani e stampato dalla Grafiche Zanini di Anzola dell’Emilia a settembre 2025.

Le fotografie sono di Gabriele Calvisi e Roberto Deidda. I testi di Matteo Cara, Salvatore Cherchi, Giovanni Dettori, Andreano Madeddu, Giambattista Novella e Sandro Putzolu. Hanno collaborato Sandro Boi, Miriam Deidda, Mario Deligia, Ginetto Melis, Francesco Moro e Gianni Porru.

La pubblicazione del libro è stata sostenuta dalla Fondazione di Sardegna. Ha il patrocinio gratuito della Regione Autonoma della Sardegna, della Provincia di Nuoro, del Comune di Gadoni e della società Igea SpA-Interventi geo ambientali.

 

Il sindaco Mauro Usai e l’assessora della Cultura Carlotta Scema hanno presentato stamane alla stampa, nel corso di una conferenza stampa svoltasi nella sala riunioni del Centro direzionale di via Isonzo, la candidatura di Iglesias a Capitale italiana del Libro 2027 con il progetto “Iglesias, il Libro nel Mediterraneo”. Hanno partecipato alla conferenza stampa, Maurizio Cristella, direttore artistico della Fiera del libro di Iglesias,; Roberto Curreli, presidente del Parco Geominerario Storico Ambientale della Sardegna, uno degli enti sostenitori del progetto; Alberto Francu, presidente della commissione Cultura del comune di Iglesias.

Si tratta di un percorso costruito insieme a Comuni, istituzioni, scuole, biblioteche, associazioni e realtà culturali del Sulcis Iglesiente, con l’obiettivo di lasciare un’eredità concreta e duratura. Cuore del progetto saranno gli Stati Generali dell’Editoria e la nascita dell’Istituto Mediterraneo per il Libro e la Lettura, che sorgerà negli spazi della Biblioteca Comunale Nicolò Canelles, per fare di Iglesias un punto di riferimento nazionale e mediterraneo per la cultura del libro.

Nel 2027 ricorreranno i 700 anni del Breve di Villa di Chiesa, una delle più importanti testimonianze normative medievali della Sardegna: un legame profondo tra memoria, scrittura e futuro.

I Comuni candidati sono 31, i primi 10 entreranno in finale a fine giugno e verranno presentati al ministero della Cultura. Tra loro scaturirà il vincitore a fine luglio. Oltre 250 iniziative accompagneranno questo percorso tra incontri, letture, attività educative ed eventi diffusi sul territorio.

Vediamo le interviste realizzate stamane con l’assessora della Cultura del comune di Iglesias Carlotta Scema e il direttore artistico della Fiera del libro di Iglesias Maurizio Cristella.

Carlotta Scema Maurizio Cristella

#CIDL #CIDL2027 #MIC

 

 

 

Cultura, spettacolo e scoperta del territorio caratterizzeranno il prossimo fine settimana di Nuxis, sabato 16 maggio 2026 e domenica 17, con 3 eventi.
Alle ore 10.00 di sabato avrà inizio la 3ª edizione di Monumenti aperti. I siti nei quali gli studenti delle scuole primarie e secondarie di primo grado del paese faranno da guida sono due. In località Tattinu – non molto lontano dal pozzo sacro nuragico che nel suo genere presenta caratteristiche uniche, come ha messo in evidenza nei suoi studi l’archeologo e divulgatore scientifico Nicola Dessì, in quanto vi sono ben due lastre pseudo architravi che non sono presenti negli altri pozzi sacri nuragici della Sardegna – sarà visitabile la chiesa campestre di Sant’Elia, risalente all’epoca bizantina e caratterizzata dalla pianta a croce greca.
Il secondo sito è situato dalla parte opposta del paese, presso Acquacadda, in località Sa Marchesa, dove sarà possibile ammirare la grotta oggetto di importanti scavi archeologici e riconosciuta geosito di interesse nazionale dall’ISPRA. Oltre alla grotta, a Sa Marchesa si può visitare il museo allestito dal locale Speleo Club, in cui sono esposte diverse collezioni: tra le più ragguardevoli vi è la collezione di calchi di teschi che testimoniano il processo evolutivo di ominazione, da Australopithecus a Homo sapiens; ivi, inoltre, è presente una ricchissima raccolta di rocce e minerali, interessanti sotto il profilo geologico ed estetico, per la varietà delle strutture e dei colori.
Siamo soliti pensare alla Sardegna come a una terra in cui le uniche attività produttive siano state l’agricoltura e l’allevamento. Dal XIX secolo si è avuto, invece, nel Sulcis, un importante sviluppo dell’industria mineraria con l’estrazione, lavorazione e fusione dei metalli, come ha messo in evidenza il professor Roberto Curreli, geologo, speleologo e commissario straordinario del Parco Geominerario – nel suo libro Storia geomineraria della Sardegna. Anche il territorio di Acquacadda ne è stato protagonista con un sottosuolo da cui, dal 1891, si estraevano piombo, zinco e rame (vedi foto allegate).

Sempre a Sa Marchesa, alle ore 19.00, si terrà il concerto della OMA Big Band, l’orchestra costituita da numerosi musicisti sulcitani che eseguono grandi successi nazionali e internazionali sotto la direzione del maestro Paolo De Liso. L’evento è stato voluto fortemente dall’Amministrazione comunale per ricordare l’assessore Dario Melis, ad un anno dalla tragica scomparsa.

Domenica 17 è in programma il Tamara Day 3, evento organizzato dall’ASD Full Metal Bike, che ha preparato due percorsi: uno lungo, di 25 km, con 900 metri di dislivello; uno corto, di 20 km, con 400 metri di dislivello. Proseguirà, inoltre, Monumenti aperti e presso i locali di Sa Marchesa sarà visitabile un erbario della flora di Nuxis, costituito da una cinquantina di piante, realizzato tanti anni fa dalla professoressa Anna Maria Caterina Pirosu, biologa e naturalista, per l’esame universitario di Botanica Sistematica.
Gli ingressi per Monumenti aperti e per il concerto della OMA Big Band sono gratuiti, mentre per partecipare alle escursioni in mountain bike bisogna contattare i numeri di Barbara: 3488290995, Manuel: 3469517978 o Simone: 3792910890.
Simona Pirosu

L’assessore regionale della Difesa dell’Ambiente, Rosanna Laconi, ha istituito ufficialmente con decreto n. 10/2026, ai sensi della L.R. 31/1989, il Monumento Naturale “Grotta di Acquacadda – Su Montixeddu”. Si tratta di un riconoscimento straordinario per il lavoro di recupero e valorizzazione del sito portato avanti da alcuni lustri dallo Speleo Club di Nuxis guidato fino ad alcuni mesi fa dal presidente Roberto Curreli, oggi commissario straordinario del Parco Geominerario Storico Ambientale della Sardegna, d’intesa con il comune di Nuxis e con l’Università degli studi di Cagliari, rappresentata dal professor Riccardo Cicilloni, docente e ricercatore di Preistoria e Protostoria presso il Dipartimento di Lettere, Lingue e Beni Culturali, dal 2 settembre 2019 direttore scientifico della campagna di scavi archeologici nella grotta di Acquacadda e dal 31 luglio 2025 cittadino onorario di Nuxis.

«Un grande traguardo per la comunità di Nuxisha detto il sindaco, Romeo Ghilleri l’istituzione del Monumento Naturale “Grotta di Acquacadda – Su Montixeddu” riconosce il grande valore naturalistico, scientifico e culturale del sito Grotta Acquacadda – Sa Marchesa. Un sentito ringraziamento va alla Regione Autonoma della Sardegna e all’assessorato della Difesa dell’Ambiente per l’attenzione, il sostegno e l’impegno dimostrati nella tutela e valorizzazione del nostro patrimonio naturale. Un risultato importante frutto della collaborazione tra l’Amministrazione comunale, l’associazione Speleo Club Nuxis e l’Università degli Studi di Cagliari, con il contributo scientifico del professor Riccardo Cicilloni – ha concluso Romeo Ghilleri, che ha seguito da vicino il percorso di valorizzazione del sito, con al suo fianco l’assessore Damiano Cani -. Un riconoscimento che rafforza la tutela e la valorizzazione del nostro patrimonio naturale e che rappresenta una grande opportunità di crescita per il territorio, soprattutto dal punto di vista turistico e culturale. Continuiamo a lavorare insieme per valorizzare le nostre bellezze e il nostro paese, che merita sempre il meglio.»

«La grotta di Acquacadda ha ottenuto un altro importante riconoscimento dopo quello dell’ISPRA come geosito d’interesse nazionale, anche quello decretato dall’assessora dell’Ambiente come Monumento Naturale in base alla L.R. 31/89ha commentato Roberto Curreli -. Logicamente in base al ruolo che attualmente ricopro i siti del Parco Geominerario per me sono tutti importanti ma a questo, come credo sia facilmente comprensibile, tengo particolarmente, perché l’ho visto nascere e ne ho seguito l’evoluzione.»
Giampaolo Cirronis

Il Commissario Straordinario del Parco Geominerario Storico Ambientale della Sardegna, Roberto Curreli, oggi ha siglato due importanti Convenzioni nell’intento di rafforzare la collaborazione del Parco Geominerario con le amministrazioni locali su temi culturali e di valorizzazione territoriale.
La prima convenzione, siglata con Laura Cappelli, sindaca di Buggerru, è finalizzata all’esecuzione di un intervento di riqualificazione da realizzarsi nella zona del centro storico dove si consumò il tragico eccidio del 4 settembre 1904.
Il secondo accordo, stretto con Gianluigi Loru, sindaco di Perdaxius, riguarda la prosecuzione dei lavori di scavo e valorizzazione dell’area archeologica del Nuraghe Camboni.
Al termine dell’incontro, il Commissario Straordinario ha sottolineato come le due convenzioni rappresentino un passo importante nella strategia di supporto concreto ai territori, sia dal punto di vista della promozione turistica che da quello della ricerca scientifica e della salvaguardia dei beni storici e archeologici, senza trascurare le rinnovate opportunità offerte al sistema imprenditoriale locale.
Le convenzioni sono immediatamente operative e accessibili sull’Albo Pretorio del Parco Geominerario.

Nato nel 2023 come una scommessa, rivelatasi ben riuscita, il Rally Sulcis Iglesiente è ormai giunto alla 4ª edizione ed è diventato uno degli appuntamenti più attesi della stagione motoristica sarda, nonché una manifestazioni più sentite, rilevanti e identitarie del territorio da cui prende il nome. Anche per questo, a ospitare la conferenza stampa di presentazione dell’edizione 2026 è stata la Sala Consiliare della Provincia Sulcis Iglesiente, a Carbonia.

Si va verso il record di partecipanti: attesi quasi 80 equipaggi, tra rally moderno e storico, provenienti da tutta la Sardegna e dalla Penisola. Al via ci sarà anche e con un nome d’eccezione, Pontus Tidemand (su una Skoda Fabia Rs Rally2 preparata da Lions Team col connazionale Theo Bergsten alle note), ex pilota ufficiale Skoda e Ford M-Sport, vanta 56 gare nel Campionato del Mondo Rally e il titolo mondiale Wrc2 nel 2017, il titolo mondiale Wrc Junior nel 2013 nonché, nel 2015, la vittoria dell’Asia-Pacific Rally Cup. Tidemand ha scelto il Sulcis Iglesiente come gara test della stagione 2026.

In programma il 13-15 marzo, il Rally Sulcis Iglesiente sarà il 1º round della Coppa Rally di Zona 10 e del Campionato Regionale Delegazione Sardegna Aci Sport e sarà valido anche per la Gr Yaris Rally Cup, il Michelin Trofeo Italia National, il Trofeo Pirelli Accademia Crz e assegnerà il Trofeo Cammino Minerario di Santa Barbara (1º equipaggio “due ruote motrici”)e il Memorial Tommy Rossi (ultimo in classifica). Il 4º Rally Sulcis Iglesiente è organizzato dalla Mistral Racing col supporto della Regione Sardegna, della Provincia del Sulcis Iglesiente, della Delegazione Sardegna Aci Sport, dell’Aci Cagliari, della Fondazione di Sardegna, della Fondazione Cammino Minerario di Santa Barbara, del Parco Geominerario Storico Ambientale della Sardegna e di dodici comuni: Iglesias, Carbonia, Giba, Gonnesa, Nuxis, Perdaxius, Piscinas, Portoscuso, San Giovanni Suergiu, Santadi, Tratalias e Villaperuccio.

A illustrare tutti i dettagli della manifestazione, oltre agli organizzatori Giacomo Spanu e Gabriele Deidda della Mistral Racing, anche l’assessore regionale all’Industria, Emanuele Cani; Stefano Piano dell’Assessorato al Turismo, Artigianato e Commercio della Regione Sardegna; il consigliere regionale Alessandro Pilurzu; Mauro Usai, presidente della Provincia Sulcis Iglesiente e della Fondazione Cammino Minerario di Santa Barbara e sindaco di Iglesias; il presidente di Ac Cagliari e Aci Sardegna, Antonello Fiori; il responsabile della sicurezza del Rally Sulcis Iglesiente, Edoardo Di Lauro; il commissario del Parco Geominerario Storico Ambientale della Sardegna, Roberto Curreli; il vicesindaco di Carbonia e assessore del Turismo, Michele Stivaletta; l’assessora dello Sport del comune di Carbonia, Giorgia Meli; l’assessore dello Sport del comune di Iglesias, Vito Spiga; il sindaco di Piscinas, Mariano Cogotti; il sindaco di Perdaxius e vicepresidente della Provincia Sulcis Iglesiente, Gianluigi Loru; il sindaco di Villaperuccio, Marcellino Piras; il sindaco di Santadi, Massimo Impera; la sindaca di San Giovanni Suergiu, Elvira Usai; l’assessore dello Sport del comune di Portoscuso, Mirko Poddighe; gli assessori dello Sport e del Turismo del comune di Nuxis, Serenella Tronci e Damiano Cani.

Le dichiarazioni 

Emanuele Cani, assessore regionale all’Industria, ha dichiarato: «Grazie ai sindaci presenti, alla Provincia che ci ospita, al Parco Geominerario e agli organizzatori di questo importante evento che con tenacia arriva alla quarta edizione. È un appuntamento significativo, che ormai rientra a pieno titolo tra le attività del calendario regionale, e che auspico ci accompagni anche nei prossimi anni diventando sempre più performante dal punto di vista degli effetti che può trasferire a un territorio che ha bisogno di essere raccontato e valorizzato. Noi non abbiamo competenze specifiche in materia di turismo, aspetti che curano egregiamente i colleghi Franco Cuccureddu e Ilaria Portas, rispettivamente al Turismo e allo Sport, ma mi focalizzo sul grande patrimonio minerario dismesso. Il Rally Sulcis Iglesiente può essere un’opportunità per ricordare la nostra importante storia passata, che non va dimenticata ma raccontata: esistono tanti siti minerari che possono essere valorizzati e rivalutati, realtà e bellezze che possono sommarsi al patrimonio paesaggistico e ambientale straordinario del Sulcis Iglesiente. La presidente della Regione qualche giorno fa è stata in Sassonia per promuovere un gemellaggio dal punto di vista culturale relativamente al grande progetto dell’Einstein Telescope e c’è una grande attenzione del mondo nel valutare questi territori, tra cui il nostro che ha un primato significativo, e questa può essere una delle occasioni per valorizzarlo. Buon rally a tutti».

Stefano Piano, rappresentante dell’assessorato regionale del Turismo, Artigianato e Commercio ha dichiarato: «La Regione Sardegna, ancora una volta, sostiene queste attività. Speriamo che il Rally Sulcis Iglesiente si possa aggiudicare il contributo regionale attraverso il bando che verrà pubblicato la settimana prossima. Un grazie agli organizzatori e a tutti i comuni che si sono resi disponibili e hanno fatto sì che questo evento portasse a conoscenza anche di chi ancora non ha avuto modo di scoprire questo territorio le bellezze di questa realtà». 

Mauro Usai, presidente della provincia Sulcis Iglesiente e della Fondazione Cammino Minerario di Santa Barbara e sindaco di Iglesias, ha dichiarato: «Un grazie agli organizzatori, alle autorità regionali, ai sindaci, e a tutti coloro che, a vario titolo, rappresentano attori istituzionali e anche appassionati che credono in questa scommessa diventata una realtà di unione e collaborazione di tutto il territorio del Sulcis Iglesiente. Attraverso il motorsport sviluppiamo una straordinaria esperienza, una scommessa iniziata nel 2023 che sta confermando tutte le aspettative e gli obiettivi che c’eravamo posti: dare gambe e ruote a uno sport seguito da tante persone e, soprattutto, il metodo con cui decidiamo di promuovere il nostro territorio, perché attraverso il rally si scoprono tutte le peculiarità e le cose più belle che il Sulcis Iglesiente ha da offrire. La novità rispetto agli anni passati è che, oltre al Comune e alla Fondazione Cammino Minerario di Santa Barbara, si unisce la Provincia Sulcis Iglesiente, ed è il segnale che anch’essa, attraverso il Rally Sulcis Iglesiente, diventa protagonista di queste azioni di promozione e valorizzazione turistica. Sono orgoglioso di poterlo dire insieme con amici e colleghi con i quali non abbiamo titubato nemmeno un minuto quando abbiamo deciso di dare il nostro contributo, modesto ma significativo, all’organizzazione del rally. Ringrazio i colleghi, la struttura amministrativa e tutti coloro che hanno collaborato».

Roberto Curreli, commissario del Parco Geominerario Storico Ambientale della Sardegna, ha dichiarato: «Mi fa enormemente piacere che il Parco sia tra i partner istituzionali di questa manifestazione, in primo luogo poiché il nostro compito è valorizzare i territori. Il Sulcis Iglesiente ha un’altissima tradizione mineraria e rappresenta un pezzo di storia italiana, offre dei paesaggi bellissimi e unici, testimonianze preistoriche e storiche, come le necropoli di Montessu a Villaperuccio o le chiese romaniche di Perdaxius. E a queste si somma l’intero patrimonio geominerario e naturalistico. Attraverso gli eventi sportivi possiamo valorizzare il territorio e un evento come il rally ci offre visibilità in tutto il mondo. Ringrazio l’organizzazione, per aver dato vita anche quest’anno al Rally, e tutte le amministrazioni coinvolte».

Giacomo Spanu, organizzatore e presidente della Scuderia Mistral Racing, ha dichiarato: «Siamo entusiasti poiché si preannuncia un nuovo record di iscrizioni: circa 75 equipaggi saranno al via della 4ª edizione del Rally. L’arrivo di un due volte campione del mondo come lo svedese Pontus Tidemand sarà come la ciliegina sulla torta per lo spettacolo che piloti di questo calibro riescono a offrire. Un grande plauso e tutte le istituzioni e ai partner che, anno dopo anno, credono sempre più in questo progetto che arricchisce il territorio garantendo il giusto connubio tra sport e promozione».

Gabriele Deidda, organizzatore e membro del direttivo della Scuderia Mistral Racing, ha dichiarato: «La Mistral Racing, alla vigilia della quarta edizione del Rally Sulcis Iglesiente, sta continuando a credere fortemente in questo progetto e, in questo modo, sta dimostrando alle istituzioni, che da anni lo promuovono, che nel Sulcis c’è spazio più che mai per un motorsport di qualità, a disposizione del meraviglioso territorio che lo ospita».

Il percorso

A descrivere il percorso con dovizia di particolari è stato Edoardo Di Lauro, ingegnere responsabile della sicurezza del Rally. Il rally, su asfalto, prevederà 71,84 i chilometri cronometrati, distribuiti in 10 speciali, e 392,84 i chilometri totali da percorrere in due giorni. Partenza e arrivo in piazza Sella a Iglesias, che ospiterà anche direzione gara, sala stampa e, nella giornata del sabato, anche il parco assistenza (via Pacinotti) e il riordino notturno (Campo Sportivo Monteponi, via Valverde). Come nelle edizioni precedenti, nella giornata della domenica il parco assistenza si sposterà nel cuore di Carbonia, in piazza Roma e nelle vie adiacenti.

Sabato 14 marzo si aprirà con l’ineguagliabile shakedown “Fontanamare” lungo la litoranea per Nebida, con vista sul Pan di Zucchero, il faraglione più alto d’Europa e, per scelta della Mistral Racing, anche quest’anno gratuito per tutte le vetture in gara. Dopo la partenza cerimoniale in Piazza Sella, dalle 15 di sabato le vetture che faranno rotta verso le prime due prove, da ripetere due volte, come nell’edizione 2025. Si tratta della speciale Is Arruastas (4,67 km, partenza della prima vettura alle 15.15 e alle 18.25), ricavata alle porte della città di Iglesias su un tratto stradale recentemente asfaltato e dunque dal manto impeccabile, e della Bacu Abis (9,42 km, ore 15.55 e 19.05), che coinvolgerà la frazione di Carbonia e regalerà un’avvincente seconda tornata in notturna. Tra il primo e il secondo passaggio, dalle 16.30 le auto effettueranno un riordino sull’affascinante lungomare Amerigo Vespucci di Portoscuso e, dalle 17.40, una tappa al parco assistenza di via Pacinotti (a Iglesias). Dopo le prime quattro prove, ci sarà il riordino notturno al Campo Sportivo Monteponi di Iglesias.

A partire dalle 7.50 di domenica 15 marzo, i concorrenti lasceranno il riordino del Campo Sportivo alla volta del parco assistenza di Carbonia, dove arriveranno dalle 8.25 e sosteranno per 30’. La giornata prevederà tre speciali da ripetere due volte. Si comincerà con la Santadi-Nuxis (7,49 km, ore 9.45 e 13.35), che quest’anno verrà percorsa in senso contrario rispetto alle edizioni precedenti della gara, poi la new entry Villaperuccio-Piscinas (8,01 km, ore 10.10 e 14), seguita dal controllo a timbro a Giba e dalla speciale Perdaxius (6.33 km, ore 11 e 14.50), stavolta proposta in una versione allungata di 900 metri rispetto al passato e diventata, negli anni, un grande classico grazie all’apprezzatissima inversione su sterrato nei pressi del campo sportivo. Dopo il primo passaggio sulle prove della domenica, previsti il riordino a San Giovanni Suergiu, dalle 11.30, e l’ingresso in parco assistenza a Carbonia, a partire dalle 12.15. Anche nel secondo giro i concorrenti dovranno effettuare un controllo a timbro a Giba dopo la Villaperuccio-Piscinas. Arrivo e cerimonia di premiazione ospitati come da tradizione, in Piazza Sella, a Iglesias, dalle 16.00.

Convenzioni e ulteriori informazioni 

Sono attive le convenzioni navali con Grimaldi Lines e Corsica Ferries per facilitare l’arrivo in Sardegna: tutte le informazioni sul sito ufficiale wwww.rallysulcisiglesiente.com e sui profili Facebook e Instagram della manifestazione.

Si è tenuta oggi, 28 gennaio 2026, la prima riunione della Comunità del Parco dall’insediamento del Commissario straordinario del Parco Geominerario. L’incontro, convocato e presieduto da Pietro Cocco, sindaco di Gonnesa e presidente della Comunità del Parco, si è svolto nella Sala Astarte presso la Grande Miniera di Serbariu a Carbonia, sede degli Uffici dell’Ente.
Oltre al Commissario straordinario Roberto Curreli e al Direttore del Parco Geominerario Fabrizio Atzori, erano presenti numerosi sindaci, rappresentanti delle province, delle città metropolitane e i rappresentanti dei due atenei sardi. Nel corso dei lavori sono state illustrate le nuove progettualità in campo a favore dei Comuni e delle associazioni compresi nelle diverse aree del Parco.
I rappresentanti delle amministrazioni comunali, pur manifestando esigenze e criticità, hanno espresso piena disponibilità e la volontà di collaborare attivamente con l’Ente nell’interesse dei territori e delle comunità.

Si è svolto stamane, presso il Rettorato dell’Università di Sassari, un incontro tra il Commissario straordinario del Parco Geominerario Storico Ambientale della Sardegna, Roberto Curreli ed il Magnifico Rettore, Gavino Mariotti. L’incontro è propedeutico alla sigla dell’Accordo Quadro finalizzato alla riqualificazione paesaggistica e ambientale, alla valorizzazione del patrimonio storico-culturale e allo sviluppo delle attività turistiche, culturali e scientifiche.
Questo accordo darà la possibilità all’Ente di sottoscrivere una convenzione con un dipartimento dell’Ateneo Turritano per la redazione del Piano Territoriale del Parco Geominerario. Il Piano consentirà la stesura di un regolamento che, oltre altre attività, in particolar modo definirà gli ambiti per le pratiche di natura edilizia, accelerando così i tempi per il rilascio di nulla osta e licenze.
Si rinnova e rafforza cosi il tradizionale rapporto di collaborazione tra il Parco Geominerario Storico Ambientale della Sardegna e l’Università di Sassari.