5 March, 2026
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Sabato 17 gennaio nel teatro San Giovanni Bosco di Villacidro l’associazione culturale Salvator Angelo Spano ha presentato lo spettacolo “Salvator Angelo Spano oltre le parole. Un secolo tra impegno, cultura e fede” per celebrare i 100 anni dalla nascita dello scrittore, uomo politico e diacono villacidrese.
Con alcuni degli interpreti storici delle opere di Spano si è lavorato per costruire uno spettacolo che permettesse di apprezzare in maniera più compiuta la sua multiforme personalità, accostando musica, teatro e recitazione.
La Compagnia teatrale Filodrammatica guspinese, con Mario Serpi, Anna Pusceddu, Maria Lucia Serpi e i piccoli Margherita Muntoni e Gioele Tuveri ha portato in scena un intensissimo frammento de “Su maucheddu”, un racconto scritto da Salvator Angelo Spano proprio su “Nuovo Cammino” l’11 novembre 1959 con lo pseudonimo di Essedue, nel quale si ricorda la durezza lavoro nelle miniere di Montevecchio e Ingurtosu, insignito del primo premio per la prosa al 26° Premio Ozieri, nel 1982.
I testi di Spano si prestano molto bene ad essere interpretati anche con la musica, tanto che già qualche anno fa la liutista e compositrice Angelina Figus, nota e apprezzata in ambito internazionale, aveva composto in polifonia il “Magnificat”, sul testo tratto da “Sa vid’ ‘e Gesu Cristu a sa manera nosta”, che venne interpretato in anteprima mondiale dal coro Sol Ensemble nella Basilica di Santa Maria Novella a Firenze.
La stessa versione del “Magnificat” è stata presentata al pubblico di Villacidro dal Coro femminile dell’associazione Centro studi musicali di Carbonia, diretto dalla maestra Angelina Figus, seguito dal brano natalizio “Is pastoris”, anch’esso in polifonia, anch’esso tratto da “Sa vid’ ‘e Gesu Cristu” riscuotendo grande apprezzamento.
A dimostrazione di quanto facilmente i testi di Spano si prestino ad essere messi in musica, il pubblico ha potuto ascoltare anche la fresca e intensa esibizione della cantante Federica Olla, che ha musicato altri tre testi di Salvator Angelo Spano: le preghiere “Un cuore mite” e “Tu sei la luce” e la poesia “Lugori”, dedicata all’amata sposa Marisa.
La conclusione dello spettacolo è stata affidata alla Compagnia teatrale Sa Spendula di Villacidro, guidata dal regista Silvano Loru, che ha portato in scena la spassosissima commedia “Est torrau Licu”, nella quale hanno recitato anche le giovanissime Marta e Ylenia Collu e la diversamente giovane Francesca Farigu, 92 anni, una tra le attrici veterane del panorama teatrale sardo.
Durante lo spettacolo Giovanni Spano ha interpretato alcuni brani tratti dai diari e dalle lettere di Salvator Angelo Spano attraverso i quali il pubblico ha potuto ripercorrere gli anni dell’adolescenza e dell’ingresso in Seminario, insieme all’amico di sempre Pasqualino Lussu, e gli anni in cui Salvator Angelo dovette lasciare il Seminario per andare a lavorare per mantenere la famiglia, a causa della prematura morte di suo padre.
Questo spettacolo è inserito nell’ambito del più ampio progetto “Nulla dies sine linea – 1943- 2004, 60 anni di storia attraverso i diari di Salvator Angelo Spano”, finanziato dalla Fondazione di Sardegna, dal Ministero della Cultura e dal Comune di Villacidro, che nasce per celebrare il centenario dalla nascita di Salvator Angelo Spano attraverso la pubblicazione di un’edizione critica dei suoi diari manoscritti, nei quali viene raccontato un periodo storico di circa 60 anni, dalla seconda guerra mondiale fino all’ingresso nel nuovo millennio. La curatela della pubblicazione è affidata al prof. Duilio Caocci, docente di Letteratura italiana, Letteratura sarda e Letterature regionali, al prof. Gianluca Scroccu, docente di Storia contemporanea e Storia dell’Italia repubblicana, entrambi presso l’Università degli studi di Cagliari.
Lo spettacolo si può vedere nella pagina Youtube dell’Associazione culturale Salvator Angelo Spano.

Antonello Angioni, 63 anni, affermato avvocato cagliaritano patrocinante in cassazione e nelle giurisdizioni superiori, giornalista-pubblicista e scrittore, appassionato di letteratura e storia, è il neoeletto presidente della Fondazione “Giuseppe Dessì”, l’ente culturale di casa a Villacidro, dove lo scrittore (1909-1977) cui è intitolato, aveva le sue radici.

Giovedì scorso, 17 febbraio, il Comitato Direttivo – composto da Stefano Mais, Rachele Meloni ed Antonello Angioni per quanto riguarda la componente regionale e dal sindaco di Villacidro, Federico Sollai, Giuditta Sireus e Marta Cabriolu per la parte comunale, oltre a Francesco Dessì, figlio dello scrittore, in rappresentanza della famiglia – ha eletto all’unanimità il nuovo presidente che guiderà la Fondazione nei prossimi anni. Antonello Angioni succede a Paolo Lusci in quello che fu lo scranno di Salvator Angelo Spano, primo presidente della Fondazione.
Antonello Angioni ha subito dichiarato l’intento di continuare il percorso di valorizzazione della figura di Giuseppe Dessì con il coinvolgimento di tutte le risorse presenti nel territorio. In questa linea ha da subito individuato e nominato Giuditta Sireus nel ruolo di vicepresidente.
La Fondazione è impegnata nell’organizzazione della trentasettesima edizione del Premio Letterario Dessì, il cui bando è stato pubblicato a inizio febbraio (e già si registrano le prime candidature). Contemporaneamente sono operativi i corsi di formazione per insegnanti delle scuole di diverso ordine e grado del circondario, che dal 2015 rappresentano una delle attività sulle quali l’ente sta investendo e che ha evidenziato, di anno in anno, una crescita esponenziale sia per numero di partecipanti, sia per il coinvolgimento di figure professionali e formative di livello altissimo; dal 2021 la Fondazione ha aderito al Polo regionale SBN Sardegna, adeguando l’attività della biblioteca agli standard richiesti e procedendo alla catalogazione del vasto patrimonio attraverso il sistema operativo Sebina Next. Il patrimonio dell’ente conta al suo interno diverse serie inventariali che raggruppano, oltre al Fondo Dessì, i Fondi Franca Linari ed il Fondo De Magistris, la collezione delle opere di tutti i partecipanti al Premio Dessì a partire dal 2006, anno in cui la Fondazione ha assunto la gestione diretta del concorso letterario. L’intero patrimonio è fruibile nell’Opac regionale.
Il nuovo consiglio direttivo guidato dal presidente Antonello Angioni sarà impegnato inoltre nel progetto di recupero e valorizzazione del patrimonio immobiliare acquisito dall’ente (Casa ed ex Frantoio Pinna) e al conseguente sviluppo del Parco Letterario Giuseppe Dessì, di recente istituzione, con programmi di itinerari turistico-culturali e progetti culturali finalizzati a far interagire tutte le realtà del territorio del Linas.