7 August, 2026
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Simona De Francisci.

Simona De Francisci, assessore regionale della Sanità.

La Giunta regionale, su proposta dell’assessore della Sanità, Simona De Francisci, ha approvato la programmazione per l’anno 2013 dei 30 milioni e 300mila euro relativi al Fondo regionale per il sistema integrato dei servizi alla persona. Istituito dalla Legge Regionale 23 del 2005, il Fondo comprende le attività di programmazione, realizzazione e valutazione dei servizi e delle prestazioni per il benessere delle persone e delle famiglie che si trovano in situazioni di bisogno sociale. 
«Anche quest’anno la Giunta ha assicurato le risorse necessarie al fine di garantire il potenziamento e la continuità degli interventi già in atto nell’ambito di un settore, quello delle politiche sociali, di primaria e fondamentale necessità.»
Per il presidente Cappellacci e l’assessore De Francisci, il finanziamento di questo Sistema integrato per il supporto delle persone bisognose e gli indirizzi programmatici approvati per quest’anno, permetteranno di «proseguire nel costante supporto per la gestione dei servizi alla persona e al consolidamento delle politiche di sostegno alle persone con disabilità e alle loro famiglie, oltre che al rafforzamento dei programmi di assistenza e integrazione sociale». 
Nello specifico le somme ripartite prevedono, tra le altre: 24 milioni per il finanziamento della gestione associata dei servizi della persona (PLUS triennio 2012-2014); oltre 3 milioni e 160 mila euro per il “Bonus Famiglia” a favore dei nuclei familiari con quattro o più figli; 690 mila euro per il Programma Sport Terapia per persone con disabilità; 645 mila euro per interventi di gestione dei servizi di accoglienza e integrazione per le persone senza fissa dimora; poco meno di 530 mila euro per Interventi urgenti per il superamento dell’emergenza Nord Africa; 250 mila e 200 mila euro, rispettivamente per il Sistema Informativo delle politiche sociali e come Trasferimenti ai comuni per il rimborso delle spese viaggio al lavoratore emigrato che rientra in Sardegna.
La Regione, inoltre, sempre all’interno del sistema integrato dei servizi alla persona, finanziati dal Fondo, sostiene le politiche in favore dell’assistenza e integrazione sociale in favore delle vittime di tratta e di grave sfruttamento, il supporto alle attività di integrazione sociale verso i detenuti e gli ex detenuti, senza dimenticare i contributi predisposti per gli Enti autorizzati alle adozioni internazionali con sede nell’Isola, come contributo nazionale in favore dell’assistenza agli hanseniani e i loro familiari a carico, e un contributo all’Azienda pubblica “Istituto ciechi di Cagliari”.

Giorgio Locci.

Giorgio Locci, consigliere regionale del PdL.

 

Simona De Francisci.

Simona De Francisci, assessore regionale della Sanità.

Il consigliere regionale del PdL Giorgio Locci ha presentato un’interrogazione all’assessore della Sanità, Simona De Francisci, per l’esenzione dal ticket sanitario per i portatori di pacemaker e per i portatori di defibrillatore impiantabile.

«I portatori di defibrillatore impiantabile, come anche i portatori di pacemaker – spiega Giorgio Locci – risultano soggetti al pagamento del ticket per una prestazione chiaramente connessa alla patologia cronica invalidante. Pertanto appare necessario correggere e adeguare il Nomenclatore Tariffario Regionale.»

Giorgio Locci, primario cardiologo in aspettativa, riferisce come ai pazienti a cui è stato installato il defibrillatore impiantabile, per il pagamento del ticket per la visita di controllo viene inserito il codice 89.48.1 relativo, invece, alla prestazione “Controllo e Programmazione del pacemaker”. Ciò accade per il mancato adeguamento, da parte del ministero della Sanità, di questa nuova prestazione da inserire nell’ambito del codice A02 (002) vale a dire “Malattie Cardiache e del Circolo polmonare”.

Giorgio Locci, nell’interrogazione, rimarca come, sia la Lombardia sia la Toscana, adottando una delibera di Giunta, hanno potuto correggere questa palese ingiustizia nei confronti di persone affette da gravi patologie cardiache.

«Il defibrillatore automatico impiantabile – precisa il consigliere regionale originario di Sant’Antioco – è, infatti, un dispositivo salvavita per pazienti a elevato rischio di arresto cardiaco e questi devono, necessariamente, sottoporsi a controllo almeno tre volte l’anno. La prestazione tecnologica è relativamente recente, perciò il controllo medico non è ancora inserito nel Nomenclatore tariffario nazionale, la stessa visita ambulatoriale, pur in presenza di una patologia cronica invalidante, non è esente dal pagamento del ticket anche perché, come detto, la prestazione è codificata fra i pazienti dotati di pacemaker.»

«Queste due patologie, quindi, dovrebbero essere esenti dal pagamento del ticket – spiega ancora Giorgio Locci – ma per quanto riguarda i portatori di pacemaker, la problematica non è emersa in quanto la larga maggioranza dei pazienti è in età geriatria, pertanto già esenti per limiti d’età. I portatori di defibrillatore, invece, sono prevalentemente persone di età adulta o giovane.»

Per questi motivi, Giorgio Locci chiede all’assessore della Sanità di adeguare la Sardegna, come la Lombardia e la Toscana, al fine di correggere questa grave ingiustizia prevedendo, nella delibera di giunta ad hoc, l’esenzione dal ticket sia per i portatori di pacemaker sia per i portatori di defibrillatore impiantabile, inserendo queste tra le prestazioni del codice A02(002).