17 April, 2021
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L’assessore del Bilancio del comune di Gonnesa, Simone Franceschi, è risultato positivo al Covid-19. Lo ha annunciato alcuni minuti fa in un post pubblicato su Facebook.
«Oggi sono risultato positivo al Covid-19. Sto bene. Sono in autoisolamento da venerdì 2 aprileha scritto Simone Franceschi -. Un abbraccio ad Hansel Cristian Cabiddu e a tutti coloro che combattono questa battaglia. Non mi sento solo, oltre alla famiglia, agli amici, agli straordinari operatori sanitari, mi faccio forza della fede in Cristo Risortoha concluso Simone Franceschi -. Coraggio! Sono momenti difficili per chi sta male fisicamente e per chi soffre in modo drammatico una crisi economica devastante… tante famiglie, tanti lavoratori, tante imprese.»

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Villa Stefani, straordinario patrimonio architettonico del villaggio minerario di Normann, risorgerà. L’intervento di recupero e valorizzazione è da tempo nei programmi dell’Amministrazione comunale di Gonnesa che sta cercando di mettere insieme le risorse necessarie per iniziare i lavori. Nell’attesa, qualche giorno fa, è stato presentato un progetto, realizzato in collaborazione con l’associazione Villaggio Normann ed il Collettivo Giuseppefraugallery, alla presenza dell’Amministrazione comunale, rappresentata dal sindaco Hansel Cristian Cabiddu e dall’assessore Simone Franceschi, e del presidente del Parco Geominerario Storico Ambientale della Sardegna, Tarcisio Agus, che ha confermato l’impegno dell’Ente per il finanziamento dell’importante ed ambizioso progetto di recupero della Villa Stefani, eccezionale testimonianza della cultura mineraria dell’intero territorio.

Vediamo le interviste realizzate con Pino Giampà, rappresentante del Collettivo Giuseppefraugallery, e Tarcisio Agus, presidente del Parco Geominerario Storico Ambientale della Sardegna.

https://www.facebook.com/giampaolo.cirronis/videos/10223967871852575

https://www.facebook.com/giampaolo.cirronis/videos/10223967913493616

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Centinaia di persone, ieri mattina, si sono date appuntamento al centro intermodale di Carbonia, per fare “un tuffo nel passato”, con il meraviglioso treno a vapore 740-423. Arrivato da Cagliari con a bordo 215 turisti, ha regalato una bella giornata a chi, per curiosità, si è recata a scattare fotografie o a realizzare video al treno a vapore datato 1933 che solitamente staziona a Cagliari. Presenti all’evento, in mattinata, alcuni rappresentanti del comune di Carbonia: la sindaca Paola Massidda; il vicesindaco ed assessore dell’Ambiente, Servizi di Pubblica utilità, Manutenzioni (So.Mi.Ca) e Lavori pubblici, Gian Luca Lai; l’assessora della Cultura, Spettacolo e Turismo, Sabrina Sabiu; l’assessora delle Politiche sociali, Politiche del lavoro e Politiche giovanili, Loredana La Barbera, l’assessore del Bilancio, Turismo ed Attività produttive del comune di Gonnesa, Simone Franceschi.

Tutti hanno potuto visitare l’interno delle carrozze, particolarmente curate e dal gusto squisitamente vintage e, in molti, si sono commossi al ricordo di momenti lontani legati alla gioventù. L’evento è stato organizzato dall’associazione sarda Treni Storici “Sardegnavapore” e dalla Fondazione delle Ferrovie dello Stato Italiane, con il patrocinio del comune di Carbonia, in un momento in cui la città di Carbonia è in lizza come Città Capitale della Cultura per il 2021. L’accoglienza dei turisti è stata curata dagli studenti del Liceo Amaldi, che li hanno accompagnati a visitare la Grande miniera di Serbariu e l’area archeologica di Montessu.

Un evento particolarmente riuscito e di grande attrattiva, a cui si spera possano seguirne tanti altri che portino la città mineraria alla ribalta per iniziative storico-culturali importanti, per far conoscere alla nuove generazioni spaccati importanti del passato.

Nadia Pische

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Lunedì 10 dicembre la sala Blu del Centro Culturale di Iglesias ha ospitato, alla presenza di un pubblico molto numeroso, la cerimonia di premiazione dei vincitori del Concorso Solidarnosu, che ormai dal 2010 gratifica gli studenti delle scuole superiori di Iglesias, che, pur partendo da situazioni di difficoltà, sono riusciti ad ottenere risultati brillanti nell’anno scolastico 2017/2018.

Le condizioni del bando prevedevano un voto minimo di 80/100 per l’esame di maturità ed una media minima di 7,5 per gli studenti delle altre classi, ma i migliori fra i premiati hanno ottenuto 94/100 all’esame di maturità ed una media di 9,11/10 nella classe 3ª del Minerario Asproni.

La cerimonia, alla quale il Rotary Club di Iglesias ha voluto dare quest’anno una particolare importanza per la presenza del governatore del Distretto 2080 del Rotary, arch. Patrizia Cardone, venuta appositamente da Roma per partecipare alla consegna dei premi per i quali il distretto aveva messo a disposizione un generoso contributo.

Alla cerimonia hanno presenziato, partecipando anche direttamente alla consegna dei premi, i sindaci di Iglesias, Mauro Usai, di Buggerru, Laura Cappelli e di Gonnesa, Hansal Cabiddu, il vicesindaco di Iglesias, Claudia Sanna, l’assessore della Pubblica istruzione del comune di Iglesias, Alessandro Lorefice, l’assessore del comune di Gonnesa Simone Franceschi e dirigenti e docenti degli Istituti superiori di Iglesias.

La cerimonia, che è stata aperta dagli interventi del presidente del Rotary Club di Iglesias, Daniele Riva, dell’ideatore del Premio Solidarnosu, il past president del Rotary Club, Gaetano Ranieri, del governatore del Distretto 2080 e del sindaco di Iglesias, ha avuto momenti di commozione e, dopo aver visto l’alternarsi sul palco dei 23 studenti e delle personalità che li hanno premiati, si è conclusa con la foto ricordo di tutti i premiati sul palco.

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Nuova tappa itinerante del progetto“Noi-Insieme” che, grazie al sostegno della LR 46/90 Regione Sardegna Assessorato del Lavoro, formazione professionale, cooperazione e sicurezza, promuove attività culturali, artistiche, di aggregazione e di conoscenza reciproca della comunità immigrata russofona in Sardegna.

La scorsa domenica 11 novembre, in collaborazione con l’Amministrazione comunale di Gonnesa, nella bellissima cornice del Parco comunale S’Olivariu, l’Associazione Cittadini del Mondo ha presentato le varie attività che caratterizzano il progetto “Noi-Insieme”, tutte offerte gratuitamente, che creano importanti momenti di aggregazione e conoscenza reciproca:

· i laboratori “Impariamo il russo giocando” dedicati ai bambini delle seconde generazioni, figli di coppie miste e bambini italiani desiderosi di avvicinarsi a questa lingua,

· i laboratori di canto e musica dove si insegnano vari strumenti fra i quali lo xilofono, la chitarra, la tastiera, vari strumenti a percussione,

· i laboratori di cucito e creatività sartoriale nell’ambito dei quali sono stati prodotti alcuni costumi nazionali, bielorussi, russi, ucraini, uzbeki, kirgizi, appartenenti a diverse epoche,  

· le varie attività di aggregazione, artistiche amatoriali e approfondimento culturale.

Sono tutte attività che coinvolgono non solo la vasta comunità immigrata post-sovietica, ma anche tantissimi sardi amanti della cultura slava, trasformando così il progetto in una grande occasione di conoscenza reciproca e scambio culturale, un servizio di arricchimento culturale che partendo dalla comunità russofona abbraccia la cittadinanza nel suo insieme.

L’incontro e saggio “Noi-Insieme” è stato preceduto dai saluti del sindaco di Gonnesa Hansal Cabiddu, alla presenza inoltre dell’assessore del Turismo Simone Franceschi e l’assessore delle Politiche sociali ed Istruzione Federica Olla.

Grande interesse hanno suscitato, in particolare i costumi nazionali della comunità multinazionale russofona che ha visto la presentazione di costumi russi, ucraini, bielorussi, uzbeki, infine, la musicista Tatsiana Syravezhkina ha presentato gli tsymbaly, antico strumento tradizionale bielorusso, presente in diverse varianti anche in altre culture dell’oriente slavo ed ha eseguito alcuni pezzi di grande pregio artistico appartenenti alle tradizioni folcloriche dei popoli slavi dell’Europa Orientale.

La Giornata ha rappresentato una vera e propria occasione di scambio culturale, sono stati personalmente il sindaco Hansal Cabiddu e l’assessore Simone Franceschi ad accompagnare  gli operatori e volontari del progetto “Noi-Insieme” alla scoperta di uno dei gioielli del territorio, il “Complesso Nuragico di Seruci”, che ha affascinato i visitatori per la sua magnificenza e per una location che domina per tre lati il mare circostante, che lo rende contemporaneamente gioiello archeologico, storico e naturalistico, un unicum di grande pregio e dalle enormi potenzialità anche da un punto di vista turistico. Un particolare ringraziamento va anche ai giovani che con grande professionalità svolgono il ruolo di guide del complesso nuragico, rendendo ancora più coinvolgente la visita.

Proprio in prossimità del tramonto, quando i raggi del sole calante, regalano giochi di luce fiabeschi e magici sul Nuraghe di Seruci, i costumi nazionali della comunità immigrata russofona creati dal progetto “Noi-Insieme” hanno potuto usufruire di un palcoscenico che ne ha esaltato la bellezza, degno finale di una bellissima giornata vissuta nel segno dell’amicizia e della conoscenza reciproca.

In questi mesi è fortemente cresciuto l’interesse nelle varie cittadine della Sardegna per organizzare incontri con il Progetto NOI-INSIEME, le prossime tappe in programma toccheranno Selegas e Oristano.

Le fotografie sono state realizzate da Roberta Boi che le ha messe a disposizione dell’associazione.

 

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Con l’apertura del cantiere archeologico del Nuraghe Seruci, in Comune di Gonnesa, avvenuta questa mattina dai lavoratori del progetto Parco Geominerario recentemente assunti dalla Fondazione Cammino Minerario di Santa Barbara (rappresentata dal presidente Giampiero Pinna), è stata completata l’intera operazione rivolta alla valorizzazione dei principali siti archeologici presenti lungo il Cammino Minerario di Santa Barbara. Anche nel più grande villaggio nuragico della Sardegna, riprendono la vita ed il lavoro, grazie alla volontà del comune di Gonnesa (rappresentata nell’occasione dal sindaco Hansel Cristian Cabiddu e dall’assessore del Bilancio, Turismo ed Attività produttive Simone Franceschi), alla determinazione del Consiglio e della Giunta Regionale e all’alta sorveglianza della Sovrintendenza Archeologica.

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Si è tenuta ieri, nell’Aula Magna dell’Istituto Minerario di Iglesias, la prima riunione della campagna “IL CAMMINO INCONTRA GLI OPERATORI”, rivolta a promuovere la partecipazione diffusa e consapevole degli operatori economici, sociali e culturali con lo scopo di consentire a tutti di cogliere le opportunità generate dalla creazione del Cammino Minerario di Santa Barbara (CMSB). Erano presenti il presidente ed il vicepresidente della Fondazione Cammino Minerario di Santa Barbara, Giampiero Pinna e Simone Franceschi, e il nuovo sindaco di Iglesias, Mauro Usai.
Sono stati esaminati i punti di forza e di criticità del progetto ed è stata resa operativa la decisione della Fondazione di concedere a tutti gli operatori che lo richiedono la timbratura della credenziale del pellegrino/escursionista.
È stato avviato un percorso virtuoso che consentirà agli operatori di diventare i veri protagonisti del Cammino Minerario di Santa Barbara (CMSB) con la loro diretta partecipazione nella Fondazione Cammino Minerario di Santa Barbara (CMSB), assieme a tutti i Comuni del territorio che l’hanno costituita e che ne esercitano il controllo.
Le altre tappe prossimamente in tutti i Comuni interessati dal Cammino Minerario di Santa Barbara (CMSB).

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Simone Franceschi, 42 anni il prossimo 19 giugno, vicesindaco ed assessore tecnico della Cultura, Turismo, Spettacolo e Grandi eventi, Comunicazione istituzionale del comune di Iglesias nella consiliatura appena conclusa, è il nuovo assessore del Bilancio, Attività produttive e Turismo del comune di Gonnesa. Lo ha nominato lunedì scorso il sindaco Hansal Cristian Cabiddu, al posto della dimissionaria Paola Delussu che aveva le deleghe del Turismo, Attività produttive e Spettacolo, mentre la delega al Bilancio era stata fin qui tenuta a sé dal sindaco.

Docente di religione cattolica dal 2009, giornalista pubblicista, vicepresidente del Cammino Minerario di Santa Barbara, Simone Franceschi dedicherà il suo impegno nella nuova amministrazione in particolare alla valorizzazione del nuraghe Seruci e del litorale, nell’ottica di un progetto turistico di valenza territoriale.

La Giunta comunale di Gonnesa insediatasi il 16 giugno 2016.

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Monumenti Aperti è giunta all’edizione numero ventidue e il comune di Iglesias partecipa per la quindicesima volta alla manifestazione aprendo, sabato 2 e domenica 3 giugno, 34 monumenti del suo patrimonio storico-artistico e archeologico. Monumenti Aperti, coordinata da Imago Mundi Onlus, si è aggiudicata recentemente un prestigioso riconoscimento: il Premio dell’Unione Europea per il Patrimonio Culturale – Europa Nostra awards 2018, che verrà consegnato il prossimo 22 giugno a Berlino.

Inoltre, per questa sua XXII edizione ha ricevuto la Medaglia del Presidente della Repubblica, che si affianca al patrocinio della Presidenza del Senato, della Camera dei deputati, del MIBACT, dell’Associazione Beni Italiani Patrimonio Mondiale UNESCO, del Consiglio regionale e della Presidenza della Giunta.

Iglesias apre quindi ben 34 monumenti nelle giornate di sabato 2 e domenica 3 giugno, grazie alla volontà dell’amministrazione comunale e al rinnovato entusiasmo dei volontari. Nello stesso fine settimana Monumenti Aperti in Sardegna si svolge anche a Buggerru, Cossoine, Dolianova, Sant’Anna Arresi, Santadi, Semestene, Seneghe, Settimo San Pietro, Torralba.

Il sindaco Emilio Gariazzo e l’assessore della Cultura Simone Franceschi sottolineano come Monumenti Aperti sia «un’occasione di comune impegno tra associazioni, scuole, enti pubblici e privati e istituzioni, per la promozione del patrimonio culturale e una grande opportunità di crescita civile e culturale, per i volontari e gli studenti impegnati e per i partecipanti-visitatori. Anche quest’anno sono tanti i “volontari della cultura” che hanno risposto con entusiasmo, generosità e spirito di appartenenza all’iniziativa. A loro va un “grazie sentito” perché “valorizzeranno… decine di luoghi della cultura, capaci di consolidare Iglesias come destinazione turistica di eccellenza».

Nell’Anno Europeo del Patrimonio Culturale, nel cui calendario Monumenti Aperti è inserita, la decisione di scegliere come tema Cultura – Patrimonio Comune è motivata dal considerare il nostro patrimonio artistico come memoria e come valorizzazione della diversità. Per questo si è deciso di segnalare per ogni comune un sito che sia testimonianza del nostro passato, ma con uno sguardo proiettato verso il futuro. In linea con questo tema, si è scelto di individuare simbolicamente per Iglesias il Cimitero Monumentale, che ospitò il primo defunto nel 1835. Le miniere attirarono molti lavoratori da tutta la Sardegna, dalla penisola e dall’estero e l’aumento della popolazione rese necessari frequenti ampliamenti del camposanto. Il Cimitero è ornato da sculture di pregevole fattura, sessantacinque di queste opere nacquero dalle mani di Giuseppe Sartorio, un artista che operò tra la seconda metà dell’Ottocento e il 1922. Ironia della sorte, Sartorio morì senza una tomba, svanito nel nulla durante una traversata col piroscafo da Olbia a Civitavecchia. Il cosiddetto “Michelangelo dei morti” fu dichiarato deceduto vent’anni dopo, lasciandosi dietro un fitto alone di mistero.

Iglesias si presenta ai nastri di partenza di Monumenti Aperti 2018 con alcune novità. Si potrà visitare il Museo di Mineralogia dell’Istituto Tecnico Minerario “Giorgio Asproni”, fondato nel 1871 sotto gli auspici di Quintino Sella. L’intera collezione museale conta quasi 3.800 reperti mineralogici, petrografici e fossili provenienti da tutto il mondo, arricchiti da una collezione di reperti archeologici sardi provenienti dalle attività minerarie dall’epoca nuragica fino a quella spagnola e aragonese. Nel 2018 è stato inaugurato il nuovo allestimento della prima sala, intitolata “I mattoni della Terra” che introduce il visitatore al mondo della mineralogia attraverso un allestimento multimediale. L’Archivio storico propone l’Esposizione Multimediale del Breve di Villa di Chiesa, un nuovo allestimento digitale che permette di ammirare il documento più antico conservato nell’archivio, un codice di leggi databile al 1327. Ci sarà, inoltre, la possibilità di vivere “The Iglesias Experience” nel nuovo Ufficio del Turismo di Piazza Municipio: una visita virtuale di Iglesias e del suo territorio, foto, filmati, realtà immersive che permettono al visitatore di compiere un vero e proprio “viaggio nel viaggio”.

Oltre al già citato Cimitero Monumentale, sono visitabili anche altre testimonianze della storia mineraria della città: il Museo Scuola di Miniera Monteponi – Foresteria impiegati, il Museo dell’Arte Mineraria, la Palazzina della Associazione Mineraria Sarda, il Museo Minerario di Genna Luas e l’Archivio storico Minerario IGEA (in località Campo Pisano), riconosciuto dall’Unesco. Poi, il ricco patrimonio ecclesiastico: la Cattedrale di Santa Chiara in Piazza Municipio (la più grande del centro storico, concepita come sagrato della Cattedrale, vi sorgono altri due importanti edifici, l’Episcopio e il Palazzo Municipale, rispettivamente di fine ‘700 e di fine ‘800 – primi del ‘900), la Chiesa di Sant’Antonio Abate, il Santuario di Nostra Signora delle Grazie, la Chiesa Oratorio di San Michele, la Chiesa di San Francesco d’Assisi, il Chiostro di San Francesco (con i resti riconducibili alla seconda metà del XIV secolo), la Chiesa della Vergine Purissima, la Chiesa di San Giuseppe, la Chiesa di San Domenico, Nostra Signora di Valverde, la Chiesa di San Salvatore, il Museo Diocesano. E ancora: Iglesias in miniatura (in via XXVII Marzo angolo via Mazzini, opera d’arte realizzata con materiali di recupero da Claudio Paulis, che ricostruisce le caratteristiche della città, dalle miniere alle chiese, al faraglione Pan di Zucchero), il Rifugio antiaereo di via Eleonora, la Scuola elementare “Femminili”, Piazza Sella, Piazza Oberdan, Piazza Lamarmora, il Parco di Villa Boldetti, il Palazzo Comunale, il Teatro Electra, la Torre Guelfa, le Mura Pisane, il sito archeologico di Corongiu de Mari.

Sono diverse le iniziative speciali organizzate a Iglesias nella due giorni di Monumenti Aperti, curate dalle associazioni e scuole locali. Da segnalare: “Scuole di Miniera”, a Monteponi, sabato 2 alle 11.30, la cronaca di una scuola di miniera – Monteponi nella prima parte degli anni ’30; alla Torre Guelfa, sabato 2 dalle 16.00 alle 20.00 e domenica 3 dalle 9.00 alle 20.00, “Falconeria ai tempi della torre Guelfa”, illustrazione delle diverse specie di rapaci con descrizioni di caratteristiche, nomi, abitudini; al Parco di Villa Boldetti, sabato 2 dalle 16.00 alle 20.00 e domenica 3 dalle 9.00 alle 21.00, “Nc’ iat una borta un’omini – i custodi delle tradizioni”, racconti, storie, persone e fatti della città di Iglesias; al Chiostro di San Francesco, sabato 2 dalle 16.00 alle 20.00 e domenica 3 dalle 9.00 alle 21.00, la Mostra del Pane.

Tutto il programma delle iniziative speciali, con i relativi orari, di Iglesias Monumenti Aperti è disponibile sulla cartina guida della manifestazione in distribuzione nei diversi siti.

I monumenti saranno visitabili gratuitamente, il pomeriggio di sabato dalle 16 alle 20 e la domenica dalle 9.00 alle 13.00 e dalle 16.00 alle 20.00. Per tutte le informazioni si può contattare l’Info Point dell’Ufficio Turistico in Piazza Municipio al numero 0781 274507 o inviare una mail a infoturistiche@comune.iglesias.ca.it . Le visite alle chiese saranno sospese durante le funzioni religiose. È facoltà dei responsabili della manifestazione limitare o sospendere in qualsiasi momento, per l’incolumità dei visitatori o dei beni, le visite ai monumenti. In alcuni siti la visita potrà essere parziale per ragioni organizzative o di afflusso.

Il programma completo con le indicazioni sui monumenti, gli orari di apertura, e le varie iniziative che arricchiscono la manifestazione, è disponibile sulla cartina guida, così come sul sito ufficiale di Monumenti Aperti www.monumentiaperti.com . 

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Mauro Usai, 29 anni, presidente del Consiglio comunale negli ultimi cinque anni, è ufficialmente da oggi il quarto candidato a sindaco della città di Iglesias per le elezioni Amministrative del prossimo 10 giugno. Mauro Usai si è presentato questa mattina, davanti all’ingresso del Municipio, in presenza di un centinaio di persone, tra le quali c’erano il sindaco uscente Emilio Gariazzo (non ricandidato neppure da consigliere), il vicesindaco Simone Franceschi, l’assessore Francesco Melis ed alcuni consiglieri uscenti.

Mauro Usai, al momento, ufficialmente, è il candidato di quattro liste: la lista del candidato sindaco “Rinnova Iglesias”, la lista del Partito democratico e due liste civiche, una nella quale convergono varie componenti della Sinistra ed una composta da candidati di varia estrazione civica. Ufficiosamente, invece, la coalizione è destinata ad allargarsi nelle prossime ore, perché pare ormai definito l’accordo con la lista civica Piazza Sella, ispirata dall’UDC, e con almeno un’altra lista civica, quella che fa riferimento a Giancarlo Mameli, liste che alcune settimane fa avevano proposto la candidatura a sindaco della giornalista Ilenia Mura, poi tramontata per la mancata adesione al progetto di Forza Italia, poi schieratasi a sostegno della candidatura a sindaco di Valentina Pistis (Cas@ Iglesias), sostenuta anche dalla lista civica Iglesias in Comune e da Fratelli d’Italia.

A quattro giorni dalla scadenza dei termini per la presentazione delle liste, appare ormai quasi certo che a contendersi la poltrona di primo cittadino di Iglesias per i prossimi cinque anni, saranno in quattro: Valentina Pistis (32 anni), Mauro Usai (29 anni), Federico Garau (26 anni, candidato del Movimento 5 Stelle) e Carlo Murru (54 anni, candidato di una coalizione di liste civiche).

Mauro Usai ha esposto, in un intervento durato circa 3/4 d’ora, le linee essenziali del programma amministrativo, partendo dal turismo e, non a caso, al termine, ha tenuto una breve conferenza stampa negli spazi dell’Ufficio turistico, sistemati nel Palazzo comunale, nel corso della quale lo abbiamo intervistato.

Stretta di mano tra il sindaco uscente Emlio Gariazzo e Mauro Usai.