20 September, 2026
HomePosts Tagged "Simone Franceschi" (Page 6)

[bing_translator]

Domenica 9 aprile il Teatro Electra di Iglesias ospiterà la presentazione del libro di Magdi Cristiano Allam “Io e Oriana”, dedicato al particolare rapporto tra Allam e la compianta giornalista e scrittrice Oriana Fallaci. Al termine della presentazione, Magdi Cristiano Allam risponderà alle domande del pubblico e dei giornalisti presenti.

La presentazione è organizzata dal Circolo Bene Comune Acliglesias, con il patrocinio gratuito dell’assessorato della Cultura del comune di Iglesias.

Il patrocinio gratuito all’iniziativa concesso dall’Amministrazione comunale di Iglesias ha scatenato la reazione del Partito della Rifondazione Comunista che ha diffuso un duro comunicato del segretario cittadino Enrico Lai e del consigliere comunale de “Il Tuo segno per Gariazzo” Pietrina Chessa, presidente della 2ª commissione consiliare della Cultura, Spettacolo, Turismo, Sport, Grandi eventi, Pubblica istruzione, Comunicazione istituzionale e Informatizzazione.

«Apprendiamo dalla stampa con grande sconcerto e rammarico che l’amministrazione comunale di Iglesias ha concesso il patrocinio gratuito per la presentazione del libro “Io e Oriana” il giorno 9 c.m. presso il Teatro Electra di Iglesias dove sarà presente l’autore Magdi Cristiano Allam – si legge nel comunicato dei due rappresentanti del Partito della Rifondazione Comunista -. Riteniamo che la cittadinanza iglesiente, da sempre nella storia, si sia contraddistinta per il suo spirito progressista e di solidarietà politica e sociale verso gli ultimi e i subalterni. Spirito che affonda le sue radici nel movimento operaio, avanguardia tutt’oggi di recriminazione sociale nel Paese.

Riteniamo che Iglesias e gli iglesienti non meritino uno spettacolo di un sionista fomentatore di odio razziale che ha fatto della menzogna e della manipolazione giornalistica la sua ragion d’essere, tant’è che gli valse l’appellativo di: “il pinocchio d’Egitto” affibiatogli da Valerio Evangelisti, nonché diversi procedimenti giudiziari che lo hanno visto condannato per l’infondatezza delle sue affermazioni.

La sua distanza culturale e la sua avversione rispetto al papato è imbarazzante proprio quando la chiesa tramite le parole di Papa Francesco apre all’integrazione dei popoli, all’accoglienza, al rispetto delle culture diverse, ponendo inoltre l’accento come monito ai governanti di adottare strumenti giuridici per punire la tratta di carne umana, e, ripristinare uno stato di diritto sul principio di: “accogliere, proteggere, promuovere e integrare”.

Siamo consapevoli che la libertà d’espressione sia un diritto da garantire, ma altresì non riteniamo possibile e accettabile che Iglesias sia concussa nella fiera della falsità e della macchinazione storica.

Di conseguenza – conclude il comunicato di Enrico Lai e Pietrina Chessa – chiediamo che venga celermente rimosso il patrocinio gratuito da parte dell’amministrazione comunale, in particolar modo per il rispetto della nostra storia che verrebbe in caso contrario totalmente mortificata.»

L’assessore della Cultura Simone Franceschi non ha risposto all’invito arrivatogli dai due rappresentanti del Partito della Rifondazione Comunista a rimuovere il patrocinio gratuito dell’Amministrazione comunale. Il patrocinio all’iniziativa è stato concesso nel rispetto del diritto alla libertà d’espressione e, di conseguenza, pur nel rispetto di tutte le opinioni, resta confermato.

[bing_translator]

I motori sono già scaldati, ed è già partito il countdown verso la festa di Carnevale: due giorni di allegria e gusto lungo tutto il centro storico medioevale della città mineraria. Le sfilate dei carri, in arrivo da molti Comuni sardi – tra i quali anche Cagliari -, con oltre mille figuranti soprattutto bambini. Maschere, coriandoli e stelle filanti, ma non solo. C’è spazio anche per lo street food: nelle viuzze attorno alla centrale piazza Sella, chef (un nome su tutti, Manuele Fanutza), produttori locali e artigiani sono pronti a far degustare piatti tipici del periodo di festa: fritture, zeppole e frittelle. Rigorosamente “in saldo”: i prezzi dei piatti, infatti, sono scontati e, per l’occasione, è possibile mangiare bene a prezzi decisamente popolari. Con tanto di gran finale domenica 26, quando una giuria, sapientemente mischiata tra esperti e semplici partecipanti, deve decretare la pietanza migliore. Quarantotto ore di piena festa, insomma: soprattutto per Iglesias, che vuole cogliere l’occasione per continuare ad attirare persone da tutta l’Isola e non solo,

«L’obiettivo è doppio. Da un lato rivitalizziamo il periodo carnevalesco, dall’altro promuoviamo la città con un evento che prevede arrivi da tutta la Regione», spiega Simone Franceschi, vicesindaco di Iglesias. “C’è la piena possibilità di visitare, lungo il weekend del 25 e 26 febbraio, tutti i nostri monumenti. L’intento è, portando la manifestazione nel centro cittadino, di creare un contenuto davvero interessante ed accattivante a livello turistico”.

L’associazione Stardust Event, per il quarto anno consecutivo, organizza il Carnevale a Iglesias. «Ricetta vincente non si cambia, abbiamo già confermati decine di gruppi e carri da tantissimi Comuni isolani, per iscriversi e partecipare c’è tempo fino ai giorni a ridosso del Carnevale», afferma Milena Perra, tra i componenti del direttivo dell’associazione. «Tutti si possono divertire, dai più piccoli ai più grandi, in una festa pensata in particolar modo per le famiglie. Siamo onorati, tra l’altro, di poter collaborare con Primavera Sulcitana». A raccogliere e ricambiare l’“onore”, per Primavera Sulcitana, è Ivan Scarpa, responsabile comunicazione e marketing.

«Siamo pronti a un Carnevale all’insegna del divertimento, e tra i più belli e coinvolgenti della Sardegna. Arricchiamo il tutto con la festa del dolce, street food in piena regola in tutto il centro storico. Ci sono una grande quantità di produttori ed espositori, pronti a proporre le loro creazioni culinarie e lavori artigianali in saldo, una novità mai sperimentata prima che richiama il periodo degli sconti in una nuova categoria.»

[bing_translator]

L’Amministrazione comunale di Iglesias ha presentato questa mattina il progetto “Iglesias WiFi”, grazia al quale gli ospiti della città di Iglesias, cittadini e turisti con smartphone, tablet e pc portatili potranno, fra poche settimane, collegarsi gratuitamente a Internet navigando in banda larga in 22 aree ed edifici pubblici.

Le zone coperte saranno: Colle del Buon Cammino, Castello Salvaterra, Parco delle Rimembranze, Casa Serena, Piazza Antonino Orrù, Area Chiesa San Pio X, Ex mattatoio e Piazza Cavallera, Stazione Fs, Piazza Sella, Piazza Oberdan, Corso Matteotti, Piazza Lamarmora, Piazza Pichi, Piazza Municipio e Palazzo Municipale, Archivio Storico, Mercato Civico, Biblioteca Comunale, Giardini Pubblici, Piazzale Scuole Via Isonzo/Roma, Centro Direzionale e Centro Culturale.

«Questo è il primo progetto – ha detto il sindaco Emilio Gariazzo – che nasce utilizzando i fondi della legge 37/98 che l’Amministrazione comunale ha salvato il mese scorso dalla perenzione. Il progetto è stato elaborato grazie alla sinergia tra l’assessorato dei Lavori pubblici, quello del Turismo e quello dell’Informatizzazione.»

Il progetto prevede un investimento di circa 39.000,00 euro.

Vediamo ora le interviste realizzate stamane con Simone Franceschi, vicesindaco ed assessore del Turismo, e Francesco Melis, assessore dell’Informatizzazione.

  

[bing_translator]

Circa 150 persone hanno partecipato stamane all’escursione da Cannas di Sotto a Monte Sirai, organizzata dall’Associazione Pozzo Sella e dal comune di Carbonia, nell’ambito del Convegno – Workshop – Educational tour sugli itinerari culturali e dello spirito, promosso dall’assessorato del Turismo della Regione Sarda. L’escursione rientra nei festeggiamenti per il 78° compleanno della città di Carbonia, per ricordare e riscoprire, attraverso una passeggiata in compagnia, la storia ben più ampia e antica (5.000 anni) del nostro territorio comunale.

Carbonia, pur essendo una città giovane è sorta, infatti, su un territorio abitato da diversi popoli, che hanno lasciato in eredità importanti testimonianze: l’escursione lungo il Cammino di Santa Barbara vuole riscoprire questi paesaggi, spesso sconosciuti e ricchi di storia e tracce di un passato multietnico.

Il Cammino di Santa Barbara si snoda in 24 tappe che attraversano il Sulcis Iglesiente Guspinese. Ieri, a Iglesias, è stata ufficializzata, con un atto notarile, la nascita della Fondazione del Cammino Minerario di Santa Barbara, che si compone di un Cda espresso dai 21 comuni associati, alla cui presidenza è stato eletto Giampiero Pinna.

L’escursione è partita dal Parco Archeologico di Cannas di Sotto. Con sindaco e assessori del comune di Carbonia, c’erano anche il sindaco e il vicesindaco di Iglesias, Emilio Gariazzo e Simone Franceschi. Costeggiando Corso Iglesias i “camminatori” sono arrivati in Piazza Roma, dove, dopo i saluti di don Amilcare Gambella, è stato posato il secondo cippo, pietra miliare del Cammino di Santa Barbara (il primo era stato sistemato ieri in piazza Sella, a Iglesias).

Poco dopo le 10,30, i partecipanti sono arrivati nella Grande Miniera di Serbariu, dove Mauro Villani, direttore del CICC – Museo del Carbone, ha organizzato l’accoglienza nei minimi particolari e si è svolto un breve spettacolo proposto dal geologo e divulgatore scientifico Mario Tozzi che, accompagnato dal musicista Enzo Favata, ha raccontato la genesi del carbone nel contesto storico locale.

Tappa successiva, il Nuraghe Sirai. L’attraversamento della strada SS 126, è stato reso possibile dal supporto dei carabinieri e dei vigili urbani, nel punto in cui si trovava il vecchio ponte per gli inerti. Al Nuraghe Sirai l’archeologa e direttore scientifico della campagna di scavi, Carla Perra, ha illustrato le ultime importanti scoperte messe in luce dagli scavi più recenti.

Intorno alle 13.00, l’escursione si è conclusa a Monte Sirai, raggiunto attraverso una vecchia mulattiera che offre scorci suggestivi e particolari, snodandosi su vecchi medau e muretti a secco che ricordano i paesaggi del Campidano e della Giara. Il rientro al punto di partenza è stato possibile con un autobus messo a disposizione dagli organizzatori.

La giornata si è conclusa con una colazione organizzata nel chiostro della chiesa di San Ponziano, dove le volontarie della Divina Misericordia hanno preparato autentiche leccornie, molto apprezzate da tutti i presenti, tra i quali anche diversi giornalisti di riviste specializzate arrivati dalla Penisola.

Vediamo ora uno stralcio dell’intervento di Mario Tozzi alla Grande Miniera di Serbariu.

[bing_translator]

istituto-minerario-iglesias-4-copiaSede associazione mineraria sarda copia

Nell’ambito dei festeggiamenti per Santa Barbara, domani venerdi 2 dicembre arriverà in visita ad Iglesias il sindaco del comune di Posina, Andrea Cecchellero.

La visita è stata concordata nel mese di settembre dopo il viaggio nei Luoghi della Memoria della Grande Guerra dei rappresentanti dell’Associazione Mineraria Sarda e del Comitato Iglesiente Centenario Grande Guerra.

A Posina, comune dove ha inizio il “Percorso delle 52 Gallerie del Pasubio”, si è svolta, lo scorso mese di settembre, la cerimonia a ricordo dei “soldati-minatori”, uomini provenienti anche dalla Sardegna, che operarono nel 1917 per realizzare l’opera.

L’Amministrazione comunale di Iglesias darà il benvenuto al primo cittadino di Posina, venerdì 2 dicembre, alle ore 17,00, con una cerimonia che si terrà presso la sala consiliare del Palazzo Civico.

Sabato 3, l’ospite visiterà lo storico Istituto Minerario, mentre alle 9,30 parteciperà alla consueta celebrazione di Santa Barbara presso la sede dell’Associazione Mineraria Sarda. Quest’anno la celebrazione riveste duplice importanza perché cade nel 120° anniversario della fondazione dell’Associazione e nel mezzo delle attività di memoria del centenario della Grande Guerra.

Nel corso della celebrazione, dopo i saluti del presidente dell’Associazione Mineraria Sarda, Enrico Contini e l’intervento di Antonio De Rubeis, presidente del Comitato Iglesiente Centenario Grande Guerra, verrà proiettato un filmato realizzato nei luoghi della Memoria della Grande Guerra.

Di seguito, l’assessore della Cultura del comune di Iglesias, Simone Franceschi, illustrerà le procedure e le attività necessarie affinché si possa attivare un patto di amicizia tra il comune di Iglesias e il comune di Posina.

Durante la permanenza ad Iglesias, il sindaco Cecchellero, visiterà il patrimonio storico, culturale ed ambientale della città di Iglesias.

[bing_translator]

Il centro storico di Iglesias si è riempito sabato e domenica per la prima edizione della Fiera del Gusto, organizzata dall’associazione Primavera Sulcitana in sinergia con Comune, Consorzio turistico per l’Iglesiente, Pro Loco e Centro Commerciale Naturale “Centro Città”.

Se l’obiettivo dell’iniziativa era la destagionalizzazione del turismo, risultati alla mano, nonostante le precarie condizioni del tempo della giornata inaugurale, sabato 19 novembre, bisogna dire che è perfettamente riuscito. Per le strade, negli alberghi e b&b, nei siti culturali di Iglesias, è stato registrato il tutto esaurito: una pacifica invasione di residenti e turisti in piena regola. Le vie della città mineraria sono state prese d’assalto, così come i molti punti di street food isolano presenti. Tutto nel cuore del centro storico, ma non solo: da Porto Flavia alla grotta di Santa Barbara, dal castello Salvaterra al Breve di Villa di Chiesa, dalla cattedrale di Santa Chiara alla chiesa della Purissima, passando per la sommità del Pan di Zucchero e del monte San Giovanni. Le guide turistiche hanno lavorato a pieno ritmo. Un successo che va al di là delle più rosee previsioni ed apre nuovi orizzonti per l’obiettivo del “turismo tutto l’anno”.

«Siamo stati visitati da frotte di turisti, a riprova del trionfo legato all’obiettivo della destagionalizzazione. Promosso a pieni voti anche il format dello street food, con pietanze della Sardegna – dice Simone Franceschi, vicesindaco di Iglesias -. Tutto ciò è stato possibile grazie al grande impegno di Primavera Sulcitana, insieme all’aiuto delle nostre realtà locali, quali Pro Loco, Consorzio turistico per l’Iglesiente e associazione dei commercianti. Come Comune esprimiamo piena soddisfazione per l’ottimo risultato conseguito.»

Stanca ma comprensibilmente felice anche Alessia Littarru, presidente dell’associazione Primavera Sulcitana: «Un fiume continuo di persone sono la principale testimonianza del successo dell’iniziativa, che ha deciso di sposare in pieno la buona tavola e le tradizioni culturali della Sardegna. Ringrazio l’amministrazione comunale e tutti quelli che hanno contribuito ad una due giorni indimenticabile, dalle sigle dei commercianti alla Pro Loco al Consorzio Turistico per l’Iglesiente».

Una formula, quella creata da Primavera Sulcitana, che si rivela vincente per tutte le stagioni. E che ora potrebbe avere un’altra tappa, l’ultima del 2016, a Carbonia.

fiera-del-gusto-iglesias-2016-2fiera-del-gusto-iglesias-2016-3 fiera-del-gusto-iglesias-2016-5fiera-del-gusto-iglesias-2016-1

[bing_translator]

Un viaggio a Iglesias per gustare prodotti e piatti tipici, ammirare pregiati lavori artigianali e riscoprire siti minerari, tesori naturalistici e storici.

L’occasione è la Fiera del Gusto, organizzata da Primavera Sulcitana in sinergia con Comune, Consorzio turistico per l’Iglesiente, Pro Loco e Centro Commerciale Naturale “Centro Città”.

Il 19 e 20 novembre il centro storico diventa vetrina di gusti e tradizioni dell’Isola tra prodotti e piatti tipici, cibo da passeggio, dolci, prelibatezze made in Sardegna.

Ricchi e ghiotti i menù a prezzi popolari: hamburger di pecora, spiedini di carne con patate, ‘mustazzedusu’ (focacce), cinghiale, culurgiones ogliastrini alla griglia, panino alla purpuzza e una novità, kebab sardo a base di pesce, ‘l’ajo kebbonu‘.

La carta dei dolci è tra le più stuzzicanti con raviolini fritti, croccantini, torroni, seadas e il sorbetto al limone ‘sa carapigna’. Fiera del Gusto è occasione per un tour in città e dintorni con visite guidate tra storia, archeologia e natura.

Porto Flavia, Grotta di Santa Barbara, Pan di Zucchero, Castello Salvaterra, Breve di Villa di Chiesa, Cattedrale di Santa Chiara, Chiesa della Purissima e Museo Diocesano sono alcune delle mete.

«Cibo e conoscenza, buona tavola e luoghi mozzafiato, sono i mix vincenti che attendono chi sceglie di trascorrere qualche ora avvolto dall’ospitalità di Iglesias – spiega Alessia Littarru, presidente dell’associazione Primavera Sulcitana che organizza l’evento – abbiamo deciso già dallo scorso anno di giocare la carta del turismo fuori stagione e lavorare assieme a Comune, Pro Loco, Consorzio turistico per l’Iglesiente e Associazione dei Commercianti perché l’unione fa la forza.»

Concetto ribadito dagli assessori alle Attività Produttive, Alessandro Pilia e al Turismo, Simone Franceschi: «Un’unione virtuosa tra la Fiera e le realtà turistiche locali, che siamo certi di aiuterà a vincere la scommessa che ruota attorno al concetto di destagionalizzazione dei flussi dei vacanzieri con l’obbiettivo di spingere i turisti a fermarsi in città. L’evento ha già avuto un forte impatto sui ‘social’ e la città è pronta ad accogliere tutti».

All’iniziativa collaborano anche l’Archivio Storico Diocesano e l’Associazione di volontari diocesana “ItinerArtis”.

fiera-del-gusto-di-iglesias-2

[bing_translator]

Alghero 3 copia

Piazza Municipio Iglesias 1 copia

Alghero è l’unica città sarda finalista per l’assegnazione del titolo di Capitale italiana della cultura per il 2018, per il quale sono rimaste in corsa 10 città. Questo l’elenco completo: Alghero (Sardegna), Aquileia, (Friuli Venezia Giulia), Comacchio (Emilia Romagna), Ercolano (Campania) Montebelluna (Veneto), Palermo (Sicilia), Recanati,(Marche), Settimo Torinese (Piemonte), Trento (Trentino Alto Adige), Unione dei Comuni Elimo Ericini (Buseto Palizzolo, Custonaci, Erice, Paceco, San Vito Lo Capo e Valderice) (Sicilia).

Tra le 11 città rimaste escluse c’è l’altra città sarda candidata, Iglesias. Di seguito l’elenco delle città rimaste escluse: Aliano (Basilicata), Altamura (Puglia), Candidatura congiunta Viterbo – Orvieto (Tr) – Chiusi (Si) (Lazio/Umbria/Toscana), Caserta (Campania), Cosenza (Calabria), Iglesias (Sardegna), La Spezia (Liguria), Ostuni (Puglia), Piazza Armerina (Sicilia), Spoleto (Umbria), Vittorio Veneto (Veneto).

Alla città che verrà scelta come Capitale Italiana della cultura 2018 verrà assegnato un contributo di 1 milione di euro e l’esclusione delle risorse investite nella realizzazione del progetto dal vincolo del patto di stabilità. Il titolo è stato istituito dalla legge Art Bonus sulla scia della vasta e virtuosa partecipazione di diverse realtà italiane al processo di selezione per individuare la Capitale europea della cultura.

La Capitale italiana per il 2018 sarà proclamata martedì 31 gennaio 2017. Ricordiamo che il riconoscimento di Capitale italiana della cultura è stato assegnato a Mantova nel 2016, Pistoia nel 2017, Matera nel 2019 (capitale europea).
«Ci abbiamo provato e siamo contenti averlo fatto. Auguri e in bocca al lupo a chi resta in gara! – ha commentato Simone Franceschi, vicesindaco di Iglesias – Cosa resta da questa esperienza? Rimane intatto l’entusiasmo con cui, da oggi, continueremo a concretizzare il progetto di sviluppo integrato presente nel dossier di candidatura che l’Amministrazione ha elaborato con la collaborazione di tanti.»

[bing_translator] 

Gli ingredienti – non solo quelli che formano i piatti della tradizione sarda – ci sono già tutti. Le vie della città mineraria sono pronte ad accogliere sardi e turisti per la Fiera del gusto: sabato 19 e domenica venti novembre un weekend all’insegna dei sapori e della cultura isolana. Protagonista, soprattutto, l’incantevole centro storico: tanti gli espositori presenti, tanto con prodotti alimentari quanto con veri e propri punti di street food, dove è possibile assaporare numerose prelibatezze. Dagli hamburger di pecora agli spiedini di carne con patate, dal mustazzedusu alla tempura e al pesce fritto, dal cinghiale ai culurgiones ogliastrini alla griglia, dal primo kebab sardo di pesce (l’ajo kebbonu) al panino alla purpuzza. Completano il quadro della tavola i tipicissimi raviolini, croccantini, torroni e gelati artigianali, seadas e sa carapigna. I prezzi sono popolarissimi, si va dai 3 ai 5 euro a menù.

Non solo gusto, ma anche cultura: lungo il fine settimana iglesiente aperti, e fruibili, i principali siti d’interesse storico. Visite guidate garantite a Porto Flavia, nella grotta di Santa Barbara, al castello Salvaterra, al Breve di Villa di Chiesa, alla cattedrale di Santa Chiara alla chiesa della Purissima. Per i più “sportivi” anche un’escursione in gommone per raggiungere la sommità del Pan di Zucchero e, ancora, il monte San Giovanni. Cibo e conoscenza, ecco il mix vincente che attende chi sceglie di trascorrere qualche ora avvolto dall’ospitalità di Iglesias, che sceglie di puntare sull’evento organizzato dall’associazione Primavera Sulcitana per giocare la carta del turismo fuori stagione. Piena sinergia con Comune, Pro Loco, Consorzio turistico per l’Iglesiente e associazione dei commercianti.

 «Un’unione virtuosa tra la fiera e le realtà turistiche locali, con le associazioni dei commercianti e la Pro Loco che rispondono positivamente alla valorizzazione del centro storico. È una scommessa che ruota attorno al concetto di destagionalizzazione dei flussi dei vacanzieri – osserva il vicesindaco di Iglesias, Simone Franceschi -. L’obiettivo è che i turisti possano anche fermarsi più di due giorni, l’evento ha già avuto un forte impatto sui social, siamo pronti ad accogliere tutti.»

Soddisfatta anche Alessia Littarru, presidente Primavera Sulcitana: «L’abbinata tra buona tavola e luoghi mozzafiato rappresenta quel tentativo che vogliamo fare in un territorio che può e deve vivere anche di turismo. La scelta del fine settimana è pensata per consentire a tutti di poter trascorrere qualche ora passeggiando per il centro storico e per tutta Iglesias».

fieradelgustoiglesias2016

[bing_translator]

Il centro storico di Iglesias sarà immerso nei sapori della tradizione, il 19 e 20 novembre con la “Fiera del gusto”.

La promozione di un territorio passa anche per la tavola. Con prodotti tipici e dell’identità millenaria della Sardegna. Le viuzze della città mineraria sono pronte ad animarsi con la “Fiera del gusto”: percorsi enogastronomici e culturali sono le colonne portanti dell’evento previsto per il terzo fine settimana di novembre. Sabato 19 e domenica 20, infatti, le molteplici peculiarità dei gusti isolani si ritrovano, tutte insieme, in un clima di festa continua. Il fascino mozzafiato della parte medioevale di Iglesias è l’ulteriore contorno di un evento indubbiamente “gustoso”. Una sinergia tra le varie istituzioni cittadine – dal Comune al Consorzio turistico, dalla Pro Loco all’associazione dei commercianti -rappresenta quella benzina aggiuntiva utile a far viaggiare alla massima velocità tutto l’evento imbastito dall’associazione Primavera Sulcitana.

«Le premesse sono già molto buone, è un evento destinato a portare migliaia tra cittadini e turisti nel centro storico, che diventa una grande area dedicata alle eccellenze sarde da valorizzare. La qualità vista come punto di partenza e di arrivo – spiega il vicesindaco di Iglesias, Simone Franceschi, nel benedire l’appuntamento autunnale -. La parte antica della città è il nostro fiore all’occhiello, sono tantissime le attività turistiche presenti. Grazie anche all’accoglienza diffusa, ci sono tutte le carte in regola per coccolare i visitatori. Nelle due giornate della Fiera del gusto, inoltre, è possibile visitare tutti i nostri monumenti».

Prospettive rosee anche per Atty Casti, presidente del Consorzio turistico per l’Iglesiente: «Una kermesse che porta prestigio alla città, il cibo sardo rappresenta un fondamentale collante per riscoprire le tradizioni, soprattutto in un periodo di grande globalizzazione. Valorizzare i prodotti sardi è importante, da parte nostra siamo operativi con strutture ricettive e guide turistiche, per organizzare visite dentro e fuori dalle mura di Iglesias».

Preparazione a ritmo serratissimo, quella dell’associazione Primavera Sulcitana. «Dai laboratori alle degustazioni, tutto nel pieno rispetto dell’impronta sarda, per un format già risultato vincente a Cagliari –  osserva la presidente, Alessia Littarru -. La qualità dei prodotti degli espositori è altissima, con un’ampia varietà agroalimentare, per un vero e proprio percorso del gusto che si snoda da piazza Municipio alle vie antiche di Iglesias».

iglesias