14 April, 2021
HomePosts Tagged "Stefano Sotgiu"

[bing_translator]

«È importante che gli operatori sanitari siano vaccinati contro l’influenza, sono una fascia esposta al rischio di sviluppare patologie e di trasmetterle ai pazienti. Ecco perché è importante sensibilizzare il nostro personale alla vaccinazione.»

A dirlo è il direttore generale dell’Aou di Sassari, Nicolò Orrù, che ieri, per rafforzare la campagna partita a novembre, si è sottoposto alla vaccinazione antinfluenzale nell’ambulatorio della direzione medica di presidio, assieme ad alcuni direttori di struttura.

«Questa attività deve diventare una prassi – ha aggiunto – perché l’influenza, oltre a essere un male di stagione, è anche un importante problema di sanità pubblica. Per questo è importante fare prevenzione.»

Una prevenzione che parte, appunto, dagli operatori sanitari. E proprio su questo principio si basa la campagna di vaccinazione che, già a novembre, aveva preso il via nei presidi ospedalieri dell’Aou di Sassari e che ieri, con la vaccinazione dei direttori, l’Aou ha voluto rafforzare. L’obiettivo è quello di vaccinare il numero maggiore di operatori sanitari: medici, infermieri, specializzandi e personale socio-sanitario. Ieri con il direttore a farsi vaccinare erano presenti anche il direttore sanitario Bruno Contu, il direttore della Neuropsichiatria infantile professor Stefano Sotgiu, il direttore della Microbiologia professor Salvatore Rubino e il direttore di Direzione di Igiene e controllo delle infezioni ospedaliere professor Paolo Castiglia.

Sul campo per l’Aou, così da raggiungere il massimo obiettivo, sono impegnati la struttura complessa Direzione di Igiene e controllo delle infezioni ospedaliere, il team di Vaccinarsinsardegna.org, il medico competente e la Medicina del lavoro, la Direzione Medica di presidio, la Scuola di Specializzazione in Igiene e medicina preventiva dell’Università di Sassari.

E la prima risposta che arriva dagli operatori è buona. In molti, infatti, già da novembre avevano scelto di vaccinarsi nell’ambulatorio della Direzione Medica di presidio, al terzo piano del palazzo Rosa. Altri, invece, vengono raggiunti adesso direttamente sul campo.

«Abbiamo creato una squadra ad hoc che – ha spiegato il professor Paolo Castiglia -, attraverso un’attività di catch up, si occupa di raggiungere direttamente gli operatori nei luoghi di lavoro per effettuare la vaccinazione. Si tratta di una novità che sta ottenendo un ottimo riscontro.»

L’Azienda di viale San Pietro, inoltre, per il secondo anno consecutivo ha avviato la campagna di comunicazione vaccinale per la vaccinazione antinfluenzale negli operatori sanitari dell’Aou di Sassari. Iniziativa che, proprio di recente a Roma in occasione del contest #PerchéSì lanciato da Sanofi Pasteur, è stata premiata come migliore progetto di comunicazione vaccinale in Italia per il 2018-2019.

Anche quest’anno è stato adottato materiale divulgativo di supporto, cioè poster esplicativi, locandine, spille, t-shirt, cappellini, datari pluriennali, striscioni, roll-up e locandine recanti tutti il leitmotiv della campagna che nel 2018 ha ottenuto un ottimo riscontro: «La Dinamo e l’Aou di Sassari in campo contro l’influenza». Alla campagna è legato anche l’hashtag “#iomivaccino” che potrà essere utilizzato sui canali social twitter e Instagram.

[bing_translator]

Gli obiettivi sono quelli di promuovere la conoscenza sul disturbo dello spettro autistico in età evolutiva e di incoraggiare la passione sull’argomento di giovani medici attraverso borse di studio per coloro che si sono maggiormente distinti per impegno e spirito di servizio nel territorio del Sassarese.

L’incontro-dibattito “Insieme per l’autismo, dalla neurobiologia agli interventi psicoeducativi”, in programma il 14 febbraio alle ore 16.00 nell’aula magna dell’Università di Sassari, farà il punto sulla situazione e consentirà uno sguardo sulle cause neurobiologiche della patologia.

L’evento è organizzato dall’Inner Wheel Club Sassari Centro e dal dipartimento di Scienze mediche, chirurgiche e sperimentali dell’Università di Sassari e vedrà l’Aou di Sassari protagonista con gli esperti della Neuropsichiatria infantile. Ad aprire gli interventi, dopo i saluti della presidente dell’Inner Wheel Sassari Iana Pola Notari, sarà il professore Stefano Sotgiu, direttore della struttura Aou al secondo piano della stecca bianca, con una relazione sulla biologia dell’autismo. Spetterà poi alla dottoressa Silvia Petretto, sempre dell’Aou, mettere in evidenza i criteri diagnostici dell’autismo. Sarà quindi la volta della dottoressa Ica Manca dell’Uonpia Ats con una relazione su gioco e intersoggettività. A chiudere gli interventi degli esperti quello della psicologa Nicole Gisarella con una relazione dal titolo “interventi sui comportamenti-problema”.

«Le cause neurobiologiche della patologia non sono ancora completamente chiarite – spiega Stefano Sotgiu – ma le manifestazioni più significative si presentano agli occhi dei genitori fin dalla più tenera età con difficoltà del bambino a comunicare, a giocare e a mantenere interazioni sociali. Sono spesso presenti interessi e comportamenti inconsueti. I livelli di intensità con cui il disturbo si manifesta nei diversi bambini sono variabili come variabile è anche la tipologia di approccio terapeutico – conclude lo specialista -. Non esiste, infatti, un intervento che vada bene per tutti i bambini con autismo o per le diverse età della vita.»

Dati epidemiologici Usa – riferiscono dalla struttura di Neuropsichiatria infantile dell’Aou – indicano un progressivo e significativo aumento del disturbo che si attesta ora tra 1% e 2% della popolazione infantile, soprattutto maschile, contro un tasso di 0,7% all’inizio degli anni 2000. Non è chiaro quanto di questo aumento sia dovuto ad una maggiore attenzione nel formulare la diagnosi, e un reale aumento dei fattori di rischio deve certamente essere tenuto in considerazione.

A conclusione della parte scientifica, l’Inner Wheel club Sassari Centro consegnerà le borse di studio. È prevista quindi la lettura dalla piece teatrale Koinòs a cura di Pierangelo Sanna, Monica Anelli e Alessandra Sanna.

Interverranno anche i rappresentanti delle associazioni Angsa, Anpa, i Bambini delle fate, Movimento per l’infanzia.

[bing_translator]

“Epilessia non mi fai paura” è lo slogan che caratterizzerà la giornata internazionale dell’epilessia 2019 che, anche quest’anno, vedrà protagonista il Centro per la diagnosi e la cura dell’epilessia dell’età evolutiva che fa capo all’unità operativa di Neuropsichiatria infantile dell’Aou di Sassari. Il Centro, riconosciuto dalla Lega italiana contro le epilessie, si aprirà al pubblico con un Open day programmato per lunedì 11 febbraio.

In occasione della giornata internazionale, il Centro, dalle ore 8.00 alle ore 18.00, effettuerà prime visite programmate ed elettroencefalogrammi programmati, selezionati sulla base della tipologia delle richieste pervenute nelle scorse settimane alla struttura. Verranno presi in carico tutti quei pazienti che avranno necessità di un regolare follow up. A essere coinvolto sarà tutto il personale, medico ed infermieristico della Neuropsichiatria infantile diretta dal professore Stefano Sotgiu. Nella struttura al secondo piano della Stecca Bianca di viale San Pietro (padiglione 2 – scala E), inoltre, sarà allestita una postazione nella quale personale esperto fornirà delucidazioni sulla patologia, sia ai genitori sia ai ragazzi in età adolescenziale sino ai 18 anni.

«Anche quest’anno – afferma Susanna Casellato, referente del Centro per la diagnosi e la cura dell’epilessia dell’età evolutiva – con orgoglio aderiamo a questa importante iniziativa e apriremo la nostra struttura al pubblico.»

«In Sardegna sono circa 10mila le persone affette da epilessia e oltre 5mila sono i pazienti che ne soffrono in età evolutiva. Si tratta di numeri che rendono questa patologia seconda soltanto alla cefalea. A Sassari seguiamo circa 2mila pazienti e registriamo due nuove diagnosi a settimana», conclude la specialista.

Secondo i dati della Lice, l’epilessia in Italia colpisce oltre 500.000 persone, con circa 36.000 nuovi casi l’anno, e che nel mondo fa registrare circa 65 milioni di casi. L’iniziativa, organizzata dalla Lega italiana contro le epilessie, ha come obiettivo quello di accendere una “luce speciale” contro le false credenze e contro lo stigma.

E una luce speciale, anche quest’anno, con il contributo del Comune, illuminerà il palazzo della provincia di Sassari di viola, colore scelto e utilizzato in tutto il mondo per celebrare e colorare i monumenti delle città e le manifestazioni volte a celebrare la giornata internazionale dell’epilessia. La luce si accenderà la sera del 9 febbraio sino alla giornata del 12 febbraio. Sui social la giornata potrà essere seguita con l’hashtag #epilessianonmifaipaura.

[bing_translator]

“La violenza fisica e psichica sulla persona” è il titolo del convegno in programma venerdì 16 novembre, alle ore 15.00, nell’aula magna della Facoltà di Medicina e Chirurgia, in viale San Pietro a Sassari.

L’incontro, organizzato dal Centro di vittimologia della Clinica psichiatrica dell’Aou di Sassari e dell’Università di Sassari in collaborazione con la Società, pone al centro le vittime di violenza e sottolinea come queste non debbano mai essere lasciate sole.

Esistono delle linee guida nazionali sui percorsi di assistenza alle vittime dopo una esperienza traumatica, che includono aspetti psicologico e psichiatrico, medico-legale, giuridico e sociale. Gli organizzatori del convegno pongono l’accento sull’importanza di implementare e costruire sul nostro territorio percorsi strutturati di accoglienza e sostegno alle vittime.

All’incontro, moderato da Liliana Lorettu, direttore della Clinica Psichiatrica sassarese, e Alberto Porcu, direttore del dipartimento di Scienze Mediche, Chirurgiche e Sperimentali, parteciperanno numerosi esperti del settore.

Tra gli interventi previsti, quello di Alessandra Nivoli, responsabile del Centro di vittimologia dell’Aou di Sassari, che presenterà il Centro di Vittimologia e le linee guida nazionali sulla assistenza sanitaria alle vittime di violenza. Saranno quindi Elena Mazzeo, Direttore Istituto di Medicina Legale dell’Aou, ed Antonio D’Urso direttore generale dell’Aou di Sassari, presenteranno una relazioni sugli aspetti medico legali nel percorso di assistenza e tutela delle vittime di violenza. Sarà quindi l’avvocato Gabriele Satta a soffermarsi sugli aspetti giuridici della tutela delle vittime. Maria Lucia Piga, docente dell’Università di Sassari, concentrerà il suo intervento sul concetto della vittimizzazione secondaria e quando le politiche sociali non rispondono. Stefano Sotgiu, direttore della struttura complessa di Neuropsichiatria infantile dell’Aou, parlerà della violenza sugli adolescenti e le conseguenze psicopatologiche.

Jerome Bouteiller, creatore programma ResponsABILITY illustrerà la gestione dello stress fisico e space management.

A chiudere l’evento saranno Paolo Milia, dirigente medico della Clinica psichiatrica, dell’Aou, e Alessandra Nivoli.

[bing_translator]

Due frigoriferi e altrettanti televisori che potranno servire alle attività della Neuropsichiatria infantile dell’Aou e a migliorare la residenzialità dei piccoli pazienti all’interno del reparto. È la donazione che le associazioni sportive “1Lab” e Uisp hanno fatto al reparto diretto dal professor Stefano Sotgiu. Il materiale è stato consegnato ieri alla presenza del direttore della clinica e del personale del reparto.

Frigoriferi e televisori sono stati acquistati con il ricavato dell’evento sportivo “Cuore in campo”, organizzato per beneficenza proprio dalle associazioni “1Lab” e Uisp e che si è svolto il 27 luglio scorso a Ossi.

«Grazie alla generosità delle associazioni – spiega Stefano Sotgiu . sarà possibile anche portare avanti il progetto “Giochi in Ospedale”, garantito dai membri della Uisp, e finalizzato all’attività sportiva e ludica dei piccoli pazienti ricoverati nel nostro reparto. Da parte nostra – ha concluso Stefano Sotgiu – un grande ringraziamento ai due sodalizi sportivi per il grande gesto di solidarietà e amicizia.»

[bing_translator]

«Secondo il contratto collettivo per la dirigenza medica, al dirigente incaricato della sostituzione del titolare della carica non è corrisposto alcun emolumento per i primi due mesi di incarico. Se la sostituzione si protrae continuativamente oltre tale periodo, al dirigente compete una indennità mensile». Sono le precisazioni dell’Azienda ospedaliero universitaria di Sassari che spiega così la delibera adottata nei giorni scorsi, la numero 526 del 27 giugno, con la quale si riconoscono le indennità ai direttori di dipartimento.

Tra questi è compreso anche il professore Stefano Sotgiu che “pro-tempore”, in attesa dell’effettuazione delle procedure previste dal regolamento Università-Aou di Sassari per l’individuazione dei direttori titolari delle strutture complesse a direzione universitaria, dal 23 marzo ha retto l’incarico di direttore del Dipartimento Tutela delle fragilità. Il direttore facente funzioni del Dipartimento dal terzo mese ha diritto a ricevere una indennità di sostituzione. L’Aou ha quindi applicato il contratto della dirigenza.

Il professore Stefano Sotgiu, in questo periodo, non ha comunque percepito alcuna indennità sostitutiva. E nella giornata di ieri, con spirito di responsabilità e al fine di evitare ulteriori e pretestuose polemiche, il docente ha presentato le dimissioni al direttore generale dell’Aou che lo ha ringraziato per il compito svolto in questi mesi per l’avvio e l’organizzazione del Dipartimento.

In attesa che l’Ateneo sassarese indichi il nuovo soggetto incaricato, le funzioni di direttore di Dipartimento Tutela delle fragilità saranno svolte ad interim dal direttore sanitario aziendale, Nicolò Orrù, che per questo incarico non percepirà alcuna indennità.

[bing_translator]

Nasce con l’obiettivo di essere uno strumento di assistenza, di ricerca e divulgazione, per realizzare, da una parte, un’azione di prevenzione e trattamento delle conseguenze sulla salute mentale delle vittime di violenza, dall’altra, per sensibilizzare operatori del settore e popolazione al problema della vittimologia. Con questo spirito ha iniziato a muovere i primi passi il “Centro di vittimologia e prevenzione della violenza” della Clinica psichiatrica dell’Aou di Sassari diretta da Liliana Lorettu. Nei giorni scorsi, in occasione dell’incontro dal titolo “dal trauma alla resilienza”, lo sportello con sede a San Camillo è stato presentato nell’aula magna della Facoltà di Medicina e Chirurgia, davanti a un folto pubblico di studenti, docenti dell’Ateneo turritano ed operatori della Sanità sassarese.

Il progetto del Centro-sportello punta a creare percorsi di valutazione, cura e tutela alle differenti tipologie di vittime da un unto di vista sanitario, sociale, di ordine pubblico e giudiziario. Si guarda anche ad attuare specifici programmi di identificazione, prevenzione, sensibilizzazione e trattamento, indirizzati sia alle vittime che agli autori di violenza. Al centro quindi c’è l’individuo vittima e i suoi bisogni di salute e cura. E con vittime di violenza viene inteso un ampio spettro di soggetti: bambini, donne, anziani, malati psichiatrici, vittime di bullismo e sul posto di lavoro, di stalker, di rapimento, di sette, di incidenti stradali, guerre e torture. «Soggetti nei quali – è stato spiegato da Paolo Milia della Clinica di Psichiatria dell’Aou di Sassari – l’evento traumatico provoca conseguenze psichiche».

«L’Azienda ospedaliero universitaria ha voluto dare una particolare attenzione al tema – ha ricordato il direttore sanitario dell’Aou Nicolò Orrù – e con il nuovo atto aziendale, nel dipartimento Tutela delle fragilità ha inserito la struttura Coordinamento codice rosa e vittime di violenza.» Una struttura che troverà spazio all’interno del pronto soccorso e che, grazie a una stretta sinergia con il Comune, i centri antiviolenza e la procura della Repubblica, si muoverà per favorire il riconoscimento precoce dei casi di violenza e assicurare efficaci percorsi dedicati.

Un lavoro simile dovrà farlo anche il Centro-sportello di San Camillo attraverso la creazione di una fitta rete a livello territoriale.

«Il Centro – ha spiegato Alessandra Nivoli della Clinica di San Camillo – si propone un intervento multidisciplinare attraverso la valutazione clinica delle vittime delle varie tipologie di violenze attraverso il lavoro integrato di professionalità differenti». Un’equipe numerosa che vede lavorare assieme psichiatri, psicologi, tecnici della riabilitazione psichiatrica, educatori, infermieri, assistenti sociali e medici in formazione specialistica.

Il Centro-sportello quindi punta a prendere in carico la vittima nella fase immediatamente successiva all’emergenza. Saranno importanti i collegamenti diretti con il pronto soccorso, con la struttura Coordinamento codici rosa e vittime di violenza. A questi si aggiungono la rete territoriale composta da soggetti istituzionali, la rete ambulatoriale quella dei vari centri antiviolenza e di accoglienza alle vittime presenti sul territorio e le forze dell’ordine e gli organi di giustizia.

La sinergia tra istituzioni e strutture sanitarie diventa così basilare perché, oltre alle cure, venga avviata la presa in carico territoriale successiva, sulla base della valutazione delle esigenze di tutela e protezione delle vittime attraverso l’attivazione di percorsi che rispondano alle loro esigenze. Al Centro si farà anche formazione, in particolare degli operatori sanitari.

Per accedere al Centro è possibile telefonare, dal lunedì al venerdì, dalle 8.00 alle 18.00 ai numeri 079 25.44.06 – 079 22.83.50. Per appuntamenti è possibile anche scrivere all’indirizzo mail: centrodivittimologia@gmail.com .

All’incontro sono intervenuti anche il rettore dell’Università di Sassari Massimo Carpinelli, il direttore del dipartimento di Scienze mediche, chirurgiche e sperimentali dell’Aou Alberto Porcu ed il direttore del dipartimento delle Fragilità Stefano Sotgiu che hanno sottolineato come la creazione del Centro-sportello rappresenti un segno di accrescimento culturale e sociale.

Durante l’incontro, dal direttore della Clinica di Psichiatria, Liliana Lorettu, è stato fatto un cenno particolare al fenomeno della violenza sulle donne. Sarà questo, infatti, uno dei temi portanti di cui si occuperà il “Centro di vittimologia e prevenzione della violenza” di San Camillo.

Dal 2000 al 2017 sono oltre tremila le vittime di femminicidio, oltre 150 all’anno, quasi una vittima ogni due giorni. E ancora, nel 70 per cento dei casi, il femminicidio è avvenuto in ambito familiare. Numeri inquietanti che danno il quadro di un fenomeno che nel tempo si è mantenuto costante e che continua a preoccupare, se si considerano anche i 20 casi registrati già nei primi mesi del 2018. Una vera e propria piaga sociale che «rappresenta un reato di prossimità, perché avviene in famiglia tra persone che hanno una forte relazione», ha detto Liliana Lorettu.

«Si tratta – ha aggiunto Liliana Lorettu – di un fenomeno che vede l’uomo cercare di riposizionare una gerarchia di genere e cercare una posizione di dominio quando sente la donna allontanarsi.» È la dinamica che sta alla base del femminicidio. E se per il direttore della Clinica in quest’ambito «non esiste il raptus di follia», nella quasi totalità «si tratta di omicidi annunciati, premeditati».

La Clinica psichiatrica di Sassari dal 1999 è sede della direzione della Società italiana di Psichiatria forense, di cui la vittimologia risulta una sezione specifica.

[bing_translator]

Si è insediato questo pomeriggio il collegio di direzione dell’Aou di Sassari. Una riunione importante quella svolta nei locali della direzione generale perché, da oggi, inizia la sua attività l’organo deputato a supportare la direzione strategica nel perseguimento della missione aziendale e nel governo complessivo dell’Azienda.

«Posso dire che ci sentiamo meno soli – ha esordito il direttore generale Antonio D’Urso durante la riunione – perché l’azienda, che in precedenza non aveva un atto aziendale, da oggi ha un consiglio d’amministrazione che può e deve supportare la direzione».

E questo pomeriggio, attorno al tavolo della sala riunioni della direzione generale, si sono ritrovati appunto, oltre ai vertici aziendali dell’Aou, con il direttore generale che presiede l’organo, anche tutti i direttori dei dipartimenti e il direttore della direzione medica di presidio quindi il direttore Igiene e controllo infezioni ospedaliere.

Per l’occasione, «perché – ha aggiunto il direttore generale – ritengo che in un momento di z garantire la pluralità sia un momento di forza», hanno partecipato anche il direttore della struttura complessa di Farmacia, della struttura complessa delle Professioni sanitarie, i vice direttori del dipartimento del Farmaco e del dipartimento amministrativo e tecnico.

Nel ricordare la composizione del collegio di direzione, il manager ha fatto sapere che è stata pubblicata una deliberazione di rettifica per la nomina dei direttori di dipartimento, a seguito di nota del rettore dell’Università di Sassari. In precedenza, infatti, dall’Università era stato indicato come titolare del dipartimento Tutela delle fragilità un componente che al momento, invece, rivestirà l’incarico “pro tempore”, in attesa dell’effettuazione delle procedure previste dal regolamento Università-Aou di Sassari per l’individuazione dei direttori titolari delle strutture complesse a direzione universitaria.

Il collegio ha quindi approvato all’unanimità il regolamento di oganizzazione e funzionamento. Nove articoli in tutto, che disciplinano la composizione e l’attività di uno dei quattro organi presenti in azienda, oltre al direttore generale, al collegio sindacale e all’organo di indirizzo.

Il direttore generale, infine, ha colto l’occasione per far sapere che sono state indette le votazioni della componente elettiva dell’ultimo collegio di dipartimento, quello delle professioni sanitarie. Ad essere chiamati al voto, il 23 aprile dalle 9 alle 18, sono oltre 1.500 dipendenti del comparto delle professioni sanitarie.

Questa sera alla riunione hanno partecipato: il direttore generale Antonio D’Urso, il direttore sanitario Nicolò Orrù, il direttore amministrativo Lorenzo Pescini, quindi i direttori dei dipartimenti dell’assistenza integrata Francesco Bandiera per quello Medico, Maria Cossu delle Specialità mediche e della riabilitazione, Francesco Bussu Neuroscienze testa collo,Pierfranco Terrosu Cardio toraco vascolare, Stefano Profili Farmaco e diagnostica. Quindi ancora per l’Emergenza urgenza Pierpaolo Terragni, per quello Chirurgico Alberto Porcu, per quello Oncoematologico Gian Vittorio Campus, per quello della Tutela della Salute donna e bambino Salvatore Dessole, per il dipartimento Tutela delle fragilità Stefano Sotgiu. Inoltre, per quello amministrativo e tecnico Chiara Seazzu. Erano presenti anche i direttori della direzione Medica di presidio, Bruno Contu, della struttura complessa di Igiene e controllo delle infezioni ospedaliere Ida Iolanda Mura, della struttura complessa di Farmacia Gabriella Carmelita, della struttura complessa delle Professioni sanitarie Pina Brocchi. E ancora i vice direttori del dipartimento del Farmaco Salvatore Rubino e del dipartimento amministrativo e tecnico Luigi Spanu.

Così come prevede l’atto aziendale il collegio di direzione partecipa al governo delle attività cliniche e, più in generale, a quello strategico dell’Aou assumendone responsabilità collegiale. Partecipa, inoltre, alla pianificazione delle attività, incluse quelle relative alla didattica e alla ricerca nell’ambito dei programmi dell’Università degli Studi di Sassari ed è consultato obbligatoriamente dal direttore generale su tutte le questioni attinenti al governo delle attività cliniche. Quindi ancora, partecipa alla definizione delle soluzioni organizzative per l’attuazione dell’attività libero-professionale intramuraria e concorre allo sviluppo organizzativo e gestionale dell’azienda ospedaliero universitaria di Sassari, con particolare riferimento all’individuazione di indicatori di risultato clinico assistenziale e di efficienza e dei requisiti di appropriatezza e qualità delle prestazioni. Partecipa anche alla valutazione interna dei risultati conseguiti in relazione agli obiettivi prefissati.

[bing_translator]

Tante uova di Pasqua per rendere più serena la permanenza dei bambini che, in questi giorni, sono ricoverati nei reparti dell’Azienda ospedaliero universitaria di Sassari. L’iniziativa, “Gsa for children”, questa mattina ha visto gli operatori antincendio della società Gsa consegnare le dolci uova pasquali ai bambini ricoverati.

Gli operatori, che quotidianamente garantiscono la sicurezza antincendio all’interno del presidio ospedaliero dell’Aou, hanno prima fatto visita ai bambini e ragazzi ricoverati nel reparto della clinica di Neuropsichiatria infantile quindi un saluto ai piccoli della Pediatria infettivi, della Pediatria e del day hospital pediatrico. Per ciascuno dei bimbi un uovo con gli auguri personalizzati da parte dei singoli operatori.

I ringraziamenti degli operatori sono andati ai direttori delle strutture, Stefano Sotgiu e Roberto Antonucci, quindi a tutto il personale dei reparti e alla direzione aziendale che hanno permesso lo svolgimento dell’iniziativa.

«La nostra speranza – hanno detto gli organizzatori – era quella di strappare un sorriso ai piccoli che si trovano a trascorrere le festività pasquali in ospedale. A Sassari è la prima volta che svolgiamo questa iniziativa e che ci ripromettiano di replicare anche in futuro.»

[bing_translator]

I dipartimenti dell’Aou di Sassari hanno i loro direttori. Sono stati nominati mercoledì con delibera del direttore generale con la quale sono stati nominati anche i vice direttori di dipartimento e i coordinatori di area funzionale dipartimentale. Sempre mercoledì, è stato costituito il collegio di direzione dell’Aou di Sassari.

«Abbiamo creato una squadra di professionisti clinici – afferma il direttore generale Antonio D’Urso – che supporteranno la direzione aziendale nel governo dell’Aou. Un’attività corale e condivisa che, assieme alla professionalità degli attori coinvolti, deve rappresentare e contraddistinguere l’azione della nostra azienda.»

Sono undici i direttori di dipartimento nominati dal direttore generale: dieci quelli dei dipartimenti dell’assistenza integrata e uno del dipartimento amministrativo e tecnico. Per quanto riguarda i primi, cinque sono direzione universitaria e cinque a direzione ospedaliera.

Per quelli a direzione universitaria, il direttore generale Antonio D’Urso ha preso atto della nota del rettore dell’Ateneo turritano Massimo Carpinelli che ha indicato quale direttore del dipartimento Emergenza Urgenza Pierpaolo Terragni, per quello Chirurgico Alberto Porcu, per quello Oncoematologico Gian Vittorio Campus, per quello della Tutela della Salute donna e bambino Salvatore Dessole, per il dipartimento Tutela delle fragilità Stefano Sotgiu.

Per quelli a direzione ospedaliera, il rettore dell’Università di Sassari ha espresso parere favorevole sulle nomine comunicate dal direttore generale. Queste ultime, sulla base del regolamento per l’organizzazione e funzionamento dei dipartimenti, sono state fatte sui candidati in possesso dei requisiti validi. I loro nominativi sono venuti fuori dalle riunioni dei comitati di dipartimento che si sono svolte nei giorni scorsi. Direttore del dipartimento Medico sarà Francesco Bandiera, del dipartimento Specialità mediche e della riabilitazione Maria Cossu, del dipartimento Neuroscienze testa collo Francesco Bussu, del dipartimento Cardio toraco vascolare Pierfranco Terrosu e del dipartimento Farmaco e diagnostica Stefano Profili.

Chiara Seazzu, infine, sarà il direttore del dipartimento amministrativo e tecnico.

Contestuali quindi le nomine dei coordinatori di area funzionale dipartimentale. Per il dipartimento Farmaco e diagnostica saranno Stefano Profili all’area della diagnostica per Immagini e interventistica quindi Salvatore Rubino all’area della diagnostica di laboratorio. Per il dipartimento amministrativo e Tecnico, invece, Chiara Seazzu all’area amministrativa e Luigi Spanu all’area tecnica.

Nominati anche i vice direttori del dipartimento Farmaco e diagnostica, sarà Salvatore Rubino, e del dipartimento amministrativo e tecnico, sarà Luigi Spanu.

Successivamente saranno nominati gli altri vice direttori di dipartimento. Restano ancora da istituire il comitato di dipartimento delle Professioni sanitarie e da nominare il relativo direttore.

L’incarico di direttore di dipartimento ha natura fiduciaria, è triennale, rinnovabile a seguito di valutazione e decade in ogni caso trascorsi 90 giorni dalla cessazione dell’incarico di direttore generale.

È stato costituito, infine, il collegio di direzione, cioè l’organo deputato a supportare la direzione strategica nel perseguimento della missione aziendale e nel governo complessivo dell’azienda.

È formato dal direttore generale che lo presiede, quindi dal direttore sanitario, Nicolò Orrù, e amministrativo, Lorenzo Pescini, dai direttori di dipartimento, dal direttore della direzione Medica di presidio, Bruno Contu, e dal direttore Igiene e controllo delle infezioni ospedaliere Ida Mura. A questi componenti con diritto di voto si affiancano i componenti senza diritto di voto rappresentati dai vice direttore del dipartimento Farmaco e diagnostica e dal vice direttore del dipartimento amministrativo e tecnico, quindi dal direttore della struttura complessa di Farmacia, Gabriella Carmelita, e dal direttore della struttura complessa delle Professioni sanitarie, Pina Brocchi.