13 June, 2024
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Giovedì 1° giugno presso “Antica Casa Olla”, in via Eligio Porcu 29, a Quartu Sant’Elena, alle ore 18:00 attraverso il libro di Valentina Pulina e Milvia Serra “C’era una volta la banda: antiche deliberazioni e pezzi d’opera“, si parlerà della Banda musicale Città di Quartu.

La serata vedrà la gradita partecipazione, tra gli altri, dei ragazzi della Scuola Media Bellavista di Quartu che leggeranno per il pubblico alcuni passi del libro, i dottori archivisti Enrico Fenu e Daniela Luxi, la presidentessa della Fidapa Quartu Anna Maria Demurtas e naturalmente il maestro Nicola Corrias che con la Banda di Quartu darà un saggio dell’abilità dei suoi musicisti.

La tradizione bandistica della città di Quartu Sant’Elena ha origini lontane e vanta una storia complessa, per certi aspetti tormentata, per altri ricca d’umanità. Chi mai avrebbe potuto ipotizzare o solo immaginare che le tracce della singolare e sorprendente formazione potessero risalire al lontano 1854, anno della costituzione “ufficiale” della banda musicale quartese? Fu proprio nel novembre dell’anno del Signore 1854 che il Consiglio comunale quartese, nel corso di una sua seduta, prese in esame la domanda di “Sussidio Banda nazionale”, presentata da Antonio Nobilioni, un consigliere comunale del paese, originario della città di Cagliari. È una storia per molti aspetti inedita e sconosciuta, uno spaccato di vita locale ricostruito attraverso i documenti degli Archivi del Comune, di Stato, della Curia Arcivescovile di Cagliari, della Biblioteca del Conservatorio musicale e di quella Universitaria di Cagliari. Documenti importanti, che riguardano la storia e la comunità di Quartu Sant’Elena, sia politica che economica e sociale. Una storia inedita. Una maniera concreta nella valorizzazione e diffusione della memoria storica quartese.

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Giovedì 1 giugno, alle ore 16.00, nei locali della Curia diocesana di Cagliari (via mons. Cogoni, 9, Cagliari) ci sarà la firma del Protocollo d’intesa tra l’Ufficio Scolastico Regionale della Sardegna e l’Arcidiocesi di Cagliari, per la realizzazione di attività di alternanza scuola lavoro.

Saranno presenti: Francesco Feliziani, direttore dell’Ufficio Scolastico Regionale della Sardegna e mons. Arrigo Miglio, arcivescovo di Cagliari.

Lo scopo del protocollo d’intesa è quello di promuovere le attività di alternanza scuola lavoro presso le strutture del mondo ecclesiale, come ad esempio Enti Ecclesiastici, Istituzioni Culturali, Oratori, Associazioni di volontariato e Movimenti ecclesiali, Enti educativi, Fondazioni Onlus diocesane, Comunità religiose.

L’alternanza scuola lavoro come metodologia didattica è entrata all’interno degli ordinamenti scolastici del secondo ciclo con la Legge n. 53 del 28 marzo 2003 che ha previsto la possibilità di svolgere dei percorsi formativi «attraverso l’alternanza di periodi di studio e di lavoro, sotto la responsabilità dell’istituzione scolastica o formativa, sulla base di convenzioni con imprese o con le rispettive associazioni di rappresentanza o con le camere di commercio, industria, artigianato e agricoltura, o con enti pubblici e privati ivi inclusi quelli del terzo settore, disponibili ad accogliere gli studenti per periodi di tirocinio che non costituiscono rapporto individuale di lavoro» (art. 4).

Il processo di riforma scolastica con la legge n. 107 del 13 luglio 2015, cosiddetta de “La Buona Scuola”, ha voluto promuovere la metodologia dell’alternanza scuola lavoro, prevedendo la sua attuazione «negli istituti tecnici e professionali, per una durata complessiva, nel secondo biennio e nell’ultimo anno del percorso di studi, di almeno 400 ore e, nei licei, per una durata complessiva di almeno 200 ore nel triennio», e che i suoi percorsi vengano «inseriti nei piani triennali dell’offerta formativa» (art. 1, comma 33).

Le finalità essenziali dell’alternanza scuola lavoro, portate avanti anche attraverso i percorsi realizzati presso le strutture ecclesiali, sono le seguenti:

– realizzare modalità di apprendimento flessibili ed equivalenti sotto il profilo culturale ed educativo, rispetto agli esiti dei percorsi del secondo ciclo d’istruzione, che colleghino sistematicamente la formazione in aula con l’esperienza pratica;

– arricchire la formazione acquisita nei percorsi scolastici e formativi con l’ulteriore acquisizione di competenze spendibili nel mercato del lavoro;

– favorire l’orientamento dei giovani per valorizzarne le vocazioni personali, gli interessi, gli stili di apprendimento individuali;

– realizzare un organico collegamento delle istituzioni scolastiche e formative con il mondo del lavoro e la società civile che consenta la partecipazione attiva nei processi formativi dei vari soggetti coinvolti;

– correlare l’offerta formativa allo sviluppo culturale, sociale ed economico del territorio.

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Domani, giovedì 1° giugno alle 21.00, nella chiesa di Santa Maria del Monte (Cagliari, via Corte d’Appello) gli appuntamenti con il Festival Echi lontani proseguono con una serata dedicata all’influenza di Ovidio sulla musica medievale.

Protagonista sarà l’ensemble Ceptigera (formato da Serena Bellini, soprano; Clément Gester, flauto; Francesco Tomasi, liuto; Filipa Meneses, viella), che suonando su strumenti storici proporrà un concerto dal titolo “Narcysus a la fontaine lye – Riflessi delle metamorfosi di Ovidio nella musica medievale”.

Per l’occasione sarà proposto un programma costruito su Madrigali e Ballate tratti dal Codex Squarcialupi (ca. 1410-15) e una Ballade dal Codex Chantilly (ca. 1390), che inviteranno a intraprendere un viaggio sonoro attraverso i più famosi personaggi mitologici delle Metamorfosi di Ovidio.

Nel celebre poema epico, Ovidio narra oltre duecentocinquanta miti e leggende incentrati sulla metamorfosi di personaggi in animali o elementi naturali. Semidei ed esseri umani si trasformano in alberi, sorgenti, rocce, animali o costellazioni; mentre gli dei accettano temporaneamente la forma alterata come mezzo per un fine, la trasformazione delle persone e semidei di solito è un cambiamento totale e perpetuo di carattere. Si tratta di un destino inflitto dagli dei, per punizione, per compassione o per benevolenza, in cui l’essenza umana è però conservata nella trasformazione.

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Prende il via, domani, in Terza commissione la sessione di lavoro dedicata al controllo della spesa regionale. Le verifiche, annunciate dal presidente del parlamentino del Bilancio, Franco Sabatini (Pd), già in sede di esame della Legge di Stabilità, incominceranno dallo stato di attuazione della spesa nel settore dell’agricoltura e della pesca, con le audizioni dell’assessore Pierluigi Caria e dei direttori delle agenzie Argea, Agris e Laore. Nell’occasione si farà il punto politico anche sulla realizzazione del progetto per l’istituzione dell’ente pagatore regionale in agricoltura.

A partire dall’8 giugno, la commissione si occuperà, invece, del monitoraggio della spesa della Sanità e dell’assistenza sociale. 

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Confartigianato Imprese Sardegna esprime un cauto ottimismo per i nuovi bandi che andranno a incentivare le attività produttive sarde, presentati oggi a Cagliari, ma esprime rammarico il mancato sostegno alle microimprese regionali.

«Quando si sostengono le aziende sarde, in attesa di verificare il contenuto dei bandi in modo approfondito, siamo sempre cautamente favorevoli – commenta Stefano Mameli, segretario di Confartigianato Imprese Sardegna – di certo auspichiamo che non vengano ripetuti gli stessi errori del bando T1, ovvero lunghi tempi di istruttoria e burocrazia quasi impenetrabile. Auspichiamo, inoltre, che le imprese vengano messe nelle condizioni di accedervi, cosa non sempre accaduta di recente.»

«Al contrario, il rammarico – aggiunge Stefano Mameli – viene dal notare che, per l’ennesima volta, viene rimandata la pubblicazione del bando, denominato “T0” destinato alle micro realtà produttive, approvato dalla Giunta regionale di luglio 2016.»

Il bando d’incentivazione delle micro, piccole e medie imprese della Sardegna, denominato “T0”, avrebbe il compito di rilanciare le piccole realtà produttive isolane, quelle che non superano i 10 addetti e che rappresentano il 96,6% del tessuto produttivo regionale, attraverso l’erogazione automatica di finanziamenti che non potranno oltrepassare il 50% dell’investimento e, in ogni caso, per un massimo di 15mila euro.

L’associazione di categoria, alla fine del 2016, scrisse all’assessore Raffaele Paci per chiedere la data di pubblicazione, per conoscere quali fossero esattamente le spese ammissibili e per capire se dentro queste fossero incluse anche quelle per l’acquisto di impianti, macchinari e attrezzature, come indicato dalla delibera regionale.

I punti di forza dell’intervento sarebbero la possibilità di acquistare non solo servizi ma anche attrezzature e macchinari, l’allargamento degli incentivi a tutti i settori produttivi, anche quelli che in passato non potevano partecipare, e le procedure a sportello. Tutto ciò significa l’accesso ai finanziamenti per tante attività, dall’edilizia al benessere, al commercio o ai servizi, per fare degli esempi e, soprattutto, tempi rapidi per l’assegnazione dei fondi.

Confartigianato Sardegna ribadisce come le imprese, soprattutto le micro per le quali il “T0” è stato pensato, abbiano bisogno anche di finanziamenti in attrezzature che consentano loro di essere più competitive e che per loro non esistono altre tipologie di incentivi (nemmeno il credito di imposta o il super ammortamento) altrettanto appetibili.

«L’auspicio – conclude Stefano Mameli – è che i bandi vengano pubblicati al più presto per consentire alle imprese di accedere ai finanziamenti nel minor tempo possibile e che si adottino sistemi snelli e veloci per l’attribuzione dei voucher, considerato che il tutto dovrà essere commisurato all’entità del finanziamento concesso.»

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Festa grande, martedì 30 maggio, a Sant’Antioco, per l’ultracentenaria Grazia Boi, arrivata al traguardo dei 107 anni. A festeggiare nonna Grazia, che ha spento le 107 candeline e oggi è una delle donne più anziane d’Italia, la figlia Gabriella che risiede in città, con i fratelli Gianna e Pietro, rientrati appositamente da Ginevra dove vivono. Con loro i parenti, molti cittadini, amministratori e gli ospiti della Casa protetta.

Grazia Boi è nata a Sant’Antioco il 30 maggio 1910. Suo padre emigrò in Argentina nel 1912, lasciando la moglie con due bambine piccole, Grazia e Maria. Dopo un’infanzia difficile ha sposato a 17 anni Peppino Selis, giovane contadino di Piscinas. Ha vissuto quasi sempre a Sant’Antioco. Dal matrimonio sono nati  7 figli, due maschi e cinque femmine. Oltre ai lavori domestici e la cura della famiglia ha collaborato con il marito anche in campagna. Ha perso due figli ventenni per malattie allora inguaribili. Pur avendo avuto poca istruzione, ha frequentato sino alla terza elementare, ha sempre amato la lettura e la bellezza. Tre figlie ed un figlio, emigrati e residenti all’estero, a Ginevra, e la più giovane che vive a Sant’Antioco, le hanno dato 8 nipoti e 10 pronipoti. Rimasta vedova nel 1991, Grazia Boi ha continuato la sua vita con grande coraggio. Una volta non più autosufficiente per una depressione e dopo diversi anni vissuti nella RSA Rosa del Marganai di Iglesias, dallo scorso anno vive vicino ai familiari nella casa protetta Melania di Sant’Antioco, dove è coccolata ed assistita amorevolmente da medici e infermiere.

Tito Siddi

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Il comune di Carbonia ha riaperto la scadenza per la presentazione delle richieste di iscrizione all’Albo comunale delle associazioni cittadine. Le associazioni che non lo avessero ancora fatto, potranno presentare la loro documentazione fino al prossimo 30 giugno 2017.

L’invito è rivolto a tutte le associazioni presenti nel territorio comunale. La documentazione richiesta è la seguente:

1. Atto costitutivo

2. Statuto

3. Codice fiscale

4. Iscrizione all’Agenzia delle entrate

5. Iscrizione all’Albo regionale

Possono presentare domanda anche le associazioni che non possiedono tutta la documentazione richiesta.

La documentazione deve essere trasmessa all’Ufficio Protocollo del Comune di Carbonia, a mano o tramite il servizio postale, e indirizzata a: Comune di Carbonia, Assessorato agli Affari Generali, Piazza Roma 1, 09013 Carbonia.

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E’ stata presentata questa mattina, nei locali della ex Stazione Marittima sul molo Sanità del Porto di Cagliari, la “Festa del gusto 2017”. L’evento è in programma il 2, 3 e 4 giugno al porto di Cagliari e l’8, 9, 10 e 11 giugno al molo Brin di Olbia.

La “Festa del gusto”, a Cagliari, acquista una portata molto ampia. Saranno presenti espositori di prodotti alimentari e street food dalle varie regioni d’Italia ed anche dal resto del mondo. L’evento si svolgerà in un’area di circa 10mila metri quadri, compresa tra la calata di via Roma, il molo Sanità e la calata Azuni.

Circa 200 gli stand coinvolti, tutti con menù e prodotti diversi (eccetto i formaggi e torroni con produzione propria). Il 2, 3 e 4 giugno la “Festa del gusto” si arricchisce di un ulteriore spazio gourmet, con vari live cooking ed interviste ai produttori e ai ristoratori presenti. Tutti gli eventi di cooking vengono coordinati dall’antropologa del cibo Alessandra Guidoni e si svolgono negli stand degli espositori. L’intera manifestazione è ad entrata gratuita.

Le regioni presenti

Sardegna, con espositori provenienti da tanti Comuni e pronti a proporre salumi, formaggi, miele, prodotti agricoli, spezie e legumi. Spazio anche allo street food con la caratteristica purpuzza, panadine, culurgionis, hamburger di pecora, vitella cucinata secondo la tradizione barbaricina. Per i dolci, la fanno da padrone i raviolini fritti e le frittelle.

Prodotti tipici dalle varie regioni di Italia: Calabria, Abruzzo, Sicilia, Campania, Lazio, Umbria, Marche ed Emilia Romagna. Di particolar rilievo lo stand della liquirizia (9 metri). Dolci tipici preparati all’istante come i cannoli siciliani e la cassata. Bomboloni alla crema. Tra lo street food un rilievo merita sicuramente la tipica “porchetta romana” e i salumi e prodotti tipici di Norcia, oltre agli arrosticini dell’Emilia Romagna. Uno stand, inoltre, è interamente dedicato alle olive all’ascolana, quelle originali, direttamente da Ascoli.

Dall’estero

“L’asado”, la tipica carne di manzo arrosto della Patagonia con ben 72 metri quadri di esposizione tra food e posti a sedere. Ancora: cucina tipica colombiana, indiana, greca, spagnola, peruviana e cubana. Inoltre, presentazione e dimostrazione sulla preparazione del the tipico marocchino.

Completano il quadro birre artigianali, liquori e vini di produzione propria, cocktail caraibici, fregola preparata all’istante e pane lievitato e cotto direttamente nel forno a legna. C’è anche una piccola area destinata agli artigiani.

Lo sponsor della “Festa del gusto”, Zedda Piras, avrà il piacere di offrire a tutti un bicchierino di mirto.

Il programma completo

Venerdì 2 giugno 2017

h. 11,00 – INAUGURAZIONE

h. 15,30  “Spilla la birra con il birrificio Nora”

Chiacchierata sulle birre artigianali con Giovanni del birrificio Nora di Oliena

h. 16,00 – 19,00 Canti itineranti per tutto il percorso della manifestazione a cura del coro polifonico di Seulo “Sinfonie nel Vento” che intratterranno i visitatori con canti sardi, regionali e internazionali.

h. 16,00 – Cooking show di cucina peruviana

Cooking show sulla cucina peruviana

h. 16,30 “Spezie e… colori, profumi e sapori dall’India”

Urania e Sandeep del Tandoori ci raccontano i segreti della cucina indiana

h. 17,30 “Dissetante ed esotico: il the marocchino”

Lezioni di the marocchino da Nadia, che ci svelerà tutti i trucchi per preparare il perfetto the estivo

h. 19,00 Balli tipici argentini tra cui il famoso tango, in compagnia di Luis Signoretti con Karen Salewsky e Angelo Marabotto con Ines Saba

h. 22,00 Musica caraibica in compagnia di Juan Felix Chatllain e Jose Carlos Moutes Cueller

Sabato 3 giugno 2017

h.  11,30 L’asado perfetto” in compagnia dell’argentino Gabriel Martin Caamano

Tutto quello che c’è da sapere sulla carne: dai tagli alle salse, sino alla cottura

h.  12,00 – Mojito al ritmo de Cuba

Felix insegna la preparazione dei più famosi cocktail cubani

h. 15,30  Spilla la birra con il birrificio Nora”

Chiacchierata sulle birre artigianali con Giovanni del birrificio Nora di Oliena e produzione dal vivo della birra

h. 16,00 “Liquirizia: la radice delle meraviglie”

Uso della liquirizia in cucina, dagli antipasti ai dolci, con Tiziana e Tommaso di Teramo

h. 17,00 “I segreti della cucina greca”

Preparazione dello tzatzichi – la fresca salsa greca, ideale per l’estate – con gli chef greci, in compagnia di Erjon Gravonari

h. 19,00 Balli tradizionali greci: 9 ballerini greci si esibiranno nelle varie danze tipiche e tradizionali greche, tra chi il sirtaki, coinvolgendo il pubblico

h. 22,00 Musica tipica cubana e salsa in compagnia di Juan Felix Chatllain e Jose Carlos Moutes Cueller

Domenica 4 giugno 2017

h. 11,00 Balli tradizionali greci: 9 ballerini greci si esibiranno nelle varie danze tipiche e tradizionali greche, tra chi il sirtaki, coinvolgendo il pubblico

h. 11,30 “L’asado perfetto” in compagnia dell’argentino Gabriel Martin Caamano

Tutto quello che c’è da sapere sulla carne: dai tagli alle salse, sino alla cottura

h. 12,00 – Mojito al ritmo de Cuba

Felix insegna la preparazione dei più famosi cocktail cubani

h. 16,00 – “Purpuzza: molto più di una carne”

Impariamo a conoscere sa purpuzza, specialità nuorese, con il ristorante l’Imperfetto di Cagliari

h. 16,30 Il miele in Sardegna: alimento, farmaco naturale e…”

Alessandro e Ilaria condurranno tutti per mano nella conoscenza delle mille proprietà del miele: dagli usi in cucina a quelli nella medicina tradizionale e moderna

h. 17,30 – Raviolini, raviolini, raviolini

Fare, friggere e degustare i mitici raviolini dolci, con le splendide cuoche di Nuraxi Figus

h. 19,00 Balli tipici argentini, tra cui il famoso tango, in compagnia di Luis Signoretti con Karen Salewsky e Angelo Marabotto, con Ines Saba

h. 22,00 Musica caraibica, in compagnia di Juan Felix Chatllain e Jose Carlos Moutes Cuelle.

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C’è fermento, nella coalizione di centrosinistra che sostiene la Giunta Pigliaru, dopo le dimissioni di Paolo Maninchedda da assessore dei Lavori pubblici. Le interlocuzioni con il presidente della Giunta sono state attivate . si legge in una nota – ma «il Partito dei sardi non andrà a bussare alla porta del governatore per negoziare assessorati o alcunché». Il capogruppo Gianfranco Congiu e il segretario nazionale, Franciscu Sedda, escludono trattative al ribasso con il presidente Pigliaru e con gli alleati del centrosinistra ma rilanciano, invece, quello che definiscono il “punto centrale” della questione politica e cioè il rapporto tra la Regione sarda e lo Stato italiano che – a giudizio di Congiu e Sedda – «dovrà abbandonare “lo stile British” e la via negoziale per prendere le forme di una vera e propria “rivoluzione civile”».

Il giorno dopo l’addio all’esecutivo del leader Pds, Paolo Maninchedda, il gruppo consiliare e la segreteria confermano la permanenza nella maggioranza ma chiedono un rilancio sui temi dell’autogoverno e della sovranità e propongono una grande mobilitazione a Roma il 24 ottobre, in occasione della pronuncia della Corte costituzionale sulla legittimità delle norme contenute nell’articolo 3 della legge regionale istitutiva dell’agenzia sarda delle entrate. «Ci piacerebbe che il presidente Pigliaru – ha detto Franciscu Sedda – si ponesse dinanzi a questa e ad altre questioni, come un vero capopopolo, a difesa della democrazia, delle istituzioni e degli interessi della Sardegna».

«È tempo di affrontare il caso Sardegna – ha aggiunto il capogruppo Gianfranco Congiu – ed è questa la vera questione aperta che ci vede contrapposti allo Stato italiano. Questa è la battaglia che deve unire l’Isola e che deve essere combattuta fin da subito dalla Regione e dai parlamentari eletti in Sardegna.»

I vertici del Pds hanno quindi confermato «una riflessione in corso in vista di una verifica delle condizioni politiche in seno alla maggioranza» e sui tempi dell’interim al presidente delle deleghe dei Lavori Pubblici non hanno escluso tempi lunghi («almeno come quelli che hanno riguardato, di recente, altri assessorati»).

Franciscu Sedda.

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Carbonia, città di ultracentenari! E’ quanto emerge dai dati dell’ufficio Anagrafe della città mineraria, che al 29 maggio 2017 registra l’esistenza in vita di ben 20 cittadini che hanno raggiunto e superato il traguardo del secolo di vita. Questi numeri attestano che Carbonia, da qualche anno, è diventata una delle città della Sardegna dove è più elevata la concentrazione di ultra-centenari: 3 di 104 anni, 2 di 103 anni, 5 di 102 anni, 7 di 101 anni e 3 di 100 anni! Le feste di compleanno, inevitabilmente, si susseguono, sia a Carbonia sia nel resto del Sulcis, dove pure è in crescita il numero di anziani che superano il grande traguardo, come è il caso, allo studio da anni, di Teulada (3.644 abitanti), dove oggi vivono ben 8 ultracentenari!

Raffaela Canneddu, 102 anni.