15 May, 2021
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Il Partito dei sardi sollecita con un’interrogazione la riapertura della stazione forestale di Bortigiadas.

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Il gruppo del Partito dei sardi in Consiglio regionale ha presentato un’interrogazione rivolta alla Giunta e in particolare agli assessori della Difesa dell’ambiente, e degli Enti locali, finanze e urbanistica chiedendo per quali motivi la stazione forestale e di vigilanza ambientale di Bortigiadas, chiusa oltre un anno fa per gravi carenze di sicurezza dell’immobile, non sia stata riaperta in altra sede, nonostante ci sia la disponibilità di nuovi locali, a norma e completamente gratuiti, offerti dal comune di Perfugas tramite una comunicazione del sindaco inviata il 5 aprile 2017 all’assessorato regionale della Difesa dell’ambiente.

Dal 4 maggio 2016 il personale in servizio a Bortigiadas è stato provvisoriamente trasferito presso i locali della stazione forestale di Tempio Pausania, locali che paradossalmente non consentono agli agenti di svolgere regolarmente le proprie mansioni, dato che presentano, a loro volta, gravi carenze sotto il profilo della sicurezza. «Nella sede di Tempio non sono stati ancora garantiti gli strumenti necessari per l’espletamento del servizio, considerata l’impossibilità di consultare l’archivio e la mancata installazione del fotocopiatore, del fax e delle linee telefoniche fisse, oltre al fatto che i cavi per la connessione alla rete internet sono posati sul pavimento, precariamente bloccati con il nastro adesivo», precisa Roberto Desini, primo firmatario dell’interrogazione.

E, intanto, il vasto territorio boschivo compreso fra l’Anglona, il Monte Acuto e la Gallura, resta scoperto dalla vigilanza costante contro il rischio idraulico e di incendi, proprio perché manca una stazione adeguata del Corpo forestale. La sede forestale di Bortigiadas, infatti, copriva come giurisdizione anche il territorio di Erula e Perfugas. «Mentre Bortigiadas si trova a breve distanza da Tempio, la posizione baricentrica di Perfugas ne fa la sede ideale per l’apertura di una nuova stazione in quel territorio, considerata sia la disponibilità manifestata dall’amministrazione comunale, sia il fatto che circa l’ottanta per cento degli eventi incendiari della giurisdizione si verificano proprio nel territorio di questo comune, dove, tra l’altro, già si trovano due punti di monitoraggio per il rischio idraulico», aggiunge il consigliere regionale Alessandro Unali.

Per questi motivi il gruppo Partito dei sardi chiede alla Giunta regionale:

  • per quali motivi, a oltre un anno dalla chiusura della stazione forestale di Bortigiadas, non si sia ancora provveduto a individuare la nuova sede;
  • quali atti e misure intenda adottare per garantire immediatamente le migliori condizioni di lavoro al personale assegnato alla stazione forestale di Bortigiadas e attualmente trasferito provvisoriamente presso i locali di Tempio Pausania e ottimizzare dal punto di vista logistico e organizzativo i servizi pubblici forniti dal corpo forestale nel territorio Bortigiadas-Perfugas-Erula;
  • se non ritenga opportuno, alla luce della manifestazione di interesse presentata dal sindaco di Perfugas, che si è dichiarato pronto a mettere a disposizione un immobile a titolo gratuito, e della posizione baricentrica di tale Comune nell’ambito della giurisdizione Bortigiadas-Perfugas-Erula, valutare la possibilità di trasferire a Perfugas la sede della stazione forestale.

Richieste analoghe in merito alla situazione che si è creata con la chiusura della stazione di Bortigiadas, sono state indirizzate alla Regione sia dalla Uil, sia dal S.A.F.-Sindacato Autonomo del Corpo Forestale Sardo. 

Stefano Parisi sarà
Altri due nuovi arri

giampaolo.cirronis@gmail.com

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