17 May, 2022
HomeCronacaI carabinieri della stazione di Calasetta hanno arrestato un elettricista per spaccio di cocaina. Il giudice ha convalidato l’arresto e ha rimesso in libertà l’indiziato, in attesa del processo che si terrà in ottobre.

I carabinieri della stazione di Calasetta hanno arrestato un elettricista per spaccio di cocaina. Il giudice ha convalidato l’arresto e ha rimesso in libertà l’indiziato, in attesa del processo che si terrà in ottobre.

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I carabinieri della stazione di Calasetta, nell’ambito di un mirato servizio di contrasto ed al consumo di sostanze stupefacenti, hanno arrestato nella flagranza di reato, un elettricista 55enne, C.C., disoccupato di Carbonia ma residente da tempo a Calasetta, indiziato di spaccio e detenzione a fine di spaccio di sostanza stupefacente, nella fattispecie cocaina.

L’elettricista era sospettato di spacciare stupefacenti e già da qualche tempo i carabinieri di Calasetta ne studiavano i movimenti. Nel tardo pomeriggio di ieri, in seguito all’ennesimo servizio di controllo ed osservazione, è stato dapprima intercettato in piazza e controllato, per essere poi condotto alla propria abitazione, dove è stato sottoposto a perquisizione domiciliare e trovato in possesso di oltre trenta grammi di cocaina, in parte suddivisa in più dosi e pronta per la cessione, oltre ad un bilancio elettronico di precisione, con tracce evidenti della stessa sostanza stupefacente ed altro materiale chiaramente destinato al confezionamento dello stupefacente in porzioni adeguate alla cessione al dettaglio. Sono stati sequestrati anche un blocco notes con gli appunti scrupolosamente riepilogativi dell’attività di cessione con la rendicontazione di somme ricevute e quantitativo di sostanza ceduta e cento euro in contanti, ritenuti provento dell’illecita attività posta in essere.

L’arrestato è stato immediatamente sottoposto agli arresti domiciliari e questa mattina, il giudice del Tribunale monocratico di Cagliari ha convalidato il provvedimento, rinviando il processo ai primi di ottobre per concessione dei termini a difesa. Grazie al fatto che l’uomo era incensurato, il GIP non ha ritenuto di adottare misure cautelari, pertanto attenderà il processo in stato di libertà.

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