28 September, 2021
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ITACA: il podcast dei Sardi all’estero

Federico Esu, 34 anni, originario di Carbonia e da diversi anni a Bruxelles, da qualche mese ha lanciato ‘ITACA’, un progetto che manda avanti accanto al suo lavoro e che consiste in un podcast. 
«Il podcast ITACA vuole creare una sorta di ‘dialogo sospeso’ tra i tanti Sardi in giro per il mondo e tra questi e i loro conterranei in Sardegna», dichiara Federico che aggiunge: «E’ un modo per dare una voce a tante donne e tanti uomini che, originari di varie parti della Sardegna, hanno lasciato la loro terra per motivi di studio o di lavoro ma non l’hanno mai persa di vista». 
Federico porta avanti questo progetto per passione e perché ha sempre avuto a cuore la Sardegna. Lo dimostrano anche altre iniziative a cui ha aderito in precedenza come ad esempio il programma “Back to School” della Commissione Europea con il quale è ritornato prima tra i suoi vecchi banchi di scuola del Liceo Scientifico Amaldi di Carbonia e poi tra i banchi del Siotto a Cagliari, dove ha parlato agli studenti dell’Unione Europea. 
Con il progetto ITACA, Federico vuole spingersi oltre il semplice profilo professionale degli ospiti con cui ha il piacere di parlare in ciascun episodio del podcast. «E’ un modo per soffermarsi un po’ sulle loro esperienze di vita e professionali – aggiunge -. Gli ospiti mi parlano dei loro interessi, della loro visione del mondo, delle riflessioni dietro le loro decisioni e le loro scelte, e delle capacita’ che hanno sviluppato negli anni nonché delle tecniche che hanno utilizzato per superare le sfide principali che la vita all’estero ha presentato loro.» 
Ma la missione del podcast non si ferma qui: «Attraverso il progetto ITACA mi piacerebbe ispirare chi ascolta attraverso le storie, gli aneddoti, le curiosità, e le avventure che i miei ospiti condivideranno».
Un aspetto che rende il podcast di Federico originale è il fatto che è condotto da un sardo, Federico appunto, che da tanti anni vive all’estero come la gran parte degli ospiti del podcast e che quindi ha attraversato o attraversa sfide simili. 
«Spesso le domande che pongo ai miei ospiti sono domande che io stesso mi pongo ammette con un sorriso -. È un modo per soffermarsi insieme (io e gli ospiti) sulle esperienze che facciamorendendone però partecipi non soltanto gli altri Sardi all’estero che ascoltano, ma anche i tanti (Sardi e non) che ascoltano dalla Sardegna o dall’Italia.»
Il nome ‘ITACA’ è un chiaro rimando ovviamente ad un’isola come una porzione di terra interamente circondata dall’acqua (e in questo quindi simile alla Sardegna). Ma è anche un rimando ad Ulisse, alle sue avventure, e al fatto che, comunque, lui tenesse sempre a mente ITACA come meta finale dei suoi viaggi. «E da quello che ho notato sino ad ora tutti gli ospiti del mio podcast continuano a tenere a mente la loro ITACA, ovvero la Sardegna.»
Il podcast, che è appunto in formato solo audio, può essere ascoltato facilmente dallo smartphone o dal computer e in qualsiasi momento mentre si guida, si cucina, si fa sport, si fa una passeggiata.
Per adesso il podcast ITACA è disponibile su Spotify cercando “Itaca podcast”. Una pagina Instagram chiamata “Itaca_podcast” invece aggiorna su episodi passati e futuri attraverso dei brevi estratti delle conversazioni e contiene anche il link per ascoltare il podcast dal sito (nella bio). 
«E’ importante che non ci si senta delle “isole fuori dall’isola”», conclude Federico Esu

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