22 January, 2022
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E’ terminata, a Fluminimaggiore, l’emergenza sanitaria più grave che aveva costretto il sindaco Marco Corrias ad ordinare il passaggio del paese in zona rossa, con fortissime restrizioni che hanno inevitabilmente provocato gravi disagi tra la popolazione residente.

“Care cittadine e cari cittadini di Fluminiha comunicato ieri Marco Corrias, i dati Covid sono sempre più incoraggianti, per cui abbiamo pensato di alleggerire ulteriormente la pressione delle restrizioni. In pratica da oggi saremo come tutta la Sardegna in zona bianca, ma con alcune restrizioni che restano a tutela della salute di tutti. Non ci sembrava giusto, infatti, che a pagare di più fossero le persone vaccinate e con il green pass in regola. Nell’ordinanza sono indicate le limitazioni. Tutto il resto sarà come prima della dichiarazione di zona rossa. Contando sulla responsabilità di tutti e sul fatto che alcune brutte scene di assembramenti (anche di questi giorni) non debbano più ripetersi e che chi è responsabile di far rispettare le regole intervenga con la richiesta e dovuta severità ha concluso Marco Corrias -, invio a tutti l’augurio di un buon fine anno e di un felice e speriamo molto diverso anno nuovo.”

La nuova ordinanza resterà in vigore fino al 10 gennaio 2022.

Tragico incidente stradale questo pomeriggio, intorno alle 16.00, sulla SS 126, all’ingresso di San Giovanni Suergiu. Nello scontro tra due auto, ha perso la vita un uomo di 70 anni, Antonello Corona, componente della locale associazione turistica Pro Loco.

Sul luogo dell’incidente, nell’intersezione per l’ingresso in paese, sono intervenuti i vigili del fuoco del distaccamento di Carbonia. Uno dei veicoli coinvolti, un Fiat Doblò, dopo l’impatto è uscito di strada, ribaltandosi. Per l’uomo che si trovava alla guida, purtroppo, non c’è stato niente da fare. Il conducente dell’altra auto, una Peugeot, è stato trasportato in ospedale dai sanitari del 118.
I vigili del fuoco hanno provveduto alla messa in sicurezza dei due veicoli e della sede stradale. Sul posto sono intervenuti anche i carabinieri del Comando Stazione di Carbonia per gli accertamenti ed i rilievi di legge.

A Sant’Antioco, ha preso il via questo pomeriggio il nuovo Open Day vaccinale che si protrarrà fino a giovedì 30 dicembre, per le fasce d’età dai 12 anni in sù, al Palazzetto dello Sport. Oggi e domani dalle 15.00 alle 18.00, giovedì dalle 15.00 alle 20.00.

Per prime e seconde dosi, i residenti nei comuni di Sant’Antioco e Calasetta, possono presentarsi all’hub vaccinale in una delle tre giornate; per le terze dosi, gli over 60 oggi dalla lettera A alla lettera L e domani dalla M alla Z. Il 30 dicembre, invece, terze dosi per tutte le altre fasce di età, sempre per i residenti nei comuni di Sant’Antioco e Calasetta.

Ricordiamo che, per la terza dose devono essere trascorsi 150 giorni dalla precedente, nonché 15 giorni dall’eventuale vaccino antinfluenzale.

La deputata sarda del Centro democratico Mara Lapia ha annunciato la presentazione di un’interrogazione al ministro della Transizione ecologica, Roberto Cingolani, con la quale chiederà il rispetto della convenzione di Aarhus, che prevede il coinvolgimento delle comunità interessate dagli effetti impattanti che un impianto eolico potrebbe produrre.

«Mi sono battuta con successo per impedire definitivamente che la Sardegna ospitasse depositi di scorie nucleariha aggiunto Mara Lapia -, mi batterò perché l’eolico e le altre forme di produzione delle energie rinnovabili, vengano installate solo dove non deturpino il paesaggio.»

«Con questa interrogazione che si riferisce a un luogo in particolare, Villanovaforru, si vuole in realtà creare un precedente per evitare che la stringente necessità di produrre energie rinnovabili renda la Sardegna terra di speculazioniha concluso Mara Lapia -. Dobbiamo assolutamente impedire che la Sardegna, terra con una vocazione turistica così importante, venga deturpata per diventare il luogo in cui si produce energia che poi verrà distribuita al resto d’Italia ed i cui proventi andranno esclusivamente a privati che nemmeno risiedono nella nostra terra.»

Antonio Caria

Disagi per molte famiglie, a Tratalias, per i disservizi che si verificano nell’erogazione dell’energia elettrica in occasione di avverse condizioni meteorologiche. Il problema è stato affrontato nel corso di una riunione straordinaria organizzata dal sindaco Emanuele Pes con la Giunta comunale, nel corso della quale è stato stabilito che entro il prossimo 30 gennaio si terrà un incontro congiunto con i referenti regionali di E-distribuzione, per affrontare il problema e trovare adeguate soluzioni. 

«È impossibileha sottolineato il sindaco di Trataliasche allo stato attuale con un paese relativamente moderno, costruito con delle infrastrutture abbastanza nuove a confronto di altri paesi molto più vecchi a livello di servizi e sotto servizi si debba ogni volta subire questo problema. È ora di dire basta a tutto ciò.»

Il Festival Vivere la Terra si avvia verso la sua conclusione. L’evento, che per un mese ha animato e promosso le bellezze e le peculiarità del territorio dei Nuraghi di Monte Idda e Fanaris è stato promosso dall’Unione dei Comuni “I Nuraghi di Monte Idda e Fanaris” che comprende i comuni di Decimoputzu, Siliqua, Vallermosa e Villaspeciosa, sostenuto dalla Fondazione di Sardegna e della Regione Autonoma della Sardegna – Assessorato della P.I. BB. CC. ed è organizzato dall’Associazione Enti locali per le Attività culturali e di Spettacolo. Mercoledì 29 dicembre e giovedì 30 dicembre, a Siliqua, andranno in scena gli ultimi eventi nel calendario del Festival.

«Siliqua – dichiara la sindaca della cittadina Francesca Atzoriè l’ultimo appuntamento del progetto “Vivere la Terra” una iniziativa che ha visto concretizzarsi le idee e le richieste dei 4 comuni facenti parte dell’Unione dei comuni. Purtroppo, gli appuntamenti del 20 e del 30 dicembre sono stati penalizzati dalle recenti restrizioni in vigore dal 24 dicembre che vietano tutte le feste o simili all’aperto e la consumazione di bevande. Nonostante ciòconclude Francesca Atzori abbiamo scelto di confermare il concerto in programma mercoledì 29 dicembre che vede tra i protagonisti la nostra bravissima cantante e compaesana, Elisa Marongiu.»

Il programma della due giorni ha subito delle variazioni a causa delle nuove misure di prevenzione Covid-19. Forti limiti quindi agli eventi che potenzialmente avrebbero potuto causare un aumento di contagi ma via libera a due degli appuntamenti maggiormente caratterizzanti il Festival Vivere la Terra.

Mercoledi 29 dicembre, a Siliqua, sarà quindi una giornata all’insegna della musica con le note e le suggestioni del concerto Sonus de Paschiscedda. Alle ore 19.00, nei locali del Monte Granatico di via Umberto I, i canti sacri della tradizione popolare sarda eseguiti a cura del maestro Orlando Mascia, da Elisa Marongiu, da Bruno Camedda e Asael Camedda, incanteranno e guideranno i partecipanti alla riscoperta di un repertorio musicale ricco di storia.

Giovedì 30 dicembre, confermato anche l’appuntamento con inaugurazione, all’Esagono comunale di via Oslo, del Murale realizzato dall’artista Davide Pils con il coinvolgimento dei ragazzi del territorio. «L’operaanticipa la sindaca di Siliquasarà dedicata, in occasione dei 700 anni dalla morte di Dante Alighieri che nella Divina Commedia cita il conte Ugolino, al nostro amato Castello di Acquafredda».

La sera del 30, inoltre, il coro Boxis Nodias di Siliqua si esibirà con una diretta online dedicata a tutta la comunità sarà possibile seguire l’evento sui canali social del coro su Facebook e su Youtube.

«Come amministratori comunali siamo molto dispiaciuti di non poter fare di più conclude Francesca Atzorima la tutela della salute pubblica viene prima di tutto. Rimane comunque una grande soddisfazione per avere collaborato con grande unità e passione insieme agli amministratori e alle realtà locali per la buona riuscita dell’evento. Quella del festival Vivere la Terra è sicuramente un’esperienza da riproporre, speriamo, senza restrizioni e senza le preoccupazioni che comporta una pandemia ma con la stesso desiderio di promuovere il territorio e di creare momenti di partecipazione sociale. Obiettivi che per le nostre comunità sono fondamentali per lo sviluppo culturale ed economico. In conclusione permettetemi di dedicare un ringraziamento all’Associazione Enti locali per le Attività culturali e di Spettacolo che ha curato e seguito l’organizzazione, all’assessore della Cultura di Siliqua, Isacco Fanni, per l’importante supporto organizzativo, ed alla Fondazione Banco di Sardegna per avere finanziato l’iniziativa e ai quattro sindaci colleghi di Vallermosa, Villaspeciosa e Decimoputzu per aver creduto nell’iniziativa e di aver scelto di portare avanti l’evento.»

 

 

Sono 455 i nuovi casi positivi al Covid-19 accertati nelle ultime 24 ore in Sardegna, su 16.376 test eseguiti (3.856 molecolari, 12,520 antigenici), il 2,78%.

I pazienti ricoverati nei reparti di terapia intensiva sono 12 (1 in più di ieri).

I pazienti ricoverati in area medica sono 136 (come ieri).

Sono 5.748 le persone in isolamento domiciliare (278 in più di ieri).

Si registrano 2 decessi: un uomo di 77 anni, residente nella provincia del Sud Sardegna, e una donna di 88 anni, residente nella provincia di Sassari.

L’Ordine Professioni Infermieristiche Carbonia Iglesias ha convintamente manifestato nei giorni scorsi presso il presidio CTO di Iglesias, condividendo la protesta del Sindaco di Iglesias contro la sospensione delle attività chirurgiche programmate, disposta dal direttore della Struttura complessa Anestesia e Rianimazione, per la rappresentata grave carenza di anestesisti.

Una decisione che, a nostro giudizio, per gli impatti negativi che con tutta evidenza si potevano prevedere sia sui cittadini che sugli operatori sanitari aventi causa, avrebbe dovuto essere adottata (quantomeno) in condivisione con le Direzioni apicali di Assl Carbonia.

Abbiamo ritenuto importante partecipare e lanciare senza indugio un forte messaggio di solidarietà e di unità di intenti tra Istituzioni, perché il bene salute è bene di tutti e la sua tutela necessita, specie nei momenti di criticità, di coesione e non di divisioni o ad excludendum.

La manifestazione tra le vie della città di Iglesias a sostegno della Sanità pubblica nel Sulcis Iglesiente doveva costituire il primo passo per una mobilitazione permanente, non più rinviabile, non solo per il CTO e non solo per la carenza di medici anestesisti, ma in tutto l’ambito che insiste in ASSL Carbonia ospedaliero e territoriale e per tutte le figure professionali.

Se anche il bicchiere è risultato mezzo vuoto, per la scarsa partecipazione alla manifestazione di tanti, un risultato politico è stato, infatti, ottenuto ed è quello di condividere una comune preoccupazione di fronte alle gravissime criticità della risposta assistenziale, criticità che non possono certo dirsi superate con la revoca di una disposizione di servizio che riteniamo di dubbia legittimità, per ragioni che a leggere il contenuto dello stesso atto di revoca appaiono evidenti.

Adesso misureremo nei fatti, nel tempo e nel breve periodo, i testi e gli impegni assunti, che ad una prima lettura paiono evanescenti e per niente convincenti, se non proprio irricevibili.

Sosteniamo una voce fuori dal coro: il coinvolgimento di tutti gli attori e i portatori di interessi nella sanità pubblica doveva proseguire, perché, di fronte al persistere di una marea di disservizi in tutta la Assl Carbonia, dei quali nessuno pare realmente interessarsi, ritenere di aver disinnescato con la sospensione del blocco dell’attività chirurgica (peraltro già da tempo fortemente limitata) tutta l’altra sequenza di contesti parimenti da portare a soluzione, sarebbe una mera illusione.

Insistere, e spingere la politica a porre in essere le azioni adeguate per superare la grave difficoltà di accesso alle cure di chi vive e lavora nel Sulcis Iglesiente e per la qualità del lavoro degli infermieri, che quest’Ordine rappresenta, e di tutti le professioni sanitarie e tecniche.

Le criticità restano infatti immutate: dai servizi denegati a Calasetta e a Buggerru, dalla Dialisi del Sirai e dal Laboratorio Analisi del CTO, ecc., per citare soltanto alcuni esempi della disastrosa programmazione in ambito ospedaliero e territoriale e della carenza di personale che si riflette inevitabilmente sulla qualità della risposta di cura, assistenza e prevenzione.

 L’auspicio è che nel breve orizzonte temporale che ci separa dall’avvio dell’ennesima riforma sanitaria, si risolvano le criticità reiteratamente segnalate da più parti attraverso un incremento delle dotazioni organiche, unica strada perché la condizione di abbandono dei professionisti sanitari non scavi una distanza incolmabile tra l’assistenza che legittimamente i cittadini attendono e quella che è, invece, possibile garantire.

Il risultato politico comunque pervenuto, (ma non da chi aveva ricevuto domande e da cui si attendevano risposte ed è invece rimasto defilato), adesso lo misureremo nei fatti, nel tempo e nel breve periodo, ma restiamo prudenti rispetto al cantare “vittoria”, perché i testi e gli impegni assunti per niente convincenti.

La revoca della dubbia disposizione era comunque un atto dovuto e non una concessione.

È doveroso che l’Ordine continui a porre qualche domanda e che qualcuno dia qualche ulteriore risposta ai cittadini e ai sindaci del Sulcis Iglesiente, perché se con tutta evidenza da un giorno all’altro, da una disposizione di sospensione ad una revoca, è cambiato che si è fatto in seguito quello che è stato rinviato prima, utilizzare e coordinare meglio tutto il personale disponibile, qualche narrazione resa non torna.

L’Ordine si propone, quindi, di mantenere alta l’attenzione e la vigilanza sul futuro della Sanità nel Sulcis Iglesiente e di non arretrare di fronte a qualsiasi tentativo di compromettere il diritto alla salute pubblica o peggio di interrompere i servizi pubblici essenziali.

Graziano Lebiu

Presidente OPI Carbonia Iglesias

Ieri i carabinieri del NORM della Compagnia di Iglesias hanno arrestato per oltraggio e resistenza a pubblico ufficiale e minaccia grave un operaio 46enne del luogo, operaio, il quale, in evidente stato di alterazione psicofisica dovuto all’assunzione ed abuso di bevande alcoliche, aveva importunato i dipendenti e gli avventori di un bar. 

E’ stato richiesto al 112 l’intervento dei carabinieri e, al loro arrivo presso l’esercizio commerciale, l’uomo li ha minacciati e inveito nei loro confronti, tentando anche di colpirli con calci e pugni. L’uomo, palesemente agitato ed aggressivo, è stato immediatamente bloccato ed arrestato.