Il neo direttore generale della Asl Sulcis Iglesiente Paolo Cannas ha avviato i primi incontri e il percorso di riorganizzazione
Il percorso parte da un’analisi lucida e realistica dello stato attuale: una realtà che presenta criticità organizzative e strutturali, ma anche e, soprattutto, significativi margini di miglioramento e numerose opportunità di sviluppo. Proprio questa condizione consente oggi di intervenire su più livelli in modo sistematico, rafforzando la capacità di programmazione senza perdere di vista la gestione delle emergenze.
La direzione strategica individua con chiarezza l’obiettivo principale: definire una visione condivisa del futuro dell’Azienda, rafforzando l’offerta sanitaria sul territorio e potenziando, in parallelo, i servizi ospedalieri. L’innalzamento dell’età media della popolazione rende, infatti, imprescindibile un deciso orientamento verso il rafforzamento dell’assistenza territoriale, con la capacità di presidiare sulla attività prevenzione (screening, promozione della salute in generale) anche attraverso una stretta collaborazione con i Comuni.
In questo contesto si colloca anche il forte impulso allo sviluppo della telemedicina e del telemonitoraggio, strumenti chiave per intercettare precocemente i cittadini in condizioni di apparente benessere e prevenire l’aggravarsi delle patologie croniche, come nel caso dello scompenso cardiaco.
Sul fronte ospedaliero, una forte integrazione tra le équipe dei due presidi e la mappatura dei percorsi clinici, orientate alla crescita professionale e al raggiungimento dell’eccellenza assistenziale, dovranno favorire lo sviluppo strutturato dei Percorsi Diagnostico-Terapeutici Assistenziali (PDTA), con particolare attenzione ai PDTA oncologici dedicati ai tumori della mammella, del colon e della prostata, nonché ai principali PDTA clinici, quali quelli relativi alla frattura di femore, all’ictus e ad altre condizioni ad alta complessità.
Indispensabili in questa fase sono il potenziamento delle Centrali Operative Territoriali (COT), con una cabina di regia tecnologica di monitoraggio che potrebbe trovare collocazione a Iglesias, insieme allo sviluppo dei percorsi di pre ospedalizzazione e del Centro Accoglienza Servizi (CAS) per i pazienti oncologici.
Tra le priorità operative figura, infine, la progressiva riapertura delle strutture oggi solo parzialmente operative a causa della carenza di personale. Un obiettivo che passa dal recupero dell’attrattività dell’Azienda, attraverso una chiara graduazione delle funzioni, il conferimento di incarichi di alta professionalità, l’utilizzo mirato di risorse come le RAR e il coinvolgimento degli specializzandi.
Un insieme di azioni che mira a costruire un sistema sanitario più solido, moderno e vicino ai bisogni della comunità, capace di trasformare le difficoltà attuali in un’occasione concreta di crescita e innovazione.

NO COMMENTS