18 March, 2026
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La Provincia sarà messa alla prova con il rilancio del Servizio sanitario nel Sulcis Iglesiente – di Giacomo Guadagnini

Gli amministratori del comune di Carbonia, valutano con favore la nomina del sindaco di Iglesias, Mauro Usai, a Presidente della Provincia del Sulcis Iglesiente. La nuova Provincia ha oggi la possibilità di promuovere, organizzare e verificare non solo lo sviluppo economico ma anche quello socio sanitario del nostro territorio.
Tra i temi presentati dal Presidente si evidenziano:
– Lo sblocco delle risorse per Lavori pubblici per circa 20 milioni di euro destinati a interventi urgenti su strade e infrastrutture provinciali.
– Il Programma di monitoraggio dell’Edilizia scolastica nel contesto della Provincia.
– Il rilancio della Zona Franca Urbana del Sulcis Iglesiente, puntando su agevolazioni fiscali.
– La Ricerca e Formazione nel mondo del lavoro, riprendendo i rapporti con il Consorzio per la Promozione delle Attività Universitarie del Sulcis Iglesiente (AUSI).
Infine, il Presidente auspica che la Provincia si presenti con una sola voce nell’interesse di tutto il Sulcis Iglesiente.
In questo ampio panorama di impegni politico-programmatici del Presidente della Provincia, dovrebbe assumere una particolare importanza l’istituzione della Conferenza socio sanitaria della Asl e del suo Presidente.
La Conferenza dei sindaci sarà composta dai Presidenti dei tre Comitati di distretto, Carbonia, Iglesias e Sant’Antioco (Pietro Morittu, Ignazio Locci, Mauro Usai) e dal Sindaco del capoluogo di provincia.
Questo organismo esercita le funzioni di indirizzo e verifica periodica dell’attività della Asl presentando proprie valutazioni e proposte al Direttore generale della Asl e alla Regione.
Nel nuovo contesto i poteri di controllo sulla Sanità ora sono in mano anche alla Provincia. È una novità rimarchevole, perché fino ad oggi l’insieme di Sindaci, non è mai riuscito ad approvare e fare accettare un programma di riorganizzazione dell’assistenza ospedaliera e dell’assistenza territoriale.
Oggi è importante che il futuro Presidente della Conferenza dei sindaci, insieme ai presidenti sindaci dei Distretti sanitari, abbandonino microprogrammi mirati solo al beneficio del proprio Comune e favoriscano invece l’obiettivo di governare contestualmente tutta la Asl provinciale senza esclusioni divisive.
È importante quindi che da parte del Presidente della Conferenza dei sindaci, si manifesti un concreto coordinamento del territorio, necessario per superare l’inefficace frammentazione dei Comuni, per dare sviluppo alle prestazioni di specifica competenza della sanità pubblica, così da poter aprire positivi confronti con il neo Direttore generale della Asl.
Una Conferenza dei sindaci, divisa al suo interno, sul tema dei servizi socio sanitari del territorio, non potrà affrontare la “sfida esistenziale” del nostro Sistema sanitario se non attuerà programmi e progetti che sanino le carenze interne alla Asl del Sulcis. Serve un programma di opere che colmino il divario qualitativo che è alla base della sudditanza sanitaria con la provincia di Cagliari.
Dati questi presupposti, la nuova gestione dell’Azienda sanitaria n° 7, non deve inventare nulla di nuovo: è sufficiente che si limiti ad attuare alcuni temi contenuti negli Atti aziendali. Il Presidente della Conferenza dei sindaci, potrebbe promuoverne la realizzazione.
Gli Atti aziendali esistenti hanno già delineato l’assetto organizzativo della Asl attraverso l’indicazione dei reparti e servizi ospedalieri da istituire o rendere operativi e attraverso la definizione dei distretti socio sanitari.
In questo ambito è prioritaria la costituzione del Comitato di Distretto a Carbonia, Iglesias e Sant’Antioco, con la nomina del relativo Presidente.

Il Comitato sarà composto dai sindaci dei Comuni, o dai loro delegati. Esso è lo strumento che consente ad ogni comunità di eseguire una verifica costante della situazione socio sanitaria nei propri ambiti territoriali. Si potrà così promuovere uno stretto collegamento tra l’assistenza ospedaliera e l’indispensabile integrazione con l’assistenza socio sanitaria territoriale.
Altro tema di particolare importanza per la Conferenza dei sindaci, riguarda il Programma Sanitario Triennale 2025-2027, adottato con deliberazione n. 868 del 15 novembre 2024. Molti obiettivi sono ancora da attuare.
Nel merito è utile richiamare l’attenzione suol fatto che l’Assistenza ospedaliera nella nostra Asl si concentra su due presidi ospedalieri:
A.a.i.1. Sull’Ospedale Sirai a Carbonia, quale Dipartimento di Emergenza e Accettazione, in breve DEA di 1° livello, multi-specialistico e punto di riferimento per le attività di Emergenza-Urgenza, dove sono confermati 186 posti letto, dei quali, 11 P.L. di lungodegenza e 20 di recupero e riabilitazione funzionale mai resi attivi. In realtà oggi nel Sirai sono operativi circa 100 P.L.;
A.a.i.2. Sul CTO a Iglesias, ospedale di completamento DEA I livello, con funzioni di assistenza programmata, punto di primo intervento e sede del polo materno infantile, dove sono previsti 127, di cui 11 di lungodegenza e 11 di recupero e riabilitazione funzionale, mai resi operativi. Anche qui, in realtà, i P.L. attivi sono circa 80.
Vale la pena richiamare che il Presidio ospedaliero è la struttura tecnico-funzionale con la quale la Asl n° 7 eroga prestazioni di diagnosi, cura e riabilitazione in regime di ricovero, in fase acuta e post-acuta o in forma ambulatoriale.
A.a.i.3. Il Santa Barbara di Iglesias, è destinato a Ospedale di Comunità e Casa della salute con servizi specialistici, polo riabilitativo e hospice,
In questo contesto è urgente coprire le gravi carenze del personale medico: dovrebbero essere circa 100, secondo quanto previsto dalla deliberazione della Asl n. 316 dell’8.08.2025. Andrebbero resi operativi tutti i 313 posti letto dei reparti ospedalieri previsti per il Sirai e il CTO.
Devono ancora essere attivati l’Ospedale di Comunità e la Casa della salute nel P.O. Santa Barbara.
La Presidenza della Conferenza dei sindaci, ha la responsabilità di sollecitare la costituzione dei dipartimenti, per costruire una vera integrazione funzionale fra il CTO e Sirai e dare alla popolazione adeguati livelli di assistenza sanitaria.
L’organizzazione dipartimentale, infatti, serve a dare risposte unitarie, flessibili, tempestive, razionali ed esaustive rispetto ai compiti assegnati, nell’ottica della condivisione delle risorse.
In particolare, attraverso la costituzione dei Dipartimenti ospedalieri tra i due ospedali si potranno organizzare compiutamente:
a) Il Dipartimento di Area chirurgica e il Dipartimento di Area medica, con l’Ospedale Sirai che eroga prestazioni di emergenza-urgenza e il CTO che eroga prestazioni programmate di medicina e chirurgica;
b) Il Dipartimento Area dei servizi che eroga prestazioni fondamentali di Radiologia, di laboratorio, dell’anatomia patologica e della farmacia dei P.O. CTO e Sirai.
Inoltre, per le stesse ragioni, occorre sollecitare la costituzione dei Dipartimenti per l’Area territoriale quali:
– Il Dipartimento di Igiene e Prevenzione sanitaria
– Il Dipartimento interaziendale Salute mentale e delle Dipendenze

– Il Dipartimento funzionale riabilitativo Ospedale-Territorio
– Il Dipartimento funzionale delle fragilità e della cronicità.
È in questo contesto che la Presidenza della Conferenza dei sindaci, nell’auspicato confronto con il Direttore generale della Asl, promuova un riesaminare delle carenze organizzative e funzionali che presenta l’assistenza nei Comuni in carico ai tre Distretti socio sanitari: di Carbonia, di Iglesias e delle Isole minori (Sant’Antioco, Carloforte e Calasetta). Inoltre, sarebbe opportuno una verifica sullo stato di attuazione del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (PNRR), che prevedeva la realizzazione di 2 Case della Comunità a Carbonia e ad Iglesias, e l’Ospedale di Comunità ad Iglesias. Questo genere di Ospedale avrebbe la funzione di struttura intermedia tra il domicilio del paziente e il ricovero ospedaliero. Ha lo scopo di evitare ricoveri impropri e di favorire le dimissioni protette in luoghi di assistenza idonei.
Intorno alle Case della salute, già previste a Giba, Sant’Antioco, Carloforte e Fluminimaggiore, tutti possono verificare l’esistenza di carenza di prestazioni specialistiche, pertanto sarebbe opportuna una verifica per assicurare quanto previsto dai Livelli essenziali di assistenza (Lea).

Giacomo Guadagnini

Capogruppo del Partito Democratico

Consiglio comunale di Carbonia

La ricercatrice Feni
Carloforte accoglie
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