30 July, 2026
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Diventata un classico nel panorama degli eventi cittadini, domenica 31 maggio a Iglesias, nel caratteristico quartiere storico “Sa Costera”, sarà la volta della Rassegna artistico artigianale, organizzata dall’associazione Quartiere Castello, col patrocinio del comune di Iglesias, giunta alla 28ª edizione. Un viaggio collettivo nella memoria, nella bellezza e nell’identità più autentica della comunità.
Particolarmente nutrito il programma della manifestazione. Si parte il sabato sera, alle 18.00, con la musica della “Prismabanda Street Band” in giro per le strade del centro storico accompagnata dalla mascotte ufficiale del Quartiere Castello “Aquilino”.
Poi domenica il pubblico potrà calarsi indietro nel tempo ammirando il “Salottino Vittoriano”, uno spazio immersivo ispirato alle atmosfere di fine ‘800 con abiti, scenografie e dettagli curati dalle sarte esperte in abiti tradizionali e d’epoca Roberta Argiolas e Caterina Puligheddu.
Il gemellaggio con il paese di Desulo si ripropone con l’esibizione del coro Padentes riaffermando un legame tra tradizioni e identità culturali più autentiche.
Ma la Rassegna artistico artigianale non è solo questo, è un percorso emozionale ed immersivo coinvolgente tra installazioni artistiche e scenari instagrammabili, per spostarsi poi nel cuore della rassegna tra provetti artigiani, artisti ed espositori per ammirare vere e proprie opere d’arte, il migliore dei quali sarà premiato nel concorso “Miglior artigiano”.
Uno spazio educativo a parte sarà interamente dedicato ai bambini con un laboratorio creativo dedicato al Castello Salvaterra per coinvolgere i più piccoli nella storia e tradizioni culturali della città.
Ovviamente non potrà mancare l’area dedicata alla rassegna del gusto, tra piazza Conte Ugolino e via Sant’Antioco, con tante prelibatezze caratteristiche del territorio, ma non solo.
A chiudere la rassegna sarà il grande concerto della “Jovaband”, con un tributo live al cantante Jovanotti, saltata alla ribalta del successo grazie al programma televisivo Tale e Quale Show.

Il 24 e 25 aprile, a Bagnolo in Piano (RE) sono stati ricordati “I treni della felicità”, con il racconto di storie di accoglienza e solidarietà nel dopoguerra, a ottant’anni dall’impegno e dal grande cuore di tutte le donne che resero possibile uno straordinario gesto di generosità umana. Tra gli invitati all’evento organizzato dagli eredi di Carolina Cacciani, una delle donne che si impegnarono per alcuni anni nel progetto “I treni della felicità”, c’era Vincenza Angius, oggi 84enne residente a San Giovanni Suergiu, che 77 anni fa, all’età di 7 anni, partì da Carbonia con un centinaio di coetanei, per vivere quell’esperienza.

Il 24 aprile la sala consiliare del comune di Bagnolo in Piano ha ospitato il primo incontro rievocativo, con il saluto dell’Amministrazione comunale agli “ex bambini” che vennero accolti dalle famiglie bagnolesi nel dopoguerra Vincenza Angius e Aldo Chianese Bottazzi, con la partecipazione dello storico e scrittore Giovanni Rinaldi e della storica e scrittrice Cecilia Anceschi.

Il 25 aprile si è svolto un corteo commemorativo con l’inaugurazione di una targa dedicata a Carolina Cacciani (vedova del partigiano Giacomo Ferretti, bidella della locale scuola elementare, che ospitò  Vincenza Angius e un bambino napoletano), nelle scuole primarie “G. Pascoli”, al termine della quale durante il pranzo organizzato dall’ANPI è stata inaugurata la mostra fotografica dedicata a Carolina Cucciani, presso il C.T.L. Salone “Esmeraldo” di Bagnolo in Piano.

 

Sulla vertenza RWM, a richiedere la costituzione in giudizio è stata la Direzione generale dell’assessorato all’Ambiente, nell’esercizio delle proprie prerogative previste dalla legge regionale n. 31/1998, che non consentono di sottrarsi a tale scelta. La revoca della costituzione in giudizio sembra essere un atto tecnicamente lungo, complesso e normativamente difficile. Per questo doveva esserci a monte la politica. Non c’è stata un’adeguata discussione negli organismi preposti, e consideriamo questo un errore che ci riguarda tutti.
Per questo sentiamo l’esigenza di prendere pubblicamente le distanze da questa scelta e di chiedere con forza che si costruisca un’alternativa che metta la Regione nelle condizioni di difendere concretamente le ragioni della pace. In questi giorni abbiamo pressato perché si trovasse una soluzione a questa situazione, ma anche se la Camera di Consiglio inizia già mercoledì, deve essere messo in campo uno sforzo mirato a trovare la forma idonea a revocare la costituzione in giudizio della Regione e per limitare le azioni che possono inficiare il merito della giusta battaglia per la pace fatta dalle associazioni nell’azione processuale. Chiediamo alla Presidente e all’esecutivo di trovare i modi e le forme adatte. Noi faremo la nostra parte, nelle sedi istituzionali e fuori da queste, anche costituendoci in giudizio – se necessario – ad adiuvandum insieme alle associazioni. Le ragioni della Pace costituiscono per noi assoluta priorità.
Sinistra Futura

La Provincia del Sulcis Iglesiente ha pubblicato il nuovo bando pubblico a sportello aperto, per l’erogazione di contributi destinati ai privati, per interventi di bonifica di manufatti contenenti amianto presenti negli immobili ubicati nel territorio provinciale.
L’iniziativa, promossa attraverso il Servizio Bonifiche dell’Area Ambiente, è finalizzata a incentivare la rimozione e il corretto smaltimento dei materiali contenenti amianto, contribuendo alla tutela della salute pubblica, della sicurezza ambientale e al miglioramento della qualità del territorio.
I contributi sono destinati ai proprietari di immobili privati situati nei Comuni della Provincia del Sulcis Iglesiente e coprono fino al 60% delle spese ammissibili, con un contributo massimo pari a 15.000 euro.
Per le strutture private ad uso esclusivamente pubblico, come scuole, strutture religiose, strutture per anziani e disabili, il contributo potrà arrivare fino al 90% delle spese ammissibili, entro il limite massimo di 12.000 euro.

Sono finanziabili gli interventi di:

– rimozione e smaltimento di coperture, lastre, serbatoi, canne fumarie e altri manufatti contenenti amianto;
– incapsulamento dei materiali contenenti amianto;
– trasporto e conferimento presso impianti autorizzati;
– predisposizione dei piani di lavoro e delle misure di sicurezza;
– eventuali interventi di ripristino e sostituzione delle coperture nel rispetto dei criteri ambientali previsti dalla normativa regionale.

Le domande dovranno essere presentate esclusivamente tramite la piattaforma online della Provincia, accessibile con SPID, CIE o CNS, fino ad esaurimento delle risorse disponibili.
Il bando opera con modalità “a sportello aperto”: le istanze saranno valutate periodicamente dagli uffici provinciali e gli elenchi degli ammessi verranno pubblicati con cadenza mensile.

Particolare priorità sarà riconosciuta agli interventi relativi a manufatti con maggiore classe di rischio e a quelli situati in prossimità di recettori sensibili quali scuole, asili, strutture sportive e socio-assistenziali.

«Con questo bandodichiara il presidente della Provincia, Mauro Usaiintendiamo proseguire concretamente nell’azione di tutela della salute pubblica e dell’ambiente, sostenendo i cittadini nella rimozione dell’amianto dagli immobili presenti nel territorio provinciale. Si tratta di un intervento importante che unisce sicurezza, prevenzione e riqualificazione del patrimonio edilizio.»

«La bonifica dell’amianto rappresenta una priorità ambientale e sanitaria per il nostro territorio aggiunge il vice presidente e consigliere delegato dell’Ambiente, Gianluigi Loru -. Attraverso questo strumento vogliamo incentivare interventi rapidi ed efficaci, semplificando l’accesso ai contributi e favorendo una maggiore sensibilità verso la tutela dell’ambiente e della salute delle comunità locali.»

Tutta la documentazione, il testo integrale del bando e le modalità operative per la presentazione delle domande sono disponibili sul sito istituzionale della Provincia del Sulcis Iglesiente: https://www.provinciasulcisiglesiente.it/it/servizi/contributo-smaltimento-manufatti-contenenti-amianto

Giovedì 28 maggio 2026, alle ore 10.30, la sala consiliare del comune di Carbonia, in Piazza Roma, ospiterà la presentazione ufficiale del progetto “Includis Carbonia 2024”, iniziativa promossa dal PLUS di Carbonia, nell’ambito dell’Avviso pubblico regionale INCLUDIS 2024 finanziato dal PR FSE+ Sardegna 2021-2027.
Il progetto nasce con l’obiettivo di promuovere percorsi di inclusione socio-lavorativa rivolti a persone con disabilità attraverso interventi personalizzati di orientamento, formazione e tirocinio, costruiti in collaborazione con servizi sociali, servizi sanitari, ASPAL, Terzo Settore e imprese del territorio.
“Includis Carbonia 2024” coinvolgerà circa 70 destinatari e prevede l’attivazione di 38 tirocini inclusivi della durata media di 18 mesi, accompagnati da tutoraggio educativo, supporto alle aziende e attività di monitoraggio e accompagnamento all’autonomia.
L’evento del 28 maggio rappresenterà un momento pubblico di confronto e condivisione sulle politiche territoriali per l’inclusione e il diritto al lavoro delle persone con disabilità.
Dopo l’accoglienza dei partecipanti, prevista alle ore 10.00, apriranno i lavori i saluti istituzionali del sindaco del comune di Carbonia, Pietro Morittu, e dell’assessora delle Politiche sociali, Politiche di genere, Pari opportunità e Benessere animale, Irina Piras.
Seguirà l’intervento della Direttrice del Servizio Interventi integrati alla persona della Regione Autonoma della Sardegna, dott.ssa Marika Batzella, dedicato alla presentazione dell’Avviso regionale “Includis 2024”.
Nel corso della mattinata verrà illustrato il progetto territoriale “Includis Carbonia 2024”, con approfondimenti sul ruolo del comune di Carbonia e ì dell’Ufficio di Piano dell’Ambito PLUS, oltre ai contributi delle cooperative sociali partner Isar, Le Api e Il Delfino.
Spazio anche alle testimonianze dirette di destinatari e aziende ospitanti che racconteranno esperienze e buone pratiche di inclusione lavorativa.
Il progetto punta a rafforzare la rete territoriale tra enti pubblici, imprese e Terzo Settore, promuovendo un modello di inclusione stabile, partecipato e replicabile, capace di valorizzare le competenze delle persone e generare nuove opportunità di autonomia e partecipazione sociale.

Promuovere la salute attraverso l’informazione corretta, una sana alimentazione e l’attività fisica. È questo l’obiettivo dell’incontro pubblico “Prevenire il diabete 2 si può”, che si terrà venerdì 29 maggio, a partire dalle ore 17.00, presso la Sede Auser in via Bellini n. 2 a San Giovanni Suergiu.
​L’iniziativa, nata dalla collaborazione tra le associazioni Tramas ODV e Auser San Giovanni Suergiu ODV, gode del patrocinio del
comune di San Giovanni Suergiu e del supporto del CSV Sardegna.
​L’evento, a ingresso libero e gratuito, offrirà alla cittadinanza un’importante occasione di prevenzione attiva. Il programma della serata prevede:
​Ore 17.00 – Apertura e Screening: Avvio della misurazione gratuita della glicemia per i partecipanti, effettuata da personale sanitario (fino a esaurimento materiali). Seguiranno i saluti di Sergio Madeddu (presidente Auser San Giovanni Suergiu ODV) e Maena Palla (vicepresidente Tramas ODV).
​Ore 17.45 – Sessione tecnica: Un tavolo di esperti del territorio offrirà approfondimenti mirati. Interverranno il dott. Giacomo Guaita (Direttore Diabetologia ASL Sulcis-Iglesiente), la diabetologa Chiara Serafini, la biologa nutrizionista Irene Fallo, il diabetologo Daniele Raimondo e il chinisialogo e biologo nutrizionista Luca Orrù.
​Ore 18.45 – Dibattito e domande: Uno spazio aperto al confronto diretto tra i cittadini e gli specialisti per chiarire dubbi e ricevere consigli personalizzati.
​Ore 19.00 – Chiusura dei lavori.
​La serata sarà moderata da Riccardo Trentin e vedrà il coinvolgimento attivo della ASL Sulcis Iglesiente e della Rete Sarda Diabete.
​«Il diabete di tipo 2 può essere prevenutospiegano gli organizzatorie la nostra comunità può fare la differenza per la propria salute partendo proprio dai piccoli gesti quotidiani e dall’informazione. Invitiamo tutta la cittadinanza a partecipare a questo momento di confronto con i professionisti del territorio,»
​Per informazioni e contatti stampa:
Associazione Auser San Giovanni Suergiu ODV /
Email: sgsuergiu2@auser.sardegna.it
Telefono: 0781689896

La marcia dell’Antiochense verso il sogno “Promozione” continua. Ieri pomeriggio, sul campo della Gioventù Sarroch di Nunzio Falco, la squadra di Fabio Piras ha bissato la vittoria interna maturata mercoledì al Comunale di Giba, imponendosi per 3 a 2, rimontando due volte un goal.

Nella finalissima dei playoff di Prima categoria, in programma domenica prossima, l’Antiochense troverà il Fonni che ha superato 2 a 1 in trasferta la Lanteri Sassari, in rimonta, dopo lo 0 a 0 di mercoledì scorso.

A Sarroch la squadra di Nunzio Falco è scattata avanti con William Amorati al 37′ e la squadra di Fabio Piras ha reagito da grande squadra, pareggiando dopo soli 3′ con un goal di Nicola Podda; è andata ancora sotto quando è andato in goal Pierluigi Porcu poco prima del riposo, e ha pareggiato nuovamente con Alessandro Podda al 20′ della ripresa.

Il pareggio ha resistito fino a 2′ dal 90′, quando Davide Gherardini ha messo a segno il goal del vantaggio, spegnendo le speranze della Gioventù Sarroche che, a quel punto, per riportarsi in parità avrebbe dovuto realizzare due goal.

Nell’altra semifinale il Fonni ha espugnato il campo della Lanteri Sassari vincendo 2-1 in rimonta, con il goal partita messo a segno al 93’ da Antonio Sorighe. La Lanteri s’era portata in vantaggio al 13′ della ripresa con un goal di Gabriele Carboni ed era stata raggiunta sul pareggio al 32′ da un goal di Bruno Jose Goulart.
Domenica in campo neutro da definire si preannuncia una bella partita tra due squadra in splendida forma.

«Ci apprestiamo a vivere la pagina più importante della nostra giovane società, un bel regalo per festeggiare il nostro decennaleha detto il direttore sportivo Mariano Gala -.Invito i nostri tifosi a non farci mancare il loro affetto e sostegno, giocheremo anche per loro e per la città che ha un passato calcistico che merita palcoscenici importanti. Ci avviciniamo a questo appuntamento dopo una rincorsa entusiasmante in campionato (dopo la sconfitta interna subita con il Perdaxius alla terza giornata del girone di ritorno, l’Antiochense era quarta in classifica a 7 punti dalla capolista Atletico Masainas, 5 dall’Arbus e 1 dallo stesso Perdaxius, da allora con 10 vittorie e 1 pareggio nelle restanti 11 partite giocate, ha concluso al secondo posto, a 2 punti dall’Atletico Masainas promosso, n.d.r.) e nella semifinale play off dove abbiamo superato un ottimo Sarroch dimostrando che rispettiamo tutti, ma non temiamo nessuno ha concluso Mariano Gala -. Spero sia una festa dove vincerà la squadra migliore.»

 

«La decisione della Corte Costituzionale conferma un principio fondamentale: la transizione energetica non può essere calata dall’alto, ignorando le scelte e la programmazione dei territori. La Sardegna ha il diritto di governare i processi che riguardano il proprio sistema energetico, industriale e produttivo.»

L’assessore dell’Industria della Regione Sardegna, Emanuele Cani, ha commentato così il pronunciamento della Consulta sui decreti ministeriali relativi ad alcuni impianti agrivoltaici nell’Isola.

«Il pronunciamento della Corte riconosce il valore della legge regionale sulle aree idonee e non idonee e ribadisce che le norme vigenti devono essere rispettate da tutti i livelli istituzionali. È un passaggio importante anche per dare certezza agli investimenti e costruire una strategia energetica coerente con le esigenze della Sardegna», ha sottolineato l’assessore dell’Industria.

Per Emanuele Cani, il tema non riguarda soltanto la localizzazione degli impianti, ma il modello di sviluppo che si intende costruire. «Noi vogliamo che la produzione di energia da fonti rinnovabili sia legata alla crescita industriale dell’Isola, alla competitività delle imprese e alla riduzione dei costi energetici per cittadini e sistema produttivo. La Sardegna non può essere considerata soltanto una piattaforma energetica al servizio di altri territori.»

L’assessore ha evidenziato inoltre la necessità di accompagnare la crescita delle rinnovabili con una pianificazione infrastrutturale ed economica adeguata. «Servono reti efficienti, sostegno all’autoconsumo e alle comunità energetiche, ma soprattutto serve garantire che il valore prodotto dall’energia resti in Sardegna, creando occupazione stabile e nuove opportunità industriali. Come ha ribadito la presidente Todde, la Sardegna farà la sua parte nella transizione energetica con equilibrio e responsabilità. Il nostro compito è coniugare sostenibilità ambientale, sviluppo industriale e tutela del territorio, contrastando ogni forma di speculazione che non produca benefici concreti per i sardi», ha concluso Emanuele Cani.

Il sindaco Mauro Usai e l’assessora della Cultura Carlotta Scema hanno presentato stamane alla stampa, nel corso di una conferenza stampa svoltasi nella sala riunioni del Centro direzionale di via Isonzo, la candidatura di Iglesias a Capitale italiana del Libro 2027 con il progetto “Iglesias, il Libro nel Mediterraneo”. Hanno partecipato alla conferenza stampa, Maurizio Cristella, direttore artistico della Fiera del libro di Iglesias,; Roberto Curreli, presidente del Parco Geominerario Storico Ambientale della Sardegna, uno degli enti sostenitori del progetto; Alberto Francu, presidente della commissione Cultura del comune di Iglesias.

Si tratta di un percorso costruito insieme a Comuni, istituzioni, scuole, biblioteche, associazioni e realtà culturali del Sulcis Iglesiente, con l’obiettivo di lasciare un’eredità concreta e duratura. Cuore del progetto saranno gli Stati Generali dell’Editoria e la nascita dell’Istituto Mediterraneo per il Libro e la Lettura, che sorgerà negli spazi della Biblioteca Comunale Nicolò Canelles, per fare di Iglesias un punto di riferimento nazionale e mediterraneo per la cultura del libro.

Nel 2027 ricorreranno i 700 anni del Breve di Villa di Chiesa, una delle più importanti testimonianze normative medievali della Sardegna: un legame profondo tra memoria, scrittura e futuro.

I Comuni candidati sono 31, i primi 10 entreranno in finale a fine giugno e verranno presentati al ministero della Cultura. Tra loro scaturirà il vincitore a fine luglio. Oltre 250 iniziative accompagneranno questo percorso tra incontri, letture, attività educative ed eventi diffusi sul territorio.

Vediamo le interviste realizzate stamane con l’assessora della Cultura del comune di Iglesias Carlotta Scema e il direttore artistico della Fiera del libro di Iglesias Maurizio Cristella.

Carlotta Scema Maurizio Cristella

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