17 August, 2026
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Graziano Lebiu (Presidente OPI): «L’esercizio e l’abilitazione della professione di infermiere anche nel Sulcis Iglesiente è possibile “solo” con il conseguimento della laurea in infermieristica»

Lo studio è un diritto di civiltà e fatta salva la libertà e il diritto di espressione del libero pensiero anche del Dr. Marroccu, per correttezza d’informazione sono costretto a ritornare su un concetto che con tutta evidenza stenta ad essere prima accettato e poi compreso: l’esercizio e l’abilitazione della professione di infermiere anche nel Sulcis Iglesiente è possibile SOLO con il conseguimento della laurea in infermieristica, percorso di studi universitario triennale, appartenente alla classe delle professioni sanitarie.

L’accesso è a numero programmato nazionale previo superamento di un test d’ingresso. Il percorso prevede 180 crediti formativi (CFU) tra teoria e tirocinio clinico.

Proprio in queste settimane sono stati definiti i posti a bando per l’accesso ai corsi di laurea in Infermieristica per l’anno accademico 2026/2027 e stabilite le modalità delle prove di ammissione per i corsi triennali e magistrali. I provvedimenti, pubblicati sul sito del Ministero dell’Università e della Ricerca, permettono agli Atenei compresa Università di Cagliari di avviare le procedure d’iscrizione su basi numeriche definite, e ai candidati di attivarsi per presentare domanda in tempo utile alla partecipazione ai test di ammissione.

A beneficio dei suoi lettori, importante anche sottolineare che per quanto riguarda le lauree magistrali, per gli infermieri laureati la principale novità del 2026 è rappresentata dal debutto della riforma dell’offerta formativa. Oltre alla conferma del percorso magistrale esistente, da ottobre 2026, gli infermieri potranno, infatti, scegliere di specializzarsi in uno dei tre nuovi indirizzi clinici:

Cure primarie e Infermieristica di famiglia e comunità: volto a potenziare l’assistenza territoriale e la gestione della cronicità.

Cure intensive e nell’Emergenza: per lo sviluppo di competenze avanzate nell’area critica.

Cure neonatali e pediatriche: per una presa in carico specialistica in ambito pediatrico, ambito che ha visto recentemente una specifica revisione della classe di laurea L/SNT/1.

La nostalgia/auspicio del dr Mario Marroccu di “Riaprire le scuole infermieristiche (con diploma finale) per ogni ospedale provinciale” è superata dai tempi e dai fatti.

I tempi in questo caso corrispondono con i fatti: il passaggio formale alla Laurea in Infermieristica avviene tra il 1999 e il 2001, in seguito alla riforma dell’autonomia didattica degli atenei (D.M. 509/1999) e al successivo decreto ministeriale del 2 aprile 2001 che ha istituito i corsi di laurea di primo livello delle professioni sanitarie.

Non si torna indietro, così come non possono ricrearsi le condizioni di riproporre medici condotti o riattivare le mutue.

Invece, sarebbe necessario di aderire e contribuire a dare una risposta ad un tema centrale della sanità nel Sulcis Iglesiente: siamo pronti ad accogliere un corso di laurea in infermieristica? E se siamo pronti, come?

L’organizzazione, l’esigenza, l’opportunità di un tavolo progettuale per la valutazione dell’istituzione di una classe del Corso di Laurea in Infermieristica nel Sulcis Iglesiente, arriva da lontano ma non da lontanissimo e vede l’Ordine Professioni Infermieristiche di questa Provincia impegnarsi da diverso tempo, sin dal 2014 per la precisione.

Per tutti i cittadini e in particolare per i giovani della nostra area geografica che intendono intraprendere gli studi e la carriera della professione infermieristica, rappresentanti di Enti, Istituzioni, Università e per il ruolo sociale, politico e professionale che rivestono, possono intervenire per la valutazione della proposta e per la fattibilità delle procedure necessarie allo sviluppo dell’iniziativa e all’ottenimento del risultato: accogliere un CDL dalla facoltà di Medicina e Chirurgia dell’Università di Cagliari che per la prima volta uscirebbe dall’area metropolitana di riferimento.

Una iniziativa culturale che deve essere valutata nella sua complessità e nondimeno per la sua indubitabile portata sociale: formare, da prossimi anni accademici, qualificati professionisti, aiutando indirettamente le loro famiglie a sostenerne il percorso didattico e sostenendo la ASL Sulcis nel reclutamento del fabbisogno di infermieri direttamente formati e abilitati nei luoghi di vita e di studio, quindi con una percentuale di migrazione verso altre ASL inferiore rispetto al contesto attuale.

In piena carenza di professionisti sanitari infermieri ed in un frangente in cui non pochi studenti sono costretti a interrompere o a non intraprendere un corso di studi universitario per mancanza di risorse economiche in seno al proprio nucleo familiare anche per la drammatica condizione lavorativa e sociale del Sulcis Iglesiente, è un’opportunità che il territorio deve cogliere e che le istituzioni potrebbero sostenere e che l’Ordine Professioni Infermieristiche intende rilanciare.

Tanto ritenevo di portare a sua conoscenza.

Graziano Lebiu

Presidenza OPI Carbonia Iglesias

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