“Genti Beccia”, mostra sui centenari di Teulada
Come si voleva dimostrare, la Longevità a Teulada è argomento che attrae ed incuriosisce, sempre, ed ogni volta che ne è fatta “focus” di una qualche iniziativa l’interesse è pienamente manifesto! Tanta gente, infatti, questi giorni sta visitando, nonostante il caldo che inviterebbe a starsene nella frescura artificiale delle mura domestiche, “Genti Beccia”, mostra allestita presso il Palazzo Baronale, foto, didascalie e documentazione, che narrano la realtà di un paese che appare benedetto da una particolare predisposizione degli abitanti a superare in salute il traguardo dei cento anni. Ed è tutto un chiedere, da parte soprattutto dei numerosi turisti, le ragioni di tale “fortuna”! Pronte le risposte e le spiegazioni date dal sempre presente Salvatore Loi, presidente dell’associazione “Is Sinnus” cui si deve l’idea della mostra, che al fenomeno della longevità ha dedicato più di un libro, apportando alle delucidazioni anagrafiche riferibili puramente agli “areus” di appartenenza, i risultati di studi seri ed approfonditi da parte di scienziati, biologi, nutrizionisti, geriatri, genetisti e quant’altro, che stanno facendo incessanti ricerche sulle motivazioni della longevità in questa zona della Sardegna, anche con indagini sulla storia dei gruppi familiari, non escluse le abitudini alimentari e di vita giornaliera. Una “Blue Zone” che nulla ha da invidiare alle altre “Blue Zones”del mondo, Ogliastra compresa, e che ci spinge veramente a riflettere su quale sia la via da seguire se si vuole arrivare in buona salute a tale fantastico traguardo. Certo, la vita, siamo portati a dedurre, per questa “Genti Beccia” deve essere stata regolata da abitudini che la maggior parte di noi neanche immagina lontanamente, presi come siamo da ritmi di vita frenetici, da preoccupazioni e cure che esulano del tutto dai ritmi lenti dettati da un vivere, per lo più, a contatto stretto con la Natura e le sue richieste. Basti guardare i loro volti nelle foto esposte: parlano di serenità i loro sorrisi, di capacità di accettare la vita così come si presenta ogni giorno, di gratitudine verso chi ha riservato loro affetto ed amore. Non c’è affanno, non c’è preoccupazione nell’espressione intelligente dei loro sguardi, tanto da farci pensare che sia stata anche la capacità di affrontare le inevitabili negatività dell’esistenza con la saggezza di chi è consapevole che “La vita va così”a spianare loro la via verso un tale, fantastico traguardo.
Lucia Tanas







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