5 September, 2026
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Lettera al Direttore – di Graziano Lebiu, presidente OPI Carbonia Iglesias

Gentile Direttore, il dibattito di questi giorni e settimane su temi centrali per la salute e la sanità pubblica nel Sulcis Iglesiente offre ai suoi lettori punti di vista differenti e a loro modo autorevoli ed interessanti.

Il Direttore Socio Sanitario Asl Sulcis propone una lettura della realtà che quale funzionario conosce bene.

Vorrei rinforzare che per quanto attiene all’Infermieristica nel Sulcis Iglesiente il problema oggi è “l’attuale trend di partecipazione ai test di ammissione ai corsi di laurea in Infermieristica attivi anche in UniCagliari e UniSassari e il cui numero complessivo di domande non ha coperto il numero di posti messi a bando nell’anno accademico 2025/2026, con le regioni del Meridione in cui il rapporto domande/posti si attesta sul valore medio di 1,6.

Nonostante il progressivo aumento, negli anni, della disponibilità di posti, i dati peggiori rispetto ai test – con cali anche superiori al 20% – coincidono poi con le aree metropolitane compresa quella Cagliaritana che interessa il Sulcis Iglesiente, dove il costo della vita e il caro-affitti non rendono più i grandi atenei meta ideale per i fuori sede.

Un trend negativo che, numeri alla mano, si è affermato nel tempo e colpisce in maniera omogenea tutte le professioni di cura, a testimoniare la necessità di affrontare il problema della carenza e della scarsa attrattività del settore in maniera sistemica e corale e nel rispetto del tessuto economico sociale della Provincia del Sulcis Iglesiente ex Carbonia Iglesias.

Per OPI Carbonia Iglesias, tra le cause strutturali di questo calo di appeal sono certamente da considerare la mancanza di prospettive concrete di carriera, le retribuzioni inadeguate a fronte di responsabilità crescenti, i carichi di lavoro eccessivi, le difficoltà di conciliare vita lavorativa e familiare, lo scarso riconoscimento sociale, le limitazioni ancora forti dell’esercizio libero professionale tipico di gran parte delle professioni mediche e sanitarie.

Ma per permettere a studenti e famiglie della provincia di Carbonia Iglesias di individuare nel corso di studi in Infermieristica un’opportunità su cui riflettere e scegliere con ponderazione abbiamo una grandissima opportunità: “istituire una sede decentrata per il corso di laurea infermieristica per un totale di 50 studenti all’anno in strutture formative del Sulcis Iglesiente, come già concesso al Consorzio Universitario Olbiese, come concederanno al Consorzio Uno di Oristano.

Rivendichiamo medesima chance per il Consorzio AUSI Iglesias e sedi decentrate, altrimenti non riusciremo a colmare il turnover con gli infermieri che man mano vanno in pensione ogni anno e nemmeno ad aiutare indirettamente le famiglie dei potenziali studenti infermieri a sostenerne il percorso didattico direttamente formati e abilitati nei luoghi di vita e di studio, quindi con una percentuale di migrazione post Laurea verso altre ASL inferiore rispetto al contesto attuale.

In piena carenza di professionisti sanitari infermieri ed in un frangente in cui non pochi studenti sono costretti a interrompere o a non intraprendere un corso di studi universitario per mancanza di risorse economiche in seno al proprio nucleo familiare anche per la drammatica condizione lavorativa e sociale del Sulcis Iglesiente, è una opportunità che il territorio deve cogliere e che le istituzioni potrebbero sostenere e che l’Ordine Professioni Infermieristiche intende ancora una volta rilanciare.

Come Ordine Professioni Infermieristiche Provinciale, ribadiamo inoltre la necessità di dichiarare questa situazione una emergenza e prevedere, al pari di altri casi emergenziali, provvedimenti immediati, ivi compresa una cabina di regia permanente, interassessoriale regionale e provinciale, presso la Direzione Generale Regionale della Sanità, per affrontare i problemi evidenziati prima che sia troppo tardi.

Concludo con un ultimo contributo rispetto all’Assistente Infermiere, di cui nessuno può aver paura stante anche la recente sentenza n. 14262/2026, pubblicata il 14 agosto dalla Terza Sezione Quater del TAR Lazio, che ha dichiarato inammissibile il ricorso promosso contro il DPCM del 28 febbraio 2025 che ha recepito l’Accordo Stato-Regioni istitutivo dell’Assistente infermiere.

Esiste un impianto normativo e contrattuale che prevede percorsi formativi di supporto all’infermiere e all’organizzazione nel SSN nel suo complesso.

Con DPCM del 28 febbraio 2025, pubblicato in Gazzetta Ufficiale in data 21 giugno 2025, infatti, è vigente essendo stato recepito l’Accordo tra il Governo, le Regioni e le Province autonome di Trento e di Bolzano che istituisce il profilo professionale dell’ASSISTENTE INFERMIERE.

I corsi per assistente infermiere vengono organizzati esclusivamente presso Aziende Sanitarie locali Regionali e quindi anche sarde.

Chi è l’assistente infermiere?

L’assistente infermiere è l’operatore di interesse sanitario di cui all’art. 1, comma 2, della legge 1° febbraio 2006, n. 43, è un componente dell’équipe assistenziale, svolge la sua attività collaborando e attenendosi alle indicazioni e programmi dell’infermiere, nell’ottica dell’integrazione multiprofessionale secondo l’organizzazione del contesto in cui è inserito. Svolge le attività dirette alla persona, direttamente attribuite dall’infermiere o secondo la pianificazione assistenziale, riferendone allo stesso in quanto responsabile dell’assistenza infermieristica generale.

Abbiamo inoltre formato e strutturato nel SSN l’Operatore Socio Sanitario, figura professionale che trova origine nella sintesi dei distinti profili professionali degli operatori dell’area sociale e di quella sanitaria e risponde in modo più adeguato all’evoluzione dei servizi alla persona, intesa nella globalità dei suoi bisogni.

Oggetto di una profonda revisione in termini di ruolo, di competenze e di contesto operativo, il profilo dell’Operatore Socio Sanitario è stato definito dalla Conferenza Stato-Regioni nella seduta del 22/02/2001 e recepito anche dalla Regione Sardegna, ultima delibera 17 giugno 2025.

Ringrazio per l’attenzione e spero di avere contribuito ad integrare valutazioni di contesti, sempre nel rispetto delle ragioni e dei ruoli di ognuno e nell’interesse primario della completezza d’informazione.

Graziano Lebiu

Presidente OPI Carbonia Iglesias

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