Si avvia verso il gran finale la XVII edizione di Artango&Jazz Festival, rassegna concertistica organizzata dall’associazione Anton Stadler ETS con la direzione artistica del maestro, bandoneonista e compositore Fabio Furia, che anche quest’anno ha intrecciato musica, cultura e valorizzazione del territorio attraverso un programma capace di spaziare tra generi, linguaggi e atmosfere differenti.
Gli ultimi due appuntamenti, in programma venerdì 4 e sabato 5 settembre, accompagneranno il pubblico verso la conclusione di un’edizione ricca di concerti ed eventi.
Venerdì 4 settembre, a Gonnesa, nella suggestiva cornice del Villaggio Normann, alle ore 21, si terrà il concerto “Echi sinfonici”, che vedrà protagonista l’Orchestra Anton Stadler guidata dalla bacchetta del direttore Giovanni Ferrauto, insieme a due eccezionali solisti: Benedetto Munzone (violoncello) e Vito Imperato (violino).
Sarà un appuntamento dedicato alla grande musica sinfonica pensata per valorizzare il dialogo tra la musica e gli spazi che la ospitano, attraverso un repertorio capace di restituire al pubblico tutta la forza e la ricchezza dell’esperienza orchestrale.
Il sipario sulla XVII edizione calerà invece sabato 5 settembre, alla Cantina Aru di Iglesias, con un appuntamento speciale dedicato al tango.
Alle 21.30 andrà in scena “Tango Eterno”, con la Gran Orquesta Tango Eterno, prestigiosa formazione, formata da tredici elementi, diretta dal maestro e bandoneonista Fabio Furia. Il pubblico sarà immerso in un viaggio nelle atmosfere intense e sensuali del tango argentino, tra ritmi, melodie e passioni, per una serata che unirà la dimensione musicale alla suggestione di una delle location più caratteristiche del territorio.
Al termine del concerto, i presenti potranno partecipare a una degustazione di vini della Cantina Aru, accompagnati da una selezione di prodotti tipici locali. Il biglietto d’ingresso del costo di 25 euro, comprende sia l’accesso al concerto sia la degustazione (calice, 2 degustazioni, box tagliere con salumi, formaggi e focaccia), offrendo un’esperienza che unisce la qualità dell’offerta musicale all’eccellenza delle produzioni enogastronomiche del territorio.
Con questi ultimi due appuntamenti, Artango conclude la sua XVII edizione confermandosi come uno spazio di incontro tra musica, cultura e luoghi, capace di portare la qualità della proposta artistica in contesti differenti e di costruire, attraverso ogni evento, un rapporto sempre più stretto con il pubblico e con il territorio.

Sabato 5 settembre, dalle ore 18.30, il Parco archeologico di Monte Sirai ospiterà la Festa della Colonia Felina, giunta alla sua VII edizione.
L’iniziativa nasce con l’intento di sensibilizzare la cittadinanza sulla tematica degli abbandoni degli animali e delle emergenze sanitarie connesse.
Il programma della serata prevede una visita tematica intitolata “Il gatto nell’arte”, per scoprire come questo affascinante animale ha catturato lo sguardo degli artisti di tutte le epoche.
I partecipanti avranno, poi, la possibilità di conoscere i gatti che vivono attualmente nella colonia, la prima ad essere istituita nel comune di Carbonia, nel 2012.
Seguirà un momento di confronto e condivisione con i rappresentanti di alcune realtà del territorio che da anni si occupano di queste tematiche.
Il costo della visita (5 €) sarà interamente devoluto alla colonia felina.
L’evento è organizzato dal Consorzio Sistema Culturale Sardegna, gestore del Sistema Museale di Carbonia.
Prenotazione obbligatoria ai seguenti contatti: Parco Archeologico di Monte Sirai 07811888256 – cell. 3457559751 (anche whatsapp) – mail museicarbonia@gmail.com
Il Consiglio della Provincia del Sulcis Iglesiente ha approvato questa mattina la Proposta n. 55/2026, relativa all’aggiornamento al mese di luglio 2026 del Piano delle Alienazioni e Valorizzazioni Immobiliari, previsto dall’articolo 58 del decreto legge n. 112/2008.
L’atto rappresenta un passaggio importante nel percorso di ricognizione, regolarizzazione e gestione strategica del patrimonio immobiliare della nuova Provincia. Il Piano, infatti, non costituisce un semplice elenco di beni destinati alla vendita, ma individua gli immobili non direttamente strumentali all’esercizio delle funzioni istituzionali e definisce, per ciascuno di essi, le possibili modalità di valorizzazione, utilizzo o dismissione.
Particolare attenzione è dedicata alla ricostruzione della situazione patrimoniale dell’Ente. Una parte degli immobili deriva dalla successione tra i diversi enti provinciali e presenta ancora situazioni da definire sotto il profilo delle intestazioni catastali, delle trascrizioni e della documentazione attestante la proprietà.
L’aggiornamento del Piano consente, pertanto, di proseguire il lavoro di riordino e consolidamento della situazione giuridica, catastale e amministrativa dei beni.
«Stiamo affrontando il tema del patrimonio con un approccio organico e responsabile – dichiara il presidente della Provincia del Sulcis Iglesiente, Mauro Usai -. La nuova Provincia ha ereditato una situazione complessa, frutto delle diverse trasformazioni istituzionali avvenute negli anni. Il nostro primo obiettivo è conoscere con precisione ciò che appartiene all’Ente, regolarizzarlo e individuare per ogni immobile la soluzione più utile. Valorizzare non significa necessariamente vendere: significa evitare che beni pubblici restino inutilizzati o si deteriorino e fare in modo che possano tornare a produrre un beneficio per le comunità del Sulcis Iglesiente.»
L’aggiornamento approvato dal Consiglio individua sette compendi e immobili sui quali vengono formulate differenti ipotesi di intervento.
Per il Compendio Ceramica, gli impianti sportivi e l’Ostello della Gioventù di Iglesias, attualmente concessi in comodato gratuito al comune di Iglesias, l’indirizzo è quello dell’alienazione a prezzo simbolico allo stesso Comune. Per l’Ostello e l’area antistante è in vigore un contratto ventennale, finalizzato anche a ospitare la sede dell’Ispettorato del Corpo forestale e l’eliporto di pronto intervento. Il valore del compendio dovrà essere definito attraverso apposita perizia.
Tra le operazioni di maggiore rilievo figura l’ex sede provinciale di via Fertilia 40, a Carbonia, per la quale il Piano prevede l’alienazione alla società partecipata SI Servizi. La stima indicata è pari a 2.296.696,77 euro, fermo restando che il prezzo non potrà essere inferiore al valore di mercato determinato dalla perizia. L’operazione prevede precise garanzie a tutela della Provincia: alcune porzioni dell’edificio e il giardino interno dovranno rimanere gratuitamente destinati a sede istituzionale provinciale per 90 anni. Sono inoltre previsti un patto di inalienabilità a soggetti estranei al controllo provinciale e una clausola di retrocessione in caso di violazione degli obblighi.
A Carloforte, il Piano interviene su tre immobili. Per l’ex Avannotteria in località Geniò, inutilizzata da tempo, è prevista l’alienazione mediante procedura competitiva, subordinata alla perizia, agli accertamenti catastali e alla verifica dell’interesse culturale. Tra le possibilità di valorizzazione vengono considerate la riconversione per attività di acquacoltura o, qualora consentito, per destinazioni turistico-ricettive compatibili con il contesto costiero e con la concessione demaniale esistente.
Per l’Hotel La Mezza Luna, in località Bue Marino, anch’esso inutilizzato e bisognoso di importanti interventi, viene considerata prioritaria l’alienazione mediante procedura competitiva. La perizia del 2023 attribuisce al bene un valore di 2.550.259,60 euro, con una tolleranza estimale del 10 per cento, mentre è in corso l’aggiornamento della valutazione. Prima della dismissione dovrà inoltre essere definita la verifica dell’interesse culturale.
Sempre a Carloforte, per l’ex Caserma dei carabinieri di via Duca San Pietro, attualmente non utilizzata e richiesta in concessione dal Comune, il Piano individua una prospettiva di valorizzazione con finalità sociale: la partecipazione all’avviso del Just Transition Fund 2021-2027 per la realizzazione di alloggi di edilizia economico-popolare per una durata ventennale.
Per l’ex Poligono di Tiro di Is Pruinis, a Sant’Antioco, chiuso e parzialmente completato, sarà necessario procedere preliminarmente all’accatastamento e agli interventi necessari di messa in sicurezza e manutenzione. Successivamente potranno essere valutate sia l’alienazione sia la concessione in utilizzo a soggetti pubblici o privati per finalità produttive o ludico-ricreative.
Infine, per l’ex Casa Cantoniera “Bruncu Teula” di San Giovanni Suergiu, attualmente occupata, l’Amministrazione intende innanzitutto definire i rapporti con gli occupanti e completare la valutazione delle condizioni dell’immobile, salvaguardando il valore del patrimonio provinciale e valutando anche l’eventuale alienazione.
«Con questo Piano passiamo da una gestione frammentata a una programmazione puntuale del patrimonio – sottolinea il consigliere provinciale delegato Pierangelo Rombi -. Per ogni bene stiamo verificando condizioni, titolarità, situazione catastale, valore e concrete possibilità di utilizzo. Dove esistono le condizioni per mantenere una funzione pubblica, come nel caso della ex Caserma di Carloforte, intendiamo perseguirla; dove invece un immobile non è più funzionale alle attività della Provincia, dobbiamo individuare forme di valorizzazione capaci di tutelare l’interesse dell’Ente e del territorio. È un lavoro tecnico e amministrativo complesso, ma indispensabile per restituire valore a un patrimonio che per troppo tempo, in diversi casi, è rimasto inutilizzato.»
Per diversi immobili proseguono infatti le attività tecniche necessarie alla regolarizzazione catastale e urbanistica e alla determinazione del valore venale. La Provincia ha già affidato uno specifico incarico professionale esterno e, una volta completati gli accertamenti, la documentazione prodotta sarà integrata nel Piano attraverso un successivo atto deliberativo.
L’approvazione definitiva dell’aggiornamento rappresenta quindi un ulteriore passo nel processo di costruzione patrimoniale e amministrativa della Provincia del Sulcis Iglesiente, con l’obiettivo di garantire una gestione trasparente, razionale e orientata alla valorizzazione dei beni pubblici e alla tutela dell’interesse delle comunità del territorio.
Come si voleva dimostrare, la Longevità a Teulada è argomento che attrae ed incuriosisce, sempre, ed ogni volta che ne è fatta “focus” di una qualche iniziativa l’interesse è pienamente manifesto! Tanta gente, infatti, questi giorni sta visitando, nonostante il caldo che inviterebbe a starsene nella frescura artificiale delle mura domestiche, “Genti Beccia”, mostra allestita presso il Palazzo Baronale, foto, didascalie e documentazione, che narrano la realtà di un paese che appare benedetto da una particolare predisposizione degli abitanti a superare in salute il traguardo dei cento anni. Ed è tutto un chiedere, da parte soprattutto dei numerosi turisti, le ragioni di tale “fortuna”! Pronte le risposte e le spiegazioni date dal sempre presente Salvatore Loi, presidente dell’associazione “Is Sinnus” cui si deve l’idea della mostra, che al fenomeno della longevità ha dedicato più di un libro, apportando alle delucidazioni anagrafiche riferibili puramente agli “areus” di appartenenza, i risultati di studi seri ed approfonditi da parte di scienziati, biologi, nutrizionisti, geriatri, genetisti e quant’altro, che stanno facendo incessanti ricerche sulle motivazioni della longevità in questa zona della Sardegna, anche con indagini sulla storia dei gruppi familiari, non escluse le abitudini alimentari e di vita giornaliera. Una “Blue Zone” che nulla ha da invidiare alle altre “Blue Zones”del mondo, Ogliastra compresa, e che ci spinge veramente a riflettere su quale sia la via da seguire se si vuole arrivare in buona salute a tale fantastico traguardo. Certo, la vita, siamo portati a dedurre, per questa “Genti Beccia” deve essere stata regolata da abitudini che la maggior parte di noi neanche immagina lontanamente, presi come siamo da ritmi di vita frenetici, da preoccupazioni e cure che esulano del tutto dai ritmi lenti dettati da un vivere, per lo più, a contatto stretto con la Natura e le sue richieste. Basti guardare i loro volti nelle foto esposte: parlano di serenità i loro sorrisi, di capacità di accettare la vita così come si presenta ogni giorno, di gratitudine verso chi ha riservato loro affetto ed amore. Non c’è affanno, non c’è preoccupazione nell’espressione intelligente dei loro sguardi, tanto da farci pensare che sia stata anche la capacità di affrontare le inevitabili negatività dell’esistenza con la saggezza di chi è consapevole che “La vita va così”a spianare loro la via verso un tale, fantastico traguardo.
Lucia Tanas







E’ tutto pronto a Sant’Anna Arresi per l’avvio dell’AngoLazioni Film Festival 2026: dal 3 al 9 settembre nel paese del Sulcis è tempo di residenza cinematografica. Un programma di 7 giorni, un’esperienza immersiva per conoscere, indagare, raccontare il Comune e il suo territorio tramite lo sguardo e i ciak di 6 film-makers emergenti.
La residenza ospiterà registi sardi e internazionali. Nella cornice tematica Orizzonti avranno modo di esplorare il territorio, incontrare chi lo abita e lavorare alla realizzazione di brevi progetti cinematografici nati dall’osservazione di luoghi, persone e storie. Un programma strutturato, tra masterclass, proiezioni e discussioni collettive, che si terrà in una location d’eccezione quale Posada Candiani a Porto Pino, gentilmente messa a disposizione dal Cammino Minerario di Santa Barbara, all’interno della pineta secolare affacciata sul mare.
Costança Amengual Gayà, Emanuel Massa, Anastasia Nizamova, Ossama Ayyad, Veronica Orrù e Marco Vacca saranno i protagonisti dietro la telecamera. Saranno loro, ognuno con la propria esperienza, con il personale punto di vista, a interpretare il territorio, che mette insieme ambienti costiero e rurale, proponendo tracce archeologiche e memoria mineraria, e poi vigneti, paesaggi agrari, grotte, in un Sulcis che ben si presta alla sperimentazione, al processo creativo, grazie anche ai suoi ritmi lenti e alla forza dei rapporti interpersonali.
Per favorire la partecipazione della comunità locale spazio anche al progetto Instant Archive, che intende appunto coinvolgere la popolazione e valorizzare le foto d’archivio. I residenti potranno, infatti, mettere a disposizione le foto di famiglia più care, più significative. Gli interessati dovranno consegnarle nel Palazzo Municipale sabato 5 settembre: le immagini verranno digitalizzate e restituite in entrambi i formati (originale e digitale). Diventeranno così fonte d’ispirazione per i giovani registi che saranno liberi di inserirle nei rispettivi cortometraggi dell’Angolazioni Film Festival 2026.
E a guidare i partecipanti della Residency nello sviluppo e nella realizzazione dei loro cortometraggi, lavorando insieme a loro sul rapporto tra cinema, territorio, persone e memoria, saranno i film-maker e autori, con base a Berlino, Roser Corella e Stefano Obino, che è anche Direttore Artistico della rassegna. Regista documentarista e produttrice, la Corella nei suoi film unisce ricerca, osservazione e una forte dimensione visiva. I suoi lavori sono stati presentati nei maggiori festival internazionali come CPH:DOX, Hot Docs, Thessaloniki IFF, Shanghai IFF e Zurich IFF, ricevendo numerosi premi e riconoscimenti. Obino è regista, sceneggiatore e story editor. Il suo lavoro attraversa documentario, serie e fiction, con una particolare attenzione alle storie personali. Ha diretto Vinicio Capossela in Nel paese dei Coppoloni, finalista ai David di Donatello, e War Is Over, presentato ad Alice nella città – Festa del Cinema di Roma e premiato ai Nastri d’Argento 2022.
La serata finale Raccontare Sant’Anna Arresi è in programma mercoledì 9 settembre in piazza del Nuraghe. Dalle 20.00 spazio a Orizzonti del gusto, una degustazione di cibo a cura dello chef Nicola Pilloni di Bottega Pillini, accompagnata da vini locali proposti dalla Cantina Mesa. Alle 21.00 poi la proiezione dei film realizzati durante la Residency.
La Residency Angolazioni è promossa dal comune di Sant’Anna Arresi con il sostegno della Fondazione di Sardegna e della RAS – Regione Autonoma della Sardegna. Il coordinamento organizzativo è affidato all’Associazione Enti Locali per le Attività Culturali e di Spettacolo.
Il Carbonia 1939 inizierà venerdì 4 settembre la preparazione in vista del campionato di 2ª categoria, il cui inizio è previsto domenica 27 settembre. Ufficializzata l’iscrizione in sovrannumero nel girone B, ora composto da 15 squadre, la nuova società guidata dal presidente Renato Giganti ha iniziato la difficile composizione della rosa da mettere a disposizione dell’allenatore Maurizio Ollargiu (già alla guida del Carbonia Calcio in Eccellenza regionale nella prima parte del campionato 2023/2024). La maggiori difficoltà sono determinate dalla partenza in ritardo, avvenuta quando quasi tutti i calciatori, in particolare quelli originari del Sulcis Iglesiente, si erano già accasati.
Questo pomeriggio è avvenuto il primo contatto, allo stadio Comunale “Carlo Zoboli”, tra il tecnico Maurizio Ollargiu, il presidente Renato Giganti e un primo gruppo di calciatori, al termine del quale abbiamo intervistato Maurizio Ollargiu.
Nella foto di copertina il presidente Renato Giganti e l’allenatore Maurizio Ollargiu

Il Corpo forestale sta intervenendo con il supporto di un elicottero leggero proveniente dalla base operativa di Iglesias, su un incendio in agro del comune di Villaperuccio, in località Nuraghe Cristu. Sul posto coordina le operazioni di spegnimento il D.O.S. (Direttore delle operazioni di spegnimento) della stazione forestale di Santadi. L’incendio è sotto controllo.
Come previsto, il giudice sportivo questo pomeriggio ha inflitto la sconfitta a tavolino per 3 a 0 al Villasimius per l’impiego dello squalificato Nicola Serra nella partita di andata degli ottavi di finale della Coppa Italia contro l’Iglesias. La decisione è stata ufficializzata nel comunicato n° 13 del Comitato regionale FIGC Lega Nazionale Dilettanti di oggi 1 settembre 2026.
«Il Giudice Sportivo – visto il rapporto arbitrale della gara in epigrafe e gli atti ufficiali; – letto il reclamo ritualmente presentato dalla Società ASD GS IGLESIAS CALCIO; – rilevato che la reclamante domanda che, in relazione alla gara in intestazione (terminata col punteggio di 1-1), a carico del VILLASIMIUS, sia inflitta la punizione sportiva della perdita dell’incontro, giacché nelle sue file ha partecipato il calciatore Serra Nicola nonostante egli fosse squalificato per una gara valevole per la stessa competizione di Coppa Italia Eccellenza C11, come risultante dal C.U. nr. 18 dell’11 settembre 2025 (pag. 8); – considerato che il calciatore Serra Nicola, effettivamente, risulta inserito col numero 4, quale titolare, nella distinta della Società reclamata relativamente alla gara in esame, nonostante non avesse titolo a parteciparvi, non avendo ancora scontato la rievocata squalifica; – valutato che il reclamo avanzato dalla ASD GS IGLESIAS CALCIO è fondato e va quindi accolto ai sensi dell’art.10 comma 6/a del Codice di Giustizia Sportiva con osservanza del C.U. n 33/A della F.I.G.C. del 17/08/2026, riguardante l’abbreviazione dei termini procedurali in occasione delle fasi regionali della Coppa Italia; DELIBERA di accogliere il reclamo presentato dalla ASD GS IGLESIAS CALCIO e di infliggere al VILLASIMIUS la sanzione sportiva della perdita della gara col punteggio di 0-3 in favore dell’ASD GS IGLESIAS CALCIO e di squalificare il calciatore Serra Nicola per una ulteriore gara effettiva da scontarsi nella competizione di Coppa Italia.»
Iglesias e Villasimius si troveranno nuovamente di fronte domenica 6 settembre allo stadio Monteponi nella partita di ritorno degli ottavi di finale della Coppa Italia che la squadra di Daniele Porcu affronterà con il vantaggio di 3 goal.
Nella foto di copertina Nicola Serra
Entra nella fase operativa l’intervento di manutenzione della Strada provinciale 89, con la consegna dei lavori all’impresa aggiudicataria, nei tratti Domusnovas-Vallermosa e Domusnovas centro abitato-Domusnovas Grotte. Un intervento che interessa un’arteria strategica per la mobilità del territorio, utilizzata quotidianamente da residenti e imprese e importante anche per l’accesso alle Grotte di San Giovanni. L’obiettivo è migliorare le condizioni di percorribilità e innalzare gli standard di sicurezza, rendendo più efficienti i collegamenti lungo la rete viaria provinciale. Prima dell’apertura effettiva del cantiere, prevista per questa settimana, sarà completata la verifica di tutti gli adempimenti tecnico-professionali e di sicurezza previsti dalla normativa, passaggio indispensabile per garantire il corretto svolgimento delle lavorazioni.
«Con questo intervento proseguiamo nell’azione di cura e messa in sicurezza della rete viaria provinciale. La SP 89 è un collegamento importante per residenti, attività economiche e visitatori: intervenire sulla sua manutenzione significa rendere gli spostamenti più sicuri e funzionali e, allo stesso tempo, migliorare concretamente l’accessibilità del nostro territorio», spiega Mauro Usai, presidente della Provincia del Sulcis Iglesiente.
«La consegna dei lavori rappresenta un passaggio operativo importante.Seguiremo con grande attenzione l’avanzamento del cantiere. L’obiettivo è garantire che gli interventi procedano in modo ordinato ed efficace, riducendo al minimo i disagi e le ripercussioni sulla viabilità. Intervenire era i una priorità, sia per restituire sicurezza e funzionalità all’infrastruttura, sia per tutelare e valorizzare l’area artigianale di Domusnovas, garantendo condizioni di accesso e collegamento più adeguate alle attività che vi operano», aggiunge Sasha Sais, consigliere delegato.
La Provincia del Sulcis Iglesiente comunicherà attraverso i propri canali istituzionali eventuali aggiornamenti relativi alla viabilità, all’organizzazione del cantiere e all’avanzamento degli interventi.