Le storie di “Donne comuni fuori dal comune” chiudono la rassegna organizzata dalle Acli di San Giovanni Suergiu
Si nutre di testimonianze autentiche, di scelte di vita controcorrente e di percorsi tutt’altro che ordinari la serata conclusiva della XIX edizione di “Donne sarde di ieri e di oggi”, organizzata dalle Acli di San Giovanni Suergiu, con il patrocinio del Comune e il contributo della Fondazione di Sardegna.
L’appuntamento è per domenica 22 marzo 2026 alle ore 17.30 nella sala consiliare di via Roma a San Giovanni Suergiu, dove andrà in scena “Donne comuni fuori dal comune”: un racconto corale di esperienze femminili, capaci di rompere gli schemi e valorizzare talenti che non stanno sotto i riflettori.
Protagoniste dell’incontro saranno le sorelle Pes, Assuntina e Giuseppina, che a Sant’Antioco hanno trasformato l’arte della tessitura in una scelta di vita; la pastora Emanuela Fois, che nelle campagne di Gonnesa ha abbracciato un mestiere antico e impegnativo, tradizionalmente maschile, e le Janas di Maist’e, figure della tradizione popolare sarda, pronte a condividere con il pubblico ‘contus antigus’ e preziosi segreti.
La serata, presentata da Federica Selis, sarà arricchita dai momenti musicali di Stefano Castello con le sue launeddas e vedrà la partecipazione attiva degli studenti dell’Istituto comprensivo “G. Marconi” di San Giovanni Suergiu.
«Il tema che intendiamo mettere in risalto – dichiara la presidente delle Acli di San Giovanni, Cristina Dessì – è quello della coscienza di sé e della valorizzazione delle proprie capacità. Essere donne oggi significa vivere pienamente il proprio ruolo nel contesto sociale e familiare, tra responsabilità, sogni e il coraggio di essere ciò che si desidera.»
«È fondamentale – aggiunge Cristina Dessì – diffondere il messaggio che ci si può sentire realizzate e importanti anche nella normalità.»
Nel progetto della serata, le Acli hanno voluto coinvolgere anche i giovani. Studenti e studentesse del laboratorio di cinema e teatro della scuola superiore locale, coordinati dalle professoresse Boi, Cao e Portas, hanno selezionato alcune figure femminili di età diverse che porteranno la propria testimonianza, raccontando percorsi di vita e professionali che hanno creato autonomia, felicità e consapevolezza, pur lontani dalla notorietà.
“Il bilancio di questa edizione ricca di iniziative è senza dubbio molto positivo – conclude la presidente Cristina Dessì – e siamo già al lavoro per il prossimo ciclo che prenderà il via a ottobre 2026.»
L’ingresso alla serata è gratuito e aperto a tutta la cittadinanza.
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