Ripartite le risorse ai Comuni per lo svolgimento dei centri estivi, ai piccoli Comuni della Sardegna poco più di 1.000 euro, protesta il sindaco di Nuxis Romeo Ghilleri
E’ stato firmato il decreto Dipartimentale Politiche per la Famiglia relativo al riparto delle risorse aumentate da 60 milioni di euro a 69.773.561,64 di euro per lo svolgimento dei centri estivi, con l’elenco dei Comuni beneficiari e dei rispettivi importi.
Le iniziative rivolte ai minori di età tra 0 e 17 anni dovranno essere svolte tra il 1 giugno e il 31 dicembre 2026.
Da quest’anno il Dipartimento per le Politiche della famiglia ha generato un codice per le spese delle attività come indicato nel decreto.
Le modalità di monitoraggio e rendicontazione restano quelle previste dal Decreto del Ministro per la Famiglia, la natalità e le pari opportunità, di concerto con il MEF 8 maggio 2026, registrato dalla Corte dei Conti il 3 giugno 2026 e approvato in Conferenza Unificata il 9 aprile 2026 Le risorse verranno erogate in esito all’apposizione del visto da parte dei competenti organi di controllo.
«Al comune di Nuxis e a tutti i piccoli comuni della Sardegna è stato assegnato un contributo di poco superiore ai 1.000 euro: una somma insufficiente per garantire servizi adeguati alle famiglie – denuncia Romeo Ghilleri, sindaco di Nuxis -. L’Amministrazione comunale di Nuxis esprime forte rammarico e profonda preoccupazione per l’entità delle risorse assegnate al Comune nell’ambito del riparto dei finanziamenti destinati ai centri estivi per minori disposto dal Dipartimento per le Politiche della Famiglia. Dall’elenco dei Comuni beneficiari emerge, infatti, che a Nuxis sono stati destinati poco più di 1.000 euro, una cifra che appare del tutto inadeguata rispetto ai costi reali necessari per organizzare attività estive sicure, qualificate e realmente rispondenti alle esigenze dei bambini, dei ragazzi e delle loro famiglie. L’organizzazione di un centro estivo richiede infatti la presenza di operatori qualificati, l’individuazione di spazi idonei, la predisposizione di servizi adeguati alle diverse fasce d’età e il rispetto di precisi standard organizzativi e di sicurezza. Si tratta di attività che comportano costi significativi e che non possono essere sostenute con risorse così limitate.»
«L’Amministrazione comunale ritiene che l’importo assegnato al Comune di Nuxis abbia un valore puramente simbolico e non rappresenti un sostegno concreto per la realizzazione di un servizio che riveste una fondamentale funzione educativa e sociale – aggiunge Romeo Ghilleri -. I centri estivi costituiscono infatti un importante punto di riferimento per le famiglie, favoriscono la socializzazione dei minori e contribuiscono a garantire opportunità educative durante il periodo di sospensione delle attività scolastiche. I piccoli Comuni continuano a essere chiamati a garantire servizi sempre più articolati e qualificati senza che a ciò corrisponda un adeguato supporto finanziario. In assenza di risorse proporzionate ai costi effettivi, gli enti locali sono costretti a fare affidamento esclusivamente sui propri bilanci, già fortemente gravati da numerose esigenze e responsabilità.»
«A ciò si aggiunge una riflessione più ampia sul futuro delle comunità come Nuxis. In un momento storico in cui i piccoli Comuni sono chiamati a contrastare il fenomeno dello spopolamento, investire nei servizi per le famiglie e per i più giovani dovrebbe rappresentare una priorità. Purtroppo, finanziamenti di questa entità non sembrano andare nella direzione di un reale sostegno ai territori interni, ma rischiano di tradursi in interventi dal valore puramente simbolico – conclude Romeo Ghilleri -. L’Amministrazione comunale continuerà a operare nell’interesse delle famiglie e dei minori della comunità, ma ritiene doveroso segnalare pubblicamente l’insufficienza di un finanziamento che, nelle condizioni attuali, non consente di affrontare con la necessaria serenità la programmazione delle attività estive.»
NO COMMENTS