11 August, 2026
HomeAmbienteBonificheAmbiente: bonifiche Iglesias, Valle del Rio San Giorgio, al via il primo grande intervento organico di risanamento minerario. Oltre 107 milioni di euro di investimenti

Ambiente: bonifiche Iglesias, Valle del Rio San Giorgio, al via il primo grande intervento organico di risanamento minerario. Oltre 107 milioni di euro di investimenti

Dopo quattordici anni di iter amministrativo, progettuale e autorizzativo, la bonifica della Valle del Rio San Giorgio entra finalmente nella fase realizzativa. Il comune di Iglesias ha pubblicato il 4 agosto la gara per l’affidamento dei lavori del primo lotto funzionale, dando seguito alla validazione del progetto esecutivo avvenuta lo scorso 24 luglio.

È il passaggio che segna l’avvio concreto del primo grande intervento organico di bonifica mineraria della Valle del Rio San Giorgio, per dimensione finanziaria, estensione delle aree interessate e quantità di residui che saranno messi in sicurezza.

La Valle ricade nel Sito di interesse nazionale del Sulcis Iglesiente Guspinese ed è classificata dal Piano regionale delle bonifiche tra le aree a maggiore priorità ambientale. Decenni di attività estrattiva hanno lasciato scavi, discariche minerarie, bacini di sterili e grandi quantità di residui mineralurgici esposti all’azione degli agenti atmosferici e delle acque di ruscellamento. Un’eredità che appartiene alla storia mineraria e industriale del territorio ma che, sul piano ambientale, continua a produrre effetti che richiedono un intervento strutturale.

«Per dimensione e carattere organico siamo davanti a un passaggio senza precedenti per la Valle del Rio San Giorgiodichiara l’assessora regionale della Difesa dell’Ambiente, Rosanna Laconi -. Non interveniamo su una singola criticità, ma affrontiamo finalmente in modo strutturale le conseguenze ambientali accumulate in decenni di attività mineraria. Mettere in sicurezza oltre un milione di metri cubi di residui significa proteggere il suolo e le acque, ridurre una pressione ambientale storica e avviare il recupero di un territorio che deve poter guardare al proprio futuro senza continuare a sopportare le ferite del passato.»

La dimensione finanziaria restituisce la portata dell’operazione. La realizzazione del sito di raccolta ha un costo complessivo di 99,239 milioni di euro: 80,171 milioni di euro provengono dal Programma nazionale Just Transition Fund Italia 2021-2027 – Piano territoriale Sulcis Iglesiente, Azione 1.4 “Bonifica di siti da destinare a nuove attività economiche”, attraverso la convenzione tra il Centro Regionale di Programmazione e il comune di Iglesias; altri 19,068 milioni di euro sono assicurati dal bilancio regionale attraverso l’Assessorato della Difesa dell’Ambiente. A queste risorse si aggiungono 7,844 milioni di euro destinati all’impianto centralizzato di trattamento e alle attività accessorie. Complessivamente, il quadro degli investimenti mobilitati supera quindi i 107 milioni di euro.

«La qualità della programmazione si misura nelle scelte che riusciamo a realizzare attraverso le risorse disponibilisottolinea l’assessore regionale della Programmazione, Bilancio, Credito e Assetto del territorio, Giuseppe Meloni -. La Valle del Rio San Giorgio è un intervento di grande rilievo, che consente di affrontare in modo organico le conseguenze ambientali lasciate da decenni di attività mineraria in un’area centrale nella storia economica e sociale dell’Iglesiente. Far convergere risorse europee e regionali su un progetto strategico permette oggi di dare risposta a una questione aperta da molti anni e di creare, attraverso il risanamento e il recupero di queste aree, nuove condizioni di sviluppo per il Sulcis Iglesiente e le sue comunità.»

Il cuore dell’intervento è la realizzazione, in località Casa Massidda, nel territorio comunale di Iglesias, di un sito destinato alla messa in sicurezza permanente di oltre un milione di metri cubi di residui minerari provenienti dalle aree prioritarie della Valle. Saranno interessati in particolare i distretti di Campo Pisano, Monte Agruxiau, Seddas Moddizzis e il Rio San Giorgio. Il progetto comprende inoltre la rimozione dei residui mineralurgici fini dispersi lungo l’alveo e la realizzazione di un impianto centralizzato per il trattamento del percolato del sito di raccolta e dei permeati provenienti dai bacini sterili che recapitano nel Rio San Giorgio.

Il primo lotto funzionale riguarda la riqualificazione ambientale delle aree minerarie di Campo Pisano, Monte Agruxiau e Seddas Moddizzis, attraverso la rimozione dei depositi minerari e mineralurgici e la realizzazione dei primi tre livelli del sito di raccolta in località Casa Massidda. L’importo dei lavori posto a base di gara è di 41,430 milioni di euro, oltre a 1,942 milioni di euro per gli oneri di sicurezza; il valore massimo stimato dell’appalto, comprensivo delle opzioni previste, raggiunge 57,640 milioni di euro. Le offerte potranno essere presentate attraverso la piattaforma SardegnaCAT entro il 13 settembre.

Parallelamente è in corso la progettazione esecutiva del secondo lotto, preceduta dalla caratterizzazione integrativa del Rio San Giorgio, con l’obiettivo di garantire continuità tra le due fasi e completare l’intervento sull’intera area interessata.

La pubblicazione della gara rappresenta l’approdo di un percorso particolarmente complesso. Nel 2012 la Giunta regionale espresse il giudizio positivo di compatibilità ambientale sul progetto e, nello stesso anno, venne approvato il progetto di bonifica. Nel 2015 il Comune di Iglesias fu individuato quale soggetto attuatore; nel 2016 Regione, Comune e IGEA sottoscrissero l’Accordo di programma per disciplinare competenze e modalità di attuazione. Sono seguiti l’aggiornamento delle soluzioni progettuali approvato dal Ministero nel 2020, la trasmissione del progetto esecutivo nel 2022, la conclusione nel 2023 dell’ulteriore fase di verifica ambientale e, infine, la validazione del progetto esecutivo nel luglio 2026.

Un percorso lungo, dunque, che oggi assume per Iglesias un significato che va ben oltre la pur fondamentale messa in sicurezza ambientale.

La bonifica della Valle del Rio San Giorgio assume così un valore che tiene insieme memoria, ambiente e futuro. L’attività mineraria ha contribuito in maniera decisiva a costruire la storia economica, sociale e persino identitaria dell’Iglesiente; intervenire oggi sulle conseguenze ambientali che quella stagione ha lasciato significa non cancellarne la storia, ma affrontarne finalmente l’eredità più difficile.

Il risanamento diventa, in questa prospettiva, anche una condizione per lo sviluppo: ridurre il rischio ambientale, recuperare porzioni di territorio e restituire nuove possibilità di utilizzo alle aree interessate significa creare le basi perché tutela dell’ambiente, ricerca, innovazione e nuove attività economiche possano concorrere alla costruzione di una nuova stagione per Iglesias e per il Sulcis Iglesiente.

E' stato inaugurato
Il flop delle presta
Rate This Article:
NO COMMENTS

LEAVE A COMMENT