“Tutti i fiumi portano al mare”: Provincia e Autorità di bacino insieme per il monitoraggio e la raccolta dei rifiuti nei corsi d’acqua
La Provincia del Sulcis Iglesiente e l’Autorità di bacino della Sardegna avviano una collaborazione per il monitoraggio e la raccolta dei rifiuti lungo alcuni corsi d’acqua del territorio provinciale.
Con decreto deliberativo del Presidente n. 100 del 13 agosto 2026, la Provincia ha approvato l’Accordo di collaborazione nell’ambito del Programma sperimentale triennale per il recupero delle plastiche nei fiumi, previsto dalla Legge SalvaMare.
Il problema dei rifiuti nei corsi d’acqua rappresenta già oggi una rilevante criticità ambientale. I fiumi costituiscono infatti una delle vie attraverso cui i rifiuti dispersi nel territorio possono essere trasportati verso valle, raggiungendo le coste e il mare. Da questa stretta connessione nasce anche il messaggio scelto dalla Provincia per accompagnare l’iniziativa: “Tutti i fiumi portano al mare”.
Le attività non riguarderanno soltanto le plastiche, ma il rilevamento, la classificazione e la raccolta delle diverse tipologie di rifiuti presenti lungo le sponde. I corsi d’acqua interessati saranno il Riu Cixerri, il Riu Mannu di Fluminimaggiore e il Rio Palmas.
Un aspetto centrale del progetto sarà proprio il monitoraggio. Conoscere quali rifiuti sono presenti nei corsi d’acqua, quantificarli e classificarli significa costruire un quadro conoscitivo utile a comprendere meglio il fenomeno e a orientare le future azioni di prevenzione e tutela. La metodologia adottata consentirà inoltre di mettere in relazione i dati raccolti lungo i fiumi con quelli relativi ai rifiuti rinvenuti sulle spiagge, utilizzando una codifica coerente con quella prevista nei programmi della Strategia Marina.
«Con questo progetto vogliamo partire da un principio semplice: fiumi e mare fanno parte dello stesso sistema – dichiara il presidente della Provincia del Sulcis Iglesiente Mauro Usai -. Prendersi cura dei corsi d’acqua significa tutelare il territorio nel suo insieme. Conoscere il problema e intervenire prima che i rifiuti raggiungano il mare rappresenta un’azione concreta di tutela del nostro patrimonio ambientale.»
«L’obiettivo non è organizzare semplicemente delle giornate di pulizia – sottolinea il vicepresidente e consigliere delegato dell’Ambiente Gianluigi Loru -. Alla raccolta affiancheremo un’attività di monitoraggio che ci permetterà di conoscere meglio la presenza e la tipologia dei rifiuti nei nostri corsi d’acqua. I dati raccolti rappresenteranno un patrimonio di conoscenza importante anche per programmare in futuro interventi sempre più mirati ed efficaci.»
Nelle prossime settimane saranno individuati i tratti nei quali effettuare le attività e definite lle modalità organizzative delle giornate di monitoraggio e raccolta.
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