“Una nebbia inutile”: Carloforte diventa scenario e protagonista del nuovo romanzo di Stefano Bidetti
Dal 2 ottobre in libreria il nuovo titolo di Giazira scritture, ambientato interamente sull’Isola di San Pietro. Un forestiero arriva a Carloforte per allontanarsi dalla propria vita quotidiana, ma l’isola gli consegnerà una storia molto diversa da quella che immaginava di trovare. Carloforte non è soltanto il luogo in cui si svolge una storia. È una terra che osserva, custodisce, nasconde. È da questa idea che prende forma “Una nebbia inutile”, il nuovo romanzo di Stefano Bidetti, in uscita il 2 ottobre 2026 per Giazira scritture.
Al centro del romanzo c’è Giulio De Paoli, un uomo poco più che trentenne che, dopo un incidente in moto e una lunga convalescenza, decide di lasciare temporaneamente Roma. Ha bisogno di fermarsi, di prendere le distanze dal lavoro, dalle abitudini e da una vita che sente sempre meno sua.
Sceglie l’Isola di San Pietro e Carloforte, dove trascorrere un mese fuori stagione. Cerca silenzio, tempo e una distanza sufficiente per provare a ritrovarsi. Ma il suo arrivo sull’isola coincide con una vicenda destinata a incrinare quella apparente sospensione dal mondo.
In “Una nebbia inutile” la trama si intreccia profondamente con il territorio. Le saline, il porto, le coste battute dal maestrale, le strade, le case, la parlata tabarchina, le abitudini e la memoria della comunità carlofortina non costituiscono una semplice ambientazione, ma entrano nella struttura stessa del racconto.
Stefano Bidetti sceglie di raccontare Carloforte da furestu, da forestiero. Una prospettiva dichiarata dallo stesso autore, che per la costruzione del romanzo ha lavorato per oltre due anni, documentandosi sulla storia, sul territorio, sulle consuetudini e sulla cultura locale e confrontandosi con persone dell’isola.
È proprio questo sguardo esterno uno degli elementi messi in evidenza da Luca Navarra, autore del testo introduttivo al volume e profondo conoscitore di Carloforte: lo sguardo di chi arriva da fuori può cogliere dettagli diversi e restituire un’altra prospettiva sull’isola e sui suoi abitanti.
Anche la lingua entra nel romanzo. In diversi passaggi compare il tabarchino, accompagnato da note per permettere anche ai lettori non locali di comprenderne parole ed espressioni. Una scelta che contribuisce a restituire la specificità di una comunità la cui storia conserva un legame profondo con le proprie origini liguri.
Ma l’isola di Stefano Bidetti è anche uno spazio interiore. Giulio arriva a Carloforte pensando di potersi allontanare per qualche settimana dalla propria esistenza. Scoprirà invece che un’isola non è necessariamente un luogo nel quale nascondersi. Può diventare il posto in cui ciò che sembrava lontano torna improvvisamente vicino.
E poi c’è la nebbia del titolo. Una presenza insolita per l’immagine più conosciuta della Sardegna e di Carloforte, ma reale: una nebbia capace di cancellare per qualche ora le distanze, nascondere le coste e trasformare un luogo familiare in qualcosa che bisogna tornare a decifrare. “Una nebbia inutile” è pubblicato da Giazira scritture, nella collana Le Albe, e sarà disponibile dal 2 ottobre 2026.
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