28 October, 2026
HomeSpettacoloBattute finali, il 31 ottobre a Iglesias, per la rassegna “Sulcis in fundo”

Battute finali, il 31 ottobre a Iglesias, per la rassegna “Sulcis in fundo”

Battute finali a Iglesias di Sulcis in fundo, la rassegna di Quinte Emotive con il patrocinio dell’assessorato della Cultura del comune di Iglesias, che nella sua quinta edizione ha registrato al Teatro Electra una media di circa 180 spettatori a serata, diversi appuntamenti con il tutto esaurito e una partecipazione costante. 

Sigla la chiusura del cartellone, sabato (31 ottobre), la compagnia padrona di casa, in scena alle 19 con Il filo di Teseo, spettacolo che affronta con delicatezza il tema dell’Alzheimer e ciò che la malattia produce dentro le relazioni, negli equilibri familiari e nella quotidianità. Diretti da Andrea Serra, sotto i riflettori del palcoscenico Fabrizio Carta, Nicoletta Pusceddu, Cristina Pillola e Alessandro Piga.

Il Filo di Teseo, ultima declinazione del tema della gentilezza, assegnato quest’anno alla rassegna, racconta non soltanto la perdita, ma il modo in cui cambia la presenza dell’uno nella vita dell’altro. Un fratello, malato di Alzheimer, due sorelle e un nipote affrontano una quotidianità fatta di ricordi confusi e tensioni crescenti. L’attesa di una figura misteriosa diventa il simbolo del desiderio di una soluzione impossibile e della necessità di affrontare una realtà ineluttabile.

«Siamo naturalmente contenti dei numeri realizzati dalla rassegna – commenta il direttore artistico di Quinte Emotive Fabrizio Carta, dando l’arrivederci al prossimo anno – ma quello che mi ha colpito maggiormente è stato vedere le persone tornare, parlare degli spettacoli, confrontarsi. Non so quanto la nostra esperienza possa essere rappresentativa di una realtà più ampia, ma una cosa credo di poterla dire: nel Sulcis c’è voglia di teatro. E penso ci sia anche un vero bisogno di teatro. Di occasioni per uscire, incontrarsi, ascoltare storie, riflettere insieme. Sono cose semplici, forse, ma credo che oggi abbiano un valore importante.»

«Mi piacerebbe che questa partecipazione fosse anche uno stimolo a ragionare su quanto il teatro possa offrire al nostro territorio. Credo che ci sia spazio per una proposta culturale più continuativa, capace di avvicinare sempre più persone. Per quanto ci riguarda, questa esperienza ci incoraggia a continuare, cercando di fare sempre meglio e senza dimenticare che la fiducia del pubblico bisogna meritarla ogni volta», conclude Fabrizio Carta.

 

La prevenzione un pa
Rate This Article:
NO COMMENTS

LEAVE A COMMENT