21 February, 2026

E’ stata presentata stamane, nella sala riunioni del Centro direzionale di via Isonzo, la Carta dei servizi del comune di Iglesias. Alla presentazione erano presenti il sindaco Mauro Usai, alcuni assessori e consiglieri e i dirigenti dei vari settori dell’Ente. Il sindaco Mauro Usai ha sottolineato l’importanza del documento, frutto di un lungo e articolato lavoro svolto da tutta la struttura comunale, sia la parte amministrativa sia quella del personale. Dopo l’intervento del sindaco, si sono susseguiti quelli di alcuni dirigenti e dell’assessora delle Politiche sociali e dell’Inclusione sociale Angela Scarpa, che si sono soffermati sui contenuti di alcuni servizi.

«La Carta dei Servizisi legge nella presentazioneè il documento con il quale l’Ente assume una serie di impegni nei confronti della propria utenza riguardo i propri servizi, le modalità di erogazione, gli standard qualitativi e informa l’utente sulle modalità di tutela previste. L’Istituto garantisce agli utenti la possibilità di accedere alle proprie strutture territoriali. Tali accessi possono avvenire liberamente oppure previo appuntamento, qualora sussistano specifiche esigenze.»

«Contestualmente, l’Istituto promuove attivamente l’utilizzo dei servizi digitali, resi disponibili in modalità virtuale attraverso il portale istituzionale, al fine di favorire modalità di fruizione più agevoli ed efficientisi legge ancora nella presentazione -. L’introduzione della Carta dei servizi come strumento di tutela per i cittadini si ha con la direttiva del presidente del Consiglio dei ministri del 27 gennaio 1994 “Principi sull’erogazione dei servizi pubblici.»

Con le Carte dei Servizi, la città di Iglesias s’impegna a fornire un servizio di qualità, rispondente ai principi cui deve essere uniformata l’erogazione dei servizi pubblici e a renderlo sempre più adeguato alle esigenze della comunità locale. Con questo strumento, la città di Iglesias, i cittadini, le imprese e gli altri soggetti interessati, verificano il reciproco rispetto degli impegni assunti, esigendone l’osservanza. Se la comunità locale, cittadini ed imprese, riscontrano il mancato rispetto degli impegni contenuti nelle presenti Carte dei servizi comunali, possono tutelare i loro diritti con un reclamo, che deve essere presentato secondo le istruzioni di riportate nel documento. Ogni reclamo, contributo o suggerimento migliorativo delle Carte dei servizi sarà oggetto di attenta analisi da parte dei dirigenti comunali, per cui è possibile inviare eventuali comunicazioni all’Ufficio Relazioni con il Pubblico, Sede Centro Direzionale – Via Isonzo, n. 7 – piano terra – Iglesias (SU) – mail: urp@comune.iglesias.ca.it – PEC: protocollo.comune.iglesias@pec.it

La Carta dei Servizi è suddivisa nei seguenti settori:

Settore I – Amministrativo contabile

Settore II – Servizi socio assistenziali

Settore IV – Tecnico manutentivo

Settore V – Patrimonio – Provveditorato

Settore VI – Polizia municipale.

 

Questo pomeriggio, intorno alle ore 17.00, una squadra dei vigili del fuoco del distaccamento di Iglesias è intervenuta sulla SP 86, in territorio di Villamassargia, dove per cause ancora da accertare, si sono scontrate frontalmente due auto.

La squadra dei vigili del fuoco, giunta sul posto, ha messo in sicurezza l’area ed ha estratto dalle lamiere i due conducenti delle auto, e li ha affidati alle cure del personale sanitario, che ne ha disposto il trasporto in ospedale.

Sul posto sono intervenute anche le forze dell’ordine, per quanto di loro competenza.

Il 19 gennaio l’assessorato regionale dell’Industria ha avviato la procedura di decadenza dell’autorizzazione del 2018 rilasciata alla società Ekosarda Srl per attività di cava, nel sito di “Su giri de sa murta”, a Is Urigus. Si tratta del primo atto ufficiale, arrivato dopo mesi di mobilitazione del comitato “No alla discarica”, dell’Amministrazione comunale di San Giovanni Suergiu guidata dalla sindaca Elvira Usai, di varie associazioni, della diocesi di Iglesias e tanti cittadini del territorio, finalizzata a scongiurare la realizzazione della discarica da parte della Ekosarda Srl. Vediamo l’intervista realizzata con l’assessore regionale dell’Industria, Emanuele Cani.

 

La segretaria cittadina di Sinistra Futura Carbonia ha inviato una nota al sindaco di Carbonia, al presidente del Consiglio comunale e ai capi gruppo, con la richiesta di riattivazione della commissione Pari opportunità.

«La Commissione Pari opportunità del comune di Carbonia, annunciata nel novembre 2022 come strumento centrale di contrasto alle discriminazioni di genere, si è rivelata un organismo privo di risorse e di reale volontà politicaha scritto Luisa Poggi -. Senza budget e supporto, grazie ai suoi componenti è comunque riuscita a promuovere un’iniziativa pubblica nel dicembre 2023, prima di scomparire del tutto dalla scena amministrativa. Da allora, nessuna attività, nessuna comunicazione, nessun segnale di esistenza concreta, nonostante la CPO sia ancora prevista dal regolamento comunale. Un silenzio che parla chiaro e che conferma come l’attenzione dell’amministrazione comunale alle pari opportunità sia stata ridotta a un adempimento formale e non sostanziale.»
«L’istituzione del Comitato Unico di Garanzia nel 2024, pur positiva, non sostituisce la Commissione Pari Opportunità, mai formalmente sciolta ha aggiunto Luisa Poggi -. Gli eventi in occasione del 25 novembre o dell’8 marzo appaiono come estemporanei eventi simbolici, “celebrazioni” pubbliche senza un organismo che possa realmente incidere sulle politiche comunali. Crediamo che le pari opportunità non si tutelino con le passerelle, ma con scelte politiche reali, pertanto, Sinistra Futura Carbonia chiede che la commissione Pari opportunità venga riattivata e messa nelle condizioni di poter svolgere il proprio ruolo culturale e sociale nel territorio comunale.»

Il Circolo PD di San Giovanni Suergiu ha diffuso una nota sul progetto dell’Ekosarda relativo alla richiesta di realizzazione della discarica di Is Urigus.

«E’ doveroso l’intervento di questo circolo PD al fine di fare chiarezza e dire la verità storica ed attuale, su questa vicenda ancora poco chiarasi legge nella nota -. Nella conferenza di servizi avvenuta il 27 gennaio, il nostro comune, rappresentato dalla sindaca, le argomentazioni avanzate sono apparse poco incisive, la stessa nomina dei consulenti da parte della giunta comunale, avvenuta tra l’altro in notevole ritardo, solo una settimana prima della conferenza, necessitava di ulteriori figure tecniche con esperienza provata nella materia in discussione. La debolezza degli argomenti posti, deriva anche dal fatto che in questi anni il comune non ha svolto nessuna delle attività di controllo, previste per legge.»

«Occorre ricordare e ribadire che nel 2018 (allora stessa sindaca), la Regione (prot. 8722 del 3.03.2018) chiedeva al comune di San Giovanni Suergiu, un esplicito parere sull’autorizzazione all’attività di cava all’Ekosarda, e che il consiglio comunale, non veniva assolutamente coinvolto, in quanto non portato all’o.d.g. in nessuna riunione di consiglioaggiunge il Circolo PD di San Giovanni Suergiu -. Mentre, con “l’Intesa” (legge regionale 15/2002 art. 8) lo stesso Consiglio poteva vincolare quell’area urbanisticamente vietando il cambio di destinazione d’uso ed imponendo il ripristino ambientale. Pertanto, è nostro dovere come Circolo ed è diritto di tutti i cittadini, in base al principio di trasparenza sancito dalla costituzione all’art. 97, sapere quale attività ha posto in essere la sindaca in base agli obblighi stabiliti dalla legge regionale n 30/89 e DPR128/59. E ancora attendiamo smentite su quanto affermato dalla Ekosarda. Ovvero, se la sindaca aveva da tempo dato il suo informale consenso alla realizzazione della discarica.»

«Ricordiamo che il territorio di San Giovanni è in un momento di grande debolezza, a tutt’oggi, infatti, potrebbero essere avanzate altre richieste di discarica perché ci troviamo in totale mancanza di pianificazione sul governo del territorio, che spetterebbe al Comune con il  Puc (dimenticato e tanto sbandierato in campagna elettorale)conclude la nota del Circolo PD di San Giovanni Suergiu -. Tutte queste argomentazioni fanno parte dei gravi motivi che ci hanno indotto a togliere il nostro sostegno a questa amministrazione. Mentre, continueremo a batterci contro la discarica sapendo che non servono chiacchiere e propaganda, che illudono i cittadini e mal rappresentano la realtà, ma atti concreti. Come quelli posti in essere dall’assessorato regionale dell’Industria, unica istituzione che finora ha saputo produrre qualcosa di concreto, senza chiacchiere e propaganda.»

partiti oggi, anche nell’ufficio postale di Domusnovas, i lavori realizzati secondo la tipologia del progetto “Polis”, l’iniziativa di Poste Italiane finalizzata a rinnovare e ristrutturare le sedi e ad ampliare la tradizionale offerta aziendale con i servizi della Pubblica Amministrazione in tutti i 7 mila comuni con meno di 15mila abitanti.

In un contesto generale in cui in molte realtà periferiche si assiste a una progressiva riduzione dell’offerta dei servizi, Poste Italiane non solo mantiene la sua capillarità ma rafforza la propria presenza investendo nel futuro del territorio con progetti, interventi e iniziative concrete finalizzate a valorizzare le comunità meno densamente abitate per un’Italia più inclusiva, connessa e vicina ai bisogni di ogni cittadino e di ogni comunità.

Scusandosi con i cittadini per le eventuali temporanee difficoltà, durante l’intero periodo dei lavori Poste Italiane garantirà ai cittadini di Domusnovas la continuità di tutti i servizi, compreso il ritiro della corrispondenza non consegnata per assenza del destinatario, attraverso una postazione dedicata presso l’ufficio postale di Musei, via Vittorio Emanuele. La postazione sarà operativa da venerdì 6 febbraio secondo i consueti orari di apertura al pubblico: dal lunedì al venerdì dalle 8.20 alle 13.35 e il sabato dalle 8.20 alle 12.35.

L’ufficio postale di Domusnovas riaprirà nella rinnovata sede al termine degli interventi che, salvo imprevisti, avranno una durata di 40 giorni.

La prima serie delle nuove residenze Rizomi 2025 – 2027 della compagnia Tersicorea, diretta da Simonetta Pusceddu, apre al pubblico con Monster Porcelain (titolo provvisorio) venerdì 6 febbraio alle ore 18 presso il Teatro Bottega di Carloforte, con ingresso gratuito. Dopo l’inizio, il 19 gennaio scorso, ecco concretizzarsi la prima tappa del progetto di ricerca performativa e installativa di Lupa Maimone e Vinka Delgado, con il paesaggio sonoro originale di Antonio J. López, proposta in forma installativa: un momento di condivisione che precede la messa in scena e rende visibili le fabbricazioni, le costruzioni e i materiali sviluppati durante la residenza.
Attraverso maschere, protesi scultoree, oggetti e partiture fisiche, Monster Porcelain esplora l’identità come fenomeno ibrido e in continua trasformazione, muovendosi tra umano e mostruoso, corpo reale e forma espansa, in un dialogo costante tra performance e installazione.

Lupa Maimone performer, coreografa e autrice multidisciplinare attiva sulla scena internazionale. Formata in danza contemporanea e arti circensi, fonde danza, teatro e oggetti scenici, esplorando l’ibridazione tra forma visiva e movimento. Fondatrice della compagnia Oltrenotte, ha presentato opere come ZoologiaSimposio del Silenzio e Racconti dellillusione, riconosciute per la capacità di unire ricerca fisica e poetica.

Vinka Delgado performer, acrobata e artista visiva spagnola, co-fondatrice della compagnia La Víspera. La sua ricerca indaga la trasformazione corporea attraverso maschere, marionette e dispositivi scenici non convenzionali, come nel progetto Fragments, selezionato tra i Lauréats CircusNext 2024. Il suo lavoro crea un linguaggio performativo immersivo, che integra oggetti scenici e movimento estremo per esplorare l’identità in metamorfosi.

Antonio J. López compositore e artista sonoro spagnolo, specializzato in paesaggi sonori immersivi per danza, circo contemporaneo e performance visiva. Formato in oboe, tecnologie del suono e music composition, fonde musica elettronica, field recording e composizione sperimentale, creando ambienti acustici che amplificano la percezione scenica e dialogano con corpo e spazio.

A seguito del provvedimento emesso il 22 gennaio scorso avente dalla Prefettura di Cagliari, riguardante l’incontro tra Carbonia e Tempio, valido per la ventesima giornata del campionato d’Eccellenza regionale, in programma domenica 8 febbraio 2026, il quale dispone il divieto di vendita dei tagliandi ai residenti della provincia di Sassari, il Carbonia calcio ha reso noto che gli spettatori all’ingresso dovranno esibire un documento all’ingresso dello stadio per svolgere le opportune verifiche.
Per tale motivo è richiesto l’anticipo dell’arrivo allo stadio onde evitare assembramenti.

Il divieto cita i residenti della provincia di Sassari ma è chiaramente destinato ad impedire l’ingresso allo stadio “Carlo Zoboli” ai tifosi del Tempio, città che peraltro fa parte della provincia della Gallura Nord-Est Sardegna.

Nuova assemblea generale delle lavoratrici e dei lavoratori metalmeccanici del territorio martedì 10 febbraio, presso la sala F.lli Fois, in via Fermi, a Portoscuso. Saranno presenti il segretario nazionale della Fiom CGIL Michele De Palma, i segretari regionali e territoriali delle categorie FIOM, FSM e UILM, Anticorrosione-Sulcis-AP-Eco Service-CQ NOL-Elastomeccanica Entusa-FM Grigliati-GMS-GSMI-IECI-ISC-MOSIS-Nuova Icom-Reno-Sardinia Costruzioni-SeGeSa-Sicoi-SiderAlloys-Sir-SKV-Vulcanastri, lavoratori in mobilità in deroga.

L’assemblea dibatterà i seguenti punti all’ordine del giorno: 1) discussione e votazione sul rinnovo del CCNL; 2) crisi industriale del territorio; 3) varie ed eventuali.

Vista l’importanza dei temi in discussione, le segreterie territoriali Sulcis Iglesiente Sardegna-Sud Occidentale FIOM-FSM-UILM contano sulla totale partecipazione delle lavoratrici e dei lavoratori metalmeccanici, ai quali richiedono la massima condivisione dell’assemblea, che va considerata retribuita.

In Sardegna nel corso degli ultimi 10 anni, si sono affermati due blocchi sanitari provinciali: Cagliari e Sassari. Allo stesso tempo, le norme regionali sul diritto universale alla salute della popolazione, sono entrate in forte crisi esistenziale.
In questo contesto, complesso e difficile da interpretare per i non addetti ai lavori, è cruciale l’accentramento sanitario a Cagliari e il declino del Sulcis. Nella nostra ricostituita provincia del Sulcis Iglesiente, si intraprendano adeguate iniziative con l’insieme dei 24 sindaci, volte a riorganizzare il nostro sistema sanitario.
È quindi opportuno, in questo ambito, avere una visione la più chiara di dove sono concentrate le strutture sanitarie pubbliche e private, in particolare nella ASL della provincia di Cagliari, e fare una verifica sul come vengono distribuite le risorse economiche, e quelle umane.
Si vedrà dai dati che esiste una forte disparità nella ripartizione dei posti letto, dei dipendenti e del danaro destinato alla Sanità provinciale.
È necessario mettere a conoscenza il pubblico ignaro di alcuni fatti che hanno avuto, come risultato, l’attuale insoddisfacente sistema sanitario regionale.
La Giunta regionale, il 27 aprile 2025, secondo quanto previsto dalla L.R. n. 8/2025, provvedeva a nominare per 6 mesi i commissari straordinari delle 8 Asl della Sardegna, dell’Azienda ospedaliera Brotzu, delle AOU di Cagliari e Sassari, e dell’AREUS.
Per effetto della sentenza della Corte costituzionale n. 198 del 23 dicembre 2025, che dichiarava l’illegittimità costituzionale della legge con la quale tutte le aziende sanitarie sarde erano state commissariate, la Regione prendeva atto della cessazione degli incarichi dei commissari.
Il 31 dicembre 2025, la Giunta regionale, preso atto della decadenza dei Commissari, provvedeva a nominare i nuovi direttori generali delle ASL. Solo tre di queste nomine sono state rinviate (ASL di Cagliari, ASL di Sassari e ASL della Gallura).
È in corso però il ricorso contro la Regione di quei sei ex direttori generali delle ASL sarde, rimossi dalla Giunta regionale. In tale ricorso essi pretendono l’annullamento della procedura di nomina dei nuovi direttori che attualmente occupano i loro posti.
Nel frattempo, l’ex direttore generale dell’ASL 1 di Sassari, ha vinto il ricorso al Tar annullando gli atti della Regione e disponendo il proprio reintegro alla ASL di Sassari. Questo fa capire quanto sia precaria la nomina degli attuali direttori generali.
Ciò determina grande incertezza nel governo di tutto il sistema sanitario regionale.
Ciò premesso, per capire il clima che si respira in generale nella sanità sarda, ora veniamo ad esaminare le strutture sanitarie di nostro interesse.
Il Piano regionale della Rete ospedaliera del 2017/2019, approvata con delibera della G.R. il 25.10.2019, stabiliva uno standard di 3,7 posti letto per 1.000 abitanti. Già questo dato è gravemente deficitario se si considera che in Germania hanno come standard 14 posti letto per 1.000 abitanti e in Francia si prevedono 10 posti letto per 1.000 abitanti.
La deliberazione della Regione Sardegna che ci interessa stabilisce che:
1 – Alla ASL di Carbonia Iglesias, con 128.554 abitanti, vanno attribuiti 313 P.L., pari a 2,51 P.L. per 1.000 abitanti;
2 – Alla ASL di Cagliari, con 560.827 abitanti vanno attribuiti 2.672 P.L. pari al 4,64 P.L, per 1.000 abitanti;
3 – La Regione Sardegna con 1.633.859 abitanti, deve avere una dotazione complessiva di 5.901 P.L. pari a 3,7 P.L. per 1.000 abitanti.
Nota bene: il lettore scoprirà che il basso numero di posti letto attribuiti alla ASL Sulcis Iglesiente, non solo non sono stati realizzati ma addirittura si è proceduto a ridurli ulteriormente intorno ai 1,5 posti letto per 1.000 abitanti. Bisogna fare molta attenzione a questi dati sui posti letto perché la loro riduzione condiziona, in diminuzione, anche il numero di personale sanitario con cui dotare i nostri ospedali.
Ecco i particolari numerici che sono alla base del nostro fallimento sanitario.

La situazione dei posti letto all’1.01.2026 nella provincia di Cagliari.
1) Azienda Ospedaliera ARNAS-BROTZU a Cagliari.
L’Azienda include l’ospedale Businco. Per missione e statuto essa deve erogare l’assistenza sanitaria polispecialistica anche nell’ambito dell’emergenza-urgenza in qualità di DEA di II livello. Perciò è dotata delle discipline più complesse della medicina dei trapianti e delle patologie oncologiche e pediatriche, ed è identificata quale HUB di riferimento regionale per le reti di cura oncologica, trapiantologica e terapia del dolore.
L’Azienda presenta un totale di 785 posti letto, di cui ordinari 668 e day hospital e diurni 117.
2) Azienda Sanitaria Locale N. 8 di Cagliari.
I comuni della Asl 8, nel 2025 presentavano una popolazione totale di 541.176 abitanti.
I posti letto di ricovero nelle strutture pubbliche sono oggi 494 di cui: San Giuseppe Isili 25; Binaghi 9; Marino 17; SS Trinità 344; San Marcellino Muravera 43; Microcitemico 56;
3) Azienda Ospedaliera Universitaria (AOU). I posti letto sono 446.
4) Le Aziende private. i posti letto delle strutture di ricovero sono: casa di cura Sant’Anna 73 P.L.; Casa di Cura Sant’Antonio Spa 115 P.L.; Casa di Cura Villa Elena 69 P.L.; Kinetika Sardegna 223 P.L.; Nuova casa di cura – Decimomannu P.L. 96. Per un totale complessivo di 576 posti letto.
È opportuno segnalare che tali strutture non hanno funzioni di ricovero per le urgenza ed emergenze. Infatti, l’emergenza urgenza è riservata solo agli ospedali pubblici dichiarati DEA di I livello come lo è il Sirai di Carbonia.
Inoltre, nella provincia di Cagliari, per rafforzare l’offerta dei servizi in città e sul territorio sono stati finanziati, con fondi del PNNR, gli interventi di attivazione, ristrutturazione e riqualificazione delle seguenti strutture: 15 case della comunità; 4 centrali operative territoriali (COT); 2 ospedali di comunità presso l’ospedale Marino e l’ospedale Binaghi.
La situazione dei posti letto nella ASL 7 del Sulcis Iglesiente al 31.12.2025.
Rispetto a quanto previsto dal Piano regionale della Rete ospedaliera del 2017/2019 e dall’Atto Aziendale 2023/2025, la ASL 7 dovrebbe avere 313 posti letto. In realtà le cose sono molto diverse:
– nel P.O. CTO di Iglesias sono attivi circa 80 sui 127 previsti dalla legge;
– al P.O. Sirai di Carbonia, sono attivi 100 P.L. su 186 previsti dalla legge.

La situazione dei costi di produzione dei servizi e del personale
Le aziende, per il 2025 hanno presentano i costi a sostegno della loro attività e erogazione delle prestazioni sanitarie unitamente alla spesa per il numero del personale sottoelencato:
– La ASL 8 di Cagliari delibera un totale per la spesa di 1.180.021.572,26 (un miliardo e 180 milioni); per 4.314 dipendenti la spesa è di 243.085.146,70 (243 milioni);
– L’Arnas Brotzu presenta una spesa di produzione di servizi pari a 426.929.150,38 euro; e per i suoi 3.265 dipendenti una spesa di 188.841.446,47 euro.

– Per l’Azienda Ospedaliera Universitaria di Cagliari il totale dei costi di produzione di servizi è di 210.719.636,76. Per 1.649 dipendenti la spesa è di 91.063.842,84 euro;
Tutt’altro finanziamento ha a disposizione la ASL 7 del Sulcis Iglesiente:
– La ASL Sulcis dichiara una spesa per la produzione di servizi pari a un totale di 295.541.668,29 euro. Mentre per 1.626 dipendenti presenta un costo di 77.039.793,82 di euro.
– infine, c’è l’Ares (che ha sempre sede a Cagliari), la cui funzione principale è quella di fornire supporto alla produzione di servizi sanitari e socio-sanitari. Essa presenta una spesa per la produzione pari a 78.451.769,81 euro, mentre i costi dei 639 dipendenti, ammontano a 31.065.435,31 euro.
Il quadro complessivo che segue dimostra che la Sardegna ha realizzato un sistema sanitario che si concentra quasi totalmente sulla Città metropolitana di Cagliari. Infatti:
I posti letto pubblici nella ASL 8 sono 494; nel Brotzu 785; nell’AOU 446; per un totale di totale di 1.725 posti letto. Inoltre, nel Cagliaritano ai posti pubblici si sommano altri 576 posti letto delle case di cura private.
Il totale complessivo di posti letto nella provincia di Cagliari è pari a 2.301 posti letto.
Il che vuol dire che la provincia di Cagliari ha a disposizione 4,8 P.L. per 1.000 abitanti.
Per la Sardegna globalmente vennero destinati dalla legge 3,7 posti letto per 1.000 abitanti.
Alla provincia del Sulcis Iglesiente vennero destinati 2,5 posti letto per 1.000 abitanti.
In realtà nella ASL 7 del Sulcis Iglesiente sono presenti solo 1,4 posti letto (180 x 128.000 abitanti).

I dipendenti nella ASL 8 sono 4.314; nel P.O. Arnas Brotzu 3.265; nell’AOU 1.649;
Nella provincia di Cagliari esiste un totale complessivo di 9.228 dipendenti.
Nella ASL 7 della provincia del Sulcis Iglesiente sono presenti 1.626 dipendenti.
Il valore totale della spesa per i presidi sanitari ospedalieri presentano il seguente:
– la ASL 8 di Cagliari, 1.180.021.572,26 – L’Arnas Brotzu 426.929.150,38 – Per l’Azienda Ospedaliera Universitaria di Cagliari 210.719.636,76;
– per un totale complessivo di 1.816.670.359,40;
– per l’Ares i costi della produzione sono 78.451.769,81;
– la ASL del Sulcis Iglesiente la spesa sanitaria è pari a 295.541.668,29 euro. Per 1.626 dipendenti presenta un costo di 77.039.793,82 di euro.
Oggi, nel 2026, i posti letto nella Asl del Sulcis sono al CTO circa 80 e al Sirai 100, per un totale di 180 posti letto. Rispetto ai 313 previsti dal piano regionale mancano 133 P.L.
La situazione della Giunta regionale, in particolare con l’incertezza che attraversa il governo del sistema sanitario regionale, non consente di aprire processi o confronti per una revisione degli standard dei posti letto e la riorganizzazione delle strutture ospedaliere sia della provincia di Cagliari che del Sulcis Iglesiente.

Quello che però con forza, ora, occorre riaffermare, è perlomeno il ripristino di tutti i posti letto che spettano alla nostra provincia (313), rispetto ai 180 circa attivi. Questo è un compito che spetta alla “Conferenza Sanitaria Provinciale” del Sulcis Iglesiente.
In questo contesto, prendendo atto del sistema sanitario che vede la provincia di Cagliari svolgere un ruolo centrale sul piano dell’assistenza ospedaliera, ben oltre i propri confini territoriali, noi, nel nostro ambito, abbiamo il dovere di assumere iniziative volte a garantire nella nostra Asl con i suoi 24 comuni, gli imprescindibili giusti livelli di assistenza ospedaliera nei presidi CTO e Sirai. Con essi dovranno avere una loro sistemazione i presidi di prossimità nei comuni.
È quindi opportuno, rivendicare e sollecitare:
1) la piena attivazione dei 313 posti letto di cui: al P.O. CTO di Iglesias,127, quale stabilimento completamento DEA I livello, con le funzioni di assistenza programmate per tutta la ASL 7 e il pronto soccorso semplice;
2) la piena attivazione al P.O. Sirai di Carbonia, con 186 posti letto, quale DEA I livello, multi-specialistico e punto di riferimento per le attività di Emergenza-Urgenza per tutta la AS;
3) espletare con urgenza i concorsi per i direttori di struttura complessa (ex primari) dei reparti quali: Neurologia; Radiologia; Nefrologia e Dialisi; Urologia; Laboratorio di Analisi; Centro Trasfusionale; Diabetologia; Cardiologia e Emodinamica;
4) piena attivazione nel P.O. Santa Barbara di Iglesias, quale “Grande Casa della Salute” e stabilimento della rete territoriale;
5) risolvere il problema della carenza del Medici di Famiglia (MMG) e dei pediatri di libera scelta (PDL);
6) abbattere le liste d’attesa;
7) dare piena attivazione alle case della salute/comunità di Fluminimaggiore, Giba, Sant’Antioco e Carloforte, con l’adeguamento organizzativo dei MMG e PLS e la presenza delle attività specialistiche.

Conclusioni.

Occorre che la provincia del Sulcis Iglesiente dia l’incarico (ai 24 sindaci, alla conferenza sanitaria provinciale del Sulcis, ai presidenti dei tre Distretti sanitari), di riorganizzare con urgenza il nostro sistema sanitario provinciale e assicurare un futuro meno problematico alla nostra popolazione. Non ci servono altri programmi. Ci servono risultati.
Se non ora quando.
Tore Arca