7 February, 2026
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Sabato 17 gennaio Barbnusi è stata teatro della sesta edizione del Falò di Sant’Antonio e della prima Sagra de Su Cumbidu De Sant’Antoni, evento molto conosciuto e partecipato dalla comunità locale, sempre atteso e gradito.
L’evento, organizzato dall’associazione Sant’Antonio Abate di Barbusi con il patrocinio della Pro Loco e del comune di Carbonia, ha richiamato in piazza tante persone desiderose di assistere al suggestivo spettacolo del falò, incontrarsi e nell’occasione degustare ceci, salsiccia, formaggio arrosto con pane di Desulo, dolcetti sardi e del buon vino.
Prima dell’accensione, l’ascolto della Parola di Dio dal Libro della Genesi e la benedizione degli animali e del fuoco acceso in onore del Santo.
E’ stata una serata di gioia illuminata e riscaldata dal falò e allietata da musiche della tradizione sarda, con Stefano Pinna alle launeddas, Gianni Ore ed Emanuele Baloi alla fisarmonica.
Domenica 18 gennaio, alle ore 11.00, è stata celebrata la Santa Messa in onore di Sant’Antonio Abate.
Sono tante le persone volontarie che hanno collaborato alla riuscita dell’evento, garantito la sicurezza e lo svolgimento ordinato della serata, regalando a tutti i presenti bellissimi momenti di compagnia, partecipazione e unione.
L’appuntamento è al prossimo anno, per un evento immancabile, sempre molto sentito anche in altre province della nostra amata Sardegna.

Alessandro Cantone

Lo scorso 1 maggio la città di Cagliari ha reso omaggio a Sant’Efisio in una splendida festa di devozione e tradizione con la consueta straordinaria partecipazione popolare.

Una giornata da incorniciare in cui i colori, la musica, la fede e la venerazione per il Santo guerriero tanto amato dai Sardi si fondono in un evento unico e sempre attesissimo.

Questa è stata un’edizione molto particolare in concomitanza con il Giubileo che ha visto la responsabilità condivisa dell’organizzazione della Festa e, per la terza volta nella storia delle celebrazioni Efisiane, un’Alter Nos donna, la consigliera comunale Marzia Cilloccu.

Il racconto della giornata nel servizio di Alessandro Cantone.

Duemila persone hanno partecipato ieri alla presentazione delle oltre 210.000 firme della proposta di legge tesa a bloccare la “invasione delle multinazionali dell’energia in Sardegna”. Il risultato della raccolta di firme avviata dal comitato “Pratobello 24” è andato al di là di ogni aspettativa, «rlamoroso, inaspettato, è un terremoto politico – ha detto l’avvocato Michele Zuddas a nome del comitatoIl presidente del consiglio regionale, i consiglieri regionali e la presidente devono fare in modo che questa legge arrivi al voto il prima possibile». 

Le scatole con i moduli sono state fatte sistemare dal personale del Consiglio e dalla Digos nel piano inferiore del palazzo, mentre all’esterno è proseguito per alcune ore il presidio con le persone che hanno invaso il piazzale sotto i portici, con vari interventi dal palco, canti e balli.

Il presidente del Consiglio regionale, Piero Comandini, ha ricevuto una delegazione dei comitati, guidata dal sindaco di Orgosolo Pasquale Mereu e dall’avvocato Michele Zuddas, «per una questione di rispetto per il lavoro che hanno fatto. Siamo nella fase di verifica della regolarità delle firme, dei moduli e delle sottoscrizioni da parte degli elettori, prevista dallo statuto e dai regolamenti regionali e nazionali. Successivamente si aprirà la fase politica che riguarderà i tempi, i modi e le procedure attraverso le quali questa proposta di legge verrà discussa in sede alle commissioni».

Il presidente Piero Comandini ieri ha anticipato che il testo della proposta di legge «seguirà l’iter ordinario».

E la presidente della Regione, Alessandra Todde, ha ribadito oggi, al termine del vertice di maggioranza, che non ci sarà alcuna scorciatoia o corsia preferenziale per l’esame della proposta di legge “Pratobello 24”.

«Non si può pensareha aggiunto Alessandra Todde che le leggi predisposte da Giunta e Consiglio, deputati per Statuto a farlo, passino attraverso le commissioni e invece una legge così importante e di iniziativa popolare segua delle scorciatoie. Oltre al fatto che si deve soprattutto confrontare con una legge già esistente che viene sviluppata in questo momento e che è quella delle aree idonee, che va assolutamente nella stessa direzione.»

Foto credit di Alessandro Cantone

   

 

Anche quest’anno, il 1° Maggio, a Cagliari, la Festa di Sant’Efisio ha trasformato la città nel luogo dove si incontrano la fede, le tradizioni e i colori dell’Isola, in un unicum di impareggiabile bellezza, sempre attesissimo e seguito dall’intera comunità sarda e ovunque nel mondo, con grande partecipazione ed affetto.

Il servizio di Alessandro Cantone.